{"id":57039,"date":"2020-03-26T13:00:32","date_gmt":"2020-03-26T12:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57039"},"modified":"2020-03-26T12:41:07","modified_gmt":"2020-03-26T11:41:07","slug":"lo-sdeng-di-draghi-agli-economisti-dalla-testa-dura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57039","title":{"rendered":"Lo sdeng di Draghi agli economisti dalla testa dura"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>KRITICA ECONOMICA (Alessandro Bonetti)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-rowling-post-image size-rowling-post-image wp-post-image\" src=\"https:\/\/kriticaeconomica.files.wordpress.com\/2020\/03\/draghi2.jpg?w=816\" sizes=\"(max-width: 816px) 100vw, 816px\" srcset=\"https:\/\/kriticaeconomica.files.wordpress.com\/2020\/03\/draghi2.jpg?w=816 816w, https:\/\/kriticaeconomica.files.wordpress.com\/2020\/03\/draghi2.jpg?w=150 150w, https:\/\/kriticaeconomica.files.wordpress.com\/2020\/03\/draghi2.jpg?w=300 300w, https:\/\/kriticaeconomica.files.wordpress.com\/2020\/03\/draghi2.jpg?w=768 768w, https:\/\/kriticaeconomica.files.wordpress.com\/2020\/03\/draghi2.jpg?w=1024 1024w, https:\/\/kriticaeconomica.files.wordpress.com\/2020\/03\/draghi2.jpg 1200w\" alt=\"Mario Draghi\" width=\"816\" height=\"428\" data-attachment-id=\"428\" data-permalink=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/2020\/03\/26\/lo-sdeng-di-draghi-agli-economisti-dalla-testa-dura\/draghi2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/kriticaeconomica.files.wordpress.com\/2020\/03\/draghi2.jpg\" data-orig-size=\"1200,630\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;2.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Raul Mee&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS-1D X&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1505470875&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;47&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;3200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.00625&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"draghi2\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/kriticaeconomica.files.wordpress.com\/2020\/03\/draghi2.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/kriticaeconomica.files.wordpress.com\/2020\/03\/draghi2.jpg?w=616\" \/><\/p>\n<p><strong>Foto: Raul Mee (EU2017EE)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In poche righe <strong>Mario Draghi<\/strong> ha smontato <strong>decenni di balle sul debito pubblico<\/strong>. La sera di mercoled\u00ec 25 marzo sul <em>Financial Times<\/em> \u00e8 stato pubblicato un articolo dell\u2019ex presidente della Banca centrale europea. Il quale essenzialmente dice che in una crisi <strong>non c\u2019\u00e8 da preoccuparsi del debito dello Stato<\/strong>: la priorit\u00e0 \u00e8 salvare l\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cerchiamo allora di capire le <strong>conseguenze economiche<\/strong> delle dichiarazioni dell\u2019italiano pi\u00f9 influente del mondo. Per ora lasciamo ad altri l\u2019analisi delle <strong>conseguenze <em>politiche<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ha argutamente commentato <strong>Mehreen Khan<\/strong>, corrispondente da Bruxelles per il quotidiano londinese, \u201cliberato dalla Banca centrale europea, Mario Draghi non trattiene pi\u00f9 i suoi <strong>cazzotti<\/strong>\u201d. Ed effettivamente Draghi <strong>spazza via<\/strong> con le sue parole anni di propaganda e falsit\u00e0. Siamo stati abituati a sentire che il debito pubblico \u00e8 un peso sulle spalle delle future generazioni, che lo Stato deve risparmiare e non pu\u00f2 permettersi di spendere troppo, che <strong>bisogna tirare la cinghia<\/strong>. Il tutto in un contesto dove l\u2019economia non cresce e ci sono milioni di disoccupati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Draghi invece afferma che in questa crisi \u201c\u00e8 gi\u00e0 chiaro che la risposta deve coinvolgere un <strong>significativo aumento del <a href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/2019\/01\/27\/i-tanti-modi-per-ridurre-il-rapporto-debito-pil\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">debito pubblico<\/a><\/strong>. La perdita di reddito in cui incorre il settore privato \u2013 e ogni debito assunto per rimarginarla \u2013 deve alla fine essere assorbito, in tutto o in parte, dal <strong>bilancio del governo<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec riscopriamo i <strong>bilanci settoriali<\/strong>. Debito pubblico \u00e8 ricchezza (finanziaria) privata, o almeno si traduce in un <strong>minor indebitamento del settore privato<\/strong> (imprese, banche e cittadini). Ma non ci avevano raccontato che era un fardello? Ora capiamo finalmente che il problema \u00e8 il <strong>debito privato<\/strong>, non quello pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ex presidente della Bce aggiunge che \u201clivelli molto pi\u00f9 alti del debito pubblico diventeranno una <strong>caratteristica permanente<\/strong> delle nostre economie e saranno accompagnate dalla <strong>cancellazione del debito privato<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019\u00e8 di che preoccuparsi: dato che i\u00a0<strong>tassi di interesse<\/strong> resteranno probabilmente bassi, \u201ctale aumento del debito del governo non ne far\u00e0 aumentare il <strong>costo di servizio<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Draghi si ricorda bene di essere un allievo di <strong>Federico Caff\u00e8<\/strong> e ci dice: \u201cI livelli del debito pubblico saranno pi\u00f9 alti. Ma l\u2019alternativa \u2013 una permanente <strong>distruzione della capacit\u00e0 produttiva<\/strong> e quindi della base fiscale \u2013 sarebbe molto <strong>pi\u00f9 dannosa per l\u2019economia<\/strong> e in definitiva per il credito del governo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che conta, insomma, <em>non<\/em> \u00e8 la <em>salute<\/em> dei <strong>conti pubblici<\/strong>, ma la <em>salute<\/em> dell\u2019<strong>economia reale<\/strong>: \u201c\u00e8 il ruolo vero e proprio dello Stato mettere in campo il suo bilancio per <strong>proteggere i cittadini e l\u2019economia<\/strong> contro shock per cui il settore privato non \u00e8 responsabile e che non pu\u00f2 assorbire\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Draghi apre a un <strong>poderoso intervento pubblico<\/strong>, a piani fiscali da tempi di guerra: \u201cla velocit\u00e0 del deterioramento dei bilanci privati (\u2026) deve essere compensata da una pari <strong>velocit\u00e0 nel dispiegare i bilanci pubblici<\/strong>, mobilitando le banche\u201d. Si potrebbe pensare: <a href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/2019\/06\/15\/i-pesi-massimi-della-mmt\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>MMT<\/strong> in purezza<\/a>. O, pi\u00f9 semplicemente, <strong>pragmatismo keynesiano<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come fare tutto ci\u00f2? Draghi chiede <strong>solidariet\u00e0 europea<\/strong>. Che stia parlando di eurobond? O di un\u2019azione pi\u00f9 decisa della Bce? Sta di fatto che qualche ora dopo il suo articolo <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32020D0440&amp;from=EN\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la Bce ha <strong>tolto quasi tutti i paletti<\/strong><\/a> al programma di acquisti di titoli pubblici. Forse qualcuno a Francoforte ha letto il\u00a0<em>Financial Times<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Draghi abbraccia in pieno anche la teoria della <strong>moneta endogena<\/strong>, smontando la vecchia idea del moltiplicatore dei depositi, ancora adottata in molti corsi di economia. Dice: \u201cle banche (\u2026) possono <strong>creare moneta all\u2019istante<\/strong> permettendo scoperti di conto corrente o aprendo linee di credito\u201d. Tradotto: le banche creano moneta <strong>dal nulla<\/strong>. Un altro <em>sdeng<\/em> ad alcuni <strong>economisti dalla testa<\/strong> <strong>dura<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Draghi non c\u2019\u00e8 dubbio che \u201cla questione non \u00e8 il se ma il come lo Stato debba mettere il suo bilancio a frutto (\u2026) In primo luogo dobbiamo <strong>proteggere le persone dalla perdita del lavoro<\/strong>\u201d. Qualche eco della <strong>finanza funzionale<\/strong> di Abba Lerner? (Secondo Lerner l\u2019ampiezza del deficit statale deve essere commisurata alle risorse non utilizzate \u2013 e quindi in primis al numero di\u00a0<strong>lavoratori disoccupati<\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso \u201cun <strong>cambiamento della mentalit\u00e0<\/strong> \u00e8 tanto necessario in questa crisi quanto lo sarebbe in tempi di guerra\u201d. <strong>Basta dogmi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, come ha notato il professor <strong>Massimo D\u2019Antoni<\/strong> su Twitter, Draghi dimostra di essere qualche spanna al di sopra degli altri euroburocrati di Francoforte e Bruxelles. Ci\u00f2 non significa che sia un genio. <strong>Sono gli altri a essere fuori dalla realt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/twitter.com\/bonetti_aless\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Segui l\u2019autore su Twitter: @bonetti_aless<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/2020\/03\/26\/lo-sdeng-di-draghi-agli-economisti-dalla-testa-dura\/?fbclid=IwAR3SLCyPbKhJ34MWp-rWt54uouOALMBsAcHyiPlBQB4ZqDa5jENrat2x3YY\">https:\/\/kriticaeconomica.com\/2020\/03\/26\/lo-sdeng-di-draghi-agli-economisti-dalla-testa-dura\/?fbclid=IwAR3SLCyPbKhJ34MWp-rWt54uouOALMBsAcHyiPlBQB4ZqDa5jENrat2x3YY<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di KRITICA ECONOMICA (Alessandro Bonetti) Foto: Raul Mee (EU2017EE) In poche righe Mario Draghi ha smontato decenni di balle sul debito pubblico. 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