{"id":57045,"date":"2020-03-27T09:30:57","date_gmt":"2020-03-27T08:30:57","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57045"},"modified":"2020-03-27T01:04:14","modified_gmt":"2020-03-27T00:04:14","slug":"57045","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57045","title":{"rendered":"Emiliano Brancaccio: &#8220;E&#8217; una crisi diversa dalle altre. Keynes non basta, serve una logica di piano&#8221;"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\">di <strong>MARX XXI<\/strong> da <a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-emiliano_brancaccio_e_una_crisi_diversa_dalle_altre_keynes_non_basta_serve_una_logica_di_piano\/33683_33763\/?fbclid=IwAR3vK_nUFv6KCgWkjYYimq1uzbMNA0wEWKSiAKWxPgM0H2-nP8-VC7cPCo0\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per l\u2019economista sono gi\u00e0 sconfessate le previsioni ottimistiche della BCE, secondo cui questa sarebbe una crisi \u201ca forma di v\u201d, con una breve caduta e poi subito una ripresa spontanea. E riguardo al fondo salva-stati dice: \u201cnon \u00e8 la soluzione, \u00e8 una trappola\u201d. Ma non basta nemmeno invocare un rilancio della domanda. Un piano \u201canti-virus\u201d \u00e8 l\u2019unica strada efficace per risolvere la \u201cdisorganizzazione\u201d dei mercati e combattere la speculazione.<\/p>\n<p>\u201cIl coronavirus rischia di condizionare le nostre vite pi\u00f9 e peggio di quanto fece l\u2019aids un trentennio fa. Se vogliamo difendere le nostre conquiste e i nostri diritti di libert\u00e0, dobbiamo comprendere che siamo dinanzi a una sfida colossale, che contemporaneamente investe la sanit\u00e0, la scienza e la tecnica e l\u2019economia. Per il momento siamo lontanissimi da una presa di coscienza. I policymakers \u00a0sembrano ragionare con lo sguardo rivolto all\u2019indietro, come se non avessero il coraggio di guardare avanti e indicare soluzioni all\u2019altezza di questa tragedia epocale\u201d. L\u2019economista Emiliano Brancaccio denuncia all&#8217;AntiDiplomatico l\u2019inadeguatezza dell\u2019azione politica di fronte agli effetti dell\u2019epidemia e lancia un appello sul Financial Times per un \u201cpiano-anti-virus\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Professor Brancaccio,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Antivirus-plan-FT-130320.jpg\">pochi giorni fa il Financial Times ha pubblicato un appello promosso da lei e da altri colleghi economisti per l\u2019immediata attuazione di un piano &#8220;anti-virus&#8221;<\/a>\u00a0che possa fronteggiare una crisi a vostro avviso gravissima. Qual \u00e8 l\u2019effettiva portata economica di questa crisi? E\u2019 possibile quantificare l\u2019impatto complessivo che avr\u00e0 sulla produzione e sull\u2019occupazione, in Italia e nel mondo?<\/p>\n<p>Dipende da quanto dovranno durare le quarantene. Marx sosteneva che se una nazione ferma il lavoro anche solo per un paio di settimane, quella nazione \u00e8 destinata a soccombere. Esagerava ma non andava troppo lontano dal vero. Un banale calcolo contabile ci dice che appena due settimane di blocco anche parziale dell\u2019attivit\u00e0 produttiva implicano una perdita di produzione e di reddito di un\u2019ottantina di miliardi, ossia circa il 4 percento del Pil italiano, e questo senza considerare gli effetti moltiplicativi della recessione. Ovviamente, se il blocco perdura, il crollo si accentua. Questa semplice misura chiarisce che sono gi\u00e0 del tutto sconfessate le previsioni ottimistiche della BCE e di altri, secondo cui questa sarebbe una crisi \u201ca forma di v\u201d, cio\u00e8 con una breve caduta e poi subito una ripresa in grado di portarci spontaneamente al vecchio equilibrio. I profeti della \u201cv\u201d non hanno compreso che questa crisi distrugge contemporaneamente sia le capacit\u00e0 di spesa che di produzione, e per questo rischia di essere pi\u00f9 pesante e pi\u00f9 lunga delle precedenti.<\/p>\n<p>Chi rischia di pagare di pi\u00f9 gli effetti economici della crisi del coronavirus?<\/p>\n<p>La crisi sta avendo e avr\u00e0 i suoi vincitori e i suoi vinti, e la distinzione tra gli uni e gli altri \u00e8 sempre una distinzione tra classi sociali. Basti pensare agli ambiti in cui il virus si \u00e8 maggiormente propagato nelle ultime settimane: nelle fabbriche, nei luoghi di lavoro, soprattutto tra i lavoratori precari che non potevano sottrarsi ai loro impegni. E dal lato sociale opposto, basti pensare alle occasioni di guadagno che il caos dei mercati potrebbe dare agli speculatori.<\/p>\n<p>Considerata la dimensione della crisi, come giudica le prime azioni della BCE e delle istituzioni europee?<\/p>\n<p>Inadeguate e in alcuni casi controproducenti. Tutti ora si rallegrano della sospensione del patto di stabilit\u00e0. Ma quel patto \u00e8 stato gi\u00e0 violato nei due terzi dei casi e non \u00e8 mai stato il problema principale. Il rischio pi\u00f9 grande \u00e8 che adesso i vari stati vadano sul mercato a vendere in massa nuovi titoli in cambio di finanziamenti. In questo modo potrebbe determinarsi un eccesso di offerta di titoli, il classico ingorgo del mercato che favorisce la caduta dei prezzi e le scommesse al ribasso degli speculatori. La BCE potrebbe offrire un ombrello protettivo contro di essi. Ma per farlo, anzich\u00e9 aggiungere alla spicciolata quantit\u00e0 definite di miliardi ad ogni nuovo sussulto dei mercati, dovrebbe dichiarare che mette a disposizione risorse illimitate. Purtroppo non lo sta facendo. La verit\u00e0 \u00e8 che il modo di agire della BCE \u00e8 ancora vago, condizionato da feroci conflitti tra creditori e debitori nel Direttorio di Francoforte.<\/p>\n<p>Il presidente del consiglio Conte sostiene che risorse immediate potrebbero scaturire dal MES, il cosiddetto fondo \u201csalva-stati\u201d. Anche il commissario europeo Gentiloni la vede in questo modo. Lei che ne pensa?<\/p>\n<p>Penso che stiano sbagliando. Quello che chiamano fondo \u201csalva-stati\u201d \u00e8 un accordo intergovernativo estraneo ai Trattati e completamente sbilanciato, poich\u00e9 condiziona espressamente l\u2019erogazione delle risorse al soddisfacimento del \u201cpunto di vista dei creditori\u201d. E\u2019 un meccanismo iniquo e inefficace, che \u00e8 stato ideato solo per\u00a0 dare alla BCE un alibi che le consenta di sottrarsi dal ruolo decisivo di prestatore di ultima istanza, l\u2019unico che pu\u00f2 garantire la solvibilit\u00e0 del sistema e pu\u00f2 quindi realmente bloccare gli speculatori. Per come \u00e8 configurato, il MES dunque non \u00e8 la soluzione. E\u2019 una trappola.<\/p>\n<p>Nel vostro appello sostenete che se dovessero prevalere gli egoismi, l&#8217;Europa unita potrebbe non resistere. A questo proposito, in una recente conversazione con lei, anche l\u2019ex ministro Giovanni Tria ha sorprendentemente dichiarato che sarebbe utile avere un \u201cpiano B\u201d per gestire un eventuale tracollo dell\u2019euro. A suo avviso in cosa dovrebbe consistere un ipotetico \u201cpiano B\u201d?<\/p>\n<p>Se si presentasse questa emergenza si tratterebbe di risolvere il vecchio \u201ctrilemma\u201d delineato da Padoa Schioppa e altri: tra piena apertura ai movimenti di merci e di capitali, cambi fissi e\u00a0 politica monetaria nazionale autonoma, sono compatibili tra loro solo due opzioni su tre. Se la soluzione della delega della politica monetaria a un ente sovranazionale come la BCE fallisce, qualcuno dice che baster\u00e0 abbandonare i cambi fissi e affidare i movimenti valutari al gioco del mercato e degli speculatori. Io penso che questa strada porterebbe ad altri fallimenti. Se l\u2019euro crolla, la prima cosa giusta da fare sar\u00e0 il ripristino dei controlli sulla circolazione internazionale dei capitali.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dei destini dell\u2019Eurozona, in ogni caso nel piano \u201canti-virus\u201d pubblicato sul FT voi proponete il controllo dei mercati dei capitali per bloccare la speculazione. Ci ha meravigliati che la testata pi\u00f9 autorevole della finanza mondiale abbia deciso di pubblicare una proposta che limiterebbe la libera circolazione del capitale. Come se lo spiega?<\/p>\n<p>E\u2019 un po\u2019 il segno di questo tempo. Durante una crisi di tale portata pu\u00f2 accadere che il capitale si guardi allo specchio e si interroghi sul rischio che l\u2019instabilit\u00e0 dei mercati minacci la sua stessa riproduzione. E pu\u00f2 accadere che arrivi persino a chiedere aiuto alla politica, in un certo senso per salvarsi da s\u00e9 stesso. Non sarebbe la prima volta.<\/p>\n<p>Nell\u2019appello voi parlate anche del rischio di una pi\u00f9 generale \u201cdisorganizzazione\u201d dei mercati, che potrebbe riguardare non solo il mercato finanziario ma pure i mercati delle merci, con strozzature nelle catene della produzione e al limite problemi di approvvigionamento di beni e servizi. Quanto \u00e8 concreto questo rischio?<\/p>\n<p>Il rischio di \u201cdisorganizzazione\u201d dei mercati \u00e8 stato evocato qualche giorno fa dall\u2019ex capo economista del FMI, Olivier Blanchard. Sta proprio a indicare che questa \u00e8 una crisi diversa dalle altre, perch\u00e9 pone problemi non solo dal lato consueto della domanda ma anche dal lato dell\u2019offerta. Ce ne stiamo gi\u00e0 accorgendo nella fornitura di beni e servizi sanitari, ma se le quarantene perdurano le difficolt\u00e0 emergeranno anche in altri settori. E saranno guai ancora pi\u00f9 seri.<\/p>\n<p>Proprio per la complessit\u00e0 di questa crisi, voi invocate una vera e propria pianificazione pubblica.<\/p>\n<p>S\u00ec. Per uscire da questo caos non basteranno le solite invocazioni a fornire liquidit\u00e0 e a rilanciare la spesa aggregata. Servir\u00e0 pure consapevolezza della fragilit\u00e0 delle catene input-output della moderna produzione capitalistica, che potrebbero incepparsi e potrebbero quindi aver bisogno di una riorganizzazione tramite interventi misurati e moderni di pianificazione pubblica. Non basta Keynes, questa volta serve anche Leontief.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/2020\/03\/18\/fermare-la-speculazione-privata-nella-ricerca-sul-virus-condividere-collettivamente-la-conoscenza-scientifica-contro-la-pandemia\/\">In un articolo recente<\/a>\u00a0avete anche accennato alla necessit\u00e0 di una pianificazione nel campo della ricerca sul virus, per contrastare i tentativi di speculare sulle conoscenze scientifiche in materia. Pu\u00f2 spiegarci questo punto?<\/p>\n<p>Ci sono aziende private che ogni giorno annunciano scoperte imminenti nella ricerca sui vaccini, e che per questo vedono esplodere i loro valori di borsa. Ci sono altre aziende che gi\u00e0 dispongono di conoscenze che potrebbero risultare utili nella lotta alla pandemia, ma le mettono a disposizione solo dei migliori offerenti. I governi, a cominciare da quello americano, hanno finora assecondato questi \u201cbattitori liberi\u201d. Noi invece sosteniamo che queste speculazioni ostacolano la ricerca e debbono essere immediatamente fermate. Occorre un piano pubblico per acquisire le conoscenze che attualmente sono in mani private e per metterle subito gratuitamente a disposizione di tutti gli scienziati che sono impegnati nella lotta contro il virus. Pi\u00f9 presto mettiamo in comune le conoscenze, pi\u00f9 presto avremo a disposizione armi efficaci per sconfiggere il Sars-Cov-2.<\/p>\n<p>Veniamo da pi\u00f9 di trent\u2019anni di liberismo. E\u2019 davvero possibile compiere una svolta verso forme cos\u00ec sofisticate di pianificazione pubblica?<\/p>\n<p>Il piano \u00e8 sempre la risultante di un\u2019emergenza, che improvvisamente costringe a coordinare azioni che prima erano caotiche e divergenti. Dopo anni di litanie sull\u2019opportunit\u00e0 di gestire le unit\u00e0 sanitarie come aziende private in competizione tra loro, all\u2019improvviso i \u00a0cittadini si sono resi conto di quanto invece sia fondamentale disporre di un sistema sanitario che agisca secondo logiche di pianificazione pubblica e democratica: che vuol dire tutelare i cittadini in base alle condizioni di salute piuttosto che al censo, anche in situazioni di razionamento dei beni e dei servizi sanitari. Se la crisi durer\u00e0 a lungo, problemi analoghi di razionamento potrebbero emergere anche in altri settori, con difficolt\u00e0 di approvvigionamento e quindi anche tentativi di speculare su di esse. Se le cose diventeranno cos\u00ec difficili, meccanismi moderni e ben delineati di pianificazione pubblica saranno l\u2019unica possibile salvaguardia, civile e democratica, contro eventuali fenomeni di \u201cborsa nera\u201d.<\/p>\n<p>Professore, lei insiste sulla parola \u201cdemocrazia\u201d: pensa che sia a rischio?<\/p>\n<p>La democrazia ha molti nemici, \u00e8 gi\u00e0 malata da tempo e questa tragedia del coronavirus pu\u00f2 indebolirla ulteriormente. In fin dei conti, pi\u00f9 funesta del virus c\u2019\u00e8 solo la tentazione di affidare l\u2019emergenza al cosiddetto \u201cuomo forte\u201d: se la gente rester\u00e0 chiusa in casa a lungo e si susseguiranno emergenze che impongono centralizzazione delle decisioni, quella tentazione si far\u00e0 sempre pi\u00f9 strada. Gi\u00e0 oggi alcune forze politiche di tradizione autoritaria invocano a pi\u00e8 sospinto super-commissari con potere di decretazione d\u2019urgenza. E\u2019 un pessimo segnale. Saremmo pi\u00f9 tranquilli se ci fosse ancora quel tessuto di salvaguardia democratica che veniva garantito da sindacati combattivi e da partiti di massa che intermediavano tra popolo e istituzioni. Oggi purtroppo non c\u2019\u00e8 nulla di tutto questo. Quel tessuto democratico andrebbe ricostruito, in fretta.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<a href=\"https:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/economia\/30384-emiliano-brancaccio-qe-una-crisi-diversa-dalle-altre-keynes-non-basta-serve-una-logica-di-pianoq\">https:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/economia\/30384-emiliano-brancaccio-qe-una-crisi-diversa-dalle-altre-keynes-non-basta-serve-una-logica-di-pianoq<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARX XXI da https:\/\/www.lantidiplomatico.it Per l\u2019economista sono gi\u00e0 sconfessate le previsioni ottimistiche della BCE, secondo cui questa sarebbe una crisi \u201ca forma di v\u201d, con una breve caduta e poi subito una ripresa spontanea. E riguardo al fondo salva-stati dice: \u201cnon \u00e8 la soluzione, \u00e8 una trappola\u201d. Ma non basta nemmeno invocare un rilancio della domanda. 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