{"id":57082,"date":"2020-03-28T09:44:28","date_gmt":"2020-03-28T08:44:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57082"},"modified":"2020-03-28T09:47:02","modified_gmt":"2020-03-28T08:47:02","slug":"la-grande-occasione-che-litalia-rischia-di-perdere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57082","title":{"rendered":"La grande occasione che l\u2019Italia rischia di perdere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Pubblichiamo un articolo di Alberto Bradanini che riteniamo ricco di spunti interessanti. Alberto Bradanini \u00e8 un ex-diplomatico. Tra i numerosi incarichi, \u00e8 stato Ambasciatore d\u2019Italia a Teheran (2008- 2012) e a Pechino (2013- 2015). \u00c8 attualmente Presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di <strong>ALBERTO BRADANINI <\/strong>(da Micromega)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ieri 26 marzo, con il dissenso italiano e spagnolo sul testo conclusivo, i 27\u00a0leader\u00a0Ue hanno fotografato la frattura tra i paesi che avevano ingenuamente creduto nella nozione di\u00a0Unione\u00a0e quelli che hanno sempre concepito l\u2019Europea come una giungla dove la legge del pi\u00f9 forte \u00e8 destinata a prevalere, incuranti a un tempo del benessere, della dignit\u00e0 e della vita stessa delle altre nazioni, che non sono n\u00e9 partner, n\u00e9 amiche. Quel che avviene in queste ore conferma d\u2019altro canto il\u00a0postulato empirico\u00a0(sia concesso questo\u00a0ossimoro) che i popoli sono generati dalle tragedie della storia e non certo da una qualunque Commissione o Eurogruppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le istituzioni europee che starebbero cercando soluzioni al tracollo delle nostre economie a seguito del coronavirus, sono come noto: la Commissione, la Banca Centrale, Eurogruppo\/Ecofin, il Consiglio e il Parlamento Europeo. A parte quest\u2019ultimo, che non a caso non ha alcun potere reale, nessuna di esse risponde al principio di democrazia, non essendo responsabili di fronte ai popoli europei, ma solo a istanze tecnocratiche non-elettive o come la BCE\u00a0ai mercati. Questo \u00e8 il primo, pesantissimo\u00a0deficit\u00a0di questa creatura mitica che chiamiamo Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla riunione di ieri, Germania e satelliti (Austria, Finlandia e Olanda) hanno tentato di imporre il cosiddetto\u00a0Meccanismo di Stabilizzazione, che \u00e8 invero un\u00a0meccanismo di destabilizzazione, un mostro giuridico-finanziario ideato per sottomettere i paesi impoveriti dall\u2019introduzione dell\u2019Euro e ora recalcitranti ad accettare il loro destrino, per succhiarne la residua ricchezza a vantaggio delle \u00e9lite germano-centriche. Per ora l\u2019Italia si \u00e8 opposta suggerendo, invano tuttavia, l\u2019adozione di\u00a0uno strumento di debito comune, che nelle parole di Conte non dovrebbe nemmeno prevedere alcuna mutualizzazione del debito, e di cui ciascun paese continuerebbe a rispondere in prima istanza (Conte tuttavia non elabora come potrebbe l\u2019Italia gestire un debito pubblico nel frattempo cresciuto a dismisura).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Eurogruppo avr\u00e0 ora due settimane di tempo, tempo prezioso invero, per ideare qualche soluzione che provenendo dalla \u201cTrilaterale\u201d Bruxelles-Francoforte-Berlino possiamo profetizzare nasconder\u00e0 di certo qualche trappola, trappola alla quale l\u2019Italia deve essere pronta ad opporsi, se non vuole ipotecare il benessere dei suoi figli e nipoti, oltre che la stessa residua libert\u00e0 democratica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Angela Merkel \u2013 che il clero mediatico italiano giudica singolarmente un leader\u00a0moderato\u00a0sui temi europei, pur avendo essa sempre sostenuto le mortifere politiche di austerit\u00e0 in ogni occasione, contro la Grecia a suo tempo, e ora contro Italia, Spagna e gli altri paesi cosiddetti\u00a0pigs\u00a0\u2013 cerca di acquisire benemerenze a buon mercato accogliendo qualche paziente italiano che non trova posto negli ospedali italiani ridotti allo stremo proprio dalle sue politiche. Mi auguro che gli italiani non si facciano sedurre dal sapore amaro di questo piatto di lenticchie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa Merkel \u00e8 la stessa che ha ieri proposto l\u2019utilizzo del Meccanismo di Stabilizzazione, un percorso che con le\u00a0condizionalit\u00e0\u00a0che implicherebbe equivarrebbe alla colonizzazione economica e politica dei paesi del Sud Europa. Si tratta in buona sostanza della continuazione \u2013 a distanza di 75 anni \u2013 della devastatrice politica di Hitler, con i mezzi odierni della finanza predatoria e con scarsa consapevolezza, questa s\u00ec misteriosa, degli stessi paesi che ne sono vittime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi le economie del vecchio continente sono sull\u2019orlo del baratro. Il virus ha messo in ginocchio lavoro, produzione, assistenza sanitaria, libert\u00e0 e sicurezza dei cittadini. I cosiddetti parametri di Maastricht, sono stati solo accantonati, pronti per essere reimposti dagli usurai nord-europei non appena la crisi sar\u00e0 stata superata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 l\u2019Italia deve cogliere questa occasione unica per muoversi in una diversa direzione, abbandonando l\u2019illusione che basti modificare qualche marginale stortura della tecnocrazia dell\u2019Ue, o di sostituire la Von Der Leyen o Christine Lagarde con figure meno vampiresche, poich\u00e9 la patologia \u00e8 collocata nell\u2019edificio medesimo del processo europeo. Si tratta di un obiettivo che andrebbe perseguito sia da coloro che sono contrari ad ogni genere di\u00a0aggregazione europea, sia da coloro che sono a favore di un\u2019Europa Confederale, e infine sia da coloro che \u2013 seppure meno realisticamente \u2013 si battono per un\u2019Europa Federale. Una volta smantellato l\u2019attuale assetto privo di democrazia e distruttore di benessere, allora ciascuno potr\u00e0 battersi, facendo tesoro di questa tragica lezione, per i suoi obiettivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va rilevato che nemmeno i cosiddetti e ora tanto agognati coronabonds\/eurobonds sarebbero la soluzione. A parte la loro consistenza, ancora incerta, e che difficilmente sar\u00e0 sufficiente a riparare i danni economici emergenti, essi costituirebbero in futuro un debito in\u00a0valuta pesante\u00a0per il paese che dovesse uscire dall\u2019eurozona (di sua volont\u00e0 o cacciato dai paesi nordici).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia dovrebbe dunque agire per suo conto \u2013 e a prescindere dalle decisioni che la Germania cercher\u00e0 d\u2019imporci tra 15 giorni \u2013 adottando subito quelle misure che possono mettere in sicurezza la nostra economia. Numerosi bravi esperti e studiosi del libero pensiero hanno esplorato alcune opzioni: l\u2019emissione di CCF (certificati di credito fiscale), di\u00a0minibot\u00a0e soprattutto il salto di qualit\u00e0, l\u2019emissione di\u00a0biglietti di stato a corso legale senza debito, sulla falsariga delle 500 lire di Aldo Moro negli anni \u201960-\u201970, tutte iniziative che sarebbero pienamente rispettose persino delle\u00a0norme\u00a0europee. In particolare, i\u00a0biglietti di stato a corso legale senza debito\u00a0costituirebbero un salto quantitativo e qualitativo decisivo, consentendo allo Stato di creare tutta la moneta necessaria all\u2019economia per riprendersi, senza dover gestire le obiettive complicazioni che un\u2019eventuale uscita unilaterale dall\u2019euro implicherebbe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli ostacoli dunque sono altrove, e tutti nella mente dei nostri governanti, chiamati a una responsabilit\u00e0 storica per impedire la distruzione economica e materiale e la definitiva colonizzazione del paese da parte delle fameliche oligarchie tedesche. Il primo ostacolo \u00e8 l\u2019angoscia che Berlino e Bruxelles possano nutrire il sospetto che l\u2019Italia non intenda onorare i propri debiti; la seconda \u00e8 rappresentato dalla burocrazia del Ministero italiano dell\u2019Economia e Finanze da sempre inspiegabilmente allineata al mantra tedesco-europeista; la terza \u00e8 di natura psicologica, riconoscere che le speranze riposte da gran parte dei politici, economisti, intellettuali e accademici nell\u2019euro e in quella chimerica struttura che chiamiamo Unione Europea, sono state mal riposte. La quarta infine, e forse la maggiore, \u00e8 la\u00a0seduzione dell\u2019asservimento, vale a dire il piacere malsano dell\u2019ideologia del\u00a0vincolo esterno, l\u2019ingiustificato convincimento che non riusciremmo mai a risollevarci con le nostre sole forze, quando \u00e8 vero l\u2019esatto contrario: il benessere costruito dall\u2019Italia nei decenni prima dell\u2019euro, e di cui l\u2019Italia ancora gode nonostante le tragedie odierne, \u00e8 dovuto solo ed esclusivamente al lavoro e all\u2019ingegno degli italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la riconquistata sovranit\u00e0 di emettere moneta (nella forma di\u00a0biglietti di stato), che la legge italiana e gli stessi Trattati europei consentono, si potr\u00e0 fare un mondo di cose. Innanzitutto, dare lavoro a milioni di disoccupati e sottoccupati e precari, tenendo a mente che in ogni paese del mondo, dalla Cina agli Stati Uniti, alla Svezia, il principale datore di lavoro \u00e8 lo Stato. Ed era cos\u00ec anche in Italia fino all\u2019arrivo dell\u2019Euro, quando gli apparati pubblici hanno iniziato a sguarnirsi di personale e oggi languono esausti, con uffici e competenze svuotate. La conseguenza \u00e8 sotto gli occhi di tutti: emigrazione qualificata di laureati e professionisti che contribuiscono a fare crescere altri paesi, degrado dei servizi sociali, a partire dalla sanit\u00e0, abbandono del territorio, e non solo il Sud, privatizzazioni scellerate, industria strategica di Stato quasi scomparsa, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il debito pubblico non rappresenta un ostacolo in un paese sovrano della moneta e che dispone di un\u2019enorme riserva di lavoro come l\u2019Italia e di sottoutilizzo della sua capacit\u00e0 produttiva, come insegnano storia e teoria economiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La classe dirigente deve solo accettare di aver preso un abbaglio a credere in questa Unione Europea, ed \u00e8 giunto il momento di riconoscerlo, con coraggio morale e determinazione. Ma subito dopo aver riconosciuto questo errore, occorre agire, ma subito, non tra 15 giorni. Gli storici futuri collocheranno tra i giganti della storia coloro che oggi avranno il coraggio di risollevare le sorti dell\u2019Italia, anche se qualche ignaro o assoldato contemporaneo dovesse perseguitarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-grande-occasione-che-l%E2%80%99italia-rischia-di-perdere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-grande-occasione-che-l%E2%80%99italia-rischia-di-perdere\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo un articolo di Alberto Bradanini che riteniamo ricco di spunti interessanti. Alberto Bradanini \u00e8 un ex-diplomatico. 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