{"id":57179,"date":"2020-03-31T10:15:21","date_gmt":"2020-03-31T08:15:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57179"},"modified":"2020-03-31T10:09:50","modified_gmt":"2020-03-31T08:09:50","slug":"la-notizia-e-il-virus-la-cura-e-il-controllo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57179","title":{"rendered":"La notizia \u00e8 il virus. La cura \u00e8 il controllo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>SINOSFERE (Mariagrazia Costantino)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/sinosfere.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Costantino.jpeg?resize=640%2C432\" alt=\"https:\/\/i0.wp.com\/sinosfere.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Costantino.jpeg?resize=640%2C432\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che di <em>Blade Runner\u00a0<\/em>si ricorda sono gli schermi giganti, la pioggia e il sinistro bagliore della fortezza della Tyrell Corporation. Ma ci\u00f2 che il film racconta \u2013 la sopraggiunta invivibilit\u00e0 della terra \u2013 \u00e8 annunciato dagli animali artificiali: gufi, serpenti ed esseri umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso 19 marzo i ricercatori dello Scripps Research Institute hanno definitivamente fugato qualsiasi dubbio sull\u2019origine \u201cnaturale\u201d del virus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 19 marzo \u00e8 anche il giorno in cui nella zona di Wuhan, per la prima volta dopo mesi, non sono stati rilevati nuovi contagi da virus Sars-CoV-2, anche se, come riporta la corrispondente del <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2020\/mar\/23\/life-after-lockdown-has-china-really-beaten-coronavirus\"><em>Guardian<\/em><\/a>\u00a0il 23 marzo, molti in Cina e fuori dubitano che questo azzeramento sia effettivo, suggerendo che le priorit\u00e0 economiche stiano accelerando in modo piuttosto spregiudicato il ritorno alla normalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019\u00e8 momento migliore di questo per fare un bilancio di quello che \u00e8 successo e mettere in guardia, nel nostro piccolo, dalle dannose rimozioni della propaganda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risalgono al 31 dicembre 2019 i primi rapporti giunti alla sede cinese del WHO (World Health Organization) su un virus sconosciuto dietro i casi di polmonite che si stavano manifestando nella citt\u00e0 di Wuhan, provincia dello Hubei. Il suo genoma \u00e8 risultato essere compatibile al 96% con quello dei coronavirus riscontrati nei pipistrelli e, secondo uno studio non-ufficiale, al 99% con quello dei pangolini, animali che, tra i tanti altri, si potevano incontrare e acquistare nel mercato ittico di Wuhan \u2013 il Huanan Seafood Wholesale Market, nel distretto di Jianhan. Al mercato di Huanan, chiuso il primo gennaio per ispezione sanitaria e disinfezione, sono stati collegati due terzi dei quarantuno ricoverati per polmonite collegata al virus Sars-CoV-2. \u00c8 da l\u00ec che si pensa possa essere stato innescato il contagio, anche se alcuni casi antecedenti farebbero pensare a un\u2019altra origine cui difficilmente si potr\u00e0 risalire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo il dato e questa la notizia \u2013 l\u2019unica cosa che negli ultimi mesi ha viaggiato velocemente quanto se non pi\u00f9 del virus. Se l\u2019ipercitato Marshall McLuhan diceva \u201cil medium \u00e8 il messaggio\u201d, in questo caso possiamo dire che la malattia \u00e8 la notizia. Almeno in Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 3 marzo Citizen Lab, un\u2019organizzazione canadese che studia la censura su Internet, pubblica una ricerca dettagliata sulla gestione del Coronavirus sui social media cinesi. Vale la pena leggere lo <a href=\"http:\/\/citizenlab.ca\/2020\/03\/censored-contagion-how-information-on-the-coronavirus-is-managed-on-chinese-social-media\/\">studio<\/a> per intero, ma qui possiamo riportare alcuni dati significativi: YY, una piattaforma cinese di live streaming, il 31 dicembre 2019 ha iniziato a censurare parole-chiave correlate all\u2019epidemia di Coronavirus, un giorno dopo che un gruppo di otto medici aveva cercato di mettere in guardia su WeChat dal virus ancora sconosciuto. Lo stesso WeChat ha censurato a tappeto i contenuti relativi al virus (comprese informazioni di parte e neutrali) e ha ampliato il raggio della censura nel febbraio 2020. La lista di parole censurate include: \u201cnon-nota polmonite di Wuhan (\u6b66\u6f22\u4e0d\u660e\u80ba\u708e), \u201cSARS sconosciuta\u201d (\u4e0d\u660e\u6c99\u5e02), \u201cvariante SARS\u201d\uff08\u6c99\u5e02\u8b8a\u7570), \u201claboratorio di ricerca virus P4\u201d (P4\u75c5\u6bd2\u5be6\u9a57\u5ba4), \u201cMercato ittico di Wuhan\u201d (\u6b66\u6f22\u6d77\u9bae\u5e02\u5834) e \u201cWuhan censura l\u2019epidemia\u201d (\u6b66\u6f22\u5c01\u7981\u75ab\u60c5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dato che tutti i social media cinesi sono obbligati a seguire le direttive delle autorit\u00e0 di propaganda e cyber-amministrazione, lo studio mostra come Pechino fosse a conoscenza dell\u2019epidemia gi\u00e0 dallo scorso dicembre, ma che invece di informare gli utenti abbia vietato la diffusione di notizie. Lo stesso giorno della stretta alla censura, gli otto medici che avevano reso note le loro idee su WeChat sono stati arrestati (e rilasciati dopo ammissione di colpa) con l\u2019accusa di diffondere falsit\u00e0. Li Wenliang, oftalmologo di trentaquattro anni deceduto il 7 febbraio, era tra questi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti meccanismi di censura sono generici e agiscono bloccando in modo indifferenziato i messaggi che comprendono nomi collegati al virus o relative fonti d\u2019informazione (alcune delle quali potenzialmente vitali per la prevenzione della malattia), ma per l\u2019occasione WeChat sembra aver adottato un sistema pi\u00f9 sofisticato, basato non semplicemente sul consueto blocco <em>tout court\u00a0<\/em>di termini sensibili \u2013 \u654f\u611f\u5b57\u00a0<i>mingan\u00a0zi\u00a0<\/i>\u2013 come \u201c4 giugno\u201d e \u201cPiazza Tian\u2019anmen\u201d, ma sul ricorso a un\u2019intelligenza artificiale in grado di contestualizzare semanticamente parole e le combinazioni di parole all\u2019interno di un testo. Dal 1 gennaio al 15 febbraio sono state bloccate almeno 516 combinazioni di parole-chiave. Come riportato nella ricerca di Citizen Lab, \u201cle combinazioni di parole chiave censurate correlate alla COVID-19 coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui discussioni sulla risposta dei leader nazionali allo scoppio dell\u2019epidemia, riferimenti critici e neutrali alle politiche del governo sulla gestione dell\u2019epidemia, misure adottate a Hong Kong, Taiwan e Macao, speculazioni e dati fattuali sulla malattia, riferimenti al Dottor Li Wenliang e a iniziative collettive\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Delle altre sette persone arrestate insieme a Li non si hanno pi\u00f9 notizie. Su Weibo il topic ha registrato un miliardo e mezzo di visualizzazioni, e a poche ore dalla morte del medico, le principali piattaforme social cinesi sono state inondate da messaggi che insieme al cordoglio esprimevano rabbia e indignazione nei confronti delle autorit\u00e0 locali, quelle che per prime hanno ignorato o quantomeno sottostimato il pericolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo come in altri casi la distinzione tra \u201clocale\u201d e \u201ccentrale\u201d, spesso usata come un paravento, ha permesso a Pechino di scaricare buona parte delle responsabilit\u00e0 e inviare commissari speciali per avviare un\u2019indagine disciplinare nei confronti degli accusatori di Li. Nel frattempo, la solerte cyber-polizia cinese provvedeva a eliminare i post e tutte le parole \u201csensibili\u201d. \u201cParola sensibile\u201d \u00e8 diventata anche la sigla CQS, le iniziali di Chen Qiushi, avvocato dello Heilongjiang\u00a0 residente a Pechino, trentaquattrenne come Li e diventato come altri un \u6c11\u95f4\u8bb0\u8005\u00a0<em>minjian jizhe\u00a0<\/em>\u2013 \u201ccittadino-giornalista\u201d \u2013 per documentare le proteste di Hong Kong prima e l\u2019epidemia di COVID-19 dopo. Il <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?time_continue=60&amp;v=5hFNOiCOLJ0&amp;feature=emb_logo\">video<\/a> di quasi ventisette minuti girato e postato il 30 gennaio, \u00e8 stato concepito per la diffusione su canali alternativi a quelli consentiti, dove sarebbe stato cancellato (Chen riferisce che il suo account WeChat era gi\u00e0 stato eliminato). Nel video, presentato come ben pi\u00f9 lungo dei cinque minuti standard \u2013 limite di WeChat e dell\u2019attenzione media dell\u2019utente cinese \u2013 l\u2019avvocato-giornalista appare molto agitato ed elenca le incongruenze della gestione dell\u2019emergenza a Wuhan: gli orari massacranti cui sono stati sottoposti gli operai del cantiere dell\u2019ospedale di Huoshenshan (uno dei due costruiti appositamente per i malati di COVID-19 e tanto lodato dai media internazionali), la situazione degli ospedali di Wuhan, scarsamente attrezzati e ancora semivuoti, la difficolt\u00e0 di smistare in modo efficiente i pacchi di aiuti provenienti da privati cittadini, e le persone, tra cui moltissimi malati, \u201csigillate\u201d nelle proprie abitazioni. Chen riferisce di essere riuscito a entrare in un gruppo WeChat di tassisti di Wuhan, dai quali apprende che le prime voci di un virus che circolava in citt\u00e0 risalirebbero a met\u00e0 dicembre, con il sospetto che potesse trattarsi di SARS. Queste voci sono state prontamente messe a tacere: non era SARS (a sua volta un coronavirus) ma qualcosa di molto simile \u2013 un nuovo tipo di coronavirus (in cinese \u51a0\u72b6\u75c5\u6bd2\u00a0<em>guanzhuang bingdu<\/em>). Chen si indigna per il modo in cui la polizia di Wuhan, che non si \u00e8 nemmeno scusata ufficialmente, ha zittito i primi segnali di allarme con il pretesto del nome sbagliato, e riporta un esempio che sembra una favola: \u201cQualcuno dice, oh! Non andate su per la montagna! Ci sono tigri siberiane. Arriva un capo e dice che non ci sono affatto tigri siberiane. Il risultato \u00e8 che le tigri fanno una strage. Alla fine viene fuori che sulla montagna non ci sono tigri siberiane ma tigri Huanan e chi aveva dato l\u2019allarme viene rimproverato perch\u00e9 aveva sbagliato e diffuso notizie ingannevoli, scambiando la tigre Huanan per una una tigre siberiana\u201d (\u4e3e\u4e2a\u4f8b\u5b50\uff1a\u6709\u4eba\u8bf4\uff0c\u5662\uff01\u8fd9\u5c71\u4e0a\u6709\u4e1c\u5317\u864e\uff0c\u5927\u5bb6\u522b\u4e0a\u5c71\uff01\u7136\u540e\u6709\u4e2a\u9886\u5bfc\u8bf4\uff0c\u5e76\u6ca1\u6709\u4e1c\u5317\u864e\uff01\u7ed3\u679c\u5b83\u4eec\u54ac\u6b7b\u4e00\u5806\u3002\u6700\u540e\u68c0\u67e5\u8bf4\u4e86\u54e6\uff0c\u8fd9\u5c71\u4e0a\u4e0d\u662f\u4e1c\u5317\u864e\uff0c\u8fd9\u5c71\u4e0a\u662f\u534e\u5357\u864e\uff0c\u4f60\u4eec\u8bf4\u9519\u4e86\uff01\u4f60\u4eec\u60c5\u8282\u8f7b\u5fae\uff01\u4f60\u4eec\u628a\u534e\u5357\u864e\u8bf4\u662f\u4e1c\u5317\u864e\u4e86). \u00c8 stato impedito alla gente di uscire, sono stati eliminati taxi e altri mezzi di trasporto pubblico; ma anche quando si fosse riusciti a raggiungere l\u2019ospedale, sarebbe stato molto difficile farsi visitare. Chen riferisce che secondo qualcuno, molti sono stati respinti per mantenere gli ospedali tranquilli in previsione di una visita di Li Keqiang, e ripete quasi ossessivamente che quelle che riporta sono cose che ha visto con i propri occhi e sentito con le proprie orecchie, non dicerie che girano su Internet.\u00a0 Nonostante questo, anche gli ospedali di Wuhan sono stati luoghi dell\u2019orrore: viene mostrata una donna che sorregge il corpo senza vita di un uomo, presumibilmente il marito, ancora seduto sulla sedia a rotelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pochi giorni l\u2019avvocato-giornalista ha creato una rete sociale alternativa (cita spesso un fantomatico \u53e3\u7f69\u54e5\u00a0<em>kouzhao ge\u00a0<\/em>\u201cfratello mascherina\u201d) che gli ha permesso di esporre fatti non noti perch\u00e9 non divulgati o intenzionalmente nascosti. Alla luce di quanto sentiamo da lui, \u00e8 presumibile ritenere che molte altre persone \u2013 difficile azzardare una stima \u2013 siano state lasciate morire senza alcuna forma di soccorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine del video Chen comunica di essere stato contattato telefonicamente dal dipartimento di giustizia e dall\u2019ufficio di sicurezza pubblica di Qingdao, e cos\u00ec suoi familiari. Conclude con un\u2019ammissione di fragilit\u00e0 che diventa una sfida: \u201cIo ho paura! Davanti a me ho il virus, dietro di me le forze giuridiche e politiche della Cina. Ma combatter\u00f2! Finch\u00e9 vivr\u00f2 in questa citt\u00e0, continuer\u00f2 a riportare i fatti. Dico solo ci\u00f2 che sento e vedo. . . Cazzo, non ho paura nemmeno della morte, dovrei avere paura del partito comunista (cinese) ?!\u201d (\u6211\u662f\u5bb3\u6015\uff01\u6211\u524d\u9762\u662f\u75c5\u6bd2\uff0c\u6211\u540e\u9762\u662f\u4e2d\u56fd\u7684\u6cd5\u5f8b\u548c\u884c\u653f\u529b\u91cf\uff0c\u4f46\u662f\u6211\u4f1a\u4e89\u593a\u8d77\u6765\uff0c\u53ea\u8981\u6211\u6d3b\u5728\u8fd9\u4e2a\u57ce\u5e02\uff0c\u6211\u4f1a\u7ee7\u7eed\u4f5c\u4e86\u62a5\u9053\uff0c\u6211\u53ea\u8bf4\u6211\u770b\u89c1\uff0c\u6211\u542c\u89c1\u7684\u3002\u3002\u3002\u5988\u903c\u6211\u8fde\u6b7b\u90fd\u4e0d\u6015\uff01\u6211\u6015\u4f60\u5171\u4ea7\u515a\u5417\uff1f\uff01)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fang Bin, un imprenditore di Wuhan, usava gi\u00e0 YouTube e altre piattaforme simili per promuovere la sua attivit\u00e0, ma con l\u2019acuirsi della crisi ha formato un gruppo WeChat dal nome \u5168\u6c11\u81ea\u6551\u00a0<em>quanmin ziqiu\u00a0<\/em>(il popolo si salva da solo) e ha iniziato a documentare la situazione nelle strade della citt\u00e0, cos\u00ec come le immagini drammatiche negli ospedali. Dal 25 gennaio si \u00e8 recato in macchina nei luoghi pi\u00f9 a rischio \u2013 ospedali, sede della Croce Rossa, crematori e lo stesso Huanan market. Dal primo febbraio ha girato numerosi video all\u2019interno del principali ospedali di Wuhan (Hankou Hospital, Union Hospital, Tongji Hospital e The Fifth Hospital). In alcuni video di Fang, si vedono parenti di persone gi\u00e0 morte con gravi difficolt\u00e0 respiratorie, ma soprattutto sacchi contenenti corpi (ne conta otto portati fuori nel giro di cinque minuti). Tra l\u20191 e il 2 febbraio viene prelevato dalla polizia e interrogato, il suo computer portatile confiscato. Il 4 febbraio documenta la visita di alcuni agenti governativi che gli chiedevano di aprire la porta per controllare le sue condizioni di salute. Nel video del 7 febbraio Fang Bin, proprio come Chen Qiushi (che a questo punto \u00e8 gi\u00e0 sparito) una settimana prima, appare scosso, informa che il suo account WeChat \u00e8 stato chiuso e che la sua abitazione \u00e8 circondata da agenti in borghese. Muove delle accuse esplicite contro il potere che definisce \u201cdisumano\u201d e \u201cavido\u201d. Parla di \u201ctirannia\u201d e del pericolo cui \u00e8 esposto. Nell\u2019ultimo video di pochi secondi del 9 febbraio mostra solo la scritta \u5168\u6c11\u53cd\u6297\u8fd8\u653f\u4e8e\u6c11\u00a0<em>quan min fan kang huan zheng yu min<\/em>, \u201ctutti i cittadini resistano, si ridia il potere alle persone\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri casi meno noti sono quelli di Zhou Xuanyi, docente di filosofia della Wuhan University denunciato dai suoi stessi studenti per i post su Weibo, di Zhou Peiyi, docente residente a Hong Kong, anche lei licenziata, e dell\u2019attivista ed ex-docente universitario Guo Quan, arrestato a Nanchino. La vlogger conosciuta col nickname di \u4f60\u597d\u7af9\u5b50 Nihao Zhuzi, dopo aver pubblicato su Weibo un post in cui si diceva dispiaciuta per quello che sta accadendo nel mondo (lasciando intendere una responsabilit\u00e0 della Cina), \u00e8 stata inondata di critiche feroci da parte di altri utenti ed \u00e8 stata costretta a rimuovere il post. Secondo il <em>New York Times<\/em>, che cita a sua volta l\u2019organizzazione Chinese Human Rights Defenders, pi\u00f9 di 350 persone sono state punite per aver \u201cdiffuso false notizie\u201d. Di Chen e Fang non si sa niente dall\u20198 febbraio (\u00e8 presumibile siano stati arrestati) e la stampa internazionale non ne parla dal 14 febbraio. Quelli che entrambi toccano sono punti nevralgici della politica cinese, che il discorso ufficiale depura dalle criticit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste sono le persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 una perfetta coerenza tra la necessit\u00e0 di combattere il virus e quella di combattere le notizie sul virus diffuse a livello grassroots: pericolose perch\u00e9 spontanee, incontrollabili e altamente contagiose. La notizia <em>\u00e8\u00a0<\/em>il virus. La cura \u00e8 il controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altra parte, ben prima che la COVID-19 diventasse familiare come ogni nemico che si rispetti, l\u2019abitudine di chiamare \u201cvirali\u201d notizie o immagini (soprattutto quelle in movimento) era gi\u00e0 diventata un clich\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la moltiplicazione dei canali e delle piattaforme di accesso alle informazioni, le notizie viaggiano a una velocit\u00e0 incontrollabile e si moltiplicano altrettanto incontrollabilmente, assediando l\u2019organismo che le ospita. La Cina \u00e8 un organismo delicato che dipende da un equilibrio di forze: una perdita di controllo su queste forze equivale alla perdita del paese. Le notizie sono la malattia virtuale che annuncia quella reale, che pu\u00f2 affliggere il corpo e la psiche. Non \u00e8 un caso che uno dei termini preferiti degli organi di propaganda del PCC sia proprio \u6c61\u67d3\u00a0<em>wuran<\/em>, che si traduce come \u201cinquinamento\u201d ma che significa letteralmente \u201ccontaminazione\u201d. E la contaminazione, come ci ricorda la campagna politica lanciata nel 1983, comincia dallo spirito \u2013 il \u7cbe\u795e\u00a0<em>jingshen<\/em>. Lo \u201cspirito\u201d riguarda a sua volta la conoscenza e l\u2019informazione che la precede, le quali non hanno i tempi del virus come le notizie, ma si \u201ccontraggono\u201d in un tempo molto pi\u00f9 lungo e non abbandonano tanto facilmente il \u201cportatore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritorniamo al dato: \u00e8 in corso un\u2019accesa guerra diplomatica tra Cina e Stati Uniti, i due \u201cgiganti bambini\u201d i cui leader sono adesso impegnati nel gioco dello scaricabarile. Anche le teorie cospirazioniste che circolano in rete sono diventate un\u2019arma in mano alle autorit\u00e0: come avverte l\u2019<em><a href=\"https:\/\/www.economist.com\/china\/2020\/03\/21\/amid-the-pandemic-sino-american-relations-are-worsening\">Economist<\/a><\/em>, persino un alto quadro come Zhao Lijian, portavoce del Ministero degli affari esteri cinese, si \u00e8 esposto con un tweet in cui suggerisce sia stato l\u2019esercito americano a portare l\u2019epidemia Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trump ha prontamente usato queste illazioni come pretesto per giustificare le sue affermazioni sul \u201cvirus cinese\u201d e gli scadenti giochi di parole (\u201cKung Flu\u201d \u00e8 uno di questi). In risposta a queste \u201cdichiarazioni\u201d, la Cina ha espulso una decina di giornalisti del <em>New York Times<\/em>, <em>Washington Post\u00a0<\/em>e <em>Wall Street Journal<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 26 marzo 2020 il cerchio si chiude e con esso la Cina, che vieta temporaneamente l\u2019ingresso a chi viene da \u201cfuori\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se buona parte dell\u2019emisfero occidentale \u00e8 alle prese con la COVID-19, che sembra accusare il jet lag, la Cina \u00e8 entrata in una nuova fase: dopo aver mobilitato il suo arsenale ideologico e aver trionfato sul virus del corpo, lo sta ora sostituendo con quello della propaganda, innestando in modo strategico nel discorso ufficiale la nozione sempre pi\u00f9 popolare di \u201c<a href=\"https:\/\/chinamediaproject.org\/2020\/03\/23\/the-politics-of-gratitude\/\">gratitudine<\/a>\u201d. Gratitudine per chi? Ovviamente per il Segretario Generale Xi Jinping. Ancora una volta \u00e8 stato innescato il meccanismo di rimozione che in Cina ha spesso coinciso con la rimozione materiale e metaforica dei corpi. Questo non potr\u00e0 che creare altri fantasmi, per debellare i quali non basteranno quarantene e confinamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immagine: foto di Kevin Frayer (Getty Images).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/sinosfere.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Costantino-La-notizia-\u00e8-il-virus-PDF.pdf\">Costantino, La notizia \u00e8 il virus PDF<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"yiv8355650470\" lang=\"IT\">Mariagrazia Costantino<\/span><span class=\"yiv8355650470\" lang=\"IT\"><span class=\"yiv8355650470\">\u00a0\u00e8 una sinologa, curatrice d\u2019arte e studiosa di cinema. Ha conseguito una laurea in Studi Orientali presso La Sapienza, un Master in Global Media and the Transcultural alla SOAS (Universit\u00e0 di Londra) e un dottorato di ricerca in Cinema e Discipline dello spettacolo presso l\u2019Universit\u00e0 Roma Tre. Dal 2000 conduce ricerche sulla cultura visiva cinese, sull\u2019arte multimediale e sul cinema. \u00c8 co-autrice del libro <em>Arte Cinese Contemporanea<\/em> pubblicato da Electa e collabora con vari siti web e giornali. Dal 2013 al 2016 ha ricoperto il ruolo di direttore artistico presso OCAT (OCT Contemporary Art Terminal) Shanghai. Ultimamente si \u00e8 dedicata all\u2019insegnamento della Lingua e Letteratura cinese e continua a lavorare come critica indipendente.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/sinosfere.com\/2020\/03\/30\/mariagrazia-costantino-la-notizia-e-il-virus-la-cura-e-il-controllo\/\">http:\/\/sinosfere.com\/2020\/03\/30\/mariagrazia-costantino-la-notizia-e-il-virus-la-cura-e-il-controllo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SINOSFERE (Mariagrazia Costantino) Quello che di Blade Runner\u00a0si ricorda sono gli schermi giganti, la pioggia e il sinistro bagliore della fortezza della Tyrell Corporation. Ma ci\u00f2 che il film racconta \u2013 la sopraggiunta invivibilit\u00e0 della terra \u2013 \u00e8 annunciato dagli animali artificiali: gufi, serpenti ed esseri umani. Lo scorso 19 marzo i ricercatori dello Scripps Research Institute hanno definitivamente fugato qualsiasi dubbio sull\u2019origine \u201cnaturale\u201d del virus. 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