{"id":57222,"date":"2020-04-02T17:28:25","date_gmt":"2020-04-02T15:28:25","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57222"},"modified":"2020-06-17T08:02:46","modified_gmt":"2020-06-17T06:02:46","slug":"emergenza-coronavirus-e-crisi-economica-come-uscirne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57222","title":{"rendered":"Emergenza coronavirus e crisi economica: come uscirne"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">AI CITTADINI ITALIANI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Indice del documento<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>1. Sulla necessit\u00e0 di un dibattito sul fine, sui mezzi e sugli scenari ipotizzabili<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>2. I due possibili fini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>3. Non si pu\u00f2 fare come la Cina<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>4. Il paternalismo della classe politica \u00e8 deprecabile e pu\u00f2 essere disastroso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>5. Le nostre osservazioni sui dati attualmente disponibili e una critica metodologica al Governo<span lang=\"it-IT\">,<\/span> all\u2019ISS e alla Protezione Civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>6. Quali misure ulteriori e diverse di politica sanitaria in vista di una possibile seconda ondata epidemica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 40px;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>6.1. Evitare i divieti inutili e dannosi e consentire parzialmente lo svolgimento di attivit\u00e0 fondamentali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>7. Misure economiche urgenti di sostegno alla popolazione e alle imprese<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>8. Misure politico-economiche strategiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>9. Prendere atto che l\u2019Italia oggi \u00e8 un semi-Stato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>10. Il contesto europeo e le ipotesi di \u201csolidariet\u00e0 europea\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 40px;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>10.1. Il MES e l\u2019argine costituzionale tedesco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 80px;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>10.2. Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>11. LA NOSTRA PROPOSTA<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>1. Sulla necessit\u00e0 di un dibattito sul fine, sui mezzi e sugli scenari ipotizzabili<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Cari giornalisti e cari direttori delle testate di informazione nazionali, che ci auguriamo vogliate apprezzare queste riflessioni e soprattutto i dubbi e gli interrogativi che esse intendono sollevare;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">cari direttori delle testate di informazione <em>online<\/em> diffuse nelle contrade italiane, che speriamo darete spazio a questo nostro studio;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">cari stimati intellettuali, che speria<span lang=\"it-IT\">mo<\/span> apprezzerete queste riflessioni, eventualmente dando ad esse qualche risalto;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">soprattutto cari cittadini, che apprezzerete, condividerete e diffonderete il documento<span lang=\"it-IT\">;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">un evento straordinario ed imprevedibile si \u00e8 abbattuto sull\u2019Italia e si sta abbattendo sul mondo: la diffusione di un virus che si \u00e8 rivelato per ora &#8211; e sottolineiamo per ora &#8211; a moderata letalit\u00e0 (numero di morti sul totale degli infettati) e a scarsa morbilit\u00e0 (numero di malati seri sul numero degli infettati).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Tuttavia, a causa dell\u2019alta percentuale di soggetti infettati ma asintomatici o estremamente paucisintomatici, nonch\u00e9 a causa del non breve periodo di incubazione, il virus \u00e8 ad <strong>alta contagiosit\u00e0<\/strong> <span lang=\"it-IT\">e,<\/span> se lasciato liberamente circolare, da un lato provocherebbe un alto numero di morti in termini assoluti tra i cittadini pi\u00f9 deboli &#8211; anziani con alcune gravi patologie croniche e soggetti immunodepressi per ragioni varie -, dall\u2019altro farebbe collassare i Sistemi Sanitari Nazionali, provocando la morte anche delle persone altrimenti curabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">In primo luogo, vorremmo suscitare un dibattito sul <strong>fine<\/strong> che il Governo e, in realt\u00e0, tutte le forze politiche nazionali si sono proposte e sui mezzi per raggiungerlo. Il fine determina i mezzi necessari. Non possiamo giudicare i mezzi se non in relazione al fine. Inoltre, ogni fine, comportando dei costi, deve essere non soltanto valutato in se stesso, ma collocato nel quadro della condizione attuale dell\u2019Italia, quindi nella sua concreta perseguibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Non vi \u00e8 ragione per la quale i partiti politici, in Parlamento e fuori, gli intellettuali, le testate di informazione e i cittadini sulla rete di internet non debbano dibattere sul fine e non debbano riflettere sui costi e sui rischi che il perseguimento dei possibili scopi comporta nel breve e medio termine, nonch\u00e9 delle grandi scelte politiche che possono rivelarsi necessarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Il dibattito \u00e8 dunque necessario. Pu\u00f2 solo far bene. E noi intendiamo stimolarlo.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>2. I due possibili fini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Il fine della <strong>immunit\u00e0 di gregge<\/strong>, enunciato in pubbliche dichiarazioni da alcuni Stati (per esempio <strong><span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2020\/03\/12\/coronavirus-cosa-fa-la-germania-restrizioni-a-livello-locale-e-molte-raccomandazioni-ma-puo-contare-su-28mila-letti-di-terapia-intensiva\/5734149\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Olanda<\/a><\/span><\/strong>, <strong><span lang=\"zxx\"><a href=\"\/\/www.tempi.it\/coronavirus-la-scommessa-di-boris-johnson-spiegata-bene\/?fbclid=IwAR0HgRRw1yn2invF_JCLIW3C2sQk-ssThdLHlVzpAEvylrQ-gu_8sBsd6CQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Gran Bretagna<\/a><\/span><\/strong>, <strong><span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2020\/03\/12\/coronavirus-cosa-fa-la-germania-restrizioni-a-livello-locale-e-molte-raccomandazioni-ma-puo-contare-su-28mila-letti-di-terapia-intensiva\/5734149\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Germania<\/a><\/span>, <span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/video.repubblica.it\/dossier\/coronavirus-wuhan-2020\/coronavirus-la-ricetta-israeliana-isolare-gli-anziani-e-far-circolare-il-virus-tra-i-piu-giovani\/356645\/357210?ref=twhv&amp;fbclid=IwAR3O4lpPyQ7IJr7UcmWmfHKsxOuyIVhko6pTbZ2vL-clpbMo_IJhaS-4SOY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Israele<\/a><\/span><\/strong>), \u00e8 dubbio per numerose ragioni, riconducibili alla scarsa conoscenza del virus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">In ambito scientifico, le contestazioni dell&#8217;assunto dell&#8217;utilit\u00e0 dell&#8217;immunit\u00e0 di gregge sono diffuse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Tra i tantissimi scienziati che si sono espressi in questi giorni, citiamo due medici e ricercatori italiani, <strong><span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/guidosilvestriMD\/posts\/2471427109835629\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Guido Silvestri e Andrea Cossarizza<\/a><\/span><\/strong>, i quali hanno scritto: \u201c<em>non sappiamo cosa contribuisca all\u2019immunit\u00e0 contro questo virus (quale tipo di anticorpi? meglio gli anticorpi o cellule T? le citochine infiammatorie fanno bene o fanno danni?), non sappiamo quanto duri una eventuale immunit\u00e0, non sappiamo come e se le mutazioni del virus la possano eludere (cosa comunque piuttosto ovvia da prevedere). Certamente se il virus persiste tra la popolazione si genereranno nuove mutazioni e aumenter\u00e0 la sua patogenicit\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/www.nationalgeographic.com\/science\/2020\/03\/uk-backed-off-on-herd-immunity-to-beat-coronavirus-we-need-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Nessuno pu\u00f2 dire con certezza<\/strong><\/a><\/span> che il virus non muter\u00e0 a sufficienza per rendere l\u2019immunit\u00e0 di gregge poco efficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Inoltre, chi studia il virus da decenni e in particolare nell\u2019ultimo quinquennio aveva lanciato l\u2019allarme, <strong><span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.simaonlus.it\/wpsima\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/POSITION-PAPER_SIMA_UNESCO_COV2019_25.02.20.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ipotizza che nel prossimo futuro potrebbero esserci ulteriori ondate epidemiche di questo virus<\/a><\/span><\/strong>, come \u00e8 avvenuto per la temibile influenza spagnola del 1918, la quale non si \u201climit\u00f2\u201d a colpire soltanto le componenti pi\u00f9 fragili della societ\u00e0, ma uccise moltissimi giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Infine, il raggiungimento del fine dubbio, richiede molto tempo &#8211; <strong><span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/coronavirus_news_pandemia_quanto_durera_vaccino_quando_sara_pronto-5116254.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">due anni ha dichiarato l\u2019Istituto Koch<\/a><\/span><\/strong> &#8211; perch\u00e9, a causa dell\u2019alta contagiosit\u00e0 e del rischio di collasso del SSN, \u00e8 necessario prima portare, attraverso draconiane misure restrittive, la contagiosit\u00e0 (parametro R0) a un livello molto basso, per poi farla oscillare per due anni tra valori inferiori a 1.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">L\u2019unico fine alternativo, in astratto, \u00e8 lo <strong>sradicamento<\/strong>, ossia prefiggersi di arrivare a un livello di contagi giornalieri pari a zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Tuttavia, vi \u00e8 necessit\u00e0 di lavorare nei campi per la produzione dei prodotti agricoli. Nei campi, lavorando all\u2019aperto, la contagiosit\u00e0 \u00e8 certamente pi\u00f9 bassa che nelle fabbriche ma \u00e8 comunque impossibile un completo distanziamento sociale: dunque vi saranno contagi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Vi \u00e8 necessit\u00e0 di lavorare nei lavaggi e nelle industrie di trasformazione dei prodotti della terra, dove il distanziamento sociale assoluto \u00e8 impossibile e pu\u00f2 essere attuato soltanto in parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Vi \u00e8 necessit\u00e0 di tenere aperte le fabbriche, le quali possono stare chiuse due settimane, magari quattro e magari sei &#8211; per\u00f2 bisogna stare attenti al collasso &#8211; ma poi devono riaprire. Nelle fabbriche, trattandosi di luoghi chiusi, la contagiosit\u00e0 \u00e8 per forza alta, nonostante le misure precauzionali che sono state e saranno prese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Vi \u00e8 necessit\u00e0 di tenere aperte le caserme e i presidi locali di polizia, carabinieri, vigili urbani, ecc..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Vi \u00e8 necessit\u00e0 di tenere aperti gli ospedali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Infine, vi \u00e8 necessit\u00e0 di tenere aperti alcuni organi e uffici pubblici che svolgono funzioni essenziali, le quali non possono essere espletate lavorando da casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Tutti i nuovi infettati contageranno i familiari a casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Ci\u00f2 spiega perch\u00e9 portare la contagiosit\u00e0 e i contagi a zero per quindici giorni (bisogna tener conto della possibile incubazione) \u00e8 pressoch\u00e9 impossibile, salvo dopo che si siano infettati tantissimi operai, impiegati, dirigenti, militari, carabinieri, poliziotti, medici, infermieri, ecc., e sia raggiunta, in quegli ambienti, l\u2019immunit\u00e0 di gregge (sempre che essa funzioni). Servirebbe un tempo estremamente lungo.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>3. Non si pu\u00f2 fare come la Cina<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Molti dicono, e anche noi in questi giorni, a un certo punto, lo abbiamo pensato, che si deve fare \u201ccome la Cina\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Tuttavia, l\u2019esempio della Cina non sta in piedi, anche perch\u00e9 in Cina si \u00e8 fermata interamente la produzione di una regione (oltre che di altri territori pi\u00f9 piccoli) nella quale risiede 1\/23 dell\u2019intera popolazione nazionale: all\u2019incirca la stessa proporzione che corre fra il numero di abitanti della Toscana e quelli di tutta l\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">In questa regione i Cinesi hanno bloccato l\u2019intera attivit\u00e0 produttiva, dal lavoro dei campi, alle industrie trasformatrici, alle fabbriche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Nel resto del Paese sono state imposte diverse forme di restrizioni e alcuni blocchi parziali della produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Se fosse stato necessario i Cinesi avrebbero potuto fermare una intera regione (ci riferiamo soltanto all\u2019attivit\u00e0 di produzione di beni e servizi) per uno o due anni, perch\u00e9 il resto del Paese, sia pure in forma ridotta, avrebbe continuato a produrre beni e servizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">L\u2019Italia &#8211; e con essa altri Stati che abbiano pi\u00f9 focolai e ampia diffusione su tutto il territorio nazionale &#8211; non potr\u00e0 mai fermarsi radicalmente come si \u00e8 fermata la Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Sembrerebbe, dunque, che lo sradicamento non sia un fine perseguibile e che, arrivati a un certo basso tasso di contagiosit\u00e0, sar\u00e0 obbligatorio far oscillare questa contagiosit\u00e0, alternando misure restrittive nelle varie parti del territorio italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Sembrerebbe che, in un modo o nell\u2019altro, con il Covid-19 ci si debba convivere, si generi o meno immunit\u00e0 di gregge e si generi, eventualmente, immunit\u00e0 molto utile o poco utile a causa dei mutamenti del virus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">\u00c8 una triste conclusione (provvisoria) ma per ora \u00e8 la conclusione del ragionamento.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>4. Il paternalismo della classe politica \u00e8 deprecabile e pu\u00f2 essere disastroso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Ci auguriamo che l\u2019analisi svolta nei due precedenti paragrafi abbia una falla. Ma vorremmo conoscere quelle svolte dal Governo e dai partiti di opposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Crediamo che i cittadini abbiano il diritto di sapere dalla classe politica qual \u00e8 il fine che essa si sta prefiggendo, qual \u00e8 la strategia che adotter\u00e0 per superare i problemi, apparentemente logici, qui sopra sollevati. Dalla classe politica, non dal solo Governo, perch\u00e9 \u00e8 dalla dialettica Governo-opposizione che deve nascere la linea pi\u00f9 efficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">E invece in Italia, se il Governo tace in ordine al fine, l\u2019opposizione non parla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Come possono i cittadini esser certi che la classe politica che non parla stia pensando?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Come possono i cittadini escludere che la classe politica stia affrontando l\u2019emergenza alla giornata, senza aver chiaro il fine e gli ostacoli che ad esso si frappongono?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">In ogni caso, senza dialogo, senza esternare i pensieri, senza discussione, senza dibattito, non si arriva mai ad un livello profondo di verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Una classe politica paternalista, che si prende cura dei cittadini senza spiegare il fine, le strategie, gli ostacoli, i rischi e i costi, e senza sollevare dubbi che i cittadini sono in grado di sollevare, merita di essere totalmente cestinata, senza alcuna eccezione. Essa infatti non suscita il dibattito, elemento essenziale della democrazia assieme al principio di maggioranza, e rischia di portare il Paese su una strada catastrofica che si sarebbe potuta evitare se dibattito vi fosse stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Il Governo e tutte le forze politiche devono dunque dire se pensano che i cittadini debbano tornare ad una vita quasi normale soltanto quando saranno trascorsi quindici giorni senza alcun nuovo contagio, come \u00e8 accaduto a Wuhan, qualunque sia il tempo necessario per arrivare al livello di contagio zero; oppure devono dire che non credono che questo obiettivo sia possibile e pensano che torneremo parzialmente ad una vita di relazione gi\u00e0 quando avremo raggiunto un certo basso livello del valore della contagiosit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">E devono anche dire come pensano che sar\u00e0 la vita degli Italiani fino all\u2019estate del 2021, nella ipotesi che il virus resti in circolazione o che comunque, dopo un eventuale rallentamento per il caldo estivo, torni a ottobre alla rapida circolazione che conosciamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Il popolo non \u00e8 un gregge e la classe politica non \u00e8 il pastore.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>5. Le nostre osservazioni sui dati attualmente disponibili e una critica metodologica al Governo<span lang=\"it-IT\">,<\/span> all\u2019ISS e alla Protezione Civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Le statistiche riportano il numero di persone risultate positive ai tamponi, che al <span lang=\"it-IT\">1 Aprile<\/span> 2020 \u00e8 di 1<span lang=\"it-IT\">10574<\/span>. Tuttavia, questa non pu\u00f2 essere considerata una stima, neanche approssimativa, del numero effettivo di persone che hanno contratto il virus. Infatti, le scelte attuate riguardo a chi sottoporre <span lang=\"it-IT\">a<\/span>l tampone, che peraltro sono anche variate nel tempo, fanno s\u00ec che questo sia un campione pesantemente distorto, di nessuna rilevanza statistica. Per di pi\u00f9, sappiamo che l&#8217;infezione pu\u00f2 anche essere asintomatica, presentare sintomi lievi o di comune influenza, cos\u00ec che \u00e8 probabile che molti casi sfuggano al conteggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Ma vi \u00e8 di pi\u00f9. Non soltanto i casi dei ricoverati (e dei positivi) non dicono nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">A nostro avviso non dicono nulla nemmeno i casi di terapia intensiva, perch\u00e9 in ogni regione e probabilmente in ogni ospedale si segue una linea di cura diversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Infatti, alla data del 30 marzo, in Lombardia abbiamo 1330 ricoverati in terapia intensiva e un numero complessivo di ricoverati non in TI di 11815; 11861 sono i malati in isolamento domiciliare. In Piemonte 452 TI, 2985 ricoverati non in TI e 4218 in isolamento domiciliare. In Veneto i dati sono rispettivamente 356, 1653 e 5575. In Emilia Romagna 351, 3779 e 6639. In definitiva, in Lombardia il rapporto tra ricoverati non in TI e ricoverati in TI \u00e8 8,8<span lang=\"it-IT\"> (in proporzione quindi, la Lombardia ha meno ricoverati TI delle altre regioni)<\/span>. In Veneto \u00e8 4,6, in Piemonte 6,6 e in Emilia Romagna 10,7. In Friuli Venezia Giulia \u00e8 3,8 (60 TI e 229 non TI) e in Puglia \u00e8 5,5 (590 non TI e 106 TI).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Nemmeno si pu\u00f2 pensare che le diverse linee di cura si compensino e che la media sia significativa, perch\u00e9 \u00e8 ben possibile, e anzi probabile, che i medici dei vari ospedali abbiano deciso di cambiare linea di cura, che in alcuni ospedali l&#8217;alto numero di pazienti sul numero di posti in TI li abbia costretti a ridurre il ricorso alla TI e che, altrove, il basso numero di pazienti li spinga ad utilizzare per il momento stanze di terapia intensiva ancora libere. Ci\u00f2 anzi, purtroppo, spinge ad ipotizzare un\u2019alta velocit\u00e0 di occupazione dei posti di TI nei primi tempi, con conseguente errata previsione relativa all&#8217;avvicinarsi del picco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Purtroppo, nemmeno guardando i decessi positivi a Covid-19 sembra si possa capire l\u2019evoluzione dell\u2019epidemia. Infatti sta emergendo un aumento della mortalit\u00e0 generale (a marzo) soprattutto nei comuni pi\u00f9 colpiti, che non viene evidenziata dai dati. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Ne consegue che anche la stima della letalit\u00e0 del virus, valutata dividendo il numero dei decessi per quello degli infetti, non pu\u00f2 essere considerata come statisticamente rilevante. Ci pare quindi ragionevole concludere che al momento &#8211; sottolineiamo al momento, perch\u00e9 altri Italiani hanno certamente superato l&#8217;infezione &#8211; <a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/early\/2020\/03\/24\/science.abb3221.abstract?fbclid=IwAR22JCYtNbxCWLvsRUkrlyN8LCNGPavH_4QBgcd0vBEf-OMzGpT-X3xgdI8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>il numero di infetti \u00e8 almeno 10 volte superiore all&#8217;attuale numero di positivi al test<\/strong><\/a> (come conferma anche il <a href=\"https:\/\/www.adnkronos.com\/salute\/sanita\/2020\/03\/29\/coronavirus-virologo-stimiamo-mila-infetti-maggior-parte-casa_pgt2YaEGGYCw052JyhYvuM.html?fbclid=IwAR3UV7RZYCLnevfOkKos6RcYjqRHH-v9kngjk7glRx6yKBgMnGEhPuhUFvI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>caso Vo&#8217; Euganeo<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Un indizio si trova nel test su ampio campione effettuato nell&#8217;ospedale di Padova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Ha dichiarato il direttore sanitario dell&#8217;azienda ospedaliera <strong><span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.padovaoggi.it\/cronaca\/coronavirus-aggiornamenti-situazione-ospedale-padova-27-marzo-2020.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Daniele Donato<\/a><\/span><\/strong> il 27 marzo: \u201c<em>Ad oggi abbiamo effettuato tamponi su 4.411 dipendenti, ovvero il 62% di chi lavora all&#8217;ospedale di Padova, con 1.964 di loro a cui \u00e8 stato effettuato pi\u00f9 di un tampone. In tutto sono 71 i positivi, di cui 3 ricoverati e quattro guariti. Tra questi ci sono 33 medici di cui 20 specializzandi, 21 infermieri e 7 operatori sociosanitari. Al momento sono ricoverati due medici e un infermiere, mentre sono guariti 3 medici e un operatore sociosanitario<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">I positivi dunque, in un ambiente particolarmente esposto (il personale sanitario \u00e8 pi\u00f9 colpito, anche in termini di morti, delle altre categorie) e in una provincia particolarmente colpita rispetto alla media italiana, sono un po\u2019 meno di un sessantesimo. Ovviamente \u00e8 probabile, anzi certo, che ci sia personale sanitario ormai guarito, risultato negativo al tampone. Ma la percentuale degli infettati guariti dovr\u00e0 necessariamente essere stata parecchio pi\u00f9 bassa nel mese precedente e ben pi\u00f9 bassa in quello ancora precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Sulla base di quanto detto sopra, la letalit\u00e0 del virus si attesta probabilmente su un numero inferiore all\u20191%. Inoltre, la letalit\u00e0 non \u00e8 uguale a tutte le et\u00e0 ma presenta un gradiente che culmina dopo i 70-80 anni, dimostrando di essere dell\u2019ordine dello 0,1% fino a 50 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Fatta questa premessa, crediamo che il Governo abbia gravemente sbagliato a diffondere una previsione dell\u2019andamento dell\u2019epidemia basandosi solo sui dati dei positivi al test, poich\u00e9 dopo qualche giorno la stessa previsione &#8211; ovvero che <strong><span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/coronavirus-governo-stima-92mila-contagi-picco-18-marzo-ADfgS9C?utm_medium=TWSole24Ore&amp;utm_source=Twitter#Echobox=1584117428\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il picco dei casi sarebbe stato raggiunto il 19 marzo<\/a><\/span><\/strong> &#8211; si \u00e8 dimostrata del tutto non realistica. Escluso che sia significativa anche una curva basata sul ricorso alle TI, sarebbe stato opportuno avere i dati sui numeri dei pazienti intubati, i quali probabilmente segnalano un livello di omogeneit\u00e0 della malattia comune nei diversi ospedali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Grave \u00e8 dunque che il Governo, l\u2019ISS e la Protezione civile abbiano consentito la quotidiana diffusione di dati che non significano niente e non abbiano raccolto gli unici dati che forse potevano dire qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Comunque sia, allo stato attuale nessun tipo di dato sembra avere le propriet\u00e0 statistiche necessarie per modellizzare una previsione ragionevole sulla tempistica del picco epidemico, come pure della decrescita fino alla fine dell\u2019epidemia. Piuttosto che prevedere, dovremo accontentarci di vedere e constatare che nelle province pi\u00f9 colpite i morti con coronavirus e i curati in terapia intensiva scendono sensibilmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">La considerazione pi\u00f9 importante riguarda le prospettive a cui si andr\u00e0 incontro. Ci sembra chiaro che, dal momento che nessuno possa sapere con una accettabile certezza come evolver\u00e0 l\u2019epidemia nel tempo, il Governo dovrebbe indicare alla popolazione gli obiettivi che si \u00e8 dato per governare l\u2019emergenza. Qui proveremo a esplicitare alcune domande, gi\u00e0 sopra accennate, a cui sarebbe importante avere risposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">A che livello della curva epidemica pensiamo di alleviare le restrizioni imposte?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Quando non avremo pi\u00f9 contagiati giornalieri, oppure quando avremo ridotto R0 (il grado di contagiosit\u00e0) sotto il valore soglia di 1?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">E a quale valore precisamente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Ci sono misure, tra quelle adottate, che impattano sul contagio meno di altre, di cui potremo liberarci nel breve periodo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Grave \u00e8, infine, il fatto che il Governo italiano abbia scelto come consulente <strong><span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/infosannio.wordpress.com\/2020\/03\/31\/il-centro-contro-le-epidemie-fu-rottamato-da-ricciardi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">colui che nel 2016 decise di chiudere il centro contro le epidemie<\/a><\/span><\/strong>, un personaggio che in una occasione pronunci\u00f2 questa <strong><span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/WRicciardi\/status\/979020670305755136\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">infelice frase<\/a><\/span><\/strong>: \u201c<em>credo che come per Grecia Portogallo Irlanda Spagna sia opportuno che gli Italiani sperimentino sulla loro pelle quello che \u201csalvatori\u201d come Amato Ciampi e Monti gli hanno finora evitato, solo provando quelle sofferenze potranno capire<\/em>\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>6. Quali misure ulteriori e diverse di politica sanitaria in vista di una possibile seconda ondata epidemica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Prima di trattare il fondamentale profilo economico, vogliamo interrogarci sulla necessit\u00e0 di prendere o predisporre misure ulteriori e diverse, soprattutto con riguardo all\u2019ipotesi, per fortuna remota, ma <strong><span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.simaonlus.it\/wpsima\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/POSITION-PAPER_SIMA_UNESCO_COV2019_25.02.20.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">non esclusa da chi ha studiato questo virus ben prima della crisi<\/a><\/span><\/strong> (un ulteriore approfondimento si pu\u00f2 leggere <strong><span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.ondarossa.info\/tag\/burgio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a><\/span><\/strong>), che possa verificarsi una nuova ondata di contagio molto pi\u00f9 aggressiva e letale di quella attuale. Il principio di precauzione impone di tener conto anche della ipotesi pi\u00f9 catastrofica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">I principi che dovranno prioritariamente guidare l&#8217;azione saranno i seguenti:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" type=\"i\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">nessun sospetto malato dovr\u00e0 recarsi presso le strutture sanitarie, bens\u00ec in grandi strutture dedicate (ad esempio padiglioni fieristici, caserme e se necessario ospedali da campo), nelle quali passeranno la quarantena sia gli infettati senza sintomi, sia tutti i malati che non avranno bisogno della terapia intensiva;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">in ospedale andranno soltanto i malati che necessitano di terapia intensiva, passando attraverso un corridoio sanitario dedicato. La terapia intensiva sar\u00e0 svolta in padiglioni dell&#8217;ospedale radicalmente separati dagli altri.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Come si vede, si tratta di <strong>principi e metodi operativi radicalmente opposti<\/strong> rispetto a quelli seguiti dal Governo per gestire l&#8217;attuale fase di crisi<span lang=\"it-IT\">, i quali hanno provocato migliaia di infezioni nel personale sanitario, concorrendo enormemente alla diffusione del contagio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">In parallelo bisogner\u00e0 assicurare al SSN la disponibilit\u00e0 di tutte le risorse utili a contenere l\u2019emergenza: dovremo essere in grado di produrre da soli e senza sosta i dispositivi di protezione individuale, le bombole di ossigeno, i respiratori e quant\u2019altro fosse indispensabile. La produzione dovr\u00e0 essere assicurata almeno finch\u00e9 la curva delle terapie intensive sar\u00e0 bassissima e avr\u00e0 raggiunto eventualmente il livello zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Allo scopo di garantire una campionatura statistica accettabile per provare a costruire modelli epidemiologici, i tamponi e i successivi test di positivit\u00e0 dovranno essere eseguiti sui sospetti positivi e sui loro contatti pi\u00f9 prossimi (a cerchi concentrici), oltre che su tutto il personale sanitario, a prescindere dai sintomi presentati. Lo stesso tipo di procedura dovr\u00e0 essere implementato nei confronti di tutti i lavoratori che non possono rimanere a casa perch\u00e9 attivi in settori indispensabili dell\u2019economia italiana (operai dell<span lang=\"it-IT\">e<\/span> fabbriche, forze dell\u2019ordine, ecc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Se necessario dovr\u00e0 essere possibile reperire strumentazione anche da laboratori sia universitari che privati, e personale di laboratorio fino al termine dell\u2019emergenza. Inoltre, per avere l\u2019importante dato della effettiva immunit\u00e0 acquisita dopo aver contratto l\u2019infezione, sar\u00e0 auspicabile validare ed effettuare test sierologici di risposta anticorpale, anche ripetuti, su di un campione rappresentativo della popolazione nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">In aggiunta e in accordo con tutte queste misure di rilevanza nazionale, si dovr\u00e0 centralizzare la raccolta dei dati sanitari presso un apposito istituto di ricerca clinica e epidemiologica, per <strong>evitare le asimmetrie prodotte dalla autonomia regionale<\/strong> sia nella diffusione e analisi dei dati che nella gestione dell\u2019emergenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>6.1. Evitare i divieti inutili e dannosi e consentire parzialmente lo svolgimento di attivit\u00e0 fondamentali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Sempre nell&#8217;ipotesi in cui il virus non scompaia con i primi caldi estivi o torni in autunno, sar\u00e0 necessario evitare divieti di contegni che neanche lontanamente possano creare pericolo per l&#8217;incolumit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Ad esempio, andare, anche in compagnia dei familiari conviventi, a passeggio nei boschi, nei sentieri isolati di campagna, sulle alte montagne, o a pescare a distanza di 40 metri da altri pescatori; oppure consentire ad anziani di fare piccole passeggiate la mattina presto e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Inoltre, bisogner\u00e0 consentire lo svolgimento, seppur eventualmente in misura limitata, di attivit\u00e0 e funzioni che oggi sono pressoch\u00e9 impedite: per recare un esempio tra i tantissimi, si potrebbe garantire la prenotazione di prestiti bibliotecari, con ritiro su appuntamento, consentendo agli studenti, ai giovani ricercatori e ai professori, di prendere in prestito un elevato numero di libri per poter svolgere le proprie ricerche.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>7. Misure economiche urgenti di sostegno alla popolazione e alle imprese<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Per tutto il tempo dell&#8217;emergenza qualsiasi forma di debito sia di natura fiscale che bancaria andr\u00e0 sospesa e messa in coda al proprio piano di rimborso, che dovr\u00e0 prevedere lunghissime rateizzazioni; dovr\u00e0 essere inoltre garantita la cassa integrazione guadagni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Imprese<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per tutto il tempo della crisi, i canoni di affitto e di locazione delle imprese che non utilizzano i locali, gli oneri concessori e i canoni per l&#8217;occupazione di suolo pubblico delle imprese che non utilizzeranno la concessione o il suolo pubblico, andranno stralciati prevedendo un parziale indennizzo ai proprietari degli immobili, i quali riceveranno dallo Stato e dagli enti territoriali la non imposizione fiscale dei tributi relativi agli immobili e ai fitti (cedolare secca).<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">I crediti delle fatture emesse a far data dal 15 gennaio 2020, relative alle forniture commerciali, potranno essere ceduti dai creditori allo Stato, anche per il tramite di una sua agenzia. Il controvalore della cessione verr\u00e0 pagato nella misura dell&#8217;80% della fattura emessa. I debitori ceduti potranno pagare l&#8217;importo dovuto con un piano rateale triennale, a partire dalla fine della crisi sanitaria.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Autonomi e professionisti<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">I canoni di locazione andranno stralciati prevedendo un indennizzo ai proprietari degli immobili, i quali riceveranno dallo Stato e dagli enti territoriali la non imposizione fiscale dei tributi relativi agli immobili e ai fitti (cedolare secca).<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Indennit\u00e0 ai nuclei familiari che non percepiscono stipendi o indennit\u00e0 di cassa integrazione<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ai nuclei familiari che non percepiscono stipendi o indennit\u00e0 di cassa integrazione andr\u00e0 attribuito un indennizzo mensile nella misura sufficiente a garantire l&#8217;approvvigionamento alimentare e dei medicinali, nonch\u00e9 il pagamento delle utenze domestiche, indennizzo che assorbir\u00e0 l&#8217;eventuale reddito di cittadinanza gi\u00e0 percepito.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">I canoni di locazione abitativa di tali nuclei familiari andranno stralciati prevedendo un indennizzo ai proprietari degli immobili, i quali riceveranno dallo Stato e dagli enti territoriali la non imposizione fiscale dei tributi relativi agli immobili e ai fitti (cedolare secca).<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Protesti, esecuzioni e procedure concorsuali<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">Durante il periodo di crisi, non sar\u00e0 ammesso il protesto di assegni e cambiali dati in pagamento di merci e forniture n\u00e9 la pubblicazione nel registro dei protesti e la segnalazione nell&#8217;archivio CAI. I termini per la presentazione di assegni e cambiali ai fini del regresso cominceranno a decorrere 60 giorni dopo il termine del periodo di crisi.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">Devono essere sospese tutte le procedure esecutive fino alla fine dell&#8217;emergenza.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">Deve essere rinviata l&#8217;entrata in vigore del Dlgs 12 gennaio 2019, n. 14, \u201cCodice della crisi d&#8217;impresa e dell&#8217;insolvenza\u201d, che era prevista per il 14 agosto 2020. Peraltro, si tratta di una riforma perniciosissima sulla quale a tempo debito dovr\u00e0 svolgersi un dibattito, che non c&#8217;\u00e8 stato se non fra gli addetti ai lavori, i quali tra l&#8217;altro hanno espresso opinioni allarmate e allarmanti.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<hr \/>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>8. Misure politico-economiche strategiche<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Anche sotto il profilo delle misure economiche di lungo periodo, si dovr\u00e0 tener conto immediatamente della possibilit\u00e0 che il virus non vada via con il primo caldo o comunque torni in autunno, magari mutato e pi\u00f9 aggressivo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 perci\u00f2 necessario approntare un piano di autosufficienza alimentare e dei beni necessari.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A tal fine occorre:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">imporre fin da subito divieti di esportazione per alcuni prodotti della terra, farmaci e altri beni necessari;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">imporre limitazioni all&#8217;esportazione di prodotti necessari che sicuramente eccedono il fabbisogno nazionale;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">stipulare accordi con Stati che non vorranno, non potranno o non dovranno (per la modesta diffusione del virus) limitare esportazioni di beni per noi necessari;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">controllare, ed eventualmente fissare, i prezzi dei prodotti agricoli e in genere alimentari, visto che la produzione non dovrebbe subire aumenti dei costi;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">garantire la manodopera in agricoltura ove dovesse mancare, anche subordinando l&#8217;accesso al sostegno pubblico all&#8217;accettazione di offerte di lavoro;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">limitare l&#8217;entrata di persone straniere in Italia fino a quando la crisi e il rischio di ripresa della crisi non saranno dichiarate concluse; a tal fine sar\u00e0 altres\u00ec necessario prevedere il sostegno alle aziende turistiche che risentiranno della assoluta mancanza di turismo straniero nei mesi di aprile-ottobre;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">impedire il turismo degli italiani all&#8217;estero fino a quando il pericolo non sar\u00e0 dichiarato cessato;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">limitare i viaggi di lavoro all&#8217;estero ai casi assolutamente necessari, sempre fino a quando il pericolo non sar\u00e0 stato dichiarato cessato;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">effettuare investimenti pubblici idonei a pi\u00f9 che compensare gli investimenti privati, che tenderanno a languire, e i consumi privati, che ugualmente crolleranno.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>9. Prendere atto che l\u2019Italia oggi \u00e8 un semi-Stato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Non soltanto l\u2019Italia non pu\u00f2 fare come la Cina ma purtroppo non pu\u00f2 fare nemmeno ci\u00f2 che faranno tutti gli Stati: immettere la moneta sufficiente a compensare il prevedibile crollo del PIL, che sar\u00e0 almeno fra il 10-15%, ossia circa 170-250 miliardi di euro (la piccola Danimarca ha gi\u00e0 annunciato che immetter\u00e0 nel sistema economico somme pari al 13% del suo PIL).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Gli altri Stati estranei all\u2019Unione Monetaria Europea, infatti, grandi (Stati Uniti) o piccoli (Danimarca), con altissimo debito pubblico (per esempio il Giappone circa 240% del PIL) alto debito pubblico (per esempio Stati Uniti e Canada, rispettivamente 106% e 98% del PIL) o basso debito pubblico (per esempio Svezia, Svizzera e Australia, rispettivamente 39%, 53% e 41% del PIL) immetteranno nelle loro economie cifre gigantesche, nell\u2019ordine del 10 o anche 20% del PIL se sar\u00e0 necessario. Questi Paesi, ovviamente, non rischiano immediata inflazione: ma quand\u2019anche dubitassero o pensassero che in seguito vi sar\u00e0 una grande ventata di inflazione, le immetteranno ugualmente, perch\u00e9 il timore del rischio di inflazione dinanzi alla sciagura economica che si paventa \u00e8 folle e insensato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Purtroppo, come invero era prevedibile, l\u2019Italia, assieme ad altri Paesi dell\u2019Unione Monetaria Europea, ha perso la gara (i Trattati Europei la definiscono \u201ccompetizione\u201d) indetta con il Trattato di Maastricht e poi con l\u2019adesione all\u2019Unione Monetaria. Una gara che \u00e8 avvenuta <strong>accettando regole tedesche<\/strong> e cestinando le regole che avevano consentito la ricostruzione e lo sviluppo del Paese per quasi sessanta anni. Sicch\u00e9 l\u2019Italia ha una difficolt\u00e0 a reperire denaro sui mercati, difficolt\u00e0 che non avrebbe se avesse la sovranit\u00e0 monetaria e gli strumenti di controllo del tasso di interesse sul debito pubblico, che aveva prima del processo di avvicinamento all&#8217;Europa (ovvero alla Germania) culminato con l\u2019adesione a Maastricht.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">I cittadini italiani e il sistema economico nazionale non possono essere protetti dall\u2019Italia, perch\u00e9 quest\u2019ultima non \u00e8 dotata di sovranit\u00e0 monetaria, e non possono essere protetti dall\u2019Unione Europea, a cui anzi i Trattati vietano di soccorrere gli Stati assumendone i debiti o anche solo garantendoli (art. 125 TFUE: \u201c<em>no bailout clause<\/em>\u201d): la BCE \u00e8 parte del quadro istituzionale europeo (art. 13 TUE).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">L&#8217;Unione Europea \u00e8 nata per proteggere il mercato unico, la concorrenza e per promuovere la competizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">L\u2019alternativa \u00e8, dunque, piatire aiuti che saranno sicuramente insufficienti, non paragonabili alle somme che saranno utilizzate dagli Stati con sovranit\u00e0 monetaria, e che ci costerebbero pi\u00f9 di quanto costano agli altri Stati (per i quali il costo \u00e8 nullo, salvo il rischio inflazione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Invitiamo tutti gli europeisti a tener conto di questa drammatica situazione e ad abbandonare il loro fanatismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Davvero questa volta l\u2019alternativa \u00e8 tra vivere con coraggio e morire con paura.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>10. Il contesto europeo e le ipotesi di \u201csolidariet\u00e0 europea\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">In seguito alle misure di contenimento del coronavirus adottate dal Governo italiano, la caduta del PIL 2020 \u00e8 stimabile, come detto, almeno tra il 10% e il 15% (il 30 marzo Confindustria ha stimato dal 6,1 in su; e Goldman qualche giorno prima ha previsto un crollo dell\u201911,6%), tenuto conto che per principio di precauzione va presa in considerazione la caduta massima anche in ragione della imprevedibile durata delle suddette misure. Fino ad ora, dunque, l\u2019intervento anticiclico \u00e8 totalmente insufficiente (25 miliardi di euro, pari all\u20191,3% del PIL, che dovrebbero salire in aprile a 50 miliardi complessivi, secondo dichiarazioni del Presidente del Consiglio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Un tracollo di queste dimensioni, che va ad infierire su un\u2019economia stagnante da lungo tempo e ancora lontana dai livelli di PIL precedenti alla crisi finanziaria del 2008, richiederebbe un\u2019espansione del deficit pubblico di dimensioni insostenibili all\u2019interno dei confini istituzionali dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Come \u00e8 noto, l\u2019articolo 123 del Trattato sul Funzionamento dell\u2019Unione Europea <strong>vieta<\/strong> alla BCE e alle banche centrali nazionali l&#8217;<strong>acquisto diretto<\/strong> di titoli di debito presso istituzioni, organi od organismi dell&#8217;Unione, amministrazioni statali, enti regionali, locali o altri enti pubblici, altri organismi di diritto pubblico o imprese pubbliche degli Stati membri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">L&#8217;art. 18 dello Statuto del SEBC consente di ricorrere al cosiddetto <strong><em>Quantitative Easing<\/em><\/strong> (QE), che consiste invece in acquisti di titoli pubblici da parte della BCE e delle banche centrali nazionali sul <strong>mercato secondario<\/strong>. Gli acquisti riguardano i titoli pubblici di tutti gli Stati dell\u2019Unione, in modo proporzionale alle quote da essi possedute nel capitale della stessa BCE (\u201c<em>capital key<\/em>\u201d). Per l\u2019Italia il <em>capital key<\/em> ad oggi \u00e8 dell\u201911,80%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Inoltre la BCE non pu\u00f2 acquistare oltre il 33% di ogni singola emissione di debito nazionale (cosiddetto \u201c<em>issuer limit<\/em>\u201d); nel nuovo programma di acquisto annunciato il 18 marzo, tuttavia, entrambi i limiti sono stati di fatto superati e ci\u00f2 consentirebbe una maggiore flessibilit\u00e0 all\u2019istituto guidato da Christine Lagarde per intervenire selettivamente sui titoli di un singolo Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Un altro programma di acquisto dei titoli pubblici della BCE, conosciuto come <strong><em>Outright Monetary Transactions<\/em><\/strong> (OMT), si rivolge <strong>anch\u2019esso al mercato secondario<\/strong> ma \u00e8 calibrato sui titoli pubblici a breve termine di un singolo Stato in difficolt\u00e0 finanziaria, in modo da garantirne l\u2019accesso al mercato e, possibilmente, di ridurre lo spread.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Il suo utilizzo, tuttavia, \u00e8 legato giuridicamente all\u2019attivazione di un fondo salva Stati conosciuto come Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0 (MES).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>10.1. Il MES e l\u2019argine costituzionale tedesco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Al <strong>Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0<\/strong> (MES) si accede tramite richiesta dello Stato in difficolt\u00e0 finanziaria, che verr\u00e0 esaminata dalla Commissione Europea, dalla BCE ed eventualmente dal Fondo Monetario Internazionale. In caso di via libera definitivo del Consiglio dei Governatori del MES, lo Stato richiedente firmer\u00e0 un\u2019intesa (\u201c<em>memorandum of understanding<\/em>\u201d) con la <strong>Troika<\/strong> (Commissione Europea, BCE, FMI), che esporr\u00e0 nel dettaglio le condizioni dell\u2019assistenza finanziaria e ne monitorer\u00e0 il rispetto. Sar\u00e0 poi il Consiglio di Amministrazione del MES, composto da tecnici nominati dai Ministri dell\u2019Economia dei singoli Paesi aderenti, <strong>a decidere se erogare la seconda e le successive rate del piano di assistenza<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Se ne deduce che la presenza di un <em>memorandum<\/em> non \u00e8 l\u2019unica forma di condizionalit\u00e0 conseguente all\u2019attivazione del MES. Anche firmando un <em>memorandum<\/em> \u201cleggero\u201d, che eventualmente rinviasse ex post le politiche di aggiustamento richieste, lo Stato assistito vedrebbe condizionata ogni rata del programma di aiuti successiva alla prima, alla decisione di un consiglio composto da membri tecnici, oltre che alla ratifica del Parlamento tedesco, che secondo le ripetute sentenze della Corte Federale di Karlsruhe ha il diritto di sindacare non solo sugli strumenti di intervento previsti dall\u2019Unione, ma anche sulla fase applicativa degli interventi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Dal Trattato di Maastricht in avanti, in effetti, la Corte Federale tedesca \u00e8 intervenuta in risposta ai ricorsi via via presentati da parlamentari e privati cittadini su tutti i passaggi decisivi dell\u2019integrazione europea, inclusi il Trattato di Lisbona, l\u2019istituzione del MES e del Fiscal Compact, il Quantitative Easing, le OMT e l\u2019Unione Bancaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Nell\u2019evoluzione della giurisprudenza tedesca si \u00e8 venuto consolidando il principio secondo cui spetta alla Corte di Karlsruhe e al Bundestag, \u201corgano elettivo rappresentativo di tutti i cittadini\u201d, valutare la compatibilit\u00e0 della norma europea con la Legge Fondamentale tedesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">La Corte si \u00e8 posta in termini favorevoli rispetto ad un approfondimento dell\u2019integrazione comunitaria, purch\u00e9 il processo sia costantemente sottoposto al vaglio del consenso popolare, che deve esercitarsi non solo nell\u2019assenso ex ante, ma anche nella fase di controllo. La tutela dei diritti costituzionali dei cittadini tedeschi si \u00e8 declinata nelle sentenze della Corte secondo due principi cardine: la responsabilit\u00e0 generale di bilancio del Bundestag, in forza della quale la Germania non pu\u00f2 sottoscrivere accordi internazionali che abbiano conseguenze di bilancio \u201cnon prevedibili, imprecise o non calcolabili\u201d, e la stabilit\u00e0 dei prezzi, secondo cui il trasferimento da parte tedesca della sovranit\u00e0 monetaria all\u2019Unione \u00e8 costituzionalmente legittimo soltanto laddove le istituzioni europee, e in particolare la BCE, si astengano dal cosiddetto \u201c<em>monetary financing<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">In breve, <strong>non \u00e8 credibile invocare un MES senza condizionalit\u00e0<\/strong> per le ragioni che seguono:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" type=\"i\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">la \u201crigorosa condizionalit\u00e0\u201d \u00e8 richiesta dagli artt. 125 (<em>no bailout clause<\/em>) e 136 TFUE, quest&#8217;ultimo introdotto nel 2011 con procedura semplificata per autorizzare gli Stati dell&#8217;Eurozona ad istituire un fondo salva Stati;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00e8 obbligatorio pertanto firmare un&#8217;intesa vincolante che preveda misure di aggiustamento strutturale (<em>memorandum<\/em>);<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">in ogni caso, il Trattato MES prevede che sia il Consiglio di Amministrazione del fondo a decidere se proseguire il programma di assistenza finanziaria fino alla sua conclusione: in questo modo il Consiglio detiene un decisivo potere di <strong>ricatto<\/strong> sulla politica economica del Paese che ha richiesto assistenza;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">in aggiunta, il Bundestag potr\u00e0 esprimersi su ogni esborso del MES, come da sentenza della Corte di Karlsruhe del 12 settembre 2012;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">soprattutto, allo <span lang=\"it-IT\">stato attuale<\/span>, le risorse del MES sono del tutto <strong>insufficienti<\/strong> a coprire le potenziali e prevedibili esigenze dei vari Stati dell&#8217;Unione Monetaria che avranno bisogno di liquidit\u00e0.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>10.2. Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Tirando le fila del discorso, le opzioni sul tavolo di fronte a un\u2019emergenza economica che va ben oltre i confini italiani e che investir\u00e0 l\u2019intera Unione Europea, si riducono a tre:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify; list-style-type: upper-roman;\" type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">il sostegno indiretto da parte della BCE ai Paesi in difficolt\u00e0 finanziaria, che potrebbe avvenire senza alcun cambiamento formale dello Statuto BCE e dei Trattati Europei che, come detto, vietano il finanziamento diretto. Se l&#8217;acquisto da parte della BCE di titoli pubblici sul mercato secondario avvenisse in deroga al limite del 33% su ogni singola emissione di debito nazionale (\u201c<em>issuer limit<\/em>\u201d), come lascia intendere la Decisione sul programma di <strong>QE<\/strong> annunciato il 18 marzo, si avrebbe un finanziamento monetario di fatto: oltre alla ovvia considerazione che l&#8217;acquisto dei titoli di un Paese sul mercato secondario stimola la domanda di quegli stessi titoli anche sul mercato primario, va aggiunto che, superando il limite del 33%, la BCE potrebbe opporsi alla eventuale ristrutturazione della <em>tranche<\/em> di debito di quel Paese, sgravandola teoricamente dal rischio default. Su questa evoluzione del Quantitative Easing, tuttavia, pende la spada di Damocle della Corte Federale tedesca, che si esprimer\u00e0 il 5 maggio prossimo. Soprattutto se i limiti del <em>capital key<\/em> e del 33% non saranno superati, ma con ogni probabilit\u00e0 anche se lo saranno, \u00e8 illusorio pensare che il Quantitative Easing<span lang=\"it-IT\">,<\/span> per come \u00e8 oggi<span lang=\"it-IT\">,<\/span> sia sufficiente a garantire stabilit\u00e0 sul mercato del debito pubblico; la potenza di fuoco della BCE, di qui alla fine del 2020, ammonta a 1.100 miliardi di euro complessivi, che si riducono a circa 150 miliardi di euro per quanto riguarda l&#8217;Italia. Considerando che il nostro Paese nel 2020 deve emettere altri 260 miliardi di euro di titoli pubblici solo per rifinanziare debito in scadenza (100 li ha gi\u00e0 emessi nel primo trimestre) e che avrebbe necessit\u00e0 di emetterne almeno altri 200-300 per reagire alla caduta del PIL in corso, \u00e8 facile comprendere come la copertura della BCE (200-250 miliardi totali a seconda della flessibilit\u00e0 usata nel programma di acquisto e dalla pronuncia della Corte di Karlsruhe del 5 maggio) sia fuori scala rispetto alle nostre esigenze, anche includendo nel calcolo i titoli italiani che la BCE ha acquistato nei precedenti programmi QE e che andr\u00e0 a reinvestire una volta giunti a scadenza;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">la seconda opzione sono gli <strong>Eurobond<\/strong> nella loro formulazione pura, emessi da un\u2019istituzione dell\u2019Unione, come potrebbe essere la Banca Europea degli Investimenti (BEI), e garantiti da tutti gli Stati aderenti, eventualmente tramite societ\u00e0 controllate dallo Stato che non rientrino nel perimetro del debito (per l\u2019Italia in particolare la Cassa Depositi e Prestiti): anche in questo caso, tuttavia, verrebbero minacciati i principi cardine stabiliti dalla Corte Federale tedesca in merito al processo di integrazione europea: responsabilit\u00e0 di bilancio e stabilit\u00e0 dei prezzi, che possono essere difesi solo imponendo rigide condizionalit\u00e0 all\u2019utilizzo della politica fiscale nazionale o comunitaria;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">la terza opzione \u00e8 il ricorso al <strong>MES<\/strong>, probabilmente mascherato con l\u2019emissione di Eurobond da parte dello stesso fondo salva Stati e con l\u2019alleggerimento delle condizionalit\u00e0 formali fissate nel <em>memorandum of understanding<\/em> (<strong>condizionalit\u00e0<\/strong> minime o pi\u00f9 probabilmente solo <strong>rinviate <em>ex post<\/em><\/strong>): come detto, tuttavia, le condizionalit\u00e0 informali sono altrettanto stringenti.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Dati i vincoli giuridici comunitari e soprattutto tedeschi al finanziamento monetario del debito pubblico e data la testarda predisposizione europeista dell\u2019attuale classe dirigente italiana, che potrebbe essere disposta ad ulteriori cessioni di sovranit\u00e0 piuttosto che rinunciare ad un progetto sovranazionale nel quale ha investito tutto il suo capitale politico e la sua credibilit\u00e0, la<strong> terza opzione risulta essere di gran lunga la pi\u00f9 probabile<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Non va nemmeno trascurato l\u2019aspetto geopolitico della questione. La prospettiva di un MES travestito da Eurobond avrebbe il supporto interessato della Francia, che si proporrebbe quale potenza ragionevole e federatrice rispetto alla rigida postura della Germania e, nello stesso tempo, limiterebbe i margini di politica economica degli altri Stati europei, Italia in testa. D\u2019altro canto, la Francia avrebbe gioco facile a flessibilizzare i vincoli di bilancio per se stessa, come \u00e8 sempre accaduto fino ad oggi. A sostenere una soluzione di compromesso, con ogni probabilit\u00e0, sarebbero anche gli Stati Uniti, impegnati sin dalle origini a servirsi dell\u2019Unione Europea per frenare le ambizioni tedesche ed impedire un incontro tra gli interessi strategici della Germania e quelli della Russia.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>11. LA NOSTRA PROPOSTA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Alla luce delle osservazioni contenute nei paragrafi precedenti, \u00e8 chiaro che, ricorrendo alla \u201csolidariet\u00e0 europea\u201d, l\u2019Italia avr\u00e0 a disposizione meno liquidit\u00e0, in proporzione alle necessit\u00e0, rispetto a tutti gli altri Stati al mondo dotati di sovranit\u00e0 monetaria (e ai vincitori della gara indetta a Maastricht, che siano membri dell\u2019Unione Monetaria); \u00e8 chiaro altres\u00ec che l\u2019Italia non potr\u00e0 far fronte a tutte le sue necessit\u00e0, come invece potranno altri Stati dotati di sovranit\u00e0 monetaria (o vincitori della gara europea), e che sar\u00e0 sottoposta a condizionalit\u00e0 alle quali gli Stati dotati di sovranit\u00e0 monetaria o vincitori della gara europea non saranno sottoposti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Questa sventura si pu\u00f2 evitare soltanto violando unilateralmente i Trattati Europei<\/strong>. Non \u00e8 nemmeno pensabile che la salvezza delle vite dei cittadini, il sostegno economico alle famiglie e alle imprese e i provvedimenti strategici necessari dipendano dal consenso degli organi europei e debbano attendere la pronuncia della Corte Costituzionale tedesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Non \u00e8 pensabile accontentarci di meno di quanto avremo bisogno, a condizioni onerose e sempre che la Corte Costituzionale tedesca dica s\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Non ha senso. Devono riconoscerlo anche gli europeisti pi\u00f9 incalliti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Pertanto, se non esiste al Ministero del Tesoro e in Banca d&#8217;Italia un piano di emergenza (il famoso piano B) che riesca a mettere in circolo con immediatezza, sia in biglietti sia in moneta bancaria tramite il circuito bancario, la <strong>nuova Lira<\/strong>, che inizialmente avr\u00e0 circolazione parallela all&#8217;euro (tutti i soggetti saranno obbligati ad accettarla: una Lira varr\u00e0 un euro), allora lo Stato italiano riterr\u00e0 sospesi (violer\u00e0) gli artt. 123 TFUE &#8211; che vieta la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia da parte della Banca d&#8217;Italia allo Stato &#8211; e 128 TFUE, che riconosce alla sola Banca Centrale Europea il potere di emettere banconote in euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Il Parlamento italiano con immediatezza autorizzer\u00e0, con legge di conversione di un decreto legge, la Banca d\u2019Italia a concedere al Tesoro un&#8217;<strong>anticipazione straordinaria<\/strong> pari almeno all&#8217;8% del PIL del 2019 al tasso dello 0%, con previsione di un ulteriore accredito pari al 7% del PIL, sempre al tasso di interesse dello 0%, salvo spese di conto determinate in misura fissa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Con il predetto decreto legge saranno nel frattempo sottoposti ad autorizzazione amministrativa tutti i pagamenti e gli spostamenti di capitali dall&#8217;Italia verso l&#8217;estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Il Governo, per evitare il secondo accredito, predisporr\u00e0 il piano mancante per l\u2019emissione della nuova Lira, che circoler\u00e0 soltanto in Italia come moneta parallela. Se non sar\u00e0 possibile immettere la nuova Lira, si dar\u00e0 luogo al secondo accredito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Verranno contestualmente introdotte severe pene detentive, da 10 a 20 anni di reclusione, per dirigenti e funzionari di banca, pubblici ufficiali, magistrati e chiunque altro si rifiuti o ostacoli l\u2019esecuzione delle misure di legge indicate in questo paragrafo e di tutte quelle connesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Poi, quando la crisi sar\u00e0 conclusa, <strong>si receder\u00e0 formalmente dall\u2019Unione Europea<\/strong> e l\u2019Italia torner\u00e0 a percorrere la strada abbandonata gi\u00e0 negli anni Ottanta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Italia, 02 aprile 2020<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>IL COMITATO DIRETTIVO DEL FSI-RICONQUISTARE L&#8217;ITALIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Stefano D\u2019Andrea<\/strong> (presidente), professore associato di diritto privato, iscritto di Avezzano<br \/>\n<strong>Lorenzo D\u2019Onofrio<\/strong> (segretario), avvocato, iscritto di Montesilvano<br \/>\n<strong>Andrea Franceschelli<\/strong>, dottore in giurisprudenza e imprenditore, iscritto di Pescara<br \/>\n<strong>Davide Visigalli<\/strong>, biologo e ricercatore, iscritto di Genova<br \/>\n<strong>Emilio Martines<\/strong>, fisico e ricercatore, iscritto di Padova<br \/>\n<strong>Federico Monegaglia<\/strong>, ingegnere e dottore di ricerca, iscritto di Trento<br \/>\n<strong>Giampiero Marano<\/strong>, docente di latino e greco nella scuola media secondaria, iscritto di Varese<br \/>\n<strong>Gian Marco Onorati<\/strong>, praticante avvocato, iscritto di Marino<br \/>\n<strong>Luca Mancini<\/strong>, docente di storia nella scuola media secondaria, iscritto di Marino<br \/>\n<strong>Luciano Del Vecchio<\/strong>, funzionario amministrativo in pensione, iscritto di Bologna<br \/>\n<strong>Martina Carletti<\/strong>, lavoratrice stagionale in Svizzera, iscritta di Gubbio<br \/>\n<strong>Massimiliano Sist<\/strong>, fisico e ricercatore in Germania, iscritto di Aprilia<br \/>\n<strong>Rossano Ferrazzano<\/strong>, consulente aziendale, iscritto di Gallarate<br \/>\n<strong>Stefano Rosati<\/strong>, avvocato e dottore di ricerca, iscritto di Rieti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">e con la collaborazione tecnica di<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Fabrizio Nesti<\/strong>, professore associato di fisica teorica, iscritto de L\u2019Aquila<br \/>\n<strong>Nicoletta Carotti<\/strong>, avvocato e dottore di ricerca, iscritta di Rieti<br \/>\n<strong>Raffaele Varvara<\/strong>, infermiere, iscritto di Milano<br \/>\n<strong>Salvatore Scrascia<\/strong>, commercialista, iscritto di Maglie<br \/>\n<strong>Simone Garilli<\/strong>, dottore in storia contemporanea, collaboratore parlamentare, iscritto di Mantova<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AI CITTADINI ITALIANI Indice del documento 1. Sulla necessit\u00e0 di un dibattito sul fine, sui mezzi e sugli scenari ipotizzabili 2. I due possibili fini 3. Non si pu\u00f2 fare come la Cina 4. Il paternalismo della classe politica \u00e8 deprecabile e pu\u00f2 essere disastroso 5. Le nostre osservazioni sui dati attualmente disponibili e una critica metodologica al Governo, all\u2019ISS e alla Protezione Civile 6. 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