{"id":57336,"date":"2020-04-08T09:00:19","date_gmt":"2020-04-08T07:00:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57336"},"modified":"2020-04-08T08:25:09","modified_gmt":"2020-04-08T06:25:09","slug":"intervista-allex-ministro-vincenzo-visco-senza-interventi-rapidi-il-crollo-del-pil-dellitalia-nel-2020-sara-a-doppia-cifra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57336","title":{"rendered":"Intervista all&#8217;ex ministro Vincenzo Visco: &#8220;Senza interventi rapidi il crollo del Pil dell&#8217;Italia nel 2020 sar\u00e0 a doppia cifra&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"FotoEdi2\"><img decoding=\"async\" title=\"Intervista all'ex ministro Vincenzo Visco: Senza interventi rapidi il crollo del Pil dell'Italia nel 2020 sar\u00e0 a doppia cifra\" src=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/resizer\/resiz\/public\/Vincenzo_Visco_ftg11.jpg\/700x350c50.jpg\" alt=\"Intervista all'ex ministro Vincenzo Visco: Senza interventi rapidi il crollo del Pil dell'Italia nel 2020 sar\u00e0 a doppia cifra\" width=\"700\" \/><\/div>\n<div id=\"TxtTop\">\n<div id=\"Space15\"><\/div>\n<div>\n<p><em>\u201cL\u2019euro fu introdotto in un clima politico ed economico molto diverso. Tutti erano convinti (e concordi) che si trattasse solo di un primo passo, e che poi si sarebbe proceduto ad emettere eurobonds per investimenti comuni come prevedeva il piano Delors\u201d<\/em>. \u00a0A dichiararlo all\u2019AntiDiplomatico \u00e8\u00a0<strong>Vincenzo Visco<\/strong>, ex ministro delle finanze dal 1996 al 2000 (durante il primo governo Prodi e poi i due esecutivi D\u2019Alema), in seguito ministro del Tesoro dal 2000 al 2001 (governo Amato), negli anni cio\u00e8 in cui la moneta unica venne realizzata. Lo abbiamo voluto ascoltare in una fase in cui quella impalcatura sta mostrando tutti i suoi limiti strutturali e i difetti appaiono ormai evidenti persino a europeisti insospettabili.\u00a0<em>\u201cSenza una copertura europea la situazione italiana diventa molto rischiosa,\u201d<\/em>\u00a0sostiene tuttavia l\u2019ex ministro Visco, che resta scettico sull&#8217;utilizzo del Meccanismo Europea di Stabilit\u00e0 oggi: &#8220;<em>Il Mes \u00e8 uno strumento nato per gestire eventuali crisi finanziarie di singoli Stati o banche, e come tale non \u00e8 adatto ad essere utilizzato nella situazione attuale. Si dice che il Mes \u00e8 l\u2019unico istituto in gradi operare fin da subito, ma in questo caso le risorse dovrebbero poter essere utilizzate senza alcuna condizionalit\u00e0, salvo quella di destinare i fondi all\u2019emergenza coronavirus.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><u>L\u2019Intervista all\u2019AntiDiplomatico<\/u><\/p>\n<p><strong>Professore, l\u2019emergenza sanitaria si sta presto intrecciando con una drammatica crisi economica. Quali previsioni si sente di fare in termini di crollo del Pil per il nostro paese per il 2020 e, pi\u00f9 in generale, concorda con quegli economisti che paventano scenari peggiori degli anni \u201930?<\/strong><\/p>\n<p><em>Nel 2009 il Pil dell\u2019eurozona cadde del 4,5%, e in Germania e in Italia del 5,5%. Senza interventi rapidi e coordinati la caduta di quest\u2019anno potr\u00e0 essere a doppia cifra.<\/em><\/p>\n<div><\/div>\n<p><strong>La crisi attuale originata dalla propagazione del coronavirus sta facendo ricredere anche i difensori pi\u00f9 ortodossi dell&#8217;austerit\u00e0. Nel momento della ricostruzione dopo l&#8217;emergenza sanitaria quali saranno le teorie economiche prevalenti? Pi\u00f9 in generale, nazionalizzazioni, programmazione e economia mista keynesiana resteranno tab\u00f9 o vivremo un cambio di paradigma?<\/strong><\/p>\n<p><em>I difensori dell\u2019austerit\u00e0 appartengono a due diverse scuole di pensiero: vi sono i seguaci dell\u2019ordoliberismo per i quali l\u2019austerit\u00e0 \u00e8 un\u2019ideologia. Secondo questa scuola l\u2019economia deve essere gestita con prudenza: moderazione salariale, bilanci in pareggio, forte preoccupazione per l\u2019inflazione. Sempre e comunque. I liberisti invece fanno affidamento sul buon funzionamento del mercato, ritengono che il ruolo dello Stato vada circoscritto e limitato, ma in caso di necessit\u00e0 non esitano a salvare le banche e le imprese, e a promuovere enormi programmi di spesa pubblica e di monetizzazione del debito pubblico. Questo spiega quelli che appaiono cambi di linea: l\u2019austerit\u00e0 va bene in tempi normali quando si tratta di contenere l\u2019intervento pubblico, ma viene abbandonata senza problemi in caso di crisi. Quanto ai Keynesiani essi ritengono che la gestione dell\u2019economia di mercato richieda un controllo e una gestione continua da parte dei Governi (in modo diretto o indiretto), che politiche monetarie e fiscali devono essere coordinate, che la banca centrale debba porsi, oltre all\u2019obiettivo di controllare l\u2019inflazione, anche quello di garantire la massima occupazione possibile. Nessun keynesiano serio ritiene, per\u00f2, che i disavanzi e i debiti pubblici e l\u2019inflazione non siano problemi da gestire con attenzione. Per il futuro mi sembra che con la crisi attuale il liberismo abbia subito un ulteriore colpo, ma questo era gi\u00e0 accaduto con la crisi di 10 anni fa, senza grandi conseguenze pratiche. L\u2019ordoliberismo comunque, essendo un\u2019ideologia, \u00e8 pi\u00f9 difficile da contrastare.<\/em><\/p>\n<p><strong>Come giudica le azioni intraprese dal governo italiano fino a questo momento?<\/strong><\/p>\n<p><em>Dati i vincoli esistenti, e le nostre precarie condizioni economiche e di bilancio, il Governo italiano sta facendo quello che andrebbe fatto, nonostante un\u2019opposizione irresponsabile. La gestione dell\u2019emergenza sanitaria, salvo i contrasti tra Governo centrale e Regioni (che ha provocato, per esempio, la mancata chiusura immediata dei Comuni del bresciano e del bergamasco con le tragiche conseguenze cui abbiamo assistito) mi pare positiva.<\/em><\/p>\n<p><strong>La Banca Centrale Europea lancia il nuovo originalissimo PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme \u2014 Programma d\u2019acquisti per l\u2019emergenza pandemica), un nuovo Quantitative Easing da 750 miliardi per il 2020, riservandosi la facolt\u00e0 di allungare la scadenza e di aumentarne l\u2019importo, per far fronte alla nuova \u201ccrisi da coronavirus\u201d. Come giudica l\u2019operato della Banca centrale europeo finora?<\/strong><\/p>\n<p><em>La BCE, nonostante la ormai famosa gaffe della Lagarde, \u00e8 l\u2019unica istituzione europea che, grazie alla sua indipendenza, si \u00e8 mossa tempestivamente e in modo adeguato andando ben oltre il QE di Draghi, e sembra per il momento in grado di difendere la moneta unica e di comprimere gli spreads.<\/em><\/p>\n<p><strong>La proposta di un assegno europeo finanziato direttamente dalla Bce per ogni europeo in uno dei paesi della zona euro al di sotto di un certo reddito, formulata dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_mia_proposta_diventa_realt_negli_usa_anche_leuropa_proceda_con_un_reddito_diretto_ai_cittadini_o_tutto_il_sistema_euro_imploder\/5496_33657\/\">Prof. Pino Arlacchi<\/a>\u00a0sul Fatto Quotidiano, la reputa percorribile?<\/strong><\/p>\n<p><em>L\u2019helicopter money sarebbe ovviamente la soluzione migliore in questo momento. Ma lo statuto attuale della BCE non le consente di intervenire direttamente, perci\u00f2 sarebbe importante che questi vincoli venissero superati, o per lo meno sospesi per far fronte alla crisi. Non \u00e8 importante a chi viene destinata la nuova creazione di moneta, alle famiglie, alle imprese, ai Governi, ma che essa sia possibile.<\/em><\/p>\n<p><strong>Il compromesso che propongono Francia e Germania in vista dell&#8217;Ecofin di marted\u00ec prevederebbe l\u2019azionamento del cosiddetto Meccanismo europeo di stabilit\u00e0. Lo reputa utile per l\u2019Italia e con quali conseguenze?<\/strong><\/p>\n<p><em>Il Mes \u00e8 uno strumento nato per gestire eventuali crisi finanziarie di singoli Stati o banche, e come tale non \u00e8 adatto ad essere utilizzato nella situazione attuale. Si dice che il Mes \u00e8 l\u2019unico istituto in gradi operare fin da subito, ma in questo caso le risorse dovrebbero poter essere utilizzate senza alcuna condizionalit\u00e0, salvo quella di destinare i fondi all\u2019emergenza coronavirus.<\/em><\/p>\n<p><strong>Olivier Blanchard, ex capo economista dell&#8217;FMI ha dichiarato: &#8220;se siamo in guerra allora bisogna fare deficit pubblici da guerra, ossia a doppia cifra&#8221;. Quale sarebbe secondo lei il tasso di deficit che l&#8217;Italia dovrebbe avere per il 2020 e che cosa accadrebbe all\u2019Italia restando nelle regole della moneta unica con un rapporto debito Pil che schizzerebbe ulteriormente?<\/strong><\/p>\n<p><em>Blanchard \u00e8 un keynesiano liberale, la sua posizione \u00e8 corretta se si riferisce all\u2019Europa nel suo complesso. Per l\u2019Italia la situazione \u00e8 pi\u00f9 difficile dato che ogni anno deve gi\u00e0 ricorrere al mercato per finanziare 3-400 miliardi di debiti in scadenza cui si aggiungerebbero quelli necessari a finanziare gli interventi di emergenza. Senza una copertura europea la situazione italiana diventa molto rischiosa.<\/em><\/p>\n<p><strong>Analizzando le ripercussioni sull&#8217;economia reale, l&#8217;impatto sul tessuto economico italiano potrebbe essere devastante. Come si tutela il nostro patrimonio industriale gi\u00e0 altamente danneggiato negli ultimi 25 anni dalla speculazione possibile delle multinazionali?<\/strong><\/p>\n<p><em>Tutti i Governi europei stanno predisponendo misure per impedire che ci\u00f2 avvenga. La commissione europea ha anche modificato le regole sugli aiuti di stato per consentire eventuali nazionalizzazioni. Ma le nostre risorse non ci consento di fare granch\u00e9 neanche in questo campo.<\/em><\/p>\n<p><strong>Professore, veniamo un momento alla costruzione dell\u2019euro che Lei ha vissuto da protagonista nei momenti decisivi. Si aspettava l\u2019atteggiamento che Germania, Olanda e in generale i paesi del Nord Europa hanno tenuto e stanno tenendo negli anni verso il sud Europa?<\/strong><\/p>\n<p><em>L\u2019euro fu introdotto in un clima politico ed economico molto diverso. Tutti erano convinti (e concordi) che si trattasse solo di un primo passo, e che poi si sarebbe proceduto ad emettere eurobonds per investimenti comuni come prevedeva il piano Delors, a coordinare le politiche di bilancio realizzando anche un bilancio federale, ecc&#8230; Poi cambiarono le maggioranze politiche. Alcuni Paesi, come l\u2019Italia, non rispettarono le regole di convergenza, altri non controllarono l\u2019inflazione interna, ecc&#8230; La Germania dal canto suo, con la cancelleria Shroeder oper\u00f2 una svolta nazionalista per approfittare della moneta unica e rilanciare le sue esportazioni. In sostanza nessuno \u00e8 innocente.<\/em><\/p>\n<p><strong>Questa crisi ha portato molti, anche insospettati, a ritenere che se l&#8217;egoismo dovesse prevalere anche questa volta, l&#8217;Europa unita potrebbe non resistere. Gi\u00e0 oggi quasi due italiani su tre ritengono di non avere avuto nessun aiuto nel momento di maggiore bisogno dalle istituzioni europee. Qual \u00e8 secondo lei la linea rossa per cui poi le autorit\u00e0 italiane possono veramente immaginare un piano B?<\/strong><\/p>\n<p><em>L\u2019egoismo dipende non solo da antichi pregiudizi, ma anche dalla scarsa attendibilit\u00e0 di alcuni Paesi. Con i governi Berlusconi la credibilit\u00e0 dell\u2019Italia \u00e8 andata sottozero, e non \u00e8 aumentata granch\u00e9 dopo. Oggi l\u2019Italia viene considerata dai Paesi del nord (a torto o a ragione) il problema principale della zona euro. Comunque, non esiste un piano B. Fuori dall\u2019Europa per noi sarebbe peggio, molto peggio. Esiste per\u00f2 il rischio di essere costretti a una ristrutturazione del nostro debito, vale a dire la ridefinizione della sua durata e\/o ammontare, oltre che a politiche di austerit\u00e0 ulteriori.<\/em><\/p>\n<p><strong>9 paesi dell\u2019euro-zona, compresa l\u2019Italia, avevano chiesto l\u2019introduzione dei cosiddetti euro-bond per una mutualizzazione centralizzata dei debiti ricevendo il no chiaro della Germania. E se quei paesi decidessero di farli comunque tra loro dando vita a un euro a due velocit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p><em>Un\u2019ipotesi di questo tipo prefigurerebbe agli occhi dei mercati l\u2019inizio di un processo di disgregazione della zona euro. Non credo che sarebbe realistico n\u00e9 di grande utilit\u00e0. Il garante dell\u2019unit\u00e0 dell\u2019Europa non pu\u00f2 che essere la Germania. In teoria diverso sarebbe il caso di una separazione consensuale, ma in questo caso dove andrebbe la Francia?<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-intervista_allex_ministro_vincenzo_visco_senza_interventi_rapidi_il_crollo_del_pil_dellitalia_nel_2020_sar_a_doppia_cifra\/33683_34063\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-intervista_allex_ministro_vincenzo_visco_senza_interventi_rapidi_il_crollo_del_pil_dellitalia_nel_2020_sar_a_doppia_cifra\/33683_34063\/<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Redazione) &nbsp; \u201cL\u2019euro fu introdotto in un clima politico ed economico molto diverso. Tutti erano convinti (e concordi) che si trattasse solo di un primo passo, e che poi si sarebbe proceduto ad emettere eurobonds per investimenti comuni come prevedeva il piano Delors\u201d. \u00a0A dichiararlo all\u2019AntiDiplomatico \u00e8\u00a0Vincenzo Visco, ex ministro delle finanze dal 1996 al 2000 (durante il primo governo Prodi e poi i due esecutivi D\u2019Alema), in seguito ministro del Tesoro dal&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-eUM","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57336"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57336"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57336\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57392,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57336\/revisions\/57392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}