{"id":57345,"date":"2020-04-07T10:30:10","date_gmt":"2020-04-07T08:30:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57345"},"modified":"2020-04-07T00:42:04","modified_gmt":"2020-04-06T22:42:04","slug":"la-sinofobia-e-un-pranzo-di-gala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57345","title":{"rendered":"La sinofobia \u00e8 un pranzo di gala"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Filippo Romeo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo molti l\u2019operazione messa in campo dalla Cina per aiutare Italia avrebbe l\u2019obiettivo di costruire l\u2019immagine di un Paese responsabile e generoso per camuffare la vera finalit\u00e0: penetrare le nostre industrie strategiche, le telecomunicazioni e perfino la nostra intelligence.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre la pandemia si diffonde vorticosamente in tutto il globo accrescendo a dismisura il numero dei contagiati e quello delle vittime, una densa campagna mediatica alimenta il sospetto sulla bont\u00e0 degli aiuti umanitari ricevuti in Italia dalla Repubblica Popolare Cinese e dalla Federazione Russa. In tale scenario, l\u2019operato di alcuni media e think tank di settore sta, infatti, giocando un ruolo decisivo presso l\u2019opinione pubblica nel diffondere un clima di diffidenza e di tensione che si tramuta in confusione e sfiducia sull\u2019efficacia dell\u2019azione umanitaria intrapresa da questi Stati. Ci\u00f2 non tenendo in considerazione l\u2019importanza delle relazioni con essi e le conseguenze di carattere geopolitico ed economico che ne potrebbero derivare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di russofobia ne abbiamo ampiamente parlato su queste colonne, per cui \u00e8 invece utile sottolineare il clima di sospetto nei confronti degli aiuti umanitari cinesi. Su alcune testate giornalistiche il livello di guardia nei confronti del soft power cinese raggiunge livelli considerevoli, al punto da definirlo \u201cemergenza nell\u2019emergenza\u201d. La tesi prevalente \u00e8 che Pechino, al pari di Mosca, abbia elaborato una strategia basata sull\u2019amplificazione di notizie attraverso l\u2019utilizzo di account social di diplomatici e ambasciate. Alcuni analisti, puntando il dito contro gli intellettuali che hanno espresso gesti di gratitudine verso Pechino, si sono spinti ancora oltre stigmatizzandoli come \u201carruolati\u201d nella rete di informazione filo \u2013 cinese in Occidente. Secondo costoro l\u2019operazione messa in campo dalla Cina avrebbe l\u2019obiettivo di costruire l\u2019immagine di un Paese responsabile e generoso per camuffare la vera finalit\u00e0: penetrare le nostre industrie strategiche, le telecomunicazioni e perfino la nostra intelligence.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, si registra, che l\u2019impegno profuso nel comprendere le mosse di Pechino viene completamente a mancare sull\u2019azione d\u2019aiuto statunitense. Perch\u00e9 due pesi e due misure? Sarebbe opportuno analizzare approfonditamente, o quantomeno con pari perizia, anche l\u2019azione degli Stati Uniti riguardo l\u2019Europa, in generale, e l\u2019Italia, pi\u00f9 in particolare. Sarebbe senz\u2019altro un valore aggiunto, per comporre il puzzle e avere una visione d\u2019insieme, porre attenzione ad alcuni passaggi emersi dall\u2019intervista rilasciata dall\u2019Ambasciatore degli Stati Uniti Eisenberg a Lucia Annunziata. Sarebbe, interessante, ad esempio, interrogarsi sul perch\u00e9 sua Eccellenza si sia soffermato in modo particolare sul Presidente Conte, elogiandone l\u2019operato, e abbia ridimensionato notevolmente il ruolo del Ministro degli Esteri Di Maio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se volessimo diradare la coltre di fumo che si addensa intorno a tali azioni mediatiche e provare a guardare obiettivamente la vicenda nel suo complesso, noteremmo che la diplomazia umanitaria ha un sua tradizione antica e ben consolidata. Tra Italia e Russia, per esempio, un\u2019azione di sostegno \u00e8 stata fatta nel 1908, a seguito del terremoto del 28 dicembre che ha distrutto l\u2019area dello stretto in occasione del quale la marina russa fu la prima a giungere in soccorso della popolazione messinese. Anche di recente la Russia in pi\u00f9 occasioni ha onorato gli appuntamenti con le grandi missioni umanitarie. Si pensi alla missione in Africa per sconfiggere l\u2019Ebola, di cui hanno fatto parte gli stessi medici oggi inviati in Italia. Anche la Cina, dal canto suo, pu\u00f2 vantare di un\u2019importante tradizione di diplomazia umanitaria che ha raggiunto il palcoscenico globale in occasione del terremoto di Haiti del 2010, a cui vennero inviati cospicui aiuti che prevedevano anche l\u2019impiego di uomini. In quell\u2019occasione la Cina partecip\u00f2 alla missione, nonostante Haiti riconoscesse Taiwan. Oggi sulla Cina pesa la responsabilit\u00e0 di esserne stata artefice della pandemia. Probabilmente questo \u00e8 un fattore importante che la spinge ad adoperarsi massivamente in ambito umanitario sia per compensare il danno di immagine e rinsaldare le relazioni internazionali, che per continuare a mantenere aperti i canali commerciali. Sul punto si pensi che molto del materiale esportato dalla Cina (es. le mascherine) sono stati commissionati e acquistati dall\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 innegabile \u2013 e del tutto lecito \u2013 che la politica, anche e soprattutto durante simili emergenze, continui a fare il proprio corso creando le condizioni utili per migliorare i rapporti con altri Stati e per riposizionarsi sullo scacchiere globale. La Cina, cos\u00ec come la Russia e tutti gli altri attori in campo, non sono esenti da tali logiche e si adoperano a giocare le proprie carte muovendosi all\u2019interno di questo perimetro. Interessante, a tal riguardo l\u2019analisi di Kurt M. Campbell e Rush Doshi apparsa su Foreign Affairs, da cui emerge che gli Stati Uniti, che hanno costruito il proprio status, oltre che sulla ricchezza e sul potere, anche sulla capacit\u00e0 di coordinare risposte globali in tempi di crisi, in questo momento stiano vacillando fornendo risposte inadeguate. E\u2019 per come \u00e8 ovvio, seguendo le leggi della fisica, la Cina sta provando a colmare quel vuoto creato dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se cos\u00ec \u00e8, ecco che la solerzia nel mettere in guardia decisori politici e opinione pubblica dalla minaccia di ingerenza proveniente dal soft power cinese risulta ingiustificatamente amplificata e, soprattutto, dimentica della circostanza che negli ultimi periodi il nostro interesse nazionale \u00e8 stato messo a repentaglio non da presunte minacce provenienti da oriente, ma da vere e proprie Fake news nate in seno \u201cagli alleati\u201d di occidente attraverso le quali sono state generate le risoluzioni ONU, emanate per intervenire sia in Iraq che in Libia. Mutuando le parole di Kissinger, \u201cil mondo non sar\u00e0 pi\u00f9 lo stesso dopo il coronavirus\u201d e, se sfide globali hanno bisogno di risposte globali, l\u2019Italia, per via della posizione geografica, che la pone con la testa in Europa e i piedi nel Mediterraneo, al centro di tre continenti, non pu\u00f2 non tenere conto dei nuovi equilibri che vanno profilandosi, del peso di questi nuovi attori e della loro presenza nel Mare Nostrum, adoperandosi a consolidarne i rapporti, ridefinendo anche quelli con l\u2019Europa, all\u2019interno di una cornice unitaria. Senza dimenticare di recuperare il terreno perduto nella sponda sud del Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Fonte:<a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/esteri-3\/la-sinofobia-e-un-pranzo-di-gala\/]\">https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/esteri-3\/la-sinofobia-e-un-pranzo-di-gala\/]<\/a><\/b><\/p>\n<p><strong>Link pagina facebook:<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/3110284265689191\/\">https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/3110284265689191\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO Filippo Romeo Secondo molti l\u2019operazione messa in campo dalla Cina per aiutare Italia avrebbe l\u2019obiettivo di costruire l\u2019immagine di un Paese responsabile e generoso per camuffare la vera finalit\u00e0: penetrare le nostre industrie strategiche, le telecomunicazioni e perfino la nostra intelligence. 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