{"id":57358,"date":"2020-04-07T10:45:39","date_gmt":"2020-04-07T08:45:39","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57358"},"modified":"2020-04-07T10:04:58","modified_gmt":"2020-04-07T08:04:58","slug":"viaggio-al-termine-della-sanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57358","title":{"rendered":"Viaggio al termine della Sanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Di<strong> MICIDIAL (Massimo Bordin)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La curva del virus si abbassa lentamente, ma (confidiamo) inesorabilmente. Infermieri e medici sono stati al fronte, hanno combattuto per noi. Sono i nuovi eroi, e mentre scrivo 77 dottori sono caduti sul campo a testimoniare la crudelt\u00e0 della battaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quando tutto sar\u00e0 finito, per\u00f2, spero che a nessuno venga in mente di proporci la stupidaggine che la nostra sanit\u00e0 abbia funzionato<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I dati si interpretano, ma credo che pochi possano negare che il nostro paese ha battuto tutti i record mondiali di contagio, morti e terapie intensive. E stando a quanto affermano i famosi \u201cesperti\u201d, la diffusione del contagio \u00e8 avvenuta proprio negli ospedali, fucine di cura, ma anche di propagazione e centro dei maggiori focolai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci sono delle colpe? Si, e sono trasversali. Nessuno si autoassolva. Nessuno si senta escluso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tralasciando medici e infermieri che stanno ancora combattendo, parliamo un po\u2019 di noi. Dei \u201ccittadini\u201d. E per una volta lasciamo tra parentesi anche l\u2019economia, i tagli alla spesa sociale, i vincoli europei ed il patto di stabilit\u00e0 a cui noi di micidial.it (e tanti altri) abbiamo negli anni dedicato decine di analisi, grafici, tabelle e riflessioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le persone comuni, i \u201ccittadini\u201d, la \u201cgg\u00e9nte\u201d, sono stati colpevolizzati dall\u2019informazione ufficiale perch\u00e9 qualcuno in piena crisi epidemica andava a fare la passeggiata o a correre. Ed a poco vale l\u2019argomentazione che lo facevano nel pieno rispetto del decreto: i puri, le anime belle, avevano gi\u00e0 individuato gli untori e tanto bastava loro. Ma il moralismo, diversamente dall\u2019etica, \u00e8 sempre relativo; \u00e8 stupido, ma \u201cfurbo\u201d, e soprattutto \u00e8 autoreferenziale. Sempre. E allora, perch\u00e9 non posso usarlo anch\u2019io?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Propongo dunque delle\u00a0<strong>riflessioni a ruota libera<\/strong>\u00a0sulla sanit\u00e0 e gli ospedali di questo paese, confidando che vengano presi per quello che sono: volutamente episodici, personali, ed ascentifici. Per tutto il resto ci sono gli abstract degli economisti o gli articoli su Lancet, che per\u00f2 non hanno n\u00e8 previsto n\u00e8 impedito n\u00e8 tanto meno risolto le grandi crisi economiche recenti, n\u00e8 la peggiore pandemia del secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Comincio col dirvi che io non amo andare dai medici, n\u00e8 in farmacia. Faccio parte di quello sparuto gruppo di persone che tende a tenersi il male, e che si rivolge alle strutture quando proprio non ne pu\u00f2 pi\u00f9. E tanto vale anche per l\u2019uso dei farmaci. Nonostante questo, per me stesso (un po\u2019 di rado), ma soprattutto per i parenti ed i conoscenti, di ospedali ne ho visti parecchi. In Italia e all\u2019estero, soprattutto in Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vado random, a memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Doveva essere il 2011 o gi\u00f9 di l\u00ec. In pieno centro a Berlino, dalle parti di Potsdamer Platz accompagnavo un paio di classi di liceo in viaggio d\u2019istruzione (gita). Ad un certo punto, di sera tardi, abbondantemente dopo cena, una studentessa si fa male. Scendo nella hall e chiedo al personale se sa indicarmi l\u2019ospedale pi\u00f9 vicino. La ragazza camminava con le sue gambe, anche se non ricordo i dettagli dell\u2019incidente (mi pare una lesione ad un polso in camera). Dunque alla reception ci dicono: \u201cl\u2019ospedale \u00e8 qua dietro, la prima via a destra dopo 300 metri vedrete la scritta e la croce\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre ci incamminavamo a piedi pensavo tra me e me di quanto fossimo stati fortunati. L\u2019ospedale proprio dietro l\u2019albergo! Un vero colpo di fortuna! Per\u00f2 ero anche dispiaciuto, perch\u00e8 gi\u00e0 ipotizzavo lunghe file. E poi complicazioni burocratiche perch\u00e8 la studentessa, in quanto italiana, era straniera. Pieno di carte da esibire, gi\u00e0 mi vedevo a passare la notte al pronto soccorso dell\u2019ospedale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, una volta completato il percorso, non riuscivo a scorgere l\u2019ospedale. Anzi, si trattava di un quartiere piuttosto scarno di edifici. Una casetta qua e una l\u00e0. Finch\u00e8 la studentessa mi dice: \u201cEcco la croce prof, deve essere qua\u201d. Trattandosi di un piano terra di una piccola casa non credevo fosse quello, per\u00f2 era illuminato, e chiedere non costa nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All\u2019interno dell\u2019edificio c\u2019era una reception con un\u2019infermiera che avr\u00e0 avuto 25 anni, a farla grande. Nella sala d\u2019aspetto, pi\u00f9 piccola di quella del mio medico di famiglia al paesello, aspettava un solo signore a braccia conserte che avr\u00e0 avuto 50 anni. La signorina mi dice che si, quello \u00e8 proprio l\u2019ospedale (!) e che dovevo attendere la visita del medico. Dopo 4 minuti d\u2019orologio, dall\u2019ambulatorio esce un ragazzo che non poteva avere 30 anni. Chiede alla mia studentessa un documento e le chiede cosa fosse successo. La ragazza spiega mentre io scartabello alla ricerca del combinato disposto. Il dottore la fa precedere all\u2019uomo di mezza et\u00e0 dicendogli poche cose in un tedesco incomprensibile. Dopo 5 minuti la studentessa esce con una pomata ed una scatola di antidolorifici. Chiedo se dobbiamo pagare qualcosa e mi viene detto di no, nemmeno per i medicinali. Nel frattempo il signore entra nell\u2019ambulatorio. Dottorino e giovane infermiera salutano e ci danno dei recapiti telefonici. In meno di 30 minuti eravamo andati e tornati dal famigerato \u201cospedale\u201d, pi\u00f9 attoniti che doloranti. Poco dopo ho saputo che in Germania c\u2019\u00e8 ospedale e ospedale. Per le prime cure ci sono questi mini pronto soccorso, snelli ma efficaci. Ricordo che l\u2019episodio \u00e8 avvenuto in centro a Berlino, capitale tedesca. Immaginatevi la stessa scena a Roma, ad esempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo aneddoto non far\u00e0 testo, ma diversi anni dopo, nel 2015, mi \u00e8 capitato di essere ospite di un ospedale a Francoforte. Risparmio i dettagli, ma in Germania alcune aree degli ospedali possono essere adibiti ad alberghi, con servizio automatizzato. In pratica invece di andare in un albergo vero e proprio, puoi pagarti una camera dentro un ospedale (costa meno), ma non c\u2019\u00e8 personale di servizio e fai tutto con una scheda magnetica, colazione compresa. Per accedere alla mia camera ho per\u00f2 dovuto chiedere lumi nell\u2019ala dell\u2019ospedale vicina al pronto soccorso e dunque dedicata ai pazienti veri e propri. Tutto il tempo di permanenza ero sempre solo con personale all\u2019accettazione o infermiere. SO-LO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Molte persone da me interpellate sulla sanit\u00e0 tedesca, svizzera ed austriaca mi hanno riferito che\u00a0<strong>come cure non sono affatto meglio degli italiani<\/strong>, ma anche che i presidi sanitari di quella zona d\u2019Europa curano moltissimo la pulizia, in modo maniacale proprio, e che hanno sempre spazi molto ampi, in modo tale che le persone\/pazienti non siano mai \u2013 o quasi mai \u2013 a contatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bene. Ora torniamo in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come gi\u00e0 detto, non frequento volentieri quegli ambienti e, se posso, aspetto che mi passi la bua: per\u00f2 i familiari per prelevare le analisi o medicinali mi mandano spesso al cup (centro unico prenotazioni). Se devo riferirmi all\u2019ospedale pi\u00f9 vicino, confidando che mia moglie non legga sto pezzo, io sono sempre contento di prendere le analisi all\u2019ulss. Detto diversamente: se vuoi vedere belle ragazze a Conegliano devi andare l\u00e0. Appena entrati in ospedale c\u2019\u00e8 questa mega sala corridoio strapiena di gente che attende di parlare (e pagare!) con le sportelliste. Si prende un numeretto stile poste e si aspetta, anche parecchio, ma sedersi sulle sedie predisposte \u00e8 pura utopia. C\u2019\u00e8 troppa gente e la maggioranza aspetta in piedi. Non \u00e8 tanto male per\u00f2 perch\u00e8 se non soffri e sei l\u00ec solo per le carte \u2013 come capita spesso a me \u2013 \u00e8 uno spettacolo di natiche sudamericane, nigeriane e senegalesi. Tutte trentenni, quando va male, e ventenni, quando va bene. Poi ci sono le nostrane, un po\u2019 pi\u00f9 mature, ma va bene cos\u00ec, per rifarsi l\u2019occhio alla mia et\u00e0 \u00e8 tutto ok. Hanno l\u2019aria di stare benissimo, ma vai tu a sapere. Se, invece, come i simpatici pervertiti che frequentano youporn e pornhub, i lettori preferiscono le\u00a0<em>grandma<\/em>, allora bene sarebbe andare in altri reparti, oppure meglio ancora dal medico di famiglia, dove frotte di anziani aspettano di entrare dal dottore per rimanerci almeno mezz\u2019ora coinvolti in chiss\u00e0 quale discussioni. Per i pervertiti che guardano giovanetti e giovanette, invece, consiglio il pronto soccorso, sempre strapieno, specie nella stagione invernale, e tutti costantemente stipati gomito a gomito. E, ripeto, di rado ho visto persone che \u201cmi facevano pena\u201d. Io l\u2019ultima volta che sono entrato in quell\u2019ospedale per me stesso, tre anni fa, era per una brutta frattura del capitello radiale, e ci sono andato dopo 3 giorni dall\u2019incidente, perch\u00e8 proprio non riuscivo a muovere il braccio se non urlando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Esagero? Vi piace questo tipo di qualunquismo? Chi mi sa dire come mai ora negli ospedali ci va molta meno gente, se non per il virus e VERE emergenze? Cosa \u00e8 cambiato rispetto a prima? Dove sono finite le ragazze che si fanno le lastre per un\u2019ernia sospetta o i novantacinquenni che vanno a controllarsi la pressione con la stessa frequenza con la quale io faccio la spesa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Potrei andare avanti per ore raccontando di episodi dove ho potuto constatare che la\u00a0<em>gg\u00e9nte<\/em>\u00a0si reca in ospedale per futili motivi, intasando inutilmente i reparti e confidando nella paura dei medici condotti che \u2013 a causa degli avvocati \u2013 sono diventati sempre pi\u00f9 prescrittori di medicinali e di analisi specialistiche in ospedale. E\u2019 raro che ti facciano una visita completa e, per non rischiare, optano per ordinare analisi, su analisi, su analisi e visite specialistiche che, per evitare di aspettare un anno, ormai tutti fanno in\u00a0<em>intramoenia,\u00a0<\/em>pagandole profumatamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed il personale sanitario, quello in trincea,cosa dice di tutta la faccenda recente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Superata la rabbia e la stanchezza e pregandoci di stare a casa, tra le righe, la verit\u00e0 che emerge \u00e8 sempre quella:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cnon avevamo un piano per le epidemie\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Strano, penso io, perch\u00e8 non sono mai passati pi\u00f9 di cento anni di storia senza che scoppi almeno un\u2019epidemia. Chiss\u00e0 se almeno gli esperti in Olanda, Germania, Austria, oppure Mondo hanno mai studiato storia, (oltre che gli articoli di Lancet).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma se \u201cloro\u201d avevano un piano, lo sapremo a breve\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<a href=\"http:\/\/micidial.it\/2020\/04\/viaggio-al-termine-della-sanita\/\">http:\/\/micidial.it\/2020\/04\/viaggio-al-termine-della-sanita\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di MICIDIAL (Massimo Bordin) &nbsp; La curva del virus si abbassa lentamente, ma (confidiamo) inesorabilmente. Infermieri e medici sono stati al fronte, hanno combattuto per noi. Sono i nuovi eroi, e mentre scrivo 77 dottori sono caduti sul campo a testimoniare la crudelt\u00e0 della battaglia. Quando tutto sar\u00e0 finito, per\u00f2, spero che a nessuno venga in mente di proporci la stupidaggine che la nostra sanit\u00e0 abbia funzionato. 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