{"id":57412,"date":"2020-04-10T10:15:18","date_gmt":"2020-04-10T08:15:18","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57412"},"modified":"2020-04-10T09:51:32","modified_gmt":"2020-04-10T07:51:32","slug":"il-collasso-del-sistema-e-lintrepido-nuovo-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57412","title":{"rendered":"Il collasso del sistema e l\u2019intrepido nuovo mondo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FRONTIERE (Pier Paolo Dal Monte)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>The best we can hope for the role of progress in a universe running downhill as a whole is that the vision of our attempts to progress in the face of overwhelming necessity may have the purging terror of Greek tragedy. Yet we live in an age not over-receptive to tragedy. <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Norbert Wiener<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La forma che il sistema-mondo aveva assunto negli ultimi 40 anni, all\u2019indomani dei cosiddetti \u201ctrent\u2019anni gloriosi\u201d, \u00e8 stata definita in vari modi: \u201cglobalizzazione\u201d (anche nella variante \u201cglobalizzazione finanziaria\u201d), \u201cregime di accumulazione flessibile\u201d (David Harvey), \u201cfase di espansione finanziaria del ciclo di accumulazione\u201d (Arrighi, Wallerstein).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per semplicit\u00e0, adotteremo la designazione pi\u00f9 comune, anche se piuttosto vaga, ovvero \u201cglobalizzazione\u201d, una sineddoche che ha il pregio di alludere a tutte le altre descrizioni, senza pretendere di essere precisa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Esso era contraddistinto (usiamo il passato perch\u00e9 riteniamo che quel mondo sia finito)\u00a0 dalla libera circolazione di capitali e merci, dalla presenza di organismi regolatori con forti poteri coercitivi de facto, se non <em>de jure<\/em> (FMI, WTO, varie agenzie dell\u2019ONU), dall\u2019egemona Statunitense sul sistema-mondo, sul piano economico, \u201cculturale\u201d e militare (egemonia in progressiva attenuazione, data l\u2019emergenza di potenze regionali, fino ad arrivare alla quasi-multipolarit\u00e0 odierna).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ci\u00f2 che riguarda il vecchio continente, dalla costituzione di un organismo multinazionale come l\u2019Unione Europea, che, al\u2019inizio era semplicemente un\u2019area di libero scambio (il MEC), e che nel corso del tempo, assunse un potere progressivamente crescente, tale da creare un\u2019area valutaria comune (comune solo ad alcuni stati nell\u2019ambito dell\u2019Unione) e da assumere la forma di organismo quasi-legislativo e quasi-esecutivo per gli stati che ne fanno parte: una sorta di super-stato in perenne divenire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale sistema era basato su un\u2019economia dalla forte impronta finanziaria (anche la manifattura, de facto era divenuta un\u2019impresa finanziaria), dominata da grandi imprese transnazionali , in genere, con sede legale in paesi a fiscalit\u00e0 agevolata; basata su una divisione internazionale del lavoro assai accentuata; su una frammentazione delle filiere produttive (anglorfonicamente dette: \u201cInternational suppy chains) ed un\u2019interconnessione estrema delle catene di merci, tale che ogni luogo del globo dipendesse da altri per la propria sopravvivenza fisica ed economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>globalizzazione<\/em> \u00e8 stata spacciata come la grande opportunit\u00e0, per i ricchi come per i poveri, per i potenti come per gli umili, per i sapienti come per gli insipienti; la sua promessa implicita era quella della Prosperit\u00e0 Universale, e il suo compito quello di rimuovere tutti gli ostacoli che relegano questa promessa nel reame delle speranze. La sua promessa implicita era quella di abbattere tutti limiti che impedivano la realizzazione del sogno postmoderno di un mondo unificato dal mercato: i limiti al <em>libero<\/em> commercio e alla <em>libert\u00e0 <\/em>delle imprese, alla <em>libera<\/em> circolazione delle merci e del denaro. Il capitale, con la sua \u201cmano invisibile\u201d avrebbe dettato le leggi di questo <em>nuovo ordine mondiale;<\/em> i popoli e le nazioni sarebbero stati gli obbedienti servitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa <em>guerra di liberazione<\/em> ha visto il trionfo, <em>su <\/em>tutta la linea, di siffatto dogma. Tutte le barriere che impedivano alla <em>mano invisibile del mercato<\/em> di tenere il mondo tra le sue carezzevoli grinfie furono abbattute (peraltro dalle mani, assai visibili, dei vari legislatori).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, i capitali poterono errare indisturbati verso innumerevoli mete sparse per il vasto mondo, le imprese furono libere di traslocare in qualsivoglia sito consentisse loro i maggiori vantaggi comparativi, cosicch\u00e9 cornucopie di merci a basso costo potessero invadere i paesi nei quali le merci non si producevano pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E l\u2019invocazione <em>Proletarier aller L\u00e4nder, vereinigt euch!\u201d <\/em>s\u2019inver\u00f2 nell\u2019unirsi delle masse nella ciclopica licitazione al ribasso del meretricio globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un \u201cintrepido nuovo mondo\u201d nel quale ci\u00f2 che era bene per il mercato (la cui autoregolazione \u00e8 sempre stata ex lege) lo era, sic et simpliciter,\u00a0 per il globo terracqueo nella sua interit\u00e0. La sfera politica, le istituzioni ed il corpo sociale tutto dovettero, quindi, rinunciare a qualsivoglia sovranit\u00e0 affinch\u00e8 la figura escatologica del mercato potesse stendere la propria salvifica mano invisibile sopra le povere anime (altrimenti) dannate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo ha costituito l\u2019estremo tentativo di rianimazione di un sistema morente, mediante l\u2019estensione della sfera economica e l\u2019imposizione del dominio della forma-merce a tutti gli ambiti dell\u2019esistente. Con il crollo del blocco sovietico e la conquista della Cina da parte dell\u2019economia di mercato (seppure in modo peculiare) scomparvero gli ultimi ostacoli geopolitici che potessero impedire l\u2019instaurarsi della dittatura mondiale del mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Per alcuni fessacchiotti, intossicati da un\u2019escatologia da accattoni, questa mirabolante costruzione assunse al rango di Gerusalemme Celeste, nientemeno che la \u201cfine della storia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppissimo , per\u00f2, la storia non finisce: il sistema creato dalla visibilissima \u201cmano invisibile\u201d, con la complessit\u00e0 inenarrabile che lo caratterizzava e le innumerevoli interazioni e retroazioni che\u00a0 lo informavano, era estremamente fragile. Non era un TINA<a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/u\/0\/blogger.g?tab=wj&amp;blogID=7735330283762284473#_ftn2\" name=\"_ftnref\"><sup>[1]<\/sup><\/a> ma un \u201csistema dissipativo\u201d (per usare la definizione di Ilya Prigogine), assai lontano dall\u2019equilibrio e gravato, progressivamente, da una instabilit\u00e0 sempre pi\u00f9 accentuata. Come il famoso battito d\u2019ali della farfalla amazzone che avrebbe potuto provocare un uragano in Texas, cos\u00ec qualsivoglia pensiero, opera o omissione, per quanto piccolo, poteva scatenare eventi catastrofici, con \u201ceffetto domino\u201d tale da coinvolgere l\u2019intero globo terracqueo..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In fondo, chi avrebbe potuto pensare che i sontuosi mutoi immobiliari concessi con larghezza alle spogliarelliste di Las Vegas, alle fantesche di Miami o ai burger-flipper di Los Angeles, graziosamente impacchettati sotto forma di obbligazioni, avrebbero portato al collasso del sistema finanziario mondiale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il mondo ai tempi del Covid19<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La sorpresa arriv\u00f2 sottoforma di un organismo infinitesimale, piccolo quanto pu\u00f2 esserlo un virus, ma dotato di una certa letalit\u00e0 per l\u2019ospite<a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/u\/0\/blogger.g?tab=wj&amp;blogID=7735330283762284473#_ftn3\" name=\"_ftnref\"><sup>[2]<\/sup><\/a>, che si diffuse per il mondo grazie ad una delle meraviglie della globalizzazione: la compulsione\u00a0 allo spostamento, attraverso tutto il globo, di masse inenarrabili di\u00a0 persone, alcune delle quali, ahinoi, come tante uova pasquali, recavano al proprio interno una sorpresa che fu chiamata \u201cCovid 19\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, come per incanto, l\u2019intero castello di sabbia della globalizzazione (con tutto quello che abbiamo descritto poc\u2019anzi), costruito con tanta\u00a0 cura, si \u00e8 letteralmente dissolto nello spazio di poche settimane. Il mirabolante \u201cmondo senza confini\u201d, il \u201cvillaggio globale\u201d, cos\u00ec osannato dai canarini dei <em>rentier<\/em> ,\u00a0 si \u00e8 contratto a tal punto da essere ritornato all\u2019epoca della civilt\u00e0 dei comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo si \u00e8 fermato e, ovviamente tutte le strutture, sulle quali si fondava, sono crollate in una reazione a catena tale da smantellare, via via, la forma di mondo costruita precedentemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito, i fatti ai quali stiamo assistendo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Chiusura delle frontiere tra gli stati;<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Azzeramento dei movimenti di persone e di merci;<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Collasso dei trasporti e delle filiere produttive;<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Collasso dell\u2019industria manifatturiera, del commercio e dei servizi;<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Collasso delle compagnie aeree, di navigazione e trasporto terrestre;<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Collasso dell\u2019industria turistica;<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale situazione evolver\u00e0, con ogni probabilit\u00e0 nella seguente catena di eventi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Fallimenti a catena di banche, compagnie assicurative e finanziarie;<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Fallimenti a catena delle industire manifatturiere, di trasporti e turistiche:<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Contrazione drammatica del credito a famiglie e imprese;<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Svalutazione severa dei cespiti (mobiliari e immobiliari);<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Carenza di mezzi monetari in circolazione;<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Disoccupazione di massa;<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Sofferenza di qualunque tipo di credito;<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Collasso delle entrate fiscali e previdenziali degli stati;<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0, l\u2019effetto farfalla\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che, ora,\u00a0 questo mondo rischia non \u00e8 pi\u00f9 quello che era considerato il supremo spauracchio del sistema che \u00e8 appena crollato, ovvero la crisi economica sic et simpliciter, bens\u00ec un catastrofico collasso della propria base materiale (necessaria per la sopravvivenza delle genti ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 il mondo dominato dalla mano invisibile del mercato, non \u00e8 fatto per le emergenze, tant\u2019\u00e8 che ci stiamo rendendo conto che, finanche i paesi ricchi e avanzati faticano a procurarsi prodotti semplici come le mascherine (parliamo non solo dell\u2019Italia, ma anche di USA, Germania, Francia, UK), o qualcosa di meno semplice, ma non particolarmente complesso come i respiratori per attrezzare la terapie intensive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il perdurare della crisi, cosa avverr\u00e0 alle reti di approvvigionamento e distribuzione\u00a0 energetica\u00a0 e alla produzione e\u00a0 alle forniture alimentari?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra poco, quello che tutti i paesi saranno costretti a fare, per la propria sopravvivenza e quella dei loro cittadini, sar\u00e0 l\u2019opposto di ci\u00f2 che era stato propugnato per 40 anni: dovranno dare luogo ad una sorta di economia\u00a0 di guerra (o di sopravvivenza, che dir si voglia), e questo non potr\u00e0 essere fatto dalla mano invisibile del mercato, ma da un\u2019economia pianificata dagli stati, che dovranno, giocoforza, dar luogo a qualcosa che era impensabile fino a qualche settimana fa, per la visione del mondo che si era imposta, ovvero una vasta e capillare opera di controllo e pianificazione economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Andando avanti con le limitazioni imposte in ocasine dell\u2019epidemia, da Covid 19, la crisi si approfondir\u00e0 a tal punto che sar\u00e0 necessario controllare l\u2019emissione di mezzi di pagamento e il credito per far fronte alla crisi di liquidit\u00e0 generalizzata; mettere in atto\u00a0 una gestione centralizzata della distribuzione energetica e della filiera alimentare (sia sul lato della produzione che su quello della distribuzione); un ferreo controllo dei prezzi per evitare fenomeni speculativi dovuti a scarsit\u00e0 di determinate beni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente, per evitare una catastrofe sociale dovr\u00e0 esservi un serio sostegno diretto ai redditi dei cittadini e alle aziende, con un piano di nazionalizzazione degli istituti di credico , del settore produttivo, energetico e alimentare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente, si dorvranno sostituire le filiere produttive internazionali con produzioni locali per tutto ci\u00f2 che sia ritenuto strategico, con una forma appropriata di protezionismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto detto dovr\u00e0 essere accompagnato da un piano di ricostruzione economica di proporzioni superiori a quello effettuato nel dopoguerra. Se quest\u2019affermazione pu\u00f2 sembrare un\u2019esgerazione, forse lo \u00e8 per chi non ha ben compreso la portata della crisi che si dipaner\u00e0 nei prossimi mesi: all\u2019indomani della seconda guerra mondiale, quando gli Sati Uniti mantennero praticamente intatte le proprie capacit\u00e0 produttive e la propria forza economica, che consent\u00ec loro di diventare il paese egemonico nel sistema-mondo \u201coccidentale\u201d ( e poi globale); questa volta non vi sono aree del mondo che saranno esenti dal collasso del sistema basato sulla globalizzazione e i suoi corollari che abbiamo descritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrisse Karl Polanyi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>La nostra tesi e\u0300 che l&#8217;idea di un mercato autoregolato implicasse una grossa utopia. Un&#8217;istituzione del genere non poteva esistere per un qualunque periodo di tempo senza annullare la sostanza umana e naturale della societa\u0300; essa avrebbe distrutto l&#8217;uomo fisicamente e avrebbe trasformato il suo ambiente in un deserto. Era inevitabile che la societa\u0300 prendesse delle misure per difendersi<\/em> \u201c<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intrepido nuovo mondo che si prospetta innanzi ai nostri occhi assumer\u00e0, per necessit\u00e0, una forma secondo la quale le esigenze della produzione e del commercio saranno dettate da questioni strategiche e non dal mercato o dal profitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutto questo, pur nella drammaticit\u00e0 degli eventi che ci troviamo ad assistere, vi \u00e8 una sottile ironia: quanto detto, che ha tutta l\u2019aria di un programma politico ed economico di sapore \u201csocialista\u201d (come quelli fortemente avversati da Hayek e da tutta la sua cricca neoliberale), non sar\u00e0 dettato da considerazioni ideologiche relative alla giustizia sociale, bens\u00ec dalle mere necessit\u00e0 di sopravvivenza\u00a0 del sistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, crollando la base strutturale che le reggeva, crolleranno, in maniera ingloriosa (non essendo degne di alcuna gloria) le sovrastrtture culturali della Weltanschauung globalista, in primo luogo l\u2019onnipresente e stucchevole economicismo in salsa neoliberale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/u\/0\/blogger.g?tab=wj&amp;blogID=7735330283762284473#_ftnref\" name=\"_ftn2\"><sup>[1<\/sup><\/a><sup>]<\/sup> Il famoso \u201cThere Is No Alternative\u201d dichiarato da Margareth Thatcher<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/u\/0\/blogger.g?tab=wj&amp;blogID=7735330283762284473#_ftnref\" name=\"_ftn3\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Letalit\u00e0 della quale si conoscono solo i numeri assoluti, ma non la percentuale, in quanto si ignora il denominatore, ossia il numero reale degli infettati<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/frontiereorg.blogspot.com\/2020\/04\/il-collasso-del-sistema-e-lintrepido.html\">https:\/\/frontiereorg.blogspot.com\/2020\/04\/il-collasso-del-sistema-e-lintrepido.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FRONTIERE (Pier Paolo Dal Monte) &nbsp; The best we can hope for the role of progress in a universe running downhill as a whole is that the vision of our attempts to progress in the face of overwhelming necessity may have the purging terror of Greek tragedy. 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