{"id":57414,"date":"2020-04-10T11:05:08","date_gmt":"2020-04-10T09:05:08","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57414"},"modified":"2020-04-10T11:05:43","modified_gmt":"2020-04-10T09:05:43","slug":"il-controllo-al-tempo-della-paura-cronache-del-crollo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57414","title":{"rendered":"Il controllo al tempo della paura. Cronache del crollo."},"content":{"rendered":"<p>Di <strong>TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>L\u2019et\u00e0 moderna nasce dalla paura<\/em>, c\u2019\u00e8 paura sempre ed ovunque<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. \u00c8 questa la enorme forza dalla quale scaturisce la soluzione liberale del \u201cmale minore\u201d<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. E dalla quale scaturisce l\u2019affidamento al sistema della tecnoscienza, la cui prima e pi\u00f9 essenziale incarnazione \u00e8 il sanitario.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Dal clima di paura del XVI secolo scaturisce anche la ragione d\u2019essere dello Stato nazionale, che esiste e pretende di avere il monopolio della forza in quanto e per quanto protegge dalle minacce che turbano l\u2019esistenza delle persone. Dei sudditi, in una prima fase, dei cittadini, dopo. Viceversa, la scomparsa della centralit\u00e0 dello Stato, o la narrazione di tale scomparsa (dato che questo al massimo si ritira lontano dallo sguardo e dalle mani dei cittadini, divenuti troppo esigenti, da retrocedere per questa via a sudditi<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>)\u00a0<em>fa venire meno questa promessa<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Si tratta di una minaccia esistenziale quindi, per l\u2019ordine sociale e per la vita organizzata. Una minaccia per qualunque ordine sociale, sia esso capitalista o no, occidentale o orientale, del nord e del sud. Per riferirsi ad un esempio storico, anche durante i processi di state-building del periodo della decolonizzazione (1945-75) \u00e8 attraverso l\u2019estensione di servizi sanitari che \u00e8 stata spesso cementata la proposta di legittimazione del nuovo stato. Nell&#8217;attuale crisi mondiale derivante dalla pandemia da\u00a0 SARS-CoV-2 accade qualcosa di simile. Non \u00e8 un caso che tutti i paesi del mondo, in pratica, abbiano avuto, con maggiore o minore reattivit\u00e0, lo stesso ciclo di risposta: scoperta-minimizzazione-attesa-allarme-misure di lock down. La ragione \u00e8 che la vera minaccia non \u00e8 solo alla vita di migliaia di cittadini, quanto alla funzione stessa dello stato di proteggerli. Non appena quindi la minaccia \u00e8 stata percepita come reale ed imminente lo stato ha reagito enfatizzando, con misure drammatiche, la sua offerta di protezione. Ci\u00f2 in Cina, Corea, Singapore, Giappone, India, come in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti. Si \u00e8 trattato di una pura necessit\u00e0 di legittimazione. La differenza tra le misure (con, al momento, pi\u00f9 o meno la met\u00e0 dei cittadini del mondo in Lock Down, a vari gradi) deriva solo dal grado di allarme, e quindi, precisamente, dal grado di minaccia alla legittimazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em><br \/>\nCi\u00f2 determina la fragilit\u00e0, fisica, strutturale e politica, nella quale le nostre societ\u00e0 globalizzate sono state trovare dalla sfida del coronavirus.<\/em>Il fatto \u00e8 che la cosa viene da lontano. Anche senza pandemia, l\u2019offerta di protezione dalla paura \u00e8 spesso resa inesigibile a causa della natura smaccatamente mercatocentrica della societ\u00e0 che si afferma nel neoliberismo e della natura globale dei relativi mercati. Abbiamo, infatti, assistito in questi ultimi trenta anni a diversi ripiegamenti come effetto di questa inesigibilit\u00e0. In particolare, la \u201cpolitica della vita\u201d<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0e la societ\u00e0 dei consumi, che ne \u00e8 il necessario ambiente<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>, si sono affermati come la forma specifica che prende nella modernit\u00e0 contemporanea la privatizzazione della funzione di protezione in precedenza assunta dallo Stato \u201cprovvidenza\u201d. Per un famoso testo di Giddens, del 1991, la transizione dalla modernit\u00e0 alla modernit\u00e0 contemporanea \u00e8 effetto di profondi processi di \u201criorganizzazione del tempo e dello spazio, insieme all\u2019espansione di meccanismi di disancoraggio\u201d. Ovvero di dinamiche che \u201crendono i rapporti sociali liberi dalle influenze locali e li ricostituiscono su grandi distanze spazio-temporali\u201d.\u00a0L\u2019effetto di questa trasformazione \u00e8 la prevalenza del \u201crischio\u201d, anzi della \u201ccultura del rischio\u201d<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Prendiamo un caso limite. A Santiago de Guayaquil, in Ecuador, da una settimana sembra che le funzioni pi\u00f9 elementari del servizio sanitario del paese siano collassate e scomparse<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>. In una citt\u00e0 di tre milioni e mezzo di abitanti, che fa parte di un paese di sedici, da diversi giorni non si ritirano migliaia di cadaveri. Persone che sono morte a causa dell\u2019epidemia di coronavirus nelle loro case. La gente \u00e8 quindi costretta ad abbandonare i propri cari in mezzo alle strade, davanti agli ospedali, ovunque. Alcuni pietosamente li accatastano e li bruciano alla meglio. Gli scantinati dei presidi ospedalieri sono pieni di buste nere abbandonate con il loro triste contenuto. Il paese dichiara tremilaseicento casi e solo centottanta morti, il governo teme siano tremilacinquecento i morti, ma a tutta evidenza ha smesso di contare gli uni e gli altri. Come \u00e8 potuto accadere? Cosa resta di uno Stato quando neppure questo riesce a fare? Perch\u00e9 il presidente Lenin Moreno non riesce che a balbettare che rimedier\u00e0? Ci sono molte concause: il paese ha un\u2019imponente emigrazione, e questa \u00e8 stata diretta verso tre paesi in particolare che evidentemente svolgono la funzione di metropoli rispetto a loro, gli Usa, la Spagna e l\u2019Italia. Da tutti e tre gli immigrati senza effettivi diritti e con posizioni precarie sono tornati precipitosamente alle loro famiglie, ma nel farlo hanno condotto il virus. La seconda \u00e8 l\u2019espulsione delle migliaia di medici cubani che tenevano in piedi la sanit\u00e0 ecuadoregna per dare un contentino alle richieste pressanti di Trump. La terza \u00e8 la svolta neoliberale dello stesso Moreno, il quale ha accettato di smantellare il poco sistema pubblico esistente, per dare seguito a misure di austerit\u00e0. Tutte e tre le dimensioni si riconducono ad una:\u00a0<em>il liberalismo globalizzato costringe a smantellare la protezione pubblica<\/em>\u00a0per costringere tutti a ricorrere al mercato. La privatizzazione della protezione, da ottenere con ogni mezzo, \u00e8 un passaggio centrale e necessario della pretesa obsolescenza dello Stato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Per ora si sta seguendo quella che sembra la strategia \u201c<em>del martello e della danza<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>\u00a0per la quale si alternano fasi di duro contenimento, per abbassare il numero di contagi e far arretrare l\u2019epidemia a fasi nelle quali si compie una \u201cdanza\u201d cercando di allentare e restringere le misure per tenere sotto controllo la stessa. Ci\u00f2 fino a che non saranno disponibili affidabili vaccini o robuste terapie (ed infrastrutture nelle quali erogarle). Naturalmente la capacit\u00e0 mutagena del virus, che \u00e8 gi\u00e0 cambiato in almeno tre ceppi principali, e l\u2019interconnessione non completamente arrestabile del pianeta, renderanno la \u201cdanza\u201d piuttosto lunga e complessa. Potrebbero anche essere necessarie altre \u201cmartellate\u201d.Altro esempio, l\u2019Italia del nord. La sanit\u00e0 \u00e8 stata ristretta a poche macchine di salute, abbandonando il presidio sociale e territoriale diffuso, ha lasciato anche il modello pubblico che l\u2019aveva caratterizzata ai suoi esordi come Sistema Sanitario Nazionale. Creato nel 1978 come misura chiave della partecipazione del Pci al \u201ccompromesso storico\u201d<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>, dagli anni novanta \u00e8 stato investito dal federalismo fiscale<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>, ed a partire dagli anni dieci, in seguito alla crisi, \u00e8 stato investito dalle politiche di consolidamento fiscale imposte dalla Unione Europea<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>. In particolare, la crescita del saldo primario \u00e8 sempre stata ottenuta anche a carico della spesa sanitaria (e di quella dell\u2019istruzione), circa nella misura di un terzo<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>. Gli ultimi anni hanno visto tutte le regioni disinvestire nella sanit\u00e0 pubblica, in parte spostando risorse sulla presunta pi\u00f9 efficiente sanit\u00e0 privata, ottenendo complessivamente un saldo negativo di posti letto, capacit\u00e0 di trattamento, numero di addetti. Tutte queste condizioni, appena sufficienti in condizioni normali sono repentinamente crollate nelle primissime settimane di una epidemia severa, ma non certo riconducibile alle pesti che aprirono la modernit\u00e0. Il risultato \u00e8 un\u2019intera nazione bloccata, migliaia di morti non necessari, un crollo verticale del sistema economico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Ci torniamo tra poco.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">L\u2019et\u00e0 moderna nasce dalla paura, e da questa scaturisce la soluzione di affidare al politico la protezione, abbiamo detto. Ci\u00f2 implica che la protezione \u00e8 la precondizione per l\u2019esistenza stessa del politico ma anche del sociale. E ci\u00f2 da sempre.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Dunque la soluzione moderna connette il contenimento, pratico e simbolico ad un tempo, della paura tramite il politico alla forma-Stato. Nel farlo rende possibile la socialit\u00e0, ma, naturalmente comprime in qualche misura le individualit\u00e0 che, al contempo, le forze sprigionate dalla rivoluzione borghese avevano liberato. Si tratta di un processo grandioso che in Europa porter\u00e0 il potere prima a concentrarsi nelle mani del re (inaridendo tutte quelle piccole e grandi isole di po\u00adtere che caratterizzavano l&#8217;assetto medioevale e feudale), per quindi pas\u00adsare, in seguito ad una profonda crisi rivoluziona\u00adria, nelle mani della borghesia che fonder\u00e0 lo stato moderno<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>. Parte del processo \u00e8 la costruzione di macchine territoriali sempre pi\u00f9 complesse ed interconnesse, tecniche di controllo sempre pi\u00f9 pervasive, strutture amministrative sempre pi\u00f9 capillari ed astratte<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a>. Opere pubbliche sempre pi\u00f9 costose, e quindi sistemi di misurazione, identificazione, normalizzazione, sempre pi\u00f9 dettagliati. Controllo capillare dei luoghi previa loro identificazione (catasto, fisco, polizia, strade regie, poste, ospe\u00addali, asili, pri\u00adgioni, manifatture ecc.).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Il processo raggiunge un salto di scala molto significativo con l\u2019insorgenza della sanit\u00e0 moderna, al principio del XIX secolo, e trova una sua poderosa rappresentazione nel ridisegno di Parigi alla met\u00e0 del secolo<a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a>. La figura dell\u2019ingegnere sanitario e del medico igienista<a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a>, insieme a quella del moderno ospedale, nati tutti in un breve arco di decenni, incarna questa funzione protettiva<a href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">[17]<\/a>\u00a0che si estende insieme allo Stato e\u00a0<em>ne definisce molto profondamente la legittimit\u00e0<\/em>. Non a caso questo processo di estensione avviene come moto di reazione all\u2019impatto del capitalismo \u201cmanchesteriano\u201d<a href=\"#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">[18]<\/a>\u00a0che si era esteso come un incendio nella steppa in tutta l\u2019Europa moderna, per propagazione dai centri britannici verso la Francia e l\u2019Europa centrale. Al 1870 se ne vedono gli effetti di potenza nella guerra franco-prussiana<a href=\"#_ftn19\" name=\"_ftnref19\">[19]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">In definitiva se si pu\u00f2 dire che il processo di estensione della protezione e di legittimazione dell\u2019attivismo dello stato \u00e8 l\u2019effetto di un grandioso processo che prende il secolo lungo tra il secondo quarto del XIX e il terzo del XX secolo, la sanit\u00e0 ne \u00e8 uno dei centri pi\u00f9 rilevanti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Questo bastione \u00e8 stato preso per\u00f2, interamente, nella linea di attacco del post-moderno e del neoliberismo. La riduzione del pubblico nella vita delle persone \u00e8 passata sistematicamente per una loro maggiore esposizione alla durezza della vita e quindi anche al rischio, alla paura, alla generazione di fragilit\u00e0 individuale. La sinistra ha contribuito fortemente a questo processo, peraltro, valorizzando il lato libertario dell\u2019indebolimento delle macchine protettive novecentesche, reinterpretate come dispositivi di autorit\u00e0, regimentazione, normazione e, in ultima istanza, paternalismo e patriarcato. Abbiamo illustrato il caso di Giddens, molti altri si potrebbero fare. \u00c8 molto chiaro, per il sociologo inglese che la modernit\u00e0 contemporanea \u00e8 un \u201cprocesso di ritrovamento di se stessi\u201d. Un processo che vive nella tensione tra pulsione all\u2019autenticit\u00e0 e apertura al mondo determinata dai sistemi astratti che ci circondano e definiscono. Chiaramente questa esposizione \u00e8 fonte di ansia, tuttavia essa in positivo \u00e8 anche \u201cstimolo per risposte utili per l\u2019adattamento ed anche per prendere delle nuove iniziative\u201d. Dunque, in sintesi, \u201cla modernit\u00e0 \u00e8 un ordine post-tradizionale in cui la domanda \u2018come vivr\u00f2\u2019 deve ricevere una risposta attraverso le decisioni quotidiane riguardanti come comportarsi, cosa indossare, cosa mangiare o altro\u201d. La vecchia modernit\u00e0, ormai superata, e propria del mondo industrializzato e capitalista, si sviluppava, invece, entro istituzioni di vigilanza come lo Stato-nazione e determinava l\u2019emergere ovunque di organizzazioni inclusive, le quali nella stessa mossa proteggevano e limitavano. Mentre il passaggio a quella \u201ccontemporanea\u201d si \u00e8 data attraverso alcune accentuazioni e rotture: un estremo dinamismo; la separazione di tempo e spazio e il conseguente disancoraggio delle istituzioni sociali, lo sradicamento dai contesti locali e la riarticolazione in ambiti spazio-temporali definiti da segni simbolici (come il denaro) e sistemi esperti (conoscenza tecnica). In conseguenza, nella dialettica che si \u00e8 istituita tra la trasformazione dell\u2019identit\u00e0 personale e la globalizzazione per Giddens la soluzione pu\u00f2 ormai emergere solo a livello individuale nel progetto del s\u00e9 riflessivo e nella scelta del proprio \u201cstile di vita\u201d. Una scelta che sia individuale, consapevole e per questo sostenuta contro ogni stress e rischio. Naturalmente non sfugge che bisogna disporre delle adeguate risorse.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Questa \u00e8 stata fino ad oggi l\u2019antropologia neoliberale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">C\u2019\u00e8 un effetto finale. L\u2019attacco neoliberale, reso apparentemente necessario ed irresistibile per effetto dello strumento principe della movimentazione di capitali, uomini e quindi della mondializzazione, ha condotto necessariamente, date le proprie premesse, al progressivo indebolimento della capacit\u00e0 della societ\u00e0 organizzata di far fronte ad eventi straordinari come quelli oggi in corso. Ma ci\u00f2 varrebbe anche per eventi come l\u2019uragano Katrina, un terremoto importante, e via dicendo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Questo \u00e8 il significato pi\u00f9 proprio dell\u2019indebolimento dello stato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Torniamo al coronavirus.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Avevamo parlato di \u201cmartello\u201d e \u201cdanza\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Del primo stiamo vedendo gli effetti<a href=\"#_ftn20\" name=\"_ftnref20\">[20]<\/a>. Parliamo ora della seconda. Una volta rientrata la prima onda di piena dell\u2019epidemia ci sar\u00e0 da sviluppare senza indugi alcuni interventi di natura strutturale<a href=\"#_ftn21\" name=\"_ftnref21\">[21]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ma se si tratta di danzare \u00e8 necessario trovare il modo, mentre ancora l\u2019emergenza da coronavirus non \u00e8 completamente passata nel paese e magari \u00e8 in pieno svolgimento in altre parti del mondo, di riattivare con la necessaria gradualit\u00e0 la produzione e la socialit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ci sono due possibilit\u00e0, essenzialmente: la prima \u00e8 di aprire selettivamente alcune attivit\u00e0 e non aprirne molte per un periodo che potrebbe essere anche di diciotto mesi\/due anni, durante i quali alternare periodi di Lock Down quando l\u2019epidemia inizia a mettere in difficolt\u00e0 il sistema di risposta sanitario e pi\u00f9 brevi periodi di rilascio (il Mit stima periodi di contenimento di due mesi, intervallati da un mese di pausa, per diciotto mesi<a href=\"#_ftn22\" name=\"_ftnref22\">[22]<\/a>).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Naturalmente si possono costruire in teoria quanti posti di ventilazione e soccorso possibili, per \u201creggere\u201d i picchi, ma quel che non \u00e8 altrettanto facile fare \u00e8 istruire medici ed infermieri. Pu\u00f2 darsi che idonee tecnologie possano aiutare, ma per quelle \u00e8 probabile ci voglia molto pi\u00f9 tempo (ad esempio, per sviluppare e implementare sistemi di automazione sanitaria<a href=\"#_ftn23\" name=\"_ftnref23\">[23]<\/a>).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>In questo primo scenario chi ne fa le spese?<\/em>\u00a0I primi sono tutti i luoghi nei quali si riuniscono molte persone contemporaneamente: ristoranti, caff\u00e8, bar, discoteche, palestre, hotel, teatri, cinema, gallerie d&#8217;arte, centri commerciali, fiere dell&#8217;artigianato, musei, musicisti e altri artisti, luoghi sportivi (e squadre sportive), sedi di congressi (e produttori di congressi), compagnie di crociera, compagnie aeree, trasporti pubblici, scuole private, centri diurni. Parliamo di una quota molto importante della nostra economia e della nostra vita. Se ci\u00f2 si verifica ci abitueremo a fare a meno per i prossimi due o tre anni (molti stimano in almeno questo periodo il tempo nel quale sempre nuove mutazioni del virus torneranno, e torneranno, sempre diverse) di trasporti pubblici, bar, centri commerciali, sport, congressi ed eventi. In effetti sembra alquanto difficile. Vorrebbe dire tenere in animazione sospesa la societ\u00e0 per quasi due anni, \u00e8 molto difficile possa sopravvivere economicamente e socialmente. Faccio un esempio, Roma ha circa 13 milioni di visite turistiche all\u2019anno, di cui la met\u00e0 di fascia alta. La spesa diretta di questi turisti \u00e8 stimata ufficialmente in 7 miliardi (pi\u00f9 magari 1 altro miliardo semisommerso dovuto ad Airbnb), il 12% del Pil della citt\u00e0. Complessivamente in Italia sono 100 milioni di visite turistiche. Lavorano nel settore nella capitale poco pi\u00f9 di 30.000 persone su 1.700.000, ma c\u2019\u00e8 un consistente indotto nei settori del commercio, della ristorazione, e ci sono 100 milioni di incassi del Comune per tassa di soggiorno. Il saldo complessivo del turismo vede spese in Italia per circa 40 miliardi e spese all\u2019estero (dei turisti italiani) per 24 miliardi, \u00e8 quindi una voce attiva della nostra bilancia commerciale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Possiamo a lungo termine farne a meno? Non sfuggir\u00e0 che perdere introiti diretti, ma soprattutto molti posti di lavoro diretti ed indiretti, moltissima integrazione del reddito per \u201clavoretti\u201d di vario genere, quota decisiva del fatturato di settori importanti, commerciali e ristorativi, produce una dinamica cumulativa che rischia di alimentarsi. La perdita di gettito fiscale induce riduzione dei servizi e peggioramento della qualit\u00e0 della vita e dello stato di manutenzione, ci\u00f2 allontana ulteriori attivit\u00e0, e questo aumenta la perdita, cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La seconda possibilit\u00e0 \u00e8 che si attivi una mitigazione di questa prospettiva che pu\u00f2 derivare nel medio termine solo dal potenziamento di sistemi di controllo e tracciamento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\u00c8 abbastanza noto il men\u00f9 di base:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">a-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Screening approfondito<\/em>, e per priorit\u00e0, della popolazione per rilevare chi \u00e8 immune (se possibile), chi \u00e8 malato asintomatico, ma contagioso, chi non \u00e8 entrato in contatto con il virus (a partire da settori cruciali, come i medici, i poliziotti, gli addetti alla logistica, i gestori dei servizi locali, gli addetti al trasporto pubblico), si parte pare con 100.000 rilevazioni;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">b-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Potenziamento massivo della sorveglianza sanitaria attiva sul territorio<\/em>, e distribuzione di presidi di prossimit\u00e0, in modo da ridurre il tempo tra la segnalazione di soccorso o allarme e l\u2019intervento qualificato, stiamo cominciando;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">c-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Controllo delle persone circolanti<\/em>\u00a0per identificare in tempo reale o retrospettivo chi sia portatore del virus e tutti i suoi contatti;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">d-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Identificazione delle aree<\/em>\u00a0potenzialmente contaminate;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">e-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Identificazione delle merci<\/em>\u00a0potenziali veicoli di contagio e la loro distribuzione;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">f-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Tempestiva sanificazione delle aree<\/em>\u00a0e confinamento in quarantena delle persone;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">g-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Controllo molto pi\u00f9 specifico nelle aree di affollamento<\/em>\u00a0e di lavoro;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">h-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Misure di confinamento e quarantena<\/em>\u00a0al confine delle aree in sicurezza per merci e persone (in particolare al confine esterno del paese), per farle entrare in esse;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">i-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Confinamento e controlli approfonditi<\/em>, eventualmente assistiti da dispositivi di sanificazione, al confine delle aree in quarantena (in caso di aree limitate) per uscire da esse.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Questa semplice esigenza potrebbe portare a:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">1-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Controllare gli spostamenti e la localizzazione di ogni cittadino<\/em>\u00a0fuori del suo domicilio per l\u2019intero percorso e tracciamento attivo di tutti quelli che sono segnalati perch\u00e9 a rischio contagio attraverso il proprio dispositivo di comunicazione (con o senza App specifica);<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">2-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Individuare tempestivamente tutti i contatti intercorsi<\/em>, anche per semplice incrocio fortuito, con tutte le persone che risultassero contagiate, interrogando la banca dati che contiene i tracciati, per l\u2019intero periodo di incubazione e attivit\u00e0;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">3-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Incrociare i dati ed i tracciati\u00a0<\/em>di movimento con punti di controllo sul territorio, come telecamere con riconoscimento facciale, portali attivi in grado di leggere l\u2019identificativo del telefono, e, peraltro, di ogni oggetto facendo anche uso di reti wireless pubbliche e pervasive;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">4-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Tracciare completamente il ciclo di vita delle merci<\/em>, fino a destinazione, in modo da poter identificare qualsiasi oggetto che sia stato toccato da una persona che risultasse infetta (tecnologia Rfid o simile).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Per ottenere questi risultati serve:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">I-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Un sistema dati<\/em>\u00a0in grado di tracciare ogni persona e tutti i suoi spostamenti sull\u2019intero territorio e di essere interrogato rapidamente e con precisione;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">II-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Una rete di sensori<\/em>\u00a0nel territorio in grado di fornire riscontri della geolocalizzazione delle merci;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">III-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Una rete di sensori nei luoghi di affollamento<\/em>, in grado di fornire una localizzazione del movimento delle persone e l\u2019identificazione di coloro i quali fossero entrati nel raggio di influenza di una persona potenzialmente contaminata e\/o positiva;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">IV-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>L\u2019interfaccia delle telecamere<\/em>\u00a0disponibili sul territorio con software di riconoscimento facciale, per fornire punti di incrocio delle geolocalizzazioni;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">V-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>L\u2019intensificazione dell\u2019automazione<\/em>, per ridurre la presenza umana e certamente la sua densit\u00e0, nei luoghi di lavoro e produzione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">E\u2019 chiaro che alcuni letterati, diversi filosofi, molti intellettuali al sicuro nelle loro comode case, che non dovranno mai correre il rischio di stare otto ore al giorno in una sudaticcia sala con centinaia di altri colleghi, diranno che tutto questo \u00e8 uccidere i diritti di libert\u00e0 di tutti (come dice, ad esempio, Francesco Benozzo<a href=\"#_ftn24\" name=\"_ftnref24\">[24]<\/a>), in quanto radicalmente in contrasto con la \u201cpolitica della vita\u201d alla quale sono abituati da qualche decennio. Ovvero con l\u2019oggettiva confluenza del neoliberismo, per chi se lo pu\u00f2 permettere, con l\u2019estetica libertaria e la sua \u201ccritica artistica\u201d<a href=\"#_ftn25\" name=\"_ftnref25\">[25]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ma \u00e8 possibile che abbastanza inevitabilmente domani se vorrai prendere un aereo, o forse anche un treno, dovrai poter dimostrare che non sei entrato in contatto con persone potenzialmente infette, o aver attraversato aree a rischio, negli ultimi venti giorni. Ci\u00f2 per proteggere gli altri, ed in particolare i pi\u00f9 deboli di noi<a href=\"#_ftn26\" name=\"_ftnref26\">[26]<\/a>. E una tale certificazione potr\u00e0 essere prodotta solo dal sistema informatico (peraltro in tempo reale). Certo si pu\u00f2 certamente pretendere un\u2019assoluta privacy, e la distruzione dei dati trascorso un certo numero di giorni, ma l\u2019alternativa rischia di essere di passare venti giorni all\u2019arrivo, o prima della partenza, in un\u2019area di quarantena<a href=\"#_ftn27\" name=\"_ftnref27\">[27]<\/a>. Parimenti potrebbe darsi che si debba avere un simile bollino per andare ad un concerto, entrare in luoghi pubblici potenzialmente affollati. Noi potremmo anche non accorgercene, potrebbe essere il nostro dispositivo di comunicazione (che diventerebbe obbligatorio come la carta di identit\u00e0 e la cui assenza potrebbe essere rilevata dai sensori<a href=\"#_ftn28\" name=\"_ftnref28\">[28]<\/a>), a segnalarci ed abilitarci.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Il ritorno dello Stato alla sua funzione\u00a0<em>primaria\u00a0<\/em>di garanzia della sicurezza della vita stessa, e quindi di garanzia sanitaria, potrebbe insomma comportare qualcosa di simile all\u2019immane trasformazione che le citt\u00e0 europee subirono nel corso dell\u2019ottocento<a href=\"#_ftn29\" name=\"_ftnref29\">[29]<\/a>. La medicina, come dicevano gli igienisti nella prima parte del 1800, torner\u00e0 ad avere in modo evidente \u201cdei rapporti intimi con l\u2019organizzazione sociale\u201d; il tema torner\u00e0, o potrebbe tornare, ad essere quello di ridefinire gli spazi urbani e la sua dotazione infrastrutturale<a href=\"#_ftn30\" name=\"_ftnref30\">[30]<\/a>\u00a0per \u201criorganizzare contatti e transiti\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Potrebbe esserci per\u00f2 una nuova forma di\u00a0<em>digital divide<\/em><a href=\"#_ftn31\" name=\"_ftnref31\">[31]<\/a>, e questo aprirebbe ulteriori dimensioni nella lotta alle ineguaglianze. Tutto ci\u00f2 potrebbe accelerare in modo decisivo la fuoriuscita dai residui ancora resistenti della societ\u00e0 del novecento, quella del lavoro sicuro e stabile, della protezione garantita per grandi unit\u00e0 di senso, conducendoci ancora pi\u00f9 velocemente, sulla spinta della sicurezza e dell\u2019igiene, verso un mondo in cui ad una minoranza di connessi e vincenti, rapidi, flessibili, carichi di energia e di ottimismo, ma anche apolidi, tendenzialmente refrattari alla responsabilit\u00e0, si oppongono maggioranze variegate e frammentate (in effetti una molteplicit\u00e0 di minoranze anche esse) che utilizzano e sono usate nella grande macchina produttiva diffusa, restando in posizione sostanzialmente passiva e subalterna e una crescente area marginale degli esclusi a vario grado respinti<a href=\"#_ftn32\" name=\"_ftnref32\">[32]<\/a>. I primi mobili, che accettano i controlli tecnologici, i secondi ancora pi\u00f9 vincolati e fermi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Siamo davanti ad un enorme punto di ambiguit\u00e0 e grandissimi rischi.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Come avevamo gi\u00e0 scritto, nel medio periodo tutto questo porter\u00e0 probabilmente importanti cicli di investimento, con la conseguente possibilit\u00e0 di essere parte della ripresa, soprattutto se questi avvenissero con un importante protagonismo pubblico, come \u00e8 nella natura dell\u2019impegno di re-estensione della protezione. Ma porter\u00e0 anche un enorme spiazzamento e la possibilit\u00e0 di amplificare le differenze centro-periferia. E, se la cosa non viene gestita secondo un piano sotto stretto controllo democratico, porter\u00e0 anche ad un\u2019ulteriore periferizzazione di tanti. Senza uno sforzo collettivo erculeo per rendere disponibili le risorse necessarie alla riproduzione individuale e sociale e la riconversione di uomini e territori le tensioni saliranno, insomma, in modo insostenibile.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Questa \u00e8 dunque una delle arene di maggiore rilevanza e di pi\u00f9 grande delicatezza che avremo davanti a medio termine, nell\u2019arco dei prossimi due o tre anni. La protezione sociale \u00e8 necessaria e sempre di pi\u00f9 lo sar\u00e0, ma deve andare di pari passo alla consapevole condivisione della propria produzione di informazione e nel potenziamento e difesa del \u201cdiritto alla citt\u00e0\u201d<a href=\"#_ftn33\" name=\"_ftnref33\">[33]<\/a>, ovvero il diritto di ciascuno (<em>diritto sociale<\/em>, non\u00a0<em>civile<\/em>, si potrebbe dire) a disporre di un\u2019esperienza spaziale adeguata a sostenerne la vita e non segregante.\u00a0Attraverso un\u2019ampia discussione collettiva, cui il sapere tecnico sar\u00e0 abilitato a partecipare, ma senza avere l\u2019unica parola, bisogner\u00e0 porre la questione decisiva del\u00a0<em>soggetto<\/em>\u00a0che \u00e8 legittimato a chiedere che tipo di territorio che vogliamo, che persone vogliamo essere, a quali rapporti sociali aspiriamo, che rapporto intendiamo promuovere con la natura, e, naturalmente, con le tecnologie che riteniamo convenienti. Dunque, il \u201c<em>diritto alla citt\u00e0<\/em>\u201d non \u00e8 un diritto individuale di accesso alle risorse originariamente concentrate nella citt\u00e0 stessa: piuttosto \u00e8 il\u00a0<em>diritto a cambiare insieme<\/em>\u00a0alla citt\u00e0, in modo da renderla conforme ai desideri, insieme scoprendoli. Non \u00e8 una cosa nuova: la visione originaria del socialismo consisteva proprio in questa idea secondo la quale in futuro le societ\u00e0 potranno essere interamente ristrutturate secondo il modello di una\u00a0<em>spontanea comunit\u00e0 solidale per impulso dei propri stessi membri<\/em>. Cio\u00e8 per una capacit\u00e0 da essi stessi sviluppata a orientarsi spontaneamente gli uni verso gli altri, superando l\u2019egoismo e dedicandosi ognuno in modo disinteressato alla autorealizzazione dell\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La creazione di informazione, e la consapevolezza insieme della\u00a0<em>comune interdipendenza<\/em>, cosa che pu\u00f2 essere il frutto migliore di questa esperienza tragica pu\u00f2 essere anche occasione per comprendere, finalmente, che gli esseri umani non possono essere liberi da soli, ma solo entro relazioni sociali che li rendano tali, cio\u00e8 entro la \u201c<em>libert\u00e0 sociale<\/em>\u201d che il socialismo intende istituire. Non si tratta solo di realizzare un sistema distributivo pi\u00f9 giusto (ottenendo l\u2019uguaglianza, magari al prezzo di un potenziamento dell\u2019amministrazione, cosa che in certi limiti avverr\u00e0), ma anche ed insieme di creare le condizioni di\u00a0<em>una nuova forma di vita comunitaria<\/em>. Consapevole della nostra comune compresenza. Una forma in cui la \u201clibert\u00e0\u201d sia determinante sia sul piano dell\u2019individuo, che si orienta verso la comunit\u00e0 per la soddisfazione delle sue finalit\u00e0 (in primis quella di base della propria sicurezza), sia su quello della comunit\u00e0 stessa, che \u00e8 una creazione consensuale della \u201cfratellanza\u201d, ovvero della \u201csimpatia\u201d reciproca (termine presente nei moralisti settecenteschi, in particolare scozzesi).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La cosa \u00e8 abbastanza semplice da capire: noi stessi usiamo spesso il termine comunit\u00e0, intendendo una condivisione di finalit\u00e0 ed un senso di comunanza e reciproca simpatia (che si manifesta automaticamente, ad esempio, quando due connazionali si incontrano in un paese estero non familiare) che porta ad un certo grado di disponibilit\u00e0 a farsi carico dei bisogni dell\u2019altro, ovvero un certo grado di essere-s\u00e9 nell\u2019altro (secondo una fulminante formula di Hegel) sia pure nel quadro di unit\u00e0 anonime.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Per\u00f2 la vera via di uscita, per evitare tutto ci\u00f2 deve essere molto di pi\u00f9. Una profonda razionalizzazione degli apparati produttivi e delle macchine territoriali, riducendo l\u2019inutile differenziazione dei prodotti e le tante fonti di lavoro improduttivo, scegliendo quali attivit\u00e0 sono in effetti superflue, inutili, dannose, quali forma di solitudine nella folla sono da disincentivare. Un grande lavoro collettivo, a regia pubblica, volto ad ampliare sia l\u2019indipendenza del paese sia la sua robustezza, garantendo la partecipazione di tutti alla produzione, alla sua organizzazione, alla vita, ai suoi frutti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ma questo \u00e8 un discorso che bisogner\u00e0 continuare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0&#8211; Lucien Febvre, \u201c<em>Il problema dell\u2019incredulit\u00e0 nel secolo XVI. La religione di Rabelais<\/em>\u201d, Einaudi, 1978, p.380.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0&#8211; Jean -Claude Mich\u00e9a, \u201c<em><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2018\/11\/jean-claude-michea-limpero-del-male.html\">L\u2019impero del male minore<\/a><\/em>\u201d, 2007.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0&#8211; Mi riferisco ovviamente al deficit di democrazia dell\u2019Unione Europea. Deficit che \u00e8, si badi bene, del tutto strutturale e non casuale. Ad esempio si pu\u00f2 leggere Peter Mair, \u201c<em><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2016\/06\/peter-mair-governare-il-vuoto-la-fine.html\">Governare il vuoto<\/a><\/em>\u201d, 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda Antony Giddens, \u201c<em><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2016\/08\/antony-giddens-identita-e-societa.html\">Identit\u00e0 e societ\u00e0 moderna<\/a><\/em>\u201d, 1991.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0&#8211; Scrive Zygmund Bauman, \u201clo Stato \u2018sussidiarizza\u2019 la battaglia contro le paure \u2018abbassandola\u2019 alla sfera della \u2018politica della vita\u2019, gestita e condotta dagli individui, e al tempo stesso appalta ai mercati dei consumi la fornitura delle armi per combatterla\u201d, in \u201c<em>Paura liquida<\/em>\u201d, Laterza 2006.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Il \u201crischio\u201d al quale l\u2019autore inglese guarda come attivatore dell\u2019individualizzazione e dei percorsi di vita riflessivi, \u00e8 in Inglehart presente (nel richiamo di Beck, che \u00e8 autore in comune) sotto il profilo della dimensione naturale, ma proprio perch\u00e9 ormai escluso da quella economica. La revoca di questa condizione di relativa eguaglianza e protezione farebbe semplicemente crollare la condizione \u201cpostmoderna\u201d. Non cos\u00ec per Giddens. Questi definisce, con un caratteristico spostamento sul piano individuale, la sicurezza necessaria all\u2019individuo per affrontare la vita e confrontarsi con i \u201crischi attivanti\u201d come \u201c<em>corazza protettiva<\/em>\u201d che, formatasi nell\u2019et\u00e0 infantile, fonda la \u201c<em>fiducia di base<\/em>\u201d (cio\u00e8 nella continuit\u00e0 dei comportamenti altrui e nella stabilit\u00e0 del mondo concreto e reale), rende l\u2019individuo capace di tenere sotto controllo la \u201csensazione di caos\u201d e la conseguente, altrimenti insorgente, \u201cparalisi della volont\u00e0\u201d. Allora la modernit\u00e0 contemporanea \u00e8 in sostanza una \u201ccultura del rischio\u201d in cui la potenziale paralisi \u00e8 tenuta sotto controllo dalla fiducia nella stabilit\u00e0 e nell\u2019inertizzazione dei possibili pericoli provenienti dal mondo esterno. Ci\u00f2 che l\u2019uomo contemporaneo compie \u00e8 un \u201csalto di fede\u201d (p.8), che attiva un comportamento riflessivo del s\u00e9 e il lavoro necessario per scegliere il proprio stile di vita, creando ex post quella coerenza nella storia di vita che non \u00e8 pi\u00f9 disponibile ex-ante.\u00a0In qualche modo\u00a0<em>il rischio prende il centro della scena<\/em>\u00a0e viene anche attivamente ricercato entro certi limiti come parte di un \u201cpacchetto complessivo\u201d, ovvero di uno \u201c<em>stile di vita<\/em>\u201d autoassunto riflessivamente. Si tratta in altre parole di stabilire una traiettoria entro l\u2019ambiente sociale e luoghi ormai invasi da meccanismi di disancoraggio (p.194) che si estendono a tutte le dimensioni della vita e della natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda \u201c<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/20_aprile_04\/coronavirus-dramma-ecuador-cadaveri-abbandonati-bruciati-strade-285ff3e2-7676-11ea-91b2-6c33b390094b.shtml\">Dramma Ecuador<\/a>\u201d, Corriere della Sera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0&#8211; Istituito con la legge 833\/1978 in forma di un diritto universale, in attuazione del dettato costituzionale che definisce la salute come \u201cfondamentale diritto dell\u2019individuo e interesse della collettivit\u00e0\u201d. La distribuzione delle risorse, al fine di garantire l\u2019uniformit\u00e0 del servizio, era affidata ad un Piano Sanitario Nazionale ed a livello locale nelle Unit\u00e0 Sanitarie Locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0&#8211; Le riforme che stravolgono questo sistema sono orientate alla riduzione ed efficientamento della spesa sanitaria ai fini espressi ed espliciti di consentire al paese l\u2019adesione all\u2019Unione Europea, costituita secondo parametri di tipo liberista. Ne fa espressione il D.Lgs 502\/1992, che trasforma le Usl in Asl, sottoponendole a criteri di mera efficienza economica. Ma \u00e8 stata anche investita dalle contemporanee e sinergiche (nell\u2019indebolimento dello stato centrale) spinte separatiste, fino alla riforma del \u201ctitolo V\u201d (legge costituzionale 3\/2001) che ha portato alla definizione regionale della sanit\u00e0 italiana. Svolge particolare rilevanza il D.Lgs 56\/2000 che rende autonoma la fiscalit\u00e0 regionale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0&#8211; La spesa sanitaria italiana \u00e8 scesa in particolare nel periodo 2010-18, cumulando una riduzione di circa 37 miliardi (su circa 120) e rispetto al Pil attestandosi al 6,85% (rispetto al massimo del 7,4%). Il numero di posti letto \u00e8 di 3,18 posti per mille abitanti, inferiore alla media Ocse (4,73) e persino alla povera Grecia (4,21). Per un confronto, la Germania ne ha pi\u00f9 del doppio (8) e la Francia poco meno del doppio (5,96).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda Matteo Samarani, \u201c<a href=\"https:\/\/www.academia.edu\/42626841\/Sanit%C3%A0_pubblica_un_diritto_da_preservare_dalle_logiche_di_mercato\">Sanit\u00e0 pubblica: un diritto da preservare dalle logiche di mercato<\/a>\u201d, 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/notes\/claudio-porta\/coronavirus-il-martello-e-la-danza\/10158590188513888\/?hc_location=ufi\">qui<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a>\u00a0&#8211; \u201cLo stato che nel secolo XVII sorse e si impose nel conti\u00adnente europeo \u00e8 effettivamente un&#8217;opera dell&#8217;uomo differente da tutti i prece\u00addenti sistemi di unit\u00e0 politica.\u00a0\u00a0Lo si pu\u00f2 persino considerare il pi\u00f9 importante prodotto del secolo della tecnica, il primo meccanismo moderno in grande stile e, secondo una centrata definizione di Hugo Fischer, la machina machinarum\u201d (C.\u00a0\u00a0Schmitt,\u00a0<em>Der leviathan in der Staatslehere des Thomas Hobbes<\/em><u>,<\/u>\u00a0Hamburg 1938.\u00a0\u00a0Citato nell&#8217;appendice di\u00a0<em>Stato e rivoluzione in Inghilterra<\/em>\u00a0di Mario Tronti, Milano 1977, Pag.\u00a0\u00a0322).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a>\u00a0&#8211; In questo pe\u00adriodo emerge la concezione di stato apparato che non si ri\u00adduce a nessuna persona particolare (neanche il re, fatto salvo un periodo iniziale); una struttura che esige l&#8217;uniformit\u00e0, e che occupa tutto il corpo sociale senza lasciare alcuna zona franca, \u201cotturandone tutti i pori\u201d (K.\u00a0\u00a0Marx).\u00a0\u00a0Un simile livello di pervasivit\u00e0 e uniformit\u00e0 non era stato mai raggiunto in passato e nasce insieme allo sviluppo delle forze produttive e all&#8217;emergere di una classe nuova aperta e vivace tendenzialmente onnicom\u00adprensiva e generale. Nel suo testamento politico il cardinale Richelieu scriveva: \u201cQuesta probit\u00e0 richiede che tutti coloro che si oc\u00adcupano del governo dello Stato non solo camminino con il medesimo passo, ma, poich\u00e8 agiscono tutti per il medesimo fine, tengano anche un linguaggio simile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0\u201cLa generazione presente non ha la minima idea di cosa fosse questa porzione di Parigi (fra il Louvre e I\u2019Hotel de Ville) prima della sua completa trasformazione dal 1852 al 1854. Essa non sa che la prima sezione della rue de Rivoli, che fiancheggia il giardino delle Tuileries, si arrestava di tronco [&#8230;]; al di l\u00e0 si trovava un\u00a0<em>quartiere immondo<\/em>, composto di sordide abitazioni, solcato da stradine strette, che dalla rue St.-Honor\u00e9\u00a0<em>si stendeva<\/em>\u00a0fino alla place du Carrousel, che\u00a0<em>occupava<\/em>\u00a0per la sua maggior parte.\u00a0\u00a0Questo quartiere\u00a0<em>copriva<\/em>\u00a0quasi tutta la superfice attuale della place du Palais Royal, poi\u00a0<em>continuava<\/em>\u00a0senza interruzione lungo il Louvre, che\u00a0<em>chiudeva<\/em>\u00a0a ovest e a nord, fino alla cosiddetta place de la Colonnade,\u00a0<em>ostruita<\/em>\u00a0anch\u2019essa da costruzioni ignobili, e\u00a0<em>si collegava<\/em>\u00a0ai quartieri, non meno\u00a0<em>impraticabili alla circolazione<\/em>, che\u00a0<em>si stendevano<\/em>\u00a0fino alla misera place de Gr\u00e8ve; [&#8230;] Davanti all\u2019Hotel de Ville, nell\u2019intervallo che separava la vecchia place du Chatelet e lo spazio irregolare chiamato place de Gr\u00e8ve, l\u2019<em>occhio era afflitto<\/em>\u00a0da orribili cloache chiamate rue de la Tannerie, della Vielle-Tannerie, [&#8230;]\u00a0<em>E quale popolazione vi abitava!\u00a0<\/em>No! quelli che non hanno come me, percorso la vecchia Parigi di quest\u2019epoca in ogni senso, non possono farsi un\u2019idea giusta, malgrado ci\u00f2 che forzatamente ne resta; dal momento che non ho alcunch\u00e9 trascurato per migliorarla, e che per quanto lenti siano i loro effetti, i vincoli della Loi d\u2019alignement<em>\u00a0<\/em>e di quella dei Batiments<em>\u00a0<\/em>da un lato, e le\u00a0<em>esigenze<\/em>\u00a0<em>di un pubblico che diviene sempre pi\u00f9 esigente<\/em>\u00a0dall\u2019altro, non hanno potuto alla fine, nel corso di trent\u2019anni, che produrvi alcuni cambiamenti positivi. Tuttavia, \u00e8 di moda, presso alcuni archeologi [&#8230;],<strong>\u00a0<\/strong>ammirare sulla fiducia questa vecchia Parigi[&#8230;] Che le\u00a0<em>vie<\/em>\u00a0strette e tortuose soprattutto nel centro fossero quasi\u00a0<em>impenetrabili alla circolazione<\/em>,\u00a0<em>sporche, puzzolenti, malsane<\/em>, di questo non gliene importa nulla. Che i nostri sventramenti abbiano dotato vecchi e nuovi quartieri di\u00a0<em>spazio, di aria, di luce, di verde e di fiori<\/em>, in una parola di ci\u00f2 che\u00a0<em>dispensa la salute<\/em>, al tempo stesso\u00a0<em>rallegrando la vista<\/em>, bell\u2019affare! ma, in tutti i casi, non \u00e8 affar loro. Ma, brava gente, che dal fondo delle vostre biblioteche sembrate non aver visto nulla, citate almeno\u00a0<em>un vecchio monumento<\/em>\u00a0degno di interesse, un edificio pregevole per l\u2019arte, curioso per i suoi ricordi, che la mia amministrazione abbia distrutto, e del quale invece non si sia occupata per\u00a0<em>liberarlo<\/em>\u00a0e per quanto possibile per\u00a0<em>valorizzarlo visivamente<\/em>!\u201d (Haussmann,\u00a0<em>Memorie<\/em>, op.cit. corsivi nostri.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a>\u00a0&#8211; In particolare, il medico diventa \u201cigienista\u201d e dice, con esemplare chiarezza di intenti e di ruolo, di voler servire la\u00a0<em>science du gouvernement<\/em>. Si legge, ad esempio, nel programma del primo numero delle \u2018<em>Annales d&#8217;hygiene publique et de m\u00e8decine legale\u2019<\/em>: \u201cLa medicina non pu\u00f2 solamente porsi l&#8217;obiettivo di studiare e di guarire le malattie, essa ha dei rapporti intimi con l&#8217;organizzazione sociale; talvolta ella aiuta il legislatore nel confezionare le leggi, sovente ella chiarisce ai magistrati la loro applicazione, e sempre veglia, con l&#8217;amministrazione a mantenere la sanit\u00e0 pubblica&#8230; L&#8217;igiene pubblica, che \u00e8 l&#8217;arte di conservare la sanit\u00e0 agli uomini riuniti in societ\u00e0, \u00e8 chiamata a ricevere un grande sviluppo e a fornire numerose applicazioni al perfezionamento delle nostre istituzioni&#8230; essa pu\u00f2, per la sua associazione alla filosofia e alla legislazione, esercitare una grande influenza sul cammino dello spirito umano. Essa chiarisce i moralisti e concorre al nobile compito di diminuire il numero delle infermit\u00e0 sociali. Le penurie e i crimini sono le malattie della societ\u00e0 che il lavoro [dell&#8217;igienismo] deve guarire, o, almeno, ridurre&#8230;\u201d (Dal programma del primo numero delle \u2018Annales d&#8217;hygiene publique et de m\u00e8decine legale\u2019, 1829, p.V, VI, VII.) I rapporti con la organizzazione sociale (gi\u00e0 applicare il termine \u201corganizzazione\u201d alla societ\u00e0 \u00e8 interessante) sono dunque \u201cintimi\u201d; la medicina, infatti, aiuta e pi\u00f9 spesso \u201cchiarisce\u201d ai magistrati la applicazione -si tratta dunque di un sapere eminentemente pratico- e \u201csempre veglia\u201d per mantenere la sanit\u00e0 pubblica.\u00a0\u00a0Vengono messe in luce il suo valore per il \u201ccammino dello spirito umano\u201d e concetti teorici e pratici come \u201cinfermit\u00e0 sociali\u201d; ma anche una ulteriore capacit\u00e0 di \u201cchiarire\u201d; questa volta i moralisti.\u00a0\u00a0Importante, infine, la metafora di \u201cpenurieil te,a torner\u00e0&#8221; e \u201ccrimini\u201d come malattie della societ\u00e0. Inteso in questo senso l&#8217;igienismo d\u00e0 una forma a politiche \u201cche coniugano dimensione spaziale, architettura dell&#8217;habitat e salute pubblica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Nel corso del XVIII secolo viene, infatti, in evidenza il problema della qualit\u00e0 dell&#8217;aria. La importanza di argomenti quali quelli collegati con l&#8217;igienizzazione \u00e9 accentuata da un intreccio di tempi lunghi ed eventi traumatici. In questo senso un evento che assume una certa importanza \u00e9 la \u201clunga marcia\u201d del colera che arriver\u00e0 a Parigi, partendo dall&#8217;India e compiendo un viaggio durato quattordici anni, il 30 marzo 1832: un fatto che produce la massima impressione sui contemporanei. L&#8217;evento produce o favorisce mutamenti profondi nelle politiche: \u201cdavanti al pericolo di \u2018ulcerazione della citt\u00e0\u2019 tutti concordano sull&#8217;urgenza di una ridefinizione degli spazi urbani al fine di riorganizzare sia\u00a0<em>i contatti<\/em>\u00a0tra i corpi che\u00a0<em>i transiti<\/em>\u00a0all&#8217;interno della citt\u00e0\u201d. (George Teyssot, \u201cIntroduzione\u201d, \u201c<em>Citt\u00e0 e utopia nell\u2019illuminismo inglese di George Dance il giovane<\/em>\u201d, Officina ed. p.XVII.) Inoltre, la imponente crescita della citt\u00e0, soprattutto a seguito della inurbazione di ingenti popolazioni economicamente deboli, rende \u2018il quadro materiale non pi\u00f9 alla misura degli abitanti\u2019 come dice Luis Chevalier. Ne consegue la necessit\u00e0 di elaborare: \u201cun&#8217;unica strategia che vuol arrestare il contagio, [e] si ripromette insieme [sia] di riorganizzare i contatti [che] di istituire una distanza fra i corpi: la paura del contagio \u00e9 intimamente connessa agli obiettivi di moralizzazione delle \u2018classi laboriose e pericolose\u2019 [(Balzac)]\u201d (idem, p. XVIII) In sintesi, quindi, il colera del 1832 sottolinea la gravit\u00e0 delle patologie urbane: sia la miseria delle classi inferiori che la insalubrit\u00e0 diffusa e, pi\u00f9 in generale, la crisi dell&#8217;intero sistema-citt\u00e0. Il colera, grazie al suo carattere di malattia epidemica rese attualissimo il programma igienista, in quegli stessi anni elaborato dalla rivista medica \u2018<em>Annales d&#8217;hygiene publique et de m\u00e8decine legale\u2019<\/em>\u00a0e afferm\u00f2, in via definitiva, la centralit\u00e0 della questione urbana come anche la necessit\u00e0 di uno sguardo critico non pi\u00f9 settoriale ma contemporaneamente articolato ed unitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">[18]<\/a>\u00a0&#8211; Cos\u00ec detto nel secolo. Il capitalismo del laissez faire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">[19]<\/a>\u00a0&#8211; Nella quale svolge un grande ruolo l\u2019artiglieria e la maggiore capacit\u00e0 di spostamento ferroviario e quindi di concentrare le forze prussiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">[20]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda, \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2020\/03\/coronavirus-cronache-del-crollo.html\">Coronavirus. Cronache del crollo<\/a>\u201d;\u00a0\u00a0\u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2020\/03\/riavviare-leconomia-in-cina-cronache.html\">Riavviare l\u2019economia in Cina. Cronache del crollo<\/a>\u201d; \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2020\/03\/disorganizzazione-e-riorganizzazione.html\">Disorganizzazione e riorganizzazione. Cronache del crollo<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref21\" name=\"_ftn21\">[21]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2020\/03\/il-discorso-di-conte-coronavirus-e.html\">Il discorso di Conte. Cronache del crollo<\/a>\u201d, e per un elenco pi\u00f9 completo \u201c<a href=\"https:\/\/www.nuova-direzione.it\/2020\/03\/15\/coronavirus-ed-economia-di-guerra\/\">Coronavirus e economia di guerra<\/a>\u201d, di Nuova Direzione. Lo abbiamo gi\u00e0 scritto, si tratta di:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>Investire con modalit\u00e0 di urgenza tutte le somme necessarie nella sanit\u00e0, dando priorit\u00e0 alle macchine salvavita, ai Dpi, al personale medico ed infermieristico, quindi alle strutture, ai centri territoriali, ai servizi sociali di prevenzione;<\/li>\n<li>Requisire tutte le strutture disponibili, se necessarie ad erogare servizi indispensabili, soprattutto al sud;<\/li>\n<li>Precettare tutto il personale necessario ad erogare i servizi di prima necessit\u00e0;<\/li>\n<li><em>Garantire la protezione a coloro che devono continuare a lavorare,\u00a0<\/em>minimizzandone il numero, assicurando il pi\u00f9 rigoroso rispetto delle norme e contemporaneamente l\u2019irrigidimento di queste;<\/li>\n<li><em>Integrare il reddito<\/em>, con la Cig in deroga o Reddito di Cittadinanza straordinario, di chiunque dichiari una riduzione tra il 30% ed il 100% del reddito, fino al massimo di 1.000 euro;<\/li>\n<li>Garantire con mezzi pubblici la distribuzione, precettandola o sostituendola, se le catene logistiche interne dovessero entrare in crisi;<\/li>\n<li><em>Garantire liquidit\u00e0 a tutte le imprese solvibili<\/em>, ed ai servizi professionali, cooperativi, del terzo settore, tramite linee di credito a garanzia pubblica, interessi zero e tempi adeguatamente lunghi di rientro, seguendo l\u2019esempio tedesco, utilizzando Inps e Cassa Depositi e Prestiti;<\/li>\n<li>Imporre alle industrie idonee, qualunque sia la nazionalit\u00e0 della propriet\u00e0, programmi di fabbricazione, fornendogli specifiche, assistenza tecnica, mandati, per rendere indipendente il paese delle principali forniture strategiche, partendo da quelle mediche, in considerazione del possibile crollo delle supply chain mondiali;<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"9\">\n<li>Nazionalizzare tutte le imprese, finanziarie o non, che dovessero entrare in crisi non risolvibile per effetto della crisi e quindi creare un veicolo di gestione delle imprese pubbliche e nazionalizzate, sul modello della vecchia Iri;<\/li>\n<li>Per gestire tutto questo con il minimo dell\u2019inefficienza, creare un centro di pianificazione di emergenza, dotato dei necessari poteri;<\/li>\n<li>In favore del sostegno del reddito, sospendere immediatamente il pagamento dei mutui e degli affitti (provvedendo con risorse pubbliche ad attenuare l\u2019impatto sulle controparti), per chiunque dichiari una riduzione del reddito superiore al 30%;<\/li>\n<li>Sospendere per un anno in modo generalizzato i pagamenti fiscali a tutti i cittadini ed a tutte le imprese con un fatturato inferiore a una soglia da definire;<\/li>\n<li>Sospendere per un anno ogni rateizzazione, a qualsiasi titolo;<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Misure di lungo periodo e strutturali.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"14\">\n<li><em>Ribadire la priorit\u00e0 dell\u2019interesse nazionale su quello sovranazionale, dellaCostituzione sui Trattati Europei, dei cittadini sulle istituzioni finanziarie;<\/em><\/li>\n<li>Sospendere, e poi revocare, tutte le normative europee che fossero in conflitto con queste misure di emergenze, necessarie per la sopravvivenza della nazione;<\/li>\n<li>Sospendere, e poi revisionare profondamente, la normativa bancaria di Basilea;<\/li>\n<li>Sospendere, e poi revocare, il Mes.<\/li>\n<li>Imporre alla BCE di adempiere al suo mandato a garanzia della stabilit\u00e0 economica, e di acquistare in ultima istanza tutte le emissioni di debito si rendessero necessarie, se del caso impiegando un veicolo intermedio a controllo pubblico, anche in deroga ai suoi regolamenti;<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Riprendere il controllo, italexit<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"19\">\n<li>Se questo non avviene riprendere immediatamente la piena sovranit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref22\" name=\"_ftn22\">[22]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda \u201c<a href=\"https:\/\/www.milanofinanza.it\/news\/non-torneremo-piu-alla-normalita-ecco-come-sara-la-vita-dopo-la-pandemia-202003181729195935?fbclid=IwAR1WeXYahIuwZodS6g5P3KrtBtFnubhSsbA2o18pDsEFYjr1YeZoHSS1RGs\">Non torneremo pi\u00f9 alla normalit\u00e0<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref23\" name=\"_ftn23\">[23]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda \u201c<a href=\"https:\/\/www.automazionenews.it\/robotica-e-5g-per-le-tecnologie-del-futuro\/\">Robotica 5G e le tecnologie del futuro<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref24\" name=\"_ftn24\">[24]<\/a>\u00a0&#8211; Francesco Benozzo, \u201c<a href=\"https:\/\/librieparole.it\/zibaldone\/1569\/francesco-benozzo-intervista-pandemia-covid-19\/?fbclid=IwAR3XwZb9nyj2j3I9cNxpV6pdAY5K3Nkq5QXK-Oca5ZmV9jmdaXQnUsFas6M\">Pandemia dichiarata, soggiogamento delle popolazioni, soppressione della libert\u00e0 di parola<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref25\" name=\"_ftn25\">[25]<\/a>\u00a0&#8211; Luc Boltanski, Eve\u00a0\u00a0Chiappello, \u201c<em>Il nuovo spirito del capitalismo<\/em>\u201d, Gallimard 1999.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref26\" name=\"_ftn26\">[26]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Cfr. \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2020\/03\/perdiamo.html\">Perdiamo<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref27\" name=\"_ftn27\">[27]<\/a>\u00a0&#8211; \u201cNaturalmente nessuno sa esattamente come sar\u00e0 questo nuovo futuro. Ma si pu\u00f2 immaginare un mondo in cui, per salire su un volo, forse si dovr\u00e0 essere iscritti a un servizio che tracci i vostri spostamenti attraverso il vostro telefono. La compagnia aerea non sarebbe in grado di vedere dove siete andati, ma riceverebbe un avviso se foste stati vicini a persone infette o a punti caldi della malattia\u201c (\u201c<a href=\"https:\/\/www.technologyreview.com\/s\/615370\/coronavirus-pandemic-social-distancing-18-months\/?fbclid=IwAR22t11AlTXbHQgxJgrB_iYgLyNNNByhK8o265-WweWU3JXiEZdRmHY3pQA\">Non torneremo pi\u00f9 alla normalit\u00e0<\/a>\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref28\" name=\"_ftn28\">[28]<\/a>\u00a0&#8211; Non \u00e8 affatto impossibile, basterebbe che una telecamera a riconoscimento facciale, unita ad un sensore con tag attivo incroci la nostra presenza con l\u2019assenza del terminale a noi intestato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref29\" name=\"_ftn29\">[29]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda, ad esempio, la trasformazione della Parigi di Haussmann, \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2014\/08\/parigi-1840-1869-haussmann-e-la.html\">Parigi, 1840-1869. Haussmann e la reinvenzione della citt\u00e0<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref30\" name=\"_ftn30\">[30]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0La IOT territoriale, come le cosiddette \u201csmart cities\u201d, sono, il grande progetto in cui tutte le pi\u00f9 grandi multinazionali e i governi pi\u00f9 saggi sono impegnati grazie alla disponibilit\u00e0 tecnologica di diffondere\u00a0la sorveglianza a due vie\u00a0tutto intorno a noi. Un settore che, secondo Cisco, prima della crisi era stimato della potenzialit\u00e0 ad espandersi fino a valere 408 miliardi di dollari nel 2020 e connettere almeno 40 miliardi di dispositivi. Attraverso sensori e dispositivi di comunicazione inclusi su oggetti, persone e manufatti (l\u201dInternet delle cose\u201d) potranno essere trasmessi nelle due direzioni dati su consumi e desideri, richieste ed informazioni, e potranno essere ricordati che cosa diciamo, con chi e quando.\u00a0Sempre. \u201cLa rete\u201d ricorder\u00e0 tutto.\u00a0Un simile progetto ha l\u2019ambiguo potenziale di servire insieme due scopi di disciplinamento: verso il cittadino reso debole e marginale render\u00e0 possibile erogare servizi, svaghi, e creare relazioni a basso costo (al limite nullo), metter\u00e0 in contatto, ma contemporaneamente,\u00a0nello stesso esatto gesto, sorveglier\u00e0 ogni evento, desiderio, contatto e relazione, prevenendo (grazie all\u2019uso di software previsionali e capaci di interpretare i segnali statisticamente pi\u00f9 rilevanti) la formazione del dissenso, o meglio il suo addensamento. Una simile infrastruttura potenzierebbe il controllo territoriale attraverso la diffusione di software di riconoscimento facciale, e\/o segnali attivi dagli oggetti che abbiamo con noi, in grado di comunicare in tempo reale intorno a noi ci\u00f2 che di rilevante ci riguardi (a negozi, fornitori di servizi, agenti di polizia). Insomma, l\u2019internet delle cose e la smart city che ne \u00e8 l\u2019estensione in una societ\u00e0 \u201ca coda lunga\u201d pu\u00f2 diventare indispensabile.\u00a0Pu\u00f2 contenerci e circondarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref31\" name=\"_ftn31\">[31]<\/a>\u00a0&#8211; Quella forma di ineguaglianza che deriva dalla incapacit\u00e0, o indisponibilit\u00e0, a disporre di strumenti digitali adeguati ad essere abilitati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref32\" name=\"_ftn32\">[32]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2016\/05\/smart-cities-territorio-zero-e-tracce.html\">Smart cities e territorio zero<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref33\" name=\"_ftn33\">[33]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Cfr. Henry Lefebvre, \u201c<em><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2018\/05\/henri-lefebvre-il-diritto-alla-citta.html?q=diritto+alla+citt%C3%A0\">Il diritto alla citt\u00e0<\/a><\/em>\u201d, 1968<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2020\/04\/il-controllo-al-tempo-della-paura.html\">http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2020\/04\/il-controllo-al-tempo-della-paura.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli) &nbsp; &nbsp; L\u2019et\u00e0 moderna nasce dalla paura, c\u2019\u00e8 paura sempre ed ovunque[1]. \u00c8 questa la enorme forza dalla quale scaturisce la soluzione liberale del \u201cmale minore\u201d[2]. E dalla quale scaturisce l\u2019affidamento al sistema della tecnoscienza, la cui prima e pi\u00f9 essenziale incarnazione \u00e8 il sanitario. Dal clima di paura del XVI secolo scaturisce anche la ragione d\u2019essere dello Stato nazionale, che esiste e pretende di avere il monopolio della forza&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":92,"featured_media":35687,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/A.Visalli.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-eW2","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57414"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/92"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57414"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57414\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57416,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57414\/revisions\/57416"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/35687"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}