{"id":57750,"date":"2020-04-13T10:30:46","date_gmt":"2020-04-13T08:30:46","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57750"},"modified":"2020-04-13T01:18:22","modified_gmt":"2020-04-12T23:18:22","slug":"le-contraddizioni-della-ue-confermate-di-fronte-alla-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57750","title":{"rendered":"LE CONTRADDIZIONI DELLA UE CONFERMATE DI FRONTE ALLA CRISI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Domenico Moro)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il governo italiano ha annunciato un pacchetto di liquidit\u00e0 per le imprese in difficolt\u00e0 per la crisi del Covid-19. Il problema \u00e8 che i 400 miliardi previsti non sono un vero e proprio stanziamento di risorse, bens\u00ec la stima limite di prestiti che, fino alla fine del 2020, potranno essere attivati dalle banche sfruttando le garanzie statali. Il grosso delle coperture statali sar\u00e0 inserito solo nel prossimo Dl di met\u00e0 aprile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Il problema maggiore, per\u00f2, \u00e8 che le capacit\u00e0 effettive di spesa dello Stato italiano nel contrastare gli effetti della crisi dipendono in gran parte dalle decisioni che vengono prese in sede europea&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A questo proposito bisogna registrare l\u2019insufficienza e, in larga parte, l\u2019inconcludenza delle ultime due riunioni dell\u2019eurogruppo, il consesso dei ministri delle finanze. Ricordiamo che nella prima riunione i Paesi europei si erano spaccati in due fronti, da una parte Italia, Spagna e Francia, e dall\u2019altra l\u2019Olanda e la Germania. La spaccatura verteva sulla modalit\u00e0 di finanziare gli Stati in difficolt\u00e0. Italia, Spagna e Francia erano fautori dell\u2019emissione di titoli di debito europei \u2013 definiti per l\u2019occasione Coronabonds \u2013 Olanda e Germania erano nettamente contrari e invece fautori dell\u2019utilizzo del Mes, seccamente rifiutato dai primi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo lunghe discussioni sono rimaste abbastanza nette le spaccature tra i vari Paesi. Ma vediamo in dettaglio a che punto \u00e8 arrivato il processo decisionale europeo che, fra l\u2019altro, \u00e8 ben lungi dall\u2019essersi concluso e quali sono gli strumenti che, al momento, risultano approntati o in via di definizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Mes, o meccanismo di stabilit\u00e0 europeo, \u00e8 stato creato per finanziare gli Stati in difficolt\u00e0 finanziarie. Il Mes \u00e8 rifiutato dall\u2019Italia e dalla Spagna perch\u00e9 pone delle condizionalit\u00e0 pesanti sui prestiti concessi, implicando il controllo delle istituzioni europee sulle politiche sociali e di bilancio del paese debitore, sul modello di quanto \u00e8 accaduto con esiti disastrosi alla Grecia. L\u2019accordo di mediazione, intercorso nell\u2019ultimo eurogruppo, sarebbe quello di un Mes a \u201ccondizionalit\u00e0 ridotte\u201d, che, per\u00f2, non cambia veramente la situazione. In primo luogo, bisogna ricordare che indebitarsi con il Mes \u00e8 come indebitarsi con una banca privata a cui restituire ogni singolo centesimo. Fra l\u2019altro, il Mes non \u00e8 un organismo comunitario ma intergovernativo e ogni Stato conserva un diritto di veto. In secondo luogo, i prestiti andrebbero soltanto a sostenere i finanziamenti all\u2019assistenza sanitaria del Covid-19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Superata l\u2019emergenza, come ha ricordato Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione Europea, i Paesi debitori si impegneranno a rafforzare i loro fondamentali economici, il che significa rimettere a posto i conti e rientrare da deficit e debiti ingranditisi con la crisi, sempre sotto la sorveglianza del Mes&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fra l\u2019altro, c\u2019\u00e8 poco da star sicuri sulle \u201ccondizionalit\u00e0 ridotte\u201d. Anche le condizioni di prestito del Mes come tutte le condizioni dei debiti contratti dai Paesi europei, possono essere modificate in itinere dalle istituzioni Ue, come specificato dal Regolamento Ue n.472\/2013 all\u2019articolo 7, comma 5: \u201cLa Commissione, d\u2019intesa con la BCE e, se del caso, con l\u2019FMI, esamina insieme allo Stato membro interessato le eventuali modifiche e gli aggiornamenti da apportare al programma di aggiustamento macroeconomico (\u2026) Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, decide in merito alle modifiche da apportare a tale programma.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019altro strumento, discusso nell\u2019eurogruppo e messo in campo dalla Commissione europea \u00e8 il Sure, un fondo per finanziare la cassa integrazione con 100 miliardi. In realt\u00e0, il fondo \u00e8 ad adesione volontaria e partir\u00e0 dopo che tutti gli stati Ue avranno aderito. La dotazione effettiva \u00e8 \u201cfino\u201d a 100 miliardi, perch\u00e9 l\u2019ammontare reale si baser\u00e0 su quanto gli stati metteranno realmente a garanzia. Inoltre, i contributi del Sure saranno un prestito che andr\u00e0 a rigonfiare il debito pubblico degli stati che lo useranno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Bei, la banca europea degli investimenti, \u00e8, al contrario del Mes, un organismo comunitario e ha la possibilit\u00e0 di concedere prestiti. Ha predisposto un fondo di 25 miliardi, in grado di garantire prestiti fino a 200 miliardi alle imprese (e non agli Stati). Si tratta di un ammontare insufficiente. Pensiamo che solo in Italia i prestiti da garantire relativi al \u201cdecreto imprese\u201d, come dicevamo sopra, ammontano a 400 miliardi di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, arriviamo al cosiddetto Recovery Fund. Il fondo \u00e8 il risultato della mediazione esercitata dalla Francia con la Germania sulla questione dei coronabonds. Una mediazione che non risolve nulla, per\u00f2. In primo luogo, bisogna dire che la Germania e l\u2019Olanda continuano a rifiutare l\u2019idea di mettere in comune il debito degli stati emettendo titoli di debito con una garanzia a livello europeo. Merkel prima dell\u2019ultimo eurogruppo ha ribadito: \u201c\u2026non credo al debito comune a causa della nostra situazione politica ed \u00e8 per questo che respingo questa idea.\u201d Se la Germania la pensa cos\u00ec che cosa \u00e8 allora il Recovery Fund? L\u2019accordo dell\u2019ultimo eurogruppo parla in termini generici di un fondo legato al bilancio europeo, finanziato con \u201cstrumenti finanziari innovativi\u201d, in linea con i Trattati europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Se \u00e8 vero che il fondo \u00e8 legato al bilancio europeo vale la pena ricordare che il bilancio europeo vale appena l\u20191% del Pil della Ue e che in tal modo quanto elargito dal fondo sarebbe una partita di giro, considerando anche che l\u2019Italia \u00e8 un contributore netto al bilancio europeo. Ad ogni modo, lo strumento dovrebbe essere temporaneo, mirato e proporzionale ai costi straordinari provocati dal Covid-19&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutt\u2019altro, insomma, che i coronabonds, per come erano stati prospettati dall\u2019Italia. Inoltre, nel rapporto finale dell\u2019eurogruppo viene indicata soltanto la disponibilit\u00e0 a lavorare su questo fondo. La decisione \u00e8 rimandata alla prossima riunione del Consiglio europeo, la riunione dei capi di governo europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fatto l\u2019unico soggetto europeo veramente in campo \u00e8 la Banca centrale europea con il programma di acquisti di titoli di Stato da 750 miliardi di euro, il cosiddetto Peep. La Bce ad inizio aprile deteneva 380 miliardi di euro di titoli di Stato italiani, mentre tra marzo e dicembre gli acquisti di titoli europei complessivi supereranno i mille miliardi. Inoltre, la Bce, a differenza che nel passato, quando acquistava titoli nazionali in proporzione a Pil e popolazione, si sta concentrando dove prezzi, rendimenti e spread sono sotto maggiore pressione, comprando cos\u00ec pi\u00f9 titoli di Stato italiani che tedeschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Tuttavia, la capacit\u00e0 di azione della Bce \u00e8 molto limitata dal suo statuto e dai trattati europei rispetto a quello che possono fare altre banche centrali, come la Banca d\u2019Inghilterra (BoE). In primo luogo, questa pu\u00f2 intervenire sul mercato primario, cio\u00e8 pu\u00f2 acquistare direttamente dall\u2019emittente, cio\u00e8 il ministero delle finanze britannico. Al contrario la Bce \u00e8 tenuta ad acquistare solo sul mercato secondario, cio\u00e8 le aste mediante le quali il Tesoro vende agli intermediari finanziari.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In pratica, l\u2019aiuto che la BoE fornisce allo Stato britannico \u00e8 molto superiore a quello che pu\u00f2 offrire la Bce agli stati europei, finanziando direttamente la spesa pubblica mediante l\u2019emissione di denaro. Pensiamo, quindi, alle maggiori difficolt\u00e0 che l\u2019Italia avr\u00e0, rispetto al Regno Unito, a collocare le maxi aste extra che da qui alla fine dell\u2019anno verranno fatte per finanziare l\u2019enorme deficit aggiuntivo per il Covid-19. Inoltre, nell\u2019Eurosistema \u00e8 vietato usare a debito da parte delle Stato i conti di tesoreria, cio\u00e8 quei conti tenuti presso le banche centrali, su cui vengono fatti transitare entrate e pagamenti pubblici. Il conto di disponibilit\u00e0 del Tesoro presso la Banca d\u2019Italia, ad esempio, non pu\u00f2 avere un saldo negativo, conformemente alla norma comunitaria che vieta qualsiasi forma di finanziamento della Banca centrale al Tesoro, pena la sospensione immediata di qualsiasi forma di pagamento. Al contrario, la BoE ha annunciato un accordo con il Tesoro inglese che prevede un allargamento della Ways and Means Facility, cio\u00e8 un aumento dello scoperto del conto di tesoreria, cosa che \u00e8 ammessa dalla legge inglese, allo scopo di minimizzare le conseguenze negative dell\u2019aumento delle aste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel complesso possiamo affermare che l\u2019architettura dell\u2019euro e della Ue e in particolare i principi di austerity e disciplina di bilancio su cui si fonda sono ancora ben lungi dall\u2019essere intaccati, e che permane una decisa spaccatura politica all\u2019interno dell\u2019area euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il funzionamento della Ue e dell\u2019area euro nel corso della crisi del Covid-19, ne conferma il carattere di unit\u00e0 competitiva tra capitali e Stati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:<a href=\"https:\/\/www.lordinenuovo.it\/2020\/04\/11\/le-contraddizioni-della-ue-confermate-di-fronte-alla-crisi\/\">https:\/\/www.lordinenuovo.it\/2020\/04\/11\/le-contraddizioni-della-ue-confermate-di-fronte-alla-crisi\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Domenico Moro) Il governo italiano ha annunciato un pacchetto di liquidit\u00e0 per le imprese in difficolt\u00e0 per la crisi del Covid-19. 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