{"id":57833,"date":"2020-04-13T13:05:00","date_gmt":"2020-04-13T11:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57833"},"modified":"2020-04-13T13:08:40","modified_gmt":"2020-04-13T11:08:40","slug":"conte-e-il-vizietto-della-supercazzola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57833","title":{"rendered":"Conte e il vizietto della supercazzola"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ECONOMIA, POLITICA, E LIBERE IDEE (Syd Bariam)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-adtags-visited=\"true\">Hanno firmato il MES! anzi no. E\u2019 nata cos\u00ec la gran confusione e il gran putiferio che ancora una volta ha radicalizzato lo scontro che vede confrontarsi le solite due tifoserie: da un lato, Partito Democratico e pentastellati con le bandiere europeiste, supportati questa volta oltre che dall\u2019Unione Europea e dai soliti progressisti, colti e danarosi, anche dalle massaie ventenni ammaliate dal fascino del Conte: in realt\u00e0, quando parlavano di Grande Fratello si riferivano ad Orwell e non al format di mediaset, ma qualcuno deve aver letto solo il titolo; dall\u2019altro, un p\u00f2 di tutto: autonomi, lavoratori dipendenti, papeete e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-adtags-visited=\"true\">Contenuti zero, o quasi. Proviamo quindi a fare un po\u2019 di chiarezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-adtags-visited=\"true\">E\u2019 stato <em>firmato<\/em> il MES? anzi, \u00e8 stato <em>firmato<\/em> qualcosa? in realt\u00e0 l\u2019Eurogruppo o \u00e8 una riunione informale dei Ministri dell\u2019Economia delle varie nazioni dell\u2019area euro che si riuniscono ogni qualvolta c\u2019\u00e8 bisogno di affrontare questioni particolarmente tecniche e preparare i lavori per il Consiglio Europeo (Istituzione che riunisce i Capi di Stato). Il problema degli aiuti economici in questa fase storico-politica \u00e8 molto tecnica oltre che molto delicata per una serie di ragioni. E\u2019 ovvio che si discuta prima a livello tecnico e poi politico. Alla riunione incriminata l\u2019Italia si \u00e8 presentata con una indicazione chiara, stando alle dichiarazioni pubbliche fatte del Premier Conte: l\u2019Italia sostiene l\u2019ipotesi di emissione di titoli di debito comuni (i cosiddetti coronabond) per finanziare la situazione emergenziale innescata dalla Pandemia da \u201cCoronavairus\u201d garantiti indistintamente dalla totalit\u00e0 dei membri dell\u2019area euro, mentre si oppone fortemente alla vagheggiata indiscrezione di far ricorso al MES. I falchi europei: Germania e Olanda sopra tutti, hanno sin da subito, e ad onor del vero, sin dall\u2019istituzione dell\u2019UE, considerato l\u2019ipotesi di condivisione del debito non percorribile in maniera assoluta. Inoltre la Costituzione della Germania esclude categoricamente che la nazione possa in qualche modo procedere alla mutualizzazione del debito di altre nazioni. L\u2019architettura costituzionale tedesca \u00e8 rigida sul punto: infatti ogni nuovo impegno internazionale che la nazione sottoscrive deve passare al vaglio della Corte per verificarne la compatibilit\u00e0 con la sua Carta fondamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-adtags-visited=\"true\">Dopo varie discussioni l\u2019Eurogruppo ha raggiunto un accordo di massima con quattro punti da sottoporre al futuro Consiglio europeo. Tra questi punti \u00e8 stato esclusa la possibilit\u00e0 di emissione di debito comune ma sono stati garantiti degli alleggerimenti sul Mes. In particolare, il Mes pu\u00f2 essere attivato dagli Stati in difficolt\u00e0 per poter ottenere una linea di credito senza condizioni (che possono essere per\u00f2 imposte anche in una fase successiva) per finanziare la sanit\u00e0 pubblica entro il 2% del Pil 2019 (circa 36 miliardi). Ma attenzione: le ECCL (linee di credito precauzionali) sono senza condizioni solo se si utilizzano durante la crisi sanitaria. Viceversa verranno ristabilite le normali linee di credito condizionate alla sottoscrizione del MoU (il <em>memorandum<\/em> di intesa che stabilisce quali misure il paese debitore si impegna a porre in atto per restituire l\u2019ammontare richiesto): in pratica quello che fu fatto con la Grecia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-adtags-visited=\"true\">L\u2019altro strumento messo sul tavolo dall\u2019UE \u00e8 il SURE (<em>Support to mitigate unemployment risks in emergency<\/em>) che serve per finanziare la cassa integrazione di tutti i Paesi membri. Il SURE funziona cos\u00ec: tutte le nazioni forniscono garanzie per 25 miliardi, che dovranno essere liquidi ed immediatamente esigibili, grazie alle quali la Commissione si impegna ad emettere <em>bond<\/em> a tripla AAA (sicurezza massima e tassi molto bassi) per 100 miliardi di euro con i quali si finanziano gli Stati che ne hanno bisogno per sostenere i disoccupati involontari dovuti alla chiusura delle attivit\u00e0 e alla eventuale crisi successiva. Anche in questo caso la somma per ogni singola nazione sar\u00e0 di gran lunga insufficiente rispetto al fabbisogno, in linea con tutta la logica europea che sulle questioni importanti si muove sempre come tappabuchi. Inoltre, aspetto fondamentale, questi soldi sono un prestito che andr\u00e0 restituito interamente, che quindi graver\u00e0 sulla ripresa. Quindi nessuna forma di aiuto vero e proprio ma solo un ponte per spostare ad un periodo futuro il problema. La stessa soluzione che in Italia \u00e8 stata offerta alle imprese: l\u2019indebitamento per rimandare al futuro il problema del rimborso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-adtags-visited=\"true\">Fatta questa premessa passiamo al dato politico. Come ne esce l\u2019Italia da questa riunione? La risposta \u00e8 semplice. La logica europea non \u00e8 mai cambiata sin dalla sua istituzione: regole finanziarie nella logica liberista che non prendono mai in considerazione le peculiarit\u00e0 delle zone periferiche dell\u2019area euro. Quindi regole minime e affidamento alla famosa mano invisibile del mercato. <em>Omen<\/em> <em>nomen<\/em>: questa mano \u00e8 davvero invisibile. L\u2019Italia quindi ne esce sconfitta senza alcuna novit\u00e0, anzi in linea con tutto il percorso di integrazione europea. Tuttavia, dato che per\u00f2 stavolta la stessa moneta unica \u00e8 a rischio implosione si \u00e8 cercato di dare qualche contentino di facciata agli Stati in difficolt\u00e0 attraverso l\u2019emissione di una linea di credito, ripeto di gran lunga insufficiente, che per\u00f2 dovr\u00e0 essere sempre restituita. L\u2019unico sconto che viene fatto \u00e8 quello di non doversi confrontare con i \u201cmercati\u201d per finanziare tale debito aggiuntivo e sterilizzare l\u2019odioso problema dello spread. Se quindi allo Stato italiano l\u2019Unione Europea prospetta come unica soluzione un indebitamento a tasso agevolato perch\u00e9 poi meravigliarci quando lo Stato fa lo stesso con le sue imprese? E\u2019 la logica del libero mercato prospettato dagli economisti neoclassici, i quali, nonostante i chiari fallimenti della loro visione economica, hanno occupato ogni istituzione di rilievo e si scagliano con estrema violenza verbale nei confronti dei pensatori appartenenti alle altre scuole di pensiero. Per intenderci, se fosse vivo Keynes, uno dei pi\u00f9 rilevanti esponenti della moderna politica economica, verrebbe escluso da ogni consesso, ridicolizzato o espulso dall\u2019albo, se ce ne fosse uno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-adtags-visited=\"true\">Quindi \u00e8 vero che \u00e8 stata una \u201ccaporetto\u201d, una grandiosa disfatta? non saprei, o meglio, non una disfatta particolarmente diversa da quella cui assistiamo quotidianamente da quando abbiamo aderito al famoso \u201csogno europeo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-adtags-visited=\"true\">Veniamo alla contro accusa: il MES fu voluto da Salvini e dalla Meloni? in realt\u00e0 il 2011 era un anno molto diverso da quello attuale: la Grecia ancora non era caduta nelle grinfie della <em>Troika<\/em>, e per noi italiani l\u2019Europa era ancora una Istituzione felice. L\u2019Italia aveva appena conosciuto una crisi finanziaria che per\u00f2 sub\u00ec meno dei suoi partner per due motivi. Il primo \u00e8 che le sue banche non erano fortemente internazionalizzate come quelle tedesche e questo, se prima della crisi era un punto debole per i dividendi aziendali, si trasform\u00f2 in uno scudo inatteso. Il secondo motivo sta nel fatto che gli italiani godevano di uno dei pi\u00f9 alti tassi di risparmio al mondo che contribuiva a controbilanciare le perdite con una elevata solidit\u00e0 patrimoniale. In quell\u2019anno nessun italiano avrebbe mai ipotizzato lo scenario attuale. E in quell\u2019anno cominciarono le discussioni per l\u2019istituzione di un fondo cosiddetto salvastati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-adtags-visited=\"true\">L\u2019Italia era contraria alle condizionalit\u00e0, allora come oggi, e a favore dell\u2019emissione europea di <em>bond<\/em> comuni: una sorta di apripista per l\u2019emissione di moneta europea. La posizione era tenuta da Tremonti, uno dei primi fautori della mutualizzazione del debito comune. Tuttavia, una Istituzione come quella europea, che non emette moneta, che non ha una Banca Centrale che svolge la funzione di garanzia di ultima istanza, che ha bisogno di chiedere ai singoli Stati membri contributi per finanziare il proprio funzionamento e le singole politiche comunitarie, che risposta avrebbe dato ad uno Stato che si fosse trovato in difficolt\u00e0 finanziaria? L\u2019allora ministro Tremonti spingeva per l\u2019istituzione degli E-bond nella logica di un accordo che prevedesse anche l\u2019emissione dei famosi <em>bond<\/em> europei, in un articolo apparso gi\u00e0 nel 2010 sul Financial Times (<a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;url=http:\/\/www.astrid-online.it\/static\/upload\/protected\/Junc\/Juncker-Tremonti.pdf&amp;ved=2ahUKEwjq-9PSueHoAhUt86YKHbfwADQQFjAAegQIARAB&amp;usg=AOvVaw34RPZEzSUwG5O29HgJ161Q\" rel=\"nofollow\">https:\/\/www.google.com\/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;url=http:\/\/www.astrid-online.it\/static\/upload\/protected\/Junc\/Juncker-Tremonti.pdf&amp;ved=2ahUKEwjq-9PSueHoAhUt86YKHbfwADQQFjAAegQIARAB&amp;usg=AOvVaw34RPZEzSUwG5O29HgJ161Q<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-adtags-visited=\"true\">Ovviamente i cosiddetti falchi non erano d\u2019accordo, proprio come non lo sono oggi. Nel frattempo il Governo fu fatto cadere, con la regia delle banche tedesche, con la scusa dello spread. Il motivo era anche la timida opposizione che il Governo italiano cominciava a fare a livello europeo, si incominciavano ad intravedere i primi mugugni, e questa balzana idea che si portava in Europa non aiutava: si chiedeva che l\u2019Europa facesse un passo in avanti verso la condivisione del debito. La risposta fu un attacco speculativo sui mercati finanziari, la famosa lettera della BCE, lo spread che saliva e il famoso \u201cfate presto\u201d del Sole 24 ore (per una interessante disamina dell\u2019accaduto (<a href=\"https:\/\/www.panorama.it\/news\/2011-congiura-berlusconi-governo-monti-napolitano\" rel=\"nofollow\">https:\/\/www.panorama.it\/news\/2011-congiura-berlusconi-governo-monti-napolitano<\/a>). Venne Monti e in Parlamento si vot\u00f2 la ratifica del MES che fu l\u2019evoluzione del vecchio fondo salvastati EFSF a forti condizionalit\u00e0. Berlusconi e il suo partito votarono a favore, ad esclusione della Meloni, assente, assieme a La Russa, il che fa pensare che i due gi\u00e0 erano in rotta di collisione col PDL, e la Lega vot\u00f2 contro. (<a href=\"https:\/\/parlamento16.openpolis.it\/votazione\/camera\/trattato-di-istituzione-del-mes-ddl-5359-voto-finale\/39325\" rel=\"nofollow\">https:\/\/parlamento16.openpolis.it\/votazione\/camera\/trattato-di-istituzione-del-mes-ddl-5359-voto-finale\/39325<\/a>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-adtags-visited=\"true\">E\u2019 ragionevole affermare che furono Salvini e Meloni che istituirono il MES? mi pare sia chiaro di no. Tuttavia bisogna fare una precisazione. Il MES non \u00e8 il problema, o almeno finch\u00e9 non se ne richiede l\u2019utilizzo. E\u2019 un problema, piuttosto,\u00a0 perch\u00e9, in una situazione di risorse scarse, ha drenato ulteriori risorse finanziarie dalla disponibilit\u00e0 dello Stato per accrescere il macchinoso mostro europeo. Ma se entriamo nella logica europeista \u00e8 necessario disporre almeno di uno strumento del genere per intervenire nei casi di crisi finanziarie soprattutto per sostenere il settore bancario. Si precisa che spesso, e il caso greco ne \u00e8 un chiaro esempio, il sussidio viene dato allo stato indebitato per evitare che la sua insolvenza si ripercuota sui suoi creditori. Il salvataggio della Grecia, per intenderci, \u00e8 servito ad evitare che fallissero le banche tedesche che avevano speculato sui titoli di debito sovrano greci, i quali erano rischiosi ma molto appetibili dato che garantivano altissimi rendimenti. Ma questo non significa che aderire al Fondo salvastati sia opportuno. Di fatto significa concedere alla Unione Europea forti e decisi poteri sui tagli alla spesa pubblica che lo Stato debitore \u00e8 chiamato a sostenere per vedersi concedere il credito, il quale viene erogato in varie fasi subordinate al recepimento delle indicazioni. Ma se ben ci pensiamo l\u2019Unione Europea gi\u00e0 si muove in questa direzione quando procede con le famose letterine del rigore a cui seguono ripercussioni di mercato e aumenti dei tassi di interesse che devono riconoscersi ai finanziatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-adtags-visited=\"true\">Ma il punto focale della questione qual \u00e8? In realt\u00e0 la discussione \u00e8 piuttosto surreale. Si continua a guardare il dito e a non vedere la Luna. L\u2019Europa \u00e8 strutturata, pensata per portare la competizione, la concorrenza interna ai massimi livelli. Quando si parla di ottimizzazione, di competitivit\u00e0 si parla anche di fallimento di tutto ci\u00f2 che non sta al passo con la competizione, fa parte del modello prescelto. Fateci caso: questo meccanismo distorto della competitivit\u00e0 \u00e8 stato talmente pompato che siamo arrivati ad applicarlo ai nostri stessi rapporti sociali. L\u2019utilit\u00e0 \u00e8 diventato il metro della nostra valutazione. La parola sociale \u00e8 stata relegata a fenomeno folcloristico di qualche centro di aggregazione. Cos\u00ec continuiamo a dibattere di temi marginali senza colpire mai il bersaglio. Lo stesso avviene nei talk-show di intrattenimento: una parola, questa, odiosa, che mi sa di attesa <em>depensante<\/em>. Quando penso all\u2019intrattenere una persona penso a qualcuno che parla di cose sostanzialmente inutili, buttate l\u00ec senza filo logico, solo in attesa che arrivi o avvenga qualcos\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-adtags-visited=\"true\">E la politica in Italia \u00e8 questo: intrattenimento. Una discussione seria metterebbe al centro dei temi fondamentali come il problema di uno Stato senza moneta, l\u2019assenza di barriere commerciali che porta ad una concentrazione estrema dei capitali verso il centro geografico della zona, la mobilit\u00e0 dei fattori produttivi che seguono la moneta, il libero mercato, il capitalismo. Affrontare questi temi in maniera seria servirebbe ad ognuno di noi per potersi fare una idea approfondita di cosa sia l\u2019Unione Europea e del suo sogno <em>erasmus<\/em>. Bisognerebbe chiedersi: perch\u00e9 agli Stati viene impedito di creare moneta mentre questo \u00e8 concesso alle banche private?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/sydbariam.wordpress.com\/2020\/04\/11\/conte-e-il-vizietto-della-supercazzola\/?fbclid=IwAR08df9f38SJXP_q1jNf0QQs2kAxS6Y1rKD7plvJn_52ykCpUba0UV8auiE\">https:\/\/sydbariam.wordpress.com\/2020\/04\/11\/conte-e-il-vizietto-della-supercazzola\/?fbclid=IwAR08df9f38SJXP_q1jNf0QQs2kAxS6Y1rKD7plvJn_52ykCpUba0UV8auiE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ECONOMIA, POLITICA, E LIBERE IDEE (Syd Bariam) Hanno firmato il MES! anzi no. 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