{"id":57890,"date":"2020-04-14T10:00:28","date_gmt":"2020-04-14T08:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57890"},"modified":"2020-04-14T09:54:29","modified_gmt":"2020-04-14T07:54:29","slug":"scenario-coronavirus-dove-collocare-litalia-a-conte-piace-molto-lipotesi-giappone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57890","title":{"rendered":"SCENARIO CORONAVIRUS\/ Dove collocare l\u2019Italia? A Conte piace molto l\u2019ipotesi Giappone"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>IL SUSSIDIARIO<\/strong> (<strong>Marco Pugliese<\/strong>)<\/p>\n<p><strong>Conte ha sul tavolo varie opzioni su dove collocare l\u2019Italia, perch\u00e9 il coronavirus sta rimodellando tutta la geopolitica mondiale. Eccole<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/27\/conte_casalino_2_lapresse1280.jpg\" alt=\"conte casalino 2 lapresse1280\" \/>Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, con Rocco Casalino (LaPresse)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"s1\">Caro direttore,<br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">partiamo dai numeri. L\u2019aumento dei malati di coronavirus \u00e8 pressoch\u00e9 stabile: siamo ancora sulla \u201ccresta\u201d di quell\u2019onda che dovrebbe portarci a numeri pi\u00f9 bassi, ma non in tempi brevi. I decessi sono in calo, avanzano i guariti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Con questa premessa analizziamo ci\u00f2 che sta accadendo in ambito geopolitico da ormai inizio 2020. Dopo i colpi di mano Usa in Iraq in chiave anti-Iran e qualche scaramuccia con la Cina, tutto sembrava andar sui soliti binari. Ma a gennaio esplode l\u2019epidemia a Wuhan, nello Hubei. Un evento che pare lontano e viene minimizzato da molti leader, in primis Trump che bolla tutto come frutto dell\u2019incapacit\u00e0 cinese. \u201cSaremo fuori ad aprile\u201d dice, in realt\u00e0 ad aprile i contagi negli Stati Uniti sono esplosi a quasi 560mila, facendo degli Usa il primo paese al mondo colpito dal coronavirus e a Trump non resta che dar retta ad Anthony Fauci.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Mentre in Italia l\u2019onda rallenta, l\u2019opinione pubblica si spacca sul fronte della \u201cfase 2\u201d: aprire, chiudere, come e quanto. \u00c8 a questo punto che Giuseppe Conte appare in mezzo al guado, con un problema non da poco: dove collocare l\u2019Italia?<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Un primo partito \u00e8 quello della \u201cVia della Seta\u201d, ovvero di chi vede una collaborazione geopolitica con Pechino; una strategia rischiosa, visto che Berlino e Parigi gi\u00e0 sono avanti a noi e anche senza inchini.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il secondo partito \u00e8 quello \u201catlantico\u201d: \u00e8 per una pi\u00f9 stretta collaborazione con gli Usa, in primis con quella Fed che potrebbe garantirci liquidit\u00e0 e libert\u00e0 d\u2019azione.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il terzo partito, ma non meno influente, quello europeista, intende consegnarci mani e piedi alla Ue tramite il Mes. La strada pi\u00f9 semplice, che per\u00f2 porta diritta al nostro commissariamento.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Vediamo ora cosa c\u2019\u00e8 sul tavolo del nostro presidente del Consiglio<b>.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Prima una premessa. Le riserve auree italiane ufficiali conservate in Banca d\u2019Italia ci vedono al quarto posto in classifica contando il Fmi e al terzo posto Paese (dopo Stati Uniti e Germania) con 2.451,8 tonnellate di oro. Inoltre il debito pubblico italiano \u00e8 per due terzi in mano nostra: quello posseduto da mani straniere \u00e8 solo circa un terzo (32,3%). La stragrande parte di Btp, Bot e Cct \u00e8 nei portafogli di investitori istituzionali interni, cio\u00e8 banche e finanziarie nazionali e solo una piccolissima parte del debito pubblico italiano \u00e8 in mano a famiglie e imprese.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">Scenario Via della Seta<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Pro: l\u2019Italia entra in un accordo bilaterale con Pechino, militare e soprattutto commerciale; Bank of China copre eventuali uscite da sistemi \u201coccidentali\u201d, l\u2019Italia diventa lo sbocco privilegiato della Cina in Europa con possibilit\u00e0 di far da ago della bilancia nelle transazioni commerciali. Fine dello spread: non essendo pi\u00f9 in regime Ue, il titolo di riferimento non \u00e8 pi\u00f9 quello tedesco.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Contro: la guerra commerciale degli Usa \u00e8 scontata. Il rischio di rimanere in posizione subordinata nei confronti di Berlino e soprattutto di Parigi, vera porta cinese in Europa, \u00e8 forte. Oltre a ci\u00f2, si pu\u00f2 aggiungere che Bank of China non \u00e8 pronta a un salto \u201cmacro\u201d come la Fed, soprattutto a livello di transazioni su materie prime e petrolio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">Sce<\/span>nario atlantico<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Pro: l\u2019Italia \u00e8 il punto di riferimento Usa in Europa. Ha libert\u00e0 d\u2019azione in Libia con possibilit\u00e0 di gestire da protagonista il nuovo assetto (in chiave anti- Mosca). La copertura da parte della Fed in campo finanziario \u00e8 totale, con asset in sicurezza (le agenzie di rating sono made in Usa). Fine dello spread anche in questo caso. Possibilit\u00e0 di penetrazione economica in varie aree del globo in cui gli Usa cercano alleati. Possibilit\u00e0 di fare transazioni in dollari senza \u201cscottature di cambio\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Contro: interventi militari continui, soprattutto complementari a quelli americani. Scarse possibilit\u00e0 di decisione autonoma, a causa del legame con la Fed e le agenzie di rating. Totale chiusura nei confronti del mercato cinese, con in pi\u00f9 eventuali serrate europee verso prodotti italiani in chiave anti-Usa. Poca autonomia in campo internazionale a livello commerciale. Rapporti deteriorati con paesi arabi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">Scenario Unione Europea<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Pro: un Mes non invasivo, cio\u00e8 simile ad una banca di sviluppo che garantisce investimenti (ad esempio quelli anitari). Possibilit\u00e0 di commerciare in area euro senza dogane e costi aggiuntivi. Possibilit\u00e0 di vendita di prodotti extra-Ue senza mediazione nazionale, con una sicura fetta di mercato. Spread azzerato, perch\u00e9 un vero mercato federale non lo contempla. Sviluppo di una vera confederazione comune in cui i guadagni sono ripartiti tra Stati membri. Creazione di un consorzio industriale europeo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Contro: Mes come obbligo di debito e successiva \u201causterit\u00e0 imposta\u201d su modello greco. Europa a trazione franco-tedesca con interessi italiani in subordine, soprattutto a livello industriale. Difesa europea suddivisa tra Berlino (industria) e Parigi (comando). Spread sempre pi\u00f9 incisivo con una Bce fotocopia della Bundesbank. Poca autonomia, riforme nazionali comprese.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">Scenario giapponese<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Pro: completa autonomia commerciale nel rispetto dei vincoli Nato (nella parte militare). Possibilit\u00e0 di accordi bilaterali con Russia (energia), Usa (finanza), Cina (commercio e produzione). Banca d\u2019Italia che torna all\u2019origine, stampa moneta e nazionalizza le aziende di Stato su modello giapponese. Corporate bond per Pmi e libert\u00e0 di bilancio con debito autofinanziato (come fino al 1981). Possibilit\u00e0 di tagli lineari alla burocrazia. Possibilit\u00e0 di permanenza nell\u2019euro, che diventa moneta-valore legata alla Banca d\u2019Italia e non pi\u00f9 alla Bce. Possibilit\u00e0 di accordo simil Cee con la Ue e creazione di \u201cunioni economiche strategiche\u201d, su acciaio o energia con Stati ricchi di materie prime (che l\u2019Italia poi trasformerebbe come prima del 1992). Totale libert\u00e0 di riforme e di potenziamento massimo di turismo e cultura. Accordi diretti con paesi arabi per forniture di petrolio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Contro: aumento delle spese militari, rischio concreto di non essere competitivi a livello globale con certi settori \u201ctroppo provinciali\u201d anche se di qualit\u00e0. Revisione obbligata della politica energetica, anche quella nucleare. Necessit\u00e0 di ingenti infrastrutture che rischierebbero blocchi in caso di mancata sburocratizzazione. Speculazione finanziaria da parte di soggetti esterni, con rischio di isolamento in caso di crisi internazionali.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Sono questi gli scenari sul tavolo del nostro premier, che si trova davanti una parte di governo convintamente pro Ue, una fedele agli Usa (le strizzate d\u2019occhio di Trump sono sempre pi\u00f9 frequenti) ed una filocinese.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La Francia intanto gioca su due tavoli: a parole supporta la Ue, nei fatti ha un piano B: appoggiarsi alla Fed come garante d\u2019investimenti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Trump ha fatto capire molto chiaramente che preferirebbe puntare sull\u2019Italia, che per\u00f2, senza le dovute precauzioni, si troverebbe nello scenario atlantico. Gli Usa, del resto, tramite JP Morgan (lo dice un rapporto del 2018) garantiscono (per ora) affidabilit\u00e0 sul lungo termine ai titoli italiani. Molto dipender\u00e0 dalle decisioni Ue riguardanti eurobond e Mes, con in mezzo una curva contagi che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/coronavirus-e-finanza-quanto-costano-i-contagi-a-italia-usa-e-cina\/2001090\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span class=\"s2\">costa economicamente moltissimo<\/span><\/a>.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Attualmente il governo italiano si trova in stallo, all\u2019interno le varie anime dibattono e non \u00e8 un mistero che l\u2019ipotesi \u201cGiappone\u201d piaccia molto a Conte e Di Maio. Il sogno di un\u2019Italia indipendente e sana, del resto, \u00e8 nel programma pentastellato (in questo caso abbastanza vicino a livello economico a quello della Lega) insieme a un rilancio vero del paese, fuori dai parametri Ue. A ben vedere, un cavallo di battaglia datato 2013. Giuseppe Conte, con i suoi \u201cno\u201d decisi al Mes e soprattutto essendo molto vicino a M5s, sta riflettendo sul da farsi. Gli interessa essere ricordato come colui che ha traghettato l\u2019 Italia in una nuova era economica, che l\u2019ha rilanciata nel dopo Covid. Le opzioni sono sul tavolo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong><a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/scenario-coronavirus-dove-collocare-litalia-a-conte-piace-molto-lipotesi-giappone\/2009032\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/scenario-coronavirus-dove-collocare-litalia-a-conte-piace-molto-lipotesi-giappone\/2009032\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Marco Pugliese) Conte ha sul tavolo varie opzioni su dove collocare l\u2019Italia, perch\u00e9 il coronavirus sta rimodellando tutta la geopolitica mondiale. Eccole &nbsp; Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, con Rocco Casalino (LaPresse) &nbsp; Caro direttore, partiamo dai numeri. 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