{"id":57951,"date":"2020-04-15T01:28:40","date_gmt":"2020-04-14T23:28:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57951"},"modified":"2020-04-15T18:09:30","modified_gmt":"2020-04-15T16:09:30","slug":"lo-scoperto-di-conto-corrente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=57951","title":{"rendered":"Lo scoperto di conto corrente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>STEFANO D&#8217;ANDREA<\/strong> (Presidente del<strong> FSI Riconquistare l&#8217;Italia<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scoperto di conto corrente di tesoreria era una anticipazione di cassa, dal 1936 pari al 100% delle spese di competenza, poi dal 1947 pari al 15% e dal 1963 pari al 14%. Se fosse stata necessaria una anticipazione in misura superiore, una legge poteva autorizzarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trattandosi di un&#8217;anticipazione, lo Stato doveva rimettere sul conto i soldi durante l&#8217;anno, altrimenti l&#8217;anno successivo non avrebbe potuto utilizzare lo scoperto, se non nella piccola misura della differenza tra le nuove spese e le vecchie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 \u00e8 ovvio che se lo Stato non avesse coperto lo scoperto, avevamo semplicemente uno Stato inadempiente a una obbligazione nei confronti della Banca centrale, che certamente non agiva contro lo Stato. Di fatto vi sarebbe stata una monetizzazione pura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia oltre all&#8217;effetto di cassa che produceva e, di fatto, all&#8217;introduzione pura di liquidit\u00e0 in un anno di grave crisi (effetto di fatto che tuttavia non fu mai sfruttato), lo scoperto svolgeva una funzione di MONETIZZAZIONE PARZIALE, REALE E DI FATTO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, il tasso di interesse che lo Stato pagava alla banca centrale era fissato per legge all&#8217;1% e le spese di conto erano fisse e modestissime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 significa che nei vari anni in cui l&#8217;inflazione fu del 2,5% del 3% del 5%, del 10% e del 20% lo Stato italiano, prendeva 1000 miliardi di lire e ne restituiva sempre 1010, sebbene al momento della restituzione 1010 miliardi valessero 985 o 980 o 950 o 900 o 800 miliardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma va ben detto che o lo Stato emette titoli per 1000 miliardi di lire a tasso zero acquistati dalla Banca centrale che li rinnover\u00e0 in eterno, o la banca centrale crea moneta o lo stato si vede accreditati, eccezionalmente, 1000 miliardi che dovr\u00e0 restituire a tasso zero in 1000 anni, non cambia un fico secco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, in base alla disciplina che lo Stato d\u00e0 all&#8217;istituto, eventualmente lo scoperto di conto corrente pu\u00f2 essere utilizzato anche per una pura e totale monetizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, con il livello bassissimo dei tassi, uno scoperto di conto corrente che fosse una pura anticipazione, svolgerebbe una funzione di monetizzazione parziale reale e di fatto se il tasso di interesse fosse inferiore a uno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STEFANO D&#8217;ANDREA (Presidente del FSI Riconquistare l&#8217;Italia) Lo scoperto di conto corrente di tesoreria era una anticipazione di cassa, dal 1936 pari al 100% delle spese di competenza, poi dal 1947 pari al 15% e dal 1963 pari al 14%. 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