{"id":58036,"date":"2020-04-17T11:30:03","date_gmt":"2020-04-17T09:30:03","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58036"},"modified":"2020-04-17T11:15:59","modified_gmt":"2020-04-17T09:15:59","slug":"la-montagna-delleurogruppo-ha-partorito-il-topolino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58036","title":{"rendered":"La montagna dell&#8217;Eurogruppo ha partorito il topolino"},"content":{"rendered":"<p>Di <strong>SENSO COMUNE (Eugenio Galioto)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\"><i>La propaganda bipartisan del governo che rassicura \u201cmai Mes, s\u00ec agli eurobond\u201d e dell\u2019opposizione che ruggisce contro \u201ci traditori\u201d, declamando difese della Patria e Caporetto ,ha trasformato il dibattito sull\u2019eurogruppo svoltosi la settimana scorsa in uno scontro tra tifoserie opposte, prevalentemente incentrato sulla questione del Mes. Ma il Mes non \u00e8 il solo problema, anzi probabilmente non rappresenta nemmeno il principale, perch\u00e9 ben altre sono le questioni sul tavolo che, anche qualora non danneggiassero l\u2019Italia, certamente non apporterebbero alla lunga alcun beneficio alla nostra economia. \u00c8 necessario, innanzitutto, fare chiarezza sulle proposte e su quanto emerso dall\u2019incontro di gioved\u00ec.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Dopo il primo incontro-fiume di mercoled\u00ec scorso,\u00a0conclusosi in un nulla di fatto, i ministri delle Finanze dell\u2019Unione europea sono tornati a riunirsi lo scorso gioved\u00ec.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Questa volta sono bastate poche ore per addivenire a un sofferto accordo che ha visto premiare la posizione dell\u2019Olanda e della Germania sul no agli\u00a0<b>eurobond\u00a0<\/b>e un s\u00ec al ricorso al\u00a0<b>Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0<\/b>, con\u00a0<b>condizionalit\u00e0 sospese solo per quanto riguarda le spese sanitarie<\/b>.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Mentre il ministro delle Finanze\u00a0<b>Roberto Gualtieri<\/b>\u00a0e il commissario europeo\u00a0<b>Paolo Gentiloni<\/b>\u00a0cantano vittoria, le opposizioni si sono scatenate parlando di una \u201cCaporetto\u201d e alludendo al tradimento degli interessi dell\u2019Italia. A placare le polemiche sono intervenuti dapprima il M5S con una nota ufficiale da parte del capo politico\u00a0<b>Vito Crimi<\/b>\u00a0e poi lo stesso Capo del governo\u00a0<b>Giuseppe Conte<\/b>\u00a0che ha assicurato che il\u00a0<b>Mes non sar\u00e0 mai attivato dall\u2019Italia\u00a0<\/b>e che nella prossima riunione del Consiglio europeo insister\u00e0 con la\u00a0<strong>c<\/strong><b>ostituzione degli eurobond<\/b>, poich\u00e9 la partita sull\u2019emissione delle obbligazioni di debito pubblico ancora non si \u00e8 chiusa.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\"><b>Le proposte sul Tavolo dell\u2019Eurogruppo<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">La trattativa nell\u2019Eurogruppo dei giorni precedenti si \u00e8 svolta su\u00a0<b>quattro proposte,\u00a0<\/b>delle quali la pi\u00f9 discussa in Italia ha riguardato il ricorso da parte degli Stati ai\u00a0<b>prestiti del Mes\u00a0<\/b>che Germania, Olanda, Finlandia \u2013 i \u201cfalchi del Nord\u201d \u2013 vorrebbero con condizionalit\u00e0, cio\u00e8 attraverso la sottoscrizione di memorandum da parte dello Stato che intenda accedere al prestito, come quelli che hanno affamato la Grecia durante la crisi del debito sovrano.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Le altre proposte hanno riguardato gli\u00a0<b>aiuti della Banca europea degli investimenti<\/b>, il\u00a0<b>sostegno da parte del Sure alle casse integrazioni nazionali<\/b>, come proposto dalla Commissione europea e, infine, la proposta francese\u00a0<b>del Recovey Fund<\/b>, il fondo finanziato da obbligazioni congiunte (una sorta di \u201ceurobond light\u201d) per rilanciare le economie dei Paesi dell\u2019Unione.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Il vertice di gioved\u00ec 9 si \u00e8 concluso con un accordo per un\u2019operazione dal valore di<b>\u00a01.000 miliardi di euro<\/b>, presentata in pompa magna dalla stampa mainstream, quando per fare una comparazione, in\u00a0<b>USA<\/b>\u00a0(con circa\u00a0<\/span><span class=\"s2\">328 milioni di abitanti, contro i 513 milioni dell\u2019Europa)<\/span><span class=\"s1\">\u00a0sono stati mobilitati\u00a0il doppio delle risorse: circa\u00a0<b>2.000 miliari di dollari<\/b>. Questo pacchetto \u00e8 basato\u00a0<b>su tre pilastri<\/b>.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Il principale riguarda l\u2019<b>accordo raggiunto sull\u2019uso flessibile del Mes<\/b>, nel senso appunto di possibilit\u00e0 di\u00a0<b>ricorrere al prestito senza condizionalit\u00e0 limitatamente al finanziamento dell\u2019assistenza sanitaria<\/b>\u00a0e dei costi relativi alla cura e alla prevenzione.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Nel comunicato viene altres\u00ec specificato che \u201csuperata l\u2019emergenza i Paesi si impegneranno a rafforzare i loro fondamentali economici e a rispettare il quadro di bilancio\u201d. Ci\u00f2, potrebbe voler dire che\u00a0<b>le condizioni potranno essere riviste in qualunque momento dai creditori<\/b>, dimostrando quanto la categoria stessa di\u00a0<b>non condizionalit\u00e0<\/b>\u00a0sia\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2020\/04\/05\/la-truffa-del-mes-senza-condizionalita\/?fbclid=IwAR3VMoB7XxQUivvEvlIv1qO8kg247UC6Rclggv5C3fG3ymWsAcyHScPEnRc\"><span class=\"s3\">alquanto flebile\u00a0<\/span><\/a><\/span><span class=\"s5\">.<\/span><span class=\"s1\">\u00a0Coloro che tifano per un<b>\u00a0Mes senza condizionalit\u00e0<\/b>, al posto del sistema attuale, rischiano in buona sostanza di rimanere delusi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Dunque,\u00a0<b>410 miliardi<\/b>\u00a0potrebbero essere messi a<b>\u00a0disposizione del Mes\u00a0<\/b>che, accanto alle linee di credito gi\u00e0 previste (da cui potrebbe arrivare una cifra pari al<b>\u00a02% del Pil\u00a0<\/b>di ogni Stato), prevede anche l\u2019attivazione di un<b>\u00a0Rapid financing instrument<\/b>.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">In ogni caso, l\u2019<b>Olanda<\/b>, nei giorni scorsi, si era strenuamente opposta ad un eccessivo alleggerimento delle\u00a0<strong>c<\/strong><b>ondizioni di utilizzo del Mes<\/b>\u00a0e finanche alla proposta francese del\u00a0<b>Recovery Fund<\/b>, un fondo finanziato da titoli congiunti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Alla fine, la proposta dei francesi \u00e8 stata accolta sia dalla Germania che dall\u2019Olanda. Si tratta, come si diceva, di un fondo di solidariet\u00e0 da<b>\u00a0500 miliardi\u00a0<\/b>teoricamente finanziabile con\u00a0<b>debito comune<\/b>\u00a0europeo. \u201cL\u2019Eurogruppo \u00e8 d\u2019accordo a lavorare ad un\u00a0<b>Recovery Fund<\/b>\u00a0<b>per sostenere la ripresa<\/b>\u00a0\u2013 si legge nel documento \u2013 Il fondo sar\u00e0 temporaneo e commisurato ai costi straordinari della crisi e aiuter\u00e0 a spalmarli nel tempo attraverso un finanziamento adeguato\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Le modalit\u00e0 con cui si svolger\u00e0 questo processo restano per\u00f2 un\u2019incognita, giacch\u00e9, dopo le conclusioni dell\u2019eurogruppo di gioved\u00ec,\u00a0<b>sar\u00e0 il Consiglio europeo a stabilire come finanziare il nuovo fondo<\/b>: se con\u00a0<b>bond comuni\u00a0<\/b>o con altri strumenti. C\u2019\u00e8 da attendersi che l<b>\u2018Olanda<\/b>\u00a0e la\u00a0<b>Germania<\/b>\u00a0restino fermi sulla loro posizione di\u00a0<b>contrariet\u00e0 assoluta ai bond<\/b>, anche nella forma\u00a0<i>light<\/i>\u00a0come quella che\u00a0<b>Gualtieri<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Conte\u00a0<\/b>hanno intenzione di spuntare al prossimo Consiglio europeo. Al momento, di certo, Il Recovery Fund non pu\u00f2 rappresentare un canale cui attingere risorse da parte degli Stati.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Per quanto concerne il\u00a0<b>secondo pilastro<\/b>, gli aiuti della<b>\u00a0Banca europea per gli investimenti<\/b>\u00a0(<b>BEI<\/b>), si \u00e8 stabilito che essa aprir\u00e0 delle\u00a0<b>linee di credito per le imprese<\/b>.\u00a0<b>Nulla che riguardi quindi gli Stati e la spesa pubblica necessaria per affrontare la crisi<\/b>, ma sul tavolo sono previsti in ogni caso\u00a0<b>200 miliardi<\/b>\u00a0per dar ossigeno alle imprese in affanno.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Il<b>\u00a0terzo pilastro<\/b>\u00a0\u00e8 il famigerato\u00a0<b>SURE.<\/b>\u00a0Si tratta\u00a0<b>del fondo \u201canti-disoccupazione\u201d della Commissione europea<\/b>\u00a0per aiutare i paesi europei a sostenere (attraverso dei prestiti) i costi della<b>\u00a0cassa integrazione<\/b>. La cosa che salta subito all\u2019occhio \u00e8 il fatto che, non trattandosi di prestiti a fondo perduto,\u00a0<b>qualsiasi risorsa finanziata dal SURE graverebbe sul debito pubblico<\/b>\u00a0<b>degli Stati<\/b>, esattamente come i prestiti del vituperato e tanto contestato\u00a0<b>Mes.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p4\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Inoltre, il fondo dovrebbe avere una dotazione \u00ab<b>fino a 100 miliardi<\/b>\u00bb ma nei fatti\u00a0<b>dipende dall\u2019ammontare delle garanzie che gli Stati metteranno a disposizione su base volontaria<\/b>. Quindi, se da un lato la partecipazione al programma \u00e8 su basi volontarie, dall\u2019altro la partenza \u00e8 condizionata dal fatto che tutti\u00a0<b>gli Stati membri mettano a disposizione le garanzie necessarie sul tavolo della Commissione europea<\/b>. \u201dCiascuno Stato dell\u2019UE \u2013 ha sottolineato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-stefano_fassina___sure_il_fondo_ue__un_grande_bluff_vi_spiego_perch\/11_34001\/\"><span class=\"s3\">Stefano Fassina<\/span><\/a>\u00a0<\/span><span class=\"s1\">\u2013 deve dare garanzie irrevocabili, liquide e immediatamente esigibili alla Commissione affinch\u00e9 la Commissione possa emettere sul mercato i titoli necessari a raccogliere le risorse da prestare agli Stati in difficolt\u00e0\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\"><b>La questione degli eurobond<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p6\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s7\">Quanto agli\u00a0<b>eurobond<\/b>, il ruggito dell\u2019Italia si \u00e8 trasformato in sordo miagolio che non ha meritato nemmeno menzione nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2020\/04\/09\/report-on-the-comprehensive-economic-policy-response-to-the-covid-19-pandemic\/?fbclid=IwAR0QS-NoofKL27ZXJZcd1iwm42rtwA02b2zh6aCrBfr-83H9rwDHhijnycE\"><span class=\"s3\">documento finale dell\u2019Eurogruppo.<\/span><\/a>\u00a0<\/span><span class=\"s1\">L\u2019emissione di\u00a0<b>eurobond<\/b>\u00a0comporterebbe una\u00a0<b>cessione di sovranit\u00e0 fiscale\u00a0<\/b>da parte degli Stati membri verso una\u00a0<b>sovranazionalizzazione<\/b>\u00a0che testimonierebbe un processo di avanzamento verso una pi\u00f9\u00a0<b>compiuta integrazione europea<\/b>. Proprio quella stessa sovranit\u00e0 fiscale cui alcune nazioni non sono disposte a rinunciare. Tra queste l<b>\u2018Olanda<\/b>\u00a0che gode di incommensurabili vantaggi dovuti al<b>\u00a0dumping fiscale<\/b>\u00a0di cui beneficiano molte aziende italiane,\u00a0<a href=\"https:\/\/24plus.ilsole24ore.com\/art\/olanda-calcio-totale-dumping-fiscale-cosi-ci-porta-via-15-miliardi-l-anno-ADKfUEJ\"><span class=\"s3\">a scapito dell\u2019Italia<\/span><span class=\"s3\">.<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Attraverso gli\u00a0<b>eurobond<\/b>, i singoli Paesi sarebbero tenuti ad effettuare prelievi fiscali finalizzati al rimborso dei titoli emessi attraverso gli stessi\u00a0<b>eurobond<\/b>\u00a0senza alcuna voce in capitolo da parte dei singoli parlamenti nazionali. Questo \u00e8 il principale motivo politico, al di l\u00e0 degli interessi di natura economica, che spinge la<b>\u00a0Germania<\/b>\u00a0(oltre che Olanda e Finlandia) ad\u00a0<b>essere contraria all\u2019emissione degli eurobond<\/b>: perch\u00e9 l\u2019utilizzo delle risorse sarebbe scelto a livello sovranazionale e intergovernativo o, al massimo, mediante il Parlamento europeo, la cui legittimit\u00e0 democratica per\u00f2 \u00e8 molto pi\u00f9 debole di quella dei parlamenti nazionali.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Del resto, la bocciatura degli eurobond era l\u2019unico esisto scontato dell\u2019eurogruppo, giacch\u00e9 la\u00a0<b>cancellliera Angela Merkel<\/b>, poco prima dell\u2019incontro aveva ribadito di non credere \u00abal<b>\u00a0debito comune\u00a0<\/b>a causa della situazione della nostra unione politica\u00bb, ovvero \u2013 tradotto \u2013 a causa dell\u2019inesistenza di un\u2019Europa politica, al di l\u00e0 dell\u2019Unione monetaria, e del prevalere degli interessi nazionali tedeschi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">In buona sostanza, gli\u00a0<b>eurobond<\/b>\u00a0in ogni caso sono stati bocciati ed \u00e8 improbabile che sul loro utilizzo Italia e Spagna la spuntino nelle conclusioni del prossimo vertice del Consiglio europeo. A meno che gli stessi\u00a0<b>eurobond<\/b>, espulsi dalla porta non rientrino dalla finestra sotto altro nome e in versione \u201csoft\u201d, come esito del\u00a0<b>Recovery fund<\/b>\u00a0proposto dai francesi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p7\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s7\">Del resto, con l\u2019asse franco-tedesco<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2020\/04\/03\/ue-accordo-francia-germania-mes-alleggerito-credito-dalla-bei-fondo-per-cassintegrati-ma-nuova-proposta-sul-salva-stati-non-piace-allitalia\/5758803\/?fbclid=IwAR3Gi8Z8sQiXwZiUg8Uo2vGrJCMjSL9zfYC8BCXixhyk4CIC1pNovbggdAc\"><span class=\"s3\">\u00a0perfettamente ricucito\u00a0<\/span><\/a><\/span><span class=\"s7\">pochi giorni prima, era scontato che le conclusioni dell\u2019euro-gruppo si risolvessero con la\u00a0<b>capitolazione dell\u2019Italia e degli Stati del sud.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\"><b>L\u2019annosa questione: dove prendere i soldi?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Ovviamente, come si sono precipitati a chiarire\u00a0<b>M5S\u00a0<\/b>e il\u00a0<b>Premier Conte<\/b>, per placare le opposizioni infuriate, ci\u00f2 non significa che<b>\u00a0l\u2019Italia abbia attivato o attiver\u00e0 il Mes<\/b>\u00a0(che per essere attivato ha bisogno dell\u2019assenso del parlamento). Tuttavia, \u00e8 probabile che l\u2019unica modalit\u00e0 attraverso la quale poter attingere\u00a0<b>nel breve periodo<\/b>\u00a0(senza attendere il lungo processo di attivazione del\u00a0<b>Recovery fund<\/b>\u00a0il cui funzionamento \u00e8 ancora ignoto e tutto da decidere)\u00a0<b>un finanziamento da parte dell\u2019Unione europea sia per l\u2019Italia proprio il Mes.<\/b>\u00a0A meno che l\u2019Italia non scelga di finanziarsi sui mercati, confidando nella copertura della\u00a0<b>Bce.\u00a0<\/b>Inoltre \u2013 ed \u00e8 questa una delle strade che auspichiamo \u2013 non venga realizzata a stretto giro una\u00a0<b>patrimoniale effettiva<\/b>\u00a0\u2013 che nulla ha a che fare con quella proposta dal Pd \u2013 che colpisca grandi patrimoni, rendite e transazioni finanziarie. Urgono, inoltre, strumenti deterrenti per impedire alle nostre aziende di usufruire di sistemi fiscali pi\u00f9 vantaggiosi nei Paesi come l\u2019Olanda che realizzano\u00a0<b>dumping fiscale<\/b>.\u00a0<b>Che le risorse finanziarie tornino nei luoghi in cui si realizzano profitti!<\/b>\u00a0Lo stesso vale nei confronti delle multinazionali presenti in Italia. Piattaforme come Amazon, Gloovo, Foodora, Airbnb, Facebook, Google anche qualora fossero investite da misure fiscali pi\u00f9 severe, non potrebbero rinunciare al mercato italiano.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">E allora, perch\u00e9 non sottrarre parte del valore immenso che le piattaforme realizzano sulle spalle dei tanti utenti (senza retribuzione) e dei loro lavoratori, in molti casi \u2013 come il caso dei\u00a0<i>riders<\/i>\u00a0\u2013 costretti ad affrontare una crisi economica epocale in assenza di garanzie previdenziali e continuit\u00e0 di reddito?<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"s1\">Sarebbe un modo per far s\u00ec che, almeno questa volta, la crisi non venga pagata dal\u00a0<b>99% della popolazione<\/b>, cio\u00e8 da noi tutti che non facciamo parte di quell\u20191% previlegiato dell\u2019\u00e9lite finanziaria.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<a href=\"http:\/\/senso-comune.it\/rivista\/politica\/la-montagna-delleurogruppo-ha-partorito-il-topolino\/\">http:\/\/senso-comune.it\/rivista\/politica\/la-montagna-delleurogruppo-ha-partorito-il-topolino\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di SENSO COMUNE (Eugenio Galioto) &nbsp; La propaganda bipartisan del governo che rassicura \u201cmai Mes, s\u00ec agli eurobond\u201d e dell\u2019opposizione che ruggisce contro \u201ci traditori\u201d, declamando difese della Patria e Caporetto ,ha trasformato il dibattito sull\u2019eurogruppo svoltosi la settimana scorsa in uno scontro tra tifoserie opposte, prevalentemente incentrato sulla questione del Mes. 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