{"id":58098,"date":"2020-04-21T10:00:22","date_gmt":"2020-04-21T08:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58098"},"modified":"2020-04-21T09:59:29","modified_gmt":"2020-04-21T07:59:29","slug":"litalia-e-ostaggio-di-confindustria-e-dei-tecnici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58098","title":{"rendered":"L\u2019Italia \u00e8 ostaggio di Confindustria e dei tecnici"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> KRITICA ECONOMICA<\/strong> (<strong>Luca Giangregorio<\/strong>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.kriticaeconomica.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/confindustria1200-678x381.jpg\" alt=\"Confindustria\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marted\u00ec il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.imf.org\/en\/Publications\/WEO\/Issues\/2020\/04\/14\/weo-april-2020\">Fondo monetario internazionale<\/a>\u00a0ha pubblicato le sue\u00a0<strong>stime del Pil<\/strong>\u00a0per gli anni 2020 e 2021. I\u00a0<strong>numeri per l\u2019Italia<\/strong>\u00a0sono\u00a0<strong>emblematici<\/strong>: -9,1% di caduta dell\u2019output. Stime basate sull\u2019ipotesi di una perdita di ore-lavorate dell\u20198%: lo stesso Fmi ammette che\u00a0<strong>l\u2019impatto sarebbe ben peggiore con ipotesi pi\u00f9 pessimistiche<\/strong>. Previsioni che se confrontate con i numeri\u00a0<a href=\"https:\/\/read.oecd-ilibrary.org\/view\/?ref=126_126496-evgsi2gmqj&amp;title=Evaluating_the_initial_impact_of_COVID-19_containment_measures_on_economic_activity\">Ocse<\/a>\u00a0sembrano persino ottimistiche. L\u2019Ocse indica infatti un calo di circa il 25% del Pil, ma calcola l\u2019impatto immediato della pandemia e non sull\u2019intero anno.<\/p>\n<p>Queste stime, assieme alla\u00a0<strong>risalita del differenziale Btp-Bund<\/strong>, sembrano una manna dal cielo per il\u00a0<strong>gioco politico delle componenti del vecchio governo Monti,\u00a0<\/strong>che si sono riavvicinate sulle loro posizioni nei confronti del Meccanismo europeo di stabilit\u00e0 e che hanno il\u00a0<strong>supporto non solo di Confindustria, ma anche di ampie parti politiche e accademiche<\/strong>.<\/p>\n<p>Se finora la maggioranza di governo \u00e8 sembrata compatta sulla strategia politica da perseguire e presentare in Europa \u2013 no al Mes, s\u00ec agli Eurobond \u2013 assieme agli altri paesi del blocco Mediterraneo,\u00a0<strong>ora sembra arrivato il momento del cambio tattico<\/strong>.<\/p>\n<p>Le\u00a0<strong>pressioni di Confindustria alla riapertura<\/strong>, nonostante il D.L. n. 23\/2020 garantisca 400 miliardi di liquidit\u00e0 (sotto forma di garanzia statale sui prestiti) quasi-incondizionata alle imprese, sono all\u2019ordine del giorno. In un contesto \u201cnaturale\u201d in cui muoiono sul lavoro in media tre persone al giorno e\u00a0<strong>senza l\u2019esistenza di un efficace controllo della messa in sicurezza dei processi produttivi<\/strong>, la fretta di Confindustria dimostra la\u00a0<strong>bulimia di profitto sopra il bene comune<\/strong>.<\/p>\n<p>Inoltre, le\u00a0<strong>proposte politiche di \u201cconvivenza\u201d e di riapertura basate su et\u00e0 anagrafica<\/strong>\u00a0e quindi probabilit\u00e0 di guarigione in questo specifico contesto omettono il fatto che non conosciamo (ancora) qual sia la probabilit\u00e0 di un individuo giovane di essere asintomatico e di diffondere il virus ad altri colleghi-lavoratori.\u00a0<strong>Quello che sappiamo \u00e8 solo la bassa mortalit\u00e0 anagrafica<\/strong>, ma questa non \u00e8 sufficiente a garantire la sicurezza di altri individui con diverse probabilit\u00e0 di sopravvivenza al contagio proprio perch\u00e9 non conosciamo le probabilit\u00e0 di diffusione da asintomatici.<\/p>\n<p>Insomma,\u00a0<strong>far \u201cconvivere\u201d i pi\u00f9 giovani col virus con l\u2019idea che \u201csono meno colpiti\u201d\u00a0<\/strong>pu\u00f2 facilmente generare un\u2019ulteriore diffusione rapida anche agli altri gruppi anagrafici se non vengono garantiti i necessari standard di sicurezza attraverso riorganizzazione della produzione e fornitura continua dei dispositivi di protezione individuale.<\/p>\n<p>Alle pressioni padronali si sono unite le\u00a0<strong>pressioni dei tecnici<\/strong>\u00a0come Fornero, Prodi, Cottarelli e altri, che\u00a0<strong>in coro invocano l\u2019utilizzo del Mes<\/strong>\u00a0e rifiutano l\u2019utilizzo di strumenti fiscali redistributivi (i.e. patrimoniale).<\/p>\n<p>Partendo da quest\u2019ultima, si fa fatica a capire le ragioni del dibattito visto che purtroppo\u00a0<strong>nessuno l\u2019ha realmente menzionata<\/strong>. La proposta da orologio rotto del Partito democratico \u00e8, infatti, una ulteriore\u00a0<strong>imposta progressiva sui redditi da lavoro<\/strong>\u00a0che non ha nulla a che vedere con una patrimoniale, la quale \u00e8 un\u2019imposta sui patrimoni (per questo tema si rimanda ad un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.kriticaeconomica.com\/con-la-covid-tax-torniamo-a-parlare-di-disuguaglianza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">precedente articolo<\/a>).<\/p>\n<p>Assieme all\u2019opposizione a qualsiasi proposta di azione fiscale, c\u2019\u00e8 l\u2019<strong>invito ad accettare il Mes<\/strong>. All\u2019ultimo\u00a0<em>summit<\/em>\u00a0la proposta \u00e8 stata di un prestito senza condizionalit\u00e0 solo per un importo pari al 2% del Pil italiano e con vincolo di destinazione, ovvero a coprire le sole spese sanitarie. Tralasciamo il pur fondamentale punto sulle condizionalit\u00e0 assenti o meno, temporanee o durature \u2013 il\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX:12016E136\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">TFUE all\u2019art. 136 comma 3<\/a>\u00a0ricorda come il Mes sia\u00a0<strong>rigorosamente soggetto a condizionalit\u00e0<\/strong>\u00a0e lo stesso comunicato dell\u2019Eurogruppo ricorda come al termine della crisi sanitaria i Paesi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/press\/press-releases\/2020\/04\/09\/report-on-the-comprehensive-economic-policy-response-to-the-covid-19-pandemic\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u201cdovranno impegnarsi nel rafforzare le loro posizioni economiche e finanziarie\u201d<\/a>.\u00a0<strong>Il punto cruciale \u00e8 che circa 35 miliardi da destinare alla sola sanit\u00e0 lasciano scoperto il fronte della ripartenza economica<\/strong>.<\/p>\n<p>Se da un lato \u00e8 chiaro che\u00a0<strong>dovremo riorganizzare il sistema sanitario sia con spesa corrente<\/strong>\u00a0(assunzione di nuovo personale medico)\u00a0<strong>che con spesa in conto capitale<\/strong>\u00a0(nuove strutture\/macchinari),\u00a0<strong>dall\u2019altro \u00e8 necessario sostenere i redditi dei lavoratori\u00a0<\/strong>esclusi dai programmi di cassa integrazione, dei precari, dei disoccupati, nonch\u00e9 sostenere la ripresa della produzione \u2013 anche con interventi di nuova pianificazione e produzione di Stato.\u00a0<strong>Purtroppo, in questo senso non sembra esserci molta preoccupazione dalle parti del governo<\/strong>\u00a0che, al contrario, pensa di allentare i vincoli ai contratti a tempo determinato previsti dal Decreto Dignit\u00e0. Lavoratori che, come sottolinea\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bancaditalia.it\/media\/notizie\/2020\/Memoria-per-Commissione-Senato-25-marzo-2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Banca d\u2019Italia<\/a>, non sono tutelati dai recenti interventi della maggioranza e che avranno scarse possibilit\u00e0 di essere presto occupati.\u00a0<strong>Il ricorso alla Naspi non \u00e8 sufficiente<\/strong>\u00a0visto che lavoratori a termine hanno carriere discontinue e prestazioni sociali ridotte.<\/p>\n<p>In questo senso\u00a0<strong>i programmi addizionali offerti dall\u2019Europa (SURE e BEI) non sono abbastanza<\/strong>. Inoltre, tenendo conto che i prestiti ricevuti in chiave Mes sono contabilizzati come debito pubblico questo rischia solo di\u00a0<strong>aggravare ulteriormente la nostra capacit\u00e0 di auto-finanziamento sui mercati finanziari<\/strong>, incapaci di prezzare correttamente i fondamentali di ogni Paese (nonostante il mito della loro efficienza), generando ulteriori problemi di liquidit\u00e0 e supporto per le politiche sociali.<\/p>\n<p>Al problema di definizione degli interventi e relativi finanziamenti, si aggiunge la\u00a0<em><strong>task force<\/strong><\/em>: a questa vengono date le chiavi della riapertura dell\u2019Italia. Nonostante non sia ancora chiaro quali siano i suoi reali poteri, se meramente di indirizzo\/consulenza o pi\u00f9 apertamente decisionali,\u00a0<strong>c\u2019\u00e8 chi si augura che questa commissione abbia \u201cpieni poteri\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra questi\u00a0<strong>Romano Prodi<\/strong>\u00a0che, in deroga a qualsiasi principio di rappresentanza democratica, ci suggerisce una forma di elitismo per cui\u00a0<strong>dovremmo affidarci completamente ad una commissione di tecnici<\/strong>. Sempre pi\u00f9 spesso il mondo politico e la democrazia liberale si affida completamente ai tecnicismi siano essi astratti come i \u201cmercati\u201d o siano essi espressione del mondo accademico-manageriale. Emblematico \u00e8 l\u2019<strong>intervento di Andrea Guerra<\/strong>, ex ad di Luxottica che propone poco meno che un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2020\/04\/coronavirus-italia-commissariaremento-andrea-guerra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u201ccommissariamento dell\u2019Italia per la durata di 24 mesi prima di indicare un percorso politico\u201d<\/a>. Insomma\u00a0<strong>una \u201cdittatura tecnica\u201d o \u201cdittatura dei competenti\u201d<\/strong>, a seconda di come preferite.<\/p>\n<p>Questo rovesciamento logico con la tecnica che domina la politica e non viceversa \u00e8\u00a0<strong>spiegabile in chiave di processo di egemonia culturale in senso gramsciano<\/strong>. Gli intellettuali e i tecnici della classe dominante sono riusciti nell\u2019obiettivo di rovesciare il rapporto logico tra tecnica e politica con l\u2019<strong>idea di una direzione neutrale e secondo competenza<\/strong>. Tuttavia,\u00a0<strong>la politica per definizione non \u00e8 un campo neutro<\/strong>\u00a0e nemmeno i rappresentanti della tecnica sono privi di orientamento ideologico, anzi. Sono appunto\u00a0<strong>espressione intellettuale-competente della classe dominante e di essa ne persegue gli interessi<\/strong>. Lasciare pieni poteri a una\u00a0<em>task force<\/em>\u00a0significa non solo derogare ai principi democratici, ma anche ammettere semplicemente\u00a0<strong>di quali interessi ci vogliamo prima di tutto occupare nel definire le vie della riapertura<\/strong>.<\/p>\n<p>Infatti,\u00a0<strong>dovrebbe preoccupare che all\u2019interno di questa\u00a0<em>task force<\/em>\u00a0non ci sia nessun rappresentante del mondo del lavoro<\/strong>, come se i lavoratori fossero privi di un loro interesse e si debbano semplicemente adeguare alle linee guida definite da un\u2019entit\u00e0 superiore. Eppure\u00a0<strong>sono proprio i lavoratori che si ritrovano all\u2019interno delle fabbriche<\/strong>, sono loro il potenziale veicolo di trasmissione del Covid-19 e sono loro che garantiscono i livelli produttivi. Come stiamo vedendo in questo periodo,\u00a0<strong>senza il lavoro (vivo) il capitale rimane solo lavoro morto.<\/strong>\u00a0Senza i lavoratori che vengono di norma tacciati di \u201cbassa produttivit\u00e0 e basso valore aggiunto\u201d e per questo \u201cmeritevoli di bassi salari\u201d non saremmo in grado di mantenere adeguati livelli di approvvigionamento, si pensi ad esempio ai lavoratori della logistica, ai cassieri, ai\u00a0<em>rider<\/em>, alla filiera agroalimentare.<\/p>\n<p>Tuttavia,\u00a0<strong>questo pare non essere sufficiente per una reale democratizzazione<\/strong>\u00a0della riorganizzazione dei processi produttivi e della gestione della riapertura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.kriticaeconomica.com\/litalia-e-ostaggio-di-confindustria-e-dei-tecnici\/\">https:\/\/www.kriticaeconomica.com\/litalia-e-ostaggio-di-confindustria-e-dei-tecnici\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di KRITICA ECONOMICA (Luca Giangregorio) &nbsp; &nbsp; Marted\u00ec il\u00a0Fondo monetario internazionale\u00a0ha pubblicato le sue\u00a0stime del Pil\u00a0per gli anni 2020 e 2021. 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