{"id":58190,"date":"2020-04-30T00:19:35","date_gmt":"2020-04-29T22:19:35","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58190"},"modified":"2020-04-29T09:26:18","modified_gmt":"2020-04-29T07:26:18","slug":"il-postmoderno-italiano-parte-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58190","title":{"rendered":"Il postmoderno italiano (parte III)"},"content":{"rendered":"<p>di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni Novanta l\u2019influenza del magistero tondelliano si estende anche agli scrittori che prendono il nome di \u201cCannibali\u201d dall&#8217;antologia einaudiana <em><i>Giovent\u00f9 cannibale <\/i><\/em>(1996). L\u2019apparizione dei Cannibali corrisponde a una fase di ulteriore sradicamento della letteratura italiana che, sempre meno legata alla tradizione nazionale anche nella sua variante sperimentale-avanguardistica e sempre pi\u00f9 americanizzata, \u00e8 ora infestata senza filtri di sorta da <em><i>slang<\/i><\/em>\u00a0giovanili, personaggi televisivi insulsi, riferimenti iperrealistici a marchi commerciali, violenza <em><i>splatter <\/i><\/em>diffusa, sebbene ironicamente spettacolarizzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra i maestri dei nuovi scrittori viene di solito annoverato Quentin Tarantino, regista di <em><i>Pulp fiction <\/i><\/em>(1994), pellicola di culto che \u00e8 anche un notevole manifesto del postmoderno. Il film ha un andamento frammentario e mischia generi e registri con ampio ricorso a citazioni attinte dalle fonti pi\u00f9 disparate (cinema di genere, fumetto, letteratura, Bibbia), mentre la realt\u00e0 si confonde con l\u2019icona e il <em><i>brand<\/i><\/em>\u00a0commerciale diventa un oggetto di adorazione. Insomma, il potere dell\u2019omogeneizzazione capitalista di cui parlava Debord e il nichilismo estetico che ne deriva conseguono in questo frangente un\u2019affermazione preoccupante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al movimento postmoderno appartiene anche Antonio Tabucchi, di una generazione pi\u00f9 anziano dei Cannibali. Nello scrittore toscano rinveniamo il <em><i>Leit-motiv<\/i><\/em> ben noto dello sfaldarsi del mondo, ma senza che dietro le apparenze dissolte si intravveda un principio di gioia estatica paragonabile al Ges\u00f9 Bambino di Pessoa o al Dioniso di Colli.\u00a0<em><i>Requiem <\/i><\/em>(1991)\u00a0\u00e8\u00a0ritenuto<em><i>\u00a0<\/i><\/em>il testo postmoderno <em><i>par excellence<\/i><\/em>\u00a0di Tabucchi, scritto in portoghese e ambientato in una torrida Lisbona estiva. La scomparsa del mondo fenomenico risulta, in <em><i>Requiem<\/i><\/em>, pressoch\u00e9 totale. Non solo i personaggi a tutto tondo vengono sostituiti da larve identificabili solamente con i soprannomi (&#8220;Ragazzo Drogato&#8221;, &#8220;Zoppo della Lotteria&#8221;, ecc.) ma sulla scena irrompono le ombre di tre defunti che dialogano con il protagonista: l&#8217;amico e scrittore Tadeus, il padre da giovane e lo stesso Pessoa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-58192\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/tab.jpg\" alt=\"\" width=\"243\" height=\"207\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prosa algida e rarefatta di Daniele Del Giudice segue, invece, il modello calviniano della leggerezza. Nella prima delle <em><i>Lezioni americane <\/i><\/em>Calvino dice che la forza di Perseo, cio\u00e8 della letteratura \u201cleggera\u201d, sta nel rifiuto della visione diretta dei mostri con i quali deve convivere. Anche per Del Giudice la letteratura non pu\u00f2 che essere leggera. Una simile attrazione per la distanza e per l\u2019azione differita non ha nulla a che vedere, tuttavia, con una sorta di nuovo classicismo apollineo ma risponde a un impulso disgregativo, dissolutivo della materia, lo stesso che &#8211; secondo Calvino &#8211; muoverebbe Lucrezio e che contraddistingue la stessa fisica contemporanea. Tutto ci\u00f2 appare chiaro nel secondo romanzo di Del Giudice, <em><i>Atlante occidentale <\/i><\/em>(1985), che tematizza, per usare le parole di uno dei personaggi principali, lo scrittore Epstein, \u201cl\u2019assoluta scomparsa delle cose\u201d, cio\u00e8 lo scoprire che \u201cle cose che cominciano ad esserci, che ci saranno, sono pura energia, pura luce, pura immaginazione\u201d e, di conseguenza, \u201ccominciano ad essere <em><i>non-cose<\/i><\/em>\u201d<em><i>.<\/i><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una resistenza pi\u00f9 intensa, bench\u00e9 ancora parziale, al nichilismo postmoderno proviene dall\u2019universo parallelo della poesia, il cui pubblico, dopo la crisi di consenso che ha investito il sapere umanistico, coincide di fatto con gli stessi versificatori. Nel 1989 nasce a Milano il &#8220;Gruppo &#8217;93&#8221;, con l\u2019intenzione di restituire nuova linfa all\u2019avanguardia proclamandone paradossalmente il tramonto definitivo: il nome della compagine, infatti, deriva dall&#8217;anno in cui ne \u00e8 programmato lo scioglimento, a un trentennio esatto dalla nascita del &#8220;Gruppo 63&#8221;. Quello del Gruppo \u201893 \u00e8 un \u201cpostmodernismo critico\u201d che, con tutti i limiti dell\u2019avanguardia, ci risparmia almeno il nichilismo e l\u2019insensatezza di cui d\u00e0 prova la narrativa, coinvolta ben pi\u00f9 della poesia nel circuito clownesco dello Spettacolo Globale. Non deve stupire, a questo punto, che provenga da uno dei poeti del sodalizio, Biagio Cepollaro, un romanzo originale e coraggioso come <em><i>La notte dei botti<\/i><\/em>,<em><i>\u00a0<\/i><\/em>scritto nei primi anni Novanta ma pubblicato in cartaceo soltanto nel 2018 da un piccolo editore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dominio della merce, racconta Cepollaro, ha ormai raggiunto eccessi macroscopici: nonostante siano stati privatizzati addirittura l\u2019aria e i colori, ora i nemici dello Stato sociale, dei vincoli, delle frontiere, i fanatici del \u201cGrande Scroscio della Liquidit\u00e0\u201d, della \u201cGrande Fiumana delle Libere Espressioni\u201d, pretendono la resa totale della Politica e con un colpo di mano, la notte dei botti appunto, stanno per impossessarsi definitivamente della citt\u00e0. Scriba, poeta-veggente che sembra rimbalzare nell\u2019oggi da un passato arcaico, dotato com\u2019\u00e8 della facolt\u00e0 di ascoltare i sogni altrui, si muove in bicicletta sull\u2019autostrada, pedalando per ore fra carcasse di macchine incendiate, crateri nell\u2019asfalto e cadaveri riversi. Il suo scopo \u00e8 raccontare la notte dei botti a partire \u201cda quello che uno sente col naso\u201d, \u201cdal non farsi illusioni, dal mettere le mani nelle piaghe\u201d. Ma anche Scriba sogna, e in sogno vede i Resistenti ammassarsi in cima all\u2019autostrada, pronti all\u2019azione contro il Nuovo Potere:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cavalieri a piedi nudi, in piedi, sui cavalli\u2026 Centinaia di cavalieri che fanno acrobazie, che saltano da un cavallo all\u2019altro\u2026 Cavalli e cavalieri che invadono le strade e le piazze della citt\u00e0 disegnando festose figure\u2026 Piramidi di cavalieri alte quanto gli edifici\u2026 \u00c8\u00a0la prima vera sfida alla Notte dei Botti.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019allegoria della <em><i>Notte dei botti<\/i><\/em>\u00a0offre una esemplificazione da manuale del \u201cpost-modernismo critico\u201d teorizzato da Cepollaro e dal Gruppo \u201893, sia sul versante dello stile, sempre teso e sorvegliato nella sua polifonia, sia, soprattutto, per la denuncia dell\u2019ascesa di un capitalismo estremo, eversivo, fattosi pi\u00f9 che mai violento dopo il crollo dei freni costituzionali socialdemocratici impostigli nel \u201cTrentennio glorioso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secolo si chiude con la pubblicazione di <em><i>Q<\/i><\/em>, &#8220;oggetto narrativo&#8221; abilmente confezionato dal collettivo Luther Blissett, il futuro Wu Ming. <em><i>Q<\/i><\/em>\u00a0si inscrive nella temperie postmoderna essenzialmente perch\u00e9 concepito nel segno dell\u2019alleanza fra sinistra e grande capitale: \u00e8 appunto da sinistra che Luther Blissett attacca la figura dell\u2019autore, indigesta anche all\u2019ideologia globalista. Il ritmo narrativo incalzante e la lingua del romanzo, piatta e facile,<em><i>\u00a0<\/i><\/em>sono del tutto piegati alle convenzioni di genere, cio\u00e8 all\u2019orizzonte di attesa del mercato, e sottratti ai tormenti della ricerca dello stile, che non \u00e8 mai collettiva ma sempre inevitabilmente e dolorosamente soggettiva. Quanto ai contenuti, il romanzo, ambientato nell\u2019Europa del Cinquecento, rievoca le tragiche vicende del <em><i>Magister<\/i><\/em>\u00a0Thomas M\u00fcntzer\u00a0e degli anabattisti, una setta protestante il cui motto era <em><i>omnia sunt communia<\/i><\/em>: in ultima analisi, con <em><i>Q <\/i><\/em>il comunismo diventa un marchio commerciale fra i molti in circolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Giostra economicista del grande nulla stermina per consunzione interi popoli; incombe sugli ultimi decenni del Novecento un odore acre di morte interiore, il \u201ctanfo della decomposizione\u201d ristagnante nell\u2019aria come vermouth, direbbe Pynchon:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Giornate che a metterle assieme e pigiarle tutte quante non ne uscirebbe una stilla di vita. Ma la vita \u00e8 cos\u00ec: ammassata e secca, piena di avvenimenti sterili e ripetuti e sempre uguali e di cui si perde memoria. Spremi, e verr\u00e0 fuori un pulviscolo di frustrazioni standard e un odore di fenolo, un polverizzarsi di garze faraoniche.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Aldo Busi, <em><i>Vita standard di un venditore provvisorio di collant, <\/i><\/em>1985)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>[fine]<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=52619\">Qui<\/a> la prima parte del saggio, e <a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53856\">qui<\/a> la seconda<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Negli anni Novanta l\u2019influenza del magistero tondelliano si estende anche agli scrittori che prendono il nome di \u201cCannibali\u201d dall&#8217;antologia einaudiana Giovent\u00f9 cannibale (1996). L\u2019apparizione dei Cannibali corrisponde a una fase di ulteriore sradicamento della letteratura italiana che, sempre meno legata alla tradizione nazionale anche nella sua variante sperimentale-avanguardistica e sempre pi\u00f9 americanizzata, \u00e8 ora infestata senza filtri di sorta da slang\u00a0giovanili, personaggi televisivi insulsi, riferimenti iperrealistici a marchi commerciali, violenza&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":58191,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[18,6],"tags":[6648,6647,6649,6650,5025,6646],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/pf.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-f8y","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58190"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58190"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58190\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58302,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58190\/revisions\/58302"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}