{"id":58230,"date":"2020-04-24T17:30:04","date_gmt":"2020-04-24T15:30:04","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58230"},"modified":"2020-04-24T17:19:03","modified_gmt":"2020-04-24T15:19:03","slug":"arabia-saudita-tra-coronavirus-covid-19-e-petrolio-la-sfida-di-mohammed-bin-salman","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58230","title":{"rendered":"Arabia Saudita: tra Coronavirus COVID-19 e petrolio, la sfida di Mohammed Bin Salman"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INDRO (Emanuele Cuda)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-main-featured size-main-featured wp-post-image no-display appear lazyloaded\" title=\"Arabia Saudita: tra Coronavirus COVID-19 e petrolio, la sfida di Mohammed Bin Salman L\u2019emergenza sanitaria grava sull\u2019economia globale e sul settore petrolifero. Per il Principe ereditario, prove tecniche da Re dall\u2019esito tutt\u2019altro che scontato  \" src=\"https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Arabia-Saudita-petrolio-Islam-coronavirus-COVID-19-702x459.jpg\" sizes=\"(max-width: 702px) 100vw, 702px\" srcset=\"https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Arabia-Saudita-petrolio-Islam-coronavirus-COVID-19-702x459.jpg 702w, https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Arabia-Saudita-petrolio-Islam-coronavirus-COVID-19-104x69.jpg 104w, https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Arabia-Saudita-petrolio-Islam-coronavirus-COVID-19-214x140.jpg 214w\" alt=\"\" width=\"702\" height=\"459\" data-srcset=\"https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Arabia-Saudita-petrolio-Islam-coronavirus-COVID-19-702x459.jpg 702w, https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Arabia-Saudita-petrolio-Islam-coronavirus-COVID-19-104x69.jpg 104w, https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Arabia-Saudita-petrolio-Islam-coronavirus-COVID-19-214x140.jpg 214w\" data-src=\"https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Arabia-Saudita-petrolio-Islam-coronavirus-COVID-19-702x459.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra l\u2019emergenza <b>Coronavirus<\/b>, la <strong>crisi economica<\/strong>\u00a0e\u00a0<b>petrolifera<\/b>, il mondo vive un momento molto delicato. Sono ormai pi\u00f9 di due milioni e mezzo i casi di contagi a livello globale e, due giorni fa, a causa di una domanda azzerata per il lockdown e le restrizioni in molti Paesi, i future del <b>West Texas Intermediate <\/b>(<b>Wti<\/b>), con contratto in scadenza a maggio, sono finiti, per la prima volta nella storia, in territorio negativo, scambiati a <b>-37,63 dollari al barile<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fronte di tale crollo, l\u2019Arabia Saudita ha dichiarato che \u201cmonitorer\u00e0 attentamente\u201d i mercati petroliferi e si \u00e8 detta pronta a intraprendere \u201cqualsiasi ulteriore azione\u201d dopo lo storico crollo dei prezzi del greggio. Tutto questo avviene a poco meno di dieci giorni\u00a0da quando \u00a0i principali produttori mondiali di petrolio, al termine di una guerra dei prezzi durata alcune settimane, hanno raggiunto un <b><a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/federpetroli-italia-opecplus-riyad-resta-ago-della-bilancia\/\">nuovo accordo OPEC+<\/a> <\/b>per il taglio della produzione complessiva del 20 per cento: i membri dell\u2019Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec) e dieci produttori al di fuori del Cartello, tra cui la Russia, i cosiddetti non-OPEC, hanno concordato <b>un taglio dell\u2019output petrolifero di 9,7 milioni di barili al giorno e l\u2019Arabia Saudita ha stabilito che la sua produzione si attester\u00e0 a 8,5 milioni di barili al giorno<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo un rapporto, forse perfino troppo ottimista, della\u00a0banca saudita Al Rajhi Capital, i tagli alla produzione comporterebbero, per il governo di Ryad, 342 miliardi di riyal delle entrate petrolifere (90 miliardi di dollari) pari ad un deficit di 145 miliardi di riyal (38,67 miliardi di dollari) rispetto alle entrate previste di 487 miliardi di riyal (129 miliardi di dollari) per il 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La politica petrolifera, che come dimostra\u00a0la sostituzione, a Settembre del 2019, di Khalid al-Falih con il Principe <b>Abdulaziz bin Salman<\/b>, fratellastro di MBS e primo membro della famiglia reale a ricoprire l\u2019incarico di Ministro dell\u2019energia, \u00e8 ormai totalmente nelle mani del\u00a0Principe ereditario <b>Mohammed Bin Salman<\/b>\u00a0il quale, in risposta al crollo della domanda, ha provato a contenere i danni dei mancati profitti aumentando la produzione, ma, stando ai risultati delle ultime ore, il braccio di ferro con la Russia e, in modo velato, con gli Stati Uniti, ormai divenuti i primi produttori di oro nero al mondo, oltre a riproporre l\u2019indispensabilit\u00e0 di Ryad per gestire il dossier petrolifero, non ha avuto l\u2019effetto sperato. Non bisogna dimenticare che con Mosca \u00e8 ormai da tempo iniziata una guerra a colpi di sconti rivolti soprattutto all\u2019Asia, dove la Russia sta guadagnando terreno con l\u2019oleodotto Espo che taglia le spese di trasporto che invece rimangono il tallone d\u2019Achille saudita nonostante possa contare su costi di estrazione bassissimi. La competizione, poi, si sta trasferendo anche sul terreno europeo dove, viceversa, \u00e8 Ryad che sembra voler insidiare Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 improbabile che possa rivelarsi necessario un ulteriore taglio, come ha affermato recentemente il Ministro dell\u2019energia Abdulaziz bin Salman:\u00a0\u00abLa flessibilit\u00e0 e il pragmatismo ci permetteranno, se dovremo, di continuare a fare sempre di pi\u00f9. Bisogna vedere cosa succede alla domanda, se ci sar\u00e0 un\u2019ulteriore distruzione o se al contrario migliora. Dobbiamo ancora confrontarci con l\u2019incertezza, riguardo al virus e al suo impatto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo crea non poche difficolt\u00e0 all\u2019economia del Regno che, nel petrolio, ha la sua maggiore entrata statale, e al Principe Bin Salman. Difatti, i profitti del colosso petrolifero nazionale, <b>Saudi Aramco<\/b>, sono fondamentali anche per il suo programma di modernizzazione e diversificazione \u2018<b>Vision 2030<\/b>\u2019 che, per\u00f2, con una crisi economica alle porte, non \u00a0\u00e8 detto che verr\u00e0 messo da parte quanto piuttosto potrebbe ricevere una forte accelerazione. In quest\u2019ottica, la spinta al settore del <b>turismo<\/b>, non solo religioso, promossa da Bin Salman con il via libera di qualche mese fa ai visti turistici di 90 giorni per i\u00a0cittadini di 49 paesi del mondo, comprese le donne non pi\u00f9 costrette ad\u00a0indossare l\u2019abaya, ma a vestire \u2018con modestia\u2019, rientrava nello stesso programma di trasformazione economica funzionale a diminuire la dipendenza nazionale dal greggio, ambendo a portare la voce economica del turismo dall\u2019attuale 3% del PIL al 10 entro il 2030. Il Coronavirus \u00e8 un duro colpo per questo settore in fase di crescita proprio nel momento in cui la diversificazione diventa essenziale e non pi\u00f9 prorogabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino al 2014, anni di grandi profitti sul greggio avevano lasciato il governo seduto su un patrimonio netto equivalente al 47% del PIL. Da allora, i prezzi pi\u00f9 bassi e la spesa pubblica hanno modificato la situazione. Il debito netto colpir\u00e0 il 19% del PIL quest\u2019anno, secondo il\u00a0World economic outlook del <b>Fondo monetario internazionale<\/b> (FMI), prima di salire al 27% l\u2019anno prossimo, mentre le misure per far fronte al crollo del petrolio e all\u2019emergenza Coronavirus potrebbero spingere i prestiti lordi al 50% entro il 2022.\u00a0Intanto i credit default swap quinquennali che assicurano il mancato pagamento del debito dell\u2019Arabia Saudita sono attualmente in rialzo, avvicinando il Paese a India, Indonesia e Russia in termini di rischi di credito percepiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di sicuro, una contrazione del PIL nazionale del <b>2,3%<\/b>\u00a0prevista dal FMI costituisce\u00a0un dato preoccupante per il governo saudita, anche per i risvolti che potrebbe avere sulla stabilit\u00e0 del Paese e sull\u2019ordine sociale: a questo riguardo, l\u2019esecutivo ha gi\u00e0 preso delle contromisure, varando tagli al budget di spesa pubblica, pacchetti di aiuti per il settore privato ed immettendo liquidit\u00e0 attraverso la Banca Centrale. Dovendo restringere i cordoni della borsa, si\u00a0render\u00e0 necessaria, quindi, una<b> revisione dei capitoli di spesa su cui investire<\/b> di pi\u00f9, considerando che il 40% della popolazione ha un\u2019et\u00e0 inferiore ai 25 anni: un esempio potrebbe essere costituito dalla\u00a0spesa militare che \u00e8 la terza pi\u00f9 grande a livello globale dopo gli Stati Uniti e la Cina e ammonta all\u20198,8% del PIL. Tendenza esemplificata dall\u2019annuncio unilaterale di cessate il fuoco saudita in Yemen di pochi giorni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di sicuro, se la crisi economico-petrolifera inizia a mostrare i primi effetti, l\u2019emergenza sanitaria \u00e8 ben lontana dall\u2019essere passata. Nelle ultime ore, il numero dei contagi ha superato quota diecimila (12.772) \u2013 non risparmiando, secondo alcune indiscrezioni, anche decine di membri della famiglia reale \u2013 mentre le vittime\u00a0superano di poco le 110 unit\u00e0. Nell\u2019interpretazione di questi dati, occorre ricordare che i tamponi vengono fatti solo ai sintomatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Ministro della Sanit\u00e0,\u00a0<b>Tawfiq al-Rabiah<\/b>, ha affermato che coloro che manifestano sintomi dovrebbero sottoporsi al test per il virus ed ha assicurato che il governo saudita si accoller\u00e0 le spese sanitarie di tutti i sudditi risultati positivi al COVID-19, quindi anche i lavoratori stranieri che costituiscono circa il 75% della forza lavoro del settore privato, un terzo della popolazione, nei cui alloggi si sarebbero verificati numerosi casi di contagio, costringendo il governo a imporre delle rigide linee guida onde evitare il dilagare dell\u2019infezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altra parte il sistema sanitario, anche sulla scorta dell\u2019esperienza dell\u2019epidemia di <b>MERS<\/b>, sembra essere piuttosto preparato a fronteggiare l\u2019emergenza, sebbene le differenze sociali restino un discrimine nel trattamento che i diversi sudditi sono destinati a ricevere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Centrale rimane per\u00f2 il rispetto delle restrizioni che\u00a0hanno imposto il coprifuoco\u00a0in tutte le principali citt\u00e0 (Jeddah, Dammam, Dhahran, Tabuk, Hofuf, Taif, Al Qatif e Khobar) e il lockdown a tutte le aziende non essenziali. \u00c8 stato dunque\u00a0proibito il movimento tra le varie provincie cos\u00ec come, dopo il blocco dei pellegrinaggi minori (umrah) e annuali (hajj), il rilascio dei visti per i musulmani che desiderano visitare i luoghi sacri della Mecca e di Medina le cui grandi Moschee sono state chiuse. In\u00a0base alle nuove norme di emergenza, i trasgressori del coprifuoco saranno multati di 10.000 riyal sauditi \u00a0e condotti in carcere dopo violazioni multiple.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il Principe ereditario Bin Salman, la sfida politica ed economica \u00e8 enorme e non \u00e8 escluso che, nel medio termine, egli possa giocarsi la stessa corona. \u00c8 presto per dirlo, ma per capirne di pi\u00f9 abbiamo chiesto a <b>Giuseppe Dentice<\/b>,\u00a0analista esperto di Nord Africa e Medioriente dell\u2019<strong>ISPI\u00a0<\/strong>(<strong>Istituto per gli studi di politica internazionale<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Come tutti i Paesi del mondo, anche l\u2019Arabia Saudita si trova alle prese con il COVID-19, innanzitutto con l\u2019emergenza sanitaria. \u00c8 stata tempestiva la reazione di Ryad?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Francamente, da questo punto di vista, non si pu\u00f2 dire nulla se non, al contrario, rendere merito all\u2019azione dell\u2019esecutivo<\/span><span class=\"s1\">. <\/span><span class=\"s2\">La<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>questione non \u00e8 tanto la tempestivit\u00e0, dato che da questo punto di vista l\u2019Arabia Saudita \u00e8 stata pi\u00f9 o meno in linea con tutti gli altri Paesi e le misure sono state coerenti, quanto piuttosto il rischio che, come spesso avviene, l\u2019emergenza Coronavirus venga strumentalizzata dalle parti per fare altro, ad esempio lanciare un nuovo giro di vite come era gi\u00e0 successo qualche settimana fa per colpire, magari, forme di opposizione interne allo stesso Paese. In questo senso, il Coronavirus ha rischiato di tramutarsi in una perfetta scusante per favorire anche azioni repressive. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>I sudditi hanno compreso e condiviso la necessit\u00e0 delle restrizioni per evitare la diffusione del contagio?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">S\u00ec, la cittadinanza \u00e8 stata per lo pi\u00f9 favorevole, ma \u00e8 anche vero che \u00e8 difficile pensare il contrario visto che l\u2019Arabia Saudita non \u00e8 proprio la migliore forma di democrazia. Al di l\u00e0 di questo, le misure sono state accettate, anche quelle che andavano a colpire l\u2019immaginario complessivo comune come, per esempio, i pellegrinaggi. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>In che condizioni \u00e8 il sistema sanitario saudita? L\u2019esperienza dell\u2019epidemia di MERS, cui soprattutto Ryad fa fronte dal 2012, ha dato un vantaggio alla sanit\u00e0 del Regno, rendendola pi\u00f9 pronta a far fronte ad emergenze come quella del COVID-19?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Questo tipo di situazioni epidemiologiche cos\u00ec gravi e cos\u00ec importanti ha sicuramente fornito un certo vantaggio per queste popolazioni. La MERS, per esempio, che \u00e8 un particolare tipo di febbre, ha colpito diverse altre aree come ad esempio l\u2019Egitto, dove per\u00f2 non \u00e8 stata trattata adeguatamente. La ragione risiede anche, per esempio, nella preparazione dei medici o nella capacit\u00e0 delle strutture. Spesso c\u2019\u00e8 una differenza notevole da Paese a Paese. Da questo punto di vista, in Arabia Saudita, la situazione \u00e8 diversa: c\u2019\u00e8 uno scarto tra quelle strutture, tendenzialmente per ricchi, dove le competenze sono nettamente superiori \u2013 vuoi perch\u00e9 il personale sanitario si \u00e8 formato all\u2019estero o \u00e8 spesso straniero \u2013 e quelle strutture, soprattutto in provincia o in realt\u00e0 pi\u00f9 degradate, dove difficilmente ci sono queste capacit\u00e0 di fondo. Da questo punto di vista, per\u00f2, in Arabia Saudita si sono fatti dei passi in avanti negli investimenti. Certo \u00e8 che parliamo di un Paese con alcune peculiarit\u00e0 e con delle capacit\u00e0 che non sono adeguate agli standard occidentali. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Nella sanit\u00e0, dunque, prevale il settore pubblico rispetto al privato?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Si, ci sono pochi casi di privato, per\u00f2 quel privato che esiste ha una forza e un\u2019identit\u00e0 anche molto importanti. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Questo vuol dire che, al contrario di quel che afferma il Ministro della sanit\u00e0 Tawfiq al-Rabiah, non sono \u201ctutti sulla stessa barca\u201d, non tutte le classi sociali hanno lo stesso trattamento?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Certo. Ovviamente il Ministro non potrebbe dire altro. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Lo stesso Ministro ha anche reso noto che il governo assicurer\u00e0 e pagher\u00e0 le spese di trattamento a tutti i cittadini sauditi risultati positivi al COVID-19. Ci sono sufficienti posti letto per assicurare un trattamento adeguato a tutti i malati?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Certamente la famiglia reale ha le possibilit\u00e0 per poter intervenire, anche finanziariamente, in un certo modo, grazie alla sua ricchezza dovuta al petrolio e al suo sistema sempre pi\u00f9 diversificato, ma anche perch\u00e9 \u00e8 una monarchia che si regge sulla legittimit\u00e0 che le viene riconosciuta dalla popolazione. Quella di Ryad \u00e8 una misura che, per i nostri canoni, definiremmo populista o quantomeno poco trasparente, ma che \u00e8 mirata anche a comprare consenso. Quindi, in questo senso, ha una sua logica e risponde ad una sua fattibilit\u00e0. \u00c8 chiaro che, comunque, la situazione dal punto di vista economico non \u00e8 molto congeniale. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Nelle ultime settimane, il governo saudita ha sequestrato oltre 5 milioni di mascherine accumulate illegalmente da privati. In tema di dispositivi sanitari di protezione individuale, ma anche di ventilatori polmonari, in quali condizioni versa l\u2019Arabia Saudita?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">I problemi legati all\u2019approvvigionamento di materiale e dei dispositivi sanitari sono presenti tanto in Arabia Saudita quanto in altri Paesi. \u00c8 chiaro che, in piena emergenza, come abbiamo visto in Italia, ci sono sempre quelle situazioni in cui al legale si aggiunge l\u2019illegale, anche in misura importante. Quindi, non mi stupisce l\u2019illegalit\u00e0 anche nel materiale sanitario. Il problema \u00e8 se le autorit\u00e0 siano in grado di contenere questo fenomeno, marginalizzandolo, e garantendo una capacit\u00e0 di iniziativa e di azione da parte dello Stato. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>In caso di necessit\u00e0 per la scarsit\u00e0 del materiale, quali Paesi potrebbero correre in soccorso di Ryad?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Sicuramente il Paese pi\u00f9 vicino all\u2019Arabia Saudita, ossia gli Emirati Arabi Uniti che hanno fatto passi notevoli tanto negli investimenti nella sanit\u00e0 pubblica quanto nel comparto sanit\u00e0 in generale. Da questo punto di vista Ryad pu\u00f2 contare su una spalla di tutto rispetto. \u00c8 chiaro, per\u00f2, che prima di giungere ad una situazione del genere, ne deve passare.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Il numero di infezioni nelle prossime settimane \u201cvarier\u00e0 da un minimo di 10.000 a un massimo di 200.000\u201d, ha detto un paio di settimane fa il Ministro della sanit\u00e0, Tawfiq al-Rabiah. Nelle ultime ore, le statistiche dei contagi riguardanti l\u2019Arabia Saudita registrano il superamento di quota diecimila. Sono stime affidabili?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Come sempre bisogna attenersi ai dati ufficiali. Certo \u00e8 che su una popolazione di 32 milioni di abitanti, non \u00e8 che siano proprio pochi gi\u00e0 diecimila contagi. \u00c8 presumibile pensare che siano molti di pi\u00f9 soprattutto non necessariamente nelle aree pi\u00f9 marginali del Regno, ma anche le pi\u00f9 povere delle grandi citt\u00e0 dove c\u2019\u00e8 un\u2019alta densit\u00e0 demografica. Anche questo rende il dato non occultato, non volutamente secondo me, una stima a ribasso.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>In questo sicuramente influisce la linea di Ryad di fare tamponi solo ai sintomatici, il che riduce inevitabilmente la realt\u00e0 del dato.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Esattamente. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>\u00c8 possibile che nelle prossime ore o settimane cambi qualcosa nella linea di Ryad sui tamponi, anche per comprendere meglio quanto il contagio sia realmente diffuso?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Questo potrebbe avvenire, ma il punto \u00e8 se riusciranno ad intraprendere iniziative simili a quelle di altri Paesi della regione come Israele che ha numeri decisamente inferiori, con 13mila contagiati su 8 milioni di abitanti e dove il tasso di mortalit\u00e0 rimane decisamente pi\u00f9 bassi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Iniziative come il contact tracing?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Esatto, perch\u00e9 in Israele hanno provato ad adattare quello che era poi il modello coreano e cio\u00e8 con il ricorso a queste app che, sebbene sollevino questioni in termini di libert\u00e0 o diritti violati. Questa potrebbe essere una strategia nel caso l\u2019Arabia Saudita si trovasse in una situazione di forte sofferenza. E sarebbe anche possibile applicarla molto facilmente. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Una strategia efficace dovrebbe comprendere anche i lavoratori stranieri che costituiscono il 75% della forza lavoro del settore privato, un terzo della popolazione, e per i quali il governo ha gi\u00e0 imposto una serie di linee guida aziendali per evitare la diffusione del contagio?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Assolutamente s\u00ec. In gran parte si tratta di lavoratori provenienti da Paesi arabo-musulmani o comunque musulmani poveri. Quindi tutta forza lavoro che, se venisse meno, sarebbe un grosso problema anche per le capacit\u00e0 private ed economiche di un Paese come l\u2019Arabia Saudita che vive su questo tipo di forza lavoro.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Sulla base di indiscrezioni di diverse testate internazionali, anche nella famiglia reale non mancherebbero casi di contagio. Si parla di 150 membri contagiati, tra cui il settantenne governatore di Ryad, il principe Faisal bin Bandar bin Abdulaziz Al Saud e all\u2019ospedale King Faisal Specialist Hospital di Riad dove vengono curati i reali, sarebbero stati allestiti 500 letti. Sono solo indiscrezioni?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">\u00c8 un dato presumibilmente reale, forse addirittura inferiore alla realt\u00e0 visto che la famiglia reale conta almeno 20mila membri. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>I primi contagi si erano registrati ad al-Qatif, la provincia che ospita la pi\u00f9 grande comunit\u00e0 sciita in Arabia Saudita. Ryad ha subito accusato Teheran di voler esportare il contagio e, secondo alcune ricostruzioni, al-Qatif sarebbe stata chiusa, divenendo una sorta di \u2018zona rossa\u2019. Cosa \u00e8 successo effettivamente? Il Coronavirus ha esacerbato le discriminazioni nei confronti degli sciiti in Arabia Saudita?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Non \u00e8 dato sapere cosa sia successo ad al-Qatif. Certamente il Coronavirus potrebbe costituire una formidabile arma di distruzione di massa per permettere anche l\u2019utilizzo di strumenti repressivi per mantenere l\u2019ordine pubblico. Quindi non \u00e8 improbabile che ci\u00f2 avvenga anche alla luce della condizione degli sciiti di al-Qatif che \u00e8 comunque di totale insofferenza delle autorit\u00e0 centrali nei loro confronti. Ecco che non mi sento di escluderlo e, anzi, tendo a rinforzare l\u2019idea che, sulla base di quello che gi\u00e0 avviene in altre parti della regione, non \u00e8 improbabile che questo possa essere solo un\u2019ottima scusante per agire per \u2018secondi fini\u2019.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><b><span class=\"s1\">Per rimanere nell\u2019ambito religioso, tra le prime misure adottate dal Regno c\u2019\u00e8 stata la chiusura delle grandi Moschee della Mecca e di Medina, annullando i pellegrinaggi minori (umrah) e lasciando aperta la possibilit\u00e0 di un rinvio anche del pellegrinaggio annuale (hajj). Due giorni fa, a poche ore dall\u2019inizio del Ramadan, il Mufti dell\u2019Arabia Saudita, Abdul Aziz Al Sheikh, ha annunciato che \u201c<\/span><span class=\"s3\">per quest\u2019anno i fedeli sono tenuti a fare la preghiera notturna del Ramadan in casa a causa dell\u2019emergenza sanitaria per tutelare la salute delle persone ed evitare il contagio\u201d. <\/span><span class=\"s1\">Non ultimo anche il pi\u00f9 importante organismo religioso saudita, il Consiglio degli Ulema, ha invitato ad \u201c<\/span><span class=\"s3\">evitare gli assembramenti, principale causa di infezione<\/span><span class=\"s1\">\u201d, sottolineando che \u201c<\/span><span class=\"s3\">preservare la vita delle persone<\/span><span class=\"s1\">\u201d \u00e8 un \u201c<\/span><span class=\"s3\">grande gesto<\/span><span class=\"s1\">\u201d che \u201c<\/span><span class=\"s3\">avvicina a Dio<\/span><span class=\"s1\">\u201d. Quali difficolt\u00e0 pone la pandemia all\u2019Islam wahabita ed \u00e8 giusto notare la capacit\u00e0 del governo saudita, non inedita per quel che abbiamo imparato del Principe Bin Salman, di imporsi anche sulla religione?<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Nei giorni scorsi ci sono state diverse tensioni sia in Qatar che in altri Paesi della regione come l\u2019Egitto dove diversi Ulema avevano richiamato i fedeli al pellegrinaggio, alla necessit\u00e0 della comunit\u00e0, andando in contrasto con quelli che sono i diktat governativi. In un Paese come l\u2019Arabia Saudita che vede nel pilastro religioso uno dei suoi fondamenti \u00e8 chiaro che questo dimostra qualcosa: innanzitutto che l\u2019autorit\u00e0 laica ha decisamente preso il sopravvento su quella religiosa anche per effetto delle iniziative dello stesso Mohammed bin Salman, ma, allo stesso tempo, dimostra anche come, nel senso di una maggiore responsabilizzazione, le stesse autorit\u00e0 religiose saudite, forse pi\u00f9 per una ragione di Realpolitik, capiscono bene le difficolt\u00e0 del momento e i rischi connessi a questo fenomeno. L\u2019hajj \u00e8 un pellegrinaggio che accoglie circa due milioni e mezzo di persone provenienti da tutto il Medioriente. Quindi \u00e8 difficile pensare che ci sia una sola parte della regione mediorientale coinvolta, anzi sono diverse realt\u00e0 e sarebbe impensabile lasciare aperto un pellegrinaggio cos\u00ec importante con il rischio di trovarsi diversi focolai nel Paese senza mettere in pericolo l\u2019ordine pubblico e la sicurezza nazionale. Da un certo punto di vista, trovo corretto che le autorit\u00e0 si siano riuscite ad imporre e ad imporre questo tipo di idea. Ovvio che \u00e8 tutto perfettibile \u00e8 migliorabile, per\u00f2 credo sia giusto quello che \u00e8 stato fatto.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>La pandemia mette quindi in luce una tendenza della politica di Bin Salman e mette in crisi la cosiddetta \u2018hajj diplomacy\u2019 saudita?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Chiaramente ci sar\u00e0 un\u2019incidenza e questo \u00e8 innegabile. Io credo che oggettivamente che questo tipo di misura forte per quanto forte abbia ragion d\u2019essere e, nell\u2019ottica del governante, in questo caso di Mohammed Bin Salman, potrebbe rivelarsi un\u2019arma a doppio taglio nel senso che, se la situazione dovesse peggiorare, probabilmente anche il fattore religioso potrebbe essere strumentalizzato sia in chiave interna che esterna per puntare ad indebolire il regime personalistico di MBS; per\u00f2, \u00e8 altrettanto vero che se riuscisse a gestire la situazione, come sta facendo, seppur con difficolt\u00e0, potrebbe rivelarsi una di quelle situazioni che potrebbe tornare a tutto vantaggio anche in una chiave futura di rafforzamento dell\u2019autorit\u00e0 centrale. Ci sono sicuramente delle ripercussioni sull\u2019hajj, ma le difficolt\u00e0 non sono causate dall\u2019incapacit\u00e0 di realizzarlo o perch\u00e9 viene organizzato altrove. \u00c8 una situazione temporanea e che subisce l\u2019emergenza. Le autorit\u00e0, forse, dovrebbero essere molto pi\u00f9 brave a gestire la crisi nella comunicazione e, da quello che si vede, credo che le autorit\u00e0 siano state capaci di agire in un certo modo. Quindi non vedo grossi contraccolpi anche se \u00e8 chiaro che, sul momento, la questione culturale e religiosa pu\u00f2 avere dei risvolti politici.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>La pandemia sta imponendo necessariamente una revisione delle abitudini religiose, anche nell\u2019Islam con il Ramadan alle porte. Oggi si \u00e8 riunito, in videoconferenza, il comitato esecutivo dell\u2019Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a livello di Ministri degli Esteri, convocato in seduta straordinaria dalla Turchiax rivale di Ryad, per discutere \u201cla cooperazione rafforzata e il coordinamento tra i membri Oic nel quadro della lotta la Covid-19 e i passi congiunti da intraprendere\u201d. \u00c8 da escludere che altri Paesi sunniti possano sfruttare il momento per continuare ad insidiare la leadership religiosa \u00a0dell\u2019Arabia Saudita?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">In realt\u00e0 tutti i Paesi del Medioriente sfruttano le situazioni per cercare di proporsi come altro e quindi non \u00e8 una novit\u00e0. \u00c8 ovvio che un Paese come la Turchia usi queste iniziative per mascherare altri problemi, sia interni che di politica estera. In quanto tali, queste iniziative lasciano il tempo che trovano anche perch\u00e9 la Turchia non ha la forza per proporsi come alternativa religiosa all\u2019Arabia Saudita. Ha una storia e una componente internazionale completamente differente e da questo punto di vista non vedo rischi. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Ma i sudditi pi\u00f9 \u2018integralisti\u2019 riusciranno a rispettare le restrizioni imposte dal governo saudita?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Quella \u00e8 la vera scommessa che, tra l\u2019altro, abbiamo anche noi in Occidente nel senso che anche tra gli stessi cristiani c\u2019\u00e8 una forte divisione, bench\u00e9 molto pi\u00f9 sottaciuta, tra chi vede questo tipo di iniziativa come un pericolo per le autorit\u00e0 e chi invece afferma che c\u2019\u00e8 un\u2019esaltazione. Questa \u00e8 una nuova sfida per tutti. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Dal punto di vista economico, il turismo, un po\u2019 ovunque nel mondo, subir\u00e0 un duro colpo da questa pandemia. In Arabia Saudita il turismo, non solo religioso, ma anche del lusso, \u00e8 un settore su cui Bin Salman ha puntato molto negli ultimi anni, anche nell\u2019ottica della diversificazione perseguita dal programma \u2018Vision 2030\u2019. Quanto questo dannegger\u00e0 l\u2019economia saudita?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Sicuramente Bin Salman ha cercato di attrarre un turismo di massa e la pandemia certamente colpir\u00e0 anche questo settore. L\u2019Arabia Saudita, come lo stesso Egitto, hanno dovuto comunque cedere sulle questioni riguardanti il turismo in quanto in un Paese come l\u2019Egitto ha una forte incidenza sul PIL. In Arabia Saudita molto di meno, ma \u00e8 stato visto come una possibilit\u00e0 di aprire un certo tipo di mercato, giovando al PIL nazionale. \u00c8 chiaro che in questa situazione tutto si ridimensiona, ma occorre pensare che questa \u00e8 una condizione temporanea. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Parlare di economia saudita senza fare riferimento al petrolio \u00e8 impossibile vista la forte dipendenza dell\u2019una rispetto all\u2019altra. Nelle ultime ore, il settore petrolifero mondiale ha visto un enorme crollo con il WTI in negativo per la prima volta nella storia. L\u2019Arabia Saudita ha subito reso noto di stare \u2018sorvegliando\u2019 il mercato, dicendosi pronta ad intervenire. L\u2019impressione \u00e8 che l\u2019accordo raggiunto, con la benedizione americana, poche settimane fa tra i Paesi OPEC e non OPEC, l\u2019OPEC+, a seguito della guerra dei prezzi tra Ryad e Mosca basata sulla logica dell\u2019aumento della produzione per ridurre le perdite, si stia rivelando una \u2018vittoria di Pirro\u2019 per Bin Salman, un cerotto su una ferita sanguinante, per non dire un\u2019emorragia. Cosa ha sbagliato bin Salman nella gestione del cruciale dossier petrolifero? E dovr\u00e0, ben presto, tornare indietro?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Di sicuro la quesitone del petrolio non \u00e8 una partita chiusa. Anzi, \u00e8 una partita che si riaprir\u00e0 molto presto perch\u00e9 se l\u2019accordo dell\u2019OPEC+ ha come intento quello di razionalizzare meglio il mercato per far fronte alla situazione di contingenza, proprio l\u2019emergenza Coronavirus ha dimostrato che anche il taglio della produzione era una misura che andava presa prima e, comunque, non \u00e8 riuscita a trovare quelle necessit\u00e0 che, in realt\u00e0, hanno radici ben profonde. Questa \u00e8 una partita che si riproporr\u00e0 ciclicamente e che ha soltanto rappresentato una situazione di compromesso tra i vari produttori mondiali. L\u2019Arabia Saudita punta ad utilizzare la propria forza, pi\u00f9 di soft power in questo senso, per farsi carico di una buona parte del taglio della produzione ed influenzare il mercato globale, ma, allo stesso tempo, punta a ribadire la propria leadership nella geopolitica energetica perch\u00e9 il petrolio \u00e8 un asset fondamentale non solo per la stabilit\u00e0 del Regno, ma anche per le sue strategie globali. E\u2019 un \u2018accordo di Pirro\u2019 quello raggiunto che, in realt\u00e0, non faceva pi\u00f9 di tanto fede su quello che \u00e8 il contesto attuale in quanto gran parte della produzione mondiale cala anche perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un calo della domanda cinese e, pi\u00f9 in generale, asiatica, quella che ha retto i mercati energetici del Golfo e, senza quella domanda, l\u2019incidenza \u00e8 notevole e si protrarr\u00e0, probabilmente, per lungo tempo. Da questo punto di vista, non possiamo pensare che il petrolio sia un fattore completamente a s\u00e9 stante dal complesso generale quando invece sar\u00e0 un fattore decisivo nel medio-lungo termine.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Si pu\u00f2 affermare che Bin Salman non \u00e8 riuscito a giocare bene le sue carte nel \u2018triumvirato\u2019 con Russia e Stati Uniti mentre \u00e8 riuscito a salvaguardare la leadership saudita nell\u2019OPEC?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Data la situazione, ha potuto fare il meglio possibile. Forse questo intervento doveva essere fatto prima quando la produzione aveva livelli molto pi\u00f9 alti e quindi costituiva una sorta di ombrello di sicurezza. \u00c8 chiaro che la scelta imposta ha mirato a stabilire che qualsiasi tipo di accordo non sarebbe stato possibile senza l\u2019Arabia Saudita. \u00c8 stata una prova di forza per ribadire la centralit\u00e0 saudita su questo tema. La scelta ha portato dei vantaggi? Se guardiamo alle notizie di poche ore fa, la risposta \u00e8 negativa. \u00c8 ovvio che era un tipo iniziativa che si sarebbe dovuta mettere in campo gi\u00e0 da tempo e che volutamente gli attori, per diversi interessi, hanno cercato di mascherare senza assumersi l\u2019onere della scelta perch\u00e9 conveniva in altri momenti assumere determinate fasi di stasi. In questo senso, l\u2019Arabia Saudita ha la possibilit\u00e0 di intervenire anche ex-post sia attraverso le prossime riunioni dell\u2019OPEC e poi con i vertici del G-20 che comunque avranno voce in capitolo sulla questione petrolio. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Cosa dovrebbe fare Bin Salman onde evitare la debacle?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">In questo momento, dovrebbe trovare un compromesso non solo con la Russia, ma anche con gli Stati Uniti, tentando di riaprire una sorta di triangolazione in modo tale da definire un impasto che sia quanto meno condiviso da parte di tutti e che non colpisca solo alcuni produttori piuttosto che altri. \u00c8 ovvio che la questione in s\u00e9 non pu\u00f2 dipendere solo dd unicamente dal taglio perch\u00e9, in realt\u00e0, ad incidere enormemente su questo contesto sono altri fattori legati anche a mancati investimenti, al fatto stesso che, allo stato attuale, solo il Fondo sovrano pu\u00f2 attivare determinati tipi di iniziative acquisendo o facendo partecipazioni con altre compagnie.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Come, ad esempio, quella in <a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/larabia-saudita-nel-capitale-eni-praticamente-abbiamo-vinto-una-lotteria\/\">ENI<\/a>.\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Esattamente, come quella con la Shell o la Total. La mossa in s\u00e9 ha una sua logica perch\u00e9, da un lato, serve a diversificare il valore del capitale da gestire, dall\u2019altro, serve a controllare lo stesso mercato avendo pi\u00f9 attracchi in pi\u00f9 situazioni di possibili concorrenti. La questione \u00e8 che, come ci insegnano gli economisti, il mercato \u00e8 molto fluido e la situazione cambia di ora in ora! Il problema, poi, \u00e8 che questo tipo di iniziativa si inserisce su problematiche anche legate a debolezze strutturali saudite, sia dell\u2019Aramco che del sistema economico del Paese che, comunque, cresce meno di quanto dovrebbe, anche se non \u00e8 in recessione, ci va molto vicino. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Come \u00e8 stata giudicata, in Arabia Saudita, soprattutto dal Re e dalla famiglia reale, la gestione del dossier petrolifero da parte del Principe Bin Salman?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Bin Salman ha gestito questo dossier come ha gestito gli altri. La famiglia reale non \u00e8 un soggetto statico quindi, evidentemente, al suo interno, ci sono forze favorevoli e forze contrarie. Lo abbiamo visto in tantissime questioni e di sicuro l\u2019energia non \u00e8 esente da questo tipo di logiche. Anzi, soprattutto il dossier energetico \u00e8 al centro di grandi dibattiti in Arabia Saudita e all\u2019interno della famiglia reale. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Recentemente, Saudi Aramco \u2013 di cui, tramite IPO sulla Borsa Tadawul del Regno, pochi mesi fa \u00e8 stato quotato l\u20191,5% delle azioni \u2013\u00a0<\/b><\/span><b>nonostante una calo del 20% dei profitti nel 2019, ha ribadito che manterr\u00e0 la promessa di pagare la supercedola da 75 miliardi di dollari di dividendi agli azionisti privati. A fronte dell\u2019attuale crollo del settore petrolifero e della crisi economica conseguente alla pandemia di Coronavirus, sar\u00e0 possibile per il colosso saudita mantenere tale promessa?<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Questa \u00e8 la scommessa perch\u00e9 \u00e8 in una situazione di forte contrazione non solo del mercato, ma proprio delle entrate e, quindi, dei fondi a disposizione. E questo \u00e8 per il Paese un onere non da poco. L\u2019Aramco ha la liquidit\u00e0 per pagare questo tipo di operazioni, ma occorre vedere quanto questo tipo di operazioni peser\u00e0 in termini di possibili mancati investimenti e di politica energetica della societ\u00e0 che \u00e8 una grande tranche delle entrate saudite. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Secondo alcune stime, il PIL nazionale dovrebbe subire una contrazione del 2,3%. Riyadh ha annunciato a marzo che ridurr\u00e0 la spesa pubblica di 13,2 miliardi di dollari, pari a quasi il 5% del budget per il 2020. E ha preparato piani di emergenza per ridurre le spese di un ulteriore 20%. Inoltre Re Salman ha annunciato 9 miliardi di Riyal per coprire una parte degli stipendi del settore privato (di 1,2 milioni di lavoratori) e il mese scorso la Banca centrale saudita ha lanciato un pacchetto di 120 miliardi di Riyal. Sono misure sufficienti per far fronte alla difficile contingenza?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Le misure sono importanti, ma bisogna capire quanto siano di ampio respiro nel senso di quanto permettano, dal semplice assistenzialismo o da misure di corto respiro, di trasformarsi in provvedimenti di pi\u00f9 ampia strategia. Le misure potrebbero essere adeguate e potrebbero consentire un certo tipo di iniziativa. \u00c8 chiaro, per\u00f2, che il mercato risente anche del contesto generale. Credo che dietro questo ragionamento ci siano delle basi solide: il problema \u00e8 capire se tali basi possano consentire di avere uno sviluppo successivo e quindi di guardare oltre la contingenza del momento, avendo una prospettiva di medio-lungo periodo. \u00c8 questa la vera posta in gioco per Bin Salman. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Quali strumenti economici dovrebbero essere messi in campo? <\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Credo che si dovrebbe prendere in considerazione una maggiore apertura al mercato e, quindi, maggiori liberalizzazioni che possono anche prevedere la gestione di alcune partecipazioni statali in aziende strategiche, una maggiore apertura di Saudi Aramco, che, finora, ricordiamo \u00e8 stata quotata sulla Borsa nazionale. Quello che occorrerebbe fare, in questo momento, sarebbe attrarre quanto pi\u00f9 possibile investimenti stranieri e questo \u00e8 l\u2019obiettivo numero 1 che dovrebbe permettere alle stesse autorit\u00e0 saudite di utilizzare questi investimenti per reinvestirli in opere pubbliche, infrastrutture, quindi progetti che garantiscano una maggiore diversificazione e la costruzione di un sistema economico nazionale che vada oltre il solo petrolio che, in s\u00e9, rappresenta oltre il 95% dell\u2019intera ricchezza saudita, un peso decisamente troppo oneroso che un Paese come l\u2019Arabia Saudita non si pu\u00f2 pi\u00f9 permettere. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Non volendo intaccare le riserve estere, pensa che fare debito possa essere un\u2019opzione per Ryad?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Potrebbe essere un\u2019opzione, ma credo che i sauditi abbiano le risorse per evitare di incorrere in questo tipo di iniziative. Quello che possono fare \u00e8 aprirsi maggiormente al mercato estero, aprirsi agli investitori esteri, pubblici o privati che siano, e, allo stesso tempo, creare connessioni e network in grado di evitare che il Paese sia sostanzialmente isolato sullo scenario internazionale dal punto di vista economico.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Vista la difficile situazione economica che si prospetta, \u2018Vision 2030\u2019, il programma di riforma economica del Principe Bin Salman che, tra l\u2019altro, ha spinto molto gli investimenti nella tecnologia fino ad intraprendere la costruzione di un polo, Neom, rischia di esser messo in pausa o, paradossalmente, trovare un\u2019accelerazione?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">In realt\u00e0, sono fattibili entrambe le possibilit\u00e0. Io sono per la prima in quanto la contingenza non permette grandi sforzi di quel tipo: gi\u00e0 solo la costruzione della citt\u00e0 economica, Neom, che dovrebbe sorgere ai confini con Giordania ed Egitto, si parla di un investimento di 4-500 miliardi di dollari, e quello dovrebbe essere solo una parte di quei programmi di diversificazione economica contenuti all\u2019interno di \u2018Vision 2030\u2019. Il contesto non aiuta sicuramente ed \u00e8 anche inevitabile che senza petrolio a prezzi alti \u00e8 difficile finanziare questo tipo di processo che vuole portare una minore dipendenza dello Stato dal petrolio. \u00c8 chiaro che questa situazione, per\u00f2, potrebbe fornire uno scatto maggiore al Principe per cercare di destinare alcune risorse su determinati settori. L\u2019idea potrebbe essere anche quella che, in assenza di un processo economico che possa garantire un certo tipo di sviluppo e considerando il contesto favorevole, le autorit\u00e0 saudite potrebbero decidere a questo punto di riversare le risorse disponibili su alcune parti dello stesso processo (infrastrutture, industria della sicurezza e della difesa) in attesa di un miglioramento della situazione, che, secondo me, \u00e8 una delle ipotesi pi\u00f9 plausibili. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>In passato, a fronte di una situazione economica difficile, anche in Arabia Saudita non sono mancati disordini che, tuttavia, il governo \u00e8 riuscito poi a contenere immettendo grandi somme di denaro nell\u2019economia. \u00c8 possibile che la crisi economica causata dal Coronavirus scateni il malcontento degeneri in rivolte sociali e la monarchia saudita sar\u00e0 in grado di contenerle?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Il malcontento pu\u00f2 degenerare se la situazione rimane difficile nel lungo periodo: se tale condizione fosse prolungata, \u00e8 molto probabile che cavalchi il malcontento. \u00c8 un\u2019ipotesi che non pu\u00f2 certamente essere esclusa. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Quindi \u00e8 da escludere che corra rischi la dinastia reale e, quindi, la stabilit\u00e0 del Regno?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Quel pericolo non credo proprio ci sia. Non<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>vedo in pericolo il Regno o la dinastia Saud. Vedo piuttosto in pericolo un certo tipo di progetto politico, in questo caso pi\u00f9<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>relativo al Principe ereditario stesso.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Sul Coronavirus e sulla conseguente crisi economico-petrolifera, Bin Salman si gioca la corona?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Nell\u2019immediato sicuramente no, per\u00f2 \u00e8 chiaro che, se la situazione dovesse permanere nell\u2019arco di uno o due anni, \u00e8 difficile che non lo tocchi profondamente: potremmo dire che gran parte delle sue dinamiche potrebbero essere avallate o fortemente ridimensionate proprio a causa del Coronavirus.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Questo vuol dire che, dopo quelli recenti dei Principi Nayef e Amhadan Abdulaziz, accusati di cospirazione, e<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>quello della Principessa Basmah bint Saud, potrebbero esserci nuovi arresti nella famiglia reale?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">S\u00ec, potrebbero essercene altri in quanto sono strumentali alla logica che c\u2019\u00e8 dietro. \u00c8 chiaro che in una situazione del genere si utilizza il Coronavirus come giustificazione di eventuali iniziative di Bin Salman per eliminare qualsiasi forme di opposizione interna.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Sui costumi, molto si \u00e8 detto e scritto in Occidente sulle iniziali aperture promosse da Bin Salman. Bisogner\u00e0 aspettarsi una regressione di questa retorica modernista?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Bin Salman \u00e8 portato a mostrare quello che noi occidentali. Quello che si pu\u00f2 notare \u00e8 il tentativo della famiglia reale e del Principe ereditario nello specifico, di creare un nuovo sistema di potere in cui all\u2019interno del Regno c\u2019\u00e8 una forte personalizzazione del potere tutto incentrato sulla sua figura. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Dal punto di vista della politica estera, anche nella gestione del dossier petrolifero, i rapporti con Washington saranno decisivi per Ryad. Il Presidente Trump, che aveva gi\u00e0 nominato un nuovo inviato speciale in Arabia Saudita, ma che \u00e8 stato molto criticato, in modo bipartisan, dal Congresso per le relazioni con il Regno soprattutto dopo l\u2019omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, \u00e8 in un anno elettorale e la necessit\u00e0 di proteggere l\u2019industria petrolifera nazionale \u00e8 una priorit\u00e0. Quali previsioni si possono fare per i prossimi mesi per l\u2019asse Stati Uniti-Arabia Saudita?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Secondo me, quello che stiamo vedendo \u00e8 che, come altre parti del Medioriente, c\u2019\u00e8 una distanza tra il rapporto personale di Trump con l\u2019establishment e quello che si esiste tra le istituzioni americane e i Paesi in questione. Trump ha un\u2019apertura moderata, tendenzialmente vicina a quella<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>del Principe Bin Salman, ma non \u00e8 detto che poi, in realt\u00e0, il Congresso americano la appoggi, anzi, esiste una forte contrapposizione interna alla stessa Amministrazione americana secondo cui si vorrebbe rivedere determinate strategie americane nella regione e l\u2019Arabia Saudita \u00e8 parte di questo discorso che \u00e8 molto pi\u00f9 ampio, riguardante la visione globale americana. In Medioriente, ma, in generale, nel mondo, \u00e8 un discorso che include anche l\u2019Arabia Saudita, ma che deve essere visto sopratutto nel campo statunitense, quindi nelle tensioni interne tra Presidenza e Congresso. Le tensioni sono sempre strumentali e rimarranno tali a seconda del momento, ma si cercher\u00e0 tendenzialmente di ricomporre.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Nelle ultime ore, \u00e8 stato reso noto che il governo saudita avrebbe donato 500 milioni di dollari all\u2019OMS. Perch\u00e9? Per fare uno sgarbo a Trump e strizzare l\u2019occhio alla Cina, accusata di controllare l\u2019Organizzazione?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">C\u2019\u00e8 una volont\u00e0 saudita di proporsi come attore positivo nel mondo arabo e ribadire la sua leadership del mondo arabo. \u00c8 un\u2019operazione di \u2018public diplomacy\u2019 molto attenta. C\u2019\u00e8 sicuramente anche la volont\u00e0 di rafforzare i suoi rapporti con la Cina, ma non di porsi come partner. Tra Cina e Stati Uniti, i sauditi sceglieranno sempre gli Stati Uniti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>E le relazioni con la Russia? In molti pensano che, con la guerra dei prezzi del petrolio, qualcosa si sia rotto, sebbene poi comunque siano riusciti a trovare un accordo. Lei che ne pensa? Mosca ha perso terreno con Ryad e viceversa?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">La Russia, come ogni attore globale, attua una politica molto pragmatica, cercando di modulare l\u2019interesse e la relazione a seconda dei contesti. Con l\u2019Arabia Saudita non esiste un vero e proprio rapporto bilaterale, ma vi \u00e8 una sorta di dialogo bilanciato sulle situazioni particolari, pu\u00f2 essere l\u2019energia, pu\u00f2 essere lo Yemen. Quello che in realt\u00e0 la Russia ha coltivato negli anni sono le relazioni con gli Emirati Arabi con i quali i rapporti sono decisamente migliori e con i quali la stessa Ryad \u00e8 in competizione. \u00c8 importante vedere come le relazioni tra Mosca e Ryad seguano, in realt\u00e0, schemi dettati pi\u00f9 dall\u2019opportunit\u00e0 del momento piuttosto che dalla necessit\u00e0 di stabilire un rapporto o una partnership. Credo quindi che continuer\u00e0 ad essere un rapporto ambivalente basato essenzialmente su momenti di distensione, momenti di tensione pi\u00f9 o meno celata. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>E con gli Emirati Arabi, con cui, come ricordava, c\u2019\u00e8 una competizione, ma, da quando, a causa della pandemia da Coronavirus, gli Stati Uniti hanno deciso di alleggerire le sanzioni sull\u2019Iran per gli aiuti sanitari, che Dubai ha deciso di inviare, una leggera frattura sembra essersi aperta. Sar\u00e0 ricomposta?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Siamo abituati a pensare che Emirati e Arabia Saudita sono la stessa cosa. In realt\u00e0 non lo sono mai stati: sono due attori che si muovono su medesimi contesti, ma cercando prospettive che, in alcuni casi, portano ad una convergenza di interessi e, in altri casi, divergono totalmente. \u00c8 ovvio che tra Mosca e Dubai ci potr\u00e0 essere anche qualcosa in pi\u00f9 rispetto al rapporto tra Russia e Arabia Saudita e questo pu\u00f2 anche influire nel rapporto tra sauditi ed emiratini. Non credo si arriver\u00e0 ad una rottura: probabilmente si avr\u00e0 una qualche forma di tensione, ma non una frattura, anche perch\u00e9 non \u00e8 nell\u2019interesse di nessuna delle due parti. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Due capisaldi della politica estera di Bin Salman, la forte ostilit\u00e0 all\u2019Iran e l\u2019avvicinamento, seppur non ufficiale, ad Israele, troveranno consolidamento in tempo di Coronavirus?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Credo che, se non ci saranno situazioni che portino ad altri esiti, rimarranno tali. L\u2019unica cosa che potrebbe influire o avere un certo peso rimane la questione israelo-palestinese. Quindi i rapporti potrebbero avere un diverso tipo di sussulto a seconda delle direzioni che assumeranno sia gli israeliani che gli iraniani. Ma in generale che queste tendenze rimarranno o si rafforzeranno.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>In Yemen, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 che il Coronavirus segni una svolta?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Credo che in realt\u00e0 anche in Yemen sia pi\u00f9 scena, dettata dall\u2019emergenza Coronavirus, che reale volont\u00e0 delle parti di trovare una soluzione. Dal punto di vista dell\u2019Arabia Saudita, lo Yemen, che \u00e8 importantissimo, non \u00e8 pi\u00f9 una spesa sostenibile a determinate condizioni. Il rischio \u00e8 di andare verso una sostanziale cristallizzazione della situazione. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Bin Salman rinvier\u00e0 l\u2019acquisto del Newcastle?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\">Non credo che ci sar\u00e0 un rinvio, ma andr\u00e0 avanti, anche perch\u00e9 ci sono delle clausole che, nel caso in cui si tirasse indietro, sarebbe ancora pi\u00f9 onerosa la perdita.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Fino a quando potrebbero rimanere in vigore le misure restrittive?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dipender\u00e0 sia dal fattore tempo, ossia quanto il contagio rimarr\u00e0 attivo, sia dalla volont\u00e0 politica. In questo senso sar\u00e0 importante capire quanto le autorit\u00e0 vorranno sfruttare il lasso operativo ed emergenziale del COVID-19 per far altro e implementare misure speciali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/arabia-saudita-tra-coronavirus-covid-19-e-petrolio-la-sfida-di-mohammed-bin-salman\/\">https:\/\/www.lindro.it\/arabia-saudita-tra-coronavirus-covid-19-e-petrolio-la-sfida-di-mohammed-bin-salman\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDRO (Emanuele Cuda) Tra l\u2019emergenza Coronavirus, la crisi economica\u00a0e\u00a0petrolifera, il mondo vive un momento molto delicato. 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