{"id":58251,"date":"2020-04-27T09:30:06","date_gmt":"2020-04-27T07:30:06","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58251"},"modified":"2020-04-27T06:28:15","modified_gmt":"2020-04-27T04:28:15","slug":"wolfgang-munchau-italia-e-spagna-piegate-passa-il-recovery-fund-tedesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58251","title":{"rendered":"Wolfgang Munchau \u2013 Italia e Spagna piegate: passa il Recovery Fund tedesco"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO <\/strong><strong>(Henry Tougha)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Munchau2-1280x500.jpg\" alt=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Munchau2-1280x500.jpg\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"http:\/\/www.eurointelligence.com\/public\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Wolfgang Munchau, direttore di Eurointelligence ed editor del Financial Times, commenta<\/a>\u00a0il \u201crecovery fund\u201d su cui il Consiglio Europeo gioved\u00ec ha trovato un accordo di massima, sebbene solo nelle intenzioni. Italia e Spagna ne escono sconfitte e passa il piano presentato dai tedeschi, con un fondo assolutamente insufficiente in termini di ampiezza, tardivo nell\u2019applicazione, e\u00a0da implementare in modalit\u00e0 tale da non farne assolutamente uno strumento di stimolo fiscale, di cui invece ci sarebbe bisogno. Munchau sottolinea\u00a0 il fallimento di Conte nelle trattative, dovuto all\u2019incapacit\u00e0 di fare squadra con altri paesi, ma anche all\u2019inadeguata conoscenza dei meccanismi di funzionamento della UE.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Wolfgang Munchau, 24 aprile 2020<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella nostra valutazione dell\u2019impatto economico delle misure finora concordate, sappiamo gi\u00e0 gran parte di quanto \u00e8 necessario conoscere. Il Consiglio Europeo ha trovato un accordo sulla versione di Angela Merkel, e non sui Coronabond n\u00e9 sulla proposta spagnola. Come riportato da FAZ stamattina, il piano prevede che la UE aumenti il suo bilancio dall\u2019attuale 1,2% al 2% per un periodo di due o tre anni. Questo aumento non avverr\u00e0 sotto forma di contributi diretti da parte dei paesi membri, ma sotto forma di garanzie. L\u2019articolo stima il volume annuale a una somma di 100 miliardi di euro, ovvero, secondo i nostri calcoli, lo 0,6% del PIL dell\u2019Unione Europea (EU-27). Il totale dei prestiti che potrebbero essere fatti sarebbe nell\u2019ordine di 250-300 miliardi di euro nell\u2019arco di due o tre anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi prestiti extra non rappresentano il fondo stesso, sul quale la Commissione spera di fare leva per un ammontare maggiore. Una parte dei fondi sar\u00e0 resa direttamente disponibile sotto forma di finanziamenti. Un\u2019altra parte generer\u00e0 investimenti tramite prestiti e su questi si dovr\u00e0 fare leva finanziaria per raggiungere l\u2019ammontare target. Qui sta la grande decisione politica che non \u00e8 ancora stata presa. Gli olandesi e i tedeschi differiscono per diplomazia e linguaggio, ma esortiamo i nostri lettori a non cadere nella loro retorica sulla solidariet\u00e0. Entrambi i paesi vogliono che la maggior parte degli esborsi sia fatta sotto forma di prestiti. Ed \u00e8 ci\u00f2 che pensiamo accadr\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parte di prestiti effettuata sotto forma di finanziamenti includer\u00e0 un certo elemento redistributivo, con particolare enfasi sugli stati membri che sono stati colpiti pi\u00f9 duramente dalla crisi. Ma saremmo sorpresi se la UE fosse in grado di concordare delle ri-allocazioni radicali delle proprie risorse entro questa categoria, semplicemente per il modo in cui vengono prese le decisioni sulle allocazioni stesse. I tedeschi parlano di solidariet\u00e0, ma\u00a0anche loro hanno delle regioni povere che vorrebbero beneficiare del fondo. Se assumiamo un totale di prestiti\u00a0per 300 miliardi di euro, la met\u00e0 dei quali sotto forma di finanziamenti, l\u2019impatto macroeconomico medio sarebbe dello 0,4% del PIL per tre anni. Questo sarebbe a livello di eurozona, un po\u2019 di pi\u00f9 nel sud-ovest, un po\u2019 di meno al nord-est. Data l\u2019entit\u00e0 della recessione, questa cifra \u00e8 praticamente nulla, indipendentemente da quanto sar\u00e0 accentuato l\u2019elemento redistributivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come al solito, non fidatevi dei totali che vengono riportati nei titoli dei giornali. L\u2019altra sera Ursula von der Leyen ha detto che l\u2019ammontare sar\u00e0 nell\u2019ordine dei triliardi [<em>migliaia di miliardi, NdT<\/em>], non dei miliardi. Scorrendo i titoli dei giornali stamattina abbiamo trovato un sacco di giornalisti creduloni che sono stati colpiti da questo numero. Pensiamo sia un\u2019illusione. Cos\u00ec come lo era il pacchetto di 500 miliardi di euro dell\u2019eurogruppo, perch\u00e9 confondeva e mescolava all\u2019interno della stessa cifra l\u2019intera capacit\u00e0 del MES con la stima della capacit\u00e0 totale di leva finanziaria di due diversi fondi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 meglio pensare alle diverse categorie separatamente. Gran parte del nuovo denaro verr\u00e0 sborsato sotto forma di prestiti al settore privato. La Commissione Europea tenter\u00e0 allora di fare leva su quella parte dei 200-300 miliardi di euro che non saranno stanziati per finanziamenti, al fine di gonfiare la capacit\u00e0 totale del fondo al numero desiderato che deve essere riportato nei titoli dei giornali. Il metodo sar\u00e0 quello del famigerato piano di investimento di Juncker. I lettori ricorderanno che siamo stati tra i pi\u00f9 vigorosi scettici di questo metodo. E siamo in buona compagnia.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.eca.europa.eu\/Lists\/ECADocuments\/SR19_03\/SR_EFSI_EN.pdf\">La stessa Corte dei conti europea\u00a0<\/a>ha calcolato, secondo le proprie stime sul piano Juncker, che sebbene siano stati finanziati degli investimenti, \u00e8 discutibile che quegli stessi investimenti non sarebbero stati finanziati comunque in altri modi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non siamo nemmeno sicuri che questo meccanismo sia adeguato a risolvere i problemi di solvibilit\u00e0 del settore privato. Recentemente abbiamo notato una proposta interessante di un gruppo di economisti che hanno suggerito che la UE partecipi direttamente nelle quote azionarie delle imprese. Una\u00a0<a href=\"https:\/\/safe-frankfurt.de\/fileadmin\/user_upload\/editor_common\/Policy_Center\/SAFE_Policy_Letter_84_final2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">versione finale<\/a>\u00a0recentemente pubblicata del loro report entra nel dettaglio dei fondi. Siamo d\u2019accordo che questo rappresenterebbe un modo migliore di effettuare gli esborsi da parte della UE rispetto a fare credito. Non sarebbe n\u00e9 un prestito n\u00e9 un finanziamento. Ma solleverebbe la questione di chi dovrebbe coprire le perdite nel caso in cui la strada intrapresa fosse quella di un fondo finanziato con l\u2019aiuto delle garanzie dei paesi membri, e presumiamo sarebbe la Banca europea per gli investimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Ansa riporta che la Commissione far\u00e0 delle proposte la seconda o la terza settimana di maggio. Gli investimenti non inizierebbero prima del 2021 nel migliore dei casi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sostenitori dei Coronabond hanno perso la loro battaglia, in parte anche perch\u00e9 non avevano un piano strategico. Sono stati raggirati da Angela Merkel e dai suoi alleati, che hanno una comprensione molto pi\u00f9 profonda di cosa possa fare la UE in una situazione come questa. La UE pu\u00f2 aumentare il debito, certo, ma secondo i trattati attualmente in vigore non pu\u00f2 agire da stabilizzatore fiscale. Se Giuseppe Conte avesse davvero voluto i Coronabond, avrebbe dovuto fare squadra con Emmanuel Macron e Pedro S\u00e1nchez. Ma questo non \u00e8 avvenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.senat.fr\/compte-rendu-commissions\/20200413\/europ.html\">Beno\u00eet Coeur\u00e9<\/a>\u00a0ieri ha fatto una serie di opportuni commenti al Senato francese, nei quali ha evidenziato il ruolo utile ma limitato che la BCE pu\u00f2 giocare nella imminente valutazione delle priorit\u00e0 di soccorso ai debiti dei settori pubblici e privati. Ha detto che la sostenibilit\u00e0 del debito \u00e8 un concetto politico. La BCE giocher\u00e0 un ruolo di sostegno limitato in questo processo, non sar\u00e0 l\u2019attore principale in gioco. L\u2019impatto della crisi sul debito del settore pubblico dipender\u00e0 ampiamente da quali\u00a0imprese faranno default sui prestiti coperti da garanzie statali. Coeur\u00e9 ha definito la ristrutturazione del debito un atto fiscale,\u00a0in cui l\u2019onere\u00a0viene trasferito da un attore economico a un altro. Noi poniamo la domanda se questo trasferimento potr\u00e0 essere effettuato\u00a0 a livello di ciascuno stato membro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 pone a sua volta la domanda se il Recovery fund possa trasformarsi in un meccanismo di trasferimento del debito, liberando i paesi pi\u00f9 colpiti dal coronavirus dalla necessit\u00e0 di doversi accollare i debiti dei loro settori privati in via di fallimento. Questa sarebbe una grande differenza rispetto al piano Juncker, che aveva uno scopo molto diverso. La BCE non pu\u00f2 monetizzare il debito UE pi\u00f9 di quanto possa monetizzare il debito di qualsiasi singolo paese. Questo significa che il debito finir\u00e0 per tornare sulle spalle dei paesi membri. L\u2019elemento redistributivo ci sarebbe solo nella misura in cui i prestiti e i finanziamenti non fossero proporzionali alle garanzie.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 potete girarla e rigirarla come volete, ma questo non \u00e8 uno stimolo fiscale. Nella migliore delle ipotesi potrebbe diventare un veicolo di trasformazione del debito. Questo sarebbe il maggiore vantaggio che riusciamo a trovarci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2020\/04\/25\/wolfgang-munchau-italia-e-spagna-piegate-passa-il-recovery-fund-tedesco\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2020\/04\/25\/wolfgang-munchau-italia-e-spagna-piegate-passa-il-recovery-fund-tedesco\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Henry Tougha) &nbsp; Wolfgang Munchau, direttore di Eurointelligence ed editor del Financial Times, commenta\u00a0il \u201crecovery fund\u201d su cui il Consiglio Europeo gioved\u00ec ha trovato un accordo di massima, sebbene solo nelle intenzioni. Italia e Spagna ne escono sconfitte e passa il piano presentato dai tedeschi, con un fondo assolutamente insufficiente in termini di ampiezza, tardivo nell\u2019applicazione, e\u00a0da implementare in modalit\u00e0 tale da non farne assolutamente uno strumento di stimolo fiscale, di cui&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":98,"featured_media":36726,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Voci-dallestero.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-f9x","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58251"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/98"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58251"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58251\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58260,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58251\/revisions\/58260"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}