{"id":5837,"date":"2012-02-11T21:58:56","date_gmt":"2012-02-11T21:58:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=5837"},"modified":"2012-02-11T21:58:56","modified_gmt":"2012-02-11T21:58:56","slug":"forze-inglesi-a-damasco-non-e-assad-a-massacrare-i-siriani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=5837","title":{"rendered":"Forze inglesi a Damasco. Non \u00e8 Assad a massacrare i Siriani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">L&#39;articolo che pubblichiamo &egrave; stato scritto prima dell&#39;attacco da parte dell&#39;Esercito Siriano Libero alla citt&agrave; di Aleppo, che ha provocato 28 morti e 200 feriti. All&#39;attacco alla citt&agrave; di Aleppo &egrave; dedicato l&#39;articolo che segue di Matteo Bernabei&nbsp;<em><span class=\"postbody\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Il Libero esercito siriano tentenna sugli attentati, prima li rivendica poi smentisce e infine ammette di aver attaccato la citt&agrave;. <\/font><\/span><\/span><\/em><span class=\"postbody\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">E&#39; ormai chiaro anche agli stolti che lo Stato Siriano &egrave; stato aggredito&nbsp;da milizie islamiste, foraggiate da alcuni stati occidentali, oltre che dalle monarchie petrolifere, e coperte dalla Turchia. Il veto al consiglio di sicurezza dell&#39;ONU non ha scoraggiato gli islamisti. Gli aggressori islamonazisti (dove la parte dei nazisti la recitano alcuni stati occidentali) continuano ad agire secondo i loro piani, come se il veto non ci fosse stato. E la CGIL, l&#39;ARCI e la Rete della conoscenza&nbsp;manifestano contro la repressione di Assad, accogliendo l&#39;invito del Consiglio Nazionale Siriano! Militanti della sinistra, &egrave; giunto il momento di abbandonare le vostre organizzazioni e schierarvi contro di esse! O se davvero volete stare dalla parte dei nazisti imperialisti, almeno sostenete palesemente le vostre idee criminali (SD&#39;A)<\/font><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><br \/>\n\t<\/span><\/font><\/span><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\">Libreidee<\/a> <\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Stanno macellando la Siria, a cannonate: non i presunti &ldquo;boia&rdquo; del regime di Assad, ma i brutali miliziani armati dall&rsquo;Occidente. &laquo;Sono loro che ci terrorizzano&raquo;, dichiara un testimone in una drammatica intervista realizzata a Homs dalla prestigiosa giornalista indipendente <\/font><a href=\"http:\/\/www.silviacattori.net\/article2787.html.\" target=\"_blank\" title=\"L'intervista realizzata a Homs da Silvia Cattori\"><font color=\"#0000ff\">Silvia Cattori<\/font><\/a><font color=\"#000000\">: &laquo;Ci minacciano se solo mettiamo il naso fuori di casa, siamo noi a chiamare l&rsquo;esercito in nostro aiuto&raquo;. E la versione dei <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/media\/\" title=\"Post taggati con media\"><font color=\"#0000ff\">media<\/font><\/a><font color=\"#000000\">, che propongono una rivolta popolare contro l&rsquo;oppressione della dittatura? Un diluvio di menzogne, senza uno straccio di prova. Per questo, Russia e Cina hanno posto il veto all&rsquo;<\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/onu\/\" title=\"Post taggati con Onu\"><font color=\"#0000ff\">Onu<\/font><\/a><font color=\"#000000\"> contro una risoluzione anti-Assad. Ma c&rsquo;&egrave; di peggio: oltre alla &ldquo;legione libica&rdquo; proveniente da Bengasi, in Siria &ndash; contro l&rsquo;esercito di Damasco &ndash; sarebbero in azione reparti scelti del Qatar e addirittura forze speciali inglesi.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">&laquo;Truppe speciali di Londra &ndash; insieme a quelle dell&rsquo;onnipresente Qatar &ndash; starebbero gi&agrave; combattendo ad Homs contro l&rsquo;esercito siriano&raquo;, scrive Marco Santopadre su &ldquo;<\/font><a href=\"http:\/\/www.contropiano.org\/it\/esteri\/item\/6665-siria-ue-e-usa-divisi-sulla-guerra-ma-qatar-e-g-bretagna-gi%C3%A0-combattono.%20%20\" target=\"_blank\" title=\"Contropiano: Uk e Qatar combattono in Siria\"><font color=\"#0000ff\">Contropiano<\/font><\/a><font color=\"#000000\">&rdquo;. A rendere noto ci&ograve; che tutti i pi&ugrave; attenti analisti sapevano da mesi &egrave; stata l&rsquo;8 febbraio la Cnn: &laquo;Gli Stati Uniti &ndash; scrive &ldquo;<\/font><a href=\"http:\/\/nena-news.globalist.it\/?p=16937\" target=\"_blank\" title=\"NenaNews: Siria, Washington pensa all'intervento militare\"><font color=\"#0000ff\">NenaNews<\/font><\/a><font color=\"#000000\">&rdquo; &ndash; avevano parlato di invio di aiuti umanitari alla popolazione siriana e invece fanno sapere di &ldquo;aver preso in esame&rdquo; l&rsquo;ipotesi di un intervento militare contro la Siria&raquo;, escluso fino a ieri. Lo hanno detto a Barbara Starr, corrispondente della Cnn al Pentagono, due alti funzionari dell&rsquo;amministrazione Obama, confermando l&rsquo;irritazione della Casa Bianca nei confronti del veto opposto dalla Cina e dalla Russia la scorsa settimana alla risoluzione dell&rsquo;<\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/onu\/\" title=\"Post taggati con Onu\"><font color=\"#0000ff\">Onu<\/font><\/a><font color=\"#000000\"> contro Damasco.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Washington in ogni caso non tiene in alcun conto l&rsquo;esito dell&rsquo;incontro dell&rsquo;8 febbraio a Damasco tra il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov e Bashar Assad, al termine del quale il presidente siriano ha affermato che &laquo;cooperer&agrave; con qualunque sforzo per risolvere la <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/crisi\/\" title=\"Post taggati con crisi\"><font color=\"#0000ff\">crisi<\/font><\/a><font color=\"#000000\">&raquo;. Lavrov, accolto a Damasco da decine di migliaia di siriani, ha affermato che &egrave; stato recepito &laquo;il segnale&raquo; mandato da Mosca di &laquo;andare avanti in modo pi&ugrave; attivo su tutte le linee&raquo;. Il presidente siriano, ha aggiunto il ministro degli esteri russo, si &egrave; impegnato ad aprire un dialogo con tutte le forze politiche in campo e a scrivere in tempi brevi una nuova Costituzione da approvare con un referendum popolare, oltre ad accettare un&rsquo;estensione e un ampliamento della missione della delegazione di osservatori della Lega Araba.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Assicurazioni che per&ograve; non scuotono le monarchie del Golfo, storiche avversarie di Damasco, che hanno espulso i rappresentanti diplomatici siriani mentre <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/italia\/\" title=\"Post taggati con Italia\"><font color=\"#0000ff\">Italia<\/font><\/a><font color=\"#000000\">, <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/francia\/\" title=\"Post taggati con Francia\"><font color=\"#0000ff\">Francia<\/font><\/a><font color=\"#000000\">, Spagna, Olanda, Germania e Tunisia hanno allontanato diplomatici siriani o richiamato i propri ambasciatori &ldquo;per consultazioni&rdquo;. Per contro, le cancellerie dell&rsquo;Unione Europea continuano a ribadire che nessun tipo di intervento militare contro la Siria &egrave; in discussione, neanche sotto forma di una &ldquo;No Fly Zone&rdquo;: l&rsquo;Unione Europea non ha nulla da guadagnare nella destabilizzazione violenta e incontrollata di una regione che potrebbe deflagrare se le pressioni militari indirette finora adottate dall&rsquo;Occidente e dalle petromonarchie arabe dovessero trasformarsi in <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/guerra\/\" title=\"Post taggati con guerra\"><font color=\"#0000ff\">guerra<\/font><\/a><font color=\"#000000\"> aperta. Inoltre, aggiunge sempre &ldquo;Contropiano&rdquo;, dopo il veto di Russia e Cina all&rsquo;<\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/onu\/\" title=\"Post taggati con Onu\"><font color=\"#0000ff\">Onu<\/font><\/a><font color=\"#000000\"> e l&rsquo;impegno diretto del governo di Mosca nel tentativo di mediazione tra Assad e le opposizioni, un sostegno europeo alla <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/guerra\/\" title=\"Post taggati con guerra\"><font color=\"#0000ff\">guerra<\/font><\/a><font color=\"#000000\"> potrebbe incrinare rapporti economici e commerciali vitali.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Eppure, le notizie di un possibile intervento sul campo di truppe straniere si moltiplicano. Il &ldquo;<\/font><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2012-02-08\/assedio-homs-dove-sono-193820_PRN.shtml%20\" target=\"_blank\" title=\"Il Sole: Homs, infiltrate forze britanniche\"><font color=\"#0000ff\">Sole 24 Ore<\/font><\/a><font color=\"#000000\">&rdquo; rivela che secondo &ldquo;Debka File&rdquo;, il sito web israeliano di intelligence, &laquo;unit&agrave; delle forze speciali di Gran Bretagna e Qatar si sono infiltrate a Homs e, pur non partecipando direttamente ai combattimenti, stanno fornendo assistenza tecnica e militare ai ribelli&raquo;. La notizia &egrave; accreditata da altri servizi occidentali, anche se in casi come questi &egrave; arduo individuare il confine tra informazione e disinformazione. &laquo;E&rsquo; molto difficile districarsi fra le notizie provenienti dalla Siria&raquo;, scrive &ldquo;<\/font><a href=\"http:\/\/www.megachip.info\/tematiche\/guerra-e-verita\/7707-homs-un-testimone-racconta-il-terrore-gruppi-armati-non-damasco.html%20\" target=\"_blank\" title=\"Megachip: la verit\u00e0 sulla Siria\"><font color=\"#0000ff\">Megachip<\/font><\/a><font color=\"#000000\">&rdquo; in una nota: &laquo;C&rsquo;&egrave; un forte &ldquo;fumo di <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/guerra\/\" title=\"Post taggati con guerra\"><font color=\"#0000ff\">guerra<\/font><\/a><font color=\"#000000\">&rdquo; che proviene dall&rsquo;Impero, che va a grandi tappe verso la <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/guerra\/\" title=\"Post taggati con guerra\"><font color=\"#0000ff\">guerra<\/font><\/a><font color=\"#000000\"> contro Damasco, mobilitando da mesi enormi risorse sui <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/media\/\" title=\"Post taggati con media\"><font color=\"#0000ff\">media<\/font><\/a><font color=\"#000000\">, da &ldquo;Al-Jazeera&rdquo; (a lungo in mano a un asset della Cia) fino a Facebook e ad altre reti, da saturare di propaganda e manipolazioni&raquo;.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Lo schema proposto &egrave; quello classico dello scontro fra tiranno e dimostranti pacifici, mentre quella siriana &egrave; una partita &laquo;in cui si confrontano strategie militari complesse, con molte armi in mano a milizie spietate, spalleggiate da chi non vuole vedere spiragli di dialogo e vuole il &ldquo;regime change&rdquo; costi quel che costi: soffia non solo un vento di <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/guerra\/\" title=\"Post taggati con guerra\"><font color=\"#0000ff\">guerra<\/font><\/a><font color=\"#000000\">, ma un vento di <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/guerra\/\" title=\"Post taggati con guerra\"><font color=\"#0000ff\">guerra<\/font><\/a><font color=\"#000000\"> totale&raquo;. E&rsquo; il contesto ad avvalorare i peggiori sospetti, aggiunge Marco Santopadre: com&rsquo;&egrave; noto, la Turchia ospita ai suoi confini il Free Syrian Army (l&rsquo;Esercito Siriano Libero) e a Iskenderun, nella provincia di Hatay, l&rsquo;antica Antiochia, si &egrave; insediato da diversi mesi un comando multinazionale ristretto composto da ufficiali americani, inglesi, francesi, canadesi e arabi degli Emirati, del Qatar e dell&rsquo;Arabia Saudita. Inoltre la provincia di Hatay, nel sud della Turchia, ospita una consistente comunit&agrave; di origine siriana, eredit&agrave; dei tempi dell&rsquo;Impero Ottomano, e costituisce il retroterra migliore per un possibile intervento contro Damasco. Infatti il leader turco Erdogan preme per una &ldquo;conferenza internazionale sulla Siria&rdquo; per contendere a Mosca l&rsquo;egemonia sulla regione.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Il livello di pericolosit&agrave; della situazione &egrave; confermato da un servizio di Guido Olimpio sul &ldquo;<\/font><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/esteri\/12_febbraio_10\/olimpio-siria-insorti_a9528996-53da-11e1-a1a9-e74b7d5bd021.shtml%20\" target=\"_blank\" title=\"il Corriere: brigate internazionali in Siria\"><font color=\"#0000ff\">Corriere della Sera<\/font><\/a><font color=\"#000000\">&rdquo; il 10 febbraio: la stampa di Bengasi, racconta Olimpio, ha celebrato la missione in Siria da parte della &ldquo;legione libica&rdquo;, forse 600 uomini inviati a Damasco per contribuire a destabilizzare il regime di Assad. &laquo;Non stupisce &ndash; scrive il &ldquo;Corriere&rdquo; &ndash; che la missione di sostegno alla rivolta sia coordinata dall&rsquo;ex qaedista Abdelhakim Belhaj, figura di spicco della nuova <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/libia\/\" title=\"Post taggati con Libia\"><font color=\"#0000ff\">Libia<\/font><\/a><font color=\"#000000\">, e dal suo vice Mahdi Al Harati&raquo;, noto come agente della Cia &ldquo;nonostante&rdquo; la sua militanza nell&rsquo;organizzazione di Osama Bin Laden. Harati &egrave; in Siria dalla fine di dicembre, scrive Olimpio, citando la testimonianza del reporter francese con il quale l&rsquo;ex dirigente di Al Qaeda si muove nei villaggi al confine con la Turchia.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Di nuovo, aggiunge il &ldquo;Corriere&rdquo;, i libici mostrano di essere ben preparati per la <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/guerra\/\" title=\"Post taggati con guerra\"><font color=\"#0000ff\">guerra<\/font><\/a><font color=\"#000000\">: visori notturni, telefoni satellitari Thuraya e molti kalashnikov. Fonti arabe sostengono che i &ldquo;volontari&rdquo; hanno raggiunto la Siria attraverso Cipro, il Libano, la base di Iskenderun in Turchia e forse anche la Giordania. &laquo;Nuclei che avrebbero l&rsquo;appoggio di piccoli gruppi di forze speciali del Qatar, saudite e occidentali, in particolare britanniche&raquo;, scrive Olimpio. I due paesi arabi, oltre ai consiglieri, ci mettono anche i soldi: &laquo;Denaro con il quale verrebbe acquistato materiale trasferito con aerei cargo proprio a Iskenderun&raquo;, dove sarebbe stato installato un &ldquo;ufficio avanzato&rdquo; gestito da 007 incaricati di assistere i gruppi di disertori siriani. &laquo;I movimenti di combattenti &ldquo;stranieri&rdquo; non sono sfuggiti all&rsquo;occhio attento dei russi&raquo;, annota il &ldquo;Corriere&rdquo;: l&rsquo;ex Kgb ha uomini ovunque, nella realt&agrave; siriana, e il 10 febbraio Mosca ha espresso il proprio allarme.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Lo avevano inutilmente annunciato, da subito, diversi osservatori indipendenti: attenzione, non &egrave; stato il regime di Assad ad aprire il fuoco sui dimostranti. I primi a sparare sono stati misteriosi &ldquo;miliziani&rdquo;, forse sauditi, che hanno ucciso agenti di polizia. Solo allora le forze di sicurezza hanno cominciato a rispondere al fuoco, fino all&rsquo;attuale caos, vicino alla <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/guerra\/\" title=\"Post taggati con guerra\"><font color=\"#0000ff\">guerra<\/font><\/a><font color=\"#000000\"> civile. Ormai da mesi &egrave; in campo direttamente l&rsquo;esercito, ma non &egrave; l&rsquo;unico a ricorrere all&rsquo;artiglieria: i &ldquo;ribelli&rdquo; sparano sui soldati con lanciagranate e mortai. Drammatica la testimonianza raccolta a Homs da Silvia Cattori e ripresa da &ldquo;<\/font><a href=\"http:\/\/www.clarissa.it\/esteri_int.php?id=1549.\" target=\"_blank\" title=\"Su Clarissa la traduzione in italiano dell'intervista di Silvia Cattori\"><font color=\"#0000ff\">Clarissa<\/font><\/a><font color=\"#000000\">&rdquo;: a parlare, sotto le cannonate che scuotono il quartiere dove l&rsquo;11 gennaio &egrave; stato ucciso dai &ldquo;ribelli&rdquo; il giornalista francese Gilles Jacquier, &egrave; un uomo terrorizzato: &laquo;Hanno armi pesanti, distruggono, uccidono, feriscono. Stanno bombardando, proprio ora. Sono loro, i gruppi islamisti armati, che fanno esplodere i palazzi, che minacciano le persone, ovunque, non solo nel nostro quartiere. Gli abitanti chiamano l&rsquo;esercito in aiuto&raquo;.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Sono gli oppositori armati che assediano, rapiscono, uccidono e torturano i bambini di cui poi vediamo le foto su &ldquo;Al Jazeera&rdquo;, continua il testimone: &laquo;Attribuiscono i loro crimini all&rsquo;armata siriana. Le distruzioni, i morti, i feriti&hellip; la responsabilit&agrave; &egrave; degli oppositori armati&raquo;. L&rsquo;uomo racconta come tutto &egrave; cominciato: &laquo;Sono entrati nei quartieri, si sono installati con il terrore; tengono la popolazione sotto minaccia, li obbligano a collaborare se vogliono protezione, li obbligano a chiudere i loro negozi, le scuole&raquo;. Neppure lui sfugge al regime di terrore: &laquo;Non posso andare a lavorare, fuori ci sono continui bombardamenti. Ci ammazzano non appena mettiamo la testa fuori; la casa del mio vicino &egrave; stata distrutta&raquo;.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Eppure, ribatte Silvia Cattori, i giornalisti dei <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/media\/\" title=\"Post taggati con media\"><font color=\"#0000ff\">media<\/font><\/a><font color=\"#000000\"> tradizionali parlano di manifestazioni pacifiche, una rivoluzione che promette democrazia. &laquo;No, non ci sono manifestazioni pacifiche da parte loro&raquo;, risponde l&rsquo;uomo di Homs: &laquo;Tutte le manifestazioni sono violente, sono incitamento alla violenza&raquo;. Il siriano ringrazia la Russia e la Cina per il veto posto all&rsquo;<\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/onu\/\" title=\"Post taggati con Onu\"><font color=\"#0000ff\">Onu<\/font><\/a><font color=\"#000000\">: &laquo;Se anche loro lasciassero fare quello che vogliono agli altri paesi, ci&ograve; che &egrave; accaduto in <\/font><a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/tag\/libia\/\" title=\"Post taggati con Libia\"><font color=\"#0000ff\">Libia<\/font><\/a><font color=\"#000000\"> arriverebbe anche qui, ma molto peggio&raquo;. Il testimone conclude la sua drammatica deposizione con un appello: &laquo;Vorrei dire ai giornalisti e ai responsabili politici che con le loro menzogne e le loro parzialit&agrave; a favore degli oppositori armati che ci terrorizzano, distruggono lo spirito e soprattutto l&rsquo;anima dei nostri giovani&raquo;.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"background: white\"><strong><span class=\"postbody\"><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Il Libero esercito siriano tentenna sugli attentati, prima li rivendica poi smentisce e infine ammette di aver attaccato la citt&agrave; <\/font><\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><strong><br \/>\n\t<\/strong><br \/>\n\t<font color=\"#000000\"><span class=\"postbody\">&nbsp;di Matteo Bernabei <a href=\"http:\/\/www.rinascita.eu\">rinascita<\/a><\/span><\/p>\n<p>\t<span class=\"postbody\">Nella mattinata di ieri due attentati hanno colpito la sede delle sicurezza militare siriana e quella del distaccamento delle forze armate presso la citt&agrave; di Aleppo provocando, secondo i dati forniti dal ministero della Sanit&agrave; di Damasco, 28 morti e oltre 200 feriti. Si tratta tuttavia di un bilancio ancora parziale, le autorit&agrave; locali hanno fatto sapere che nel pomeriggio di ieri ambulanze e soccorsi erano ancora all&rsquo;opera nelle aree colpite per tentare di recuperare i copri delle vittime e quelli dei superstiti da sotto le macerie. <\/span><br \/>\n\t<span class=\"postbody\">Dall&rsquo;inizio della crisi questo &egrave; il primo attacco compiuto contro la citt&agrave; pi&ugrave; popolosa della Siria, che nei mesi scorsi era stata soltanto sfiorata dagli scontri tra l&rsquo;esercito e le milizie illegali presenti nel Paese arabo. Ad Aleppo infatti la popolazione &egrave; quasi interamente schierata con il presidente Bashar al Assad e il suo esecutivo, a favore dei quali si sono svolte in pi&ugrave; occasioni oceaniche manifestazioni di sostegno. E potrebbe essere stato proprio questo a spingere i gruppi terroristici vicini all&rsquo;opposizione a colpire ieri le due sedi delle forze di sicurezza: dare un segnale ai cittadini perch&eacute; non si oppongano al cambio di governo che dissidenti, governi occidentali e monarchie del golfo si preparano a compiere. A far crescere i sospetti a riguardo ha contribuito inoltre lo strano atteggiamento del sedicente &ldquo;Libero esercito siriano&rdquo; &#8211; una milizia composta da pochi soldati disertori e molti mercenari stranieri che da mesi ormai compie attacchi contro obiettivi sensibili delle autorit&agrave; di Damasco &ndash; che prima ha rivendicato l&rsquo;attentato, poi lo ha smentito, per giungere infine a una via di mezzo decisamente poco credibile. <\/span><br \/>\n\t<span class=\"postbody\">&ldquo;Questa &egrave; una risposta al bombardamento del regime contro Homs&rdquo;, aveva dichiarato inizialmente all&rsquo;agenzia spagnola Efe il colonnello Riad al Asad, presunto comandante del Les, contraddetto per&ograve; poco dopo dal portavoce della stessa organizzazione armata, che ha invece accusato il governo siriano. &ldquo;Lo hanno fatto per distogliere l&rsquo;attenzione da quello che stanno facendo ad Homs&rdquo;, ha affermato il colonnello Maher Nouaimi ai microfoni della France Press. <\/span><br \/>\n\t<span class=\"postbody\">La discutibile giustificazione finale &egrave; poi giunta attraverso un intervento del comandante al Asad all&rsquo;emittente satellitare qatariota al Jazeera, nel quale spiega che &ldquo;questa mattina abbiamo effettivamente attaccato Aleppo e le due basi militari che si trovano al suo interno, ma gli attentati sono avvenuti dopo il ritiro dei nostri uomini&rdquo;. Uno squallido tentativo di scrollarsi di dosso la responsabilit&agrave; della morte dei civili senza dare, al tempo stesso, una dimostrazione di debolezza ai propri sostenitori. Si tratta in ogni caso di affermazioni che non tolgono nulla alla gravit&agrave; della situazione, anche qualora il cosiddetto &ldquo;Libero esercito siriano&rdquo; avesse davvero attaccato le basi prima degli attentati. Ed &egrave; gravissimo anche il silenzio dell&rsquo;Occidente, delle organizzazioni umanitarie e dei Paesi del golfo, che tanto si sono spesi per la presunta repressione di Damasco e che, invece, continuano con il loro silenzio a legittimare gli attacchi di una milizia illegale che sta dando vita a una guerra civile nel Paese. E dovrebbero essere queste stesse entit&agrave; a rispondere a tutti quei siriani che si chiedono sempre pi&ugrave; insistentemente perch&eacute; gli attentati contro la popolazione e le sedi governative in Iraq e Afghanistan vengono condannati, e definiti atti di terrorismo, e quelli compiuti in Siria invece no. Chiss&agrave;, potrebbe essere perch&eacute; i governi di Baghdad e Kabul sono stati scelti dagli Usa e dai loro alleati, ma si tratta solo di congetture. <\/span><\/p>\n<p>\n\t<\/font><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#39;articolo che pubblichiamo &egrave; stato scritto prima dell&#39;attacco da parte dell&#39;Esercito Siriano Libero alla citt&agrave; di Aleppo, che ha provocato 28 morti e 200 feriti. All&#39;attacco alla citt&agrave; di Aleppo &egrave; dedicato l&#39;articolo che segue di Matteo Bernabei&nbsp;Il Libero esercito siriano tentenna sugli attentati, prima li rivendica poi smentisce e infine ammette di aver attaccato la citt&agrave;. E&#39; ormai chiaro anche agli stolti che lo Stato Siriano &egrave; stato aggredito&nbsp;da milizie islamiste, foraggiate da alcuni&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,21,6],"tags":[1813,1814,1815,794,1816,1817,1818,958,147,412],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-1w9","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5837"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5837"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5837\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}