{"id":58375,"date":"2020-05-01T10:30:07","date_gmt":"2020-05-01T08:30:07","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58375"},"modified":"2020-05-01T10:04:34","modified_gmt":"2020-05-01T08:04:34","slug":"la-comune-umanita-una-ricostruzione-del-pensiero-di-domenico-losurdo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58375","title":{"rendered":"\u201cLa comune umanit\u00e0\u201d. Una ricostruzione del pensiero di Domenico Losurdo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MARXISMO OGGI (Marco Paciotti)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere di Domenico Losurdo hanno conosciuto una notevole diffusione lungo i quattro angoli del globo, essendo state tradotte in inglese, tedesco, cinese e portoghese. Eppure, proprio nella patria d\u2019origine, in Italia, il suo pensiero non solo \u00e8 andato incontro a una certa ostracizzazione da parte della cultura dominante, ma \u00e8 stato talvolta mal interpretato, anche all\u2019interno di gruppi politici o intellettuali \u2013 che pure si presumevano simpatetici con il suo punto di vista \u2013 i quali hanno isolato e forzato alcuni aspetti della sua originale rilettura della filosofia della storia hegelo-marxista finendo per eludere il punto di vista della totalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La comune umanit\u00e0<\/em>, pubblicato da Stefano G. Azzar\u00e0 (con sostanziose integrazioni ad opera di Emiliano Alessandroni) per la casa editrice La scuola di Pitagora, ripercorre con estrema chiarezza e notevole capacit\u00e0 di sintesi l\u2019opera di Losurdo, proponendone una lettura che pone l\u2019analisi interpretativa del suo pensiero sui binari realmente percorsi da quest\u2019ultimo nel corso della sua instancabile ricerca teorico-filosofico-politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro si struttura in tre parti. La prima mette a fuoco la \u201cresa dei conti\u201d di Losurdo con il pensiero liberale. Ben lungi dal negarne in maniera assoluta e unilaterale la funzione da esso ricoperta nella storia della modernit\u00e0, Losurdo ne mette in discussione i capisaldi narrativi, scendendo \u2013 per cos\u00ec dire \u2013 dal mito alla storia (la quale diviene piuttosto una controstoria, proprio a causa della forte componente mitologica sedimentatasi intorno al liberalismo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La critica principale che Losurdo muove al pensiero liberale risiede nel fatto che le acquisizioni storiche ascritte a questa scuola, dalle libert\u00e0 individuali alle istituzioni rappresentative, vengono in realt\u00e0 sistematicamente negate nei confronti della grande maggioranza della popolazione mondiale: i popoli sottoposti allo sfruttamento coloniale. Tanto pi\u00f9 che, a uno sguardo complessivo, quest\u2019ultimo, ben lungi dal costituire un incidente di percorso o un epifenomeno occasionale dello sviluppo delle societ\u00e0 capitalistiche rette da forme di governo liberali, \u00e8 in realt\u00e0 ad esso connaturato. E del resto esso non esaurisce le gigantesche clausole d\u2019esclusione che accompagnano per lungo tempo la vita politica dell\u2019area liberale: basti pensare alle forme di esclusione dal godimento dei diritti fatte valere contro la cittadinanza attiva delle classi subalterne attraverso sistemi elettorali a lungo fondati su basi rigidamente censitarie, o all\u2019esclusione <em>tout court<\/em> del suffragio femminile. Ci\u00f2 detto, rimarrebbe deluso chi intendesse rintracciare in Losurdo una sottovalutazione o una banalizzazione delle libert\u00e0 formali: \u00e8 piuttosto la loro mancata universalizzazione che viene sottoposta a una vigorosa denuncia. Tale approccio, che trova un precedente nobile nella figura di Palmiro Togliatti<a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/www.marxismo-oggi.it\/recensioni\/libri\/411-la-comune-umanita-una-ricostruzione-del-pensiero-di-domenico-losurdo#_ftn1\">[1]<\/a>, fa tesoro della lezione storica di un sistema politico con cui Losurdo ha intrattenuto uno stretto rapporto teorico (i cui punti salienti sono approfonditi da Alessandroni in una delle integrazioni al testo, cfr. pp. 266-81): il socialismo dalle caratteristiche cinesi. Negli ultimi anni, infatti, proprio la Repubblica Popolare Cinese non ha nascosto a s\u00e9 stessa l\u2019esigenza di sviluppare e implementare le istituzioni tipiche dello stato di diritto nel quadro della sua visione strategica<a id=\"_ftnref2\" href=\"https:\/\/www.marxismo-oggi.it\/recensioni\/libri\/411-la-comune-umanita-una-ricostruzione-del-pensiero-di-domenico-losurdo#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda parte del libro traccia un bilancio del rapporto di Losurdo con la filosofia classica tedesca. Se con Kant e Fichte i rapporti tra l\u2019elaborazione teorica e i processi reali attinenti alla sfera politica si infittiscono, \u00e8 con Hegel che si giunge alla forma pi\u00f9 compiuta di autocoscienza della modernit\u00e0, che si rivela strettamente legata alla realizzazione universale della comune appartenenza al genere umano. Il sistema hegeliano, ponendo al centro il tema della contraddizione, libera il pensiero dalle ipoteche illuministe che concepiscono il processo di liberazione come un lineare e incontrastato cammino verso forme pi\u00f9 perfette di organizzazione della vita pubblica, astrattamente corrispondenti ai dettami della ragione. Individuando la centralit\u00e0 e inaggirabilit\u00e0 della sfera del conflitto nelle relazioni sociali, Hegel sgombera il campo da ogni ingenuo ottimismo progressista, il quale non \u00e8 altro che un ostacolo alla comprensione razionale dei processi storico-politici. Allo stesso tempo, il filosofo di Stoccarda \u00e8 il primo grande pensatore a mettere in luce il rischio di pensare l\u2019universale come immediata negazione degli interessi e delle istanze della particolarit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>lotta per il riconoscimento<\/em> della comune appartenenza all\u2019umanit\u00e0, dell\u2019uomo come <em>Gattungswesen<\/em>, come ente generico universale, non deve sfociare nell\u2019omologazione e nell\u2019appiattimento. L\u2019universalit\u00e0 che inghiotte le peculiarit\u00e0 singolari non trascende la sfera dell\u2019astrattezza, bens\u00ec d\u00e0 vita a nuove forme di subordinazione e di assoggettamento. Essa assume concretezza solo se si mostra capace di mediarsi con la particolarit\u00e0. L\u2019elaborazione di Hegel fa tesoro della lezione della Rivoluzione francese, che innesca un epocale processo di emancipazione nel nome della libert\u00e0, dell\u2019uguaglianza e della solidariet\u00e0 e si spinge fino a far valere tali valori anche per i popoli neri delle colonie \u2013 si pensi all\u2019abrogazione della schiavit\u00f9 in seguito alla sollevazione guidata dal giacobino Toissant-Louverture a Santo Domingo (l\u2019attuale Haiti) \u2013 ma che pure sfocia nelle guerre di conquista napoleoniche giustificate dall\u2019esigenza di espandere l\u2019applicazione di tali principi a tutto il continente europeo. Tale esito non spinge Hegel a un ripiegamento contro-rivoluzionario, bens\u00ec \u2013 come si \u00e8 detto \u2013 a riformulare il concetto di universalit\u00e0 in termini dialettici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal terreno dell\u2019universalit\u00e0 concreta dissodato da Hegel non si discosta la tradizione filosofica che prende le mosse da Marx ed Engels, come traspare chiaramente dalla ricostruzione della critica losurdiana al marxismo esposta da Azzar\u00e0 nella terza parte del volume. Losurdo, pur mettendo in luce i notevoli passi avanti compiuti nel senso della comprensione del divenire storico da parte dei fondatori del socialismo scientifico, non si risparmia dall\u2019intraprendere un serrato confronto critico con tale elaborazione teorica, rintracciandone alcuni punti deboli. In particolare, la critica losurdiana si concentra su alcuni aspetti \u201cmessianici\u201d del marxismo, individuati in alcuni passaggi nei quali \u00e8 prefigurata la sparizione di molte istituzioni sociali definite come \u201csovrastrutture\u201d \u2013 quali il denaro, la famiglia, lo Stato \u2013 seguenti allo sconvolgimento apportato alla struttura economica capitalistica dalla rivoluzione proletaria. Ne sarebbero conseguite delle pesanti ricadute pratiche sull\u2019esperienza del comunismo storico novecentesco: l\u2019Unione Sovietica, nell\u2019attesa del crollo delle istituzioni statali, ha di fatto ignorato l\u2019importanza della costruzione di uno Stato di diritto socialista attento ai diritti civili e individuali oltre che ai diritti sociali, e ne sarebbe risultata indebolita sul piano del consenso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va anche detto che tale deficit \u00e8 dovuto anche all\u2019oggettivo stato d\u2019accerchiamento di cui l\u2019Urss sarebbe stata fatta oggetto, dalla guerra civile contro le armate bianche alla guerra fredda sotto la minaccia dell\u2019annichilimento nucleare. Nonostante l\u2019attenzione a non ignorare i limiti di tale \u00abprocesso d\u2019apprendimento\u00bb, Losurdo non cede mai, tuttavia, alla tentazione di liquidare <em>tout court <\/em>l\u2019esperienza sovietica come \u00abfallimento\u00bb, distinguendosi in ci\u00f2 da una vasta parte dell\u2019<em>intellighenzia<\/em> di sinistra. Merito innegabile della rivoluzione bolscevica \u2013 oltre a quello d\u2019imporre all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica mondiale il tema del superamento delle disuguaglianze economiche \u2013 \u00e8 individuato nell\u2019impulso da essa impresso al processo di liberazione dei popoli coloniali, mediante il quale la grande maggioranza della popolazione mondiale ha imposto il riconoscimento della propria appartenenza alla \u00abcomune umanit\u00e0\u00bb. \u00c8 una conquista che passa attraverso l\u2019istanza di indipendenza nazionale: si realizza cos\u00ec la dialettica universale-particolare descritta da Hegel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I pregi del libro di Azzar\u00e0 non si limitano al piano della correttezza filologica. Il confronto con il pensiero di Losurdo si riverbera proficuamente all&#8217;interno del dibattito politico attuale, perch\u00e9 mina alle fondamenta alcune tendenze \u2013 invalse presso alcuni gruppi e gruppuscoli che pure si richiamano alla storia del comunismo \u2013 a presentare Marx come un autore tutto ripiegato su un\u2019impostazione economicista, incapace di rendere conto della pluralit\u00e0 di contraddizioni che lacerano la modernit\u00e0 capitalistica, critico sprezzante delle conquiste sul piano dei diritti civili \u2013 come se questi ultimi fossero contrapposti alla sfera dei diritti sociali e collettivi, in un rapporto di somma algebrica \u2013 o peggio come un avversario implacabile dei flussi migratori, cui andrebbe attribuito l\u2019indebolimento della posizione delle classi lavoratrici nei confronti del capitale attraverso l\u2019estensione dell\u2019\u00abesercito industriale di riserva\u00bb, categoria troppo spesso abusata e isolata dalla complessit\u00e0 della critica marxiana all\u2019economia politica. Si tratta di distorsioni che camminano in parallelo a posizioni apertamente eurofobe che tradiscono un sostanziale disinteresse per la nozione gramsciana di rapporti di forze<a id=\"_ftnref3\" href=\"https:\/\/www.marxismo-oggi.it\/recensioni\/libri\/411-la-comune-umanita-una-ricostruzione-del-pensiero-di-domenico-losurdo#_ftn3\">[3]<\/a>. Essi ignorano che individuare nell\u2019Unione Europea il nemico principale significa prestare il fianco ai sempre pi\u00f9 invadenti tentativi americani di ingerenza, i quali risulterebbero ancor pi\u00f9 efficaci in un contesto europeo di frammentazione territoriale. In questo senso, confrontarsi con Losurdo, valorizzarne la lezione, equivale a porre un baluardo a difesa dell\u2019autonomia di pensiero da tali resistibili degenerazioni riduzionistiche e social-scioviniste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/www.marxismo-oggi.it\/recensioni\/libri\/411-la-comune-umanita-una-ricostruzione-del-pensiero-di-domenico-losurdo#_ftnref1\">[1]<\/a>Nel suo ultimo libro pubblicato in vita (D. Losurdo, <em>Il marxismo occidentale. Come nacque, come mor\u00ec, come pu\u00f2 rinascere<\/em>, Laterza, Roma-Bari 2017), Losurdo sottolinea proprio come Togliatti avesse compreso tale mancata universalizzazione nell\u2019ambito delle societ\u00e0 capitalistiche. Egli intervenne nel dibattito Bobbio-Della Volpe superando la contrapposizione netta e unilaterale tra le coppie concettuali liberalismo-libert\u00e0 e socialismo-uguaglianza che i due autori instauravano, evidenziando come l\u2019esistenza e il consolidamento di un blocco di paesi retti da partiti di ispirazione marxista avesse impresso una forte spinta al processo di liberazione dei popoli coloniali dal giogo dei paesi imperialisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a id=\"_ftn2\" href=\"https:\/\/www.marxismo-oggi.it\/recensioni\/libri\/411-la-comune-umanita-una-ricostruzione-del-pensiero-di-domenico-losurdo#_ftnref2\">[2]<\/a>Cfr. Xi Jinping, <em>Governare la Cina<\/em>, Giunti, Firenze-Milano 2016-ed.or. 2014 (in particolare il Cap. V: <em>Rendere la Cina uno Stato di diritto<\/em>, pp.169-94); AA.VV., <em>Marx in Cina. Appunti sulla Repubblica popolare cinese oggi<\/em>, MarxVentuno Edizioni, Bari 2015 (in particolare i saggi rispettivamente di Ma Xueke, <em>Dieci questioni ideologiche spinose del 2014<\/em>, pp.71-93: 71-73 e di F. Maringi\u00f2, <em>Cinque punti sul dibattito politico cinese<\/em>, pp. 95-107: 102-04); F. Giannini-F. Maringi\u00f2 (a cura di), <em>La Cina della nuova era. Viaggio nel 19\u00b0 Congresso del Partito Comunista Cinese<\/em>, La citt\u00e0 del sole, Napoli 2018 (in particolare i saggi di G. Cadoppi, <em>La politica interna della Cina<\/em>, pp.101-63: 136-38 e di F. Maringi\u00f2, <em>Il Partito Comunista con la guida di Xi<\/em>, pp. 185-216: 202-06)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a id=\"_ftn3\" href=\"https:\/\/www.marxismo-oggi.it\/recensioni\/libri\/411-la-comune-umanita-una-ricostruzione-del-pensiero-di-domenico-losurdo#_ftnref3\">[3]<\/a>Tale concetto, non a caso, \u00e8 centrale in Gramsci, ossia nell\u2019autore che forse pi\u00f9 di ogni altro si \u00e8 impegnato nella battaglia contro le tendenze economiciste presenti nell\u2019ambito della Terza Internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.marxismo-oggi.it\/recensioni\/libri\/411-la-comune-umanita-una-ricostruzione-del-pensiero-di-domenico-losurdo\">https:\/\/www.marxismo-oggi.it\/recensioni\/libri\/411-la-comune-umanita-una-ricostruzione-del-pensiero-di-domenico-losurdo<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARXISMO OGGI (Marco Paciotti) &nbsp; Le opere di Domenico Losurdo hanno conosciuto una notevole diffusione lungo i quattro angoli del globo, essendo state tradotte in inglese, tedesco, cinese e portoghese. 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