{"id":58523,"date":"2020-05-09T16:45:43","date_gmt":"2020-05-09T14:45:43","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58523"},"modified":"2020-05-09T16:46:15","modified_gmt":"2020-05-09T14:46:15","slug":"leurogruppo-decisivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58523","title":{"rendered":"L&#8217;Eurogruppo decisivo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di SIMONE GARILLI (FSI-Riconquistare l&#8217;Italia Mantova)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sostanza \u00e8 chiara: stanno apparecchiando il MES per l&#8217;Italia, adescandola con una linea di credito sanitaria senza condizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La trappola \u00e8 prima di tutto mentale: &#8220;come potete rifiutare 37 miliardi per la nostra martoriata sanit\u00e0 pubblica, a tassi di interesse bassissimi, irresponsabili!&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A parte il fatto che questa propaganda emozionale proviene proprio da coloro che la sanit\u00e0 pubblica l&#8217;hanno massacrata di tagli nell&#8217;ultimo decennio (ironicamente: proprio 37 miliardi di minore finanziamento dal 2009 ad oggi), il punto \u00e8 un altro: all&#8217;Italia, nel 2020, non serviranno 37 miliardi di euro, ma circa 300, considerando che deve emettere almeno 500 miliardi di debito pubblico tra maggior deficit e rifinanziamento del debito in scadenza, e che la BCE ne coprir\u00e0 minimo 195 e massimo 223 (sono stime freschissime dell&#8217;Ufficio Parlamentare di Bilancio, organo legato a doppio filo con l&#8217;Unione Europea).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 al Ministero dell&#8217;Economia lo sanno benissimo e non ci dicono come pensano di finanziare i 300 miliardi che la BCE non coprir\u00e0, soprattutto dopo che la Corte federale tedesca ha nei fatti vincolato la partecipazione della Germania all&#8217;euro al contenimento temporale e quantitativo del QE e dello stesso PEPP (il nuovo programma da 750 miliardi di euro di acquisti di titoli pubblici per il 2020 lanciato dalla BCE il 18 marzo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In definitiva: all&#8217;Italia mancano 300 miliardi, o poco meno, e non sar\u00e0 n\u00e9 la BCE, n\u00e9 evidentemente una linea di credito sanitaria da massimo 37 miliardi, a coprirli (neanche vale la pena di parlare del SURE, del piano BEI per le imprese e dell&#8217;immaginifico Recovery Fund, che in ogni caso partirebbe nella migliore delle ipotesi dal 1\u00b0 gennaio 2021, a babbo morto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potr\u00e0 essere solo, a questo punto, una linea di credito del MES comprensiva di un programma di aggiustamento macroeconomico, ci\u00f2 che l&#8217;Eurogruppo di ieri non ha voluto, n\u00e9 poteva, escludere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 non poteva? Per la semplice ragione che le conclusioni di una riunione informale di Ministri delle Finanze non pu\u00f2 prevalere giuridicamente su due Trattati europei (TFUE e MES) e su un regolamento che dettaglia il secondo di quei Trattati (regolamento UU 472\/2013, ai pi\u00f9 noto come Two Pack). Neanche il prossimo Consiglio Europeo potr\u00e0 riuscirci, salvo che non si decida all&#8217;unanimit\u00e0 di cambiare i due Trattati e il regolamento (buonanotte sognatori&#8230;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bene. E allora perch\u00e9 ci dicono che non ci sono pi\u00f9 rischi di sorta, che Gualtieri ha vinto, che ci regaleranno 37 miliardi e poi amici come prima? Per sviarci, ovviamente, per farci sentire in colpa di aver anche solo pensato di rifiutare quei soldi facili durante una pandemia globale che ha messo a dura prova il nostro sistema sanitario. Giocano, come sempre, sul senso di colpa per imporci scelte che vanno contro i nostri interessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il caso di spaccare il capello in quattro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2020\/05\/08\/eurogroup-statement-on-the-pandemic-crisis-support\/?fbclid=IwAR1LK1xdnhtSqQUyqTnud0qA4JmrHnl-AfP2YTK8blhadkbAA6CiVdJUv5k\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Nell&#8217;Eurogruppo di ieri<\/a><\/strong> si \u00e8 deciso che il MES sanitario sar\u00e0 senza condizioni se non quella di spendere in salute pubblica un prestito che potr\u00e0 arrivare fino al 2% del Pil: non ci sar\u00e0 il classico programma di aggiustamento macroeconomico cui abbiamo assistito in Grecia e altrove. Nessuna novit\u00e0 rispetto alle settimane passate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che continuano a non dirci \u00e8 che la trappola scatter\u00e0 una volta entrati nella linea sanitaria, e ieri l&#8217;Eurogruppo lo ha scritto nero su bianco. Qui sta la novit\u00e0 rispetto alle riunioni precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, al <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2020\/05\/08\/eurogroup-statement-on-the-pandemic-crisis-support\/?fbclid=IwAR1LK1xdnhtSqQUyqTnud0qA4JmrHnl-AfP2YTK8blhadkbAA6CiVdJUv5k\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>punto 3 del comunicato finale dell&#8217;Eurogruppo<\/strong><\/a> si legge:<br \/>\n&#8220;<em>The provisions of the ESM Treaty will be followed&#8221;.<br \/>\n<\/em>Tradotto:<em> &#8220;<strong>Saranno seguite le disposizioni del Trattato MES<\/strong><\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Al punto 5 si legge<\/strong>:<br \/>\n&#8220;<em>The ESM will also implement its Early Warning System to ensure timely repayment of the Pandemic Crisis Support<\/em>&#8220;.<br \/>\nTradotto: &#8220;<strong><em>Il MES implementer\u00e0 inoltre il suo sistema di allarme rapido per garantire il rimborso tempestivo del sostegno alla crisi pandemica<\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Infine al punto 6<\/strong>:<br \/>\n&#8220;<em>This includes a maximum average maturity of 10 years for the loans and favourable pricing modalities adapted to the exceptional nature of this crisis<\/em>&#8220;.<br \/>\nTradotto: &#8220;<strong><em>Ci\u00f2 include una scadenza media massima di 10 anni per i prestiti e modalit\u00e0 di prezzo favorevoli adattate alla natura eccezionale di questa crisi<\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partiamo dalla fine. Il prestito durer\u00e0 10 anni, legando per molto tempo mani e piedi della politica economica italiana ad una &#8220;<strong>sorveglianza rafforzata<\/strong>&#8220;, ancora pi\u00f9 stringente della gi\u00e0 inaccettabile morsa del Patto di Stabilit\u00e0 e Crescita e del Semestre Europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la trappola risiede altrove, nei due punti precedenti. Il primo chiarisce fuori da ogni dubbio che non c&#8217;\u00e8 promessa che tenga: la pietra d&#8217;angolo di tutta l&#8217;operazione, ovviamente, \u00e8 il trattato MES.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il secondo afferma che, facendo leva sul trattato stesso, il MES attiver\u00e0 un &#8220;<strong>sistema di allarme rapido<\/strong>&#8220;, vale a dire un monitoraggio strettissimo sulla dinamica di breve e medio-lungo periodo della nostra finanza pubblica, e in particolare del rapporto debito\/Pil.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo nel cuore della trappola: se l&#8217;Italia entrer\u00e0 nel MES ricever\u00e0 i 37 miliardi senza piano di aggiustamento macro, ma poi <strong>scatter\u00e0 immediatamente il monitoraggio sul debito pubblico<\/strong> e, quando lo vorr\u00e0, cio\u00e8 quando sar\u00e0 finanziariamente e politicamente inevitabile, <strong>il MES far\u00e0 leva sull&#8217;articolo 14 comma 6 del Trattato<\/strong>, che recita testualmente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<em>6. Dopo che un membro del MES abbia gi\u00e0 ottenuto fondi una prima volta (per mezzo di un prestito o di un acquisto sul mercato primario), <strong>il consiglio di amministrazione decide<\/strong> di comune accordo su proposta del direttore generale e sulla base di una valutazione condotta dalla Commissione europea, di concerto con la BCE, se la linea di credito \u00e8 ancora adeguata o<strong> se sia necessaria un&#8217;ALTRA forma di assistenza finanziaria<\/strong><\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quel punto, quando l&#8217;Italia della linea sanitaria non sapr\u00e0 che farsene, perch\u00e9 il crollo del Pil si sar\u00e0 portato dietro l&#8217;esplosione del debito pubblico oltre il 150%, sar\u00e0 un gioco da ragazzi metterci di fronte al bivio tra la perdita dell&#8217;accesso al mercato per i nostri titoli pubblici (pensioni, stipendi e ammortizzatori sociali a rischio) e <strong>una seconda linea di credito, questa volta necessariamente affiancata da un rigido programma di aggiustamento macro<\/strong>, date le dimensioni del salvataggio (a cui probabilmente parteciper\u00e0 la stessa BCE attivando quel che rimane del programma OMT).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto perch\u00e9 la Banca Centrale Europea, per Statuto e secondo i Trattati fondativi dell&#8217;Unione, non pu\u00f2 acquistare i titoli pubblici degli Stati secondo necessit\u00e0, come succede nel resto del mondo. Il benessere e la democrazia sacrificati sull&#8217;altare della scarsit\u00e0 indotta di moneta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SIMONE GARILLI (FSI-Riconquistare l&#8217;Italia Mantova) La sostanza \u00e8 chiara: stanno apparecchiando il MES per l&#8217;Italia, adescandola con una linea di credito sanitaria senza condizioni. 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