{"id":58571,"date":"2020-05-11T11:05:50","date_gmt":"2020-05-11T09:05:50","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58571"},"modified":"2020-05-11T11:02:43","modified_gmt":"2020-05-11T09:02:43","slug":"prestito-nazionale-sapelli-ecco-lunica-proposta-che-puo-ancora-salvarci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58571","title":{"rendered":"PRESTITO NAZIONALE\/ Sapelli: ecco l\u2019unica proposta che pu\u00f2 ancora salvarci"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>IL SUSSIDIARIO<\/strong> (<strong>Giulio Sapelli<\/strong>)<\/p>\n<p><strong>Le misure messe in campo dal Governo per sostenere l\u2019economia non tutelano il tessuto produttivo. L\u2019Italia rischia di finire in svendita<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/11\/Palazzo_Chigi_Lapresse.jpg\" alt=\"Palazzo_Chigi_Lapresse\" \/><br \/>\nPalazzo Chigi (Lapresse)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sino all\u2019ultimo il governo di Giuseppe Conte ha discusso animatamente a chi doveva andare il controllo delle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/decreto-liquidita-tempi-duri-per-le-imprese-in-crisi-tutto-il-potere-alle-banche\/2006663\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">linee di credito da erogarsi alle imprese con il sostegno di garanzia statale<\/a>\u00a0alle banche: se alla Sace o se alla Cassa depositi e prestiti ( che \u2013 ecco il paradosso \u2013 controlla Sace).<\/p>\n<p>Un confronto solo di potere e di potenziale sostegno elettorale (pari a quello che guida i Cinquestelle a ergersi a protettori di coloro che guadagnano meno di 35.000 euro annuali e che non hanno guadagnato nulla di pi\u00f9 anche l\u2019anno precedente) e non invece diretto a sostenere la produzione e la riproduzione sociale. A questo spettacolo dobbiamo assistere mentre la pandemia non \u00e8 ancora stata domata.<\/p>\n<p>Sconcertante la decisione di fissare a 25.000 euro la soglia per i prestiti con garanzia al 100% e senza la valutazione di merito delle banche. Per cifre superiori la concessione dei crediti richieder\u00e0 tempi incredibilmente lenti e procedure complicatissime, che disvelano tutta l\u2019ignoranza informatica e l\u2019incapacit\u00e0 tecnica delle forze dominanti la nazione, a partire dai cosiddetti tecnici assunti nella sfera del potere.<\/p>\n<p>L\u2019ignoranza informatica, ripeto, sociologica e antropologica \u00e8 sconcertante e dilagante. Non parliamo delle conoscenze in materia di politica economica.<\/p>\n<p>Invece di una politica monetaria armonizzata con la politica fiscale espansiva e ad altissima rapidit\u00e0 di applicazione, grazie alle procedure online e di unificazione dei dati delle reti, si procede con meccanismi complicatissimi e di difficile erogazione, mentre si potrebbero porre in essere strumenti semplicissimi per sostenere le imprese che con grandi sacrifici, operai e imprenditori e i loro ceti medi, continuano a lavorare in condizioni di sanificazione e di prudenza straordinarie.<\/p>\n<p>Penso al fatto che non solo il taglio del cuneo fiscale non \u00e8 stato ampliato per favorire \u2013 per esempio \u2013 anche i bonus che molte pi\u00f9 aziende di quanto non si pensi stanno erogando ai loro eroici dipendenti che non stanno a casa e costituiscono il bene pi\u00f9 prezioso dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>Eppure coloro che continuano a comunicare con grande \u201ccanglor di buccine\u201d provvedimenti spesso inesistenti o tardivi o addirittura pericolosi (la patrimoniale vagheggiata) non riescono a porre in relazione telematica 5 milioni di partite Iva ai rispettivi conti correnti, cos\u00ec da versare ai detentori le somme da erogarsi \u2013 ed eccoci ai ritardi in merito alle reti. Se i limiti del fatturato volessero essere verificati, basterebbe unificare le reti dell\u2019Agenzia delle Entrate con quelle delle banche (il governo Monti di fatto abol\u00ec il segreto bancario \u2013 solo! \u2013 a partire dai conti correnti dei risparmiatori, ma fu una misura che oggi pu\u00f2 essere oltremodo utile) e quindi dal proprio domicilio con l\u2019App delle banche si potrebbe vedere il finanziamento versato sul proprio conto corrente o su quello dell\u2019impresa.<\/p>\n<p>Invece il Pd avanza una proposta di patrimoniale che dovrebbe colpire chi supera gli 80.000 euro annuali di reddito dichiarato! Una misura terribilmente pericolosa per il solo fatto di essere annunciata in Parlamento. Ecco come agisce il governo!<\/p>\n<p>Possono chiedere i 600 euro coloro che hanno un reddito inferiore a 35mila euro e che a causa dell\u2019emergenza sanitaria hanno registrato una riduzione dell\u2019attivit\u00e0 e coloro che, con un reddito tra i 35mila e i 50mila euro hanno sub\u00ecto una contrazione del reddito del 33% nel primo trimestre 2020. Ma costoro sono una parte poco produttiva e significativa dell\u2019Italia che lavora. Certo, va pur difesa, ma le imprese che producono sono invece colpite e ferite.<\/p>\n<p>Pensiamo a ci\u00f2 che succede rispetto ai provvedimenti che pongono il settore bancario al centro del finanziamento delle nostre imprese mediante il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/coronavirus-fase-2-la-bce-al-bivio-tra-salvezza-dellue-e-recessione\/2008033\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">flusso di liquidit\u00e0 promanante dalla Bce<\/a>. Per le piccole e piccolo-medie imprese, le garanzie pubbliche coprono il 90% \u2013 e per una parte di esse anche il 100% \u2013 del prestito concesso; e per le imprese di maggiori dimensioni scendono all\u201980% o al 70%. Per le banche \u00e8 conveniente offrire crediti in modo da accedere ai rifinanziamenti della Bce a tassi negativi (compresi fra il -0,25% e lo 0,75%). Eppure, non \u00e8 scontato che l\u2019iniziativa abbia successo.<\/p>\n<p>La casistica e le procedure per la concessione delle garanzie sono cos\u00ec farraginose da allungare i tempi di applicazione: solo per le Pmi e per importi minori ai 25.000 euro si prevedono automatismi! Semplicemente pazzesco. Vi \u00e8, per\u00f2, un altro pesante ostacolo che riguarda i tassi sui prestiti alle imprese. Il decreto prevede che le banche possano erogare i finanziamenti garantiti a tassi che non creino oneri finanziari maggiori di quelli sopportati su crediti privi di garanzia. Una regola del genere incentiva le banche a fissare i tassi alla soglia massima compatibile con la norma. Per ottenere i finanziamenti, le imprese italiane dovrebbero sopportare costi finanziari unitari che appena potevano sopportare prima della crisi pandemica. Un pericolo per la loro stessa esistenza. Si gioca la stessa sopravvivenza di una parte significativa del nostro apparato produttivo.<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 veramente sconcertante \u00e8 ancora altro ed \u00e8 decisivo per comprendere il destino a cui si avvia l\u2019Italia. Ossia essere consegnata da parte della \u201cborghesia vendidora\u201d all\u2019asta internazionale che avverr\u00e0 dopo l\u2019applicazione delle misure europee. Infatti, esse sono di fatto legate all\u2019attuazione di un sostegno economico alle banche attraverso la Bei per finanziare le imprese italiane e a un fondo da definirsi per lenire i drammi della disoccupazione anch\u2019esso da definirsi. E poi di un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/mes-alla-tedesca-un-compromesso-al-ribasso-per-litalia\/2008032\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mes senza condizioni<\/a>, certamente, ma diretto solo a finanziare le misure sanitarie. Con la creazione, cos\u00ec, di un ulteriore debito pubblico detenuto solo in parte dai risparmiatori italiani e invece prevalentemente da investitori internazionali.<\/p>\n<p>Ma quello che \u00e8 veramente sconcertante e che rende manifesta la rottura profonda del governo e delle forze politiche oggi dominanti l\u2019Italia \u00e8 il fatto che la recente proposta avanzata da Giulio Tremonti, da Ferruccio De Bortoli e in ultimo da Giovanni Bazoli \u2013 la figura rappresentativa della borghesia nazionale non vendidora, ma legata alle imprese locali da cui trae la sua stessa ragione d\u2019 essere \u2013 non \u00e8 stata neppure presa in considerazione.<\/p>\n<p>Come se De Gasperi \u2013 nel nostro secondo dopoguerra \u2013 non avesse avuto sempre a mente quel costrutto economico, e quindi di potere situazionale di fatto, ch\u2019egli chiamava il Quarto Potere. Esso contava e conta quanto e pi\u00f9 del potere che promanava e promana dal corpo elettorale. Quello ch\u2019io chiamo spesso sulle orme di Charles Lindblom, appunto, il potere situazionale di fatto, legato spesso alla rappresentanza funzionale piuttosto che territoriale.<\/p>\n<p>La proposta Tremonti-De Bortoli-Bazoli consiste in un prestito irredimibile esente da imposta a lunghissimo termine e a bassissimo tasso d\u2019interesse. Essa \u00e8 importante e non solo per il riferimento storico che nella proposta \u00e8 contenuta nella versione presentata da Tremonti, che \u00e8 veramente intelligente dal punto di vista politico. Tremonti fa un riferimento che merita molta attenzione. Si tratta della citazione del discorso a tal proposito che Palmiro Togliatti pronunci\u00f2 nel 1948 invitando gli operai a investire parte del loro salario acquistando i titoli del prestito per \u201cla ricostruzione nazionale\u201d che il governo centrista degasperiano aveva proposto alla nazione.<\/p>\n<p>L\u2019importanza del riferimento sta nel fatto che \u2013 come ci ha insegnato un\u2019abbondante storiografia \u2013 in quell\u2019anno comunisti e socialisti avevano di gi\u00e0 abbandonato il governo per la durezza di quella guerra civile europea che iniziava a delinearsi tra Usa e Urss. Era una situazione assai diversa da quella verificatasi nel 1945, quando il governo Parri aveva lanciato con il ministro Soleri il \u201cPrestito della Liberazione\u201d. Esso era allora diretto ad affermare saldamente la presa del controllo del credito da parte della Banca d\u2019Italia per arginare l\u2019inflazione e nel contempo, anche in questo modo, ostacolare quel cambio della moneta che il ministro comunista del governo di unit\u00e0 nazionale Scoccimarro tentava di realizzare.<\/p>\n<p>Il riferimento storico di Tremonti evoca, invece, l\u2019inveramento di una politica che \u2013 come fu quella esemplificata dal prestito del 1947-1948 \u2013 sia diretta ad ampliare gli spazi di manovra delle economie e delle societ\u00e0 che hanno firmato a suo tempo i Trattati che hanno dato vita e continuano a dar vita al costrutto istituzionale europeo. Un costrutto inedito nella storia mondiale, perch\u00e9 non fondato su una Costituzione simile a quelle che hanno caratterizzato il secondo dopoguerra e che da tutti gli studiosi sono state definite come \u201cpost liberali\u201d, perch\u00e9 imperniate su un corpus di diritti sociali (dal lavoro alla pace, financo alla piena occupazione e alla salute) inediti nella storia costituzionale mondiale.<\/p>\n<p>Ma l\u2019importanza decisiva, fondamentale, oggi, della proposta di un Prestito per la Ricostruzione dell\u2019Italia deve essere intesa come un ridare la parola finalmente a quei popoli, e a quello italiano nello specifico, che debbono in questo momento riprendere in mano il proprio destino o ancor pi\u00f9 modestamente la loro stessa sopravvivenza. Un Prestito Nazionale \u00e8 fondato sull\u2019unit\u00e0 di un popolo che si riconosce in una comunit\u00e0 di destino. Un proposito antitetico a quello del governo dall\u2019alto dei popoli, esercitato da una tecnocrazia dipendente solo dal confronto di potenza tra le nazioni che continua in un gioco di specchi \u2013 come \u00e8 tipico del costrutto dell\u2019Unione economica europea che va radicalmente modificato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/prestito-nazionale-sapelli-ecco-lunica-proposta-che-puo-ancora-salvarci\/2008320\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/prestito-nazionale-sapelli-ecco-lunica-proposta-che-puo-ancora-salvarci\/2008320\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Giulio Sapelli) Le misure messe in campo dal Governo per sostenere l\u2019economia non tutelano il tessuto produttivo. 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