{"id":58581,"date":"2020-05-12T08:30:24","date_gmt":"2020-05-12T06:30:24","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58581"},"modified":"2020-05-11T18:25:27","modified_gmt":"2020-05-11T16:25:27","slug":"paura-governo-sovranita-e-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58581","title":{"rendered":"Paura, governo, sovranit\u00e0 e coronavirus."},"content":{"rendered":"<p>Di<strong> TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Quello che segue \u00e8 un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nuova-direzione.it\/2020\/04\/28\/paura-governo-sovranita-e-coronavirus\/\">intervento<\/a>\u00a0pubblicato sul sito di Nuova Direzione sulla crisi da coronavirus e la dinamica conseguente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">In sintesi:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La crisi in corso comporta l&#8217;effettivo rischio che, se non \u00e8 controllata e ridotta, produca un cambio nella forma politica, da quella che chiamo &#8220;sovranit\u00e0 neoliberale&#8221;, e post-democratica, nella quale viviamo, ad una &#8220;sovranit\u00e0 iperliberista&#8221;, direttamente anti-democratica.<br \/>\nQuesta paura diffusa, per\u00f2 se mal indirizzata rischia di usare inconsapevolmente strutture neoliberali per inibire l&#8217;autodifesa sociale e farci cadere in uno &#8216;stato di eccezione&#8217; reale, per disperazione e stanchezza. Se tra le tecniche dello &#8220;stop and go&#8221;, del &#8220;massive boming&#8221; di tamponi, e del &#8220;rintraccia ed isola&#8221; tradizionale, scegliamo di fatto il primo per paura del &#8220;rintraccia&#8221; del terzo, nella pratica impossibilit\u00e0 di dare adeguata massa al secondo (che comporterebbe una militarizzazione della vita), allora avremo continui &#8220;Stop&#8221;, sempre pi\u00f9 duri, e finiremo per disgregare societ\u00e0 ed economia. Alla fine il modello &#8220;Elysium&#8221; al quale tendiamo si compir\u00e0 completamente.<br \/>\nMa il &#8220;go&#8221;, allora va calibrato con saggezza, e combinato con il &#8220;rintraccia ed isola&#8221; al giusto livello di ampiezza e solidit\u00e0 tecnica (che non \u00e8 solo tecnologica, ma soprattutto organizzativa ed umana), perch\u00e9 sia sostenibile nel medio e lungo periodo senza ricadere. Questa \u00e8 la posta dalla quale dipende anche l&#8217;arresto delle conseguenze anti-democratiche della paura.<br \/>\nLa paura non si combatte facendo &#8220;lo struzzo&#8221;, ma ponendo in essere quelle difese efficaci, sapendone sopportare il prezzo, al fine di non dover pagare quello maggiore.<br \/>\n&#8230;<br \/>\nSe, del resto, non vogliamo pagare il prezzo di passare da una tecnocrazia (economicista) ad un&#8217;altra (igienista), dobbiamo saper affrontare politicamente i problemi, non negarli, non ridurli, non fuggire.<br \/>\nAffrontare politicamente una maggiore socializzazione della vita. Dalla crisi non si esce ritornando alla sovranit\u00e0 &#8220;neoliberale&#8221; che l&#8217;ha generata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La crisi che stiamo vivendo produce e produrr\u00e0 un profondo mutamento. Questo sar\u00e0 abbastanza strettamente dipendente da quanto tempo durer\u00e0 e dal grado di paura che sar\u00e0 alla fine tollerabile dalla nostra societ\u00e0. Tutto questo va ben oltre l\u2019economico ed il ciclo sanitario, coinvolge in modo molto diretto\u00a0<em>la sovranit\u00e0<\/em><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><em>,\u00a0<\/em>ovvero la forma del potere sovrano definita nelle nostra istituzioni e pratiche politiche. Nella modernit\u00e0 \u00e8, infatti, produttore di \u2018sovranit\u00e0\u2019 il processo concreto che implica il potere legittimo di tutti e presuppone la protezione fisica e sociale delle persone. In essa \u00e8 sempre in tensione dialettica la ricerca di sintesi della\u00a0<em>volont\u00e0 politica<\/em>\u00a0con i\u00a0<em>vincoli dell\u2019ordinamento giuridico<\/em>\u00a0e la messa in tensione di questi\u00a0<em>con la politicit\u00e0 diffusa<\/em>\u00a0nella societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ma se la sovranit\u00e0 \u00e8 sempre un processo storicamente concreto e se emerge non dall\u2019onnipotenza solitaria di un soggetto, o dalla sua volont\u00e0, ma dalla forza costituente delle crisi, allora qui ci\u00f2 che si sta facendo, o si potrebbe fare se la crisi durasse oltre i limiti di resistenza di sistema, \u00e8 esattamente\u00a0<em>una nuova sovranit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\u201cNuova\u201d rispetto a cosa? L\u2019attuale, che potremmo definire \u201csovranit\u00e0 neoliberale\u201d, prevede una debole volont\u00e0 politica, un fortissimo vincolo dell\u2019ordinamento giuridico (per lo pi\u00f9 sottratto attraverso varie forme di governance sovranazionali o infra e sub nazionali), e una quasi inesistente politicizzazione diffusa nella societ\u00e0. \u00c8 quel che siamo usi chiamare post-democrazia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La condizione ex ante \u00e8, insomma, pessima. Per usare uno slogan famoso, qui non si tratta di tornare alla normalit\u00e0,\u00a0<em>perch\u00e9 era quella il problema<\/em>. Ma una creazione di sovranit\u00e0 per effetto di una crisi potrebbe spingerla in una direzione ancora peggiore. Potremmo passare dalla \u201cpost-democrazia\u201d alla \u201canti-democrazia\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>\u00c8 questa la paura di molti.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">E, naturalmente \u00e8 ben fondata. La produzione di sovranit\u00e0 \u00e8 sempre ambivalente, non \u00e8 solo oscura, come sembrerebbe volere Agamben<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>, ma non \u00e8 neppure chiarezza e pura benevolenza. Nel processo c\u2019\u00e8 un oscuro che non \u00e8 nel corpo sovrano, anzi nel processo sovrano, bens\u00ec si radica nel potere che questo cerca di disciplinare. Nel disordine che cerca di portare a ordine, e alla luce.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">L\u2019emergere di una nuova forma della sovranit\u00e0 dalla forza costituente della crisi \u00e8 quindi affidato alla capacit\u00e0 che avremo di tenere in equilibrio le sue diverse forze. Inoltre, dalla durata, dall\u2019intensit\u00e0 e dalla catena di effetti mobilitati. Nulla di quanto fatto fino ad ora dall\u2019attuale governo italiano \u00e8 particolarmente rassicurante in questa direzione, c\u2019\u00e8 poco equilibrio e molto eccesso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Elenchiamone la fenomenologia provvisoriamente:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">1-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00e8 vero che ci sono, sotto la spinta dello stato di emergenza (che pu\u00f2 scivolare ma non lo \u00e8\u00a0<em>ancora<\/em>\u00a0in \u201cstato di eccezione\u201d<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>) delle forzature\u00a0istituzionali gravi ed un chiaro eccesso di torsione governista dovuta ad un insieme di fattori (<em>oggettivi<\/em>\u00a0e determinati dalla situazione, infra 3;\u00a0<em>soggettivi<\/em>\u00a0e dovuti alla debolezza del governo;\u00a0<em>inerziali<\/em>, dovuti al clima neoliberista ed alle sue prassi consolidate). Questo\u00a0<em>eccesso<\/em>\u00a0si manifesta sia nell&#8217;abuso dello strumento giuridico scelto (Dpcm), che cerca la sua legittimazione in un D.L. non ancora convertito dal Parlamento, sia nell&#8217;abuso di Commissioni tecniche che a loro volta sono tipiche delle condizioni di stress decisionale (si usano i ventriloqui per superare i centri di potere organizzativi interni e la loro tendenza alla rispettiva paralisi). Tutte queste tendenze segnalano, pi\u00f9 in profondit\u00e0, il cattivo disegno istituzionale del paese e le sue prassi malate e post-democratiche.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">2-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00e8 vero che c&#8217;\u00e8 il rischio di un\u2019ulteriore\u00a0<em>tecnicizzazione della vita<\/em>\u00a0e delle sue forme sociali, per il tramite della progressiva immersione in una rete di controllo sempre pi\u00f9 pervasiva; ma questa tendenza \u00e8 in corso da decenni ed al momento in sostanza \u00e8 trattenuta solo dai ciclopici costi economici della sua implementazione (per cui si procede privatizzandola e per luoghi di emergente valore, contribuendo non poco a segnare quella divaricazione centro\/periferia che sempre segnaliamo) e dai correlati costi politici.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">3-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Per\u00f2 tutto questo non pu\u00f2 far dimenticare, pena ricadere per mancanza di immaginazione e capacit\u00e0 di pensiero complesso, che\u00a0<em>il fatto sussiste<\/em>. Lo stato di emergenza \u00e8 reale. Non giustifica, e bisogna restare vigili e critici, lo scivolamento in uno \u2018stato di eccezione\u2019, ma giustifica ampiamente la velocizzazione delle risposte necessarie e anche un certo rafforzamento\u00a0<em>provvisorio<\/em>\u00a0del controllo e dell&#8217;automazione (ad esempio nella raccolta ed organizzazione delle informazioni).\u00a0Chi dice di no deve farsi carico delle conseguenze, anche sulla stessa libert\u00e0 e democrazia che vorrebbe difendere, ma, invece, mette a maggior rischio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Vediamo quali sono le alternative che abbiamo davanti<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.\u00a0Per ora si sta seguendo quella che sembra la strategia \u201c<em>del martello e della danza<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0per la quale si alternano fasi di duro contenimento, per abbassare il numero di contagi e far arretrare l\u2019epidemia a fasi nelle quali si compie una \u201cdanza\u201d cercando di allentare e restringere le misure, per tenere sotto controllo la stessa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">In che modo:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li style=\"font-weight: 400\">Neil Ferguson e l\u2019Imperial College di Londra hanno ipotizzato<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0che il lock down non sia sostenibile fino all\u2019effettiva eradicazione del virus, poich\u00e9 focolai possono riaccendersi e\/o essere reimportati, e quindi quando il fattore R(t) fosse portato molto in basso (in Italia ora \u00e8 stimato 0,5 dal circa 3 che aveva in Lombardia all\u2019avvio, quando la crescita era esponenziale), converr\u00e0 comunque riaprire anche se dopo un poco bisogner\u00e0 richiudere tutto. La strategia proposta, \u201c<em>stop and go<\/em>\u201d, \u00e8 quindi di andare avanti con due mesi di blocco ed un mese di riapertura fino a che l\u2019esistenza di cure efficaci, un vaccino o una naturale immunizzazione di gregge, possano riportare la cosa a normalit\u00e0. Magari facendolo in modo differenziato per territori<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0(ma attivando forti controlli tra questi). La stima \u00e8 orientativamente di farlo fino alla fine del 2021. Si tratta di una prospettiva tragica.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\">La seconda alternativa \u00e8 stata proposta da un articolo<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>\u00a0su Lancet, e prevede di fare test, ovvero tamponi, a tutta la popolazione ogni settimana, per diverse settimane consecutive. Anche se condotto solo su alcune regioni questa strategia di \u201c<em>massive bombing<\/em>\u201d comporterebbe parecchie decine di milioni di test al mese (fino ad ora l\u2019Italia ha fatto 1,6 milioni di test, al quarto posto nel mondo) ed una mobilitazione di tipo militare.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\">La terza \u00e8 il cosiddetto \u201c<em>rintraccia-e-isola<\/em>\u201d, una pratica normalmente descritta nei manuali epidemiologici, per essa ci vuole una sorveglianza intensiva, test, quarantene mirate. Per avere senso la prima fase deve aver avuto un notevole successo (perch\u00e9 troppi casi rintracciati determinano un sovraccarico non gestibile). In sostanza \u00e8 la strategia per l\u2019avvio di un\u2019epidemia, per impedirne l\u2019ulteriore sviluppo, non per la fase conclamata, quando gli infetti portatori sono ormai troppi.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La situazione dunque pu\u00f2 essere descritta come uno stato di emergenza che non ha soluzioni facili e prevede scelte in condizioni di elevata incertezza tra alternative sfavorevoli. Appunto \u201cstop and go\u201d, \u201cmassive bombing\u201d o \u201crintraccia ed isola\u201d, che se condotte a lungo porteranno comunque rilevanti cambiamenti sociali, politici, tecnici.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Il tempo per\u00f2 \u00e8 la variabile essenziale. Pi\u00f9 durer\u00e0 la crisi, e pi\u00f9 stressante per i sistemi sociali, economici e politici sar\u00e0, quanto pi\u00f9 probabilmente lo \u201cstato di emergenza\u201d scivoler\u00e0, anche sotto la spinta di forze interessate, in \u201cstato di eccezione\u201d. In altre parole, in queste condizioni ci vuole equilibrio perch\u00e9 il permanere a lungo di uno stato \u201cdi emergenza\u201d pu\u00f2 esso stesso costringere, per paura e stanchezza, la societ\u00e0 ad autorizzare l&#8217;instaurarsi di quello \u201cdi eccezione\u201d, al fine di procedere pi\u00f9 velocemente lungo 1 e 2, e, appunto, riavere un \u201cordine\u201d. Ma un ordine che scaturisca dalla disgregazione e dalla paura fuori del controllo pu\u00f2 essere, questo s\u00ec, oscuro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Si tratterebbe, in tal caso, di una sorta di\u00a0<em>sovranit\u00e0 \u201ciperliberista\u201d.<\/em>\u00a0Se quella \u201cneoliberale\u201d \u00e8 una sovranit\u00e0 con debole volont\u00e0 politica, forte vincolo e quasi inesistente politicizzazione diffusa, questa sarebbe ancora pi\u00f9 debole nella volont\u00e0 politica (democratica), ma iperpotente nel vincolo giuridico e nelle relative tecnostrutture, e totalmente inibita sotto il profilo della capacit\u00e0 di politicizzazione diffusa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Insomma, il rischio \u00e8 che dallo \u201cstato di eccezione\u201d si passi alla\u00a0<em>sovranit\u00e0 anti-democratica.<\/em>\u00a0Al modello \u201c<em>Elysium<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>, nel quale una ristretta \u00e9lite di ricchi possessori dei mezzi di produzione e dei loro gestori si sganci, lasciando macchine e tecnostrutture di controllo automatiche a gestire la massa disperata del popolo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Non pu\u00f2 essere sottovalutato, il rischio \u00e8 che il mondo sia avvolto dall\u2019oscurit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ma la fonte ultima dell\u2019oscurit\u00e0 non sar\u00e0 in tal caso la digregazione e la paura che direttamente la provocheranno, bens\u00ec sar\u00e0 la causa di queste. Cadremo nell\u2019oscurit\u00e0 se cederemo alla distruzione sistematica delle condizioni della difesa che la societ\u00e0 pu\u00f2 opporre. Vi cadremo se falliremo e assisteremo, via via pi\u00f9 impotenti, ad una successione di \u201cstop and go\u201d sempre pi\u00f9 parossistici in un contesto di crescente disgregazione sociale ed economica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Del resto, \u00e8 da tempo che falliamo. Il problema non \u00e8 il virus, ma la normalit\u00e0 che ha interrotto.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">L\u2019attacco alla vita<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0\u00e8 stato gi\u00e0 compiuto dalle strutture che, messe in piedi ed utilizzate da ben specifiche forze<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>, hanno reso endemica nella nostra societ\u00e0 la disoccupazione, l\u2019angoscia, la deprivazione, la miseria e la fame. Ed hanno messo sotto costante attacco, e ridotto in condizioni di \u201canoressia\u201d le strutture dello Stato, il welfare e il sistema sanitario in primis, che avrebbero dovuto essere il primo bastione di difesa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Un bastione bucherellato che ha retto a fatica in alcune regioni ed \u00e8 crollato di schianto in Lombardia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Dove ha retto si \u00e8 trattato di frammenti ancora abbastanza incredibilmente operativi del \u2018trentennio glorioso\u2019 erede dell\u2019et\u00e0 moderna<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>.\u00a0La stessa ragione d\u2019essere dello Stato \u00e8 quindi chiamata in causa. Esso esiste e pretende di avere il monopolio della forza in quanto e per quanto protegge dalle minacce che turbano l\u2019esistenza delle persone. Viceversa, la scomparsa della centralit\u00e0 dello Stato, o la narrazione di tale scomparsa<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>\u00a0<em>fa venire meno questa promessa<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\u00c8 il venire meno di questa promessa che oggi vediamo davanti ai nostri occhi nelle parole di quell\u2019infermiere costretto alla scelta tragica su chi salvare tra sette<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ma il venir meno di questa promessa, oggi dovrebbe essere chiaro, \u00e8 una minaccia esistenziale per l\u2019intero ordine sociale e per la vita organizzata. Una minaccia per\u00a0<em>qualunque<\/em>\u00a0ordine sociale, sia esso capitalista o no, occidentale o orientale, del nord e del sud<a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a>, democratico o comunista, secolare o teocratico. Vale in particolare da noi, in Europa, dove la riduzione del pubblico nella vita delle persone \u00e8 passata sistematicamente per una loro maggiore esposizione alla durezza della vita e quindi anche al rischio, alla paura, alla generazione di fragilit\u00e0 individuale. La sinistra ha contribuito fortemente a questo processo, peraltro, valorizzando il lato libertario dell\u2019indebolimento delle macchine protettive novecentesche, reinterpretate come dispositivi di autorit\u00e0, regimentazione, normazione e, in ultima istanza, paternalismo e patriarcato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Ci\u00f2 ha determinato la fragilit\u00e0, fisica, strutturale e politica, nella quale le nostre societ\u00e0 globalizzate sono state trovare dalla sfida del coronavirus.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Questo \u00e8 il senso specifico nel quale \u00e8 la normalit\u00e0 ad essere il problema.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Prendiamo come esempio l\u2019Italia del nord. La sanit\u00e0 \u00e8 stata ristretta a poche macchine di salute, abbandonando il presidio sociale e territoriale diffuso, ha abbandonato anche il modello pubblico che l\u2019aveva caratterizzata ai suoi esordi come Sistema Sanitario Nazionale. Esso, creato nel 1978 come misura chiave della partecipazione del Pci al \u201ccompromesso storico\u201d<a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a>, dagli anni novanta \u00e8 stato investito dal federalismo fiscale<a href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">[17]<\/a>, ed a partire dagli anni dieci, in seguito alla crisi, \u00e8 stato investito dalle politiche di consolidamento fiscale imposte dalla Unione Europea<a href=\"#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">[18]<\/a>. In particolare, la crescita del saldo primario \u00e8 sempre stata ottenuta anche a carico della spesa sanitaria nella misura di un terzo<a href=\"#_ftn19\" name=\"_ftnref19\">[19]<\/a>. Gli ultimi anni hanno visto quindi tutte le regioni disinvestire nella sanit\u00e0 pubblica, in parte spostando risorse sulla presunta pi\u00f9 efficiente sanit\u00e0 privata, ottenendo complessivamente un saldo negativo di posti letto, capacit\u00e0 di trattamento, numero di addetti. Tutte queste condizioni, appena sufficienti in condizioni normali sono repentinamente crollate nelle primissime settimane di una epidemia severa, ma non certo paragonabile alle pesti che aprirono la modernit\u00e0. Il risultato \u00e8 un\u2019intera nazione bloccata, migliaia di morti non necessari, un crollo verticale del sistema economico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Non \u00e8 dunque un caso che tutti i paesi del mondo, in pratica, abbiano avuto, con maggiore o minore reattivit\u00e0, lo stesso ciclo di risposta:\u00a0<em>scoperta-minimizzazione-attesa-allarme-risposta (misure di lock down)<\/em>. La ragione \u00e8 che la vera minaccia non \u00e8 solo alla vita di migliaia di cittadini, quanto alla funzione stessa dello stato di proteggerli. Non appena quindi la minaccia \u00e8 stata percepita come reale ed imminente lo stato ha reagito enfatizzando, con misure drammatiche, la sua offerta di protezione. Ci\u00f2 in Cina, Corea, Singapore, Giappone, India, come in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti. Anche se con le differenze di modo e tempo in tutti i casi si \u00e8 trattato di una pura necessit\u00e0 di legittimazione<a href=\"#_ftn20\" name=\"_ftnref20\">[20]<\/a>\u00a0e quindi di sopravvivenza della forma regolatoria.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Il problema \u00e8 che in tutti gli scenari, ridotta l\u2019incidenza della crescita epidemica esponenziale delle prime fasi, nelle fasi successive di apertura e monitoraggio bisogner\u00e0 graduare luoghi e contatti secondo una scala di rischio di contagio<a href=\"#_ftn21\" name=\"_ftnref21\">[21]<\/a>. Chi ne far\u00e0 le spese? I primi sono tutti i luoghi nei quali si riuniscono molte persone contemporaneamente: ristoranti, caff\u00e8, bar, discoteche, palestre, hotel, teatri, cinema, gallerie d&#8217;arte, centri commerciali, fiere dell&#8217;artigianato, musei, musicisti e altri artisti, luoghi sportivi (e squadre sportive), sedi di congressi (e produttori di congressi), ma anche in qualche misura compagnie di crociera, compagnie aeree, trasporti pubblici che dovranno viaggiare semivuoti con enormi perdite operative. Parliamo di una quota molto importante della nostra economia e della nostra vita. Se passa la linea che i luoghi a basso rischio sono regolati in via generale con pochi obblighi (mascherine e distanza), mentre quelli ad alto rischio restano chiusi o quasi, ci dovremo abituare a fare a meno per i prossimi due o tre anni del livello al quale le nostre citt\u00e0 sono organizzate di trasporti pubblici, bar, centri commerciali, sport, congressi ed eventi. In effetti sembra una prospettiva alquanto difficile. Vorrebbe dire tenere quasi in animazione sospesa la societ\u00e0 per qualcosa come due anni. E\u2019 molto difficile possa sopravvivere economicamente e socialmente<a href=\"#_ftn22\" name=\"_ftnref22\">[22]<\/a>. Qualora crollasse tutto diventerebbe possibile.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Chiaramente a breve termine, nei primi due o tre mesi, dovr\u00e0 andare cos\u00ec, magari ed al massimo fino alla fine dell\u2019anno. Ma a medio termine non possiamo fare a meno, anche se il virus non sar\u00e0 ancora stato definitivamente debellato, di mezzi di trasporto alla loro normale capacit\u00e0, luoghi di incontro, grandi e piccoli, svolgimento delle attivit\u00e0 sportive, possibilit\u00e0 di manifestare la propria opposizione liberamente, ecc&#8230;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Se provassimo a portare avanti la strategia dello \u201cstop and go\u201d, ma anche del \u201cmassive bombing\u201d per molti mesi rischiamo che lo \u201cstato di emergenza\u201d si traduca, per stanchezza, in \u201cstato di eccezione\u201d.\u00a0<\/em>Anche solo dal lato economico non sfuggir\u00e0 che perdere introiti diretti, ma soprattutto molti posti di lavoro diretti ed indiretti, moltissima integrazione del reddito per \u201clavoretti\u201d di vario genere, quota decisiva del fatturato di settori importanti, commerciali e ristorativi, produrrebbe una dinamica cumulativa che rischierebbe di alimentarsi e diventare travolgente. La perdita di gettito fiscale indurrebbe riduzione dei servizi e peggioramento della qualit\u00e0 della vita e dello stato di manutenzione. \u00c8 una catena, la perdita di attivit\u00e0, dei redditi e consumi, allontana ulteriori attivit\u00e0, e questo aumenta la perdita, cos\u00ec via. Nel breve termine si pu\u00f2 frenare e controbilanciare con misure di espansione monetaria (che in Europa non stiamo facendo), ma nel lungo occorre che si producano beni e servizi e che la societ\u00e0 economica si riattivi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ricapitoliamo:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li style=\"font-weight: 400\">Il mutamento che saremo costretti a vivere dipender\u00e0 abbastanza strettamente\u00a0<em>da quanto tempo durer\u00e0<\/em>\u00a0lo stato di paura indotto dalla minaccia dell\u2019epidemia da Sars-Cov-2 e della sua malattia Covid-19. Malgrado a molti piaccia immaginare che ci siano sempre oscure volont\u00e0 dietro le cose che fatichiamo a comprendere, l\u2019unica cosa insolita di questa epidemia \u00e8 che sia venuta cos\u00ec tardi, dopo innumerevoli colpi a salve. La nostra societ\u00e0 la produce direi naturalmente.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\">Questo mutamento potrebbe comportare lo slittamento dallo \u201cstato di emergenza\u201d (che, attualmente, \u00e8 ben giustificato pur essendo sede di innumerevoli, e gravi, errori) allo \u201cstato di eccezione\u201d. Ovvero, in altri termini, potrebbe comportare modifiche della \u2018sovranit\u00e0\u2019. Precisamente potrebbe essere levatrice del passaggio dalla \u201csovranit\u00e0 neoliberale\u201d, nella quale viviamo, ad una, ben pi\u00f9 temibile, \u201c<em>sovranit\u00e0 iperliberista<\/em>\u201d.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\">Il rischio si presenterebbe come estremizzazione e stabilizzazione di due risposte all\u2019emergenza in s\u00e9 abbastanza normali come il potenziamento del governo e la tecnicizzazione, di cui tra poco diremo.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\">D\u2019altra parte, possiamo reagire alla minaccia, evitando una disastrosa reazione \u201cdello struzzo\u201d<a href=\"#_ftn23\" name=\"_ftnref23\">[23]<\/a>,\u00a0\u00a0o reiterando \u201cstop and go\u201d, o con un improbabilissimo \u201cmassive bombing\u201d, o, ed \u00e8 la terza alternativa, con la strategia del \u201crintraccia ed isola\u201d nella fase del \u201cgo\u201d, proprio per evitare un generalizzato nuovo \u201cstop\u201d. L\u2019alternativa, per dirlo in modo semplice, \u00e8 se per fermare il virus devo necessariamente mettere in quarantena tutti di nuovo (\u201cStop and go\u201d), o se posso farlo solo con i pochi che sono entrati in contatto. Ma in questo secondo caso come li identifico? O testando tutti coattivamente e continuamente (\u201cmassive bombing\u201d) o identificando le catene di contagio mentre partono (\u201crintraccia ed isola\u201d).<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\">Bisogna, insomma, usare le armi che ci sono, sapendo che andranno posate prima che prendano il sopravvento e si rivolgano contro di noi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Non c\u2019\u00e8 dunque l\u2019arma finale, ci sono solo tentativi. Ma \u00e8 comunque necessario mettere in piedi tutte quelle risposte che siano in grado di ottenere il successo\u00a0<em>nel pi\u00f9 breve tempo possibile<\/em>\u00a0e poi\u00a0<em>richiederne la pronta rimozione<\/em>. Queste risposte, in particolare la terza, nel medio termine passano per una strada altamente pericolosa nel lungo: un massivo potenziamento della capacit\u00e0 di creare, registrare e trasmettere informazioni, tracciare e controllare, ed una certa concentrazione della capacit\u00e0 operativa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\u00c8 abbastanza noto il men\u00f9 di base per l\u2019implementazione della strategia \u201crintraccia ed isola\u201d:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">a-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Screening approfondito<\/em>, e per priorit\u00e0, della popolazione per rilevare chi \u00e8 immune (se possibile, o \u00e8 giunto in contatto con il virus<a href=\"#_ftn24\" name=\"_ftnref24\">[24]<\/a>), chi \u00e8 malato asintomatico, ma contagioso, chi non \u00e8 entrato in contatto con il virus (totale in settori cruciali, come i medici, i poliziotti, gli addetti alla logistica, i gestori dei servizi locali, gli addetti al trasporto pubblico, e a campione per il resto);<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">b-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Potenziamento della capacit\u00e0 di fare tempestivamente tamponi ai sintomatici,\u00a0<\/em>e, naturalmente, a tutti coloro che sono entrati in contatto con loro nei precedenti venti giorni<a href=\"#_ftn25\" name=\"_ftnref25\">[25]<\/a>;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">c-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Potenziamento massivo della sorveglianza sanitaria attiva sul territorio<\/em>, e distribuzione di presidi di prossimit\u00e0, in modo da ridurre il tempo tra la segnalazione di soccorso o allarme e l\u2019intervento qualificato<a href=\"#_ftn26\" name=\"_ftnref26\">[26]<\/a>;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">d-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Controllo su base volontaria delle persone circolanti<\/em>\u00a0per identificare in tempo reale o retrospettivo chi sia portatore del virus e tutti i suoi contatti<a href=\"#_ftn27\" name=\"_ftnref27\">[27]<\/a>;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">e-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Controllo molto pi\u00f9 specifico nelle aree di affollamento<\/em>\u00a0e di lavoro;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">f-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Identificazione delle aree<\/em>\u00a0potenzialmente contaminate e loro\u00a0<em>tempestiva sanificazione<\/em>;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">g-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Identificazione delle merci<\/em>\u00a0potenziali veicoli di contagio e la loro distribuzione;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">h-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Misure di confinamento e quarantena<\/em>\u00a0al confine delle aree in sicurezza per merci e persone (in particolare al confine esterno del paese), per farle entrare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Questa semplice esigenza potrebbe portare a cercare di implementare progressivamente e quanto pi\u00f9 possibile le seguenti pratiche:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">1-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Controllare gli spostamenti e la localizzazione di ogni cittadino<\/em>\u00a0fuori del suo domicilio per l\u2019intero percorso e tracciamento attivo di tutti quelli che sono segnalati, perch\u00e9 a rischio contagio, attraverso il proprio dispositivo di comunicazione (con o senza App specifica<a href=\"#_ftn28\" name=\"_ftnref28\">[28]<\/a>);<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">2-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Individuare tempestivamente tutti i contatti intercorsi<\/em>, anche per semplice incrocio fortuito, con tutte le persone che risultassero contagiate, interrogando la base dati che contiene i tracciati, auspicabilmente distribuita, per l\u2019intero periodo di incubazione e attivit\u00e0;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">3-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Incrociare i dati ed i tracciati\u00a0<\/em>di movimento con punti di controllo sul territorio, come telecamere con riconoscimento facciale, portali attivi in grado di leggere l\u2019identificativo del telefono, e, peraltro, di ogni oggetto facendo anche uso di reti wireless pubbliche e pervasive<a href=\"#_ftn29\" name=\"_ftnref29\">[29]<\/a>;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">4-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Tracciare completamente il ciclo di vita delle merci<\/em>, fino a destinazione, in modo da poter identificare qualsiasi oggetto che sia stato toccato da una persona che risultasse infetta (tecnologia Rfid o simile).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Per ottenere questi risultati servono alcuni dispositivi ed attivatori tecnologici (da graduare a seconda del rischio e delle condizioni locali):<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">I-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Un sistema dati<\/em>\u00a0in grado di tracciare potenzialmente ogni persona e tutti i suoi spostamenti sull\u2019intero territorio e soprattutto di essere interrogato rapidamente e con precisione;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">II-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Una rete di sensori<\/em>\u00a0nel territorio in grado di fornire riscontri della geolocalizzazione delle merci;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">III-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Una rete di sensori nei luoghi di affollamento<\/em>, in grado di fornire una localizzazione del movimento delle persone e l\u2019identificazione di coloro i quali fossero entrati nel raggio di influenza di una persona potenzialmente contaminata e\/o positiva;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">IV-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>L\u2019interfaccia delle telecamere<\/em>\u00a0disponibili sul territorio con software di riconoscimento facciale, per fornire punti di incrocio e conferma delle geolocalizzazioni;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">V-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>L\u2019intensificazione dell\u2019automazione<\/em>, per ridurre la presenza umana e certamente la sua densit\u00e0, nei luoghi di lavoro e produzione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Si tratta di una prospettiva che contiene numerosi elementi allarmanti<a href=\"#_ftn30\" name=\"_ftnref30\"><strong>[30]<\/strong><\/a>.\u00a0<\/em>Certo pretenderemo un\u2019assoluta privacy, e la distruzione dei dati trascorso un certo numero di giorni. Ma per un certo tempo, mentre si sta in un \u201cgo\u201d tra due \u201cstop\u201d, potrebbe darsi che sia necessario avere una certificazione del sistema di tracciamento per andare ad un concerto, entrare in luoghi pubblici potenzialmente affollati<a href=\"#_ftn31\" name=\"_ftnref31\">[31]<\/a>.\u00a0Questi rischi non sono nuovi, in quanto \u00e8 da tempo che la societ\u00e0 e la tecnologia vanno in questa direzione, ma indubbiamente se attivata per lo \u2018stato di necessit\u00e0\u2019 determinato dall\u2019emergenza l\u2019implementazione di queste tecniche e pratiche potrebbe essere particolarmente pervasiva e creare le fondamenta di una modifica della stessa sovranit\u00e0. Appunto potrebbe mettere in piedi l\u2019infrastruttura abilitante di una \u201c<em>sovranit\u00e0 iperliberista<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Allargando lo sguardo, il ritorno dello Stato alla sua funzione\u00a0<em>primaria\u00a0<\/em>di garanzia della sicurezza della vita stessa, e quindi di garanzia sanitaria, potrebbe insomma comportare qualcosa di simile all\u2019immane trasformazione che le citt\u00e0 europee subirono nel corso dell\u2019ottocento. La medicina, come dicevano gli igienisti nella prima parte del 1800, torner\u00e0 in tal caso ad avere in modo evidente \u201cdei rapporti intimi con l\u2019organizzazione sociale\u201d; il tema torner\u00e0, o potrebbe tornare, ad essere quello di ridefinire gli spazi urbani e la sua dotazione infrastrutturale<a href=\"#_ftn32\" name=\"_ftnref32\">[32]<\/a>\u00a0per \u201criorganizzare contatti e transiti\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Dalla egemonia del tecnico-economista potremmo passare a quello del tecnico-medico (peraltro come normale incerto<a href=\"#_ftn33\" name=\"_ftnref33\"><strong>[33]<\/strong><\/a>\u00a0sul tema).<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Potrebbe esserci inoltre anche una nuova forma di\u00a0<em>digital divide<\/em><a href=\"#_ftn34\" name=\"_ftnref34\">[34]<\/a>, e questo aprirebbe ulteriori dimensioni nella lotta alle ineguaglianze. Tutto ci\u00f2 potrebbe infatti accelerare in modo decisivo la fuoriuscita dai residui ancora resistenti della societ\u00e0 del novecento, quella del lavoro sicuro e stabile, della protezione garantita per grandi unit\u00e0 di senso. Per questa via (appunto \u201cElysium\u201d), il mondo potrebbe essere condotto ancora pi\u00f9 velocemente, sulla spinta della sicurezza e dell\u2019igiene, verso una minoranza di connessi e vincenti, rapidi, flessibili, carichi di energia e di ottimismo, ma anche apolidi, tendenzialmente refrattari alla responsabilit\u00e0, ai quali anche pi\u00f9 di oggi si oppongano maggioranze variegate e frammentate (in effetti una molteplicit\u00e0 di minoranze anche esse). I vincenti capaci di utilizzare ed essere usati nella grande macchina produttiva diffusa, contrapponendosi ad una crescente area marginale degli esclusi a vario grado respinti. I primi, mobili, che accettano i controlli tecnologici, i secondi ancora pi\u00f9 vincolati, e fermi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Siamo davanti ad un enorme punto di ambiguit\u00e0. Un\u2019autentica contraddizione che non si pu\u00f2 sciogliere con la \u2018strategia dello struzzo\u2019, ma neppure correndo liberamente dove indica la tecnica.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La contraddizione non si pu\u00f2 sciogliere con l\u2019affido ad\u00a0<em>un\u2019altra<\/em>\u00a0tecnica, sia essa quella economica (come vorrebbe Confindustria) sia essa quella giuridica (come vorrebbero molti difensori della \u201clibert\u00e0\u201d codificata e borghese). Occorre che sia presa in carico dalla\u00a0<em>politica costituente<\/em>. E che questa sia diretta dalla politicizzazione diffusa, e non dalla prima o seconda, ma neppure dalla terza tecnica implicata, quella del governo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Questa \u00e8 dunque una delle arene di maggiore rilevanza e di pi\u00f9 grande delicatezza che avremo davanti a medio termine, nell\u2019arco dei prossimi due o tre anni. La protezione sociale \u00e8 necessaria e sempre di pi\u00f9 lo sar\u00e0, ma deve andare\u00a0<em>di pari passo<\/em>\u00a0alla consapevole condivisione della propria produzione di informazione e nel potenziamento e difesa del \u201cdiritto alla citt\u00e0\u201d, ovvero il diritto di ciascuno (<em>diritto sociale<\/em>, non\u00a0<em>civile<\/em>) a disporre di un\u2019esperienza spaziale adeguata a sostenerne la vita e non segregante.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La questione centrale, da rivendicare in modo aspro, insistito e assolutamente intransigente \u00e8 che attraverso un\u2019ampia discussione collettiva, cui i vari saperi tecnici saranno abilitati a partecipare, ma senza avere l\u2019unica parola, sia posta la questione decisiva del\u00a0<em>soggetto<\/em>\u00a0che \u00e8 legittimato a chiedere\u00a0<em>che tipo di territorio vogliamo, che persone vogliamo essere, a quali rapporti sociali aspiriamo, che rapporto intendiamo promuovere con la natura, e, naturalmente, con le tecnologie che riteniamo convenienti<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Bisogna essere chiari, il \u201c<em>diritto alla citt\u00e0<\/em>\u201d non \u00e8 un diritto individuale di accesso alle risorse originariamente concentrate nella citt\u00e0 stessa, non \u00e8 il diritto al consumo: piuttosto \u00e8 il\u00a0<em>diritto a cambiare insieme<\/em>\u00a0alla citt\u00e0, in modo da renderla conforme ai desideri, insieme scoprendoli. Non \u00e8 una cosa nuova: la visione originaria del socialismo consisteva proprio in questa idea secondo la quale in futuro le societ\u00e0 potranno essere interamente ristrutturate secondo il modello di una\u00a0<em>spontanea comunit\u00e0 solidale per impulso dei propri stessi membri<\/em>. Cio\u00e8 per una capacit\u00e0 da essi stessi sviluppata a orientarsi spontaneamente gli uni verso gli altri, superando l\u2019egoismo e dedicandosi ognuno in modo disinteressato all\u2019autorealizzazione dell\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La creazione di informazione, e la consapevolezza insieme della\u00a0<em>comune interdipendenza<\/em>, cosa che pu\u00f2 essere il frutto migliore di questa esperienza tragica pu\u00f2 essere anche occasione per comprendere, finalmente, che gli esseri umani non possono essere liberi da soli, ma solo entro relazioni sociali che li rendano tali, cio\u00e8 entro la \u201c<em>libert\u00e0 sociale<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn35\" name=\"_ftnref35\">[35]<\/a>\u00a0che il socialismo intende istituire. Non si tratta solo di realizzare un sistema distributivo pi\u00f9 giusto (ottenendo l\u2019uguaglianza, magari al prezzo di un potenziamento dell\u2019amministrazione), ma anche ed insieme di creare le condizioni di\u00a0<em>una nuova forma di vita comunitaria<\/em>. Consapevoli della nostra comune compresenza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Una forma in cui la \u201clibert\u00e0\u201d sia determinante sia sul piano dell\u2019individuo, che si orienta verso la comunit\u00e0 per la soddisfazione delle sue finalit\u00e0 (in primis quella di base della propria sicurezza), sia su quello della comunit\u00e0 stessa, che \u00e8 una creazione consensuale della \u201cfratellanza\u201d, ovvero della \u201csimpatia\u201d reciproca (termine presente nei moralisti settecenteschi, in particolare scozzesi). La cosa \u00e8 abbastanza semplice da capire: noi stessi usiamo spesso il termine comunit\u00e0, intendendo una condivisione di finalit\u00e0 ed un senso di comunanza e reciproca simpatia (che si manifesta automaticamente, ad esempio, quando due connazionali si incontrano in un paese estero non familiare) che porta ad un certo grado di disponibilit\u00e0 a farsi carico dei bisogni dell\u2019altro, ovvero un certo grado di essere-s\u00e9 nell\u2019altro pure nel quadro di unit\u00e0 anonime.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Per\u00f2 la vera via di uscita, per evitare tutto ci\u00f2\u00a0<em>deve essere molto di pi\u00f9<\/em>. Una profonda razionalizzazione degli apparati produttivi e delle macchine territoriali, riducendo l\u2019inutile differenziazione dei prodotti e le tante fonti di lavoro improduttivo, scegliendo quali attivit\u00e0 sono in effetti superflue, inutili, dannose, quali forme di solitudine nella folla sono da disincentivare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Perch\u00e9 non si crei una forma di sovranit\u00e0 della sorveglianza, un ipercapitalismo ancora pi\u00f9 pervasivo ed esteso alla vita,\u00a0<em>bisogna che sia grande l\u2019attenzione su questo passaggio<\/em>. Serve un grande lavoro collettivo, a regia pubblica, volto ad ampliare sia l\u2019indipendenza del paese sia la sua robustezza, garantendo la partecipazione di tutti alla produzione, alla sua organizzazione, alla vita, ai suoi frutti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>La battaglia \u00e8 cruciale<\/em>. Se la questione posta, nella gestione della crisi, \u00e8 la questione della sovranit\u00e0, nel superamento ormai necessario della sua forma \u201cneoliberale\u201d, abbiamo davanti due strade:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0una \u201csovranit\u00e0 iperliberista\u201d, nella quale ad un massimo di controllo segue un minimo di politica<a href=\"#_ftn36\" name=\"_ftnref36\">[36]<\/a>;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0o una nuova \u201csovranit\u00e0 ripoliticizzata\u201d che si ancori in basso e renda possibile la \u201clibert\u00e0 sociale\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">E\u2019 del tutto chiaro, n\u00e9 si potrebbe avere dubbio, che l\u2019attuale governo (anzi tutti i governi dell\u2019occidente, con varie sfumature), persegue per volont\u00e0 e per automatismo la prima strada e cerca di cogliere l\u2019occasione per impiantare una \u201csovranit\u00e0 iperliberista\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">E\u2019 del tutto ovvio che noi, dobbiamo essere\u00a0<em>contro<\/em>. Ma non come gli struzzi, dobbiamo invece imporre che dalla crisi emerga una nuova sovranit\u00e0, finalmente politica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Socialismo o barbarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0&#8211; Come scrive Carlo Galli, \u201cpaura della morte, calcolo razionale dell\u2019utilit\u00e0, esigenza di pensare la politica come artificio pattizio fortemente unitario che con la legge d\u00e0 consistenza e sicurezza a una societ\u00e0 di uguali, sempre aperta al rischio di dissoluzione; questi sono i caratteri della sovranit\u00e0 razionale\u201d (Carlo Galli, \u201c<em>Sovranit\u00e0<\/em>\u201d, Il Mulino 2019, p.79).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0&#8211; Giorgio Agamben, \u201c<em>Homo Sacer<\/em>\u201d, 1995-2018<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0&#8211; \u201cStato di eccezione\u201d \u00e8 quella condizione nella quale dalla decisione, ovvero dalla lacuna nell\u2019ordine, scaturisce la determinazione di un nuovo ordine. La creazione della sovranit\u00e0 non deriva dalla procedura, perch\u00e9 \u00e8 questa ad essere gi\u00f9 istituita, ma da un miracolo istituente, una dimensione, sostiene Carl Schmitt, \u201cteologico-politica\u201d, (cfr \u201c<em>Teologia politica<\/em>\u201d, 1922). Una causa incausata. Quindi una \u201corigine\u201d. Anche se parte dalle lacune, dai vuoti interstiziali esistenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda \u201c<a href=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/articolo\/ripartenza-delle-attivit%C3%A0-o-dell%E2%80%99epidemia\/rodolfo-saracci\/2020-04-21?fbclid=IwAR0A20B8ykclv9DVGtYUAr1hzuv6akT2XDNt91RuONCLtQMaFfns0YXHwrc\">Le ripartenze: delle attivit\u00e0 o dell\u2019epidemia?<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/notes\/claudio-porta\/coronavirus-il-martello-e-la-danza\/10158590188513888\/?hc_location=ufi\">\u201cIl martello e la danza\u201d<\/a>.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\"><strong>[6]<\/strong><\/a>\u00a0&#8211; Ferguson NM, Laydon D, Nedjati-Gilani G, Imai N, Ainslie K, Baguelin M et al. (2020)\u00a0<a href=\"https:\/\/www.imperial.ac.uk\/media\/imperialcollege\/medicine\/sph\/ide\/gida-fellowships\/Imperial-College-COVID19-NPI-modelling-16-03-2020.pdf\">Impact of non-pharmaceutical interventions (NPIs) to reduce COVID-19 mortality and healthcare demand<\/a>. Imperial College COVID-19 Response Team, London, March, 16.<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Il Dipartimento della Protezione Civile ha predisposto al riguardo uno schema che classifica i diversi territori, o meglio il rischio cui sono sottoposti, in funzione dell\u2019incidenza del virus rispetto alla dotazione di strutture di contenimento e trattamento. Le seconde le possiamo potenziare, ma ci sono dei limiti, si possono costruire in teoria quanti posti di ventilazione e soccorso possibili, per \u201creggere\u201d i picchi, ma quel che non \u00e8 altrettanto facile fare \u00e8 istruire medici ed infermieri.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\"><strong>[8]<\/strong><\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Peto J\u00a0et al. (25 co-autori), lettera inviata a\u00a0The Lancet, 17 aprile 2020.<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0&#8211; Mi riferisco al film \u201cElysium\u201d, del 2013, diretto da Neill Blomkamp, con Matt Damon e Jodie Foster.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0&#8211; Cfr. \u201c<a href=\"https:\/\/www.nuova-direzione.it\/2020\/03\/20\/coronavirus-chi-e-il-vero-nemico\/\">Coronavirus. Chi \u00e8 il vero nemico?<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a>\u00a0&#8211; La logica specifica della cosiddetta \u201cUnione\u201d europea \u00e8 uno schema d&#8217;ordine, un bondage, nel quale le coalizioni egemoni di alcuni paesi, con la complicit\u00e0 di quelle di altri, creano dei recinti di caccia interni per aumentare la propria capacit\u00e0 competitiva nel mondo grande \u201cesterno\u201d. Un progetto tecnicamente imperiale con alcune fortezze, molti aristocratici, e delle periferie interne. Va cos\u00ec da sempre. Naturalmente parte del legame sono le tante belle parole con le quali il guanto di ferro \u00e8 rivestito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Non \u00e8 affatto un caso, perch\u00e9\u00a0<em>l\u2019et\u00e0 moderna nasce dalla paura<\/em>, c\u2019\u00e8 paura sempre ed ovunque (Lucien Febvre, \u201c<em>Il problema dell\u2019incredulit\u00e0 nel secolo XVI. La religione di Rabelais<\/em>\u201d, Einaudi, 1978, p.380). \u00c8 questa l\u2019enorme forza dalla quale scaturisce la soluzione liberale del \u201cmale minore\u201d (Jean -Claude Mich\u00e9a, \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2018\/11\/jean-claude-michea-limpero-del-male.html\"><em>L\u2019impero del male minore<\/em><\/a>\u201d, 2007) E dalla quale scaturisce l\u2019affidamento al sistema della tecnoscienza, la cui prima e pi\u00f9 essenziale incarnazione \u00e8 il sanitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a>\u00a0&#8211; Dato che questo al massimo si ritira lontano dallo sguardo e dalle mani dei cittadini, divenuti troppo esigenti, i quali retrocedono per questa via a sudditi. Mi riferisco ovviamente al deficit di democrazia dell\u2019Unione Europea. Deficit che \u00e8, si badi bene, del tutto strutturale e non casuale. Ad esempio si pu\u00f2 leggere Peter Mair, \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2016\/06\/peter-mair-governare-il-vuoto-la-fine.html\"><em>Governare il vuoto<\/em><\/a>\u201d, 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a>\u00a0&#8211; Racconto fatto dal povero \u201cbeneficiario\u201d di tale immane prezzo in televisione ad un talk show di questi giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a>\u00a0&#8211; Per fare un esempio, anche durante i processi di state-building del periodo della decolonizzazione (1945-75) \u00e8 attraverso l\u2019estensione di servizi sanitari che \u00e8 stata spesso cementata la proposta di legittimazione del nuovo stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a>\u00a0&#8211; Istituito con la legge 833\/1978 in forma di un diritto universale, in attuazione del dettato costituzionale che definisce la salute come \u201cfondamentale diritto dell\u2019individuo e interesse della collettivit\u00e0\u201d. La distribuzione delle risorse, al fine di garantire l\u2019uniformit\u00e0 del servizio, era affidata ad un Piano Sanitario Nazionale ed a livello locale nelle Unit\u00e0 Sanitarie Locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a>\u00a0&#8211; Le riforme che stravolgono questo sistema sono orientate alla riduzione ed efficientamento della spesa sanitaria ai fini espressi ed espliciti di consentire al paese l\u2019adesione all\u2019Unione Europea, costituita secondo parametri di tipo liberista. Ne fa espressione il D.Lgs 502\/1992, che trasforma le Usl in Asl, sottoponendole a criteri di mera efficienza economica. Ma \u00e8 stata anche investita dalle contemporanee e sinergiche (nell\u2019indebolimento dello stato centrale) spinte separatiste, fino alla riforma del \u201ctitolo V\u201d (legge costituzionale 3\/2001) che ha portato alla definizione regionale della sanit\u00e0 italiana. Svolge particolare rilevanza il D.Lgs 56\/2000 che rende autonoma la fiscalit\u00e0 regionale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">[18]<\/a>\u00a0&#8211; La spesa sanitaria italiana \u00e8 scesa in particolare nel periodo 2010-18, cumulando una riduzione di circa 37 miliardi (su circa 120) e rispetto al Pil attestandosi al 6,85% (rispetto al massimo del 7,4%). Il numero di posti letto \u00e8 di 3,18 posti per mille abitanti, inferiore alla media Ocse (4,73) e persino alla povera Grecia (4,21). Per un confronto, la Germania ne ha pi\u00f9 del doppio (8) e la Francia poco meno del doppio (5,96).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">[19]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda Matteo Samarani, \u201c<a href=\"https:\/\/www.academia.edu\/42626841\/Sanit%C3%A0_pubblica_un_diritto_da_preservare_dalle_logiche_di_mercato\">Sanit\u00e0 pubblica: un diritto da preservare dalle logiche di mercato<\/a>\u201d, 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">[20]<\/a>\u00a0&#8211; La differenza tra le misure (con, al momento, pi\u00f9 o meno la met\u00e0 dei cittadini del mondo in Lock Down, a vari gradi) deriva solo dal grado di allarme, e quindi, precisamente, dal grado di minaccia alla legittimazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref21\" name=\"_ftn21\">[21]<\/a>\u00a0&#8211; Il Dipartimento della Protezione Civile ha predisposto al riguardo uno schema che classifica i diversi territori, o meglio il rischio cui sono sottoposti, in funzione dell\u2019incidenza del virus rispetto alla dotazione di strutture di contenimento e trattamento. Le seconde le possiamo potenziare, ma ci sono dei limiti, si possono costruire in teoria quanti posti di ventilazione e soccorso possibili, per \u201creggere\u201d i picchi, ma quel che non \u00e8 altrettanto facile fare \u00e8 istruire medici ed infermieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref22\" name=\"_ftn22\">[22]<\/a>\u00a0&#8211; Faccio un esempio, Roma ha circa 13 milioni di visite turistiche all\u2019anno, di cui la met\u00e0 di fascia alta. La spesa diretta di questi turisti \u00e8 stimata ufficialmente in 7 miliardi (pi\u00f9 magari 1 altro miliardo semisommerso dovuto ad Airbnb), il 12% del Pil della citt\u00e0. Complessivamente in Italia sono 100 milioni di visite turistiche. Lavorano nel settore nella capitale poco pi\u00f9 di 30.000 persone su 1.700.000, ma c\u2019\u00e8 un consistente indotto nei settori del commercio, della ristorazione, e ci sono 100 milioni di incassi del Comune per tassa di soggiorno. Il saldo complessivo del turismo vede spese in Italia per circa 40 miliardi e spese all\u2019estero (dei turisti italiani) per 24 miliardi, \u00e8 quindi una voce attiva della nostra bilancia commerciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref23\" name=\"_ftn23\">[23]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Che di fronte ad una minaccia reagisce negandola e mettendo la testa nel terreno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref24\" name=\"_ftn24\">[24]<\/a>\u00a0&#8211; Anche se ci sono significative difficolt\u00e0 tecniche \u00e8 una cosa in corso di appalto e sta per partire, 150.000 analisi, cui seguiranno altrettante, per avere una mappa abbastanza affidabile per dimensione del campione ed articolata dell\u2019impatto del virus sulla popolazione italiana. In modo da sapere, finalmente, quanti si sono contagiati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref25\" name=\"_ftn25\">[25]<\/a>\u00a0&#8211; La nostra capacit\u00e0 \u00e8 una delle pi\u00f9 alte al mondo, siamo nei primi posti per campioni effettuati, ma comunque ancora troppo bassa ed \u00e8 una necessit\u00e0 cruciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref26\" name=\"_ftn26\">[26]<\/a>\u00a0&#8211; Per questo bisogna potenziare le risorse umane, probabilmente con 15.000 altri addetti, secondo i parametri resi noti dalla Germania che se ne sta occupando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref27\" name=\"_ftn27\">[27]<\/a>\u00a0&#8211; In questa direzione l\u2019Oms, in linea con gli esempi orientali, ha proposto una App sul telefonino, ma c\u2019\u00e8 una fortissima polemica, non completamente ingiustificata, sulla applicazione che sembra sia stata scelta dalla gara emanata qualche settimana fa dal Ministero dell\u2019Innovazione. Su questo tema, per un\u2019ampia ricostruzione si veda \u201c<a href=\"https:\/\/medium.com\/@claudiopo\/coronavirus-imparare-ad-applicare-la-danza-5c3b5fb6bbdc\">Coronavirus: imparare ad applicare la danza<\/a>\u201d. Dal punto di vista tecnologico sembrerebbe che questa, come altre App immaginate per lo scopo, utilizzi il BLE (bluetoot a bassa potenza) per agganciare altri terminali attivi e segnalarsi vicendevolmente. Per renderlo interoperabile tra i diversi terminali (ad es. IPhone e altri smartphone) Apple e Google hanno rilasciato dei programmini (API). Quando il SSN segnala all&#8217;utente che \u00e8 risultato positivo ad un tampone, insieme all&#8217;obbligo di quarantena gli chiede di scaricare il dato dei contatti registrati degli ultimi tot giorni (immagino venti). I dati solo allora e solo per i casi attivi arrivano sui server del Sistema Sanitario Nazionale e vengono analizzati da un software che sceglie quali devono essere avvisati e messi in quarantena (l&#8217;algoritmo includer\u00e0 durata del contatto, e distanza). In questo modo si spera di rallentare la diffusione e controllarla meglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref28\" name=\"_ftn28\">[28]<\/a>\u00a0&#8211; L\u2019App dovrebbe offrire le seguenti garanzie di sicurezza: la scelta assunta in tutto l\u2019occidente \u00e8 di non usare il gps, pi\u00f9 invasivo, ma il BLE (bluetoot a bassa potenza) per agganciare altri terminali attivi e segnalarsi vicendevolmente. C\u2019\u00e8 un problema di interoperabilit\u00e0 (ad es. IPhone e altri smartphone) per garantire la quale Apple e Google hanno rilasciato dei programmini (API), che vanno accuratamente controllati. I dati dovranno essere residenti nel terminale e non in rete. Potrebbe funzionare cos\u00ec: quando il SSN segnaler\u00e0 all&#8217;utente che \u00e8 risultato positivo ad un tampone, insieme all&#8217;obbligo di quarantena gli chieder\u00e0 di scaricare il dato dei contatti registrati degli ultimi tot giorni (immagino venti). I dati solo allora e solo per i casi attivi arriveranno sui server del Sistema Sanitario Nazionale e verranno analizzati da un software che sceglier\u00e0 quali devono essere avvisati e messi in quarantena (l&#8217;algoritmo includer\u00e0 durata del contatto, e distanza). A questo punto, pena l\u2019inutilit\u00e0, dovr\u00e0 arrivare tempestivamente una squadra ed eseguire il tampone. Dopo pochi giorni si sapr\u00e0 se la quarantena resta confermata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref29\" name=\"_ftn29\">[29]<\/a>\u00a0&#8211; La cosa si rende necessaria perch\u00e9 l\u2019uso della tecnologia BLE ha forti limiti presa isolatamente.\u00a0Dato che non geolocalizza l&#8217;utente, come quella coreana, l&#8217;utilit\u00e0 ai fini della tracciatura \u00e8 molto relativa perch\u00e9 non si possono sapere quali luoghi (ad esempio una festa) potrebbero essere stati luoghi di proliferazione e, se non ci sono il 100% della app installate, scapper\u00e0 sempre molto. Inoltre, \u00e8 molto dubbio che si possa stimare la distanza con qualche precisione, quindi si rischiano tanti \u201cfalsi positivi\u201d (ci stanno lavorando, ma ci vorr\u00e0 molto tempo per settare le soluzioni basate su un algoritmo che \u201cstimi\u201d la distanza nelle diverse situazioni). Infine, \u00e8 chiaro, \u00e8 tanto pi\u00f9 utile quanto pi\u00f9 persone le scaricano e quanti pi\u00f9 tamponi si fanno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref30\" name=\"_ftn30\">[30]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Si potrebbe arrivare, se non vogliamo restare a lungo in stato di semisospensione (con i treni al 20% della capacit\u00e0, prenotazioni di settimane per salirci, aerei a terra perch\u00e9 il numero di passeggeri non giustifica il carburante, navi da crociera rottamate, e via dicendo), alla situazione nella quale se domani se vorremo prendere un aereo, o forse anche un treno, dovremo poter dimostrare di non essere entrati in contatto con persone potenzialmente infette, o aver attraversato aree a rischio, negli ultimi venti giorni. Ci\u00f2 per proteggere gli altri, ed in particolare i pi\u00f9 deboli. E una tale certificazione, abbastanza inevitabilmente, potr\u00e0 essere prodotta solo da un sistema informatico come quello descritto (peraltro in tempo reale e senza sforzo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref31\" name=\"_ftn31\">[31]<\/a>\u00a0&#8211; Noi potremmo anche non accorgercene, potrebbe essere il nostro dispositivo di comunicazione (che diventerebbe obbligatorio come la carta di identit\u00e0 e la cui assenza potrebbe essere rilevata dai sensori), a segnalarci ed abilitarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref32\" name=\"_ftn32\">[32]<\/a>\u00a0&#8211; La IOT territoriale, come le cosiddette \u201csmart cities\u201d, sono, il grande progetto in cui tutte le pi\u00f9 grandi multinazionali e i governi pi\u00f9 saggi sono impegnati grazie alla disponibilit\u00e0 tecnologica di diffondere\u00a0la sorveglianza a due vie\u00a0tutto intorno a noi. Un settore che, secondo Cisco, prima della crisi era stimato della potenzialit\u00e0 ad espandersi fino a valere 408 miliardi di dollari nel 2020 e connettere almeno 40 miliardi di dispositivi. Attraverso sensori e dispositivi di comunicazione inclusi su oggetti, persone e manufatti (l\u201dInternet delle cose\u201d) potranno essere trasmessi nelle due direzioni dati su consumi e desideri, richieste ed informazioni, e potranno essere ricordati che cosa diciamo, con chi e quando.\u00a0Sempre. \u201cLa rete\u201d ricorder\u00e0 tutto.\u00a0Un simile progetto ha l\u2019ambiguo potenziale di servire insieme due scopi di disciplinamento: verso il cittadino reso debole e marginale render\u00e0 possibile erogare servizi, svaghi, e creare relazioni a basso costo (al limite nullo), metter\u00e0 in contatto, ma contemporaneamente,\u00a0nello stesso esatto gesto, sorveglier\u00e0 ogni evento, desiderio, contatto e relazione, prevenendo (grazie all\u2019uso di software previsionali e capaci di interpretare i segnali statisticamente pi\u00f9 rilevanti) la formazione del dissenso, o meglio il suo addensamento. Una simile infrastruttura potenzierebbe il controllo territoriale attraverso la diffusione di software di riconoscimento facciale, e\/o segnali attivi dagli oggetti che abbiamo con noi, in grado di comunicare in tempo reale intorno a noi ci\u00f2 che di rilevante ci riguardi (a negozi, fornitori di servizi, agenti di polizia). Insomma, l\u2019internet delle cose e la smart city che ne \u00e8 l\u2019estensione in una societ\u00e0 \u201ca coda lunga\u201d pu\u00f2 diventare indispensabile.\u00a0Pu\u00f2 contenerci e circondarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref33\" name=\"_ftn33\">[33]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Nella marea di interventi medici che si susseguono, con una sorta di assalto alla pubblica visibilit\u00e0 ed a intestarsi patenti di esperto, salvatore, finanche eroe, nel quale medici senza alcuna fama riconoscibile, o con poche pubblicazioni rintracciabili si improvvisano sedicenti \u201cquasi-nobel\u201d o grandi specialisti ed invariabilmente si scelgono il proprio pubblico (quello dei \u2018complottisti\u2019 o quello dei \u2018maturi e moderati\u2019) e parlano per esso, la confusione \u00e8 massima. Ma peraltro normale. Del poco che si pu\u00f2 dire c\u2019\u00e8 che \u00e8 un virus molto infettivo, con molti casi non manifesti ma contagiosi, che se si impianta dopo una decina di giorni e supera le prime difese naturali crea una pericolosa polmonite bilaterale (che non \u00e8 mai e per nessuno una passeggiata) e in alcuni casi una ipereazione del sistema immunitario che induce complicazioni a volte fatali. Il virus, insomma, uccide, direttamente o indirettamente. Ma soprattutto impegna in modo estremamente severo l\u2019intero sistema sanitario che nei paesi ricchi \u00e8 stato posto sotto dieta dimagrante ben oltre il prudente da quaranta anni di neoliberismo. Le sue caratteristiche, con una mortalit\u00e0 bassa in casi ottimale e severa in casi di tracollo tecnico-organizzativo dei presidi ospedalieri e grandissima capacit\u00e0 di diffusione, sono quasi esattamente perfette per far crollare le nostre fragili societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref34\" name=\"_ftn34\">[34]<\/a>\u00a0&#8211; Quella forma di ineguaglianza che deriva dalla incapacit\u00e0, o indisponibilit\u00e0, a disporre di strumenti digitali adeguati ad essere abilitati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref35\" name=\"_ftn35\">[35]<\/a>\u00a0&#8211; Termine che riprendo dalla tradizione hegeliana, ed in particolare dalla lettura di questa fornita da Axel Honneth, \u201c<em>Il diritto della libert\u00e0<\/em>\u201d, Codice, 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref36\" name=\"_ftn36\">[36]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Questo sembra il timore fondamentale di Carlo Galli in \u201c<a href=\"https:\/\/ragionipolitiche.wordpress.com\/2020\/04\/22\/il-principio-del-ciclista\/\">Il principio del ciclista<\/a>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2020\/04\/paura-governo-sovranita-e-coronavirus.html\">http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2020\/04\/paura-governo-sovranita-e-coronavirus.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli) &nbsp; Quello che segue \u00e8 un\u00a0intervento\u00a0pubblicato sul sito di Nuova Direzione sulla crisi da coronavirus e la dinamica conseguente. In sintesi: La crisi in corso comporta l&#8217;effettivo rischio che, se non \u00e8 controllata e ridotta, produca un cambio nella forma politica, da quella che chiamo &#8220;sovranit\u00e0 neoliberale&#8221;, e post-democratica, nella quale viviamo, ad una &#8220;sovranit\u00e0 iperliberista&#8221;, direttamente anti-democratica. 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