{"id":58583,"date":"2020-05-12T09:30:25","date_gmt":"2020-05-12T07:30:25","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58583"},"modified":"2020-05-11T18:37:42","modified_gmt":"2020-05-11T16:37:42","slug":"il-totalitarismo-malthusiano-di-anthony-burgess","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58583","title":{"rendered":"Il totalitarismo malthusiano di Anthony Burgess"},"content":{"rendered":"<p>Di<strong> INTELLETTUALE DISSIDENTE (Sergio Flore)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"riassunto\" style=\"text-align: justify\"><strong>Il romanzo &#8216;Il seme dell&#8217;odio&#8217; di Burgess costringe il lettore del XXI secolo a confrontarsi con molti tab\u00f9 e contraddizioni della modernit\u00e0.<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">A ben pensarci tutte le forme di totalitarismo sono nate da quella che viene presentata come un\u2019emergenza temporanea. <em>\u201cIl seme inquieto\u201d<\/em>\u00a0\u00e8 una lettura sicuramente adatta al periodo che stiamo vivendo, ammesso di riuscire a procurarsi un libro scritto nel 1962 e diventato oggi curiosamente introvabile. La trama di\u00a0<em>\u2018The Wanting Seed\u2019<\/em>, romanzo distopico di<strong>\u00a0Anthony Burgess<\/strong>\u00a0(autore del noto Arancia Meccanica) ruota attorno alle vicende di Tristram Foxe e della sua famiglia. La storia, avvincente e dal ritmo serrato, \u00e8 ambientata in un futuro in cui il progresso sociale si scontra con un ostacolo apparentemente insormontabile: la sovrappopolazione. Il nuovo idolo supremo al quale l\u2019uomo si inchina \u00e8 quello dell\u2019infertilit\u00e0. L\u2019omosessualit\u00e0 \u2013 anche simulata \u2013 \u00e8 diventata la norma. La maternit\u00e0 \u00e8 al contrario fortemente regolamentata (un figlio per coppia \u2013 vivo o morto) e subisce lo stigma sociale pi\u00f9 duro. Il governo \u2013 una multietnica \u201cFederazione Anglofona\u201d \u2013 supporta l\u2019inverno demografico riservando le posizioni di potere a omosessuali e castrati. Far figli \u00e8 qualcosa di tollerato solo tra le classi pi\u00f9 basse, non certo il comportamento che ci si aspetterebbe da un brillante professore di storia come Tristram Foxe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 proprio questa la prima ingiustizia che il protagonista deve subire: la sua carriera viene distrutta per via di una serie di crimini imperdonabili. Non \u00e8 figlio unico, n\u00e9 omosessuale, e, peggio ancora, \u00e8 egli stesso un genitore. Una serie di coincidenze porta Tristram a scontrarsi con lo stato leviatano e finire arrestato in galera. La moglie Beatrice-Joanna fuggir\u00e0 in provincia, dove, ospitata da una famiglia di cristiani clandestini, contravverr\u00e0 alle leggi del Ministero dell\u2019Infecondit\u00e0 dando alla luce due gemelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-122613\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/s-l1600.jpg\" alt=\"\" width=\"525\" height=\"700\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intanto, un\u2019improvvisa carestia mette a dura prova il debole equilibrio demografico. Il raccolto non basta pi\u00f9 nemmeno per preparare le poltiglie che hanno da tempo sostituito il vero cibo. Allevare animali e mangiare carne \u00e8 stato infatti vietato. Fame e disperazione portano ai primi casi di cannibalismo. Uscito dal carcere, Tristram scopre la nuova realt\u00e0, al limite dell\u2019anarchia. Per sopravvivere, alcuni cittadini si sono organizzati in pericolosissimi \u2018circoli culinari\u2019, cellule che portano avanti alcune delle attivit\u00e0 pi\u00f9 pericolose per la sopravvivenza dell\u2019umanit\u00e0, come mangiare carne e fare sesso. Ricompare anche un rudimentale sentimento religioso, inaspettato nella societ\u00e0 secolarizzata de \u2018Il Seme Inquieto\u2019. Intanto, i carcerati appaiono al governo come inutili bocche da sfamare. Le prigioni vengono chiuse e i galeotti liberati in massa. Mentre lo Stato cerca di sopravvivere, la societ\u00e0 civile si riorganizza: eserciti privati, forme di agricoltura di sussistenza, messe improvvisate e mutua solidariet\u00e0, ma anche riti superstiziosi, orge e violenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il leviatano trova il modo di reagire: dopo decenni di \u2018pace perpetua\u2019, torna la guerra. Una nuova emergenza che permette al Governo di riprendere in mano la situazione, attraverso coscrizione obbligatoria e legge marziale. Plotoni di uomini e donne vengono tenuti in costante stato di allerta, spostati tra le basi dell\u2019Inghilterra e sottoposti a un insensato addestramento. Arruolatosi, Tristram capisce che qualcosa non torna. Chi \u00e8 il nemico? Per cosa si combatte? Impossibile fare domande. Il dubbio \u00e8 disfattismo, il disfattismo \u00e8 tradimento. In gioco c\u2019\u00e8 anche stavolta la sopravvivenza, e ognuno deve fare il suo dovere. L\u2019intuizione e le capacit\u00e0 di storico permettono a Tristram di superare indenne il conflitto, e di trovare la soluzione dell\u2019enigma nel quale \u00e8 intrappolato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-122614\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Anthony-Burgess.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"329\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti de<em>\u00a0\u2018Il Seme Inquieto\u2019<\/em>\u00a0\u00e8 la concezione ciclica della storia, che lungo il romanzo passa dalle fasi\u00a0<em>\u2018Pelagiane\u2019<\/em>\u00a0a quelle\u00a0<em>\u2018Agostiniane\u2019<\/em>, passando per la cosiddetta interfase. Il cattolico Anthony Burgess inserisce nel suo romanzo una delle eresie pi\u00f9 antiche della cristianit\u00e0. Pelagio era un vescovo britannico che negava che il peccato originale fosse stato trasmesso all\u2019umanit\u00e0. \u00c8 la premessa per la fede nell\u2019utopia progressista: senza peccato originale, l\u2019uomo pu\u00f2 diventare perfetto, come Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le fasi coincidono con i tre differenti \u2018approcci\u2019 con i quali il governo impone il suo dominio. La fase pelagiana \u00e8 quella in cui i cittadini stessi, per conformismo e spirito di solidariet\u00e0 si auto-impongono privazioni nel nome del bene comune (il paragone con i vari #iostoacasa e #andr\u00e0tuttobene dei giorni nostri \u00e8 fin troppo facile). Con buona pace di Pelagio, la prima fase non pu\u00f2 durare a lungo, e nell\u2019interfase il governo agisce attivamente con misure draconiane per imporre il razionamento dei cibi e l\u2019infertilit\u00e0. Appare l\u2019esercito per le strade cittadine, la polizia si fa violenta e i controlli sulle nascite pi\u00f9 stretti. Nella successiva fase \u201cagostiniana\u201d il totalitarismo viene accettato e razionalizzato: una volta riconosciuto il \u2018peccato originale\u2019, il dispotismo appare come l\u2019unica soluzione possibile. Il Governo-Dio deve intervenire per la salvezza collettiva.<\/p>\n<div class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 357px;text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/dobzhinsky-1916.jpg\" width=\"357\" height=\"508\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il Bacio \u2013 Mstislav Dobuzhinsky (1916)<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Se negli anni \u201860 il romanzo di Burgess poteva apparire come una provocazione tra il macabro e il satirico, quasi una novella \u2018\u200b<em>modesta proposta<\/em><em><u>\u200b<\/u><\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Una_modesta_proposta\">\u2019<\/a>, oggi i suoi temi appaiono incredibilmente stimolanti. In primo luogo mettono il lettore del XXI secolo davanti a molti tab\u00f9 e contraddizioni della modernit\u00e0: in quale direzione \u00e8 rivolto il \u2018progresso\u2019? Qual \u00e8 la societ\u00e0 perfetta che stiamo cercando di costruire? Quanta della nostra libert\u00e0 e dignit\u00e0 siamo disposti a cedere pur di realizzarla? Uniti allo smascheramento di vere e proprie eresie moderne (lo sprezzo nei confronti della maternit\u00e0, il dubbio che la glorificazione dell\u2019omosessualit\u00e0 abbia scopi politici, le velleit\u00e0 totalitarie di istituzioni sovranazionali, la precariet\u00e0 della democrazia liberale), questi temi fanno del romanzo di Burgess un vero pugno nello stomaco per il benpensante mondialista. La vera perla del libro \u00e8 per\u00f2 l\u2019epilogo, in cui viene rivelata una morale scontata quanto fondamentale. Anche quando si obbedisce agli ordini non sempre va tutto bene.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/letteratura-2\/il-totalitarismo-malthusiano-di-anthony-burgess\/\">https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/letteratura-2\/il-totalitarismo-malthusiano-di-anthony-burgess\/<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"aut\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di INTELLETTUALE DISSIDENTE (Sergio Flore) &nbsp; Il romanzo &#8216;Il seme dell&#8217;odio&#8217; di Burgess costringe il lettore del XXI secolo a confrontarsi con molti tab\u00f9 e contraddizioni della modernit\u00e0. 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