{"id":58604,"date":"2020-05-14T10:00:49","date_gmt":"2020-05-14T08:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58604"},"modified":"2020-05-12T11:32:44","modified_gmt":"2020-05-12T09:32:44","slug":"medio-oriente-libia-mediterraneo-europa-gli-scenari-problematici-che-attendono-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58604","title":{"rendered":"Medio Oriente, Libia, Mediterraneo, Europa: gli scenari problematici che attendono l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Salvatore Santoru)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/osservatorioglobalizzazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/18606.jpg?fit=2378%2C1598\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Con piacere vi presentiamo questa conversazione di\u00a0<\/em><strong><em>Salvatore Santoru<\/em><\/strong><em>\u00a0col giornalista esperto di questioni di geopolitica e forze armate\u00a0<\/em><strong><em>Gianandrea Gaiani<\/em><\/strong><em>. Giornalista bolognese, laureato in Storia Contemporanea, dal 1988 Gaiani si occupa di analisi storico-strategiche, studio dei conflitti e reportage dai teatri di guerra. Dal febbraio 2000 dirige\u00a0<\/em><strong><em>Analisi Difesa<\/em><\/strong><em>. Ha collaborato o collabora con quotidiani e settimanali, universit\u00e0 e istituti di formazione militari ed \u00e8 opinionista per reti TV e radiofoniche.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Negli ultimi giorni la gi\u00e0 precaria situazione libica \u00e8 tornata ad essere, nuovamente, incandescente. Al Serraj\u00a0ha rifiutato la tregua proposta dal generale Haftar, che pochi giorni fa si \u00e8 autoproclamato Presidente della nazione nordafricana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>In qualit\u00e0 di analista di lunga data ed esperto di questioni geopolitiche e militari internazionali, lei cosa ne pensa dell\u2019attuale stato in cui versa il paese e quali ritiene essere gli obiettivi e gli interessi degli attori geopolitici e militari coinvolti ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1- La situazione militare in Libia \u00e8 rimasta in stallo per circa un anno, con Haftar che guadagnava progressivamente terreno cercando di conquistare, senza riuscirci, Tripoli.\u00a0<strong>L\u2019intervento turco<\/strong>, sia diretto che indiretto tramite l\u2019invio di mercenari siriani, ha parzialmente rovesciato la situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 specificatamente, la\u00a0<strong>controffensiva turca\u00a0<\/strong>ha permesso di riconquistare tutta la costa della Tripolitania fino all\u2019ovest, fino ai confini della Tunisia, e di respingere a sud le truppe di Haftar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo parziale successo militare iniziale delle forze di Tripoli ha messo relativamente in difficolt\u00e0 Haftar, che ha cercato di prendere il controllo politico della Cirenaica cio\u00e8 della parte della Libia gi\u00e0 controllata dal suo esercito, attuando una sorta di golpe contro il\u00a0<strong>Parlamento di Tobruk<\/strong>\u00a0e contro il governo di Baida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019iniziativa tesa a costituire un governo in mano ai\u00a0<strong>militari fedeli ad Haftar<\/strong>\u00a0che non \u00e8 piaciuta nemmeno ad alcuni\u00a0suoi alleati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo momento la situazione dipende strettamente dai paesi esterni. La Turchia sostiene Tripoli e senza l\u2019aiuto turco il governo di al-Sarraj sarebbe finito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Gli Emirati, l\u2019Arabia Saudita, la Russia e l\u2019Egitto sostengono Haftar<\/strong>\u00a0ma sempre con maggiori perplessit\u00e0, vista l\u2019inconcludenza della sua azione militare. La vera grande assente da tutto questo scenario \u00e8 l\u2019Europa e l\u2019Italia in particolare che negli ultimi mesi, complice anche il Covid-19, si \u00e8 completamente disinteressata della crisi libica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Crisi libica nella quale purtroppo, non siamo stati pi\u00f9 protagonisti gi\u00e0 dall\u2019avvento dell\u2019attuale governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2-\u00a0<strong>Nell\u2019ambito dell\u2019informazione \u2018mainstream\u2019, non raramente il conflitto libico \u00e8 spesso letto sotto una lente per cos\u00ec dire \u201cmanichea\u201d<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/libia-tutte-le-incognite-di-un-paese-diviso\/\">\u00a0e che non tiene conto delle contraddizioni o dei diversi interessi<\/a>\u00a0degli opposti schieramenti. Inoltre, si fa poco cenno al ruolo dei paesi e\/o delle potenze che risultano coinvolte nel sostegno o nel finanziamento delle stesse parti belligeranti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>A tal proposito, \u00e8 interessante a tal riguardo il ruolo della\u00a0<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/interviste\/dalla-siria-alla-libia-lall-in-di-erdogan\/\">Turchia<\/a>\u00a0e del\u00a0<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/il-ruolo-strategico-del-qatar-nella-crisi-libica\/\">Qatar<\/a>\u00a0nel sostegno alle forze di Al Serraj. Come considera il supporto di tale \u2018asse\u2019 e quali ritiene potrebbero essere, a grandi linee, gli interessi strategici di Doha e di Ankara nel contesto libico ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2-\u00a0<strong>Il supporto turco \u00e8 fondamentale per Tripoli,<\/strong>\u00a0cos\u00ec come quello degli Emirati e dei sauditi lo \u00e8 per Haftar. Ormai le fazioni libiche dipendono strettamente dagli aiuti militari, dai soldi e dal supporto che ricevono dall\u2019esterno e questo condiziona molto i possibili sviluppi della\u00a0situazione libica.\u00a0<strong>La Turchia gioca un ruolo di potenza regionale in diverse aree del mondo, tutte quelle in cui un tempo si estendeva l\u2019Impero Ottomano<\/strong>, dall\u2019Asia centrale ex sovietica all\u2019Oceano Indiano: basti pensare alle basi militari istituite sul Mar Rosso in Sudan, nel Golfo Persico in Qatar e soprattutto a Mogadiscio, nella Somalia che fu colonia italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi, nell\u2019intervento militare anche in Libia vedo una conferma del<strong>\u00a0neo-ottomanesimo di Erdogan<\/strong>, che \u00e8 comunque anche un elemento infarcito di aspetti religiosi perch\u00e9 la Turchia oggi \u00e8 il portabandiera della Fratellanza\u00a0Musulmana e anche questo contribuisce a renderla invisa a molti paesi arabi, in particolare a sauditi ed emiratini che stanno cercando di eliminare l\u2019ideologia islamista dal mondo arabo per modernizzarlo e dargli un\u2019impronta\u00a0pi\u00f9 vicina all\u2019Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3-\u00a0<strong>Sempre a proposito della Turchia, c\u2019\u00e8 da dire che essa \u00e8 notoriamente sostenitrice di una linea di\u00a0<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/turchia-e-russia-alleati-o-nemici\/\">politica estera \u201cneo-ottomana\u201d e islamista<\/a>. D\u2019altronde, negli ultimi anni Ankara \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 importante anche per l\u2019organizzazione dell\u2019Islam politico pi\u00f9 nota e influente globalmente, ovvero sia la Fratellanza Musulmana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tenendo conto che comunque questa organizzazione presenta diverse anime al suo interno, ritiene che il coinvolgimento di Ankara e degli stessi Fratelli Musulmani \u00e8 o possa diventare oggetto di preoccupazione per l\u2019Italia e l\u2019Occidente in quanto possibile veicolo di ulteriore<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/la-sfida-del-terrorismo-islamista-a-che-punto-siamo\/\">\u00a0radicalizzazione ideologico\/religiosa<\/a>\u00a0nell\u2019area nordafricana ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3- La Fratellanza Musulmana \u00e8 un movimento recente che nasce in Egitto negli anni venti\u00a0del secolo scorso e affronta la questione in maniera diversa.\u00a0<strong>Difatti, considera la democrazia lo strumento attraverso il quale gli islamisti possono prendere il potere per poi costruire una societ\u00e0 basata sulla Sharia, sulla legge islamica<\/strong>. Ad esempio, l\u2019attuazione piena del programma della Fratellanza l\u2019abbiamo visto in Egitto, quando Mohammed Morsi vinse le elezioni democraticamente e poi impose gradualmente delle norme sempre pi\u00f9 rigide con l\u2019obiettivo di imporre la Sharia come unico faro, anche a livello legislativo, del paese. In seguito, le rivolte popolari e soprattutto\u00a0l\u2019intervento militare lo hanno rovesciato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Erdogan sta cercando di fare la stessa cosa<\/strong>\u00a0con tempi diversi, ci\u00f2 perch\u00e9 la Turchia \u00e8 un paese moderno e a lungo secolarizzato e in cui, da Ataturk fino ad Erdogan, la religione aveva un peso relativo e non politico. Il tentativo di Erdogan di islamizzare la societ\u00e0 turca non \u00e8 ancora completato e incontra degli ostacoli, anche tra gli intellettuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019imperialismo della Turchia<\/strong>, che se ci pensiamo \u00e8 paradossale visto il PIL ridicolo che ha in confronto ai paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo, ci dice due cose: la prima \u00e8 che la Turchia ha una classe dirigente di prim\u2019ordine, non parlo solo di Erdogan ma anche di ministri come quello degli Esteri\u00a0\u00c7avu\u015fo\u011flu, e ha inoltre una forza politica e diplomatica che fa invidia\u00a0a diversi paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Invece l\u2019Italia, nonostante il PIL nettamente superiore rispetto alla Turchia, non riesce a svolgere nel Mediterraneo un ruolo di potenza regionale neppure paragonabile a quello della Turchia che pure ha una ricchezza molto inferiore alla\u00a0nostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quindi, la qualit\u00e0 della classe politica turca fa la differenza e la scarsa qualit\u00e0 della nostra \u00e8 uno dei limiti alla capacit\u00e0 di esercitare una reale influenza almeno su scala regionale, anche in contrasto alla penetrazione turca nel Mediterraneo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poi, l\u2019Italia non ha ancora deciso se i turchi sono alleati o meno, dal momento\u00a0in cui anche noi sosteniamo Tripoli il cui governo per\u00f2 dipende da Ankara e non pi\u00f9 da noi perch\u00e9 i turchi l\u2019hanno sostenuta militarmente, cosa che Roma si \u00e8 rifiutata di fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, non abbiamo ancora deciso se i turchi sono una minaccia o meno anche sul piano dello sfruttamento delle risorse energetiche del Mediterraneo. Quindi, diciamo che l\u2019Italia (e anche l\u2019Europa) non \u00e8 riuscita a decidere quale strategia attuare e quali sono gli interessi in gioco in tutta quest\u2019area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il problema \u00e8 che gli altri lo hanno gi\u00e0 deciso e\u00a0noi rischiamo di arrivare tardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">4-\u00a0<strong>Ultimamente, pare che\u00a0<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/la-grande-strategia-della-russia-tra-medio-oriente-mediterraneo-e-africa\/\">Russia<\/a>\u00a0e Egitto si stiano \u2018allontanando\u2019 dal sostegno ad Haftar, mentre Emirati e Arabia Saudita sembrano ferme nel loro appoggio.Come legge le recenti prese di posizione russe ed egiziane?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">4- Russia ed Egitto, essendo paesi coinvolti con l\u2019Europa, hanno sempre assunto una posizione favorevole ai negoziati di pace. Al di l\u00e0 delle dichiarazioni ufficiali,\u00a0<strong>Mosca ha permesso che 1400 contractors russi affiancassero le truppe di Haftar<\/strong>\u00a0pagati dagli Emirati Arabi Uniti mentre l\u2019Egitto fornisce armi e fa transitare dal suo territorio mezzi e armi diretti ad Haftar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Emirati, nonostante siano pi\u00f9 distanti, sono il vero motore delle forze di Haftar sia in termine di mezzi che di denaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La diplomazia degli Emirati, cos\u00ec come quella dell\u2019Arabia Saudita, non parla tanto di Libia per\u00f2 agisce molto nel supporto ad Haftar mentre Russia ed Egitto parlano tantissimo di Libia a livello diplomatico e il loro supporto ad Haftar ha una rilevanza inferiore anche se non dobbiamo dimenticare che senza il confine terrestre tra Egitto e Libia Haftar faticherebbe a ricevere i rifornimenti che giungono in parte per via aerea dagli Emirati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Un grande disegno strategico coinvolge le guerre libica e siriana\u00a0<\/strong>ed \u00e8 il confronto tra la Lega araba (in tal caso Egitto, Arabia Saudita e Emirati) e la Fratellanza Musulmana, quindi il Qatar e la Turchia, quest\u2019ultima un paese islamico ma non arabo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra l\u2019altro, il tentativo turco di penetrare nel mondo arabo \u00e8 ostacolato anche dal fatto che gli arabi ricordano bene quanto duro e atroce sia stato il dominio ottomano sul mondo arabo fino alla fine della Prima Guerra Mondiale e ci\u00f2 rende pi\u00f9 difficoltosi i rapporti tra turchi e arabi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nel Nord della Siria, come a Tripoli, il confronto \u00e8 tra il mondo arabo e l\u2019espansionismo turco e non a caso gli Emirati<\/strong>, che furono tra i maggiori sostenitori del fronte anti-Assad, oggi sono tra i migliori amici di Damasco e chiedono allo stesso Assad di riprendere l\u2019offensiva contro le milizie filo-turche, le stesse che offrono i mercenari che combattono per il governo di Tripoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche in questo caso, l\u2019osservazione da fare \u00e8 che l\u2019Italia e l\u2019Europa sono totalmente estranei da questo scenario, ma non cos\u00ec la Russia, che anche \u201csottotraccia\u201d gioca la sua parte in Libia e in Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">5-\u00a0<strong>Sempre a proposito di questa tematica, ritiene che il sostegno saudita ad Haftar e quello qatariota ad Al Serraj\u00a0possano costituire un\u2019inasprimento della \u201cguerra civile\u201d che si starebbe combattendo all\u2019interno del mondo islamista ? E se s\u00ec, come considera il ruolo dell\u2019Iran in tale contesto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">5- Vi sono\u00a0<strong>due crisi<\/strong>\u00a0diverse. La crisi interna al mondo sunnita vede il conflitto tra la parte pi\u00f9 laica del mondo arabo e l\u2019asse, di matrice islamista, Turchia\/Qatar che \u00e8 legata alla Fratellanza\u00a0Musulmana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Altra cosa \u00e8 invece il\u00a0<strong>confronto tra il mondo sunnita, che costituisce la maggior parte del mondo musulmano, e quello sciita\u00a0<\/strong>in quella che fino a ieri era la \u201cMezzaluna Sciita\u201d, che andava dagli Hezbollah libanesi all\u2019alauita (quindi sempre sciita) Assad, al governo scita iracheno\u00a0e all\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Contro di essi il mondo arabo non ha esitato ad entrare, in funzione anti-sciita, anche a compromessi con le forze estremiste e infatti le milizie jihadiste attive per anni in Siria contro Bashar Assad sono state sostenute dai paesi arabi, dalla Turchia e anche dall\u2019Occidente: Non dimentichiamo che\u00a0<strong>quello di Assad \u00e8 un governo laico<\/strong>\u00a0e la sua eliminazione veniva vista come l\u2019eliminazione di un pezzo importante di questa Mezzaluna sciita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi le\u00a0<strong>crisi con l\u2019Iran<\/strong>\u00a0sono evidenti, anche se vi sono delle interessanti intersezioni tra le due crisi che interessano il mondo islamico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad esempio il Qatar ha buoni rapporti con l\u2019Iran e potrebbe, un domani, diventare uno dei paesi chiave nel cercare di appianare i rapporti conflittuali tra Riad e Tehran, che \u00e8 un ruolo che gi\u00e0 anche altri paesi arabi stanno ricoprendo, penso al Kuwait o all\u2019Oman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Meglio tenere conto che le crisi in atto nel Medio Oriente arabo\/islamico, soprattutto\u00a0in una fase il cui prezzo del petrolio sta crollando, rischiano di travolgere tutta la regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nel senso che una conflittualit\u00e0 accesa, in un momento in cui mancheranno le risorse finanziarie generate dall\u2019export energetico, rischia di provocare un disastro economico per tutta quell\u2019area che dovrebbe essere interesse di tutti i protagonisti regionali scongiurare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Detto questo, penso che difficilmente il mondo arabo e anche persiano potrebbero tollerare l\u2019espansionismo turco e quindi sconfiggere i turchi in Libia e cacciarli dalla Siria rester\u00e0 ancora a lungo una priorit\u00e0 per buona\u00a0parte del mondo arabo sunnita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Iran attualmente ha grosse difficolt\u00e0 finanziarie, ad esempio nel sostenere il regime siriano, che infatti si sta avvicinando a paesi arabi sunniti come l\u2019Egitto e persino gli Emirati Arabi Uniti che sino all\u2019altro giorno erano sostenitori della ribellione siriana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">6-\u00a0<strong>Alcuni analisti hanno sostenuto che l\u2019attuale pandemia globale sia stata accompagnata da un<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/dossier\/coronavirus-sfide-e-scenari\/lemergenza-covid-19-e-la-questione-delle-fake-news\/\">\u00a0un\u2019ondata di infodemia<\/a>\u00a0e, inoltre, dal ricorso all\u2019information warfare o \u2018guerra dell\u2019informazione\u2019 dir si voglia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>A suo dire, quali sarebbero i paesi che vi avrebbero fatto maggiormente ricorso e quali obiettivi si nasconderebbero dietro la diffusione di notizie false o di \u2018mezze verit\u00e0\u2019 e, d\u2019altro canto, quanto potrebbe essere realmente rilevante tale fenomeno ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">6- Io credo che stiamo dando un peso eccessivo a problemi definiti nuovi ma che non lo sono affatto.\u00a0<strong>La guerra dell\u2019informazione, la propaganda e la disinformazione ci sono sempre state<\/strong>, gi\u00e0 venivano usate dai Fenici nel commercio e in guerra dai Babilonesi. La diffusione di informazioni false per creare consenso o il fatto che una nazione enfatizzi gli aiuti dati ad altri paesi e, d\u2019altro canto, minimizzi i propri problemi interni fa parte di una logica che \u00e8 vecchia come il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poi, diciamo che il vero problema nelle societ\u00e0 evolute e per evolute intendo democratiche (<strong>e non parlo della Cina,\u00a0<\/strong>dove non c\u2019\u00e8 libert\u00e0 di stampa e un giornalista se cerca di indagare sul numero reale dei morti pu\u00f2 scomparire) \u00e8 l\u2019appiattimento informativo e la mancanza di inchieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Parlando dei media italiani, basti vedere l\u2019appiattimento sul Coronavirus come unico tema di tg, giornali e talk show ormai da tre mesi, anche con lo scopo di fare audience.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo contesto<strong>\u00a0ci scoppia in faccia la Libia\u00a0<\/strong>e sono mesi che i media non se ne stanno occupando e la Libia \u00e8 un problema di cui l\u2019Italia si dovrebbe occupare quasi tutti i giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo penso sia un problema vero insieme alla credibilit\u00e0 di un sistema informativo martellante sul coronavirus nel diffondere notizie fornite da fonti autorevoli quali esperti, medici e scienziati che ogni settimana modificavano le loro valutazioni smentendo persino le loro stesse precedenti affermazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Io non sono preoccupato della diffusione di notizie propagandistiche, un aspetto che \u00e8 sempre esistito e sta al buon senso di ognuno di noi documentarsi su pi\u00f9 fonti oggi facilmente accessibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, non darei tutta la rilevanza che viene data oggi a questo fenomeno, che anche a livello internazionale in certi ambienti (come nella NATO) viene enfatizzato. Insomma, la propaganda la fanno tutti e non \u00e8 un mistero e non mi sembra una cosa cos\u00ec scandalosa da accettare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">7-\u00a0<strong>Nei primi tempi dell\u2019emergenza, la stessa Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 si \u00e8 contraddistinta per prese di posizione contraddittorie o che hanno fatto abbastanza discutere.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tenendo anche conto di alcuni episodi oscuri presenti nel passato dello stesso dirigente Tedros Adhanom, crede che l\u2019OMS non sia comportata a dovere ?<br \/>\nE, inoltre, come legge la possibile vicinanza della stessa istituzione a quella parte dell\u2019establishment occidentale tendenzialmente di matrice \u2018globalista\u2019?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">7- Io credo che il problema di questa crisi \u00e8 costituito da un\u00a0<strong>approccio\u00a0ideologico<\/strong>\u00a0ai problemi pragmatici. Io non mi fido dell\u2019OMS perch\u00e9 l\u2019OMS \u00e8 troppo infiltrata da interessi politici e dall\u2019influenza di alcuni Stati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Faccio un esempio: se c\u2019\u00e8 un paese che ha saputo affrontare benissimo questa crisi pandemica \u00e8 Taiwan ma quello che ha fatto viene tenuto in scarsa evidenza perch\u00e9 non fa parte dell\u2019OMS\u00a0a causa del veto cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se devo prendere atto che l\u2019Oms \u00e8 posta sotto l\u2019influenza della pi\u00f9 grande dittatura comunista del mondo \u00e8 chiaro che come cittadino non posso fidarmi di un\u2019istituzione che si rivela succube, o comunque prona, ad una dittatura che tiene sotto scacco 1 miliardo e mezzo di persone. Se valuto che l\u2019OMS ha contribuito all\u2019insabbiamento\u00a0dell\u2019epidemia in Cina come posso fidarmi di quell\u2019organismo dell\u2019ONU?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se c\u2019\u00e8 una lezione che il mondo e anche l\u2019Italia deve apprendere dal coronavirus \u00e8 che l\u2019ideologia e il politically correct non servono a nulla e aggravano i problemi concreti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Se l\u2019Italia avesse chiuso i confini e imposto quarantene a fine gennaio<\/strong>\u00a0(e qualcuno lo propose), probabilmente non avremmo avuto tutti i problemi che abbiamo avuto: ma allora si disse che il virus era il \u201cfascioleghismo\u201d, che bisognava \u201cabbracciare cinesi\u201d e mangiare involtini primavera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un esempio che spiega\u00a0che i problemi vanno affrontati in modo pragmatico e non nel nome dell\u2019ideologia e del politicamente corretto, se no si trasforma un piccolo problema in un disastro globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">8-\u00a0<strong>Volgendo lo sguardo\u00a0<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/europa-alla-prova-della-storia\/\">sull\u2019Unione Europea<\/a>, come valuta la \u2018reazione\u2019 di Bruxelles all\u2019emergere della pandemia e ai prevedibili effetti negativi in campo economico e politico ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">8- Io trovo che\u00a0<strong>l\u2019UE ha dimostrato di non esistere e non mi ha sorpreso.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Europa ha sempre fallito ogni volta che doveva aiutare paesi in difficolt\u00e0, penso alla Grecia per dirne uno che \u00e8 sotto gli occhi di tutti da pi\u00f9 di dieci anni ormai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi, l\u2019Europa non esiste e quello che mi sorprende \u00e8 che in Italia si continui ad attendere dall\u2019Europa segnali che, se dovessero mai arrivare, arriveranno per noi molto tardi e magari fra un anno (come il Recovery Fund), e quando arriveranno saranno usati per sostenere la Germania e solo marginalmente noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi, l\u2019Europa non \u00e8 di supporto all\u2019Italia in questo momento se non in termini marginali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Europa non esiste, dobbiamo prenderne atto: questo non vuol dire uscire dall\u2019UE ma cominciare a dotarci di strumenti nazionali con i quali affrontare la crisi economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">9-\u00a0<strong>Sempre a proposito dell\u2019UE, ritiene che il blocco egemone, ovvero sia l\u2019asse franco-tedesco, possa \u201cutilizzare\u201d l\u2019emergenza Coronavirus per consolidare ed aumentare la propria influenza o, al contrario, pensa che proprio tale critica situazione possa contribuire a rendere pi\u00f9 \u2018equa\u2019 la stessa Unione e fare in modo che la tanto decantata ed invocata \u201csolidariet\u00e0 europea\u201d diventi realt\u00e0 ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">9- Mi sembrano tutte sciocchezze propagandistiche: la solidariet\u00e0 europea non esiste e sarebbe grave se la politica ci credesse davvero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il fatto \u00e8 che l\u2019idea che l\u2019Europa sia un condominio in cui tutti gli inquilini sono uguali \u00e8 una sciocchezza, l\u2019Europa \u00e8 un terreno di confronto comune nel quale ognuno dei maggiori player cerca di esprimere la sua influenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed \u00e8 chiaro che\u00a0<strong>francesi e tedeschi<\/strong>, avendo demograficamente e come PIL una forza maggiore degli altri, esercitano un\u2019influenza\u00a0maggiore che non \u00e8 sempre detto sia convergente. Spesso hanno divergenze ma, allo stesso tempo, hanno sempre trovato un maggiore interesse nel ricomporre le loro divergenze per mantenere la leadership piuttosto che farsi la guerra l\u2019un altro sostenendo altri paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quindi, se in Italia qualcun pensa che la Francia possa schierarsi con noi contro la Germania sul sostegno finanziario all\u2019Italia rischia di prendere una clamorosa cantonata<\/strong>\u00a0perch\u00e9 l\u2019egemonia francese in Europa dipende dall\u2019intesa che ha sempre trovato con la Germania e viceversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi, dobbiamo\u00a0<strong>smetterla di pensare che l\u2019Europa sia un parco giochi\u00a0<\/strong>dove tutti i bambini possono giocare nello stesso modo: l\u2019Italia ha fatto tanti errori perch\u00e9 la politica spesso non si \u00e8 occupata abbastanza dell\u2019Europa e dei suoi meccanismi come \u00e8 accaduto anche nelle ultime trattative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli stessi media internazionali hanno raccontato, e sono stati impietosi, su come il governo italiano sia stato economicamente\u00a0sprovveduto: in Italia i media non ce lo dicono ma basta leggere un giornale o vedere una tv straniera per saperlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Europa \u00e8 fallita, noi possiamo continuare a pensare che sia un parco giochi e prendere calci mentre oggi persino il Copasir (che \u00e8 uno strumento che sta lavorando egregiamente) si sta preoccupando del fatto che la crisi finanziaria generata dal Covid- 19 aumenter\u00e0 le scalate straniere alle aziende, agli asset strategici italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E per straniere intendo i tanti paesi interessati a mettere le mani nella nostra industria, che il nostro governo sta lasciando colpevolmente da sola, e saranno\u00a0soprattutto francesi e tedeschi i favoriti in questa gara agli acquisti in saldo delle aziende italiane perch\u00e9 in ambito Ue \u00e8\u00a0<strong>facilitata l\u2019acquisizione di aziende tra paesi partner<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche i cinesi sono molto aggressivi in questo settore e hanno una lobby molto forte all\u2019interno del nostro governo. In definitiva mi preoccupa\u00a0<strong>soprattutto il fatto che in Italia ci sono molti filo-tedeschi, filo-francesi, filo-cinesi, filo-americani e filo-russi ma mi pare ci siano troppo pochi filo-italiani.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/interviste\/medio-oriente-libia-mediterraneo-europa-gli-scenari-problematici-che-attendono-litalia\/\">Fonte:\u00a0http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/interviste\/medio-oriente-libia-mediterraneo-europa-gli-scenari-problematici-che-attendono-litalia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Salvatore Santoru) Con piacere vi presentiamo questa conversazione di\u00a0Salvatore Santoru\u00a0col giornalista esperto di questioni di geopolitica e forze armate\u00a0Gianandrea Gaiani. Giornalista bolognese, laureato in Storia Contemporanea, dal 1988 Gaiani si occupa di analisi storico-strategiche, studio dei conflitti e reportage dai teatri di guerra. Dal febbraio 2000 dirige\u00a0Analisi Difesa. Ha collaborato o collabora con quotidiani e settimanali, universit\u00e0 e istituti di formazione militari ed \u00e8 opinionista per reti TV e radiofoniche. 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