{"id":58887,"date":"2020-05-28T10:00:42","date_gmt":"2020-05-28T08:00:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58887"},"modified":"2020-05-26T11:18:20","modified_gmt":"2020-05-26T09:18:20","slug":"lo-statuto-dei-lavoratori-e-la-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58887","title":{"rendered":"Lo Statuto dei lavoratori e la pandemia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di DOMENICO GALLO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.domenicogallo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Lo-statuto-dei-lavoratori-e-la-pandemia-678x350-1.jpg?fit=678%2C350&amp;ssl=1\" \/><\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\" style=\"text-align: justify\">Il 20 maggio sono decorsi cinquant\u2019anni dall\u2019approvazione dello Statuto dei diritti dei lavoratori che, non a caso, si intitolava \u201cNorme sulla tutela della libert\u00e0 e dignit\u00e0 dei lavoratori, della libert\u00e0 sindacale e dell\u2019attivit\u00e0 sindacale nei luoghi di lavoro\u201d. L\u2019oggetto principale della legge riguardava proprio la tutela della libert\u00e0 e della dignit\u00e0 dei lavoratori e della libert\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 sindacale. Con esso, la Costituzione riusc\u00ec a superare lo steccato dei poteri privati e a penetrare in territori dai quali era stata lungamente e tenacemente esclusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo Statuto si rivolgeva al settore principale dell\u2019universo del lavoro, quello del lavoro subordinato, per\u00f2 poneva dei principi che superavano tale ambito, costituiva un punto di orientamento nei rapporti economico sociali mirante al riconoscimento della tutela del lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni (art.35Cost), quale espressione della centralit\u00e0 della persona umana. Insomma il valore insuperabile dell\u2019elemento umano che rende il lavoro un fattore di produzione non assimilabile ad una merce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non si tratt\u00f2 di una riforma indolore: essa incise con il bisturi sul bubbone di pratiche discriminatrici dure a morire e segn\u00f2 l\u2019avvento di una stagione di maggiori diritti, maggiori protezioni, migliori condizioni di vita per l\u2019<em>homofaber<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da molto tempo questa stagione si \u00e8 rovesciata per vicende relative alle modalit\u00e0 di sviluppo della globalizzazione, incentrata su un insensato modello di competizione al ribasso fra gli ordinamenti. La libert\u00e0 di circolazione dei capitali, la delocalizzazione delle attivit\u00e0 produttive alla ricerca delle condizioni ambientali di miglior favore per gli investitori, l\u2019utilizzo esasperato della tecnologia per sostituire il lavoro umano, l\u2019eliminazione progressiva dei vincoli che la politica utilizzava per mediare il conflitto economico-sociale, le privatizzazioni e l\u2019affermazione della incontestabile egemonia del mercato sulla societ\u00e0, hanno portato ad una progressiva mortificazione dell\u2019elemento umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cAd ogni innovazione tecnologica \u2013 ha scritto Vittorio Emanuele Parsi (Vulnerabili: come la Pandemia cambier\u00e0 il mondo) \u2013 ad ogni modifica legislativa, ad ogni peggioramento delle condizioni contrattuali, ad ogni richiesta di maggiore impegno, maggiore dedizione, maggiore flessibilit\u00e0, maggiore velocit\u00e0, maggiore spirito di adattamento che veniva richiesto all\u2019<em>homo faber<\/em>, sono corrisposti minori compensi, minori diritti, minori protezioni, minore vita per l\u2019<em>homo vivens<\/em>.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A poco a poco la tutela del lavoro umano incentrato sul modello del lavoro subordinato \u00e8 stata ridimensionata svuotando il contenitore del lavoro a tempo indeterminato attraverso l\u2019invenzione di una miriade di forme contrattuali a titolo precario, fino alla quasi totale liberalizzazione del lavoro a tempo determinato. Alla fine, grazie al\u00a0<em>Job\u2019sAct<\/em>\u00a0di Renzi, \u00e8 stata rimossa anche la garanzia che teneva in piedi tutto l\u2019impianto dei diritti stabiliti dallo Statuto dei lavoratori attraverso la sostanziale cancellazione dell\u2019art. 18, la norma che reprimeva il licenziamento illegittimo, assicurando un regime di cosiddetta stabilit\u00e0 reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 20 maggio ricorre anche il XXI anniversario dell\u2019assassinio del giuslavorista Massimo D\u2019Antona che nel 1979 pubblic\u00f2 un\u2019importante monografia dedicata all\u2019art. 18, di cui vogliamo ricordare queste parole:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u201c<em>\u2026E\u2019 lecito affermare che la tutela reintegratoria costituisce l\u2019unica risposta possibile ai bisogni di tutela che l\u2019abuso del potere dei licenziamenti mette in evidenza\u2026 Retrocedere, anche surrettiziamente, verso un sistema di garanzia risarcitoria, restituendo all\u2019imprenditore l\u2019ultima parola nella vicenda del licenziamento \u2026costituirebbe un sintomo grave \u2026una sconfitta per il movimento operaio, ma, ancor pi\u00f9, una sconfitta per la civilt\u00e0 giuridica di questo Paese<\/em>\u201c.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi di fronte ai disastri provocati in tutto il mondo dalla pandemia, dobbiamo prendere atto che il modello economico sociale e produttivo della globalizzazione fondato sulla ricerca del profitto e dell\u2019efficienza a qualunque costo si \u00e8 dimostrato vulnerabile proprio a partire dal fattore critico per definizione: quello umano. Il sistema non si \u00e8 inceppato per un virus informatico, ma per un virus biologico che ha colpito l\u2019anello debole: l\u2019uomo. I diritti del capitale hanno dovuto cedere di fronte all\u2019esigenza di tutela del fattore umano ed \u00e8 emerso anche il valore insostituibile di lavori che la macchina produttiva aveva sempre considerato di scarto: dai riders agli infermieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se vogliamo salvarci dobbiamo dare di nuovo valore al fattore umano, rovesciando quel processo che ha trasformato il lavoro in merce.<\/p>\n<h6 style=\"text-align: justify\"><em>(L\u2019immagine di copertina \u00e8 la stilizzazione della foto pubblicata dal sindacalista Aboubakar Soumahoro in occasione dello sciopero dei braccianti del 21 maggio 2020)<\/em><\/h6>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.domenicogallo.it\/2020\/05\/lo-statuto-dei-lavoratori-e-la-pandemia\/\">https:\/\/www.domenicogallo.it\/2020\/05\/lo-statuto-dei-lavoratori-e-la-pandemia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DOMENICO GALLO Il 20 maggio sono decorsi cinquant\u2019anni dall\u2019approvazione dello Statuto dei diritti dei lavoratori che, non a caso, si intitolava \u201cNorme sulla tutela della libert\u00e0 e dignit\u00e0 dei lavoratori, della libert\u00e0 sindacale e dell\u2019attivit\u00e0 sindacale nei luoghi di lavoro\u201d. 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