{"id":58900,"date":"2020-05-27T10:30:12","date_gmt":"2020-05-27T08:30:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58900"},"modified":"2020-05-26T22:20:42","modified_gmt":"2020-05-26T20:20:42","slug":"debito-pubblico-italiano-sostenibilissimo-parola-di-nielsen-unicredit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58900","title":{"rendered":"Debito pubblico italiano? Sostenibilissimo. Parola di Nielsen (Unicredit)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>FERNANDO SOTO<\/strong><\/p>\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"entry-thumbnail margin-bottom-30\">\n<div class=\"post-thumbnail\">\n<div class=\"thumb-w\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/debito-pubblico-italiano.jpg\" alt=\"italia emergenze crisi Covid-19\" width=\"510\" height=\"263\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Che cosa si legge nel report settimanale curato dal capo economista di Unicredit, Erik Nielsen<\/strong><\/em><span id=\"more-109192\"><\/span><\/p>\n<div class=\"entry-stuff margin-bottom-15 hidden-print single-post-ads-top pull-right-sm pull-right-md pull-right-lg margin-left-15 text-center-xs\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl debito sovrano italiano \u00e8 perfettamente sostenibile e, se anche gli investitori stranieri se ne andassero, famiglie e societ\u00e0 non finanziarie hanno risparmi pi\u00f9 che sufficienti per intervenire e aumentare ulteriormente le loro gi\u00e0 consistenti partecipazioni\u201d. E pi\u00f9 lo faranno, minore sar\u00e0 l\u2019onere finanziario del debito sull\u2019economia. Non solo: \u201cMinore sar\u00e0 l\u2019incentivo per qualsiasi politico a contemplare la ristrutturazione del debito o qualsiasi altra idea che comprometterebbe la stabilit\u00e0 finanziaria\u201d (come una patrimoniale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 quanto si legge e si evince dal report del capo economista di Unicredit,\u00a0<a href=\"https:\/\/uk.linkedin.com\/in\/erik-nielsen-188a85a8\">Erik Nielsen<\/a>, nel consueto report settimanale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il rapporto inizia ricordando che la scorsa settimana il ministero dell\u2019Economia e delle Finanze ha collocato il record storico di 22,3 miliardi nell\u2019ultimo Btp Italia (qui l\u2019approfondimento di Start Magazine), con il retail che ha comprato i due terzi dell\u2019emissione (solo 8,3 miliardi sono stati allocati agli istituzionali, fra cui banche e fondi italiani),\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/economia\/meglio-mes-o-btp-lanalisi-di-lombardi\/\">come sottolineato e analizzato su\u00a0<em>Start<\/em>\u00a0anche dall\u2019economista Domenico Lombardi.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il capo economista di Unicredit rimarca anche che l\u201980% degli acquisti effettuati dalla Bce sui titoli di Stato dell\u2019Eurozona avviene attraverso le singole banche centrali. Quindi l\u201980% dei titoli che l\u2019Istituto centrale di Francoforte rileva via Pepp, il programma di sostegno nato dopo lo scoppio della pandemia, viene effettuato da Banca d\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nielsen rammenta poi che a fine febbraio il 49% del debito italiano era in mano gli italiani, il 34% era detenuto da creditori stranieri (una buona diversificazione) e il 17% dalla Banca centrale europea grazie al programma di QE \u201ce quindi, di fatto, gratuito\u201d, scrive Nielsen. Dunque se si sommano 49% e 17% si arriva a 66% del debito pubblico che \u00e8 in mani italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per questo, si chiede l\u2019economista, \u201cdov\u2019\u00e8 il problema?\u201d. Infatti \u201calcuni commentatori, le stesse agenzie di rating e i principali investitori istituzionali non sembrano essere pienamente consapevoli o capire questo punto, con l\u2019effetto che la storia dell\u2019Italia sembra sempre finire con il problema della sostenibilit\u00e0 del debito\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nielsen si concede una critica: certo \u201cnon aiuta l\u2019Italia quando persone vicine a importanti politici a volte sembrano flirtare con idee di valute parallele o altri pensieri che mettono in discussione la volont\u00e0 o la capacit\u00e0 di ripagare i debiti\u201d.<\/p>\n<p>Ovviamente, qualsiasi Paese con un surplus corrente (nel caso dell\u2019Italia il 3% del Pil) deve essere un esportatore di capitale netto per definizione, \u201cma di nuovo questa narrativa fin troppo comune, vede i deflussi dall\u2019Italia per lo pi\u00f9 definiti una fuga di capitali, piuttosto che investimenti fatti all\u2019estero, come avviene del resto nella maggior parte degli altri Paesi dove sono in eccedenza\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl surplus delle partite correnti italiane, ricorda l\u2019economista, non \u00e8 un evento unico. \u00c8 un fenomeno in atto negli ultimi sette anni. Di conseguenza, la posizione patrimoniale netta sull\u2019estero dell\u2019Italia \u00e8 passata da debitore netto del 25% del Pil alla fine del 2013 a una posizione di debito netto ora sostanzialmente pari a zero\u201d, sintetizza\u00a0<em>Mf<\/em>\u00a0alla luce del report.<\/p>\n<p>La scorsa settimana, sottolinea il capo economista di Unicredit autore di un report settimanale molto seguito, \u201cgli stessi italiani hanno dimostrato, con i loro investimenti, di non fare confusione sulla sostenibilit\u00e0 del debito sovrano. Stabilendo un nuovo record, l\u2019Italia ha venduto 22,3 miliardi di euro in obbligazioni indicizzate all\u2019inflazione a risparmiatori (14 miliardi) e investitori nazionali\u201d. Nel novembre 2018, durante le turbolenze politiche, Roma era riuscita a collocare solo 2,1 miliardi di euro al Btp Italia.<\/p>\n<p>Nielsen a questo punto ricorda che \u201cil potenziale \u00e8 enorme. Le famiglie italiane hanno in totale attivit\u00e0 finanziarie per 4.400 miliardi di euro, di cui un terzo in conto corrente, il 22% investito in azioni e solo il 6% in obbligazioni fra assicurazioni, fondi comuni di investimento\u201d.<\/p>\n<p>Conclusione del capo economista di Unicredit, Nielsen: debito sovrano italiano perfettamente sostenibile.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/economia\/debito-pubblico-italiano-sostenibilissimo-parola-di-nielsen-unicredit\/\">https:\/\/www.startmag.it\/economia\/debito-pubblico-italiano-sostenibilissimo-parola-di-nielsen-unicredit\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0FERNANDO SOTO Che cosa si legge nel report settimanale curato dal capo economista di Unicredit, Erik Nielsen \u201cIl debito sovrano italiano \u00e8 perfettamente sostenibile e, se anche gli investitori stranieri se ne andassero, famiglie e societ\u00e0 non finanziarie hanno risparmi pi\u00f9 che sufficienti per intervenire e aumentare ulteriormente le loro gi\u00e0 consistenti partecipazioni\u201d. 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