{"id":58933,"date":"2020-05-29T10:30:51","date_gmt":"2020-05-29T08:30:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58933"},"modified":"2020-05-29T00:22:59","modified_gmt":"2020-05-28T22:22:59","slug":"francia-e-leva-fiscale-le-due-principali-note-stonate-del-recovery-fund","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58933","title":{"rendered":"Francia e &#8220;leva fiscale&#8221;. Le due principali note stonate del Recovery Fund"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p><strong>(Giuseppe Masala)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Io prendo per buone le proiezioni presentate dalla Commissione Europea ieri in merito al loro progetto di Recovery Fund. Non mi abbandono alla caccia all&#8217;errore di molti anti-euro che fanno le pulci alla proposta nella speranza di trovare l&#8217;errore. Ricordo che la proposta della Commissione prevede 500mld di euro a fondo perduto (quasi) e 250mld in prestiti. Fatemelo dire, uno sforzo notevole, anche dal punto di vista intellettuale per risolvere un rompicapo quasi impossibile da risolvere con ventisette paesi con esigenze diverse e spesso assolutamente contrapposte. Aggiungo anche che dai commissari per una volta \u00e8 arrivato un occhio di riguardo nei confronti dell&#8217;Italia e della Spagna. Ringrazio anche di questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(https:\/\/images.hive.blog\/p\/4i88GgaV8qiFkxbnGCXnHPUK3daVLCQA4oDc4iy5Ge2g7Qctg5wP9CQJZe5Jak6VmvyoZDyec5gwCc4A3fSetQuqAhH2Y5Z9RAZXMAYMxBk4TCgGgNoseRAxva?format=match&amp;mode=fit&amp;width=640)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per l&#8217;Italia si tratterebbe di 172 miliardi di cui 82 in sussidi a fondo perduto. Non \u00e8 risolutivo per la nostra situazione, ma \u00e8 una vera boccata d&#8217;ossigeno. Davvero. Poi certo, ci sono i problemi interni: chi li spende? Come li spende? In che tempi? Ma questo problema non \u00e8 colpa dell&#8217;Europa, la nostra classe dirigente ce la siamo scelta noi e non possiamo recriminare contro gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Veniamo alle note stonate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1. La Francia. E&#8217; credibile un piano che relega la Francia ad un impatto netto sul pil negativo per ben il 2,2% (si tratta di 52 miliardi di euro)? Insomma la Francia esce peggio di come entra da questo piano. E&#8217; la Francia &#8211; attenzione &#8211; non un paese ricco dopo questa crisi. Le proiezioni parlano chiaro: rapporto debito\/pil almeno al 115%, deficit cronico di saldo delle partite correnti (peraltro con saldo mercantile altrettanto cronicamente in passivo) e Niip negativo per quasi il 25% del proprio pil. Dati catastrofici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da ci\u00f2 ne discende che se la Francia accettasse questo piano:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ipotesi A) La Francia far\u00e0 entro due o tre anni ricorso al Mes. Credibile che un paese fondatore, vincitore della seconda guerra mondiale, con un esercito dotato di armi nucleari, con un seggio nel consiglio di sicurezza Onu accetti l&#8217;umiliazione del commissariamento dai ragionieri olandesi? Mi dispiace, una ipotesi di un destino italiano per la Francia non \u00e8 accettabile neanche immaginarlo. Anche perch\u00e8 dal punto di vista geopolitico vuol dire il completo dominio dell&#8217;Europa da parte di Berlino. E su questo, credetemi, altri nel mondo metterebbero il veto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ipotesi B) La Francia che ha coagulato attorno a se una maggioranza di paesi in grado di mandare i paesi nordici all&#8217;opposizione nel consiglio dei governatori della Bce, compensa quanto perso dal Recovery Plan con manovre di allentamento monetario sempre pi\u00f9 spregiudicate e sempre pi\u00f9 asimmetriche (non proporzionali). Ipotesi non possibile dopo la sentenza della Corte Costituzionale di Karlsruhe. Siamo gi\u00e0 probabilmente oltre il limite che i tedeschi sono disposti a concedere e anzi, dal loro punto di vista (come sottolineato dal Presidente del Consiglio dei Saggi) il Recovery Fund nasce per compensare la riduzione delle politiche monetarie troppo espansive della Bce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2. L&#8217;altra nota stonata \u00e8 il finanziamento previsto per le quote a Fondo Perduto del Recovery Fund che dovrebbe essere demandato a nuove tasse a livello europeo sui colossi digitali e sui produttori di plastiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo aspetto che non quadra \u00e8 che la leva fiscale a norma di trattati \u00e8 nelle mani degli stati. L&#8217;Unione Europea non ha capacit\u00e0 impositiva. E se con mille trucchi giuridici fino ad ora l&#8217;Europa \u00e8 riuscita ad accaparrarsi potest\u00e0 che non aveva la Corte Costituzionale tedesca ha sgombrato il campo sotto questo aspetto. Le politiche fiscali sono di competenza degli stati e ogni tentativo dell&#8217;Ue di appropriarsela \u00e8 un atto Ultra Vires. Questa \u00e8 la giurisprudenza consolidata di Karlsruhe. Simili tasse sarebbero immediatamente impugnate dai cittadini tedeschi di fronte alla Corte innescando il violento fuoco di sbarramento dei giudici di Karlsruhe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C&#8217;\u00e8 anche un aspetto diplomatico. L&#8217;imposizione di tasse sui colossi digitali (Google, Facebook, Twitter, Amazon) operanti in Europa innescherebbe l&#8217;immediata rappresaglia dei nostri pi\u00f9 grandi clienti: gli Stati Uniti d&#8217;America. Che senso ha imporre tasse per finanziare una misura se poi questo comporta l&#8217;introduzione di dazi sull&#8217;export che compoterebbero l&#8217;aggravarsi della crisi economica che si vorrebbe combattere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, il progetto di Recovery Fund della Commissione non regge ad un&#8217;analisi oggettiva dei fatti. Molto meglio concentrarsi su ci\u00f2 che della Ue va salvato a tutti i costi: il Mercato Unico, la libera circolazione delle persone, la cooperaione diplomatica, la cooperazione culturale e scientifica. Accettiamo una verit\u00e0 ormai evidente: la Moneta Unica \u00e8 un progetto mal congegnato giuridicamente, politicamente ed economicamente. Un progetto disastroso che va smontato. Chi ci ha perso, noi per primi, si butti il male subito alle spalle e pensi a ripartire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora per capire cosa succeder\u00e0 bisogna attendere il 4 Giugno quando ci sar\u00e0 il board della Bce nel quale la Francia (che ricordo ha la maggioranza per battere i tedeschi) potrebbe aumentare le operazioni di Quantitiative Easing contro la Germania e contro la sentenza della Corte. Dopo, entro il 3 Luglio il Bundestag di Berlino al quale la Corte di Karlsruhe ha demandato un primo vaglio delle politiche della Bce chiarir\u00e0 cosa la Bundesbank dovr\u00e0 fare. Qui si decide veramente il destino dell&#8217;Euro e dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-francia_e_leva_fiscale_le_2_principali_note_stonate_del_recovery_fund\/29296_35247\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-francia_e_leva_fiscale_le_2_principali_note_stonate_del_recovery_fund\/29296_35247\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Giuseppe Masala) &nbsp; Io prendo per buone le proiezioni presentate dalla Commissione Europea ieri in merito al loro progetto di Recovery Fund. Non mi abbandono alla caccia all&#8217;errore di molti anti-euro che fanno le pulci alla proposta nella speranza di trovare l&#8217;errore. Ricordo che la proposta della Commissione prevede 500mld di euro a fondo perduto (quasi) e 250mld in prestiti. 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