{"id":58937,"date":"2020-05-29T10:00:23","date_gmt":"2020-05-29T08:00:23","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58937"},"modified":"2020-05-29T09:55:27","modified_gmt":"2020-05-29T07:55:27","slug":"associazione-nazionale-presidi-fine-della-scuola-della-costituzione-e-pieni-poteri-al-capo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58937","title":{"rendered":"Associazione Nazionale Presidi: fine della scuola della Costituzione e pieni poteri al capo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ROARS (Giovanni Carosotti, Rossella Latempa)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"shrinkToFit\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Sudditi.png?w=629&amp;ssl=1\" alt=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Sudditi.png?w=629&amp;ssl=1\" width=\"613\" height=\"654\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il documento pubblicato dall\u2019Associazione Nazionale Presidi pi\u00f9 che un elenco di proposte per la riapertura delle scuole \u00e8 un progetto politico di riforma definitiva del sistema di istruzione, che potremmo sintetizzare cos\u00ec: fine della scuola della Costituzione e pieni poteri al capo. L\u2019idea \u00e8 mettere a profitto l\u2019emergenza e la didattica a distanza per riconfigurare giuridicamente il profilo dei lavoratori su base gerarchica e modificare l\u2019impianto delle attivit\u00e0 scolastiche e della loro valutazione. La scuola, definita \u201c<em>servizio da erogare capace di produrre apprendimento<\/em>\u201d integrato nel \u201c<em>sistema Italia<\/em>\u201d, va riorganizzata nelle sue \u201c<em>modalit\u00e0 operative<\/em>\u201c. Come? Differenziando i ruoli degli insegnanti, creando un \u201c<em>middle management\u201d <\/em>di docenti fedeli ed \u201c<em>evoluti<\/em>\u201c; superando l\u2019impianto dei Decreti Delegati e relativi organi collegiali, \u201c<em>anacronistici e <\/em><\/strong><em><strong>in stridente contrasto con le prerogative dirigenziali\u201d; <\/strong><\/em><b>rimodulando orari e flessibilit\u00e0 dei lavoratori, senza pi\u00f9 \u201c<\/b><em>rigida delimitazione (\u2026) della tradizionale cattedra\u201d, <\/em><b>ovvero smantellando i Contratti Collettivi<\/b><em>; <\/em><b>smembrando i gruppi classe, attraverso \u201c<\/b><em>maggiori opzionalit\u00e0 e facoltativit\u00e0 per le scelte delle famiglie<\/em><b>\u201c; ridefinendo il sistema di valutazione, tramite introduzione delle \u201c<em>certificazioni delle competenze<\/em>\u201d individuali, prevedibilmente rafforzando prerogative e compiti della tecnocrazia INVALSI, unico ente preposto a valutazioni \u201c<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/come-resuscitare-i-test-invalsi\/\">attendibili<\/a>\u201c. Via vincoli e costrizioni, \u201d <i>che impediscono <\/i><strong><i>ai dirigenti di assumere con la dovuta celerit\u00e0 le decisioni\u201d<\/i>.<\/strong><strong> Il progetto dell\u2019Associazione Nazionale Presidi<\/strong><strong> fa a pezzi il tessuto collettivo dell\u2019istruzione pubblica in nome dell\u2019efficientamento del \u201cservizio da erogare\u201d, reinterpretato come diritto costituzionale, mostrando totale disprezzo per il confronto democratico e libero dai vincoli di fedelt\u00e0 al capo.<\/strong><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <a href=\"https:\/\/www.anp.it\/le-proposte-anp-per-la-riapertura-delle-scuole-a-settembre\/?fbclid=IwAR0XaCK_8G_Z70PzcNU2fOpCk-QkDXyhrfpMh7c_aSduiEjB026Cam56J30\">documento pubblicato il 25 maggio<\/a> scorso dall\u2019Associazione Nazionale Presidi (ANP) pi\u00f9 che un elenco di proposte per la riapertura delle scuola \u00e8 un progetto politico di riforma del sistema di istruzione del paese, che potremmo sintetizzare cos\u00ec: fine della scuola della Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pregio dell\u2019Associazione di dirigenti \u00e8 quello di parlar chiaro. Alcuni lettori forse ricorderanno l\u2019illuminante locuzione di \u201c<a href=\"https:\/\/www.orizzontescuola.it\/docenti-contrastivi-anp-si-difende-intendevamo-contrastivit-nei-confronti-scuole-e-piani-trienn\/\">docenti contrastivi<\/a>\u201d con cui all\u2019epoca dell\u2019introduzione dell\u2019organico di potenziamento -ex legge 107\/2015 \u2013 l\u2019Associazione defin\u00ec quegli insegnanti di cui i dirigenti avrebbero potuto \u201csbarazzarsi\u201d legittimamente, destinandoli ad attivit\u00e0 differenziate dal semplice orario di cattedra, perch\u00e9 non allineati o non desiderosi di sottomettersi alla logica autoritaria che la Buona Scuola intendeva imporre alla vita collegiale degli istituti. Anche in questa circostanza, i dirigenti ANP non perdono occasione per rilanciare e imprimere un\u2019accelerazione al processo di trasformazione della forma-scuola. L\u2019intenzione \u00e8 chiara fin dalle prime righe: <strong>mettere a profitto l\u2019emergenza e la didattica a distanza ormai in via di consolidamento per riconfigurare giuridicamente il profilo dei lavoratori della scuola su base gerarchica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201c<em>riorganizzazione delle modalit\u00e0 operative della scuola<\/em>\u201d, da cui prende avvio la loro \u00a0proposta parte dunque da una precisa definizione di scuola: \u201c<em>servizio da erogare capace di produrre apprendimento<\/em>\u201d, integrato nel \u201c<em>sistema Italia<\/em>\u201d. \u00c8 questa l\u2019idea di scuola dei dirigenti ANP. E coerentemente a tale idea deve procedere la sua riorganizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u00e8 ambizioso, esposto in vari punti, a partire dagli aspetti di gestione e organizzazione del personale, fino a quelli didattico-metodologici.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">1) <strong>E-government della scuola<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dirigenti ritengono sia questa \u201c<em>un\u2019esigenza primaria<\/em>\u201d, per gestire efficientemente gli aspetti organizzativi, in linea con gli altri enti pubblici. La Scuola, dunque, ente tra gli enti, deve poter \u201c<em>servire i cittadini e le imprese nel miglior modo possibile<\/em>\u201d. Soprattutto quando l\u2019emergenza sar\u00e0 passata e saremo in piena crisi economica. Significativa, in tal senso, \u00e8 l\u2019affermazione per cui la scuola svolga \u201c<em>una funzione generativa all\u2019interno\u00a0del\u00a0welfare\u00a0generale, \u201cfacendo rete\u201d con tutti i soggetti portatori di interesse<\/em>\u201d, che conduce ad una vera e propria distorsione del concetto stesso di <em>welfare<\/em>, inteso come nuovo scenario di partenariato pubblico-privato.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">2) <strong>Pieni poteri<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scuola \u201c<em>non potr\u00e0 replicare il modello precedente all\u2019emergenza<\/em>\u201d e il dirigente scolastico non potr\u00e0 pi\u00f9 avere lacci e lacciuoli, ovvero quei \u201c<em>vincoli e costrizioni che nulla hanno a che fare con il principio costituzionale del buon andamento<\/em>\u201d<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/associazione-nazionale-presidi-fine-della-scuola-della-costituzione-e-pieni-poteri-al-capo\/?fbclid=IwAR3qUKISmqZC69XIB97mdTdcesoLMu_IcxVI6FgH5wN-YjxlNcFaS_1J658#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Dopo lo <a href=\"https:\/\/www.anp.it\/sicurezza-e-covid-19-urgente-la-riforma-della-responsabilita-penale\/\">\u201cscudo penale\u201d<\/a> chiesto in materia di sicurezza (anche <a href=\"https:\/\/www.anp.it\/sottoscrizione-del-protocollo-di-sicurezza-ora-e-necessario-riformare-la-responsabilita-penale\/\">qui<\/a>) , ora i dirigenti vogliono pieni poteri, in nome dell\u2019efficienza e della funzionalit\u00e0.<br \/>\nSi legge infatti che in futuro sar\u00e0 necessaria una:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cValorizzazione del ruolo dei dirigenti scolastici in materia di scelte organizzative e gestionali, sull\u2019esempio di quanto avvenuto durante la fase emergenziale<\/em> (..). <em>Si devono quindi <strong>eliminare, quanto pi\u00f9 possibile, i vincoli burocratici e gli ostacoli organizzativi che impediscono ai dirigenti di assumere con la dovuta celerit\u00e0 le decisioni<\/strong> inerenti alla gestione delle risorse umane, economiche e logistiche<\/em>.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una richiesta che evidenzia il totale disprezzo per il confronto democratico all\u2019interno dell\u2019istituzione scolastica, tra le diverse categorie di lavoratori che vi partecipano.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">3)<strong> Il Middle Management<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vecchio cavallo di battaglia dei dirigenti ANP \u00e8 la differenziazione di carriera, professionale, salariale dei docenti e la loro riorganizzazione gerarchica. Gli \u201c<em>expert teacher<\/em>\u201d, come <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=BLo78j8g0QM\">li chiama il Presidente dell\u2019Associazione<\/a>, saranno quei \u201c<em>docenti evoluti<\/em>\u201d che lavoreranno \u201c<em>in collaborazione pi\u00f9 marcata con la dirigenza<\/em>\u201d, scelti discrezionalmente. Dovr\u00e0 essere possibile, nella scuola post Covid, individuare tali \u201cfigure quadro\u201d (<em>middle management<\/em>) il cui ruolo di supporto al \u201ccapo\u201d \u00e8 \u201c<em>non pi\u00f9 rinviabile<\/em>\u201d. Si tratta, di fatto, di differenziare il grado pi\u00f9 o meno elevato di collaborazionismo tra i docenti, per minarne la solidariet\u00e0 interna; prevedendo diverse scale stipendiali a seconda del grado di fedelt\u00e0, in nome di possibili incentivi salariali assegnati per tutta una serie di funzioni che nulla avranno a che fare con l\u2019attivit\u00e0 e la cura dell\u2019insegnamento.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">4) <strong>Rimodulazione della professionalit\u00e0 docente e dei gruppi classe<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">I non prescelti all\u2019interno delle figure di quadri intermedi dovranno dedicarsi soltanto ad \u201c<em>agevolare il processo di formazione in uno scenario orientato alla cultura della competenza<\/em>\u201d.\u00a0 In maniera inequivocabile si invoca qui la definitiva trasformazione della professionalit\u00e0 docente, il cui profilo culturale e politico va annientato in nome dello pseudo-concetto di competenza, ovviamente spacciato dall\u2019ANP quale \u00abapprendimento autentico\u00bb, in contrasto con quello evidentemente impressionistico degli insegnanti d\u2019esperienza. Concetto tanto inconsistente teoricamente quanto concretamente utile a riprogettare l\u2019intero impianto scolastico, come sar\u00e0 chiaro anche dai punti successivi. In quest\u2019ottica va letta la \u201c<em>rimodulazione oraria delle relazioni classi-gruppi-docenti<\/em>\u201d. L\u2019idea che il gruppo classe non sia necessario per lo svolgimento di un percorso di crescita culturale, \u00e8 connessa a quella per cui ciascuno debba essere messo in grado di perseguire obiettivi individuali di competenza. Surreale che questo venga proposto proprio in epoca di riscoperta del carattere prezioso e insostituibile dell\u2019interazione collettiva, mancata in questi mesi.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">5) <strong>Contratti snelli<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">La necessaria riorganizzazione interna delle autonomie scolastiche richieder\u00e0<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>interventi di sistema che aggiornino lo sfondo normativo<\/em>\u201d e che \u201c<em>eliminino le numerose incongruenze e contraddizioni che hanno impedito all\u2019autonomia di svilupparsi appieno<\/em>\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il personale ATA, amministrativo e tecnico ausiliario, dovr\u00e0 \u201c<em>agire in sinergia alla riprogettazione<\/em>\u201d, i docenti dovranno \u201c<em>superare la rigida delimitazione a 18 ore della tradizionale cattedra<\/em>\u201d, i dirigenti dovranno gestire \u201c<em>fondi a (loro) disposizione per compensare il lavoro straordinario del personale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tradotto in termini concreti: <strong>smantellare il Contratto Collettivo Nazionale<\/strong>. Ridotte al minimo le relazioni sindacali e assegnati al capo i pieni poteri salariali, in qualit\u00e0 di datore di lavoro, l\u2019autonomia scolastica potr\u00e0 finalmente, e in pieno stile confindustriale, dare i suoi frutti. Scuole aperte 8-10 ore al giorno, lavoratori flessibili, definizione di costi-standard per alunno. Un modello ben noto, di tipo privatistico, votato alla soddisfazione degli utenti-clienti e dei vari stakeholders che ha trovato finora applicazione nelle <a href=\"https:\/\/www.tecnicadellascuola.it\/scuole-paritarie-costano-poco-certo-sfruttando-i-docenti-perche-dico-no-al-costo-standard-intervista-a-renata-puleo\">scuole private<\/a>, con risultati evidenti e ben giudicabili da tutti.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">6) <strong>Superamento dei Decreti Delegati<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il retaggio novecentesco degli organi collegiali, le cui competenze, secondo l\u2019Associazione Nazionale Presidi sono \u00a0\u00a0\u201c<em>anacronisticamente ferme a disposizioni legislative emanate nel lontano 1974 e .. in stridente contrasto con le prerogative dirigenziali\u201d<\/em> va regolato una volta per tutte, aggiornando \u201c<em>la governance<\/em>\u201d della scuola ai nuovi profili di alleggerita funzionalit\u00e0 verticistica, come preteso dai dirigenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">7) <strong>Dante o i Beatles? <\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di pari passo con la riorganizzazione interna (tempi, profili contrattuali, competenze distribuite) dovr\u00e0 essere attuata l\u2019essenzializzazione dei percorsi culturali. \u00a0Sul portale <a href=\"https:\/\/www.laletteraturaenoi.it\/index.php\/il-presente-e-noi\/1179-chiedi-chi-erano-i-beatles-divagazione-su-scuola-e-memoria.html\">La letteratura e noi<\/a> Daniele Lo Vetere\u00a0 testimoniava qualche settimana fa quanto affermato proprio dal Presidente Giannelli dell\u2019Associazione Nazionale Presidi ai microfoni di sky tg24. Studiare i Beatles o Dante, non fa differenza ai fini di un certo obiettivo di apprendimento. I contenuti contano meno della motivazione. Se la finalit\u00e0 \u00e8 la competenza del sapere argomentare, tanto vale guadagnarla attraverso un testo ben pi\u00f9 coinvolgente per gli studenti, come una canzone dei Beatles, sacrificando il noioso Dante. Poco importa che gli studenti possano concludere il loro ciclo di studi senza neanche sapere chi fosse costui, e non averne letto neanche una riga. Non \u00e8 questo ci\u00f2 che sar\u00e0 loro richiesto dal mercato del lavoro. Accettare l\u2019ignoranza come effetto collaterale della crescita, in fondo, \u00e8 un fardello sopportabile. E dovr\u00e0 esserlo ancor pi\u00f9 in piena crisi post Covid.\u00a0 E si ha l\u2019ardire di chiamare tale distruzione di cultura \u201capprendimento autentico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-73609 size-full td-animation-stack-type0-2\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/giannelli.png?resize=1068%2C475&amp;ssl=1\" sizes=\"(max-width: 1068px) 100vw, 1068px\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/giannelli.png?w=1133&amp;ssl=1 1133w, https:\/\/i0.wp.com\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/giannelli.png?resize=300%2C133&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/giannelli.png?resize=1024%2C456&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/giannelli.png?resize=768%2C342&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/giannelli.png?resize=696%2C310&amp;ssl=1 696w, https:\/\/i0.wp.com\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/giannelli.png?resize=1068%2C475&amp;ssl=1 1068w, https:\/\/i0.wp.com\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/giannelli.png?resize=944%2C420&amp;ssl=1 944w\" alt=\"\" width=\"1068\" height=\"475\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le proposte leggiamo \u201c<em>la necessit\u00e0 di selezionare efficacemente i contenuti da trattare, di proporre le azioni in grado di sostenere la motivazione degli alunni e la partecipazione ai processi non pi\u00f9 solo degli attori, ma anche di <strong>soggetti che siano portatori di risorse utili in termini di competenza<\/strong> (esperti, produzioni fruibili di musei\/biblioteche\/enti di ricerca\/reti televisive\u2026)\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna dunque concentrarsi su pochi nodi concettuali, dare spazio a soggetti altri dagli attori scolastici, (\u201c<em>portatori di risorse utili<\/em>\u201d ) e conseguentemente scardinare il sistema di valutazione degli apprendimenti per \u201c<em>integrare i voti in decimi con livelli di competenza e relative certificazioni<\/em>\u201d . Per i dirigenti ANP infatti la valutazione \u201c<em>non ha solo lo scopo di misurare le conoscenze apprese, ma anche e soprattutto quello di <strong>certificare le abilit\u00e0 e le competenze acquisite dall\u2019alunno<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019ultimo aspetto, dal sapore a prima vista vagamente progressista (abbasso i voti, largo alla valutazione \u201cformativa\u201d) cela una pi\u00f9 retriva volont\u00e0 di destrutturazione dell\u2019attuale impianto culturale e istituzionale (vedi titoli di studio e relativo superamento in favore di certificazioni individuali delle competenze) dell\u2019istruzione pubblica e del suo compito e orizzonte egualitario di promozione sociale (come pi\u00f9 volte sottolineato: <a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/fondata-sulle-competenze-la-repubblica-dellocse-dalla-buona-scuola-al-jobs-act\/#comments\">qui,<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.casadellacultura.it\/784\/l-impossibile-incontro-tra-\">qui<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/scuola-e-cittadinanza-sotto-i-colpi-di-autonomia-e-mercato\/\">qui<\/a> ad esempio). Inoltre, il termine \u201ccertificazione\u201d, ossia un\u2019 <em>attestazione<\/em> analitica delle abilit\u00e0 dello studente, non potr\u00e0 che <strong>chiamare in causa il rafforzato ruolo dell\u2019Istituto Nazionale di Valutazione INVALSI,<\/strong> a cui oggi \u00e8 stata \u201cappaltata\u201d l\u2019unica forma di valutazione <a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/come-resuscitare-i-test-invalsi\/\">dichiarata \u201cattendibile\u201d<\/a> , dalla sua stessa Presidente, Anna Maria Ajello, in spregio alla funzione della valutazione professionale dell\u2019insegnante, ossia della sua capacit\u00e0 di esprimere e sostenere un giudizio contestualizzato, soggettivo e \u2013 proprio per questo \u2013 significativo.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">8) <strong>DAD<\/strong> <strong>(or alive?) <\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">La didattica a distanza (DAD) e lo smart working, \u201c<em>indispensabili supporti formativi e di organizzazione<\/em>\u201d potrebbero diventare una \u201c<em>componente curricolare<\/em>\u201d alla ripresa. L\u2019uguaglianza di opportunit\u00e0, riformulata in chiave digitale, prevede che sia fornito a ciascuno studente un \u201c<em>device<\/em><em>\u00a0adeguatamente performante con relativa connessione veloce\u201d, <\/em>come<em> \u201c<\/em><em>precondizione per l\u2019accesso all\u2019istruzione a distanza<\/em>\u201d. Occorrer\u00e0 poi un intervento centrale per garantire connessione e digitalizzazione, tramite finanziamenti europei. Non ultima, la formazione docenti, che \u00a0richieder\u00e0 \u201c<em>una completa rivisitazione delle metodologie didattiche e dei relativi strumenti<\/em>\u201d e sar\u00e0 \u201c<em>il cardine di tutta la struttura curricolare gestita con la DAD<\/em>\u201d. Una formazione \u201c<em>indispensabile e doverosa<\/em>\u201d. In una parola: obbligatoria contrattualmente, oltre che ben incardinata metodologicamente.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">9) <strong>Design thinking e visioni multiprospettiche<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella parte conclusiva del documento, dedicata al punto pi\u00f9 delicato, ossia l\u2019organizzazione didattica, si ricorre alla consueta retorica di mascherare la propria inconsistenza teorica attraverso l\u2019uso di un lessico falsamente specialistico, con l\u2019obiettivo di ammantare di scientificit\u00e0 un impianto di potente torsione autoritaria, per nulla fondato sul piano epistemologico. Da una parte, in una scuola totalmente asservita alla logica di mercato, con un comando di carattere verticale che riduce i docenti a semplice manodopera che deve applicare procedure decise da altri, parlare di \u00ab<em>visioni multipropsettiche<\/em>\u00bb risulta alquanto grottesco. Sul piano stilistico, tuttavia, lasciamo, in questo caso \u2013 laddove si illustra la metodologia del <em>design thinking<\/em> \u2013 \u00a0alla voce dell\u2019ANP pieno spazio e al lettore le conclusioni del caso:<\/p>\n<blockquote><p>\u00a0\u201c<em>pianificare una formazione \u201csu misura\u201d del singolo, inserito nel proprio contesto scolastico, familiare e socioculturale, impegnandosi in una riprogettazione dinamica dell\u2019architettura formativa che sia collegata alle svariate possibilit\u00e0 della didattica digitale, attraverso l\u2019attenta orchestrazione delle situazioni comunicative, dei contesti relazionali in cui si fa scuola, della garanzia di inclusione, multidisciplinarit\u00e0, intercultura<\/em>\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proposta politica dell\u2019Associazione Nazionale Presidi \u00e8 estremistica: fa a pezzi il tessuto collettivo-culturale e professionale dell\u2019istruzione pubblica in nome dell\u2019efficientamento del \u201cservizio da erogare\u201d, reinterpretato come diritto costituzionale, capovolge lo spirito stesso del disegno costituzionale, sostituendo ai principi di pluralismo e libert\u00e0 di insegnamento quelli della concorrenza (pi\u00f9 autonomia!) e della fedelt\u00e0 al capo. La Scuola dell\u2019Associazione Nazionale Presidi non \u00e8 un\u2019istituzione, n\u00e9 tanto meno un organo costituzionale. E\u2019 un\u2019impresa. E l\u2019istruzione \u00e8 semplicemente un \u201csegnale\u201d, un fatto individuale, da acquisire e rivendersi nel mercato del lavoro, in perfetta linea con il pensiero economico prevalente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/associazione-nazionale-presidi-fine-della-scuola-della-costituzione-e-pieni-poteri-al-capo\/?fbclid=IwAR3qUKISmqZC69XIB97mdTdcesoLMu_IcxVI6FgH5wN-YjxlNcFaS_1J658#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Principio, sancito dall\u2019articolo 97, letto secondo criteri che lo portano a confliggere con gli articoli 33 e 34.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/associazione-nazionale-presidi-fine-della-scuola-della-costituzione-e-pieni-poteri-al-capo\/?fbclid=IwAR3qUKISmqZC69XIB97mdTdcesoLMu_IcxVI6FgH5wN-YjxlNcFaS_1J658\">https:\/\/www.roars.it\/online\/associazione-nazionale-presidi-fine-della-scuola-della-costituzione-e-pieni-poteri-al-capo\/?fbclid=IwAR3qUKISmqZC69XIB97mdTdcesoLMu_IcxVI6FgH5wN-YjxlNcFaS_1J658<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ROARS (Giovanni Carosotti, Rossella Latempa) Il documento pubblicato dall\u2019Associazione Nazionale Presidi pi\u00f9 che un elenco di proposte per la riapertura delle scuole \u00e8 un progetto politico di riforma definitiva del sistema di istruzione, che potremmo sintetizzare cos\u00ec: fine della scuola della Costituzione e pieni poteri al capo. L\u2019idea \u00e8 mettere a profitto l\u2019emergenza e la didattica a distanza per riconfigurare giuridicamente il profilo dei lavoratori su base gerarchica e modificare l\u2019impianto delle attivit\u00e0 scolastiche&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":41052,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Roars.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-fkB","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58937"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58937"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58937\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58938,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58937\/revisions\/58938"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/41052"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}