{"id":58984,"date":"2020-06-02T08:00:42","date_gmt":"2020-06-02T06:00:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58984"},"modified":"2020-06-01T15:14:19","modified_gmt":"2020-06-01T13:14:19","slug":"quel-che-resta-della-scuola-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=58984","title":{"rendered":"Quel che resta della scuola italiana"},"content":{"rendered":"<p><strong>da IL PONTE (Angelo Tonnellato)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"single-entry-content\">\n<div class=\"pf-content\">\n<p align=\"justify\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/inno3.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Didattica-a-distanza.jpg\" alt=\"scuola italiana\" width=\"1272\" height=\"669\" \/><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">Non mi sarei mai permesso in altri tempi di esprimere un\u2019opinione su problemi della scuola italiana a causa di una competenza che non mi riconosco. Leggendo per\u00f2 e ascoltando quel che la ministra\u00a0<em>pro tempore<\/em>\u00a0(speriamo breve), il presidente del Consiglio e altri esponenti della strana maggioranza dicono e disdicono, mi rendo conto che non solo ce n\u2019\u00e8 di assai pi\u00f9 incompetenti di me, ma che sovrabbondano \u2013 e in posizioni politico-istituzionali di rilievo \u2013 quelli che Benedetto Croce definirebbe senz\u2019altro \u00abfarnetici dissertanti\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">La scuola italiana \u00e8 allo stremo da decenni. Dopo quarant\u2019anni di malgoverno clerico-democristiano di quella che non a caso Luigi Russo chiamava \u00abMinerva oscura\u00bb \u2013 il famigerato ministerone trasteverino \u2013 tutti pensavamo che essendo stata ridotta la scuola in macerie non si potesse che ricostruirla. E invece ci sbagliavamo. Nell\u2019ultimo quarto di secolo si \u00e8 lavorato a sbriciolare ulteriormente quelle macerie; e magari anche a pisciarci sopra.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019ultimo atto provvisorio di questo smaltimento urinario dei calcinacci \u00e8 quello realizzato dalla ministra Azzolina con l\u2019indizione e convocazione di un mega-concorso ferragostano, per il quale si sono pubblicati decreti, bandi, grida e illuse e deluse decine di migliaia di precari, molti dei quali, incautamente fidandosi della sedicente istituzione presieduta dalla prelodata, si sono nel frattempo iscritti a corsi, hanno ordinato libri, ingaggiato badanti e baby-sitter per riuscire a ritagliarsi almeno qualche settimana da dedicare alla preparazione tra la fine di un anno scolastico che, comunque lo si voglia giudicare, \u00e8 riuscito a essere \u201cqualcosa\u201d grazie a loro e l\u2019inizio del prossimo che non si sa ancora se inizier\u00e0 e con quali celesti protezioni potr\u00e0 mai essere meno larvale di quello ancora precariamente in corso.<\/p>\n<p align=\"justify\">A parte i pacchi di circolari e istruzioni \u2013 piovuti dalla \u201cMinerva oscura\u201d in cui la ministra si \u00e8 data in ostaggio ai burocrati per l\u2019evidente senso di inferiorit\u00e0 che prova verso di loro e un non troppo larvato desiderio di compiacerli \u2013 il governo della scuola in tempo di Covid-19 si pu\u00f2 riassumere in due sole paroline: inesistente inconsistenza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sono stati comprati in insufficiente quantit\u00e0 beni strumentali elettronici, \u00e8 vero. Spendere soldi \u00e8 del resto pur sempre la cosa pi\u00f9 facile. Il 30% degli scolari \u00e8 rimasto \u201cscollegato\u201d. I ragazzi e le ragazze con disabilit\u00e0, problemi e ritardi cognitivi sono stati istituzionalmente abbandonati a se stessi, fatta salva la piccola fascia volenterosamente e volontariamente in qualche modo raggiunta e tenuta in un qualche contatto proprio dagli insegnanti. Soprattutto da quelli precari. Non parliamo poi dei bimbi e ragazzi di madrelingua terza che, privi di supporti elettronici e di competenze familiari, sono sprofondati in una spirale regressiva da cui difficilmente riemergeranno. Salvo i casi in cui i soliti \u201cignoti\u201d siano riusciti a prendersene qualche cura. E non parliamo, altres\u00ec, del \u201cdi tutto di pi\u00f9\u201d che \u00e8 stato scaricato sulle donne. Il corpo docente \u00e8 costituito in massima parte da donne che sono anche madri. Questa in soldoni la polarit\u00e0 \u201cemittente\u201d scolastica. Costituito in alta percentuale da insegnanti precarie. L\u2019emittente \u201cricevente\u201d o gi\u00f9 di l\u00ec \u00e8 altrettanto prevalentemente se non esclusivamente femminile. In mezzo le precarie che \u201cemettono\u201d per i figli altrui e \u201cricevono\u201d per i propri. Dannate al pc o tablet.<\/p>\n<p align=\"justify\">Evidentemente all\u2019insaputa della ministra Azzolina che, in base all\u2019ultimo (provvisoriamente) twitter o altro tipico suo sproloquio, si \u00e8 detta contentissima che il suo quizzone sia stato\u00a0<em>in extremis<\/em>\u00a0surrogato da una \u201cprova scritta\u201d, che a suo dire \u00e8 ancora pi\u00f9 \u201cmeritocratica\u201d del quizzone.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ora, non voglio girare troppo intorno al nocciolo del problema e infierire contro la ministra, il M5S, il Pd e quant\u2019altri. E, da ultrasessantenne che non ha parenti o affini fino al 24.mo grado di parentela nel precariato scolastico, chiedere a quel che resta (poco, quasi niente) dell\u2019intelligenza delle cose di M5S, Pd, Leu e altri se si rendano conto di quel che stanno facendo. Cio\u00e8 del fatto che un \u201csistema\u201d \u2013 ultima, sempre provvisoriamente, beninteso, incarnazione di ci\u00f2 che Francesco Saverio Nitti chiamava \u00ablo Stato camorrista\u00bb \u2013 affida per anni l\u2019istruzione, e quindi la loro e nostra futura libert\u00e0, dei suoi bimbi e ragazzi, a migliaia di donne e uomini che accettano di tutto (incarichi di pochi giorni, di un anno scolastico, di alcuni mesi) facendo funzionare quel che resta della nostra scuola e prendendosi cura dei meno fortunati o pi\u00f9 sfortunati in totale assenza di psicologi e medici scolastici, e poi dice loro: \u00abnon siete abilitati, dovete sottoporvi a una prova meritocratica\u00bb. Ma abilitati a che? E da chi? Dalla demenza giovanile dei Cinquestelle e da quella senile del Pd? La Costituzione obbliga ai concorsi. Certamente. E come mai nonostante questo obbligo la scuola \u00e8 da quarant\u2019anni il luogo disperato del precariato? Ed \u00e8 la domanda che farei, anzi faccio, al Pd. E ai 5S che potrebbero legittimamente eccepire di non essere responsabili del disastro passato potrei far osservare, se avessi una minima fiducia nella loro intelligenza, che un governo\u00a0<em>pro tempore<\/em>\u00a0assume sempre su di s\u00e9 anche i risultati di ci\u00f2 a cui non ha cooperato.<\/p>\n<p align=\"justify\">E agli uni e agli altri farei una terza domanda: se mille o diecimila precari che insegnano da un minimo di tre anni scolastici a un massimo di non sa quanti dovessero essere bocciati all\u2019indegno circo pseudo-concorsuale che state mettendo in piedi che farete? Annullerete tutti i titoli di studio conseguiti dai nostri studenti con insegnanti che non erano abilitati al tempo e di cui voi certificherete eventualmente l\u2019inabilit\u00e0 anche retrospettiva?<\/p>\n<p align=\"justify\">Capisco che essere seri in un paese ad alto tasso di buffoneria \u00e8 difficile; ma con un po\u2019 d\u2019impegno potete riuscirci anche voi. E quindi assumete i precari che hanno insegnato per almeno tre anni scolastici e chiudete questa faccenda penosa e pagliaccia. Del resto avete abolito l\u2019esame di Stato per l\u2019abilitazione all\u2019esercizio della professione medica e non abilitate gli insegnanti precari che hanno permesso a quel che resta della scuola italiana di sopravvivere? Nella loro incoscienza la ministra Azzolina e i suoi compagni di partito possono anche ignorarlo; ma l\u2019esame di abilitazione alla professione medica \u00e8 l\u2019equivalente di un concorso.<\/p>\n<p align=\"justify\">Pessima parola la \u201csanatoria\u201d o l\u2019<em>ope legis<\/em>. Ma \u00e8 lo Stato italiano che si \u00e8 ficcato in queste distrette e nessuno \u2013 maggioranza, opposizione e chi sta un po\u2019 di qua e un po\u2019 di l\u00e0 \u2013 pu\u00f2 chiamarsene fuori. Il concorso ferragostano \u2013 a parte le difficolt\u00e0 logistiche e la quasi certezza che non potr\u00e0 essere esperito \u2013 lascer\u00e0 tra le macerie i veleni di migliaia di ricorsi che quasi certamente impediranno l\u2019avvio del prossimo anno scolastico.<\/p>\n<p align=\"justify\">Assumete questi trentaduemila, magari mandando loro anche due righe di ringraziamento per quello che hanno fatto e dicendo che non li abilitate per compassione ma perch\u00e9 si sono abilitati sul campo. Riguardo alla sacrosanta passione pentastellata per i concorsi e la meritocrazia nulla vieta di chiudere la vicenda dei precari \u201cstorici\u201d e contemporaneamente scrivere in Costituzione che la scuola \u00e8 un bene primario e che il precariato vi \u00e8 vietato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Altrimenti vuol dire che quello in cui precariamente viviamo \u00e8 uno Stato camorrista.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2020\/05\/29\/quel-che-resta-della-scuola-italiana\/\">https:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2020\/05\/29\/quel-che-resta-della-scuola-italiana\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da IL PONTE (Angelo Tonnellato) &nbsp; Non mi sarei mai permesso in altri tempi di esprimere un\u2019opinione su problemi della scuola italiana a causa di una competenza che non mi riconosco. 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