{"id":59014,"date":"2020-06-04T10:00:42","date_gmt":"2020-06-04T08:00:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59014"},"modified":"2020-06-02T14:08:28","modified_gmt":"2020-06-02T12:08:28","slug":"la-didattica-a-distanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59014","title":{"rendered":"La didattica a distanza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;INTERFERENZA (Salvatore A. Bravo)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ondarossa.info\/sites\/default\/files\/img\/2020-03\/Didattica_Distante.jpg\" alt=\"Beata la scuola che non ha bisogno di eroi | Radio Onda Rossa\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esperienza della DaD in quest\u2019anno scolastico volge al termine, l\u2019anno che verr\u00e0 \u00e8 un anno di incognite didattiche e non solo. La nazione intera dovrebbe interrogarsi su questa esperienza, poich\u00e9 la scuola trasmette modelli relazionali oltre che conoscenze, queste ultime, nell\u2019attuale assetto, sono state sostituite dalle competenze, ovvero dallo logica del fare e dell\u2019usare. Ecco questo \u00e8 gi\u00e0 un modello, una modalit\u00e0 di relazione: il mondo con i suoi oggetti dev\u2019essere pronto all\u2019uso, oggettivabile. La nuova prescrizione \u00e8 trasformare ogni conoscenza in attivit\u00e0 che produca risultati, azioni volte, in definitiva, al plusvalore. Si va a scuola per imparare a diventare imprenditori di s\u00e8. Tale attivit\u00e0 implica una distanza, l\u2019altro \u00e8 sempre un mezzo\u00a0 per la propria carriera o potenziale consumatore dei prodotti \u201cdell\u2019imprenditore\u201d. Tale stile \u00e8 rafforzato dalle parole, il linguaggio ci parla, le parole ci formano e ci dispongono ad accogliere il mondo in una certa modalit\u00e0 prospettica. Le parole che circolano nella scuola come nella totalit\u00e0 della struttura sociale sono le parole del capitale. A scuola la comunit\u00e0 scolastica \u00e8 perennemente erosa dalla violenza delle parole: scuola azienda, crediti, debiti, offerta formativa, piano di recupero ecc\u2026 nulla sfugge alla pervasivit\u00e0 del capitale che attraverso le parole decostruisce l\u2019umanesimo per sostituirlo con l\u2019imperio della manipolazione. Nel linguaggio fenomenologico di Maurice Merleau Ponty l\u2019essere umano si distingue dagli oggetti per la spazialit\u00e0 di situazione, mentre gli oggetti sono iscritti nella spazialit\u00e0 di posizione. Didatticismo e linguaggio assottigliano la differenza tra spazialit\u00e0 di posizione e di situazione. L\u2019abitudine al calcolo, alla manipolazione incentiva la relazione di sussunzione, mediante la quale il soggetto impara ad usare l\u2019altro percepito come oggetto. Tale percezione investe anche il manipolatore, il quale si autopercepisce come ente da cui estrarre \u201ci suoi capitali\u201d da immettere sul mercato, al quale ci si deve adattare. Le passioni tristi sono, in tal modo la grigia ordinariet\u00e0 del capitalismo assoluto, sciolto da ogni vincolo, nella felice definizione di Costanzo Preve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Un mondo aptico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Benjamin nella sua profetica capacit\u00e0 di pensare il fondamento delle tecnologie utilizzava il termine aptico<a href=\"http:\/\/www.linterferenza.info\/cultura\/la-didattica-distanza\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, ovvero con le tecnologie alleate del capitale, si afferma un nuovo tipo di umanit\u00e0, nella quale prevale la manipolazione relazionale. Le tecnologie pongono tra il soggetto e l\u2019altro il mezzo con cui l\u2019alterit\u00e0 \u00e8 oggetto di manipolazione e dunque \u00e8 posta ad una distanza emotiva che necrotizza la relazione. Si assiste all\u2019emergere di un nuovo fenomeno assolutamente nuovo nella storia dell\u2019umanit\u00e0: la riduzione dell\u2019altro ad ente da misurare, oggettivare mediante una spazialit\u00e0 e temporalit\u00e0 imposta. Tale deriva anticomunitaria ha portato nella storia a tragedie ben note: gli olocausti hanno tra i loro fondamenti l\u2019affermarsi di tali logiche della\u00a0 distanza, mediante tecnologie, che rendono possibile l\u2019impossibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019antimetafisico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Metafisica non solo afferma fondamenti veritativi e di senso, ma specialmente permette alla quantit\u00e0 di disporsi all\u2019interno della qualit\u00e0. Tale binomio \u00e8 tramontato con la fine della metafisica. La Metafisica descrive nell\u2019ottica fenomenologica l\u2019esperienza vissuta, mediante di essa la persona scopre l\u2019altro, si relaziona all\u2019alterit\u00e0 riconoscendo con la differenza la similitudine, tale realt\u00e0 si configura mediante la condivisione di spazi e tempi direttamente vissuti<a href=\"http:\/\/www.linterferenza.info\/cultura\/la-didattica-distanza\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<em>La metafisica non \u00e8 una costruzione di concetti con i quali cercheremmo di rendere meno sensibili i nostri paradossi; ma \u00e8 l\u2019esperienza che ne facciamo in ogni situazione della storia personale e collettiva, e delle azioni che, assumendole, le trasformano in ragione. E\u2019 un\u2019interrogazione tale da non concepire una risposta che l\u2019annulli, ma solo azioni risolute che la riportino pi\u00f9 in l\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em>Le idee, le interrogazioni, le personalit\u00e0 si formano all\u2019interno di relazioni tra le persone e negli ambienti. Si immagini, ora, la DaD la quale, gi\u00e0 nel suo acronimo afferma la sua verit\u00e0: didattica a distanza, distanza da cosa? Naturalmente dalla relazione. Il rapporto \u00e8 sostituito dal mezzo, da una cornice nella quale scorrono fotogrammi in velocit\u00e0 che in modo sincretico docente ed alunno possono manipolare a livello visivo o a livello audio, l\u2019altro \u00e8 solo un\u2019immagine a disposizione su cui si pu\u00f2 agire apticamente. La domanda che emerge \u00e8: quali pensieri, idee o relazioni si possono strutturare su questo fondamento virtuale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si strutturano personalit\u00e0 con l\u2019illusione di essere creature prometeiche che hanno il mondo a \u201cportata di mano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La DaD arriva a fine di un percorso di distruzione delle relazioni e dell\u2019umanesimo metafisico. Diviene necessario per orientarsi sul presente e per ipotizzare il futuro capire il percorso che ci ha portati alla DaD, per far fronte ad essa e neutralizzarla. L\u2019uso del mezzo macchinale forma personalit\u00e0 che si confondono con il mezzo, fino ad integrarsi con esso, ovvero si sviluppano personalit\u00e0 con comportamenti macchinali. L\u2019intento \u00e8 di organizzare i popoli secondo schemi macchinali in modo che l\u2019unit\u00e0 sia data dall\u2019uso del pensiero computazionale organico al mercato globale<a href=\"http:\/\/www.linterferenza.info\/cultura\/la-didattica-distanza\/#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>\u201d:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<em>La macchina come maestra. \u2014 La macchina insegna, attraverso se stessa, l\u2019interagire di masse umane in azioni in cui ciascuno deve fare una sola cosa: essa fornisce il modello dell\u2019organizzazione partitica e della condotta bellica. Non insegna viceversa la padronanza individuale: di molti fa una macchina, e di ogni individuo uno strumento per un unico scopo. Il suo effetto pi\u00f9 generale \u00e8 insegnare il vantaggio della centralizzazione\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 ora di porci delle domande, ora che la verit\u00e0 lapalissiana \u00e8 dinanzi a noi ed invoca una risposta possibilmente corale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.linterferenza.info\/cultura\/la-didattica-distanza\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0Aptico dal greco\u00a0<em>\u1f01\u03c0\u03c4\u03b9\u03ba\u03cc\u03c2<\/em>\u00a0(<em>haptik\u03ccs<\/em>\u00a0\u2192 predisposto ad essere toccato ma anche\u00a0capacit\u00e0 di venire in contatto con qualcosa) derivato da\u00a0<em>\u1f05\u03c0\u03c4\u03c9<\/em>\u00a0(<em>hapt\u03ccs<\/em>\u00a0\u2192 tocco, esprimendo un\u2019azione, ma anche palpabile)\u00a0associato a\u00a0<em>-\u03b9\u03ba\u03cc\u03c2<\/em>\u00a0(<em>-ik\u00f3s<\/em>\u00a0\u2192 suffisso sostantivante): pu\u00f2 essere definita come la capacit\u00e0 di\u00a0mutuo contatto tra il s\u00e9 e l\u2019altro da s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.linterferenza.info\/cultura\/la-didattica-distanza\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[2]<\/a>\u00a0Maurice Merleau Ponty Senso e non senso il Saggiatore Milano pag. 116<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.linterferenza.info\/cultura\/la-didattica-distanza\/#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[3]<\/a>\u00a0Nietzsche Umano troppo umano volume II aforisma 218<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.linterferenza.info\/cultura\/la-didattica-distanza\/\">http:\/\/www.linterferenza.info\/cultura\/la-didattica-distanza\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTERFERENZA (Salvatore A. 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