{"id":59059,"date":"2020-06-05T10:00:02","date_gmt":"2020-06-05T08:00:02","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59059"},"modified":"2020-06-05T08:58:59","modified_gmt":"2020-06-05T06:58:59","slug":"la-sinistra-suicidaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59059","title":{"rendered":"La sinistra suicidaria"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> LA FIONDA<\/strong> (<strong>Alberto Bradanini<\/strong>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sinistradesolata.jpg\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La\u00a0<em>sinistra<\/em>\u00a0novecentesca sacrificava nel suo orizzonte ideale la libert\u00e0\u00a0<em>sostanziale<\/em>\u00a0a favore dell\u2019eguaglianza (o se si preferisce della\u00a0<em>giustizia<\/em>), mentre la\u00a0<em>destra<\/em>\u00a0prediligeva la difesa della\u00a0<em>libert\u00e0 formale<\/em>, trascurando il valore dell\u2019eguaglianza, cos\u00ec pregiudicando l\u2019essenza della\u00a0<em>libert\u00e0<\/em>, che non \u00e8 tale se non \u00e8 accompagnata dalla giustizia sociale. Il pensiero odierno\u00a0<em>unificato<\/em>\u00a0dal piccone demolitorio del Muro di Berlino (che ha tragicamente mandato in soffitta l\u2019impegno idealistico novecentesco verso una societ\u00e0 libera dall\u2019alienazione capitalistica) non consente pi\u00f9 di distinguere i valori della cosiddetta\u00a0<em>sinistra<\/em>\u00a0da quelli della\u00a0<em>destra<\/em>. Mentre il proletariato e la borghesia di un tempo vengono sostituiti da moltitudini atomizzate di dominati, che si agitano sia all\u2019interno di quel che resta dello Stato nazionale che nell\u2019arena mondializzata (dove i rapporti di forza sono tutti a favore del capitale finanziario), la\u00a0<em>sinistra<\/em>\u00a0sopravvissuta ha ammainato la bandiera del riscatto sociale allineandosi ai valori del capitalismo liberista.<\/p>\n<p>Se \u00e8 indubbio che il XX secolo abbia generato tragedie e conflitti, inclusi nazismo e\u00a0<em>comunismo reale<\/em>, esso tuttavia \u00e8 stato anche il tempo delle battaglie del lavoro e dei tormenti politici che hanno consentito la costruzione dello stato sociale e la tutela di tanti beni collettivi di cui ancora oggi beneficiamo. Nei trent\u2019anni di ricostruzione al termine del secondo conflitto mondiale si era riusciti a porre un freno all\u2019onnipotenza dell\u2019economia, fino agli anni \u201980, dando spazio alla prospettiva politica e alle lotte per il contenimento dei privilegi di\u00a0<em>pochi<\/em>\u00a0a favore dei bisogni di\u00a0<em>molti<\/em>.<\/p>\n<p>A partire dalla caduta del Muro, dunque, e in modo pi\u00f9 accentuato nei primi vent\u2019anni del nuovo secolo, la gerarchia del rispettivo posizionamento \u00e8 stata ribaltata. La narrativa liberista trionfante impone cos\u00ec l\u2019esegesi della fine di ogni ideologia. L\u2019allora cantore di tale liturgia, il filosofo americano Francis Fukuyama, aveva presentato il destino americano\/centrico \u2013 democrazia liberale ed economia di mercato \u2013 come l\u2019imbuto nel quale tutte le nazioni del mondo sarebbero prima o poi precipitate. In quegli anni, il destino mondiale delle istituzioni politiche ed economiche \u00e8 sembrato unificarsi.<\/p>\n<p>La\u00a0<em>destra<\/em>\u00a0tira un profondo respiro di sollievo, finalmente liberata da quell\u2019ombra minacciosa che da un secolo e mezzo (<em>Manifesto<\/em>\u00a0del 1848) faceva scendere i brividi lungo le schiene riscaldate delle classi dominanti. Nella visione politica di questa, l\u2019ingombro assolutizzante del passato impedisce di pensare un futuro diverso, mentre la tradizione non \u00e8 che conservazione di privilegi, attaccamento al proprio status di dominio, impedimento a una pi\u00f9 equa idealit\u00e0 di vita collettiva.<\/p>\n<p>A sua volta, la\u00a0<em>sinistra<\/em>\u00a0\u00e8 travolta dal senso di colpa per aver puntato sulla causa sbagliata, cosicch\u00e9, priva di un briciolo di riflessione critica, tenta di correggere il libro della storia per far dimenticare quell\u2019ingenuo incantamento infantile di aver creduto alla possibilit\u00e0 di un mondo migliore. Invece di cogliere l\u2019occasione per riscrivere le sempiterne leggi della giustizia e della libert\u00e0 alla luce degli orrori e degli errori del XX secolo, gli anemici dirigenti di\u00a0<em>sinistra<\/em>\u00a0sopravvissuti abbandonano la tensione verso il cambiamento, ripiegando su un avvilente\u00a0<em>economicismo<\/em>\u00a0e puntando ad accomodarsi sullo sgabello basso della mensa dei signori.<\/p>\n<p>Il mondo del lavoro, i ceti subalterni e gli\u00a0<em>ultimi<\/em>\u00a0del mondo, che avevano investito nella fede di una resurrezione liberatoria, perdono riferimenti e orientamenti. Nel vuoto di idealit\u00e0, il popolo abbandonato si ritira ai margini, alla confusa ricerca dell\u2019uscita dalla nebbia, in attesa di riprendere la strada verso la palingenesi sociale, suo insopprimibile punto d\u2019approdo. Oltre il Muro di Berlino viveva un sistema ottuso e prevaricatorio al servizio di un\u2019\u00e9lite privilegiata. Eppure, bastava la sua ombra alternativa al capitalismo per incutere rispetto e moderazione, nel timore che quella marea incontinente, con i suoi atti e misfatti, potesse esondare oltre frontiera. Quell\u2019<em>incubo<\/em>\u00a0aveva contribuito alla crescita dei ceti subalterni che dal 1945 al 1980 fanno registrare benessere e progresso sociale come mai prima d\u2019allora.<\/p>\n<p>Oggi, la\u00a0<em>sinistra<\/em>\u00a0italiana riflette valori mercatisti-liberisti (esattamente quelli che un tempo essa stessa marcava\u00a0<em>di destra<\/em>), depurati di energia politica, al servizio della mera occupazione di spazi di potere. In assenza di un disegno teleologico e con il sostegno dalla macchina eticamente corrotta del consenso mediatico (pubblico e privato), essa presenta pochi e marginali profili di differenziazione rispetto alla\u00a0<em>destra<\/em>.<\/p>\n<p>Nell\u2019umiliante strumentalit\u00e0 di aggettivazioni etichettanti (<em>sovranismo<\/em>\u00a0e\u00a0<em>populismo<\/em>\u00a0in primis, che hanno poco a che fare, se questo era l\u2019intento, con\u00a0<em>nazionalismo<\/em>\u00a0e\u00a0<em>confusionismo-manipolazione<\/em>), la sola prospettiva intangibile dei partiti\u00a0<em>sinistri<\/em>\u00a0sopravvissuti al crollo delle idealit\u00e0 \u00e8 la\u00a0<em>fede messianica\u00a0<\/em>nell\u2019Unione Europa. Una fede che indugia tra religione e superstizione, ma che presuppone la rinuncia a ricorrere all\u2019analisi storica per comprendere gli eventi, come suggeriva un grande filosofo tedesco del XIX secolo, evitando di cadere nella trappola acritica dell\u2019ideologia immobilistica.<\/p>\n<p>L\u2019<em>Unione<\/em>\u00a0(si fa per dire) Europea s\u2019impone allo sguardo di chiunque, persino dei pi\u00f9 disattenti, come una tecnostruttura irriformabile che solo una sconfinata fantasia strumentale ha potuto trasformare in un abbozzo utopico di\u00a0<em>Europa Federale<\/em>. Mentre gli italiani prendono distanza ogni giorno di pi\u00f9 da tale creatura onirica, il sonno della ragione continua ad abitare le menti dei dirigenti del nostro Paese (su questo senza alcuna distinzione tra destra, centro e sinistra, che una volta chiuse le urne salgono i gradini del potere per fare le stesse cose). L\u2019Ue non \u00e8 altro che un\u2019impalcatura antidemocratica che mira alla colonizzazione economica e politica dei ceti e dei paesi subalterni, e che non dar\u00e0 mai vita a uno Stato Europeo Democratico, in assenza di un\u00a0<em>Demos<\/em>\u00a0europeo (non il Laos, la\u00a0<em>massa indistinta<\/em>). Il Demos, infatti, fonda le radici nell\u2019identit\u00e0 di cultura e di lingua, nelle sconfitte e nelle vittorie, nell\u2019odio e nell\u2019amore che cementano le vene di una nazione. Tutto ci\u00f2 va riconosciuto a chiare lettere, proprio per contenere l\u2019insorgenza di nuovi nazionalismi o peggio. \u201cGli uomini \u2013 dicono i taoisti \u2013 utilizzano le parole per spiegare il mondo, per descrivere la vita, ma la vita non \u00e8 nelle parole, essa \u00e8 altrove\u201d.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9, la nascita di un\u2019ipotetica\u00a0<em>Europa Federale<\/em>\u00a0\u2013 semmai prendesse vita \u2013 isserebbe le insegne del liberismo sovranazionale al servizio delle \u00e9lite finanziarie europee, e a cascata americano-centriche. Un tale ipotetico\u00a0<em>Stato Europeo<\/em>\u00a0non governerebbe il mercato, ma per il mercato, non sarebbe fondato sui bisogni fondamentali della persona umana e sui valori comunitari di un socialismo\u00a0<em>aggiornato\u00a0<\/em>al XXI secolo (nulla a che vedere con il nichilismo burocratico sovietico, beninteso), ma sull\u2019alienazione monarchica della finanza mondialista.<\/p>\n<p>Se alcuni avessero a mente che anche tale ipotetica\u00a0<em>Europa Federale<\/em>\u00a0avrebbe tali caratteristiche, ebbene allora il suggerimento sarebbe quello di leggere la storia con occhio attento. Se un futuro diverso per i ceti soccombenti ha ancora una chance, questa si situa\u00a0<em>esclusivamente<\/em>\u00a0all\u2019interno dello Stato nazionale, il solo luogo istituzionale protetto dove la forza di resistenza dei dominati pu\u00f2 sperare di tener testa ai dominanti. Il vero\u00a0<em>inter-nazionalismo<\/em>\u00a0(ben diverso dal\u00a0<em>globalismo<\/em>\u00a0indistinto dei mercati finanziari), genuino orizzonte della dottrina socialista, pone e presuppone l\u2019esistenza dello stato-nazione.<\/p>\n<p>Esistono sulla carta solide ragioni per auspicare un riequilibrio della geopolitica mondiale a favore dell\u2019Europa, non certo tuttavia di questa Europa fondata sulla legge della giungla, politicamente\/militarmente occupata dagli Usa ed economicamente asservita all\u2019ordoliberismo tedesco. Un ipotetico terzo polo geopolitico \u2013 che comprenda tutte le nazioni europee, Russia inclusa che dell\u2019Europa condivide storia, cultura e comuni interessi economici \u2013 resta perseguibile, anche se di ardua realizzazione, solo nella realistica prospettiva di uno\u00a0<em>stato confederale<\/em>\u00a0rispettoso di identit\u00e0 e interessi di tutte le nazioni europee, grandi e piccole. Si tratterebbe di aprire un percorso diverso, sul quale varrebbe la pena spendere qualche riga in pi\u00f9, un\u2019altra volta.<\/p>\n<p>Al ceto dirigente del Paese va chiesto l\u2019impegno a riesumare dall\u2019inconscio la nozione di\u00a0<em>Unione Politica<\/em>\u00a0al solo scopo di smentirne una volta per tutte la perseguibilit\u00e0, prendendo atto che quella chimera \u00e8 stata fatta ondeggiare nell\u2019etere dalle \u00e9lite dominanti solo per agevolare il saccheggio di popoli sprovveduti come quello italiano.<\/p>\n<p>Nella prospettiva di una societ\u00e0 pi\u00f9 libera e pi\u00f9 giusta, dove anche gli ultimi nella scala sociale possano sperare in un futuro migliore, un lavoro stabile, servizi sociali adeguati, cultura per tutti, accoglienza vera (non quella mistificatoria che abbandona gli immigrati per la strada) e cos\u00ec via, occorre ri-costruire lo Stato, prosciugato nei decenni scorsi dalle umilianti politiche neoliberiste di tagli sconsiderati, uno Stato efficiente, democratico e trasparente, amministrato dagli uomini migliori del Paese. Questi ultimi non mancano, nascosti nei recessi marginali della societ\u00e0, obliterati da un potere che difende immeritati privilegi con la narrativa alimentata dalla macchina mediatica del consenso,\u00a0<em>de-culturata<\/em>\u00a0e asservita (le eccezioni sono relegate ai margini o nei meandri della rete).<\/p>\n<p>I confini tra le nazioni, per tornare all\u2019Ue, non sono un\u2019invalicabile barriera divisoria, ma legittimi fattori identitari, punti di incontro, momenti di scambio, sono il \u201climes\u201d che impedisce la sopraffazione del pi\u00f9 forte. Oggi ad esempio, in assenza della\u00a0<em>frontiera monetaria<\/em>, la moneta comune \u00e8 strumento di incursioni depredatorie e di impoverimento a favore delle \u00e9lite finanziarie del Nord.<\/p>\n<p>Alle prese con la tragedia insieme\u00a0<em>virale<\/em>\u00a0ed economica, la decisione politica \u00e8 stata monopolizzata dai tecnici, solo in apparenza neutrali, il cui livello di concordia ricorda i secoli bui delle guerre di religione. La formazione di\u00a0<em>sinistra<\/em>\u00a0al governo, rinnegando la sua genesi, dopo aver stracciato il vessillo dell\u2019anti-capitalismo, sventola quello dell\u2019anti-fascismo in assenza di fascismo, invece di combattere il capitalismo finanziario e la fede\u00a0<em>messianica<\/em>\u00a0in un\u2019Europa fantasmatica. \u00c8 cos\u00ec che le (saltuarie) manifestazioni popolari di dissenso vengono classificate\u00a0<em>populiste<\/em>\u00a0e\u00a0<em>di destra<\/em>, mentre esse esprimono un disagio sociale meritevole di ben altra attenzione da parte di una\u00a0<em>sinistra<\/em>\u00a0superba e sotto-culturata. Solo dalle ceneri della sua auspicabile implosione potranno rinascere nuove aggregazioni che diano speranza alla parte oppressa della societ\u00e0 e un futuro al nostro sofferente Paese.\u00a0 Alcuni uomini confondono i limiti del proprio sapere con i confini del mondo. L\u2019ideologia dell\u2019immutabilit\u00e0 si pu\u00f2 sconfiggere, ma forse il coraggio non basta, occorre l\u2019ardimento, alla luce della durezza dei tempi. L\u2019errore, lo sbandamento, l\u2019incognita o l\u2019imprevisto non devono scoraggiare. L\u2019abbandono del lessico del padrone sarebbe un buon inizio. Il falso ricatto genera l\u2019asservimento alla logica del pensiero dominante. \u00c8 l\u2019immobilismo \u2013 e non v\u2019\u00e8 nulla di peggio \u2013 che ci impedisce di dormire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2020\/06\/03\/la-sinistra-suicidaria\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2020\/06\/03\/la-sinistra-suicidaria\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA FIONDA (Alberto Bradanini) &nbsp; &nbsp; La\u00a0sinistra\u00a0novecentesca sacrificava nel suo orizzonte ideale la libert\u00e0\u00a0sostanziale\u00a0a favore dell\u2019eguaglianza (o se si preferisce della\u00a0giustizia), mentre la\u00a0destra\u00a0prediligeva la difesa della\u00a0libert\u00e0 formale, trascurando il valore dell\u2019eguaglianza, cos\u00ec pregiudicando l\u2019essenza della\u00a0libert\u00e0, che non \u00e8 tale se non \u00e8 accompagnata dalla giustizia sociale. Il pensiero odierno\u00a0unificato\u00a0dal piccone demolitorio del Muro di Berlino (che ha tragicamente mandato in soffitta l\u2019impegno idealistico novecentesco verso una societ\u00e0 libera dall\u2019alienazione capitalistica) non consente pi\u00f9 di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":100,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-fmz","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59059"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/100"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59059"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59059\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59060,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59059\/revisions\/59060"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}