{"id":59170,"date":"2020-06-12T09:45:19","date_gmt":"2020-06-12T07:45:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59170"},"modified":"2020-06-12T09:41:39","modified_gmt":"2020-06-12T07:41:39","slug":"la-crisi-iniziera-a-settembre-e-assomiglia-purtoppo-al-1929","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59170","title":{"rendered":"La crisi? Inizier\u00e0 a settembre. E assomiglia purtoppo al 1929"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MILANO FINANZA (Maurizio Novelli, Lemanik)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"corpo-articolo\">\n<figure><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.milanofinanza.it\/remote\/static.milanofinanza.it\/content_upload\/img\/2020\/06\/202006101247585527\/crisinegozi-131517.jpg?w=403&amp;h=211&amp;mode=crop&amp;format=jpg&amp;quality=65\" alt=\"La crisi? Inizier\u00e0 a settembre. E assomiglia purtoppo al 1929\" \/><\/figure>\n<div class=\"group-buttons-dettaglio\"><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fine del lockdown pu\u00f2 certamente indurre a pensare che la crisi sia ormai in fase di superamento e da qui in avanti possiamo iniziare a scontare una ripresa dell\u2019attivit\u00e0 economica ed un ritorno alla normalit\u00e0. Ma in realt\u00e0, la crisi inizia adesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 passa il tempo e pi\u00f9 emerge chiara la sensazione che il settore finanziario non sembra aver capito l\u2019impatto e le implicazioni di lungo periodo di questi eventi n\u00e9 di quello che accadr\u00e0 all\u2019economia reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene le analisi di consenso si concentrino in prevalenza sui rischi di ricadute dovute a possibili ritorni del contagio, \u00e8 molto pi\u00f9 importante pensare alle conseguenze economiche che ci attendono senza ulteriori ipotesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Ipotizzare altri danni provenienti dai rischi di un ritorno dei contagi non credo sia un esercizio utile, anche perch\u00e9 se dovesse accadere, tutti siamo consapevoli di quello che potrebbe accadere. \u00c8 molto pi\u00f9 interessante invece cercare di capire cosa ci si puo\u2019 attendere, dando per scontato che il problema pandemico sia risolto, e ipotizzando quindi uno scenario \u201cvirus free\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019economia mondiale \u00e8 arrivata all\u2019appuntamento con il Covid 19 nella peggiore delle situazioni possibili, con alta vulnerabilit\u00e0 al debito e alla leva finanziaria speculativa, e la pandemia ha avuto un effetto catalizzatore su tutta una serie di problemi che ormai erano evidenti da tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le bolle speculative su credito e equity che circolavano nel sistema attendevano una miccia per esplodere e la crisi finanziaria sarebbe arrivata comunque, anche solo per una semplice recessione. Se si continua ad insistere nell\u2019attribuire a un virus, e cio\u00e8 a un fattore esterno, il motivo della crisi che ci attende, si continua a negare l\u2019evidenza di un modello finanziario ed economico che funziona solo con eccesso di leva, compressione dei redditi, ampio debito speculativo e pochi investimenti nell\u2019economia reale, un modello che \u00a0non \u00e8 sostenibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 del tutto illusorio continuare a sostenere che la forza di un economia dipende solo da quanto debito \u00e8 in grado di fare, senza tenere conto della qualit\u00e0 di questo debito e, soprattutto, di come venga utilizzato e \u00a0se produca a termine un miglioramento dei redditi reali. Se il debito cresce decisamente piu\u2019 del reddito che lo deve sostenere, \u00e8 ovvio che questo modello condanna a crisi inevitabili sempre piu\u2019 sistemiche i cui postumi compromettono la tenuta del sistema finanziario e poi di quello capitalistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi dieci anni tutti hanno fatto tantissimo debito solo per sostenere consumi che i redditi reali non consentivano di fare, in particolare in USA, Canada, UK e Australia, e per fare finanza speculativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per gli economisti della consensus view \u00e8 del tutto logico accettare che il 30% dei consumi negli Stati Uniti possano dipendere solo dalla crescita del debito e non dalla crescita dei redditi e che la finanza possa fare leva sull\u2019economia senza limiti e senza controlli, grazie a regulators che si compiacciono nel vedere i mercati salire senza fine e la propensione al rischio esplodere in continue bolle speculative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come sottolineato piu\u2019 volte, il problema non \u00e8 se un sistema economico e finanziario possono avere una crisi, ma se la crisi il sistema \u00e8 in grado di reggerla e di superarne il danno in tempi accettabili. Reggere una crisi significa non rischiare di implodere tutte le volte che se ne affronta una (come accade ormai dal 2002).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se poi i tempi di recupero non sono accettabili per chi ha subito il danno (imprese e lavoratori) il sistema non regge sia da un punto di vista economico che sociale e si apre una fase di instabilit\u00e0 di lungo periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0I mercati finanziari ripongono grande fiducia nelle Banche Centrali per risolvere le crisi con operazioni basate su iniezioni di liquidit\u00e0 (Quantitative Easing) e per questo motivo si spingono ad eccessi speculativi destabilizzanti, nella convinzione che il rischio di sistema non esiste e la liquidit\u00e0 \u00e8 la soluzione di tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le cose non sono cosi\u2019 semplici come si vuole far credere. Questo modo di pensare e di operare, con il supporto complice dei regulators, fa confondere la differenza che esiste tra liquidit\u00e0 e solvibilit\u00e0. La liquidit\u00e0 puo\u2019 essere infinita ma non \u00e8 detto che chi ne dispone la indirizzi verso coloro che ne hanno bisogno, se costoro non sono in grado di restituirla perch\u00e9 non solvibili. Chi di voi presterebbe soldi a chi \u00e8 a rischio di fallire ?La solvibilit\u00e0 di un sistema dipende esclusivamente dalla propensione al rischio di chi fornisce credito (Banche, Fondi d\u2019Investimento e investitori) e molta della liquidit\u00e0 che circola nel sistema dipende dunque solo dalla propensione al rischio di banche ed investitori e potrebbe dunque non trasformarsi in credito per chi ne ha bisogno. Non \u00e8 un caso che tutte le volte che la massa monetaria \u00a0M2 esplode in concomitanza con le crisi, il credito all\u2019economia si contrae.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crisi che stiamo subendo avr\u00e0 un pesante impatto sulla propensione al rischio e quindi sulla circolazione della liquidit\u00e0 immessa nel sistema. Se tutta la liquidit\u00e0 immessa con il QE non si trasforma in credito in tempi brevi, il sistema subir\u00e0 un credit crunch anche in una fase di espansione dei bilanci delle Banche Centrali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crisi non finisce dunque con la fine del lockdown ma inizia quando cominciano a manifestarsi gli eventi di credito (i fallimenti) e quindi comincia adesso. Gli eventi di credito infatti incidono sulla propensione al rischio di chi dovrebbe dare credito al sistema. In media le recessioni negli Stati Uniti durano circa 13 mesi, ma nel 2008 sono stati 18, e potrebbero essere 13\/18 mesi lunghissimi per il potenziale squilibrio tra liquidit\u00e0 e solvibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019economia americana evidenziava a fine 2019 una dimensione di credito speculativo ad alto rischio di insolvenza di 5200 miliardi di dollari (il 25% del PIL) gi\u00e0 solo in caso di normale recessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I recenti downgrading subiti da molte societ\u00e0 hanno fatto recentemente salire tale importo a oltre 6 trilioni di dollari (+20% in un solo mese e ora il 30% del PIL). Nel 2008, che tutti ricordano come una crisi poco divertente, tale percentuale era al 12%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Teorie Monetariste, molto in voga nelle Banche Centrali ma poco aggiornate per navigare in una economia dove comandano debito e finanza (Debt Driven Economy), non distinguono tra liquidit\u00e0 e solvibilit\u00e0, perch\u00e9 danno per scontato che chi ha liquidit\u00e0 non ha una propensione al rischio ed \u00e8 pronto a prestare soldi al sistema in qualsiasi condizione esso sia. Credo proprio che ora ci attendano tempi che metteranno in evidenza questa differenza, anche se sono abbastanza certo che, sempre gli economisti della consensus view continueranno a rimanere ancorati alle loro teorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi ultimi due mesi, solo negli Stati Uniti, sono fallite \u00a01600 aziende al giorno (!) nonostante la liquidit\u00e0 immessa nel sistema sia al record di sempre (Fonte: USA Census Bureau\/<a href=\"https:\/\/www.milanofinanza.it\/quotazioni\/dettaglio\/deutsche-bank-2ae001b\"> Deutsche Bank<\/a> Ec. Research). Il credito al consumo per il consumatore americano si \u00e8 contratto pesantemente, cio\u00e8 le Banche sono passate dall\u2019erogare 15\/20 miliardi di dollari al mese a togliere 12 miliardi dal settore del credito al consumo (i consumi rappresentano il 75% del Pil Usa a fine 2019). Nessuno vuole fare piu\u2019 credito ai disoccupati che aumentano in modo esplosivo dato che le banche, che hanno ricevuto la liquidit\u00e0 dalla FED, hanno iniziato a pensare che chi rimane senza lavoro non puo\u2019 pagare le rate e quindi non \u00e8 piu\u2019 solvibile come prima (ecco un primo esempio della differenza tra liquidit\u00e0 e solvibilit\u00e0).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Wall Street potrebbero obiettare che i sussidi alla disoccupazione erogati a pioggia risolveranno il problema, ma credo che chi vive di sussidi non abbia come priorit\u00e0 il rimborso del debito e quindi i default sono destinati a salire inesorabilmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, data la forte correlazione esistente tra il credito al consumo e i consumi, e tra i consumi e i profitti delle societ\u00e0 quotate, \u00e8 probabile che possa verificarsi una corporate crisi di solvibilit\u00e0 delle aziende indotta da una crisi di liquidit\u00e0 dei credito al consumo., come ben evidenziato da Rana Foroohar sul Financial Times del 10 maggio (Gambling on US equities is becoming more difficult).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mi ricordo di aver mai assistito a un aumento del credito in una fase di aumento dei fallimenti, sebbene nelle fasi di crisi la liquidit\u00e0 immessa nel sistema dalla banca centrale aumenti, ma ovviamente non si trasformi in credito ( punto critico delle Teorie Monetariste che utilizziamo per gestire la nostra economia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre quindi distinguere tra liquidit\u00e0, credito e solvibilit\u00e0 perch\u00e9 non sono la stessa cosa come invece Wall Street vuole far credere ad una massa di investitori accecati dalla semplicit\u00e0 (solo apparente) di come funziona l\u2019economia monetaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro plateale esempio della differenza tra liquidit\u00e0 e solvibilit\u00e0 \u00e8 il fallimento Lehman Brothers, avvenuto nel settembre 2008, con il QE della FED in piena operativit\u00e0 e con la crisi finanziaria in corso gi\u00e0 da nove mesi. Con tutta la liquidit\u00e0 che circolava nel sistema, Lehman non avrebbe dovuto fallire\u2026\u2026.ma anche in questo caso la liquidit\u00e0 non si era trasformata in credito per alcuni e molti intermediari, tra cui Lehman, sono falliti in pieno QE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il recente fallimento della Hertz (autonoleggio) \u00e8 avvenuto in concomitanza con l\u2019acquisto da parte della FED di corporates Bonds che rientravano nel piano Secondary Market Corporate Credit Facilities e ora la FED \u00e8 creditore nel fallimento Hertz che, appunto grazie a tale piano, non avrebbe dovuto fallire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma allora a cosa servono questi interventi se poi i default avvengono comunque? Servono a mantenere i soldi degli investitori nel sistema, facendo credere che la liquidit\u00e0 e la solvibilit\u00e0 siano la stessa cosa. Questo meccanismo psicologico induce a non vendere e in questo modo sono gli stessi investitori che, mantenendo la loro liquidit\u00e0 investita, sostengono un sistema che diversamente andrebbe in default in un colpo solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica la strategia consiste nel cercare di mantenere il piu\u2019 possibile tutti investiti, perch\u00e9 la vostra liquidit\u00e0 \u00e8 molto maggiore di quella della FED e in realt\u00e0 non \u00e8 la liquidit\u00e0 della FED che sostiene il sistema ma la vostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli interventi della FED dal 2008 ad oggi si misurano in 7 mila miliardi di dollari ma lo stock di attivit\u00e0 finanziarie in circolazione solo sul mercato Usa \u00e8 pari a circa 120 mila miliardi (5,5 volte il PIL<\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 del tutto evidente che la massa d\u2019urto delle Banche Centrali \u00e8 minima rispetto alla dimensione del mercato e quindi la liquidit\u00e0 vera che circola nel sistema \u00e8 prevalentemente fornita sempre dal mercato e quindi da investitori, banche e fondi d\u2019investimento e dalla loro propensione al rischio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le politiche delle Banche Centrali dal 2008 in poi hanno trasformato i portfolio managers in meri cacciatori di rendimento, inducendoli a trasformare l\u2019attivit\u00e0 di investimento in una mera selezione di attivit\u00e0 finanziarie che producessero alti rendimenti senza rischio apparente, nella convinzione che le Banche Centrali avrebbero prevenuto qualsiasi crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo meccanismo ha spostato nettamente al rialzo la propensione al rischio del sistema e ha fatto esplodere il credito speculativo, consentendo l\u2019emissione di circa 19 mila miliardi di dollari di obbligazioni da parte di emittenti che, con i loro ricavi, non riuscivano neppure a pagare gli interessi passivi sul debito emesso neanche in una fase di espansione dell\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se ora molte di queste emissioni faranno default, non si potr\u00e0 certo attribuire la colpa a un virus, ma piuttosto a un sistema totalmente fuori controllo. A questo punto la Banca Centrale Usa si \u00e8 trasformata da prestatore di ultima istanza a compratore di ultima istanza, per indurre appunto il sistema a non vendere e rimanere investito: \u00a0ma ci\u00f2 non impedisce comunque i fallimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0In un sistema dove tutti hanno comprato, nessuno poteva infatti vendere e la FED si \u00e8 vista costretta ad entrare in un mercato finanziario che funziona solo quando sale mentre quando scende salta per aria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosi\u2019 ecco le Banche Centrali acquistare Corporate Bonds, High Yields e via dicendo, per salvare un sistema che esse stesse hanno costruito sulla base di politiche monetarie che non conoscono ormai un limite. Ma la parte piu\u2019 rilevante degli interventi, come sempre, \u00e8 fatta per Wall Street e non per Main Street, che con questa crisi evidenzia gi\u00e0 ora 36 milioni di disoccupati che avranno aiuti certamente meno importanti di quelli erogati ad un sistema finanziario sciagurato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene gli operatori dei mercati finanziari siano contenti e felici di essere salvati e il sistema stesso, nel breve periodo, sembri beneficiarne, si trascura l\u2019impatto di lungo termine di questo modo gestire l\u2019economia e la finanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sapete perch\u00e9 c\u2019\u00e8 in circolazione una massa di credito a rischio di default come mai prima nella storia? Perch\u00e9 il collocamento di Leverage Loans, MBS, ABS, CMBS, CLO e High Yield di tutti i tipi produce enormi profitti per Wall Street che accumula commissioni fino al 4%-5% (societ\u00e0 di rating incluse) per organizzare, cartolarizzare, collocare e poi gestire questi strumenti che vengono distribuiti ad investitori alla ricerca di rendimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il rendimento per l\u2019investitore finale \u00e8 nettamente ridimensionato dalle ricche commissioni degli intermediari che diffondono poi il rischio nel sistema attraverso una intensa attivit\u00e0 di distribuzione e commercializzazione del rischio, senza alcuna vigilanza reale su dove questi rischi vanno a finire. La socializzazione del capitale di rischio, ovvero soldi facili per fare finanza speculativa ma non per fare investimenti, e la compressione della sua remunerazione, che ne \u00e8 una conseguenza, hanno compromesso la redditivit\u00e0 di un capitale che chiede sempre di essere salvato dai rischi che si prende, mentre gli imprenditori dell\u2019economia reale molto spesso non godono dello stesso privilegio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se poi si viene costretti a operare su mercati che funzionano solo sul buy side (quando salgono) e non funzionano piu\u2019 sul sell side (quando scendono), vuol dire che ci stiamo addentrando sul terreno del sequestro velato del capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, puoi solo comprare ma non potrai mai vendere, perch\u00e9 quando vorrai vendere, lo potrai fare solo con perdite inaccettabili. Ecco quindi che, i capitali investiti che attualmente sono in perdita, rimangono congelati in attesa di tempi migliori, con ovvie conseguenze per la remunerazione nel lungo termine del capitale investito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi il trading on line da parte di investitori al dettaglio \u00e8 il piu\u2019 importante competitor della PlayStation. Infatti, i brokers americani non fanno piu\u2019 pagare neppure le commissioni di intermediazione perch\u00e9 i profitti maggiori vengono fatti finanziando i clienti per fare leva 2 o 3 o 5 volte sul capitale investito (se ti indebiti giochi gratis). Un recente sondaggio fatto negli Stati Uniti evidenzia che i recenti sussidi erogati ai privati cittadini dal governo USA sono stati utilizzati, dai percettori compresi tra le fasce di reddito di 35 mila-100 mila dollari, per i seguenti scopi: 1) accumulare risparmio, 2) utilizzo per spese correnti, 3) trading on line (Fonte: Yodlee Data Analytics).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se qualcuno vuole cercare dei paragoni con il 1929, ha ampio materiale a disposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato fallimentare di questo modello economico e finanziario \u00e8 evidente e i recenti interventi delle Banche Centrali stanno dimostrando che la socializzazione della finanza come strumento per produrre ricchezza non funziona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La finanza populista di Donald Trump, che utilizza l\u2019andamento dell\u2019indice di borsa per scopi elettorali, non ha prodotto benessere per gli Stati Uniti e solo politiche economiche che rimetteranno al primo posto il reddito da lavoro produrranno la svolta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0L\u2019aumento dei redditi \u00e8 indispensabile per sostenere un debito non piu\u2019 sostenibile con l\u2019emissione di altro debito, una sorta di schema Ponzi come nel 2008, quando il sistema \u00e8 ripartito con lo stesso modello fallimentare che ne aveva procurato il collasso, per poi produrne un altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crisi indotta dal Coronavirus apre una epocale fase di trasformazione dell\u2019economia che produrr\u00e0 alta instabilit\u00e0 fino a quando non si trover\u00e0 un modello migliore per gestire la crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto si dovrebbe prendere semplicemente atto che l\u2019esasperazione del modello basato sui profitti generati da un eccesso di leva finanziaria e da una finanza fuori controllo ha fallito e ha prodotto il risultato opposto: la nazionalizzazione del sistema causata da eccessi di speculazione finanziaria, esattamente quello che \u00e8 accaduto dopo la crisi del 1929.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che una grande fonte di ispirazione per gestire questa crisi si potrebbe trovare nella rivisitazione delle politiche del New Deal, dando ormai per scontato che la presenza dello stato nell\u2019economia \u00e8 inevitabilmente destinata a crescere, la tassazione salir\u00e0 ovunque e la globalizzazione \u00e8 ormai sotto attacco da tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche le tendenze geopolitiche sembrano accentuare questi fenomeni perch\u00e9 la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti \u00e8 in realt\u00e0 uno scontro geopolitico destinato a proseguire e ad accentuarsi, creando ulteriori problemi all\u2019economia mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultimo baluardo di difesa di questo modello economico fallimentare rimane la forza del dollaro, proprio quando invece il mondo avrebbe bisogno di un dollaro debole, perch\u00e9 \u00e8\u00a0 la principale divisa di finanziamento a livello globale. Se il dollaro scende, il costo del debito per chi si \u00e8 indebitato in dollari scende. Ma mentre prima della crisi Trump invocava un dollaro debole, ora si accorge che la forza della moneta \u00a0garantisce un flusso di capitali vitale per il colossale debito americano (pubblico e privato), finanziato in modo pronunciato dal risparmio estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Europa, Giappone e Cina riversano fiumi di denaro sugli asset americani per sostenere un modello finanziario ormai in crisi. Proprio la forza del dollaro nasconde la fragilit\u00e0 del sistema: senza i capitali esteri l\u2019America sarebbe praticamente in default, avendo un debito estero pari al 45% del PIL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ridurre questa dipendenza dai capitali esteri, gli americani dovrebbero aumentare il risparmio interno e ridurre il debito, accettando un lungo periodo di aggiustamento degli squilibri cumulati in questi ultimi dieci anni e una bassa crescita economica. Poich\u00e9 questa scelta \u00e8, al momento, inaccettabile, ecco la FED intervenire per puntellare il sistema e sperare che tutto torni come prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, i tempi per riparare il sistema non ci sono e gi\u00e0 oggi i futures sui FED Funds a scadenza dicembre 2020 e Marzo 2021 prezzano tassi negativi sulla divisa di riserva mondiale, nonostante la FED continui ad affermare che per il dollaro i tassi negativi non possono esistere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Probabilmente una parte del mercato \u00e8 riuscita a sfuggire alla sovietizzazione e preannuncia l\u2019arrivo del cedimento dell\u2019ultimo tassello che produrr\u00e0 una totale ristrutturazione del sistema economico e finanziario mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosiddetta fase 2, il dopo lockdown, per l\u2019economia internazionale non \u00e8 neppure cominciata e la parte piu\u2019 facile per gestire la crisi (ovvero stampare moneta) \u00e8 gi\u00e0 finita. Mentre i mercati finanziari hanno gi\u00e0 scontato una rapida e facile ripresa, emerge in modo sempre piu\u2019 evidente che la ripresa sar\u00e0 lenta e deludente. Sperare che questa volta tutto sar\u00e0 risolto stampando moneta \u00e8 pura arroganza finanziaria. Difendere a oltranza un modello di crescita che non produce piu\u2019 ricchezza (se non per pochi) ma solo debiti (per molti) sar\u00e0 probabilmente l\u2019errore fatale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.milanofinanza.it\/news\/la-crisi-iniziera-a-settembre-e-assomiglia-purtoppo-al-1929-202006101247585527?fbclid=IwAR0jp6vt0zVqRONWhYbcFpHnr2D4P89BaCiaSpQIbeZ5Rlj1nFTH-XImjMQ\">https:\/\/www.milanofinanza.it\/news\/la-crisi-iniziera-a-settembre-e-assomiglia-purtoppo-al-1929-202006101247585527?fbclid=IwAR0jp6vt0zVqRONWhYbcFpHnr2D4P89BaCiaSpQIbeZ5Rlj1nFTH-XImjMQ<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MILANO FINANZA (Maurizio Novelli, Lemanik) &nbsp; La fine del lockdown pu\u00f2 certamente indurre a pensare che la crisi sia ormai in fase di superamento e da qui in avanti possiamo iniziare a scontare una ripresa dell\u2019attivit\u00e0 economica ed un ritorno alla normalit\u00e0. Ma in realt\u00e0, la crisi inizia adesso. Pi\u00f9 passa il tempo e pi\u00f9 emerge chiara la sensazione che il settore finanziario non sembra aver capito l\u2019impatto e le implicazioni di lungo periodo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":58244,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/MF.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-fom","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59170"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59170"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59170\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59171,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59170\/revisions\/59171"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}