{"id":59187,"date":"2020-06-15T08:45:06","date_gmt":"2020-06-15T06:45:06","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59187"},"modified":"2020-06-14T22:02:21","modified_gmt":"2020-06-14T20:02:21","slug":"le-miserie-della-mitologia-scientifica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59187","title":{"rendered":"Le miserie della mitologia scientifica"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FRONTIERE ( Pier Paolo dal Monte)<\/strong><\/p>\n<div id=\"content\" class=\"site-content\">\n<div id=\"primary\" class=\"content-area\"><main id=\"main\" class=\"site-main\"><\/p>\n<article id=\"post-537\" class=\"post-537 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-scientocrazia\">\n<div class=\"entry-content\" data-initials=\"V\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Viviamo in tempi piuttosto confusi nei quali l\u2019arbitrio di innumerevoli opinioni si scatena, assai frequentemente, in discussioni su svariati temi posti alla ribalta dai mezzi che orientano il dibattito pubblico, affinch\u00e9 le masse possano sterilmente accapigliarsi, in maniera aporetica, su questioni il cui merito \u00e8 materia alquanto controversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due esempi di questo fenomeno sono le recenti (ed inutili) discussioni sui vaccini (scatenate dal provvedimento inutilmente draconiano della ministressa della Sanit\u00e0), e quelle, per la verit\u00e0 pi\u00f9 \u201cdi lunga durata\u201d, sul riscaldamento globale.<br \/>\nIn queste discussioni, la sapienza di \u201cmi cuggino\u201d si mescola alla competenza del caciottaro (che, peraltro, \u00e8 indiscussa per ci\u00f2 che riguarda la fabbricazione delle caciotte), e si condensa nella sintesi dell\u2019\u201despertone\u201d di turno che, dall\u2019alto di un principium auctoritatis de noantri, bulleggia le masse dissenzienti dalla sua interessata doxa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo disdicevole spettacolo, che ci pare pi\u00f9 una lotta nel fango tra spogliarelliste che un dibattito, desta in noi un certo fastidio, ma fa anche sorgere alcuni interrogativi, che non riguardano <b>certo la funzione di questi sterili dibatti, che \u00e8 quella di fornire alle masse un po\u2019 di circenses in un\u2019epoca di scarsit\u00e0 di panem<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 bene, quindi, non fermarsi alla superficie di questi fenomeni ma indagare un poco sulla funzione sociale di quello che viene definito \u201cscienza\u201d che, in questa sede, definiremo, \u201cLascienza\u201d.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">\u201cLascienza\u201d<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lascienza rappresenta, nella vulgata moderna, ci\u00f2 che \u00e8 la scienza per gli epistemologi. Per chiarire meglio questo concetto, potremmo dire che lascienza \u00e8 la scienza sub specie Petri Angelae, quell\u2019arzillo vecchietto che, ormai decenni orsono, cre\u00f2 una fortunata serie televisiva che ha dato grande impulso alla mitologia de Lascienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dato il carattere della trasmissione, che si rivolgeva, in prevalenza ad un pubblico progressista e semicolto, l\u2019arzillo vecchietto, allora nel fiore degli anni, scelse di battezzarla con un nome atto a farla sembrare estremamente <i>\u00e0 la page<\/i>, e che avesse il tocco di spumeggiante modernit\u00e0 e giovanile freschezza di un formaggio spalmabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome scelto fu \u201cQuark\u201d, dal nome della particella subatomica scoperta e cos\u00ec nominata dal fisico Murrary Gell-Mann (che scrisse anche un pregevole libro dal titolo \u201cThe Quark and the Jaguar\u201d che, purtroppo, ai nostri giorni, fa pensare alla descrizione di un viaggio di Pierluigi Bersani a Philadelphia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome fu davvero indovinato: non era inutilmente complicato come, <i>Superstringa<\/i> o <i>Equazione di Dirac<\/i>, e non aveva quel sapore un po\u2019 volgarotto, al limite dell\u2019omofobia, come il <i>Bosone di Higgs<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, <b>quella trasmissione rappresenta l\u2019epitome, ancoroggi insuperata, di ci\u00f2 che, in questa sede, definiamo \u201cLascienza\u201d, assumendo il ruolo di Defensor Fidei di questo moderno culto per poveri di spirito semicolti<\/b>. Non pago di questo, l\u2019arzillo vecchietto, come ogni defensor fidei che si rispetti, volle anche costituire una sorta di \u201ctribunale per la dottrina della fede\u201d, fondando il cosiddetto CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto \u00e8 che, quando qualcuno inizia ad autonominarsi defensor fidei, il passo successivo, in genere, \u00e8 quello di invocare la censura nei confronti delle eresie e delle apostasie. Ci\u00f2 \u00e8 quello che si \u00e8 verificato grazie a numerosi epigoni, gli \u201cespertoni\u201d o gliscienziati, che dir si voglia. E quel tribunaletto amatoriale fu una sorta di prototipo per tanti altri che sono sorti per gemmazione o semplice imitatio (non stiamo dicendo che vi sia una connessione causale diretta, naturalmente, ma le vie dello Zeitgeist sono infinite), in difesa di tante altre, particolari, ortodossie.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Lotta alle fake news<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esempio recente di questi tribunaletti, sono le varie, sedicenti entit\u00e0 di \u201csmascheramento delle fake news\u201d che oggi vanno tanto di moda e sono, in genere, affidate a personaggetti modestini modestini che, animati da un sacro fuoco delatorio, sono attivissimi sulla rete informatica.<\/p>\n<div class=\"box\" style=\"text-align: justify;\">Nota lessicale: \u201cfake news\u201d, nella vulgata propagandata dai veri generatori di fake news, ovvero i mezzi di comunicazione di massa \u201cufficiali\u201d, non significa \u201cnotizie false\u201d, ma notizie che si discostano dalla versione ortodossa che, in genere, \u00e8 falsa.<br \/>\nComprendiamo che questa definizione \u00e8 alquanto circolare ma, avvertiamo il lettore che questo \u00e8 solo il primo dei tanti ouroburos (l\u2019immagine alchemica del serpente che si morde la coda, che si potrebbe anche definire come \u201cchicken-egg loop\u201d) che incontreranno in questo scritto.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019arzillo vecchietto del quale, in fondo, non ci cale pi\u00f9 di tanto, serviva come paradigma per illustrare la mitologia scientifica miserella dei nostri tempi che, tuttavia, non ha solo la funzione di alimentare la confusione di cui parlavamo all\u2019inizio, ma anche altre funzioni che sono assai pi\u00f9 rilevanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 bene, quindi, a questo punto, fare qualche passo indietro, e scrutare un poco pi\u00f9 a fondo, che cosa sia la \u201cscienza\u201d che, oggigiorno, \u00e8 come l\u2019Araba Fenice: \u201cche vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa\u201d; e come si distingua da \u201clascienza\u201d che, parafrasando, \u201cdove sia ciascuno \u00e8 convinto di sapere\u201d.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">La scienza<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine \u201cscienza\u201d, come tutti sanno, deriva dal latino \u201cscientia\u201d che, come altrettanti sanno, significa semplicemente \u201cconoscenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019accezione moderna, questo vocabolo \u00e8 venuto ad assumere il significato di \u201cconoscenza secondo un determinato metodo\u201d. Se si pone la domanda: \u201cquale metodo?\u201d, la risposta, in genere, sar\u00e0: \u201csecondo il metodo scientifico\u201d.<br \/>\nE qui ricaschiamo tra le spire dell\u2019Ouroburos (o, per i moderni, del \u201cchicken-egg loop\u201d) perch\u00e9, anche per il cosiddetto \u201cmetodo scientifico\u201d \u00e8 come per la mitica Araba Fenice: \u201cche vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente, stiamo stiracchiando un po\u2019 la questione, fino a farne assumere l\u2019aspetto di una tautologia, tuttavia ci\u00f2 serve a sottolineare quanto sia difficile discernere tra la \u201cscienza\u201d e \u201cLascienza\u201d, mentre \u00e8 assai facile trasformare la prima nella seconda: basta applicare semplici ricette, come quelle che vengono spiegate in quelle trasmissioni culinarie che ci dicono essere tanto di moda di questi tempi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Si prende l\u2019espertone di turno, accreditato di un principium auctoritatis socialmente riconosciuto<\/b> (o anche imposto), che sia dotato di un pensiero abbastanza elementare, dal punto di vista epistemologico. Se \u00e8 possibile \u00e8 <b>meglio scegliere qualcuno che sia poco proclive al dubbio<\/b> (che, tra parentesi, dovrebbe essere alla base del \u201cmetodo scientifico\u201d) e, <b>ancora meglio, che sia gravato da conflitti d\u2019interesse<\/b> (ci\u00f2 lo rende pi\u00f9 aggressivo perch\u00e9, oltre ad interpretare la parte del defensor fidei, \u00e8 anche defensor commodi sui). <b>Quindi si si scatena il suo ego inflazionato affinch\u00e9 egli scateni nella pugna il suo ipse dixit per tracciare i confini de Lascienza, accusando i dissenzienti di essere al di fuori di quei confini<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questo \u00e8 il terzo Ouroburos\/chicken-egg-loop della serie, che potrebbe essere illustrato cos\u00ec: \u00abLascience c\u2019est moi, quindi i confini li traccio io\u00bb (perch\u00e9 io parlo in nome de Lascienza) Lascienza diventa cos\u00ec un potente metodo \u201cgovernamentale\u201d, perch\u00e9, allo stesso modo delle notizie propinate dai mezzi di comunicazione di massa (ufficiali), crea l\u2019immagine della realt\u00e0 determinando l\u2019\u201dorizzonte del possibile\u201d, ovvero la realt\u00e0 che \u00e8 lecito non solo concepire, ma anche percepire (accenneremo nelle parti successive alle \u201cqualit\u00e0 primarie e alle \u201cqualit\u00e0 secondarie\u201d galileiane), i confini nei quali \u00e8 delimitato il pensiero della cosiddetta \u201copinione pubblica\u201d (termine coniato da Walter Lippman che, di manipolazione, ne sapeva qualcosa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questo punto di vista, Lascienza \u00e8 come tanti altri strumenti di governo \u201cimpliciti\u201d\u00b9, perch\u00e9, limitando i confini della realt\u00e0 concepibile, per ci\u00f2 stesso, mantiene il pensiero all\u2019interno del recinto della Weltanschauung dominante (o, anglofonicamente: il mainstream).<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">T.I.N.A.<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il corrispettivo gnoseologico di ci\u00f2 che \u00e8 il \u201cvincolo esterno\u201d o il thatcheriano TINA (There Is No Alternative) in politica\u00b2.<br \/>\nQuest\u2019 ultimo funziona nel modo seguente: si ipostatizzano obblighi politico-economici imprescindibili, determinati da:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>un orientamento economico che si \u00e8 deciso di adottare (e che viene gabellato da espertoni \u201cdi regime\u201d come lex naturalis e, quindi, l\u2019optimum secondo Lateoria);<\/li>\n<li>accordi internazionali ai quali si \u00e8 deciso di aderire, gabelandoli come ontologicamente necessari, la cui inesorabilit\u00e0 \u00e8 quindi paragonabile a quella che caratterizza l\u2019entropia che, per definizione, \u00e8 irreversibile.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo modo si delimita il campo delle possibili scelte, rendendole tutte impossibili poich\u00e9, secondo postulato, questo campo \u00e8 definito da principi assoluti e ineludibili (Lex naturalis, appunto), quasi fossero stabiliti da \u201cla provedenza che governa il mondo\u201d o, per usare una diversa metafora, dalla meccanica newtoniana. E quindi non possano costituire oggetto di discussione o, tanto meno, di scelta democratica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui si pu\u00f2 notare una sinistra concordanza con un\u2019altra corbelleria che, in questi tempi di Babele semantica, viene spacciata con una certa insistenza, che recita: \u201cla scienza non \u00e8 democratica\u201d (ovviamente, in questo caso si parla de Lascienza), che non significa altro che Lascienza \u00e8 quella definita dall\u2019espertone di turno e, come tale, deve assumere il ruolo di \u201cvincolo esterno\u201d alla realt\u00e0 concepibile (e anche al discorso lecito). Questa sonora scempiaggine, segno piuttosto evidenze della stupidit\u00e0 di chi la afferma, \u00e8 minata da una doppia fallacia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima \u00e8 una fallacia logica, poich\u00e9 i <b>due domini descrittivi non equivalenti, poich\u00e9 la scienza \u00e8 attinente al dominio cognitivo (al contrario de Lascienza, che attiene a tutto), e la democrazia, la definizione di una modalit\u00e0 di governo<\/b>. Per dirlo coi greci: la prima attiene all\u2019epist\u00e8me, la seconda alla praxis. Dal punto di vista della logica, confondere i due piani, \u00e8 come paragonare le propriet\u00e0 nutrizionali di una fragola, a quelle di un verso di Dante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda \u00e8 una fallacia epistemologica: da un certo punto di vista, <b>scienza, al contrario de lascienza, \u00e8 pienamente democratica. Il suo metodo sperimentale ricusa il principium auctoritatis, l\u2019ipse dixit<\/b> (al quale, viceversa fanno sempre ricorso Gliscienzati, anche se, in questi casi, trattasi di ego dixi), perch\u00e9 prevede che l\u2019esperimento debba essere riproducibile. La riproducibilit\u00e0 pu\u00f2 essere considerata alla stregua di un \u201cbene comune\u201d al quale (per statuto teorico) tutti possono attingere e concorrere, se non dal punto di vista pratico (ovviamente non \u00e8 possibile per chiunque riprodurre qualsivoglia esperimento), senza dubbio da quello \u201cveritativo\u201d, perch\u00e9 prevede che sia possibile mettere in dubbio la \u201cverit\u00e0\u201d di una specifica asserzione \u201cscientifica\u201d. Nulla di pi\u00f9 lontano dal principum auctoritatis usato, ad personam, dagli espertoni (ad personam perch\u00e9, in genere \u00e8 la propria auctoritas quella alla quale fanno appello). Per loro Lascienza \u00e8 come il buon senso di Cartesio\u00b3, qualcosa di cui credono di essere provvisti sub specie doxae (il \u201cLascience c\u2019est moi\u201c cui abbiamo accennato prima).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, d\u2019altra parte, Gliscienziati di cui si parla (gli \u201cespertoni\u201d) sono, in genere, scarsamente dotati di \u201csenso critico\u201d, come quello che potrebbe dare un\u2019infarinatura epistemologica pertanto, come scrive Jacques Ellul:<\/p>\n<blockquote><p>Ci\u00f2 che appare inquietante \u00e8 l\u2019immenso divario tra i poteri di azione della tecnica sviluppati attraverso la scienza e l\u2019incapacit\u00e0 degli scienziati di criticare questo potere, a dominarlo in maniera efficace.<sup>4<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gliscienziati, in genere, sono in grado tutto al pi\u00f9 di balbettare qualche banalit\u00e0 epistemologica, di quelle che si leggono su wikipedia: un Karl Popper alla vaccinara o un\u2019impepata di Thomas Kuhn.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i motivi suesposti, in un epoca di infinito scibile frammentato e specialistico, nel quale ogni singolo espertone conosce ogni singola foglia di un singolo albero, ma non ha neppure l\u2019idea che esso sia parte di una foresta, \u00e8 bene evitare di entrare nel merito delle interminabili discussioni, di cui sopra, ma \u00e8 bene fermarsi un momento a riflettere sul metodo perch\u00e9, come diceva Augusto Murri, clinico tra i pi\u00f9 insigni nella storia della medicina del secolo scorso:<\/p>\n<blockquote><p><b>gli ingegni piu\u0300 acuti han sempre riconosciuto che la discussione sul metodo e\u0300 la piu\u0300 essenziale e la piu\u0300 profonda.<\/b><sup>5<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Merito e medoto<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 luogo comune assai diffuso ritenere stolto l\u2019osservare il dito e non la luna. Ci permettiamo di dissentire parzialmente da questo caposaldo della saggezza popolare. Nel caso in cui il dito indichi davvero la luna, \u00e8 senza dubbio operazione di buon senso osservare ci\u00f2 che \u00e8 indicato e non lo strumento indicatore, perch\u00e9 la luna occupa una porzione di cielo abbastanza ampia da non necessitare di alcun indice per essere individuata. Ma, poniamo il caso che il dito indichi qualcosa di assai pi\u00f9 minuto, disperso nella vastit\u00e0 della volta celeste, come, ad esempio, la Stella Polare. In questo caso il dito pu\u00f2 costituire uno strumento prezioso: \u00e8 necessario osservarlo e discernere accuratamente la direzione verso la quale \u00e8 puntato, indirizzare lo sguardo coassialmente ad esso, per scorgere qualcosa di cos\u00ec piccolo, nascosto tra il confuso pulviscolo luminoso del cielo notturno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo caso, il dito \u00e8 lo strumento della nostra ricerca, il metodo, la Stella Polare ne \u00e8 l\u2019oggetto, il merito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tornare alle discussioni di cui abbiamo parlato all\u2019inizio(vaccini, riscaldamento globale, ecc.), le abbiamo definite \u201csterili\u201d proprio perch\u00e9, in esse, vengono dibattute questioni che non \u00e8 possibile conoscere in modo esaustivo.<br \/>\nIl che significa che non ha alcun senso dibattere nel merito perch\u00e9, in ogni caso, nessuno \u00e8 in grado di sviscerare tutte le problematiche che esso comporta<sup>6<\/sup> (a parte l\u2019\u201despertone\u201d quando interviene col suo ego dixi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo proposito ci pare opportuno citare le parole di G\u00fcnther Anders:<\/p>\n<blockquote><p>Per quanto uno sappia, nessuno di noi \u00absa\u00bb in un senso realmente adeguato all\u2019effettiva realizzazione: il comandante in capo n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno dell\u2019ultimo fantaccino, il presidente n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno dell\u2019ultimo operaio. Perch\u00e9 il dislivello tra sapere e capire sussiste senza riguardo alla persona, senza distinzione di rango; nessuno di noi fa eccezione: Il che significa che qui non ci sono competenti; e che il potere di disporre dell\u2019Apocalisse \u00e8, per principio, nelle mani di incompetenti<sup>7<\/sup>.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diversamente dal merito, il metodo, pu\u00f2 invece aiutare a discernere: la luna, come le \u201cverit\u00e0 scientifiche\u201d, non rimane mai fissa vaga nella volta celeste. Essendo l\u2019osservatore provvisto del dito\/metodo, egli potr\u00e0, in qualsiasi momento, indicarne la posizione (che \u00e8 una \u201cverit\u00e0 topografica\u201d cangiante).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come in certi giuochi enigmistici, \u00e8 importante, in questo caso, \u201cunire i puntini\u201d, per formare, coi dati della nostra conoscenza, una figura coerente, che \u00e8 quella che forma la nostra \u201cimmagine del mondo\u201d (tratteremo di questo nella seconda parte).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto che parlavamo di volta celeste, possiamo dire che i puntini sono come le stelle, \u201cmilioni di milioni\u201d: \u00e8 impossibile conoscere i nomi di tutte, o anche solo riconoscerle nell\u2019immenso spazio siderale, se non si adotta un artifizio per collocarle in forme coerenti ,che abbiano un significato per l\u2019osservatore, e che possano essere ricordate mediante riferimenti spaziali e lessicali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto \u00e8 invalso l\u2019uso di raggrupparle in costellazioni, utili da inserire nel proprio \u201cclassificatore mentale\u201d. Sono metafore di porzioni di spazio arbitrariamente delimitate da linee immaginarie delimitate da stelle.<br \/>\nLa scienza in generale, e le scienze particolari, sono sistemi di metafore indispensabili affinch\u00e9 la nostra mente possa classificare i fenomeni e gli oggetti del vasto mondo:<\/p>\n<blockquote><p>Si pu\u00f2 dire che la pi\u00f9 importante innovazione nelle strutture della conoscenza, nell\u2019epoca moderna, sia stata la sostituzione della filosofia\/teologia con la scienza, come metafora centrale dell\u2019organizzazione della conoscenza. E, soprattutto, la predominanza di uno specifico metodo scientifico (che, semplicisticamente potremmo definire newtoniano) che ha rivendicato<br \/>\nessere l\u2019unica modalit\u00e0 legittima di conoscenza<sup>8<\/sup>.<\/p><\/blockquote>\n<div class=\"bibliography\">[1] Ovvero, non esplicitati normativamente: non \u00e8 mai sata ufficialmente proibita la libert\u00e0 di pensiero, almeno finora).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[2] Un pretesto apparentemente inoppugnabile, quello del vincolo esterno, del \u201cce lo chiede l\u2019Europa\u201d, supportato da una vastissima gamma di motivazioni: da quelle alte, come il sogno di un grande abbraccio europeo (con la pretestuosa e astorica identificazione di Europa ed euro); a quelle piu\u0300 sfacciatamente fasciste, come l\u2019idea che essendo gli italiani incapaci di governarsi da soli, il manganello del vincolo esterno sia loro necessario. (Alberto Bagnai,Il tramonto dell\u2019euro, Imprimatur, Reggio Emilia 2012, p.258).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[3] \u201cIl buon senso \u00e8 la cosa meglio distribuita nel mondo poich\u00e9 ciascuno pensa d\u2019esserne cos\u00ec ben provvisto che anche coloro che pi\u00f9 difficilmente si accontentano di ogni altra cosa non sogliono desiderarne pi\u00f9 di quel che ne hanno\u201d (Cfr. Discorso sul metodo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[4] J. Ellul, Il sistema tecnico, Jaca Book, Milano 2009, p.315.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[5] Augusto Murri A. (1924). Pensieri e precetti. Bologna: Zanichelli Editore (in: Antiseri, D., Federspil, G. Scandellari, C..) Epistemologia, clinica medica e la \u201cquestione\u201d delle medicine \u201ceretiche\u201d, Rubbettino Editore, Catanzaro 2003.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[6] E qui parliamo di indeterminatezza epistemica, domini descrittivi non equivalenti (concetto che spiegheremo nelle parti successive), \u201cprincipio di precauzione\u201d, influenze \u201cspurie\u201d nelle conclusioni delle ricerche, conflitti d\u2019interesse \u201cintrinseci\u201d (ovvero non necessariamente economici), ecc\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[7] G\u00fcnther Anders, L\u2019uomo \u00e8 antiquato. Vol.1: Considerazioni sull\u2019anima nell\u2019epoca della seconda rivoluzione industriale., Bollati Boringhieri, Torino 2007, p. 253.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[8] Terence K. Hopkins, Immanuel Wallerstein, The Age of Transition,Trajectory the World-System, 1945-2025, Zed Books, London 1996, p.7<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p><\/main><\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/frontiere.me\/le-miserie-della-mitologia-scientifica\/?fbclid=IwAR045rdbqck22bupePZlxRcECVEORatLGrJ9omWB3Pqfcej_mid2HfelMpY\">https:\/\/frontiere.me\/le-miserie-della-mitologia-scientifica\/?fbclid=IwAR045rdbqck22bupePZlxRcECVEORatLGrJ9omWB3Pqfcej_mid2HfelMpY<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FRONTIERE ( Pier Paolo dal Monte) Viviamo in tempi piuttosto confusi nei quali l\u2019arbitrio di innumerevoli opinioni si scatena, assai frequentemente, in discussioni su svariati temi posti alla ribalta dai mezzi che orientano il dibattito pubblico, affinch\u00e9 le masse possano sterilmente accapigliarsi, in maniera aporetica, su questioni il cui merito \u00e8 materia alquanto controversa. 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