{"id":59205,"date":"2020-06-16T10:30:32","date_gmt":"2020-06-16T08:30:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59205"},"modified":"2020-06-15T10:07:52","modified_gmt":"2020-06-15T08:07:52","slug":"erdogan-si-prende-il-petrolio-libico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59205","title":{"rendered":"Erdogan si prende il petrolio libico"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>INSIDE OVER<\/strong> (<strong>Lorenzo Vita<\/strong>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Turchia cercher\u00e0\u00a0<strong>petrolio<\/strong>\u00a0in Libia. Ad annunciarlo \u00e8 stato il ministro turco\u00a0<strong>Fatih Donemz<\/strong>, che ha detto che all\u2019interno dei negoziati avvenuti con il governo di Tripoli, quello guidato da\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/chi-e-fayez-al-sarraj.html\">Fayez al Sarraj<\/a>\u00a0e che adesso avanza verso Sirte, Ankara ha ottenuto la licenza per sette lotti con annessa possibilit\u00e0 di trivellazione e ricerca del petrolio.<\/p>\n<p>Un annuncio particolarmente importante, di quelli che possono cambiare il destino di un Paese e che dimostra come da una crisi internazionale si possano trarre profitti insperati. Specie se, come avvenuto per la Turchia in Libia, le proprie carte si giocano bene. Il governo turco si \u00e8 posto come unico vero interlocutore nei confronti del governo di accordo nazionale che, almeno in teoria, \u00e8 l\u2019unico riconosciuto dall\u2019intera comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>Grazie all\u2019invio di uomini, mercenari e droni,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html\">Recep Tayyip Erdogan<\/a>\u00a0\u00e8 riuscito nell\u2019intento di trasformarsi in vero e proprio protettore del Gna e unico leader internazionale capace di guidare le riscossa di Tripoli dopo l\u2019avanzata di\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/chi-e-khalifa-haftar.html\">Khalifa Haftar<\/a>\u00a0verso la capitale. E adesso passa all\u2019incasso ottenendo una base, contratti sul fronte dell\u2019edilizia, una rete politica che gli permetter\u00e0 di avere un alleato in un\u2019area fondamentale del\u00a0<strong>Mediterraneo<\/strong>\u00a0estendendo la propria influenza fino all\u2019area centrale nordafricana e al Sahel, un ulteriore rubinetto per i flussi migratori verso l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Una svolta importante nella politica turca cui si aggiunge adesso la possibilit\u00e0 di estrarre l\u2019oro nero dai deserti della Libia che con la possibilit\u00e0 di un accordo tra le fazioni in campo diventer\u00e0 ovviamente la base da cui far ripartire la pur distrutta e fragile economia libica. La Noc,\u00a0National Oil Corporation, \u00e8 a oggi una delle pochissime strutture libiche rimasta intatta e unica per tutto il Paese, in un conflitto che ha visto la frattura ormai quasi insanabile tra Cirenaica, Tripolitania e Fezzan. Ed \u00e8 chiaro che avere le chiavi del petrolio libico rappresenta di fatto possedere una buona parte delle chiavi per l\u2019unico tesoro del Paese insieme al gas. Altro<strong>\u00a0\u201coro\u201d<\/strong>\u00a0su cui da tempo la Turchia ha messo gli occhi.<\/p>\n<p>La questione \u00e8 particolarmente importante per l\u2019Europa, ma anche e\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/economia\/libia-la-turchia-tenta-la-spallata-allitalia.html\">soprattutto per l\u2019Italia<\/a>. Il governo italiano ha per anni mantenuto rapporti di \u201calleanza\u201d con Sarraj proprio in virt\u00f9 dei contratti energetici che si erano riusciti a salvare dopo la caduta di Muhammar Gheddafi. L\u2019Italia era riuscita a mantenere attivi i pozzi\u00a0<strong>Eni<\/strong>\u00a0permettendo cos\u00ec di non perdere i propri avamposti nell\u2019area occidentale della Libia. E anche per questo motivo, al netto di decisioni di natura politica, si era preferito aprire canali pi\u00f9 ferrei proprio solo con il governo riconosciuto dell\u2019ovest: \u00e8 l\u00ec che il nostro Paese aveva la maggiore rete di interessi strategici, dal gas al petrolio fino, appunto, al fronte migratorio. Ora, con l\u2019indecisione che ha contraddistinto gli ultimi anni e soprattutto l\u2019incapacit\u00e0 di reagire di fronte all\u2019attivismo turco, Roma rischia di perdere la prevalenza che aveva nei rapporti di forza sul fonte energetico. Ed \u00e8 per questo che l\u2019annuncio di Donemz deve essere letto come un vero e proprio campanello d\u2019allarme che non riguarda soltanto il tema, pur centrale, del petrolio, ma quello che pu\u00f2 diventare la Libia per l\u2019Italia.<\/p>\n<p>In questo momento la Turchia rischia di essere la vera e unica detentrice di tutti e tre gli assi nella manica delle forze libiche e del governo con cui l\u2019Italia ha accordi strategici di particolar importanza. La Turchia ha messo piede\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/libia-la-nuova-base-turca-che-fa-tremare-leuropa.html\">nella base di\u00a0al-Watiya<\/a>\u00a0stringendo un accordo con Tripoli per la presenza militare di propri uomini e mezzi sulla costa nordafricana. Ha stretto l\u2019asse con Sarraj sul fronte energetico in un duplice accordo, da una parte le esplorazioni in Libia e dall\u2019altra con l\u2019accordo\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/serraj-vola-da-erdogan.html\">sulle acque del Mediterraneo centro-orientale<\/a>, che ha gi\u00e0 fatto scattare l\u2019allarme in Grecia e a Cipro. Ha inviato mercenari arruolati in Siria intessendo una fitta rete di rapporti politici e di intelligence che si radicano nell\u2019islamismo e nel blocco della Fratellanza musulmana. E ha completato l\u2019opera che gi\u00e0 ha dato i suoi frutti al confine con la Grecia ponendosi come forza in grado di controllare le rotte migratorie. Petrolio, gas, sicurezza nazionale e flussi migratori: tutti ambiti in cui l\u2019Italia aveva un peso specifico fondamentale in Libia e che adesso rischiano di scivolare neanche troppo lentamente nelle mani del sultano. Con il rischio di cadere altrettanto lentamente in una trappola da cui si uscir\u00e0 solo versando un tributo ad Ankara:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/erdogan-africa-somalia-silvia-romano.html\">l\u2019affaire Silvia Romano, in tal senso<\/a>, qualcosa aveva indicato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/libia-erdogan-petrolio-italia.html\">https:\/\/it.insideover.com\/politica\/libia-erdogan-petrolio-italia.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INSIDE OVER (Lorenzo Vita) &nbsp; La Turchia cercher\u00e0\u00a0petrolio\u00a0in Libia. Ad annunciarlo \u00e8 stato il ministro turco\u00a0Fatih Donemz, che ha detto che all\u2019interno dei negoziati avvenuti con il governo di Tripoli, quello guidato da\u00a0Fayez al Sarraj\u00a0e che adesso avanza verso Sirte, Ankara ha ottenuto la licenza per sette lotti con annessa possibilit\u00e0 di trivellazione e ricerca del petrolio. 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