{"id":59211,"date":"2020-06-16T08:00:22","date_gmt":"2020-06-16T06:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59211"},"modified":"2020-06-15T14:06:13","modified_gmt":"2020-06-15T12:06:13","slug":"lintelligenza-artificiale-dei-pipistrelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59211","title":{"rendered":"L\u2019intelligenza artificiale dei pipistrelli"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL PONTE (Silvia Calamandrei)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"single-entry-content\">\n<div class=\"pf-content\">\n<p align=\"justify\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large\" src=\"https:\/\/www.fumettologica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/the-wandering-earth-recensione-film-netflix.jpg\" width=\"1280\" height=\"720\" \/><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">Simone Pieranni aveva il libro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.laterza.it\/index.php?option=com_laterza&amp;Itemid=97&amp;task=schedalibro&amp;isbn=9788858140628\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Red Mirror\u00a0<\/em><\/a>gi\u00e0 quasi pronto (Roma-Bari, Laterza, 2020), perch\u00e9 quando abbiamo discusso della Cina d\u2019oggi il 14 febbraio alla Fondazione Basso, assieme a Marina Miranda e Romeo Orlandi, ci ha raccontato molte delle cose scritte in\u00a0<em>Red Mirror<\/em>, che aveva anticipato su paginoni di \u00abil manifesto\u00bb e che ha moltiplicato con lo scatenarsi della pandemia, oltre che sul suo giornale in tante interviste radiofoniche, televisive e sui vari siti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Entusiasta com\u2019\u00e8 della fantascienza cinese, Pieranni \u00e8 anche un entusiasta del posizionamento della Cina all\u2019avanguardia delle nuove tecnologie della comunicazione e dell\u2019intelligenza artificiale, e ne segue da tempo gli sviluppi in un misto di ammirazione e crescente inquietudine. Ma quello che non poteva immaginare, cos\u00ec come tutti noi, era che la pandemia avrebbe moltiplicato le opportunit\u00e0 di sperimentazione e sviluppo di queste nuove tecnologie e accelerato il loro diffondersi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quando se ne discuteva a met\u00e0 febbraio a tutti sembrava che la faccenda riguardasse la Cina, e che il fatto che l\u2019epidemia scoppiata a Wuhan consentisse un\u2019ulteriore accumulazione di dati tramite cellulari e app, nonch\u00e9 tracciamenti della popolazione senza problemi di\u00a0<em>privacy<\/em>\u00a0(alla quale gli asiatici terrebbero meno che noi, si dice), ci appariva come un vantaggio che la Cina avrebbe potuto sfruttare nella competizione globale, affinando il suo strumentario.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non ci aspettavamo che nel giro di un paio di settimane l\u2019Europa intera, con l\u2019Italia in prima linea, sarebbe stata investita massicciamente dall\u2019epidemia, affrontando le medesime problematiche senza WeChat, la app multifunzionale, l\u2019applicazione delle applicazioni che Zuckerberg amerebbe emulare. Quel WeChat che dal 2011in Cina non ti fa solo comunicare via telefono e via mail ma sostituisce il portafoglio e ora consente di tracciare i tuoi contatti e i tuoi comportamenti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Di qui il felice titolo del saggio, citando in contrappunto una fortunata serie tv che ha molto a che fare con I.A., realt\u00e0 virtuale e telecomunicazioni: insomma la Cina, di nuovo al centro, paese di mezzo (<em>Zhongguo<\/em>), pu\u00f2 anticipare sviluppi destinati a contaminarci, e senza bisogno di una nuova via della Seta materiale: con la pandemia la spinta al virtuale, al digitale, alla smaterializzazione, alla sostituzione del lavoro con lo\u00a0<em>smart working<\/em>, alla robotizzazione, si \u00e8 accelerata a livello globale.<\/p>\n<p align=\"justify\">E dunque la Cina rispecchia il nostro futuro prossimo? \u00c8 di nuovo vicina come si diceva negli anni settanta?<\/p>\n<p align=\"justify\">Indubbiamente la Cina si \u00e8 trovata meglio preparata ad affrontare l\u2019emergenza, utilizzando strumenti gi\u00e0 sperimentati, che \u00abi cinesi sono abituati a usare o a \u201csubire\u201d ogni giorno: basti pensare \u2013 scrive Pieranni \u2013 alle conferenze virtuali e all\u2019e-learning, su cui la Cina aveva investito da tempo, mettendo a punto software che consentono di collegare contemporaneamente pi\u00f9 alunni fornendo all\u2019insegnante tutti i dati necessari, compresi quelli registrati dalle telecamere sull\u2019attenzione dimostrata dall\u2019alunno durante la lezione\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">In Italia, al di l\u00e0 di alcune oasi felici, si \u00e8 dovuto far fronte alla chiusura delle scuole improvvisando strumenti di comunicazione a distanza ai quali gli insegnanti erano scarsamente preparati; per non parlare delle dotazioni di smartphone e computer soprattutto al Sud, che hanno accentuato il\u00a0<em>digital divide<\/em>, nonch\u00e9 la scarsa copertura di rete in tante aree: virale il video del ragazzino che deve andare a studiare in mezzo a un campo per collegarsi con la teleconferenza dell\u2019insegnante.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma su altri fronti, come quello della sorveglianza e della salvaguardia della\u00a0<em>privacy<\/em>, non \u00e8 detto che il modello cinese attiri e se ne sia invidiosi: e lo dimostra il dibattito sulla app per tracciare i contagi, ancora non messa a punto in Italia per la preoccupazione su dove stoccare i dati, chi li controlla, ecc.<\/p>\n<p align=\"justify\">Pieranni, a proposito della scelta polarizzata che si prospetta per l\u2019Europa, con l\u2019alternativa di affidare i propri Big Data al sistema americano o a quello cinese, cio\u00e8 a una gestione da parte di compagnie private o da parte dello Stato, intravvede per fortuna anche una terza via: \u00abPer l\u2019Europa, poi, il destino potrebbe apparire inesorabilmente legato alla seguente domanda: preferiremo che i nostri dati siano in mano cinese o in mano americana? Questa prospettiva dovrebbe portarci a ragionare sul peso dei dati e sulla loro \u201clavorazione\u201d, attraverso la quale passer\u00e0 il nostro mondo del futuro: elaborare una strategia complessiva e considerare i dati un bene comune potrebbe consentire all\u2019Europa, a esempio, di non essere solo periferia del mondo o terreno di conquista di Cina e Stati Uniti, ma luogo in grado di prospettare un nuovo modello di trasparenza e di utilizzo pubblico dei dati\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">Riuscir\u00e0 l\u2019Europa a percorrere una propria strada su questo terreno, dopo la pressione che la crisi epidemica ha esercitato sull\u2019elaborazione dei dati, in nome della salute da difendere? \u00c8 un interrogativo urgente cui rispondere se non si vuole essere colonizzati.<\/p>\n<p align=\"justify\">Su altri terreni il modello cinese della sorveglianza dei comportamenti con schemi premiali o punitivi oppure la creazione di\u00a0<em>Smart cities\u00a0<\/em>riservate ai privilegiati sembra ancor meno appetibile, e la\u00a0<em>nuova cittadinanza<\/em>\u00a0che Pieranni descrive, basata su un sistema di crediti sociali, suscita non poca diffidenza.<\/p>\n<p align=\"justify\">La partita del 5G \u00e8 ancora tutta da giocare, ma forse le probabilit\u00e0 della Cina di vincere la scommessa si sono ridotte nella contesa propagandistica sopra origini e gestione del\u00a0<em>corona virus<\/em>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il libro di Pieranni ci racconta come la Cina si \u00e8 trovata attrezzata di fronte all\u2019emergenza, avendo investito enormi risorse in ricerca e sviluppo, ma non scioglie l\u2019interrogativo sulla capacit\u00e0 egemonica cinese in termini di\u00a0<em>soft power.\u00a0<\/em>Sulla Cina viene proiettata in questo momento dalla propaganda avversa un\u2019immagine che oscilla tra i dubbi sulla barbarie e l\u2019arretratezza del consumo di animali selvatici che si intreccia agli altissimi livelli tecnologici e la diffidenza verso la perfidia della manipolazione di geni e virus nei laboratori ipersofisticati.<\/p>\n<p align=\"justify\">Inoltre, se \u00e8 vero che i sistemi di comunicazione ed elaborazione dei dati sono avanzatissimi, la mancanza di trasparenza e il sistema gerarchico e autoritario di\u00a0<em>governance<\/em>\u00a0hanno gravemente inquinato la capacit\u00e0 di reagire con tempestivit\u00e0 al diffondersi del virus. La censura delle prime denunce e l\u2019allerta tardiva sono colpe che gli stessi cittadini cinesi hanno stigmatizzato nei pochi spazi liberi che riescono a ritagliarsi in rete: il medico di Wuhan \u00e8 divenuto un eroe dopo essere stato perseguitato, e l\u2019operazione di recupero del governo centrale ha momentaneamente funzionato, anche capitalizzando sull\u2019orgoglio nazionale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tuttavia cittadinanza vuol dire diritti e partecipazione, e nelle democrazie i governanti hanno dovuto e dovranno rispondere della loro gestione in nome della salute pubblica; le multe comminate per violazione dei regolamenti stabiliti per decreto sono soggette a verifica e contenzioso, ben diversamente dal sistema dei crediti sociali che lo Stato cinese calcola in positivo e negativo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Pieranni ricostruisce le radici storiche millenarie del sistema di controllo capillare che lo Stato cinese riesce a imporre, e l\u2019acquiescenza che ottiene in nome della stabilit\u00e0 e dell\u2019armonia. Ma in questi mesi anche voci fuori del coro si sono fatte sentire, e non bisogna baloccarsi troppo con la propensione asiatica ai sistemi autoritari.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ricco di informazioni attinte alle fonti, il saggio di Pieranni ci descrive anche le trasformazioni del lavoro avvenute in quella che era la \u201cfabbrica del mondo\u201d, dove le multinazionali hanno trovato la manodopera a basso costo per le produzioni delocalizzate. Puntando all\u2019innovazione tecnologica, si sono moltiplicati in Cina gli alimentatori e marcatori di dati, una spremitura del\u00a0<em>general intellect\u00a0<\/em>destinata anch\u2019essa allo\u00a0<em>spillover\u00a0<\/em>globale: mentre i\u00a0<em>minggong<\/em>\u00a0immigrati nelle metropoli stanno forse imboccando la strada di ritorno verso le campagne nella crisi indotta dalla pandemia, i lavoratori intellettuali a basso prezzo sono destinati a moltiplicarsi con il crescere dei settori dell\u2019informatica, dei media e delle comunicazioni. Un fenomeno contagioso?<\/p>\n<p align=\"justify\">La pandemia apre nuovi scenari, cui il saggio di Pieranni offre utili chiavi di lettura.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2020\/06\/10\/lintelligenza-artificiale-dei-pipistrelli\/\">https:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2020\/06\/10\/lintelligenza-artificiale-dei-pipistrelli\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL PONTE (Silvia Calamandrei) &nbsp; Simone Pieranni aveva il libro\u00a0Red Mirror\u00a0gi\u00e0 quasi pronto (Roma-Bari, Laterza, 2020), perch\u00e9 quando abbiamo discusso della Cina d\u2019oggi il 14 febbraio alla Fondazione Basso, assieme a Marina Miranda e Romeo Orlandi, ci ha raccontato molte delle cose scritte in\u00a0Red Mirror, che aveva anticipato su paginoni di \u00abil manifesto\u00bb e che ha moltiplicato con lo scatenarsi della pandemia, oltre che sul suo giornale in tante interviste radiofoniche, televisive e sui&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":37654,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/il-ponte.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-fp1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59211"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59211"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59211\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59212,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59211\/revisions\/59212"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37654"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59211"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59211"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59211"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}