{"id":59228,"date":"2020-06-17T10:00:17","date_gmt":"2020-06-17T08:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59228"},"modified":"2020-06-16T10:51:31","modified_gmt":"2020-06-16T08:51:31","slug":"come-prima-peggio-di-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59228","title":{"rendered":"Come prima&#8230;peggio di prima"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di LA CITTA&#8217; FUTURA (Alessandra Ciattini)<\/strong><\/p>\n<div class=\"itemImageBlock clearfix\" style=\"text-align: center\"><span class=\"itemImage\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/media\/k2\/items\/cache\/df0202a7b51a3fcc7901f13d1565ed40_XL.jpg\" alt=\"Come prima\u2026 peggio di prima\" \/><\/span><\/div>\n<div class=\"itemImageBlock clearfix\" style=\"text-align: center\"><span class=\"itemImage\"><span class=\"itemImageCredits\"><em>Credits: https:\/\/raiawadunia.com\/<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"clr\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"itemFullText\">\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Nel 1917 qualcuno scriveva\u00a0<em>La catastrofe imminente<\/em>\u2026, ma forse l\u2019espressione poteva ben riferirsi a quel momento storico, ora che stiamo per uscire dalla pandemia, nonostante la situazione critica di Paesi come gli Stati Uniti e il Brasile, e possiamo forse sentirci pi\u00f9 tranquilli; ma le cose stanno veramente cos\u00ec? In effetti, almeno qui nel Lazio dove scrivo, la gente si muove tranquilla ed ha ricominciato il consueto consumismo, magari pi\u00f9 attento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Analizzer\u00f2 brevemente alcuni aspetti delle ipotetiche\u00a0<strong>conseguenze della pandemia<\/strong>\u00a0che si \u00e8 rovesciata sui paesi capitalistici avanzati e che per questo \u00e8 stata sempre sulla cresta dell\u2019onda, nonostante la persistenza di epidemie \u201cminori\u201d (per la nostra ottica) in altri continenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Qualcuno si ricorder\u00e0 che la cosa \u00e8 iniziata con\u00a0<strong>accuse reciproche da parte di Cina e Stati Uniti<\/strong>\u00a0a proposito della diffusione del virus, della mancanza di tempestivit\u00e0 etc., tanto che l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 ha dato vita ad un\u2019indagine \u201cindipendente\u201d sulle cause, sulle misure adottate, sulla diffusione delle informazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Nel retroscena \u00e8 stata collocata l\u2019ipotesi dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/ipotesi-sulle-cause-della-pandemia-provocata-dal-coronavirus\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">arma biologica<\/a>, anche se questo non ci deve far dimenticare che le grandi potenze hanno numerosi laboratori proprio per produrre questo genere di agenti patogeni subdoli e sostanzialmente a buon mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Ovviamente non si fa pi\u00f9 menzione del fatto che\u00a0<strong>\u00e8 proprio la struttura dell\u2019industria agroalimentare e dell\u2019allevamento, connessa alla devastazione della natura, alle rapide forme di inurbamento e di inquinamento, che sta proprio alla base del famoso \u201csalto di specie\u201d attraverso cui un virus<\/strong>,\u00a0<strong>ubicato in un corpo animale, si trasforma ed attacca l\u2019uomo, dando luogo ai fenomeni pandemici a causa degli altri aspetti della globalizzazione<\/strong>\u00a0(rapidit\u00e0 di spostamenti): non se ne fa menzione, appunto, proprio perch\u00e9 si sarebbe messa in crisi la struttura capitalistica stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Infatti, per quanto ne so,\u00a0<strong>nessun governo ha ipotizzato una qualche misura per far fronte a questi aspetti, i quali, non risolti, genereranno costantemente nuove forme di pandemie<\/strong>. Si aspetta il vaccino e ben venga ma ci\u00f2 costituisce solo una toppa per continuare a distruggere la natura e i suoi abitanti, e non perch\u00e9 un generico Uomo osa porsi al di sopra di Dio e delle altre creature, ma perch\u00e9 un&#8217;azienda transazionale deve ogni anno distribuire i suoi dividendi tra gli azionisti. \u00c8 questo dunque un aspetto preoccupante di difficile risoluzione anche se conosciamo per nome e cognome i responsabili i quali, proprio nel settore alimentare, in quello farmaceutico e della logistica, non hanno smesso di accumulare denaro anche in questa fase, speculando persino sui prezzi dei loro prodotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Se seguiamo i due biologi statunitensi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.laizquierdadiario.com\/Resena-de-El-biologo-dialectico-de-Levins-y-Lewontin\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Richard Lewins e Richard Lewontin<\/a>\u00a0scopriamo che le scienze, non sempre ma talvolta s\u00ec, non sono neutrali. Per esempio, se \u00e8 vero che la velocit\u00e0 della luce \u00e8 la stessa sotto il capitalismo che sotto il socialismo, non \u00e8 vero che la tubercolosi derivi solo da un bacillo senza tenere conto delle condizioni dell\u2019individuo sfruttato dalla fabbrica capitalistica. Naturalmente al capitalista fa pi\u00f9 comodo parlare solo di bacilli, di virus, di farmaci e di vaccini, anche perch\u00e9 da essi trae denaro, e non delle condizioni di vita del lavoratore, il cui corpo \u00e8 indebolito da alimenti di scarsa qualit\u00e0, dalla mancanza di igiene e di un adeguato riposo. Infatti,\u00a0<strong>intervenire sulle condizioni di lavoro e di vita delle masse popolari sarebbe un costo che non a caso i proprietari delle imprese scaricano sulla collettivit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Questi interessanti temi vengono trattati in un libro\u00a0<em>El bi\u00f3logo dial\u00e9tico\u00a0<\/em>(1985, non so se tradotto in italiano<em>)\u00a0<\/em>dei su menzionati autori, nel quale si sostiene che, contro la prospettiva riduzionista, per la quale l\u2019organismo \u00e8 inserito in un ambiente dato, gli organismi selezionano attivamente gli ambienti, modificandoli con le loro attivit\u00e0 e dando risposta alle trasformazioni da loro stessi prodotte o agli altri cambiamenti fisico-chimici che possono verificarsi. In questa prospettiva, tutto ci\u00f2 che avviene \u00e8 dato dal\u00a0<strong>rapporto dialettico tra l\u2019uomo e l\u2019ambiente<\/strong>, inteso come suo prolungamento, ed entrambi sono al contempo agenti e agiti, come prevede la concezione dialettica centrale nel marxismo e alla quale i due studiosi si richiamano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong>Che questa sia la prospettiva corretta \u00e8 anche dimostrato dal fatto che non \u00e8 affatto vero che siamo tutti uguali dinanzi ai possibili attacchi del virus e che solo la giovane et\u00e0 ci protegge maggiormente<\/strong>. Sono solo le condizioni sociali, ambientali, lavorative, dalle quali dipende la nostra salute, che ci spiegano perch\u00e9 negli Stati Uniti, il cui profondo sostrato razzista oggi nessuno pu\u00f2 negare, gli afroamericani stanno morendo per COVID-19 ad un ritmo 2 o 4 volte superiore dei bianchi o perch\u00e9 nelle riserve indiane i casi di contagio e di morte sono pi\u00f9 alti che altrove. Inoltre, proprio per le stesse ragioni, cui bisogna aggiungere la malnutrizione, i Paesi del terzo Mondo (Africa, Asia sud orientale, America Latina) sono colpiti da malattie da noi ormai rare (tubercolosi), ma che provocano pi\u00f9 decessi del coronavirus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Per chi li volesse prendere in considerazione, questi sono elementi che, senza una trasformazione radicale delle relazioni tra i paesi capitalistici avanzati e quelli sempre pi\u00f9 vessati ed impoveriti, indicati talvolta come il\u00a0<strong>Sud globale<\/strong>, determineranno il fatto che in questi ultimi Paesi si configureranno scenari apocalittici, trasformandoli in \u201cterre di nessuno\u201d, di cui i soliti noti si riapproprieranno direttamente, fomentando lo stato di anarchia e di guerra di tutti contro tutti presenti per esempio in Libia e in Somalia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">\u00c8 ben noto che la gravissima crisi sanitaria, che ha colpito le fasce pi\u00f9 deboli della popolazione mondiale (lavoratori precari e quelli che hanno dovuto continuare a lavorare, abitatori di affollati quartieri urbani marginali, personale sanitario, anziani relegati dal mondo in attesa di morire), si \u00e8 innestata in una altrettanto grave crisi economica e sociale, in cui il sistema capitalistico si trascina da decenni e da cui vuole uscire solo salvando se stesso a tutti i costi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Infatti,\u00a0<strong>non \u00e8 un caso che capitalisti e tecnocrati<\/strong>\u00a0(v. per esempio Vittorio\u00a0<strong>Colao<\/strong>)\u00a0<strong>dipingano la crisi come un\u2019opportunit\u00e0 da cogliere al volo per poter finalmente imporre quelle misure che metteranno definitivamente in ginocchio (in senso letterale) coloro che per sopravvivere hanno la sola possibilit\u00e0 di vendere la loro forza-lavoro a prezzi sempre pi\u00f9 bassi dato lo straordinario incremento della disoccupazione<\/strong>. Si pensi, per esempio che nell\u2019area OCSE, nel mese di aprile, i disoccupati sono arrivati alla cifra di circa 55 milioni, cui poi si aggiungono gli inattivi (coloro che non cercano lavoro), ma che sempre\u00a0<a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/economia\/pagine\/disoccupazione-ocse\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">disoccupati<\/a>\u00a0sono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Naturalmente non ho qui lo spazio per tratteggiare il nero futuro che si sta delineando, per cui mi limito ad alcuni aspetti essenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Sappiamo che le politiche neoliberali a livello internazionale hanno teso a cancellare le tutele dei lavoratori, in questo purtroppo sostenuti dallo straordinario sviluppo commerciale della Cina, che ha messo sul mercato merci a costi bassissimi, rendendo non competitiva la produzione di certi prodotti anche altamente tecnologici nei paesi del tardo capitalismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Come denuncia\u00a0<strong>Emiliano Brancaccio,<\/strong>\u00a0si vuole persistere in questa politica economica, giacch\u00e9 in Italia la\u00a0<strong>Confindustria\u00a0<\/strong>ed autorevoli esponenti del governo (ma ovunque il padronato vuole la stessa cosa) evocano ancora la famigerata \u201c<strong>flessibilit\u00e0<\/strong>\u201d, che comporta inevitabilmente l\u2019<strong>abbassamento dei salari<\/strong>\u00a0e produce la deflazione. Sulla base di un documentatissimo studio, Brancaccio dimostra che l\u201988% delle ricerche sulla\u00a0<strong>precarizzazione\u00a0<\/strong>attestano che questa misura\u00a0<strong>non costituisce uno stimolo ad assumere i lavoratori<\/strong>\u00a0e che, quindi,\u00a0<a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/lavoro-ricerca-sfata-mito-flessibilita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>non determina l\u2019abbassamento della disoccupazione<\/strong><\/a>. Come anche istituzioni internazionali hanno dimostrato, la\u00a0<strong>deregolamentazione\u00a0<\/strong>\u2013 continua l\u2019economista napoletano \u2013\u00a0<strong>rende \u201cdocili\u201d i lavoratori<\/strong>\u00a0[1] ed accresce le\u00a0<strong>disuguaglianze sociali<\/strong>. In tale contesto si produce l\u2019abbassamento dei prezzi, data anche la minore capacit\u00e0 acquisitiva dei lavoratori e quindi la minore richiesta di beni e servizi, la cui produzione risulta sovrabbondante e pertanto in gran parte invenduta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">In una rapida intervista, risalente al passato 5 giugno,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/2020\/06\/05\/ridurre-i-salari-aggravera-la-crisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Brancaccio esamina<\/a>\u00a0le ricette per la crisi degli imprenditori che fanno politica come Trump, Berlusconi, Pi\u00f1era (ce ne sono ovunque), da lui definiti\u00a0<em>homo oeconomicus politicus,\u00a0<\/em>i quali a suo parere ritengono in maniera semplicistica che le misure valide a risanare un\u2019impresa siano anche opportune per rilanciare l\u2019economia nazionale. Ideologia che egli giustamente ritiene erronea, giacch\u00e9 i meccanismi macroeconomici sono molto pi\u00f9 complessi di quelli che guidano il funzionamento di una singola impresa. Purtroppo, questa \u00e8 la linea adottata da questi personaggi, in particolare dal nuovo Presidente della Confindustria\u00a0<strong>Carlo Bonomi<\/strong>, il quale esige il passaggio dalla contrattazione nazionale a quella aziendale [2], sempre con l\u2019obiettivo della diminuzione salariale. Non sembrerebbe, dunque, preoccuparsi di quello che accadrebbe, dopo decenni di precarizzazione e di impoverimento dei lavoratori, ai danni della domanda, il cui declino provocherebbe fallimenti con conseguenti concentrazioni, la cosiddetta deflazione da debiti con il successivo aumento dei tassi di interesse al netto dell\u2019inflazione e dei rimborsi dei prestiti in rapporto ai redditi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Quanto poi agli\u00a0<strong>\u201caiuti\u201d europei<\/strong>\u00a0&#8211; ricordiamo che il governatore di Bankitalia Visco ha dichiarato che \u201cnon potranno mai essere gratuiti\u201d &#8211; Brancaccio definisce \u201cmostruosa\u201d questa crisi caratterizzata da un crollo della produzione e del reddito doppio rispetto a quella del 2007 e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/2020\/05\/29\/crisi-nuova-vecchie-idee\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sostiene che non potr\u00e0 essere risolta con lo strumento del prestito<\/a>, giacch\u00e9 le stesse banche in questa situazione sono riluttanti ad erogarli e non si fidano nemmeno troppo delle garanzie offerte dallo Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Sempre l\u2019economista napoletano sostiene che questa esplosione di bancarotte, di fallimenti obbligher\u00e0 gli Stati ad intervenire avviando forme di statalizzazione, simili a quelle avvenute con la Depressione degli anni \u201830, ma che queste forme non avranno un colore socialista, perch\u00e9 avranno lo scopo scontato di\u00a0<strong>\u201csocializzare le perdite dei capitalisti\u201d<\/strong>. Infatti, gli Stati, i cui leader \u201cpopulisti\u201d hanno in realt\u00e0 un cuore liberista, acquisteranno banche e aziende in crisi ad un prezzo maggiorato per regalarle poi a proprietari privati, trattenendo i primi solo i pezzi non profittevoli delle imprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">In definitiva, se l\u2019analisi \u00e8 corretta,\u00a0<strong>quello che ci aspetta \u00e8 un \u201c<\/strong><a href=\"https:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/2020\/04\/24\/socialismo-pandemico-o-assistenzialismo-per-ricchi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>capitalismo assistenziale per soli ricchi<\/strong><\/a><strong>\u201d<\/strong>\u00a0e non il \u201csocialismo pandemico\u201d evocato da chi ha scoperto la solidariet\u00e0 dopo decenni di brutali competizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">\u00c8 abbastanza chiaro che uno scenario del genere provoca e provocher\u00e0 instabilit\u00e0 politica, proteste, esplosioni di rabbia, ma anche in questo caso la pandemia aiuter\u00e0 i dominatori del mondo a trovare la soluzione adeguata. Infatti, le misure di confinamento hanno fino ad un certo punto limitato le\u00a0<strong>manifestazioni di protesta<\/strong>, svoltesi nei vari continenti, contrastate in maniera fortemente\u00a0<strong>repressiva\u00a0<\/strong>e con migliaia di\u00a0<strong>arresti<\/strong>. Inoltre, le nuove\u00a0<strong>tecnologie<\/strong>, impiegate sempre per \u201csalvaguardare\u201d la popolazione dal contagio, prefigurano<strong>\u00a0forme di controllo sociale mai finora immaginate<\/strong>, come il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.laizquierdadiario.com\/Ciberpatrullaje-nuevos-metodos-viejas-practicas-ilegales\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>cyber patrullaje<\/em><\/a>\u00a0delle reti sociali implementato dal governo argentino per essere costantemente informato dell\u2019umore della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Sapremo contrastare tale brutale ristrutturazione capitalistica, recuperando spazi concreti di opposizione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">[1] Ricordo che \u201cprecario\u201d viene dal verbo latino\u00a0<em>precor<\/em>\u00a0che vuol dire supplicare, implorare.<br \/>\n[2] In Bolivia il governo\u00a0<em>de facto<\/em>\u00a0sostiene una riforma del diritto del lavoro, ritenuta incostituzionale, che prevede all\u2019articolo 20 la riduzione fino al 50% della giornata lavorativa per motivi di forza maggiore o fortuiti, con la conseguente riduzione del salario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong>Bibliografia:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Rossi C.,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.laizquierdadiario.com\/Resena-de-El-biologo-dialectico-de-Levins-y-Lewontin\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Rese\u00f1a de El bi\u00f3logo dial\u00e9ctico, de Levins y Lewontin<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/editoriali\/come-prima-peggio-di-prima\">https:\/\/www.lacittafutura.it\/editoriali\/come-prima-peggio-di-prima<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA CITTA&#8217; FUTURA (Alessandra Ciattini) Credits: https:\/\/raiawadunia.com\/ Nel 1917 qualcuno scriveva\u00a0La catastrofe imminente\u2026, ma forse l\u2019espressione poteva ben riferirsi a quel momento storico, ora che stiamo per uscire dalla pandemia, nonostante la situazione critica di Paesi come gli Stati Uniti e il Brasile, e possiamo forse sentirci pi\u00f9 tranquilli; ma le cose stanno veramente cos\u00ec? 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