{"id":59287,"date":"2020-06-19T11:15:43","date_gmt":"2020-06-19T09:15:43","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59287"},"modified":"2020-06-19T19:17:14","modified_gmt":"2020-06-19T17:17:14","slug":"59287","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59287","title":{"rendered":"Gli Stati Uniti sono gi\u00e0 in guerra contro la Cina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di EURASIA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59293\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/11-06-03-shutterstock_1059836510-696x348-1-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/11-06-03-shutterstock_1059836510-696x348-1-300x150.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/11-06-03-shutterstock_1059836510-696x348-1.jpg 696w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Intervista ad Alain de Benoist<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Una volta il centro di gravit\u00e0 del mondo conosciuto era il Mediterraneo, prima di spostarsi sull\u2019Atlantico per effetto della scoperta delle Americhe. Oggi, secondo la maggior parte degli osservatori, sembra che questo ruolo passi al Pacifico, dato l\u2019incremento di potere della Cina. Realt\u00e0 o fantasia?<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Cina non \u00e8 ancora la prima potenza economica mondiale, ma ha delle buone possibilit\u00e0 per diventarla nei prossimi dieci anni. In compenso, dal 2012 essa \u00e8 la prima potenza industriale, davanti all\u2019Europa, agli Stati Uniti e al Giappone (ma \u00e8 al quarto posto se si considera il reddito pro capite). Essa \u00e8 la prima potenza commerciale del mondo e la principale importatrice di materie prime. Dispone di un territorio immenso, \u00e8 il paese pi\u00f9 popoloso del pianeta, ha una lingua che \u00e8 la pi\u00f9 parlata nel mondo, ha una diaspora molto attiva nel mondo intero. Ha il pi\u00f9 grande esercito del mondo e i suoi mezzi militari si sviluppano con una rapidit\u00e0 esponenziale. \u00c8 membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, possiede l\u2019arma nucleare e dal 2003 \u00e8 una potenza spaziale. Si installa massicciamente nell\u2019Africa Nera, acquista infrastrutture di primo piano nel mondo intero e il suo grandioso progetto delle \u201cnuove vie della seta\u201d rafforzer\u00e0 ulteriormente la sua capacit\u00e0 di influire e di investire. Nel 1980 il PIL cinese era il 7% di quello statunitense; oggi \u00e8 salito a circa il 65%! Infine, i brevetti depositati dai Cinesi sono due volte pi\u00f9 di quelli depositati dagli Americani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1993, nel suo libro sullo scontro delle civilt\u00e0, Huntington anticipava il concetto di \u201cmodernizzazione senza occidentalizzazione\u201d. \u00c8 il punto essenziale. Modello di tipo inedito, che combina il confucianesimo, il nazionalismo, il comunismo e il capitalismo, il modello cinese differisce radicalmente dal modello occidentale di \u201csviluppo\u201d. In genere i liberali credono che l\u2019adozione del sistema del mercato comporti immancabilmente l\u2019avvento di una democrazia liberale. I Cinesi smentiscono ogni giorno questa predizione. In tutti questi ultimi anni, essi non hanno cessato di rafforzare il ruolo del mercato, ma senza smettere di inquadrarlo in maniera rigorosa. Riassumere questo sistema con la formula \u201ccapitalismo+dittatura\u201d \u00e8 un errore. Se mai, la Cina d\u00e0 l\u2019esempio sorprendente di un capitalismo che funziona, senza la subordinazione del politico all\u2019economico. L\u2019avvenire dir\u00e0 che cosa bisogna pensarne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Cinesi sono dei pragmatici che ragionano a lungo termine. L\u2019ideologia dei diritti dell\u2019uomo \u00e8 loro totalmente estranea (le parole \u201cdiritto\u201d e \u201cuomo\u201d, nel senso che noi diamo ad esse, non hanno equivalente in cinese: \u201cdiritti dell\u2019uomo\u201d si dice \u201c<em>ren-quan<\/em>\u201d, \u201cuomo potere\u201d, il che non \u00e8 particolarmente limpido), l\u2019individualismo pure. Per i Cinesi, l\u2019uomo deve assolvere ai suoi doveri verso la comunit\u00e0, pi\u00f9 che rivendicare diritti in quanto individuo. Durante l\u2019epidemia di Covid-19, gli Europei si sono confinati per paura; i Cinesi, per disciplina. Gli Occidentali hanno dei riferimenti \u201cuniversali\u201d, i Cinesi hanno riferimenti cinesi. Grande differenza.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Fin dalla caduta del Muro di Berlino, i rapporti della CIA affermavano che la Cina era destinata a diventare il principale avversario degli Stati Uniti. In questi ultimi anni le relazioni tra Pechino e Washington non hanno cessato di deteriorarsi, e non solo sul piano commerciale. Una vera e propria guerra tra la Cina e gli Stati Uniti \u00e8 concepibile?<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Americani hanno sempre voluto uniformare il mondo secondo i loro propri canoni, identificati con la direzione naturale del progresso umano. Da quando hanno raggiunto una posizione dominante, hanno fatto costantemente in modo di impedire l\u2019emergere di ogni potenza che potesse mettere in pericolo la loro egemonia. Da alcuni anni, negli Stati Uniti si moltiplicano i libri (Geoffrey Murray, David L. Shambaugh ecc.) che mostrano come la Cina sia oggi la grande potenza in ascesa, mentre gli Stati Uniti si trovano su una china in discesa. In un\u2019opera di cui si \u00e8 molto parlato (<em>Destined for War<\/em>), il politologo Graham Allison mostra come nel corso della storia, ogniqualvolta una potenza dominante si sia sentita minacciata da una nuova potenza in ascesa, la guerra si sia profilata all\u2019orizzonte: non per ragioni politiche, ma per la semplice logica tipica dei rapporti di potenza. \u00c8 quella che Allison ha chiamata la \u201ctrappola di Tucidide\u201d, riferendosi al modo in cui il timore ispirato a Sparta dall\u2019ascesa di Atene sfoci\u00f2 nella guerra del Peloponneso. Esistono buone possibilit\u00e0 che finisca allo stesso modo tra Washington e Pechino. A breve termine, i Cinesi faranno di tutto per evitare un confronto armato e non dare spazio alle provocazioni di cui gli Americani sono specialisti. Ma a pi\u00f9 lungo termine un conflitto del genere \u00e8 perfettamente possibile. La questione, allora, \u00e8 di sapere se l\u2019Europa pender\u00e0 dalla parte americana o se si dichiarer\u00e0 solidale con le altre grandi potenze del continente eurasiatico. \u00c8, evidentemente, la questione decisiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non bisogna ingannarsi: gli Stati Uniti sono gi\u00e0, fin da adesso, in guerra contro la Cina. Alla guerra commerciale in cui si sono impegnati si accompagna un aspetto politico di cui \u00e8 testimone, ad esempio, il loro sostegno ai separatisti di Hong Kong (presentati seriamente come \u201cmilitanti della democrazia\u201d). Nei documenti dell\u2019amministrazione americana, ormai la Cina \u00e8 qualificata come \u201crivale strategico\u201d. Questa aggressivit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 una manifestazione di paura che di arroganza. Ma i Cinesi non hanno nessuna intenzione di lasciar fare, n\u00e9 potranno tollerare indefinitamente un ordine mondiale retto da regole dettate dagli Stati Uniti. Come ha detto Xi Jinping, \u201cla Cina non va in cerca di fastidi, ma nemmeno li teme\u201d. Non bisogna mai dimenticare che, per i Cinesi, non esistono quattro punti cardinali, ma cinque: il nord, il sud, l\u2019ovest, l\u2019est e il centro. La Cina \u00e8 l\u2019impero del Centro.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">In questo scontro di Titani, l\u2019Europa ha ancora una sua strategia? E la Francia ha ancora a propria disposizione qualche carta da giocare?<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019\u00e8 dubbio che nei prossimi mesi vedremo intensificarsi le campagne anticinesi orchestrate dagli Americani per assicurarsi il sostegno degli alleati, a cominciare da quelli della \u201cprovincia\u201d europea; il loro scopo consiste nel creare nuovamente un \u201cblocco occidentale\u201d contrapposto a Pechino e paragonabile a quello antisovietico che esisteva durante la guerra fredda. Sarebbe drammatico che la Francia e l\u2019Europa cadessero in questa trappola, come hanno gi\u00e0 fatto allineandosi agli Stati Uniti per le sanzioni contro la Russia. Noi non abbiamo la vocazione ad essere sinizzati, ma questa non \u00e8 una buona ragione per continuare ad essere americanizzati, soprattutto in un momento in cui gli Stati Uniti accumulano problemi che non riescono pi\u00f9 a controllare. La Francia, che all\u2019epoca del generale De Gaulle fu la prima a riconoscere la Cina popolare dovrebbe ricordarsi, anzich\u00e9 sprofondare di nuovo in un atlantismo contrario ai suoi interessi, che a quell\u2019epoca, in piena guerra fredda, essa perseguiva innanzitutto un equilibrio tra le potenze che rispettasse l\u2019indipendenza dei popoli. Maurice Druon diceva allora che il francese era la \u201clingua dei non allineati\u201d! \u00c8 questo il ruolo che essa dovrebbe recuperare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intervista realizzata da Nicolas Gauthier per \u201cBoulevard Voltaire\u201d<br \/>\n<\/strong><em>(Trad. it. di C. Mutti)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.eurasia-rivista.com\/gli-stati-uniti-sono-gia-in-guerra-contro-la-cina\/?fbclid=IwAR3uK2nxz1zulEclpjBvEIBIV73rOwWq_1aTCyk4X3naUe3yJVnse0czB-0\">https:\/\/www.eurasia-rivista.com\/gli-stati-uniti-sono-gia-in-guerra-contro-la-cina\/?fbclid=IwAR3uK2nxz1zulEclpjBvEIBIV73rOwWq_1aTCyk4X3naUe3yJVnse0czB-0<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di EURASIA (Redazione) Intervista ad Alain de Benoist Una volta il centro di gravit\u00e0 del mondo conosciuto era il Mediterraneo, prima di spostarsi sull\u2019Atlantico per effetto della scoperta delle Americhe. Oggi, secondo la maggior parte degli osservatori, sembra che questo ruolo passi al Pacifico, dato l\u2019incremento di potere della Cina. Realt\u00e0 o fantasia? 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