{"id":59328,"date":"2020-06-22T11:30:42","date_gmt":"2020-06-22T09:30:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59328"},"modified":"2020-06-22T10:30:51","modified_gmt":"2020-06-22T08:30:51","slug":"i-vincitori-della-crisi-chi-ha-guadagnato-durante-la-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59328","title":{"rendered":"I vincitori della crisi: chi ha guadagnato durante la pandemia"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>INSIDER OVER<\/strong> (<strong>Andrea Muratore<\/strong>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/economia\/ecco-come-sara-la-crisi.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La crisi economica legata alla diffusione del\u00a0<strong>coronavirus\u00a0<\/strong><\/a>\u00e8 in via di definizione come una delle pi\u00f9 violente e al tempo stesso come una delle pi\u00f9 peculiari della storia moderna: \u00e8 una crisi che gi\u00e0 nella fase di esplosione manifesta\u00a0<strong>enormi polarizzazioni\u00a0<\/strong>tra i vincitori e i perdenti, tra gli esiti nell\u2019<strong>economia reale\u00a0<\/strong>e quella nel giardino chiuso della\u00a0<strong>finanza,\u00a0<\/strong>tra settori estremamente eterogenei.<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>La crisi, per ora,\u00a0<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/coronavirus-crocevia-globalizzazione-mondo-dopo-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">non ha fatto collassare i meccanismi della globalizzazione<\/a>, ma ha operato facendone venire a galla le contraddizioni: in un certo senso il\u00a0<strong>coronavirus\u00a0<\/strong>\u00e8 un Giano bifronte perch\u00e8 ha creato, al tempo stesso,<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/coronavirus-colpo-globalizzazione.html\">\u00a0meno globalizzazione con il freno ai commerci<\/a>\u00a0e pi\u00f9 globalizzazione per il crescente ruolo delle industrie del digitale, enormi accumulazioni e immani devastazioni economiche, nuovi campioni economici e nuovi giganti dai piedi d\u2019argilla. Gli\u00a0<strong>Stati Uniti\u00a0<\/strong>sono la manifestazione plastica di questa divaricazione, con decine di milioni di disoccupati che si vanno ad affiancare al\u00a0<strong>rally delle borse<\/strong>, col\u00a0<strong>Nasdaq\u00a0<\/strong>che dopo aver recuperato le perdite del terribile marzo dei mercati ha sfondato il muro dei 10mila punti, trainato dai titoli tecnologici.<\/p>\n<p>I giganti del tech sono i trionfatori di questa crisi, in cui l\u2019economia immateriale dei dati, lo smart working, la connettivit\u00e0 sono stati temi fondamentali su cui testare la tenuta di un sistema. Non \u00e8 un caso che nella classifica delle imprese capaci di vedere la propria capitalizzazione svettare nel corso dei mesi della pandemia spicchino molto spesso le imprese del comparto tecnologico, capaci di sfruttare i loro apparati, di processare i dati creati dal comparto economico nel corso della pandemia e di non venire eccessivamente penalizzate del lockdown.<\/p>\n<p><strong>Big tech in volo<\/strong><\/p>\n<p>Guardando alle imprese che hanno\u00a0<strong>guadagnato pi\u00f9 capitalizzazione\u00a0<\/strong>nel corso dei primi mesi del 2020, fino al 17 giugno,<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/844ed28c-8074-4856-bde0-20f3bf4cd8f0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0il\u00a0<em>Financial Times,<\/em>\u00a0elencando<\/a>\u00a0i cento \u201cvincitori\u201d della crisi, ha messo al primo posto\u00a0<strong>Amazon<\/strong>, che ha aggiunto al suo capitale 401,1 miliardi di dollari. Il conglomerato di\u00a0<strong>Jeff Bezos\u00a0<\/strong>agisce a cavallo su pi\u00f9 filiere, dal cloud computing al suo settore tradizionale di riferimento, la logistica, in cui \u00e8 iniziata ad apparire un attore sempre pi\u00f9 fondamentale negli Usa e non solo.<\/p>\n<p>Amazon ha annunciato recentemente di poter spendere fino a\u00a0<strong>4 miliardi di dollari\u00a0<\/strong>in prevenzione, tamponamenti, screening e analisi al fine di mantenere aperta la sua logistica in caso di seconda ondata della pandemia: una prova di forza invidiabile e con pochi eguali. Oltre a Amazon, tra le prime dieci compagnie per guadagni nella fase pandemica solo una,\u00a0<strong>Tesla,\u00a0<\/strong>quarta con 108,4 miliardi di dollari, \u00e8 afferente, di fatto, a un settore industriale tradizionale, quello dell\u2019auto, attraversato per\u00f2 dalla compagnia di Elon Musk in maniera fortemente spregiudicata.<\/p>\n<p>Gli altri big della lista, tutti statunitensi tranne il colosso del tech cinese\u00a0<strong>Tencent\u00a0<\/strong>(che controlla WeChat ed \u00e8 cresciuta di oltre 93 miliardi, posizionandosi quinta), hanno a che vedere con il settore delle\u00a0<strong>nuove tecnologie,\u00a0<\/strong>dell\u2019e-commerce o delle telecomunicazioni.\u00a0<strong>Microsoft (+269,9 miliardi)\u00a0<\/strong>cresce trainata dalla diffusione dell\u2019applicazione\u00a0<strong>Teams,\u00a0<\/strong>che ad aprile ha toccato 75 milioni di utenti unici in un giorno, mentre\u00a0<strong>Apple\u00a0<\/strong>(+219 miliardi di capitalizzazione) non ha avuto grosse perdite nel fatturato nonostante il lockdown. Dopo Tesla e Tencent, seguono\u00a0<strong>Nvidia\u00a0<\/strong>(produttrice di schede video),\u00a0<strong>Facebook,\u00a0<\/strong><strong>Alphabet\u00a0<\/strong>(la holding di Google),\u00a0<strong>PayPal e T-Mobile<\/strong>. Tutte aziende che hanno guadagnato della crescente digitalizzazione dei consumi, delle attivit\u00e0 lavorative e delle relazioni umane, capitalizzando la crescita dei flussi di dati, interazioni, transazioni: il coronavirus ha, in questo senso, creato \u201cpi\u00f9 globalizzazione\u201d accelerando la transizione all\u2019interconnessione digitale del pianeta.<\/p>\n<p><strong>La farmaceutica si rilancia<\/strong><\/p>\n<p>Delle prime 50 imprese per capitalizzazione aggiunta sono numerose quelle del\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/societa\/perche-il-titolo-delle-industrie-del-farmaco-vola-in-borsa.html\">settore farmaceutico<\/a>,\u00a0<\/strong>investito da enormi aspettative e altrettanto ingenti iniezioni di capitali pubblici e di rischio per la ricerca di cure o vaccini per il coronavirus o per la larga diffusione di loro farmaci antivirali.<\/p>\n<p>Con guadagni di capitalizzazione oscillanti attorno ai 20 miliardi di dollari da gennaio si posizionano tra i vincitori gruppi come\u00a0<b>Regeneron,\u00a0<\/b>americana, e\u00a0<strong>Alibaba Health Information,\u00a0<\/strong>cinese (+20,1 miliardi per entrambe), seguite dalla sudcoreana\u00a0<strong>Samsung Biologics<\/strong>. Ma ancora pi\u00f9 impressionante \u00e8 stata la crescita di\u00a0<strong>AbbVie\u00a0<\/strong>(diciannovesima con +37 miliardi), della giapponese\u00a0<strong>Chugai (<\/strong>ventunesima con +33,9 miliardi) e\u00a0della svizzera\u00a0<strong>Roche\u00a0<\/strong>(ventiseiesima con 27 miliardi di guadagno). Imprese che hanno avuto farmaci impiegati nella lotta al Covid-19 o hanno visto impennate nei fatturati.<\/p>\n<p>Poche sono le eccezioni a questo trend: spicca il gigante tedesco dell\u2019auto\u00a0<strong>Audi,\u00a0<\/strong>che ha guadagnato sul capitale 37,8 miliardi di dollari nonostante una fase difficile per il comparto, forte della fiducia conquistata per i risultati del 2019 (in cui \u00e8 stata la casa migliore del gurppo Volkswagen) e dell\u2019annuncio di distribuzione dei dividendi. Ci\u00f2 che desta preoccupazione di questa classifica \u00e8 la sua natura fortemente slegata dall\u2019economia reale: i rally in borsa non segnalano uno stato di buona salute dell\u2019economia reale globale, ma una scommessa positiva da parte degli investitori. Aggiungiamo a ci\u00f2 il fatto che i mercati sono\u00a0<strong>dopati dalla liquidit\u00e0\u00a0<\/strong>delle banche centrali e si pu\u00f2 capire come questo decollo di interi settori non garantisce che l\u2019economia reale ne possa beneficiare: senza investimenti, lavoro e produzioni reali, questi guadagni borsistici rischiano di restare cifre contabilizzate in un mondo in cui povert\u00e0 e disoccupazione crescono giorno dopo giorno.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/economia\/i-vincitori-della-crisi-chi-ha-guadagnato-durante-la-pandemia.html\">https:\/\/it.insideover.com\/economia\/i-vincitori-della-crisi-chi-ha-guadagnato-durante-la-pandemia.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INSIDER OVER (Andrea Muratore) &nbsp; La crisi economica legata alla diffusione del\u00a0coronavirus\u00a0\u00e8 in via di definizione come una delle pi\u00f9 violente e al tempo stesso come una delle pi\u00f9 peculiari della storia moderna: \u00e8 una crisi che gi\u00e0 nella fase di esplosione manifesta\u00a0enormi polarizzazioni\u00a0tra i vincitori e i perdenti, tra gli esiti nell\u2019economia reale\u00a0e quella nel giardino chiuso della\u00a0finanza,\u00a0tra settori estremamente eterogenei. 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