{"id":59624,"date":"2020-08-06T18:54:33","date_gmt":"2020-08-06T16:54:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59624"},"modified":"2020-08-06T18:54:33","modified_gmt":"2020-08-06T16:54:33","slug":"sistema-elettorale-e-partiti-politici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59624","title":{"rendered":"Sistema elettorale e partiti politici*"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59625\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/A-Bari-con-Canfora-233x300.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/A-Bari-con-Canfora-233x300.jpg 233w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/A-Bari-con-Canfora.jpg 559w\" sizes=\"(max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><\/p>\n<p>di <strong>Stefano D&#8217;Andrea<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo della mia relazione allude soltanto parzialmente al contenuto, perch\u00e9 in realt\u00e0 vorrei &#8211; ovviamente soltanto con brevi notazioni, per esigenze di tempo &#8211; trattare due aspetti, non soltanto quello accennato nel titolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo, vorrei sollevare la domanda sul rapporto che corre tra le possibilit\u00e0 del sistema proporzionale di esplicare le sue potenzialit\u00e0 \u2013 potenzialit\u00e0 che considero acclarate e che sono state esposte dalla relazione del professor Canfora &#8211; e l\u2019esistenza di (almeno) un partito popolare serio, con dirigenti esclusivamente di estrazione popolare e piccolo borghesi, organizzato in modo che definirei classico, quindi con un potere di controllo e direzione sia della disciplina e della crescita caratteriale e culturale dei militanti, sia della\u00a0 formazione e selezione delle classi dirigenti. E\u2019 questo il tema accennato nel titolo e mi chiedo se il proporzionale sia vuoto ed inutile senza il partito o i partiti con le caratteristiche accennate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo \u2013 e questo profilo del mio intervento non risulta dal titolo &#8211; mi domando se all\u2019interno dell\u2019Unione Europea, possa minimamente svolgere la propria funzione un partito che abbia le caratteristiche indicate, \u00a0e che, coerentemente con la sua composizione sociale, sia dirigista e, direi, \u00a0socialista in senso lato, ossia aspirante alla piena occupazione e consapevole che esistono svariate ragioni, economiche e non economiche, per limitare il potere del grande capitale con una impostazione di politica economica dirigista che variamente limiti o escluda in certi settori la libert\u00e0 di iniziativa privata. In sintesi, un partito che voglia tornare ad attuare la nostra Costituzione per quanto riguarda la disciplina dei \u201crapporti economici\u201d, ispirandosi ad alcuni istituti chiave della Prima Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I Primo profilo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispondo subito a questa seconda domanda. La risposta \u00e8 no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi 20-30 anni in tutti gli Stati europei abbiamo assistito ad un continuo regresso della presenza dello Stato nell\u2019economia e a un aumento delle disuguaglianze, non soltanto per quanto riguarda il rapporto, molto di moda ma poco significativo, tra l\u2019un per cento pi\u00f9 ricco e il rimanente 99%, bens\u00ec anche in base al pi\u00f9 serio criterio della distanza tra il 20% pi\u00f9 ricco e il 20% pi\u00f9 povero, ossia al criterio con il quale le socialdemocrazie nordiche solevano giudicare se stesse. I sistemi elettorali proporzionali, rimasti pressoch\u00e9 inalterati in Svezia, Portogallo e Germania, non hanno impedito che in questi tre Stati il fenomeno si verificasse in maniera analoga rispetto ad altri Stati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si potrebbe obiettare che si \u00e8 trattato di una tendenza affermatasi in tutto l\u2019occidente, anche fuori dall\u2019Europa, e che il problema \u00e8 in realt\u00e0 il neoliberalismo del popolo e delle classi dirigenti. Vere tutte e due le osservazioni ma esse non sono tuttavia idonee a rimuovere la particolarit\u00e0 della situazione europea<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Almeno per tre ragioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in primo luogo, in Europa il neoliberalismo \u00e8 stato imposto per la necessit\u00e0 di attuare i Trattati europei, mentre altrove si \u00e8 trattato di una scelta che non ha avuto, per cos\u00ec dire, un fondamento costituzionale e che quindi \u00e8 pi\u00f9 agevolmente reversibile o, se si vuol essere pi\u00f9 precisi, \u00e8 reversibile con un mutamento di politiche al livello di legislazione ordinaria;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in secondo luogo, i vincoli europei &#8211; che non sono soltanto quelli giuridici, ma anche quelli di fatto, perch\u00e9 certe scelte divengono impossibili come conseguenza indiretta dei vincoli giuridici (senza aiuti di stato, una nuova IRI non \u00e8 possibile e pensabile, per recare un esempio macroscopico) i vincoli europei, dicevo, impedirebbero e impediscono politiche minimamente sociali, tanto che mi sento di poter affermare che se al Governo oggi avessimo Palmiro Togliatti ,Ricardo Lombardi, Antonio Pesenti, Pasquale Saraceno, Amintore Fanfani ed Ezio Vanoni, il Governo potrebbe fare pochissimo di pi\u00f9 e di meglio rispetto a ci\u00f2 che fa l\u2019attuale Governo e hanno fatto i precedenti (naturalmente parlo del profilo economico-strutturale, sotto il profilo sovrastrutturale sono tante le cose che quel governo potrebbe fare).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">infine \u00e8 significativo che la Svezia sia passata da un rapporto tra la ricchezza del 20% pi\u00f9 ricco e quella del 20% pi\u00f9 povero pari a tre a un rapporto pari a 4,5, mentre la Norvegia, rimasta fuori dall\u2019euro e dalla UE, ha mantenuto un rapporto di 3,5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In definitiva sentivo la necessit\u00e0 di ribadire che partito, classe dirigente \u00a0e proporzionale non servono assolutamente a nulla se si \u00e8 vincolati a rispettare una Costituzione economica neoliberale (i Trattai Europei), la quale, a differenza di quella Italiana del 1948, non \u00e8 programmatica e non si limita a fissare principi e indicare mezzi ma pone vincoli e divieti precisissimi, vincoli e divieti che di fatto impediscono anche scelte astrattamente libere. Quindi, credo che taluni toni del discorso di Togliatti, citato nell\u2019aureo libretto del Professor Canfora, fossero esagerati , o meglio strettamente connessi al problema contingente della legge truffa, esagerati, voglio dire, nell\u2019attribuire alla legge elettorale proporzionale un valore Costituzionale se non superiore almeno pari alle norme della Costituzione economica. Invece, come avevano sottolineato Togliatti, Di Vittorio e in generale i comunisti e i socialisti (ma anche molti personalisti cattolici) in Assemblea Costituente, la grande novit\u00e0 della nostra Costituzione si trovava nella disciplina relativa ai rapporti economici.\u00a0 Oggi non abbiamo pi\u00f9 una Costituzione socialisteggiante e dirigista, che detta un programma, n\u00e9 abbiamo, almeno, una Costituzione economicamente \u201cneutrale\u201d, come erano le Costituzioni dell\u2019ottocento, che quindi consentivano alcuni progressi sociali o almeno una tendenza alla statalizzazione che poi agevola la socializzazione. Abbiamo invece una minuziosissima \u201cCostituzione\u201d neoliberale che lascia spazio soltanto a politiche neoliberali. \u00a0Una Costituzione che impone il regresso sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una vera novit\u00e0 nella storia del mondo. \u00a0Perci\u00f2, scambierei volentieri, per il momento \u2013 se potessi scegliere &#8211; \u00a0il proporzionale in cambio della fuoriuscita dall\u2019Unione. Perch\u00e9 quest\u2019ultimo evento va considerato, e, per buon augurio, voglio dire, sar\u00e0, epocale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>II Primo profilo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il secondo profilo vorrei parlare del partito nel quale militavo da studente universitario, il PDS, e da studente liceale dal 1985, l\u2019ultimo PCI, il partito che fu decisivo per l\u2019abbandono del proporzionale. Lo far\u00f2 accennando a tre episodi (ma potrei citarne decine), che ovviamente valuter\u00f2 con le capacit\u00e0 di valutare che ho oggi e che allora non avevo.<\/p>\n<p>Negli anni 1989-1990 un giorno si e l\u2019altro pure l\u2019Unit\u00e0 pubblicava articoli di Gianfranco Pasquino, allora senatore della Sinistra Indipendente, eletto nelle liste del PCI. Gli articoli peroravano la causa del maggioritario. Ovvio che un giovane studente di giurisprudenza come me, uno di quelli che la mattina prima di recarsi in Universit\u00e0, acquistavano ritualmente e immancabilmente l\u2019Unit\u00e0, si fosse convinto di quella necessit\u00e0 e si recasse a firmare nel suo Comune per i referendum (fui secondo sottoscrittore; la prima firma era di uno storico funzionario del PCI della mia cittadina, allora consigliere regionale). Organizzammo anche una iniziativa come studenti della FGCI de La Sapienza e invitammo \u2013 vien da sorridere a pensarci \u2013 Gianfranco Pasquino e Mario Segni.<\/p>\n<p>Il 13 novembre 1991 si discute in Senato, nella sesta commissione, Finanze e Tesoro, l\u2019approvazione di una legge di uno o due articoli, destinata a trasferire dal Ministro del Tesoro al Governatore della Banca d\u2019Italia il potere di decidere \u201cLe variazioni alla ragione normale dello sconto e alla\u00a0 misura dell&#8217;interesse\u00a0 sulle\u00a0 anticipazioni\u00a0 in\u00a0 conto corrente e a scadenza fissa presso la Banca\u00a0 d&#8217;Italia\u201d. Fino ad allora il Governatore proponeva e il Ministro del Tesoro decideva, in base ad una norma, che risaliva al regio decreto 28 aprile 1910, n. 204 (non ho indagato quale fosse la previgente disciplina ma lo far\u00f2). Guido Carli, ministro del Tesoro, \u00e8 assente e per lui riferisce il sottosegretario Sacconi. Ecco cosa dice: \u201cl&#8217;iniziativa del Governatore riveste un carattere <strong><em>discrezionale<\/em><\/strong> e si estrinseca in un atto di proposta, cui fa seguito l&#8217;adozione del provvedimento <strong>formale<\/strong> che assume la veste di decreto del Ministro del tesoro. <strong>L&#8217;esigenza di armonizzare l&#8217;ordinamento interno con le normative degli altri paesi industrializzati<\/strong> e di <strong>rendere pi\u00f9 tempestiva<\/strong> l&#8217;adozione degli strumenti di politica monetaria in questione ha indotto ora il Governo ad introdurre una norma che riconosca effetti immediati alle determinazioni del Governatore della Banca d&#8217;Italia in ordine alle variazioni del tasso ufficiale di sconto e della misura dell&#8217;interesse sulle anticipazioni\u201d. Una argomentazione risibile: se i due come ovviamente \u00e8 sempre successo si son sentiti per telefono, tra la proposta e la decisione possono decorrere pochi secondi; n\u00e9 credo che la proposta fosse pubblica, e il potere del ministro ovviamente non era \u201cformale\u201d, perch\u00e9 un Governatore si sarebbe guardato bene dal proporre una variazione non concordata o non richiesta dal Ministro del tesoro.\u00a0 Stiamo parlando di trasferire un potere importantissimo dal Governo alla Banca d\u2019Italia!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene in Commissione \u00e8 presente un certo Senatore Carmine Garofalo del PDS che \u00a0per primo\u00a0 \u201cpreannuncia il voto favorevole del Gruppo Comunista-PDS sul provvedimento, in quanto esso riconosce alla determinazione del Governatore un immediato rilievo esterno e formale, senza attendere la formulazione del decreto ministeriale. Con analoghe considerazioni \u2013 dicono i lavori parlamentari \u2013 \u201cpreannunciano il voto favorevole sul provvedimento i senatori CAVAZZUTI (a nome del Gruppo della Sinistra indipendente)\u201d e altri. Ora, se \u00e8 dato ipotizzare che il senatore Garofalo non capisse nulla di cosa stava concorrendo a decidere, non \u00e8 possibile credere che Cavazzutti, docente di scienza delle finanze, davvero credesse che si trattasse di un lacciuolo inutile, sulla base della considerazione ingannevole che il Ministro del Tesoro non aveva mai smentito il Governatore: Cavazzutti sapeva che il Ministro del Tesoro non aveva mai smentito il Governatore perch\u00e9 si erano sempre previamente sentiti!.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terzo e ultimo episodio. Siamo sempre nella sesta commissione del senato il 19 maggio 1993. Stanno smantellando il sistema della riserva obbligatoria, che convogliava fino al 23% (allora gi\u00e0 il 17%) del nuovo risparmio mese per mese in una riserva presso la banca d\u2019Italia, che utilizzava la riserva per acquistare bot e in parte titoli a pi\u00f9 lunga scadenza, facendo scendere i tassi, nonch\u00e9 lo scoperto di conto corrente del tesoro presso a banca d\u2019italia, che copriva fino al 14% delle spese ad un tasso fisso dell\u20191% e che anch\u2019esso abbassava il costo complessivo del debito pubblico.\u00a0 Nessuno osserva che senza i due istituti giuridici i tassi di interesse sul debito si sarebbero alzati e il Governo avrebbe perso il potere di controllare il costo del debito dello Stato e tutti credono (erroneamente) che le banche, senza il vincolo della riserva obbligatoria avrebbero fatto pi\u00f9 credito abbassando i tassi di interesse (la discussione \u00e8 surreale ma alcuni mentono, altri credono ormai alla dottrina neoliberale e altri non capiscono). Ebbene il senatore Garofalo, sempre lui anche nella XI legislatura dichiara: \u201cInnanzitutto c\u2019\u00e8 da chiedersi chi deve fare da regolatore della circolazione monetaria\u2026 Francamente vista la situazione concreta che ci troviamo davanti, valutata la fase storica e politica, la mia prima risposta \u00e8 che debba essere oggi la banca d\u2019Italia\u201d. Il PDS va finalmente al Governo nel 1993 e per prima cosa si auto-sottrae il potere monetario!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa intendo dire con questi tre esempi? Intendo chiarire che se un partito non \u00e8 in grado di produrre una classe dirigente (come quella magnificamente rappresentata dal discorso di Togliatti), se deve ricorrere ai tecnici della sinistra indipendente, che come Cavazzutti prendono in giro il partito che li ha eletti (ma oltre a Cavazzutti e a Pasquino si potrebbe citare Cassese, teorico della disintegrazione degli stati nazionali e lodatore dell\u2019Unione Europea priva di sovrano nella quale un ruolo \u2013 lo dice in senso positivo \u2013 lo svolgono le lobby, \u00a0e che in quegli anni imperversava nei convegni del Centro per la Riforma dello Stato; o Spaventa, che, come \u00e8 noto, fece una inversione a U praticamente su tutto, divenendo ultraliberale o Bassanini che guid\u00f2 il PDS sulla strada delle dubbie riforme della pubblica amministrazione) e se colloca in posizioni importantissime militanti come il senatore Garofalo, che non capisce nulla di ci\u00f2 che esamina e delibera, se un partito non si rende conto che sta demolendo l\u2019ossatura del diritto valutario (era accaduto pochi anni prima e accadr\u00e0 con l\u2019approvazione di Maastricht) e del potere monetario dello Stato, se insomma il partito non si rende conto che sta distruggendo la Prima Repubblica per tornare a un diritto pubblico dell\u2019economia neoliberale,\u00a0 se non sa che il diritto privato dell\u2019economia , in particolar modo la disciplina del rapporto di lavoro subordinato, privato e pubblico, \u00e8 condizionato dal diritto pubblico dell\u2019economia, allora quel partito, quand\u2019anche abbia le migliori intenzioni, \u00a0e quand\u2019anche sia vigente il sistema elettorale proporzionale, non pu\u00f2 fare nulla. E facilmente far\u00e0 danni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, io credo che esista una santissima trinit\u00e0 dei socialisti (ma anche dei personalisti che non vogliano limitare le attenzioni alla vita biologica e ai disperati, italiani o stranieri): la Costituzione economica, che oggi non c\u2019\u00e8, perch\u00e9 ci sono i Trattati Europei; il partito come luogo di crescita dei militanti e di formazione e selezione della classe dirigente, che \u00e8 il pilastro sul quale si pu\u00f2 costruire (anzi che pu\u00f2 costruire, perch\u00e9 \u00e8 soltanto il partito che costruisce il futuro del popolo), e che oggi non c\u2019\u00e8 ed \u00e8 qualcosa di difficilissimo da ricostituire; e il proporzionale, che per pura fortuna, non per volont\u00e0 del popolo o per merito di un partito, \u00e8 tornato, sebbene in forma spuria e parziale e soltanto per le elezioni politiche nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Difendere come possiamo il proporzionale da futuri attacchi e impegnarci con pazienza, disciplina e rigore a costruire il partito del recesso dai Trattati europei \u00e8 tutto ci\u00f2 che dobbiamo e possiamo fare, come cittadini, nel periodo storico che ci troviamo a vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*Relazione svolta a Bari il 7 giugno 2019, presso la libreria Laterza, nel convegno <em>Come si svuotano le democrazie<\/em>, organizzato dal CPR-Centro studi per la Costituzione e la Prima Repubblica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano D&#8217;Andrea Il titolo della mia relazione allude soltanto parzialmente al contenuto, perch\u00e9 in realt\u00e0 vorrei &#8211; ovviamente soltanto con brevi notazioni, per esigenze di tempo &#8211; trattare due aspetti, non soltanto quello accennato nel titolo. In primo luogo, vorrei sollevare la domanda sul rapporto che corre tra le possibilit\u00e0 del sistema proporzionale di esplicare le sue potenzialit\u00e0 \u2013 potenzialit\u00e0 che considero acclarate e che sono state esposte dalla relazione del professor Canfora &#8211;&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":59625,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,6],"tags":[2861,4147,6702,39],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/A-Bari-con-Canfora.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-fvG","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59624"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59624"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59624\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59626,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59624\/revisions\/59626"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/59625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}