{"id":5968,"date":"2012-02-27T10:00:02","date_gmt":"2012-02-27T10:00:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=5968"},"modified":"2012-02-27T10:00:02","modified_gmt":"2012-02-27T10:00:02","slug":"giancarlo-caselli-e-i-no-tav-il-negativo-e-il-proibito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=5968","title":{"rendered":"Giancarlo Caselli e i NO-TAV: il Negativo e il Proibito"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt\"><span><span style=\"font-size: small\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Calibri'\">di<strong> Menici60d15<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">&ldquo;&hellip; <em>questi episodi mi ricordano i familiari dei camorristi che circondano le auto delle forze dell&#039;ordine per impedire gli arresti dei loro congiunti<\/em>&rdquo; Giancarlo Caselli, 20 feb 2012, sulle contestazioni alla carcerazione dei NO-TAV<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Il cardinale Giulio Mazzarino, reggente di Francia, scrisse che se un governante vuole colpire legalmente un soggetto che non ha colpe deve prima fare punire ingiustamente una persona cara al soggetto, pi&ugrave; volte, per poi prendere a pretesto le sue crescenti proteste e recriminazioni, i &ldquo;trascorsi di lingua&rdquo; cos&igrave; suscitati, per accusarlo e punirlo.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">In questi giorni infuria lo scambio di accuse tra i NO-TAV e il Procuratore di Torino Caselli in merito alla carcerazione di attivisti NO-TAV e della conseguente contestazione di Caselli. Caselli sostiene che lo si vuole zittire, e fa intendere di percepire in questi atti l&rsquo;atmosfera prodromica di un possibile nuovo terrorismo. Sull&rsquo;altro fronte, viene accusato di servire i poteri forti abusando del potere giudiziario. Credo che questo caso mostri le conseguenze della differenza tra &ldquo;il Negativo&rdquo; e &ldquo;il Proibito&rdquo; [1].<span>&nbsp; <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Andrebbe riconosciuto che lo Stato combatte e reprime due entit&agrave; diverse: quelle negative e quelle proibite. Le attivit&agrave; proibite non devono apparire sulla scena pubblica; anche e soprattutto se sono positive; come, in questo caso della lotta alla TAV, la lotta ai soprusi degli insaziabili predatori e speculatori istituzionali. Le attivit&agrave; negative sono attivit&agrave; illecite reali, ufficialmente combattute, ma in realt&agrave; entro certi limiti permesse, perch&eacute; svolgono alcuni ruoli inconfessabili funzionali agli arcana imperi; e perch&eacute; &egrave; utile mostrarle al popolo come il Nemico che lo minaccia. Al contrario delle attivit&agrave; proibite, che non devono neppure esistere agli occhi dei cittadini, e la cui repressione deve avvenire il pi&ugrave; possibile in forme coperte, alla lotta alle attivit&agrave; negative viene data pubblicit&agrave;. Ad esempio trafficare in droga &egrave; un&rsquo;attivit&agrave; altamente illegale e del tutto negativa, ma non &egrave; davvero proibita: si mostrano i successi dei sequestri, ma il traffico non viene eradicato. La mafia &egrave; da noi il massimo della negativit&agrave;; se ne parla in continuazione in tutte le salse, le librerie e le cineteche hanno settori ad essa dedicati; perch&eacute; non &egrave; proibita, e anzi &egrave; stata ed &egrave; favorita; la mafia svolge varie funzioni criminali e politiche, e ora, soprattutto nella sua &ldquo;inarrestabile&rdquo; espansione al Nord, serve da alibi a classe dirigente, politici, magistratura e forze di polizia per trascurare i reati del crimine istituzionalizzato [2]. Incluse speculazioni e saccheggi come questo della TAV.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Il Proibito positivo va represso e nascosto; non deve apparire. Quando ci&ograve; non sia possibile, uno dei modi di reprimere il Proibito positivo &egrave; di trasformarlo in Negativo, in un&rsquo;entit&agrave; visibile, ma che l&rsquo;opinione pubblica riconosce come negativa, dando quindi pieno consenso allo Stato nella sua repressione. Per gli oppositori di penna isolati, li si pu&ograve; fare passare per pazzi, irresponsabili, visionari, potenziali criminali. Il terrorismo &egrave; stato un altro grande Negativo. Non &egrave; un segreto che il terrorismo degli Anni di piombo sia stato favorito e pilotato dallo Stato; che in questo modo ha raccolto consenso mentre, con l&rsquo;alibi della lotta al terrorismo, evitava di considerare richieste politiche magari a volte discutibili, ma legittime e pacifiche, di progresso sociale. Ex chaos ordo. Oppure si pu&ograve; esaltare un Negativo per nascondere un altro Proibito: non si parla che delle infiltrazioni al Nord della mafia, ormai un&rsquo;entit&agrave; non umana ma demoniaca a credere a quanto si dice sulla sua inarrestabilit&agrave;, e intanto si lascia che la sanit&agrave; compia la sua evoluzione liberista, che comporta crimini non inferiori a quelli dei mafiosi (a volte in societ&agrave; con la mafia); a volte usando la mafia come spauracchio per favorire gli interessi della privatizzazione della sanit&agrave; [3]. La mafia viene rappresentata come un Kilimangiaro solitario, non come una tra le vette della catena himalaiana della criminalit&agrave; e dello sfruttamento nella quale &egrave; integrata.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Essendomi occupato di frodi mediche strutturali, come i sistemi per lucrare legalmente sulle malattie falsificando la dottrina, o diagnosticandole falsamente, ho conosciuto personalmente le tecniche che magistrati, forze di polizia e altri galantuomini praticano, e le pagine di infamia che scrivono, per trasformare il Proibito in Negativo, a spese della persona da censurare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">I NO-TAV della Val di Susa sono un caso particolare, un&rsquo;eccezione nel desolante panorama di inerzia popolare e di movimenti fintamente opposti al potere: non solo hanno toccato un tema autentico e proibito, di elevato valore etico e politico, ma sono stati capaci di renderlo pubblico, e di riscuotere il sostegno o l&rsquo;approvazione di una larga quota della cittadinanza. Credo che sia in corso un tentativo da parte dello Stato di trasformare questa inaccettabile comparsa del Proibito sul palcoscenico mediatico in un Negativo, esecrato dall&rsquo;opinione pubblica.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Una delle attivit&agrave; delle forze di polizia appare essere quella della provocazione volta a tal fine. Posso testimoniare quanta scienza, quanto innato talento, quanta cura, quante risorse vengono spese in questo che &egrave; un vero e proprio compito istituzionale non scritto (nel quale la magistratura appare a volte stare &#8211; consapevolmente &#8211; a disposizione della polizia, anzich&eacute; dirigerla). La carcerazione dei NO-TAV appare allora come una provocazione giudiziaria che sfrutta la precedente provocazione di polizia; come un altro gradino di un&rsquo;escalation volta a convertire il Proibito in Negativo. La polizia non &egrave; una banda di teppisti, anche quando si comporta come se lo fosse (diversi di loro senza grande sforzo per immedesimarsi nella parte); e non lascia molto al caso; i gesti di violenza, sfregio, e provocazione in Val di Susa devono essere stati pianificati per innescare una reazione. Che ha portato alla situazione attuale. Anche l&rsquo;inclusione tra i carcerati di due madri di famiglia incensurate e di una persona con stampella riporta ai sistemi del cardinale Mazzarino di cui in epigrafe. Io li conosco bene.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">I NO-TAV della Val di Susa sono gente onesta, decisa e che sa quello che fa, dalla quale c&rsquo;&egrave; da imparare. Se posso permettermi un&rsquo;opinione, direi loro di stare attenti a non essere sospinti sul piano inclinato del Negativo. Credo non sia affatto un caso che si siano trovati a essere accusati di non rispettare proprio il Procuratore Caselli: Caselli non &egrave; uno qualsiasi, ma &egrave; tra i viventi forse la massima figura simbolo della lotta al Negativo da parte dello Stato, per la sua attivit&agrave; contro mafia e terrorismo. In questo si &egrave; dimostrato persona credibile e di valore, una specie di generale che sta in trincea. Capace di fronteggiare, da uomo di legge, persone che avevano commesso decine di omicidi, o potenti come Contrada e Dell&rsquo;Utri. Non si pu&ograve; che ringraziarlo e rispettarlo per questo (tenendo presente che la sua carriera non &egrave; esente da ombre). Anche se non andrebbe scordato che lo Stato lascia incancrenire Negativi come la mafia e a suo tempo il terrorismo, dipingendoli come invincibili, quando gli fa comodo. Oltre a questo, quello che appare certo su Caselli &egrave; che &egrave; una persona di elevato spessore, &ldquo;tosta&rdquo;, forse fin troppo, che &egrave; svilente attaccare con mezzi beceri. Rattrista vederlo oggi come il castigamatti dei NO-TAV; una congiuntura che mi porta a fantasticare che, forse, tra le finalit&agrave; dell&rsquo;atto giudiziario c&rsquo;&egrave; anche quella di evitare al movimento guai e accuse molto pi&ugrave; gravi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">I rapporti di Caselli, rappresentante di punta della magistratura, col mondo dei poteri forti sono un altro discorso. Ricordo le sue lodi, che mi parvero eccessive, sulla figura di Gianni Agnelli, l&rsquo;alleato di Kissinger e di Gelli. La lotta verso certe fazioni, Andreotti, il &ldquo;cardinale reggente&rdquo; al quale gli USA vollero assestare un colpo, e Berlusconi, che nonostante il suo livello di onest&agrave; e sottomissione non &egrave; sufficientemente gradito all&rsquo;alta finanza, non permette di escludere suoi buoni rapporti con altre fazioni. Mi colpirono mesi fa i suoi commenti riguardo all&rsquo;azione della Procura di Torino su tangenti sulla fornitura di pannoloni e altri illeciti analoghi: &ldquo;un&rsquo;operazione chirurgica contro fatti specifici&rdquo; su un corpo altrimenti sano. Nella sanit&agrave; c&rsquo;&egrave; tanto di quel marcio che le tangenti sui pannoloni sono poca cosa; l&igrave;, volendo operare nell&rsquo;interesse dei cittadini, ci sarebbe da spalare con la vanga o le ruspe, non da incidere col bisturi del chirurgo; la bassa corruzione, Negativo, si innesta su un forte elemento strutturale, la cui denuncia &egrave; Proibito, e sul quale la magistratura appare sorda, cieca, muta e anzi compiacente; un elemento strutturale che pu&ograve; trarre vantaggio dal contrasto al sistema delle tangenti [4,5].<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Anche la lotta all&rsquo;amianto, che Caselli ha citato a sostegno nel suo attacco a chi lo contestava, andrebbe vista in una prospettiva meno romantica. E&rsquo; doveroso plaudire alle condanne dei responsabili (per quanto saranno probabilmente simboliche). Ma non va taciuto che l&rsquo;amianto, oggi entrato a far parte del Negativo, &egrave; stato a lungo un tema proibito. Un killer noto da decenni che &egrave; stato lasciato agire per decenni, perch&eacute; allora cos&igrave; conveniva agli interessi economici (complice anche la sinistra in nome della tutela dell&rsquo;economia e del lavoro). Sembra che oggi sia arrivata l&rsquo;ora di sfruttarlo non pi&ugrave; &ldquo;a mettere&rdquo;, come prodotto, ma &ldquo;a levare&rdquo; tramite il grande business della bonifica, che beneficer&agrave; di questa pubblicit&agrave;. Prima la vita e poi la borsa. Mentre si lasciano agire altri agenti cancerogeni noti e controllabili, ma il cui abbattimento ostacolerebbe il business; ad esempio, si sta zitti e non si fa nulla sui tanti cancri provocati dalle vagonate di esami radiologici non necessari, eseguiti per ragioni non tecniche ma commerciali.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Togliere le intercettazioni non &egrave; proprio come &ldquo;pretendere che i medici rinuncino alle radiografie, alle TAC, alle risonanze magnetiche&rdquo;, come ha dichiarato Caselli. D&rsquo;accordo sull&rsquo;importanza fondamentale delle intercettazioni; ma i lucrosi esami di imaging con radiazioni ionizzanti stanno facendo nell&rsquo;omert&agrave; generale delle istituzioni quello che &egrave; stato lasciato fare all&rsquo;amianto in passato, e andrebbero urgentemente ricondotti a livelli appropriati. Paragone infelice, che riassume bene l&rsquo;orientamento della magistratura sul Negativo e sul Proibito. Forse sar&agrave; piaciuto ad alcuni molto in alto; gli stessi che si fregano le mani vedendo che l&rsquo;Italia (dati 2008) &egrave; equipaggiata (coi soldi dei contribuenti) con una densit&agrave; di apparecchi per TAC e risonanze magnetiche tra le pi&ugrave; alte in Europa, superiore, e a volte doppia o tripla, rispetto a paesi come Germania, Francia, Inghilterra, Danimarca, Svizzera.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Quindi credo che si dovrebbe evitare di distrarsi, focalizzando la protesta su un&rsquo;icona sacra come Caselli, non volendo essere trascinati nel Negativo. Diversi commentatori hanno buttato benzina sul fuoco. Oggi meno il NO-TAV si occupa di Caselli, che del resto non ha fatto tutto da solo, meglio &egrave;. Dove i provvedimenti giudiziari fossero giusti, questo aiuter&agrave; il movimento, depurandolo dai violenti e inducendolo a non seguire derive suicide; va riconosciuto che un movimento come il NO-TAV pu&ograve; attrarre facinorosi, i migliori alleati della reazione che li incoragger&agrave; a fare i loro numeri; che ci possono essere inevitabilmente errori davanti a soprusi e provocazioni continui. Va ricordato che l&rsquo;avere subito abusi non assolve penalmente dall&rsquo;averli commessi. E&rsquo; illusorio pretendere che non ci si sporcher&agrave; lottando contro una bestia, che non si verr&agrave; in qualche misura corrotti a propria volta dal Male che si subisce; ma bisogna cercare di limitare questo danno. Anche se suscita qualche perplessit&agrave; la versione della polizia e di Caselli, che fa sembrare i valsusini pi&ugrave; temibili dei Gurkha delle valli nepalesi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Dove gli interventi giudiziari sono infondati, o eccessivi, o strumentali come autorevolmente sostenuto dal magistrato Pepino, sarebbe meglio limitarsi a mostrare le vittime innocenti che lo Stato mercenario fa nella difesa di interessi illeciti; denunciando le appaiate omissioni sulle violenze, quelle s&igrave; autentiche, della polizia; denunciando la manovra di provocazione, il tentativo di criminalizzare il movimento. Senza permettere che l&rsquo;ingiustizia faccia perdere di vista l&rsquo;aspetto pregiato, e inaccettabile per il potere, della protesta; quello proibito di una<span>&nbsp; <\/span>popolazione che difende la sua terra dalla rapacit&agrave; proterva e distruttrice dei poteri forti. Aspetto che invece deve restare sempre in primo piano.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Non<span>&nbsp; <\/span>bisogna accettare che un problema eminentemente politico, e vergognoso per i politici, sia trasformato dallo Stato in uno di ordine pubblico o peggio di terrorismo o di attacco allo Stato.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">A Caselli, che come &egrave; lecito interviene spesso nel dibattito pubblico, si pu&ograve; educatamente e fermamente chiedere, in nome dei suoi meriti, cosa fa la magistratura, che vede un disegno organizzato nelle violenze, contro i reati individualmente commessi dalle forze di polizia contro i NO-TAV; e cosa fa la magistratura rispetto al disegno eversivo di provocazione mediante la violenza verso i NO-TAV. E cosa ne pensa lui come commentatore e opinion-maker sui temi della giustizia. Bisognerebbe anche chiedere, non si sa a chi, se &egrave; deontologicamente corretto che un Procuratore che ha fatto eseguire carcerazioni (peraltro assai discutibili) nei confronti di esponenti di un movimento politico per presunti reati commessi nell&rsquo;ambito dell&rsquo;attivit&agrave; politica, poi non eviti situazioni di contestazione, ma vi risponda, spendendo il suo prestigio di magistrato in espressioni smodate (comportamenti da famiglie di camorristi, responsabili di situazioni gravi e allarmanti dalle conseguenze imprevedibili) che discreditano tale movimento agli occhi dell&rsquo;opinione pubblica. Ma non &egrave; a Caselli, o solo a Caselli, ma a tutta la classe di governo, che va chiesto perch&eacute; lo sventramento di un territorio viene protetto manu militari contro la fiera opposizione dei suoi abitanti; perch&eacute; lo Stato fa la guerra a chi vuole salvare la propria casa e la propria famiglia da un atto vandalico titanico, che spacca le montagne e squarcia il fondovalle senza altra utilit&agrave; che quella di permettere a dei piccoli parassiti di appropriarsi del denaro altrui.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Nella contestazione alla magistratura di Torino c&rsquo;&egrave; una certa ingenuit&agrave;; ci si indigna perch&eacute; la magistratura sta dalla parte dei prepotenti. I tanti anni di Negativo politico pernicioso, grottesco e sguaiato con Berlusconi, e il relativo martellante impegno (verbale) per la giustizia quando spadroneggiava il Capo che i saggi italiani si sono dati, impegno di colpo ammansitosi davanti all&rsquo;imposizione di Monti, sono serviti a fare dimenticare che non esistono poteri buoni; che anche la magistratura storicamente fa comunque parte della corte del potere, e che non &egrave; identificabile nel suo complesso con le figure di alcuni suoi rari esponenti (che forse non ci meritavamo) che si sono immolati per la giustizia. Un conto &egrave; combattere alcune forme di corruzione, di crimine, quelle negative, deputate a rappresentare il Male; un altro &egrave; combatterle tutte, incluse quelle pi&ugrave; forti che &egrave; proibito considerare. La magistratura, dietro alla lotta al Negativo, alla mafia, a Berlusconi, alla lotta alla corruzione o meglio alla bribery, cio&egrave; alla corruzione e concussione mediante denaro, tra funzionari pubblici e imprenditori, o tra funzionari e cittadini, sta aiutando ci&ograve; di cui &egrave; proibito occuparsi: la corruzione, spesso senza versamento di denaro, tra poteri dello Stato e poteri forti; attuando orientamenti &ldquo;business friendly&rdquo;[4-6], dove la corporazione si assicura i propri spazi alleandosi ai poteri pi&ugrave; forti, in genere sopranazionali, talora favorendo forme di corruzione che superano la bribery, e portano all&rsquo;istituzionalizzazione del crimine, come nel caso dell&rsquo;americanizzazione della sanit&agrave; e delle speculazioni sulle grandi opere. Tra i suoi meriti, la lotta dei NO-TAV pu&ograve; avere quello di fare aprire gli occhi sulla posizione della magistratura rispetto a pezzi sulla scacchiera che non appaiono nella versione mediatica semplificata &ldquo;poteri buoni-contro-poteri cattivi&rdquo;. Il merito di indurre a una visione della magistratura pi&ugrave; realistica e matura, in un Paese dove non ci sono solo i personaggi mafiosi da film o le prostitute di Berlusconi, e relativi magistrati eroici o inflessibili, ma anche problemi ordinari, per i quali i tempi dei procedimenti giudiziari non di rado si possono misurare in lustri.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">La magistratura inoltre, come la polizia, ha una natura di istituzione ibrida [7]: contemporaneamente svolge un servizio indispensabile &#8211; per il quale come istituzione va tutelata &#8211; e serve il potere; il caso di Caselli mostra come criticarla fondatamente sia impegnativo e delicato come il gioco dei bastoncini dello Shangai. Stretta tra la necessit&agrave; di essere credibile e quella di mantenere il suo spazio tra gli altri poteri, la corporazione, che data la sua attivit&agrave; conosce bene la natura umana e la sua debolezza, non persegue n&eacute; esclusivamente la giustizia, n&eacute; solo i propri interessi, ma compie scelte politiche, a volte molto complesse; e a volte inique, dove la difesa della giustizia diviene un ostaggio per praticare l&rsquo;ingiusto; cos&igrave; che c&rsquo;&egrave; il rischio attaccandola di buttare il bambino senza avere eliminato l&rsquo;acqua sporca. Questo caso mostra anche come l&rsquo;azione repressiva dello Stato possa indirettamente aiutare il movimento, se ben sfruttata, evitandogli di imboccare strade sbagliate, e mostrando da che parte sta lo Stato, o meglio da che parte sta chi lo occupa, in nome del popolo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Dobbiamo sostenere i NO-TAV da questo subdolo attacco, col consenso. Si sta avvicinando la dichiarazione dei redditi: perch&eacute; non fare in modo da poter destinare il quattro per mille ai NO-TAV? Occorre inoltre fare una scelta netta di rifiuto della violenza. Per ragioni se non altro tattiche: si hanno davanti forze molto pi&ugrave; forti. Vogliono che il movimento si lanci a testa bassa contro un muro; &egrave; la testa che si rompe, diceva Gramsci. Non solo, ma si hanno davanti forze pi&ugrave; scaltre di noi, nei loro machiavellismi; forze che vogliono trascinare nel Negativo i NO-TAV, questo Proibito che rischia di divenire incontenibile, che rischia di svegliare un popolo di abulici dalla loro accettazione di soprusi e sfruttamenti, mostrandogli come si pu&ograve; reagire. Senza violenza non vuol dire senza forza: bisogna essere incudine e non martello. Cio&egrave; attuare forme di resistenza e di protesta non violente, mettendo in conto che non sar&agrave; una gloriosa passeggiata, ma si prenderanno ingiustamente tanti colpi, in senso figurato o anche fisico. Occorre a questo proposito temere le infiltrazioni, e il regalo di &ldquo;alleati&rdquo; che sarebbe meglio non avere. Le carcerazioni potrebbero essere l&rsquo;inizio di una guerra di logoramento e di una campagna di discredito, che sono pi&ugrave; pesanti da sopportare di quanto non si creda. Oppure potrebbero essere in programma azioni violente da parte della polizia, con gli arresti, le accuse di violenza<span>&nbsp; <\/span>e quelle di avere minacciato Caselli che servono a preparare l&rsquo;opinione pubblica. Non si pu&ograve; escludere che sia da temere qualche atto terroristico partorito come in passato da qualche ufficio affari riservati, con la manovalanza dei soliti cialtroni disgraziati (cosa quest&rsquo;ultima che sono sicuro Caselli non voglia, e che forse potrebbe voler fare in modo di evitare). Non bisognerebbe perdere mai di vista che si sta combattendo per una causa giusta e nobile, che lo Stato vuole mantenere proibita tentando di trasformarla in qualcosa di negativo, non essendo riuscito stavolta a soffocarla.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Pubblicato anche su <a href=\"http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/\">http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">1. Il negativo e il proibito <a href=\"http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2011\/04\/04\/il-negativo-e-il-proibito\/\">http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2011\/04\/04\/il-negativo-e-il-proibito\/<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">2. I professionisti della metamafia <a href=\"http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2010\/06\/08\/i-professionisti-della-metamafia\/\">http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2010\/06\/08\/i-professionisti-della-metamafia\/<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">3. Ndrangheta e privatizzazione della sanit&agrave; <a href=\"http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2011\/03\/25\/ndrangheta-e-privatizzazione-della-sanita\/\">http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2011\/03\/25\/ndrangheta-e-privatizzazione-della-sanita\/<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">4. La magistratura di fronte alle frodi mediche di primo e secondo grado <a href=\"http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2009\/08\/22\/la-magistratura-davanti-alle-frodi-mediche-di-primo-e-secondo-grado\/\">http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2009\/08\/22\/la-magistratura-davanti-alle-frodi-mediche-di-primo-e-secondo-grado\/<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">5. Il PM Nicastro come assessore alla sanit&agrave;: la non complementariet&agrave; tra magistrati e tangentisti <a href=\"http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2010\/02\/27\/1322\/\">http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2010\/02\/27\/1322\/<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">6. La magistratura business friendly e la mafia come sineddoche silenziosa <a href=\"http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2010\/10\/16\/1593\/\">http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2010\/10\/16\/1593\/<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">7. Le istituzioni ibride <a href=\"http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2011\/09\/22\/istituzioni-ibride\/\">http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2011\/09\/22\/istituzioni-ibride\/<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt\"><span><span style=\"color: #000000;font-family: 'Calibri';font-size: small\">&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Menici60d15 &ldquo;&hellip; questi episodi mi ricordano i familiari dei camorristi che circondano le auto delle forze dell&#039;ordine per impedire gli arresti dei loro congiunti&rdquo; Giancarlo Caselli, 20 feb 2012, sulle contestazioni alla carcerazione dei NO-TAV Il cardinale Giulio Mazzarino, reggente di Francia, scrisse che se un governante vuole colpire legalmente un soggetto che non ha colpe deve prima fare punire ingiustamente una persona cara al soggetto, pi&ugrave; volte, per poi prendere a pretesto le&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[720,6],"tags":[1842,1843,1844,946,1845,1846],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-1yg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5968"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5968"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5968\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}