{"id":5975,"date":"2012-02-28T08:50:44","date_gmt":"2012-02-28T08:50:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=5975"},"modified":"2012-02-28T08:50:44","modified_gmt":"2012-02-28T08:50:44","slug":"fermiamo-lesm-litalia-non-deve-aderire-ecco-la-mozione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=5975","title":{"rendered":"Dobbiamo fermare l&#039;ESM? O dobbiamo disinteressarcene?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>Stefano D&#39;Andrea<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#39;ultima novit&agrave; dell&#39;Unione Europea, l&#39;ESM, conferma che essa &egrave; un mostro. Siamo chiaramente in presenza di un&nbsp;ulteriore peggioramento di una organizzazione internazionale che gi&agrave; ha ferito e cercato di colpire a morte gli stati e i popoli europei, soprattutto del sud europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, non ho le preoccupazioni della bravissima&nbsp;Lidia Undiemi,&nbsp;la quale, segnalando gravi caratteri dell&#39;ESM, &nbsp;ha promosso una petizione per cercare di fermare la ratifica della modifica dei trattati europei&nbsp;necessaria per l&#39;introduzione dell&#39;ESM.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dobbiamo prendere le mosse dall&#39;analisi concreta della situazione concreta, che, a mio avviso,&nbsp;&egrave; quella che segue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La macchina fabbricatrice dei sogni e delle menzogne &egrave; stata potente. La Grecia, dopo diciotto scioperi, alcuni dei quali di quarantotto ore, dopo la chiusura di&nbsp;ottantamila negozi e di centinaia di migliaia d&#39;imprese; dopo l&#39;azzeramento dei vertici delle forze armate e il commissariamento; con la disoccupazione al 20%, non ha ancora ottenuto nulla. E soltanto il trenta per cento dei greci vuole uscire dall&#39;Unione Europea e abbandonare l&#39;euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci&ograve; vuol dire che noi italiani dovremo ancora soffrire a lungo e che, anzi, ci&ograve; che stiamo vivendo &egrave; soltanto l&#39;aperitivo del pranzo che l&#39;Unione Europea ha intenzione di servire. Non trovo ragioni per credere che in Italia la ribellione sar&agrave; maggiore e che le idee critiche&nbsp;verso l&#39;Unione Europea si diffonderanno pi&ugrave; velocemente che in Grecia. Coloro che sanno&nbsp;ipotizzarne una sono pregati di segnalarla. N&eacute; sono in grado di pensare ragioni che renderebbero la elite globalista italiana pi&ugrave; debole e meno capace di continuare a persuadere larghissimi settori della popolazione, rispetto alla elite globalista greca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La verit&agrave; &egrave; che &egrave;&nbsp;difficile tornare sui propri convincimenti. E&#39; difficile ammettere che il &quot;sogno europeo&quot; si &egrave; rivelato un incubo. E&#39; raro che si ammetta di aver sbagliato. I pi&ugrave; preferiscono mettere la testa sotto la sabbia&nbsp;o bendarsi gli occhi.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Moltissimi cittadini&nbsp;che in venti anni si sono indebitati perch&eacute; i redditi da lavoro diminuivano, ma che hanno consumato e acquistato a debito, stimolati dai legislatori, dalle banche e dalla macchina mediatica, senza pensare al futuro &#8211; e in misura mediamente molto maggiore di come avrebbero potuto consumare se avessero avuto redditi giusti ma non fossero stati antropologicamente ridotti a schiavi consumatori indebitati cronici &#8211; non vogliono credere che l&#39;et&agrave; dei consumi fosse il frutto di una bolla e di un inganno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perci&ograve;, per uscire dall&#39;incubo, &egrave; necessario scendere nell&#39;inferno. E sia chiaro&nbsp;che si&nbsp;uscir&agrave;, se e quando si uscir&agrave;,&nbsp;sopportando&nbsp;immani sacrifici, contraccolpi, fallimenti, rivolgimenti politici e magari anche guerre civili; sacrifici non minori di quelli che l&#39;Unione Europea vuole imporci e che, secondo il presidente del consiglio Monti,&nbsp;al quale&nbsp;si deve riconoscere la virt&ugrave; della sincerit&agrave;, dureranno&nbsp;&quot;venti anni&quot;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per cercare e ottenere la liberazione,&nbsp;&egrave; necessario che&nbsp;l&#39;Unione&nbsp;Europea si sveli e mostri il suo volto, affinch&eacute; non dico tutti ma moltissimi capiscano. E si sa, la maggior parte delle persone capisce soltanto quando&nbsp;&egrave; colpita personalmente e in modo grave. Altrimenti, il conservatorismo e la paura del nuovo, che &egrave; sempre paura del vuoto, prevalgono.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se la mia analisi concreta della situazione concreta &egrave; esatta,&nbsp;non ho motivo di aver paura dell&#39;ESM. Come non ho temuto l&#39;ipocrita Trattato di Lisbona. Infatti, la direttiva del Consiglio n. 88\/361 del 24 giugno 1988, che ha liberalizzato completamente la circolazione dei capitali, il Trattato di Maastricht e l&#39;introduzione dell&#39;euro sono le solide basi sulle quali poggia il Mostro. Il resto, come i trattati globalisti che l&#39;unione europea va stipulando, e come l&#39;ESM, pi&ugrave; che armi per stritolare i popoli e gli stati sono stampelle delle quali il Mostro ha bisogno per reggersi in piedi (comprese le ipocrisie della Carta di Nizza). Il Mostro, infatti, barcolla molto pi&ugrave; di quanto si creda. La sua forza&nbsp;risiede soltanto nell&#39;inerzia dei popoli, inebediti dalla grande macchina fabbricatrice dei sogni e delle menzogne e incapaci di intraprendere strade che&nbsp;potrebbero far&nbsp;aprire un futuro diverso&nbsp;e che, tuttavia,&nbsp;implicano tutte gravi sacrifici e rinunce, nonch&eacute; rischi di varia natura.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La necessit&agrave; di modificare e rimodificare continuamente, quasi annualmente,&nbsp;i Trattati europei &#8211; o di stipulare accordi <em>a latere<\/em> &#8211;&nbsp;&egrave; il sintomo che il progetto che ha dato vita al Mostro &egrave; sballato. I Trattati sono per l&#39;Unione Europea qualcosa di paragonabile alla Costituzione di uno stato. Dovrebbe essere chiaro a tutti, quindi, che la continua modifica dei testi sui quali l&#39;Unione Europea&nbsp;&egrave; fondata&nbsp;&egrave; un segno di debolezza, non di forza. E&#39; la prova che l&#39;Unione naviga a vista. I problemi che l&#39;Unione Europea si trova davanti e che essa stessa ha generato, non erano stati previsti o reputati reali o pericolosi, nemmeno uno o due anni prima che si materializzassero. Questo &egrave; un chiaro segno di debolezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La maggioranza dei cittadini italiani, non diversamente dalla maggioranza dei parlamentari italiani, si disinteresser&agrave; all&#39;ESM o lo approver&agrave;, a scatola chiusa, senza sapere di cosa si tratti, perch&eacute; lo approvano Monti, Prodi, Napolitano, Frattini e&nbsp;Tremonti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando le mele sono marce devono cadere. Mi convinco sempre pi&ugrave; che, nella condizione in cui ci troviamo (e forse in linea generale),&nbsp;grandi cambiamenti, eventualmente positivi, presuppongono il crollo e non la semplice crisi (cfr. <a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2610\">La crisi e il crollo<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mia non &egrave; una speranza, &egrave; una previsione. Essa non deve essere valutata moralisticamente e giudicata negativamente. Pu&ograve; essere condivisa o meno. Bisogna per&ograve; dare atto che chi crede, per le ragioni che ho illustrato,&nbsp;che il grande cambiamento possa avvenire soltanto in caso di crollo, non pu&ograve; impegnarsi pi&ugrave; di tanto quando l&#39;azione della classe globale spinge verso la direzione dell&#39;intensificazione dello scontro con i popoli e del&nbsp;crollo. Infatti la direzione del crollo &egrave; la medesima direzione del grande cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allego il testo in PDF della coraggiosa studiosa siciliana<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.palermoreport.it\/images\/stories\/pdf\/esm_Dossier_SME_Undiemi.pdf\" rel=\"nofollow\"><font color=\"#00213a\">http:\/\/www.palermoreport.it\/images\/stories\/pdf\/esm_Dossier_SME_Undiemi.pdf<\/font><\/a><!--END .comment-content--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano D&#39;Andrea L&#39;ultima novit&agrave; dell&#39;Unione Europea, l&#39;ESM, conferma che essa &egrave; un mostro. Siamo chiaramente in presenza di un&nbsp;ulteriore peggioramento di una organizzazione internazionale che gi&agrave; ha ferito e cercato di colpire a morte gli stati e i popoli europei, soprattutto del sud europa. 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