{"id":59896,"date":"2020-10-05T12:00:23","date_gmt":"2020-10-05T10:00:23","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59896"},"modified":"2020-10-05T09:25:39","modified_gmt":"2020-10-05T07:25:39","slug":"scenario-lue-cerchi-un-accordo-con-londra-se-vuole-salvarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=59896","title":{"rendered":"SCENARIO\/ \u201cL\u2019Ue cerchi un accordo con Londra se vuole salvarsi\u201d"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"description\">La procedura d\u2019infrazione contro il Regno Unito rappresenta un errore madornale per l\u2019Europa, che rischia sempre di pi\u00f9 la decadenza<\/h3>\n<p>di IL SUSSIDIARIO (Giulio Sapelli)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/16\/vonderleyen_commissione_ue_parlamento_lapresse_2019-640x300.jpg\" alt=\"ultime notizie\" \/><br \/>\nUrsula Von der Leyen, presidente della Commissione europea (LaPresse)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ursula von der Leyen, con l\u2019inconsueta modalit\u00e0 di un videomessaggio, ha annunciato il primo ottobre 2020 che la Commissione europea apriva\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/brexit-il-giurista-le-critiche-di-von-der-leyen-al-regno-unito-sono-infondate\/2076520\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span class=\"s2\">una procedura d\u2019infrazione contro il Regno Unito<\/span><\/a>, inviando a Londra una lettera di costituzione di \u201cmessa in mora\u201d. L\u2019accusa \u00e8 quella di violare l\u2019Accordo di recesso (Brexit) e in particolare il Protocollo sull\u2019Irlanda. La violazione risiede nella proposta di legge britannica sul mercato interno, che per il solo suo annunciarsi violerebbe l\u2019obbligo di buona fede stabilito nello stesso Accordo di recesso. La preoccupazione britannica, che si esprime in forme conflittuali nel seno del partito conservatore e soprattutto negli scontri continui tra i partiti storici irlandesi, \u00e8 quella di sostenere l\u2019obiettivo di pace e riconciliazione sancito dall\u2019accordo del Venerd\u00ec Santo del 1998 e tutelare i risultati, i benefici e gli impegni del processo di pace nell\u2019isola di Irlanda.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Quell\u2019accordo \u00e8 un bene prezioso non solo per il Regno Unito e le due Irlande del Nord e del Sud, ma per tutta l\u2019Europa. Poneva fine a una catena di atti sanguinari e di un odio che pareva senza fine. Esso \u00e8 divenuto disgraziatamente oggetto delle discussioni in merito alla Brexit per l\u2019ostinazione degli Stati dell\u2019Unione Europea di non riconoscere le specificit\u00e0 storiche di un conflitto che non poteva riaprirsi proprio sul punto pi\u00f9 delicato: i confini tra le due Irlande.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00c8 proprio questo punto che, invece, \u00e8 stato oggetto dell\u2019incomprensione della tecnocrazia europea e degli Stati dominati di quest\u2019ultima, i francesi in primis. Un accordo era stato raggiunto con Theresa May e poi lo si era cambiato con l\u2019ascesa discussa ma legittima di Boris Johnson alla carica di primo ministro. Ma ci\u00f2 che conta \u00e8 continuare a non avere alcun confine fisico tra le due parti dell\u2019isola d\u2019Irlanda, rispettando quanto disposto nell\u2019accordo del Venerd\u00ec Santo. Confine fisico e dogana vengono invece spostati in prossimit\u00e0 del mare d\u2019Irlanda: l\u2019applicazione dei dazi europei e i controlli sul rispetto della regolamentazione Ue (come ad esempio i controlli fitosanitari) vengono dunque spostati ai porti che collegano la Gran Bretagna all\u2019Irlanda del Nord.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Sulla spinosa questione dell\u2019Irlanda del Nord anche l\u2019accordo di Theresa May evitava la creazione di una frontiera fisica tra i due territori irlandesi. Ma per ottenere questo obiettivo prevedeva appunto che l\u2019intera Gran Bretagna restasse nell\u2019unione doganale con l\u2019Ue. Applicando sostanzialmente gli stessi dazi e la stessa regolamentazione dell\u2019Ue in tutto il Regno Unito rendeva superflui i controlli doganali sia al confine tra le due parti dell\u2019Irlanda, sia nel mare d\u2019Irlanda. Johnson si trova invece costretto a creare una dogana nel mare d\u2019Irlanda. Una soluzione che ha trovato il secco no degli unionisti nord-irlandesi, che temono che in futuro la propria regione sia sempre pi\u00f9 distaccata da Londra e si rivolga invece verso Dublino e l\u2019Ue.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Per cercare di superare queste resistenze il nuovo accordo di Boris Johnson \u2013 anche in questo caso diversamente da quello di Theresa May \u2013 prevede il coinvolgimento dello Stormont (il Parlamento dell\u2019Irlanda del Nord) e questo \u00e8 un punto decisivo ma ricco dei pericoli dell\u2019instabilit\u00e0. L\u2019assemblea legislativa dovr\u00e0 infatti pronunciarsi in merito al mantenimento dell\u2019accordo quattro anni dopo il periodo di transizione (ovvero verso la fine del 2024). In caso di voto negativo, Londra e Bruxelles avrebbero due anni di tempo per decidere il da farsi. Per confermare l\u2019accordo per altri quattro anni, all\u2019assemblea di Belfast baster\u00e0 un\u00a0voto a maggioranza semplice\u00a0(se otterr\u00e0 invece una maggioranza ben pi\u00f9 ampia l\u2019accordo rester\u00e0 in vita per altri otto anni).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Quello della maggioranza semplice non \u00e8 un dettaglio e rischia di porre in discussione l\u2019intero accordo. Questo perch\u00e9 gli unionisti del Nord chiedono che sia rispettato quanto previsto dall\u2019accordo del Venerd\u00ec Santo, ovvero che sulle decisioni pi\u00f9 importanti lo Stormont adotti il cosiddetto \u201ccross-community support\u201d, un diritto di veto in capo agli uni o agli altri. Un veto che n\u00e9 Johnson, n\u00e9 l\u2019Ue intendono concedere agli unionisti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Insomma, si tratta di una questione squisitamente britannica e irlandese e si tratta di accordi e mutamenti degli accordi che derivano dal voto di un Parlamento che ha fatto la storia del costituzionalismo mondiale e ha insegnato a tutto il mondo che cosa sia il regime rappresentativo fondato sui partiti come comunit\u00e0 di destino e come tali sottoposti al soffio dello spirito dei popoli, alle dinamiche delle classi politiche, alla circolazione delle \u00e9lite.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La tecnocrazia europea opera in regime non giuridico ma di potere situazionale di fatto. Non ha legittimazione alcuna se non quella dei trattati internazionali e non \u00e8 mai stata sottoposta al primato della legge (e si osa parlare di Stato di diritto!). L\u2019Unione Economica Europea non ha una Costituzione e quindi non ha un potere compulsivo, ossia giuridico, di diritto e legittimato dal voto popolare. I conflitti economici sulla pesca, sul traffico delle merci e anche quelli recentemente insorti sui vaccini con un primato straordinario delle imprese britanniche unite a una grande universit\u00e0 come Oxford (accordo con cui anche un\u2019intelligente impresa italiana ha aderito meritevolmente), tutti questi temi non possono costituire un motivo di interferenza con il voto di un Parlamento che \u00e8 sacro nella storia del mondo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il travaglio britannico e irlandese va rispettato: non va aizzato di nuovo l\u2019odio e il conflitto endemico, come fanno le tecnocrazie ignoranti della storia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\"><a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/spy-finanza-lue-si-spacca-ecco-le-nuove-prove\/2076232\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L\u2019Europa \u00e8 destinata a decadere<\/a><\/span><span class=\"s1\">\u00a0senza il Regno Unito, vista la debolezza atlantica della Francia dopo le guerre del primo Settecento in Nord America e in India combattute contro lo stesso Regno Unito che ne sort\u00ec vincitore. E invece l\u2019Europa potrebbe conquistare quel ruolo globale di cui discettano alcuni che credono che la storia sia finita e la terra sia piatta solo divenendo una potenza s\u00ec continentale, ma talassocratica.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/politica\/2018\/11\/18\/scenario-usa-e-brexit-smascherano-il-sogno-fasullo-dellunione-europea\/1808572\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span class=\"s3\">Come fare senza il Regno Unito<\/span><\/a>?<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Calma, dunque, ed evitiamo le \u201cmesse in mora\u201d. La storia non \u00e8 un pacco postale.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>fonte:<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/scenario-lue-cerchi-un-accordo-con-londra-se-vuole-salvarsi\/2076670\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/scenario-lue-cerchi-un-accordo-con-londra-se-vuole-salvarsi\/2076670\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La procedura d\u2019infrazione contro il Regno Unito rappresenta un errore madornale per l\u2019Europa, che rischia sempre di pi\u00f9 la decadenza di IL SUSSIDIARIO (Giulio Sapelli) &nbsp; Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea (LaPresse) &nbsp; Ursula von der Leyen, con l\u2019inconsueta modalit\u00e0 di un videomessaggio, ha annunciato il primo ottobre 2020 che la Commissione europea apriva\u00a0una procedura d\u2019infrazione contro il Regno Unito, inviando a Londra una lettera di costituzione di \u201cmessa in mora\u201d. 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