{"id":60059,"date":"2020-10-19T10:30:08","date_gmt":"2020-10-19T08:30:08","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60059"},"modified":"2020-10-18T22:27:48","modified_gmt":"2020-10-18T20:27:48","slug":"nagorno-karabakh-ecco-la-tregua-traballante-che-piace-a-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60059","title":{"rendered":"Nagorno-Karabakh, ecco la tregua traballante che piace a Putin"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FORMICHE (Ferruccio Michelin)<\/strong><\/p>\n<header class=\"entry-header aa\">\n<div id=\"ec-excerpt\" style=\"text-align: justify\">Violazioni e denunce continue. Il non-stop alle armi tra Armenia e Azerbaigian non dispiace a Mosca, che aspetta l\u2019evoluzione prima di giocare il proprio peso politico nella regione<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"entry-content-wrapper\">\n<div id=\"ec-content\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Armenia e l\u2019Azerbaijan hanno annunciato una\u00a0tregua umanitaria (mediata attraverso la Croce Rossa internazionale per portare aiuti nel Nagorno-Karabakh) che\u00a0a poche ore dell\u2019entrata in vigore \u00e8 gi\u00e0 stata violata da entrambe le parti \u2014 che\u00a0ufficialmente dicono di aver colpito solo postazioni militari e in forma difensiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gi\u00e0 il 10 ottobre scorso le parti erano arrivate, con la mediazione russa, a un\u2019apparente mediazione per il cessate il fuoco umanitario. Ma la ripresa delle violenze nell\u2019area contesa (iniziata il 27 settembre scorso nella regione a maggioranza armena che rivendica indipendenza dall\u2019Azerbaigian) non sembra fermarsi. Armenia e Azerbaijan si continuano a scambiare accuse reciproche di violazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scontri che continuano anche e nonostante il pressing\u00a0<em>insolito<\/em>\u00a0francese. Da Parigi \u00e8 infatti\u00a0arrivata una dichiarazione dell\u2019Eliseo in cui si afferma che l\u2019accordo di ieri \u00e8 arrivato \u201cdopo la mediazione francese degli ultimi giorni ed ultime ore, in coordinamento con i co-presidenti del gruppo di Minsk\u201d, che comprende Parigi, Mosca e Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D\u2019altra parte, oltre alle ragioni interne, sul conflitto pesa il ruolo di attori esterni. Per primo quello della Turchia. Luned\u00ec al parlamento di Baku parler\u00e0 il presidente dell\u2019assise turca dopo che Ankara ha annunciato un sostengo \u201cincrollabile\u201d all\u2019Azerbaigian secondo la dottrina \u201cuna nazione, due stati\u201d \u2014 la continuit\u00e0 etnica culturale rivendicata da\u00a0turchi e azeri. La Turchia promette \u201cqualsiasi tipo di sostegno\u201d, su una guerra in cui vive interessi strategici di penetrazione nel Caucaso. Reale fattore di cambiamento nel conflitto attuale rispetto i precedenti, l\u2019intervento diretto di Ankara a sostegno di Baku non si sta traducendo in una reazione analoga da parte di Mosca, sebbene collegata sull\u2019altro fronte da accordi di cooperazione (anche militare) con Erevan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il punto \u00e8 per\u00f2 che il Cremlino non ha interessi nell\u2019aumentare il proprio coinvolgimento: sia perch\u00e9 non ha rapporti idilliaci con il governo Pashinyan (che in passato ha anche pensato di spostare l\u2019asse geopolitico armeno verso l\u2019Ue), sia perch\u00e9 la Russia ha interessi e rapporti con l\u2019Azerbaigian (e non ha intenzione di inquadrare Baku come un nemico), e infine perch\u00e9 davanti all\u2019accelerazione turca Mosca \u00e8 rimasta in parte spiazzata (ma non vuole stressare le relazioni controverse Erdogan-Putin).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D\u2019altra parte, la Russia non accetter\u00e0 una\u00a0<em>sconfitta<\/em>\u00a0davanti alla Turchia, dunque potrebbe accettare di lasciare spazio agli azeri per poi portarli a una forma di accordo e stabilizzazione che non dispiaccia troppo agli armeni (sebbene li potrebbe far uscire indeboliti). Un ruolo mediano per il Cremlino, con cui far valere ancora la propria influenza come primaria nella regione; influenza che d\u2019altronde esiste realmente, dato che Mosca ha in mano il pulsante dell\u2019escalation, potendo dar\u00a0luogo sull\u2019attivare o meno i protocolli di difesa che condivide con l\u2019Armenia.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2020\/10\/nagorno-karabakh-armenia-azerbaigian\/\">https:\/\/formiche.net\/2020\/10\/nagorno-karabakh-armenia-azerbaigian\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Ferruccio Michelin) Violazioni e denunce continue. 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