{"id":60264,"date":"2020-10-27T11:30:47","date_gmt":"2020-10-27T10:30:47","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60264"},"modified":"2020-10-28T20:17:47","modified_gmt":"2020-10-28T19:17:47","slug":"contro-il-monopolio-di-google","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60264","title":{"rendered":"Contro il monopolio di Google"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LIMES (Alessandro Aresu)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 20 ottobre il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti ha avviato un procedimento contro Google per la violazione delle leggi antitrust. Nel comunicato ufficiale, si parla del \u201c<a href=\"https:\/\/www.justice.gov\/opa\/pr\/justice-department-sues-monopolist-google-violating-antitrust-laws\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">monopolista Google<\/a>\u201d\u00a0e si evocano altri famosi casi antitrust nell\u2019ambito tecnologico, relativi ad AT&amp;T nel 1974 e a Microsoft nel 1998. L\u2019iniziativa non \u00e8 solo dell\u2019amministrazione federale, ma vi partecipano 11 procuratori generali degli Stati.<\/p>\n<p>Si tratta di un caso \u201cmonumentale\u201d, secondo William Barr, che si inserisce in un dibattito ormai avviato. Ricordiamo, tra l\u2019altro, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/gafa-google-amazon-facebook-apple-big-tech-va-al-congresso\/119599\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">audizione<\/a>\u00a0degli amministratori delegati di Amazon, Apple, Alphabet e Facebook del 29 luglio.\u00a0 Il 6 ottobre, il sottocomitato della Camera dei Rappresentanti sull\u2019antitrust ha pubblicato un corposo\u00a0<a href=\"https:\/\/judiciary.house.gov\/uploadedfiles\/competition_in_digital_markets.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">rapporto<\/a>\u00a0sulla concorrenza nei mercati digitali.<\/p>\n<p>Le ragioni giuridiche dell\u2019iniziativa contro\u00a0<a href=\"https:\/\/superwuster.medium.com\/the-google-case-8fd0b26328c7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Google<\/a>\u00a0stanno nell\u2019accusa di violazione della seconda sezione dello Sherman Act, la legge antimonopolista del 1890. Secondo il Dipartimento della Giustizia, Google ha fatto accordi economici irregolari con vari operatori, tra cui Apple, per essere considerato motore di ricerca predefinito, sfavorendo i concorrenti. Secondo il giurista Tim Wu, una probabile difesa di Google pu\u00f2 essere attaccare la definizione adottata dal governo del \u201cmercato delle ricerche\u201d e supportare il lavoro di economisti che riportino alla competizione e non al monopolio le sue azioni. Alla battaglia degli avvocati si affiancher\u00e0 la battaglia degli economisti.<\/p>\n<p>Oltre a questo, il caso Google avr\u00e0 una doppia implicazione geopolitica. La prima \u00e8 interna, la seconda esterna.<\/p>\n<p>In primo luogo, il caso si confonder\u00e0 con il processo politico degli Stati Uniti. In caso di una vittoria di Biden, torner\u00e0 ad aleggiare l\u2019accusa di Peter Thiel della profonda vicinanza dei Democratici all\u2019azienda. Thiel ha dichiarato che Google nell\u2019amministrazione Obama aveva molta pi\u00f9 influenza di Exxon nell\u2019amministrazione di George W. Bush. \u00c8 possibile uno scontro tra le anime del Partito Democratico su questo tema.<\/p>\n<p>In secondo luogo, la lobby tecnologica degli Stati Uniti insister\u00e0 sul fattore geopolitico nel rapporto con la Cina, invocando un\u2019aperta e diretta \u201cfusione militare-tecnologica\u201d, fondata sulla lotta verso il vero nemico, Pechino. Come pi\u00f9 volte\u00a0<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/interviste\/dati-innovazionesicurezza-nazionale-le-nuove-frontiere-dellimpero-tecnologico-statunitense\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">spiegato<\/a>, le grandi aziende degli Stati Uniti \u2013 ormai fiutato il nuovo, inevitabile vento \u2013 insistono sul loro ruolo strumentale nello scontro con la Cina e per la sicurezza nazionale. Secondo questo schema, a volte\u00a0<a href=\"https:\/\/thehill.com\/opinion\/technology\/521762-how-big-tech-factors-into-the-us-china-geopolitical-competition\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">espresso<\/a>\u00a0con totale candore, Big Tech \u00e8 la risposta strategica degli Stati Uniti al Partito Comunista Cinese. O noi o loro. Cos\u00ec, nei soldi che scorreranno dalle imprese digitali verso gli studi legali e i centri di ricerca economica, anche gli analisti della sicurezza nazionale potranno reclamare un posto al sole, recitando questo nuovo mantra, che nei prossimi anni diverr\u00e0 ossessivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/notizie-mondo-settimana-google-usa-russia-ucraina-quad-mari\/120601\">https:\/\/www.limesonline.com\/notizie-mondo-settimana-google-usa-russia-ucraina-quad-mari\/120601<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LIMES (Alessandro Aresu) &nbsp; Il 20 ottobre il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti ha avviato un procedimento contro Google per la violazione delle leggi antitrust. Nel comunicato ufficiale, si parla del \u201cmonopolista Google\u201d\u00a0e si evocano altri famosi casi antitrust nell\u2019ambito tecnologico, relativi ad AT&amp;T nel 1974 e a Microsoft nel 1998. 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