{"id":60273,"date":"2020-10-28T09:00:07","date_gmt":"2020-10-28T08:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60273"},"modified":"2020-10-26T14:37:39","modified_gmt":"2020-10-26T13:37:39","slug":"non-siamo-tutti-sulla-stessa-barca-gli-effetti-dellausterita-nella-seconda-ondata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60273","title":{"rendered":"Non siamo tutti sulla stessa barca: gli effetti dell\u2019austerit\u00e0 nella seconda ondata"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONIARERIVOLTA (redazione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/10\/fattoria.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1929\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/10\/fattoria.png?w=800\" alt=\"\" data-attachment-id=\"1929\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/fattoria\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/10\/fattoria.png\" data-orig-size=\"800,500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"fattoria\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/10\/fattoria.png?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/10\/fattoria.png?w=700\" \/><\/a><\/figure>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Interrogato sulla possibilit\u00e0 di una nuova chiusura massiccia delle attivit\u00e0 sociali ed economiche a fronte del dilagare della pandemia nel Paese, il presidente del Consiglio Conte ha pi\u00f9 volte dichiarato che\u00a0<strong>non vi sar\u00e0 e non vi dovr\u00e0 essere un nuovo confinamento<\/strong>\u00a0paragonabile a quello della scorsa primavera. Al di l\u00e0 dei proclami di principio, da cosa dipende davvero la possibilit\u00e0 di evitare nuove soluzioni cos\u00ec drastiche come quelle sperimentate in Italia e altrove tra marzo e aprile senza dover assistere impotenti alla morte \u2013 evitabile \u2013 di migliaia di persone?<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Dopo un\u2019estate relativamente quieta con numeri di contagi molto bassi, la realt\u00e0 ci mostra, purtroppo, che\u00a0<strong>l\u2019emergenza \u00e8 tutt\u2019altro che finita<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/10\/07\/vaccinarci-contro-il-capitalismo-salvera-il-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il vaccino<\/a>, da un lato, \u00e8 verosimilmente ancora lontano e ha inevitabili tempi di sperimentazione non comprimibili; e la circolazione del virus, dall\u2019altro, ha ripreso la sua corsa con i tristi effetti che gi\u00e0 si stanno verificando e che andranno a manifestarsi sempre pi\u00f9 nelle prossime settimane.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Che fare dunque? La domanda potrebbe sembrare di esclusiva competenza sanitaria e non piegabile a considerazioni di tipo politico ed economico. In realt\u00e0, per\u00f2, cos\u00ec non \u00e8 per due ordini di ragioni.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">In primo luogo, perch\u00e9 la stretta necessit\u00e0 o meno di un intervento emergenziale come il confinamento \u00e8 inscindibilmente legata al grado di preparazione di un sistema socioeconomico e sanitario di fronte alla pandemia; in secondo luogo, perch\u00e9 ogni diversa soluzione, o anche solo tamponamento dell\u2019emergenza sanitaria, ha ripercussioni differenti sui diversi strati sociali e ha dunque immediate implicazioni politiche.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Partiamo dal primo aspetto. Oltre ogni considerazione specialistica di tipo medico vi \u00e8 una verit\u00e0 di fondo piuttosto semplice: atteso che l\u2019obiettivo prioritario sia quello di salvare il maggior numero possibile di vite umane, la durezza dei provvedimenti di chiusura, distanziamento e isolamento sociale \u00e8 inversamente proporzionale a due fattori cruciali. A monte, vi \u00e8 la capacit\u00e0 organizzativa di tutti quei nodi cruciali della vita quotidiana da cui dipende una parte non trascurabile del rischio di diffusione del virus: dai trasporti alla scuola, fino alle regole di organizzazione del\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/06\/27\/quando-lo-sfruttamento-si-fa-smart\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">lavoro a distanza<\/a>\u00a0e delle attivit\u00e0 economiche pubbliche e private; a valle, vi \u00e8 la tenuta di un sistema sanitario nazionale a fronte delle crescenti richieste di ricovero e di terapia intensiva e sub-intensiva. Ebbene, si pu\u00f2 tristemente dire che sugli aspetti pi\u00f9 suscettibili di intervento diretto da parte del Governo, a distanza di sei mesi dall\u2019esplosione della pandemia\u00a0<strong>\u00e8 stato fatto davvero molto poco<\/strong>. Iniziamo dal punto pi\u00f9 sensibile: lo stato della sanit\u00e0.<\/p>\n<p><span class=\"has-inline-color\">\u2013<\/span><\/p>\n<p><strong><em><span class=\"has-inline-color\">Lo stato della sanit\u00e0 italiana prima e dopo lo scoppio della pandemia<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel \u2018decreto \u201cRilancio\u2019 di maggio, a tempesta in parte sopita, il Governo italiano aveva tracciato una programmazione di potenziamento dei posti letto in terapia intensiva e subintensiva necessari per la cura dei casi pi\u00f9 gravi di polmonite virale da Covid-19. Per quanto concerne le terapie intensive,\u00a0<strong>si prevedeva un aumento di 3.500 posti letto<\/strong>\u00a0da aggiungere ai 5.179 preesistenti (+67%). Con ulteriori 1.400 circa posti di terapia sub-intensiva programmati si sarebbe arrivati ad una somma di posti per cure critiche (intensiva pi\u00f9 sub-intensiva) pari a 12.450 dai precedenti 7.550. Un aumento programmato non trascurabile che avrebbe portato, se compiuto, il rapporto tra terapie intensive e popolazione da 8,5 a 14 posti ogni 100.000 abitanti, e il rapporto terapie intensive + subintensive\/popolazione da 12,5 a poco pi\u00f9 di 20 per ogni 100.000 abitanti.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Questa previsione di aumento\u00a0<strong>\u00e8 stata ad oggi del tutto disattesa<\/strong>. Come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/entry\/arcuri-e-boccia-attaccano-le-regioni-non-hanno-attivato-le-terapie-intensive-ora-date-risposte_it_5f899e50c5b66ee9a5ef452d\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dichiarato<\/a>\u00a0dal commissario per l\u2019emergenza sanitaria Arcuri, prima della pandemia le terapie intensive erano 5.179 e ora ne risultano attive 6.628. Inoltre, altri 1.600 posti sarebbero disponibili per le Regioni, ma sono ancora da attivare.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Per comprendere l\u2019entit\u00e0 della variazione di terapie intensive programmata bisogna poi considerare il punto da cui si partiva: una dotazione di terapie intensive e subintensive pari a 12,5 ogni 100.000 abitanti, davvero pochi anche rispetto a molti altri paesi europei, come viene mostrato nella tabella sottostante (i dati riportati in Tabella 1, riferiti al 2012, sono tratti da un\u00a0<a href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/s00134-012-2627-8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">articolo scientifico<\/a>). L\u2019Italia si trova al di sotto della media europea e ha addirittura una disponibilit\u00e0 dei posti letto in terapia intensiva per 100.000 abitanti che \u00e8 meno della met\u00e0 della Germania.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/10\/postilet.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1921\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/10\/postilet.png?w=415\" alt=\"\" data-attachment-id=\"1921\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/postilet\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/10\/postilet.png\" data-orig-size=\"415,685\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"postilet\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/10\/postilet.png?w=182\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/10\/postilet.png?w=415\" \/><\/a><figcaption><em>Tabella 1. La situazione dei posti letto nelle Regioni italiane<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Evidentemente, una pandemia di queste proporzioni avrebbe richiesto,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agi.it\/cronaca\/news\/2020-10-24\/covid-affanno-terapie-intensive-10050593\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">e richiede ancora<\/a>, investimenti sanitari ben pi\u00f9 decisi, in grado di innovare profondamente il sistema di cura. Tanto pi\u00f9 ci\u00f2 \u00e8 vero se si tiene conto della forte indesiderabilit\u00e0 sociale di un\u00a0<em>lockdown<\/em>\u00a0generalizzato che per non essere attuato richiede necessariamente la presenza di un sistema sanitario all\u2019altezza della situazione.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">La seconda considerazione \u00e8 che il livello di nuove terapie intensive previsto, gi\u00e0 di per s\u00e9 insufficiente, non \u00e8 stato raggiunto neanche lontanamente. Limitatamente alle terapie intensive,\u00a0<strong>dei 3.500 posti in pi\u00f9 previsti, come ci ha ricordato Arcuri, ne sono stati realizzati solo 1.259<\/strong>, ovvero poco pi\u00f9 di un terzo. Ne mancherebbero quindi all\u2019appello quasi 2.250.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 le Regioni non hanno realizzato i posti letto aggiuntivi una volta dotate dei macchinari necessari per le terapie intensive? La risposta risiede soltanto in parte in una gestione lenta e inefficiente da parte dei territori, che pure certamente ha il suo peso. Altrettanto, se non pi\u00f9 rilevante, \u00e8 la grave mancanza di personale medico che trova le sue radici nelle politiche di taglio del personale attuate negli ultimi anni e nella scarsa reattivit\u00e0 organizzativa e di spesa al momento dello scoppio dell\u2019epidemia. Al punto tale che,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.regioni.it\/sanita\/2020\/10\/16\/covid-altems-in-6-regioni-allerta-terapie-intensive-620370\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">come ricorda<\/a>\u00a0il report a cura dell\u2019Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica, campus di Roma: \u201cil rapporto in Italia tra anestesisti-rianimatori e posti letto di terapia intensiva era di 2,5. Per ogni posto letto c\u2019erano cio\u00e8 2,5 unit\u00e0 di personale. Considerata la risposta strutturale delle regioni, ovvero l\u2019acquisizione di personale tramite bandi per posizioni a tempo indeterminato e determinato, e l\u2019incremento di posti letto previsto dal decreto Rilancio, il rapporto scende a 1.6\u201d. Un rapporto troppo basso, che evidentemente mette a rischio la capacit\u00e0 di gestire una terapia intensiva, con conseguenze molto gravi sulla tenuta del sistema di cura. Ancora, la Siaarti (Societ\u00e0 Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva)\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2020\/10\/23\/covid-londa-dei-contagi-arriva-sulle-terapie-intensive-almeno-10-regioni-a-rischio-dallumbria-alla-sardegna-tutti-i-numeri-dei-posti-letto-allarme-per-il-personale\/5977220\/amp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ci dice<\/a>\u00a0che,\u00a0<em>in condizioni normali<\/em>, mancano all\u2019appello 4000 anestesisti: figurarsi in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo! Ma se la gestione dell\u2019emergenza \u00e8, in buona parte, ascrivibile al Governo in carica, l\u2019ordinaria mancanza di personale medico anestesista chiama in causa le scelte di politica economica degli anni recenti, tutte basate sull\u2019austerit\u00e0. Un paradigma che l\u2019attuale Governo<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/10\/13\/altro-che-recovery\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00a0si guarda bene dal mettere in discussione<\/a>.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Ma qual \u00e8 la conseguenza? Ancora una volta, occorre guardare\u00a0<a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/2020\/10\/23\/covid-terapie-intensive-italia\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ai dati<\/a>, che ci dicono che ben 10 regioni, alcune delle quali molto popolose, sono molto vicine al superamento della soglia del 30% delle terapie intensive occupate da pazienti Covid da qui a un mese. Si tratta di Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d\u2019Aosta. Superare questa soglia di sicurezza significa mandare in sofferenza quel che resta delle terapie intensive, ovvero quella parte dedicata alla normale attivit\u00e0 ospedaliera: infarti, ictus, incidenti stradali, esiti di operazioni chirurgiche complesse. Attualmente il livello medio di saturazione \u00e8 intorno al 15%. Con questi ritmi, non sembra improbabile che la soglia possa essere raggiunta molto presto. Questo vorr\u00e0 dire che sar\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile, per i malati \u2018non-Covid\u2019, trovare un sistema sanitario pronto a prenderli in carico.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Alle carenze sulle terapie intensive e sulle dotazioni di personale medico, poi, si sommano una caotica politica di tracciamento dei contagi con tamponi di massa organizzati malamente e con risorse non adeguate (e conseguenti file di ore da parte degli utenti) ed un cortocircuito di competenze e responsabilit\u00e0 rimpallate tra medici di base, pronto soccorso e centri per i tamponi che rischier\u00e0 di esplodere totalmente all\u2019arrivo delle \u2018classiche\u2019 influenze stagionali.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Va, inoltre, notata la forte disparit\u00e0 regionale nella dotazione delle terapie intensive, prima dell\u2019emergenza ed ora, con situazioni di forte criticit\u00e0 come quelle della Campania con soli 7,3 posti letto in terapia intensiva per mille abitanti (e una scarsa chiarezza sulla reale disponibilit\u00e0 immediata di tutti i posti dichiarati) a fronte di una media nazionale, ad oggi, di 10,8 (si veda Tabella 2). Ennesimo segno dei danni prodotti, parallelamente alle politiche di tagli, dal processo di regionalizzazione della\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/10\/15\/non-ce-speranza-per-un-servizio-sanitario-universale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sanit\u00e0 pubblica<\/a>\u00a0avviato negli anni \u201990 e portato a compimento con la riforma del Titolo V della Costituzione del 2001.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/10\/schermata-2020-10-26-alle-09.49.40.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1919\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/10\/schermata-2020-10-26-alle-09.49.40.png?w=1024\" alt=\"\" data-attachment-id=\"1919\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/schermata-2020-10-26-alle-09-49-40\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/10\/schermata-2020-10-26-alle-09.49.40.png\" data-orig-size=\"1201,641\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"schermata-2020-10-26-alle-09.49.40\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/10\/schermata-2020-10-26-alle-09.49.40.png?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/10\/schermata-2020-10-26-alle-09.49.40.png?w=700\" \/><\/a><figcaption><em>Tabella 2. Posti letto in terapia intensiva + sub-intensiva per ogni 100mila abitanti (fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/governo-e-parlamento\/articolo.php?articolo_id=88770\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Quotidiano Sanit\u00e0<\/a>)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Insomma, sembra proprio che la combinazione degli effetti nefasti delle politiche di tagli di lungo periodo attuate negli ultimi anni e l\u2019assenza di quello sforzo di spesa straordinario che sarebbe stato necessario sin dal principio dell\u2019emergenza, abbia condotto non soltanto alle disgrazie della scorsa primavera, ma alla prosecuzione di quel disastro gi\u00e0 ben visibile in questo inizio di autunno. Grottesco, poi, che il dibattito di questi giorni, sfruttando l\u2019emotivit\u00e0 dell\u2019emergenza che torna a bussare alle porte, si sia impropriamente e volutamente spostato sulla presunta necessit\u00e0 di accettare i prestiti del MES, quando\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/10\/21\/mes-o-non-mes-ma-e-davvero-questo-il-dilemma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00e8 evidente<\/a>\u00a0che lo Stato potrebbe reperire fondi ben pi\u00f9 corposi tramite il consueto canale dell\u2019indebitamento sui mercati.<\/p>\n<p><span class=\"has-inline-color\">\u2013<\/span><\/p>\n<p><strong><em><span class=\"has-inline-color\">L\u2019austerit\u00e0 oltre la sanit\u00e0<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p>Le conseguenze dell\u2019austerit\u00e0 di spesa sulla gestione della pandemia si vedono immediatamente anche in ambito extra-sanitario sulla gestione di tutti i servizi pubblici che proprio ai fini del contenimento dell\u2019epidemia e rallentamento della curva dei contagi avrebbero necessitato di interventi corposi di potenziamento. Eclatante l\u2019esempio dei trasporti per i quali i Comuni, strangolati dai vincoli di spesa, non hanno investito il dovuto per favorire una bassa capienza dei mezzi con le conseguenze ben note a qualunque lavoratore che debba\u00a0<a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/attualita\/pandemia-metro-bus-pieni-atac.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">spostarsi con il trasporto pubblico locale<\/a>.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Per non parlare delle conseguenze pi\u00f9 drammatiche della pandemia, quelle indirette legate alla crisi economica scatenatasi come conseguenza del blocco della produzione che, tamponata da interventi molto timidi e sostegni al reddito del tutto insufficienti, si sta scaricando brutalmente sui lavoratori.\u00a0<a href=\"https:\/\/contropiano.org\/news\/politica-news\/2020\/10\/24\/la-protesta-di-napoli-svela-la-contraddizione-da-risolvere-0132897\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">I recenti disordini di Napoli<\/a>, indipendentemente dalla ambigua composizione della protesta, non possono che confermare quanto sia importante che una politica di chiusura e interruzioni delle attivit\u00e0 economiche sia\u00a0<strong>accompagnata da forti misure universali di sostegno al reddito<\/strong>\u00a0senza le quali a pagare le conseguenze della lotta alla pandemia saranno i pi\u00f9 fragili e i meno protetti.<\/p>\n<p><span class=\"has-inline-color\">\u2013<\/span><\/p>\n<p><strong><em><span class=\"has-inline-color\">Gli effetti asimmetrici dei provvedimenti di emergenza<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p>A fronte delle scellerate scelte di politica economica degli anni recenti, nonch\u00e9 della inadeguatezza del Governo ad affrontare a monte e a valle il dilagare dell\u2019epidemia e le sue conseguenze sanitarie e socioeconomiche, il rischio di nuove chiusure emergenziali diventa sempre pi\u00f9 concreto. Al momento non sembra probabile, almeno nell\u2019immediato, un ritorno al\u00a0<em>lockdown<\/em>generalizzato del marzo scorso, e il Governo pare volersi orientare (<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2020\/10\/25\/news\/coronavirus_nuovo_dpcm_conte_firma_ristoranti_aperti_domenica-271793108\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">come da ultimo DPCM<\/a>) verso chiusure parziali tese ad evitare i maggiori assembramenti. Va per\u00f2 rilevato che la giungla di provvedimenti che vengono e verranno presi, dai pi\u00f9 leggeri ai pi\u00f9 drastici,\u00a0<strong>non sono affatto neutrali rispetto alle conseguenze che hanno sulle diverse fasce di popolazione<\/strong>\u00a0sia per gli effetti economici immediati, sia per gli effetti legati al vissuto quotidiano. Per le famiglie pi\u00f9 disagiate senza garanzie di redditi a copertura della disoccupazione, per chi vive in case anguste con spazi promiscui e senza aree esterne, per chi soffre di condizioni di fragilit\u00e0 sociale e psicologica, la riduzione dei servizi pubblici di base e degli spazi di socialit\u00e0 e il confinamento negli spazi privati non ha le stesse conseguenze rispetto a chi invece vive situazioni molto pi\u00f9 favorevoli.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Alla luce di questo, va ribadito che soltanto massicci e immediati investimenti in una sanit\u00e0 all\u2019altezza dell\u2019emergenza e interventi forti sull\u2019organizzazione di servizi pubblici vitali come i trasporti e la scuola \u2013 assieme alla protezione delle fasce pi\u00f9 deboli di popolazione a maggior rischio sanitario \u2013 potranno, forse, rendere i prossimi mesi pi\u00f9 vivibili per tutti, sperando di\u00a0<strong>non doversi ritrovare nuovamente di fronte alla tragica scelta binaria tra tutela della vita e tutela della socialit\u00e0 umana<\/strong>. Per poter seguire questo stretto e difficile equilibrio per\u00f2 vi \u00e8 a priori una condizione ineludibile: la liberazione dal ricatto degli artificiali vincoli di bilancio asfissianti che condizionano cos\u00ec brutalmente le sfere pi\u00f9 essenziali di organizzazione della vita di una collettivit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/10\/26\/non-siamo-sulla-stessa-barca-gli-effetti-dellausterita-nella-seconda-ondata\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/10\/26\/non-siamo-sulla-stessa-barca-gli-effetti-dellausterita-nella-seconda-ondata\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARERIVOLTA (redazione) &nbsp; Interrogato sulla possibilit\u00e0 di una nuova chiusura massiccia delle attivit\u00e0 sociali ed economiche a fronte del dilagare della pandemia nel Paese, il presidente del Consiglio Conte ha pi\u00f9 volte dichiarato che\u00a0non vi sar\u00e0 e non vi dovr\u00e0 essere un nuovo confinamento\u00a0paragonabile a quello della scorsa primavera. Al di l\u00e0 dei proclami di principio, da cosa dipende davvero la possibilit\u00e0 di evitare nuove soluzioni cos\u00ec drastiche come quelle sperimentate in Italia e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":40187,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/coniarerivolta.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-fG9","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60273"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60273"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60273\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60274,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60273\/revisions\/60274"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}