{"id":60295,"date":"2020-10-28T11:00:16","date_gmt":"2020-10-28T10:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60295"},"modified":"2020-10-27T22:06:11","modified_gmt":"2020-10-27T21:06:11","slug":"la-miccia-del-karabakh-e-la-polveriera-del-caucaso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60295","title":{"rendered":"La miccia del Karabakh e la polveriera del Caucaso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;INTERFERENZA (Maurizio Vezzosi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60296\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Carri-azeri-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Carri-azeri-300x180.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Carri-azeri-1024x614.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Carri-azeri-768x461.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Carri-azeri.jpg 1084w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong><em>Fonte foto: Remocontro (da Google)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il conflitto che nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/caucaso\">Caucaso<\/a>\u00a0meridionale si protrae da trent\u2019anni vedendo contrapposti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/repubblica-di-armenia\">Armenia<\/a>\u00a0ed\u00a0<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/repubblica-dell-azerbaigian\">Azerbaigian<\/a>\u00a0\u00e8 entrato in nuova fase attiva nelle ultime settimane. La crisi odierna che riguarda il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/nagorno-karabakh_%28Lessico-del-XXI-Secolo%29\/\">Nagorno-Karabakh<\/a>\u00a0\u00e8 la pi\u00f9 grave dal 1993-94, e in relazione al contesto regionale rischia di aggravarsi ulteriormente.<\/p>\n<div id=\"div.treccani-container .bannercontainer .bannercontainer .clr\" class=\"advunit\" style=\"text-align: justify\">Quella del Nagorno-Karabakh \u00e8 una delle tante guerre innescate dal crollo dell\u2019Unione Sovietica e dalla sua onda lunga. Tra le ragioni che hanno prodotto questa nuova crisi ci sono sia elementi geopolitici che identitari. Venendo meno il multiculturalismo di cui l\u2019Unione Sovietica si faceva giocoforza garante, le tendenze all\u2019esasperazione identitaria \u2012 nazionalista o religiosa \u2012 hanno avuto la meglio sulla convivenza pacifica tra culture diverse.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi l\u2019Artsakh \u00e8 una sorta di protettorato armeno\u00a0<em>de facto<\/em>\u00a0indipendente dal 1992, privo di riconoscimento internazionale e rivendicato dall\u2019Azerbaigian. Si trova in territorio quasi del tutto montuoso, con una superficie pari grossomodo a quella dell\u2019Abruzzo, abitato da circa 150 mila persone, in larga maggioranza armeni. Gli azeri, sostenendo le proprie rivendicazioni a partire dall\u2019appartenenza della Repubblica Autonoma del Nagorno-Karabakh alla ex Repubblica Socialista Sovietica dell\u2019Azerbaigian, denunciano che negli ultimi decenni molte famiglie azere siano state allontanate dall\u2019Artsakh. Gli armeni, dal canto loro, sostengono che la cessione dell\u2019Artsakh all\u2019Azerbaigian favorirebbe le strategie panturche conducendo l\u2019Armenia ad un nuovo\u00a0<em>Medz Yeghern<\/em>\u00a0(l\u2019espressione con cui gli armeni si riferiscono al genocidio del 1915-16).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il conflitto tra Armenia ed Azerbaigian si \u00e8 riacceso a neppure ventiquattro ore dalla conclusione delle esercitazioni \u201cKavkaz 2020\u201d \u2012 svoltesi nella porzione meridionale della Federazione Russa compresa tra il Mar Nero, il Caucaso del Nord ed il Mar Caspio e condotte congiuntamente dalle forze armate russe, cinesi, bielorusse, iraniane, armene, pakistane e birmane: ben 80 mila gli uomini complessivamente impiegati. Negli ultimi mesi la Turchia ha consegnato all\u2019Azerbaigian droni, missili ed altro armamento oltre ad aver organizzato esercitazioni congiunte tra proprie forze armate e quelle di Baku. Circa 1000 miliziani della \u201cdivisione Hamza\u201d sarebbero stati trasferiti dalla Siria all\u2019Azerbaigian con il sostegno turco. Questi ultimi, secondo l\u2019ambasciatore armeno a Mosca Vardan Toganian, sarebbero addirittura 4 mila.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019arrivo \u2013 ormai accertato \u2013 dei miliziani d\u2019ispirazione jihadista rappresenta una questione assai seria. La loro presenza tra le file azere potrebbe rivelarsi un problema per la stabilit\u00e0 dello stesso Azerbaigian, che come la Federazione Russa a partire dagli anni Novanta si \u00e8 trovato a dover fare i conti con il fenomeno della radicalizzazione islamica. Ad aggravare il quadro, c\u2019\u00e8 il confine settentrionale con il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/daghestan\/\">Daghestan<\/a>, la turbolenta regione autonoma della Federazione Russa che rimane tutt\u2019oggi una delle regioni della galassia postsovietica pi\u00f9 interessate dalla violenza di ispirazione jihadista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019oltranzismo della Turchia, principale sostenitrice di Baku, sembra addirittura pi\u00f9 intransigente di quello azero e nient\u2019affatto propenso al compromesso. L\u2019Armenia, verso Oriente, rappresenta uno dei principali ostacoli ai progetti sulla scorta dei quali si muovono le strategie di Ankara. Al di l\u00e0 delle responsabilit\u00e0 militari di entrambe le parti, l\u2019Armenia si trova in una condizione di oggettivo svantaggio. Con un terzo degli abitanti dell\u2019Azerbaigian \u2013 circa 3 milioni contro circa 10 milioni \u2013 l\u2019Armenia ha un\u2019economia che vale grossomodo un quarto di quella azera \u2013 con un PIL da circa 12 miliardi di dollari contro un PIL da 46 miliardi di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il neottomanesimo ed il panturchismo che connotano la politica di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/recep-tayyip-erdogan\">Erdo\u011fan<\/a>\u00a0sembrano da leggersi in stretta correlazione con la fase di crisi strategica con cui gli Stati Uniti si trovano a dover fare i conti, soprattutto nel Vicino Oriente. Certamente negli ultimi anni i contrasti tra Ankara e Washington non sono mancati: tuttavia, dal Mediterraneo orientale allo Xinjiang, cos\u00ec come dal Corno d\u2019Africa al Caucaso, le proiezioni di Ankara appaiono complementari alla strategia di contenimento antirussa e anticinese promossa dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad apparire verosimile \u00e8 il nesso tra le nuove tensioni del Caucaso e la strategia di Ankara verso Oriente \u2012 \u201cAsia Anew\u201d \u2012 presentata lo scorso dicembre dal ministro degli Esteri turco Mevl\u00fct \u00c7avu\u015fo\u011flu. Lo stesso \u00c7avu\u015fo\u011flu, alcune settimane fa aveva addirittura ventilato la possibilit\u00e0 di un intervento diretto di Ankara in sostegno alle truppe di Baku.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il significato delle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.voanews.com\/south-central-asia\/pompeo-criticizes-turkeys-involvement-nagorno-karabakh-conflict\">recenti dichiarazioni del segretario di Stato Mike Pompeo<\/a>\u00a0in favore di Erevan si pu\u00f2 rintracciare nell\u2019intento da parte dell\u2019amministrazione\u00a0<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/donald-trump\">Trump<\/a>\u00a0di non mettersi contro la comunit\u00e0 armena presente negli Stati Uniti, specie all\u2019alba della tornata elettorale. Nel disegno strategico di Washington il fattore turco si pone come un elemento di controllo indiretto \u2012 sul Mediterraneo, sull\u2019<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/heartland_%28Lessico-del-XXI-Secolo%29\/\">Heartland<\/a>\u00a0e sul Rimland \u2012 e di pressione sui rivali di Pechino e di Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo cessate il fuoco, mediato dal ministro degli Esteri della Federazione Russa e sottoscritto dai suoi omologhi di Armenia ed Azerbaigian, non ha retto. A distanza di una settimana dall\u2019entrata in vigore del primo, ne \u00e8 stato sottoscritto un nuovo mediato dal Gruppo di Minsk, la cui tenuta \u00e8 stata risibile, con reciproci scambi di accuse tra le parti. Dopo di questo, \u00e8 stato sottoscritto un terzo accordo per il cessate il fuoco, mediato e sostenuto dagli Stati Uniti ed entrato in vigore dalla mattina del 26 ottobre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per Mosca la necessit\u00e0 di mantenere una sostanziale equidistanza tra Baku ed Erevan \u00e8 pi\u00f9 complicata che negli scorsi decenni. E non solo per il cordone ombelicale che lega l\u2019Armenia alla Federazione Russa o per la presenza stabile di migliaia di militari russi in territorio armeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel nuovo Grande gioco per l\u2019egemonia sul Caucaso e sull\u2019Asia Centrale pesano il ruolo degli attori regionali \u2013 come la Turchia \u2013 cos\u00ec quello delle altre crisi postsovietiche \u2013 Bielorussia, Ucraina e Kirghizistan \u2013 che Mosca si trova a dover fronteggiare simultaneamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mancando i presupposti concreti per una soluzione politica, la risoluzione del conflitto del Karabakh resta lontana. Mentre sul fronte del Karabakh si continuano a registrare combattimenti si attende un nuovo vertice moscovita tra il primo ministro armeno\u00a0<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/nikol-vovayi-pashinyan\">Nikol Pashinyan<\/a>\u00a0e quello azero\u00a0<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/ilham-aliyev\">Ilham Aliyev<\/a>, a cui starebbe lavorando la diplomazia del Cremlino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fonte: https:\/\/www.treccani.it\/magazine\/atlante\/geopolitica\/La_miccia_del_Karabakh.html<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.linterferenza.info\/esteri\/la-miccia-del-karabakh-la-polveriera-del-caucaso\/\">http:\/\/www.linterferenza.info\/esteri\/la-miccia-del-karabakh-la-polveriera-del-caucaso\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTERFERENZA (Maurizio Vezzosi) Fonte foto: Remocontro (da Google) Il conflitto che nel\u00a0Caucaso\u00a0meridionale si protrae da trent\u2019anni vedendo contrapposti\u00a0Armenia\u00a0ed\u00a0Azerbaigian\u00a0\u00e8 entrato in nuova fase attiva nelle ultime settimane. 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