{"id":60394,"date":"2020-11-02T12:40:57","date_gmt":"2020-11-02T11:40:57","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60394"},"modified":"2020-11-02T12:36:35","modified_gmt":"2020-11-02T11:36:35","slug":"perche-il-nuovo-lockdown-portera-al-reset-del-debito-pubblico-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60394","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il nuovo lockdown porter\u00e0 al reset del debito pubblico nel mondo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di INVESTIRE OGGI (Giuseppe Timpone)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le nuove chiusure in Europa segnano la fine delle speranze di ripresa a V e creano le condizioni per una crisi globale del debito, a cui verr\u00e0 fornita una risposta straordinaria.<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.investireoggi.it\/economia\/wp-content\/uploads\/sites\/11\/2020\/10\/debito-pubblico-lockdown-640x342.jpg\" alt=\"Debito pubblico verso il reset globale\" \/><\/p>\n<p>Tutta Europa gradualmente sta richiudendosi come a marzo. Dall\u2019Irlanda alla Spagna, passando per Francia e Italia, il secondo\u00a0<strong>lockdown<\/strong>\u00a0\u00e8 nei fatti. Le autorit\u00e0 dei diversi stati stanno imponendo nuovamente una sorta di quarantena locale e part-time, altre come a Dublino hanno varato una chiusura per tutti e tutto il giorno. I contagi crescono a ritmi drammatici di giorno in giorno. I casi pi\u00f9 gravi si hanno in Francia, Spagna e Regno Unito. La prima supera ormai quota 50 mila. Questo significa che la ripresa dell\u2019economia europea \u2013 ma potremmo dire lo stesso per quella globale \u2013 si allontana. Il rimbalzo del PIL nel terzo trimestre verr\u00e0 probabilmente seguito da una nuova contrazione o da un andamento stagnante.<\/p>\n<p>Se l\u2019economia riparte pi\u00f9 lentamente e pi\u00f9 tardi, per contro i governi dovranno potenziare gli aiuti alle famiglie e alle specificatamente alle categorie colpite dalle loro misure restrittive. I livelli di\u00a0<strong>debito pubblico<\/strong>\u00a0lieviteranno anche oltre le previsioni sin qui pubblicate. Per l\u2019Italia, il superamento del rapporto tra debito e PIL al 160% non sarebbe pi\u00f9 un tab\u00f9. E Francia e Spagna oltrepasserebbero quota 130%, come del resto oltreoceano gli USA. Se il Giappone viaggia verso il 270%, la Germania resta ad oggi l\u2019unica eccezione positiva tra le grandi. A fine anno, non dovrebbe oltrepassare il limite del 75%.<\/p>\n<h3>Il boom del debito globale<\/h3>\n<p>Tuttavia, secondo il Fondo Monetario Internazionale il debito pubblico globale a fine anno sar\u00e0 in area 105%. Nella stessa Eurozona dovrebbe attestarsi intorno al 100%. Tutto questo \u00e8 sostenibile? S\u00ec, fino a quando le\u00a0<strong>banche centrali<\/strong>\u00a0continueranno ad assorbire le emissioni nette dei governi e a tenerne i costi a livelli irrisori.<\/p>\n<p>Un debito fa male nel momento in cui entra a bilancio e comporta il sostenimento di un costo a carico dei contribuenti. Se \u00e8 troppo alto rispetto al PIL, richieder\u00e0 lo stanziamento di risorse sempre pi\u00f9 ingenti per rinnovarlo.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 questo boom del debito globale sia sostenibile anche nel lungo periodo, servono due condizioni: che i\u00a0<strong>tassi di rifinanziamento<\/strong>\u00a0restino sempre bassi e che non superino i tassi di crescita dell\u2019economia. Ma se le condizioni lo richiedessero, cio\u00e8 se l\u2019inflazione tornasse a salire con vigore, le banche centrali si vedrebbero costrette ad alzare il costo del denaro. A quel punto, diversi bilanci pubblici salterebbero e con essi le democrazie. Poich\u00e9 nessuno vuole arrivare a tanto, governi e banche centrali saranno presto costretti a trattare sottobanco un compromesso che tuteli tutti.<\/p>\n<p>Dicevamo, il debito \u00e8 sostenibile se pu\u00f2 essere ripagato a costi contenuti. E se arrivasse a scadenza tra molti decenni? Questa sarebbe la strada maestra per monetizzare i debiti degli stati senza dichiararlo ufficialmente. Ad esempio, la Federal Reserve detiene pi\u00f9 di 4.500 miliardi di dollari in Treasuries (pi\u00f9 del 20% del PIL USA di fine 2019), mentre la BCE ha a bilancio titoli di stato dell\u2019Eurozona per 3.000 miliardi di euro, oltre un quarto del PIL dell\u2019area di fine 2019. Nei prossimi mesi, per non dire anni, continueranno a comprare debito dei rispettivi governi, fino ad arrivarne a detenere una percentuale rilevante. In Giappone, gi\u00e0 circa la met\u00e0 \u00e8 in manco all\u2019istituto di Tokyo.<\/p>\n<h3>La futura monetizzazione dei debiti sovrani<\/h3>\n<p>Per quanto il trend rassicurerebbe il mercato, fino a quando il debito formalmente arriver\u00e0 a scadenza, gli investitori sconteranno sempre un certo\u00a0<strong>rischio di credito<\/strong>. E con rapporti che viaggiano ormai apertamente quasi ovunque tra il 100% e il 200% del PIL, nessun governo potr\u00e0 permettersi di rimanere in balia della finanza. Ecco perch\u00e9 le banche centrali toglieranno loro le castagne dal fuoco. Come? Immaginate che la BCE prenda tutti questi 3 mila miliardi di bond ad oggi accumulati in anni e anni di acquisti e li trasformi in un maxi-<strong>bond perpetuo<\/strong>\u00a0o della durata di almeno 100 anni, chiedendo in cambio ai governi debitori il pagamento di un tasso d\u2019interesse molto basso, per ipotesi dell\u20191%.<\/p>\n<p>Peraltro, come accade gi\u00e0 oggi, potrebbe sempre girare loro gli interessi incassati attraverso lo stacco dei dividendi alle banche centrali nazionali, di fatto azzerando il costo del debito.<\/p>\n<p>Solo cos\u00ec, il debito pubblico resterebbe sostenibile anche a livelli esorbitanti. N\u00e9 il mercato avrebbe remore a comprare le emissioni residue, confortato dal \u201csalvataggio\u201d di Francoforte. Questo scenario, di cui si discute pi\u00f9 sul piano teorico che fattivo da anni, sta avvicinandosi incredibilmente per effetto della pandemia, che ha fatto esplodere i livelli globali di indebitamento, anche privati. Con la\u00a0<strong>seconda ondata<\/strong>\u00a0di contagi e gli annessi lockdown, la monetizzazione dei debiti sovrani per mano delle banche centrali \u00e8 diventata lo scenario pi\u00f9 realistico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTI:<a href=\"https:\/\/www.investireoggi.it\/economia\/perche-il-nuovo-lockdown-portera-al-reset-del-debito-pubblico-nel-mondo\/\">https:\/\/www.investireoggi.it\/economia\/perche-il-nuovo-lockdown-portera-al-reset-del-debito-pubblico-nel-mondo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INVESTIRE OGGI (Giuseppe Timpone) &nbsp; Le nuove chiusure in Europa segnano la fine delle speranze di ripresa a V e creano le condizioni per una crisi globale del debito, a cui verr\u00e0 fornita una risposta straordinaria. Tutta Europa gradualmente sta richiudendosi come a marzo. Dall\u2019Irlanda alla Spagna, passando per Francia e Italia, il secondo\u00a0lockdown\u00a0\u00e8 nei fatti. 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