{"id":60442,"date":"2020-11-04T09:10:49","date_gmt":"2020-11-04T08:10:49","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60442"},"modified":"2020-11-03T20:17:53","modified_gmt":"2020-11-03T19:17:53","slug":"siria-il-risiko-di-putin-ed-erdogan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60442","title":{"rendered":"Siria, il Risiko di Putin ed Erdogan"},"content":{"rendered":"<div>di FULVIO SCAGLIONE (www.fulvioscaglione.com)<\/div>\n<div class=\"entry-thumbnail\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment- size- wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/fulvioscaglione\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/siria.jpg\" alt=\"siria\" width=\"780\" height=\"357\" \/>Un<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Neanche la morte violenta di\u00a0<strong>Sheikh Mohammad Adnan Afyouni<\/strong>, il\u00a0<em>mufti<\/em>\u00a0di Damasco ucciso il 22 ottobre scorso con una carica di esplosivo nella sua auto, \u00e8 riuscita a riportare l\u2019<strong><a href=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2020\/08\/03\/sanzioni-assad-resta-i-siriani-muoiono\/\">attenzione sulla Siria<\/a>.<\/strong>\u00a0Afyouni aveva svolto un ruolo importante nelle trattative per la tregua tra i gruppi armati dei sobborghi della capitale e l\u2019esercito di Bashar al-Assad. Eppure il suo assassinio, di certo organizzato dai gruppi islamisti radicali, \u00e8 passato da noi quasi inosservato.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, nessuno sembra pi\u00f9 occuparsi di quanto avviene nel Nord della Siria, nella vasta area in cui convivono gli eserciti di\u00a0<strong>Turchia, Russia e Siria<\/strong>\u00a0e le milizie dei curdi, dei qaedisti di\u00a0<em>Hayat Tahrir al-Sham<\/em>\u00a0(Hts) e dell\u2019Esercito libero siriano. L\u00ec succede qualcosa di strano.<\/p>\n<p>Per tutto l\u2019anno la Turchia ha rinforzato la propria presenza militare al ritmo di due-tre convogli la settimana. Risultato:\u00a0<strong>140 avamposti dotati di veicoli corazzati, carri armati, cannoni<\/strong>\u00a0e armi anti-aeree. Secondo il famoso (e contestato)\u00a0<a href=\"https:\/\/www.syriahr.com\/en\/\">Osservatorio siriano per i diritti umani<\/a>, tra febbraio e ottobre 2020 quasi 12 mila camion militari turchi sono entrati nella provincia di Idlib.<\/p>\n<p>Lo sforzo \u00e8 servito alla Turchia anche per rinsaldare gli otto punti di osservazione intorno all\u2019autostrada M4 che sono sotto il suo controllo, bench\u00e9 accerchiati dalle truppe siriane dopo l\u2019offensiva del febbraio scorso. Per bloccare gli scontri, i turchi si acconciarono a firmare a Sochi, il 5 marzo, un accordo con la Russia.\u00a0<strong>Vladimir Putin teneva a freno le smanie di rivincita di Assad<\/strong>\u00a0e garantiva ai turchi la sicurezza.\u00a0<strong>Erdogan si impegnava a disarmare gli jihadisti<\/strong>\u00a0di\u00a0<em>Hayat Tahrir al-Sham<\/em>\u00a0e a non bloccare le autostrade M4 e M5. Il secondo obiettivo \u00e8 stato pi\u00f9 o meno raggiunto. Il primo no. Non solo gli jihadisti sono ancora attestati a Idlib e dintorni con tutte le loro armi, ma\u00a0<strong>la Turchia si \u00e8 anche data molto da fare<\/strong>\u00a0per rifornirli e addestrarli.<\/p>\n<p><strong>Ma eccoci al fatto strano.<\/strong>\u00a0Negli ultimi giorni\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/la-turchia-non-controlla-piu-idlib.html\">la Turchia ha cominciato a lasciare<\/a>\u00a0i suoi punti di osservazione. Quello di Morek \u00e8 gi\u00e0 stato abbandonato e sono in corso i preparativi per fare altrettanto con gli altri sette.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.arabnews.com\/node\/1751326\/middle-east\"><strong>Una \u00abritirata\u00bb?<\/strong><\/a>\u00a0Difficile, dal momento che il Parlamento turco, accogliendo le richieste di Erdogan, ha rinnovato di un anno il mandato per le operazioni militari oltre il confine siriano. E resta vivo il progetto turco di una \u00abfascia di sicurezza\u00bb nel territorio della Siria, lungo tutto il confine con la Turchia, per neutralizzare quello che per Ankara \u00e8 il terrorismo curdo.<\/p>\n<p>Secondo alcuni c\u2019entrano\u00a0<strong>le pressioni del Cremlino.<\/strong>\u00a0I russi hanno interrotto i pattugliamenti che servivano a garantire la sicurezza delle truppe turche negli otto avamposti, proprio mentre l\u2019esercito siriano dava segni di risveglio e le proteste dei civili siriani (forse meno spontanee di quanto si voglia far credere) crescevano. Sarebbe la dimostrazione che\u00a0<strong>Putin ha gradito poco<\/strong>\u00a0le promesse mantenute a met\u00e0 dai turchi e ancor meno l\u2019arrivo nel Caucaso, via l\u2019Azerbaigian in guerra con l\u2019Armenia,\u00a0<strong>degli jihadisti trasferiti da Idlib<\/strong>\u00a0che Erdogan utilizza (l\u00ec oltre che in Libia) come truppe di complemento.<\/p>\n<p>Questa, tutto sommato, \u00e8 l\u2019ipotesi migliore. Perch\u00e9 ce n\u2019\u00e8 un\u2019altra, di gran lunga pi\u00f9 temibile. E cio\u00e8 che\u00a0<strong>Erdogan veda all\u2019orizzonte lo scontro con l\u2019esercito di Assad<\/strong>\u00a0e quindi abbia deciso di abbandonare degli avamposti comunque non difendibili per attestarsi su posizioni pi\u00f9 solide. Speriamo che non sia vero.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FULVIO SCAGLIONE (www.fulvioscaglione.com) Un Neanche la morte violenta di\u00a0Sheikh Mohammad Adnan Afyouni, il\u00a0mufti\u00a0di Damasco ucciso il 22 ottobre scorso con una carica di esplosivo nella sua auto, \u00e8 riuscita a riportare l\u2019attenzione sulla Siria.\u00a0Afyouni aveva svolto un ruolo importante nelle trattative per la tregua tra i gruppi armati dei sobborghi della capitale e l\u2019esercito di Bashar al-Assad. 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